venerdì 10 aprile 2026

XXIX GIORNATA - ISCRIZIONI


Ventinove.

Seduto in quel caffè, io non pensavo a te.

 

Centro Sportivo Savio - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Venti nuovi


01. Pipitone Dario ©

02. Granito Federico

03. Tancredi Sasà

04. Russo Luigi

05. Ominostanco

06. Miniati Giuliano

07. Lovisatti Marco

08. Genovese Daniele

09. Mancini Stefano

10. Giraldi Enrico

11. Di Florio Antonello

12. Chiappetta Alessandro

13. Di Flumeri Gianluca

14. Hoti Taiger ©

15. Di Dio Alessio

16. Luongo Luca

17. Di Vito Luca 

18. Capanna Alessandro

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19. Mallimaci Gabriele 

20. Graziosi Andrea 👐

21. 

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(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

XXVIII GIORNATA

 “Un paio di scarpe durava una vita e, se andavi scalzo d’estate, risparmiavi le scarpe e i piedi si rinforzavano.” 

(F. Guccini)


Pipitone vince ancora. Dopo aver regolato Capanna lo scorso mercoledì, stavolta il veteranissimo riesce a fiaccare - con prima scelta a favore - la resistenza dello spauracchio Hoti, apparso in grande difficoltà. Settimana pasquale, tanti assenti. Mancano Mancini, Lovisatti, Luongo, Mana e Pepiciello,  torna DiVito (in porta) e occorre affidarsi a Rosciglione (in versione novello Vollera) per trovare i giocatori per arrivare a diciotto. Esordiscono Radici (terzino sinistro), Bufalio (centrale) e Bernardi (ala). Serata gradevole, dal clima più che mite, in cui per la prima volta in stagione non c'è bisogno di magliette o calzamaglie termiche. Si ritorna a giocare (a nove) sul campo del Savio, pagando anche i buffi dell'ultima volta. Ben diciotto euro. I capitani si sentono poco prima delle otto, queste le formazioni.

Pipitone punta forte su Capanna, irrobustendo la difesa con DiFlumeri, Chiappetta, Geno e Granito, e condendo il tutto con Di Florio jolly e Losito davanti, oltre a Bernardi (autore di una buona prova) e Capanna sugli esterni. Taiger è costretto a improvvisare una difesa Bufalio-Russo-Mallimaci, con inizialmente Radici e Di Dio sugli esterni e Miniati-Rosciglione coppia mediana. I bianchi denotano un buon possesso,  ma risulteranno piuttosto latitanti (complice anche una strenua difesa rossa) al momento della conclusione. Rosciglione macina grano e crusca in mezzo al campo, mentre Hoti apparirà davvero poco ispirato. Dall'altra parte, la difesa è solidissima. Chiappetta, DiFlu e Granito non sbagliano un intervento. Pipitone si piazza in mediana, ora con Geno, ora con Antonello, lasciando al trio Capanna-Bernardi-Losito licenza di offendere. Dopo qualche reciproca scaramuccia iniziale, la partita si sblocca grazie a un errore di DiVito che non trattiene un cross dalla destra e permette a Capanna un comodo tap-in. Reazione bianca affidata a tanti tiri da fuori, la maggior parte dei quali trovano sempre un piede, un gambone, una pancia, financo una faccia, dei difensori porporini, tanto che i vari portieri avranno davvero poco lavoro da fare. Dopo un paio di occasioni targate Hoti e Rosciglione, arriva comunque l'agognato pareggio. Volata sulla destra e cross teso in mezzo, Chiappetta riesce solo a sfiorare ed è bravissimo Radici, da posizione assai defilata, ad infilare la porta vuota di mezzo volo. Uno a uno. Segue una mezzoretta combattuta, con occasioni potenziali da ambo i lati. Losito coglie un clamoroso palo a tu per tu, Mentre Hoti conclude a lato da buona posizione. Il nuovo vantaggio rosso, arrivato intorno alla mezzora, porta la firma che non t'aspetti. Il buon Granito, votato migliore in campo, trova la zampata decisiva,  sottomisura, sugli sviluppi di un corner spizzato da Chiappetta. A questo punto, i Rossi prendono campo e allungano nel punteggio. Finalmente Losito trova il diagonale a tu per tu con DiVito che porta i rossi sul tre a uno. Poi Rosciglione si divora un'occasionissima sottomisura, subito prima del quarto gol rosso. Pipitone si invola sulla sinistra, saltando Mallimaci ed arrivando davanti al portiere fin sulla linea di fondo, scarico indietro per l'accorrente Capanna che non sbaglia da posizione invitante. Finale in forcing per gli hotiani ma finisce così, con fischio finale puntualissimo alle 23:01. Con questo risultato, Pipitone blinda il secondo posto e si porta due punti dal capolista. Gran balzo anche per Chiappetta (ora quinto con Luongo) e Granito (settimo), che scavalca in un colpo solo Lovisatti, DiVito, Diddy e Mancini. Marcatori invariati, con Capanna (17) che consolida il quarto posto dietro al trio Luongo-Hoti-Lovisatti. Secondo MoM di fila per Rosciglione, primo stagionale per Granito. 

In questi momenti bui della Storia, la ringhio regala qualche speranza di concordia e fratellanza. 

Io chiedo: come può l'uomo uccidere un suo fratello? Eppure siamo a milioni, in polvere, qui nel vento. 


MoM: Granito - Rosciglione



PAGELLE GUCCINIANE

HOTI (c) 5.5

Ancora qui a domandarsi e a far finta di niente, come se il tempo per noi non costasse l'uguale. Come se il tempo passato ed il tempo presente non avessero stessa amarezza di sale. CANZONE DELLE DOMANDE CONSUETE

RUSSO 6

Io ora mi alzo tardi tutti i giorni, tiro sempre a far mattino. Le carte, poi il caffè della stazione per neutralizzare il vino. Ma non ho scuse da portare, non dico più d'esser poeta, non ho utopie da realizzare: stare a letto il giorno dopo è forse l'unica mia meta. CANZONE DELLE OSTERIE DI FUORI PORTA

DI DIO 5.5

Ho visto la gente della mia età andare via, lungo le strade che non portano mai a niente. Cercare il sogno che conduce alla pazzia, nella ricerca di qualcosa che non trovano. (DI) DIO E' MORTO

DI VITO 5.5

Ma nel gioco avrei dovuto dirle "Senti, io ti vorrei parlare...". Poi, prendendo la sua mano sopra al banco, "Non so come cominciare...". Non la vedi, non la tocchi, oggi, la malinconia? Non lasciamo che trabocchi, vieni, andiamo, andiamo via. AUTOGRILL

MALLIMACI 6

Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista. Io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista. Io frocio, io perché canto so imbarcare. Io falso, io vero, io genio, io cretino. Io solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un po' di vino. Voglia di bestemmiare. L'AVVELENATA

RADICI 6.5

Ma è inutile cercare le parole, la pietra antica non emette suono. O parla, come il mondo e come il sole. Parole troppo grandi per un uomo. RADICI

BUFANIO 6

Ma ogni storia ha la stessa illusione, sua conclusione. E il peccato fu creder speciale una storia normale. Ora il tempo ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo, sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo. FAREWELL

ROSCIGLIONE 6.5 *

Lo senti un aereo che porta lontano? Lo senti quel suono di un piano? Di un Mozart stonato che prova e riprova, ma il senso del vero non trova. QUELLO CHE NON...

MINIATI 5.5

Piccola città vetrate viola, primi giorni della scuola, la parola ha il mesto odore di religione. Vecchie suore nere che con fede in quelle sere avete dato a noi il senso di peccato. E di espiazione. Gli occhi guardavano voi, ma sognavan gli eroi, le armi e la bilia. Correva la fantasia verso la prateria, fra la via Emilia e il West. PICCOLA CITTA'


(Il migliore in campo Rosso)


PIPITONE (c) 6.5

Cinque anatre andavano a sud. Forse una soltanto vedremo arrivare. Ma quel suo volo certo vuole dire, che bisognava volare. Che bisognava volare.  LE CINQUE ANATRE

GENOVESE 6.5

Nel seme al vento afferri la fortuna. Al rosso saggio chiedi i tuoi "perché?". Vorresti alzarti in cielo a urlare chi sei tu. E il tempo passa e non ritorna più. UN ALTRO GIORNO E' ANDATO

DI FLUMERI 6.5

E la locomotiva sembrava fosse un mostro strano che l'uomo dominava con il pensiero e con la mano. Ruggendo si lasciava indietro distanze che sembravano infinite. Sembrava avesse dentro un potere tremendo, la stessa forza della dinamite. LA LOCOMOTIVA

CHIAPPETTA 6.5

Non rimpiango tutto quello che mi hai dato, che son io che l'ho creato, e potrei rifarlo ora. Anche se tutto il mio tempo con te non dimentico perché questo tempo dura ancora. VEDI CARA

GRANITO 7*

Se fossi più gatto, se fossi un po' più vagabondo, vedrei in questo sole, vedrei dentro l' alba e nel mondo. Ma c'è da sporcarsi il vestito e c'è da sgualcire il gilet: che mamma mi trovi pulito qui all' alba in via Fabbri 43! VIA PAOLO FABBRI, 43

DI FLORIO 6.5

Diciamolo per dire, ma davvero si ride per non piangere perché, se penso a quella che eri (a quel che ero), che compassione che ho per me e per te. Eppure a volte non mi spiacerebbe essere quelli di quei tempi là, sarà per aver quindici anni in meno o avere tutto per possibilità. ESKIMO

BERNARDI 6.5

Ma come vorrei avere i tuoi occhi, spalancati sul mondo come carte assorbenti. E le tue risate pulite e piene, quasi senza rimorsi o pentimenti. Ma come vorrei avere da guardare ancora tutto come i libri da sfogliare. E avere ancora tutto, o quasi tutto, da provare. CULODRITTO

CAPANNA 7

Sono un tipo antisociale, non m'importa mai di niente, non m'importa dei giudizi della gente. Odio in modo naturale ogni ipocrisia morale, odio guerre ed armamenti in generale. IL SOCIALE E L'ANTISOCIALE

LOSITO 6 

Quando la piazza fermò la sua vita, sudava sangue la folla ferita. Quando la fiamma col suo fumo nero lasciò la terra e si alzò verso il cielo. Quando ciascuno ebbe tinta la mano, quando quel fumo si sparse lontano, Jan Hus di nuovo sul rogo bruciava. All'orizzonte del cielo di Praga. PRIMAVERA DI PRAGA

sabato 4 aprile 2026

XXVIII GIORNATA - ISCRIZIONI

 



L'Italia chiamò!

 

Centro Sportivo Savio - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Fratelli


01. Pipitone Dario ©

02. Granito Federico

03. Chiappetta Alessandro

04. Hoti Taiger ©

05. Capanna Alessandro

06. Di Dio Alessio

07. Radici Alessio

08. Mallimaci Gabriele 

09. Di Florio Antonello

10. Russo Luigi

11. Miniati Giuliano

12. Genovese Daniele

13. Di Vito Luca 👐

14. Rosciglione Samuele

15. Di Flumeri Gianluca

16. Losito Giacomo

17. Bufanio Pietro

18. Bernardi Antonio

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19. 

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21. 

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(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

venerdì 3 aprile 2026

XXVII GIORNATA


Pancia mia, fatti Capanna.

(antico detto popolare)


Torna a vincere Pipitone, dopo le otto sconfitte nelle ultime dodici, e riapre (almeno teoricamente) il discorso campionato. Assente il capolista Hoti, assente il secondo in classifica Pepiciello, assente perfino il quarto in classifica (Luongo), i capitani sono Pipitone (terzo) e Capanna (quinto). Rosa corta, il Savio ci toglie il campo a otto (forse per tutta la stagione, dovremmo affrontare il problema in settimana), Rosciglione promette di trovarne quarantamila pur di giocare a undici, ma darà buca proprio alla vigilia del match, lasciando spazio a DiFlumeri. Alla fine, il solito Vollera ci offre gentilmente il campo del Tridente calcio, dalle dimensioni interessanti ma dall'erba dura come carta vetrata e con spogliatoi che ricordano terribilmente i container degli sfollati post-terremoto. Ci sono pochi attaccanti a disposizione e nessun portiere. Si segnala il rientro del giovane Giovanni Di Fonzo, a portare un po' di brio, e l'assenza in massa di tutti i potentini in odor di vacanze pasquali. I capitani si sentono verso le settemmezzo. Queste le formazioni.


La serata è serena, ma c'è un vento fortissimo a condizionare un po' il gioco. Capanna, con prima scelta, punta forte su Mecozzi e sul duo difensivo Comandini-DiFlumeri, con Omino e Mally alternati a sinistra, Miniati in regia e Russo davanti. Risponde il Pipito' rispolverando Geno centrale difensivo (partita sontuosa, la sua), con i cognati Chiaps (strepitoso) e Granito ai suoi lati, DiFlorio, Di Fonzo e Mancini a completare la mediana e il bomber Lovisatti davanti. Sulla carta, si prevede grande equilibrio ma l'inizio è tutto rosso. I bianchi manovrano, ma sono sempre i pipitini a pungere. Dopo neanche mezzora, il punteggio reciterà Rossi-Bianchi 4-0. Lovisatti apre le danze, con una conclusione potente dal limite, ispirata da Antonello. Poi si scatena Chiappetta, segnando con imperioso stacco di testa su corner di Di Fonzo e poi raddoppiando con preciso diagonale in contropiede, sempre sfruttando un assistenza di Giovannino. Sfiorerà anche il terzo, il partenopeo, dapprima con altro stacco in fotocopia, fuori di poco e poi con tiro al volo a lambire il palo. Il Nostro completerà il campionario serale anche con tunnel di tacco a Russo e grandi verticalizzazioni di prima. Il quarto gol sarà ancora del patavino, che insacca da due passi approfittando di un errore di Mecozzi pressato da Pipitone fin dentro la sua area piccola. La partita pare a senso unico ed è solo merito di Mallimaci - autore di due autentiche prodezze fra i pali su due conclusioni a botta sicura di Lovisatti - se il match non si chiude definitivamente. Nella seconda parte di gara, come spesso accade quando non si "uccide" la partita, il vento cambia direzione (in senso metaforico). Sempre Mallimaci (migliore dei suoi) trova il primo gol bianco con destro secco da fuori area. Poi è Capanna ad accorciare ancora con preciso diagonale dalla destra. L'ultimo sussulto rosso è targato sempre Lovisatti, che trova il 5-2 con pregevole conclusione in contropiede. Finale tutto capannoso, interrotto solo da una traversa colpita da Mancini con tiro-cross dalla sinistra. Di Flumeri segna da due passi il 3-5, approfittando di un'incomprensione fra Mancini e il portiere, poi Pipitone (in porta) compie due prodezze su Mecozzi e Russo per poi arrendersi a un gran destro di Capanna sul primo palo, per il 5-4 finale. Dopo il match, tutti in pizzeria per festeggiare le 500 presenze del duo Granito-Lovisatti, che - da gran signori - offriranno da bere a tutti  presenti. Con questo risultato, Pipitone scavalca Pepiciello al secondo posto, portandosi a -5 dal capolista, mentre Capanna raggiunge Luongo al quarto posto. Nei marcatori, Lovis festeggia la prima tripletta stagionale, confermando il suo terzo posto in classifica comunque lontano dai due primatisti Luongo e Hoti. Secondo gettone per Mally e Chiaps fra i MoM.

Ormai ci avviamo alle battute finale. La tensione sale.

Chiamate i carabinieri!


MoM: Chiappetta - Mallimaci


PAGELLE BENEAMATE

(Basate su autentici verbali dei Carabinieri) 



CAPANNA (c)  6.5

Gioca una buona partita, condita da due reti pregevoli. Per come si era messa, diciamo che è andata pure bene!  IL CADAVERE PRESENTAVA EVIDENTI SEGNI DI DECESSO.


MALLIMACI 7*

Grandissima prestazione. Fenomenale in porta, è sempre lui a trovare il gol che riapre la partita e ad ispirare, con grinta, la rimonta bianca.  LO SPACCIO AVVIENE GIORNO E NOTTE. ALLA LUCE DEL SOLE. 


DI FLUMERI 6

Inizio di grande sofferenza, poi alza il baricentro trovando anche la via del gol. NELLA NOTTE, IGNOTI LADRI SOLLEVAVAGLI L'AUTO SU DEI MATTONI, ASPORTANDO QUADRAMBE LE RUOTE MARCA PIRELLI.


COMANDINI 6

Idem come sopra, ma senza il goal. LO ABBIAMO COLTO IN FRAGRANTE, MALGRADO SUL PALAZZO FOSSE BEN VISIBILE UN CARTELLO DI DIVIETO DI AFFLIZIONE.


OMINOSTANCO 6

Partita di lotta e di governo, nella quale comunque non sfigura. OPERAVA IN UNA ZONA IMPERVIA, IDONEA ALLA LATITANZA, DOVE VIVONO SOLO POCHE CAPRE ALLO STATO BRAVO


MINIATI 6-

Partita opaca, senza lampi. La febbre è prossima. SI RIFIUTAVA DI APRIRE LA PORTA, DICHIARANDOSI IRREPERIBILE.  


MECOZZI 6.5

E' fra i pochi a proporsi fra le linee avversari e a provare qualche incursione pericolosa, creando più d'un grattacapo agli avversari. SOTTO FALSO NOME, IL PREGIUDICATO E' RIUSCITO AD IMBARCARSI SU UN VOLO AIR FRANZ


RUSSO 6-

Abbandonato al suo destino, prova a incidere con qualche conclusione pericolosa ma senza esito. Fondamentalmente, gli tocca fare da "esca". DURANTE LA PERQUISIZIONE, NOTAVAMO ALL'ALTEZZA DEI GENITALI UN BOZZO ANOMALO, RIVELATOSI POI UNA PISTOLA CALIBRO 7.65.


(I Nostri festeggiano Granito e Lovisatti, primi a raggiungere le 500 presenze nella ringhiolega)

PIPITONE (c) 6.5

Torna a indossare la fascia torna anche alla vittoria, pur con seconda scelta. Ottima intuizione riproporre Geno centrale difensivo. Poteva andare perfino meglio. A sorpresa, torna in corsa per il traguardo finale. IGNOTI RUBAVANO L'AUTORADIO ED ALCUNE MUSICA7


CHIAPPETTA 7.5*

Partita strepitosa. Doppietta (potevano essere anche di più) e giocate finissime in quantità industriale. Paragonato a Tardelli, lui ne ricorda i voti in pagella. Extracalcistici. NOTAVAMO UNA BMW SOSPETTA E CI LANCIAVAMO ALL'INSEGUIMENTO CON L'AUTO DI SERVIZIO (UNA FIAT PANDA). NONOSTANTE L'IMPEGNO PROFUSO, L'AUTOVETTURA SOSPETTA SI DILEGUAVA NELLA NOTTE.


GRANITO 6.5

Torna alla vittoria e al buonumore dopo qualche partita assai amara. quando va in porta lui, si è preso più d'un gol. Sarà un caso? ERAVAMO IN UNA STALLA OVE RINVENIVAMO SETTE MUCCHE, DI CUI UNA TORO.


MANCINI 6

Partita meno brillante del consueto, ma comunque solida e robusta. Offre corsa e sacrificio alla causa comune. GLI SCHIAMAZZI AVEVANO RAGGIUNTO UNA TALE INTENSITA' DA POTERSI DEFINIRE NOTTURNI.


DI FLORIO 6

Fa ancora un po' fatica a livello fisico, ma quando l'azione parte da lui si verifica sempre qualcosa di imprevedibile. IL CADAVERE, AL PIEDE DESTRO, AVEVA UNA SOLA SCARPA.


GENOVESE 7

Riportato al centro del villaggio, ritorna a fare il Sindaco con risultati sorprendenti. HA DICHIARATO DI AVER SPARATO UN COLPO DI AVVERTIMENTO, CENTRANDOLO AL TORACE.


DI FONZO 6.5

Funambolicamente incostante, alterna primizie gustose (tre assist e qualche bel dribbling) a momenti di relativa assenza. Ma fa comunque la differenza. I DUE VENIVANO ALLE MANI. COI PIEDI. 


LOVISATTI 7 

Tripletta, sponde, giocate di fino e pure legna per l'inverno. Festeggia il suo (ennesimo) record con una bellissima partita. AL BAR, DICHIARA IL PREGIUDICATO, AVEVA CONSUMATO SOLO ALCUNI SALATINI E UN WISKEY DI MARCA BLACK & DECKER

sabato 28 marzo 2026

XXVII GIORNATA - ISCRIZIONI



Ventisette, giorno di paga.

Vediamo di pagare tutti stavolta.

 

Centro Sportivo "Tridente Calcio" - Viale Giorgio Morandi, 81

 (Quartiere Tor Sapienza)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Debitori


01. Pipitone Dario ©

02. Capanna Alessandro ©

03. Granito Federico

04. Ominostanco

05. Mancini Stefano

06. Russo Luigi

07. Genovese Daniele

08. Chiappetta Alessandro

09. Mallimaci Gabriele 

10. Lovisatti Marco

11. Miniati Giuliano

12. Di Florio Antonello

13. Di Flumeri Gianluca

14. Mecozzi Gianmarco

15. Comandini Gregorio

16. Di Fonzo Giovanni

17. 

18. 

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19. 

20. 

21. 

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(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

XXVI GIORNATA

 

W la fuga! 

(cit.)


Hoti se n'è andato e non ritorna più. E' questo il responso della 26esima giornata di lega. Si gioca ancora a undici, ci sono due portieri, ritornano Comandini e Ghio, non ci sono Mancini e Miniati. Esordisce Ronciglione, decritto come uomo di sola quantità da Hoti. Che, però, se lo prende subito. Sospetto. La serata è freddina ma sostenibile, il campo in imperfette condizioni, alla fine mancheranno alla cassa una sacco di quattrini. E' un problema da risolvere. Cristiano s'è incazzato. E quando s'incazza Cristiano... Poco prima delle venti i capitani si scrivono e decidono di schierare i seguenti ventidue.


Il primo tempo è semplicemente imbarazzante. Rossi semplicemente devastanti e bianchi semplicemente devastati. Cinque minuti ed è tre a zero rosso. Luongo segna subito dopo pressing in area di Ghio su Pipitone (autore di un primo tempo horror), Ghio raddoppia con destro maligno dal limite, dopo palla respinta dalla difesa e Taiger segna il gol "olimpico" con la gentile collaborazione di ancora di Pipitone sul primo palo. Ghio si fa male ed è costretto a uscrire dopo un quarto d'ora. Rossi in dieci per tutta la partita. Chi si aspetta un cambio di rotta, resta deluso. Anche in dieci, i Rossi dominano, con la velocità e la tecnica di Luongo, Hoti e Capanna, sostenuti dai sei polmoni di Rosciglione e dalla difesa (a tre) comandata da Comandini. Capanna segna dribblando tutti e battendo Graziosi con destro dal basso verso l'alto, poi Lovis ridà un minimo di vita ai suoi, con bel gol dalla destra. Ma non c'è nulla da fare. Prima del finale di tempo segna ancora Hoti, poi di nuovo Luongo. Chiaps stende Capanna in area e il capitano avversario infierisce, facendolo tirare a Di Dio. Russo infila in ribattuta, ma Taiger chiude la prima frazione su un umiliante 8-2. La ripresa sarà vagamente più combattuta solo per un crollo fisico (comprensibile, vista l'inferiorità numerica) dei rossi nel finale di tempo, ove i pepicielli arriveranno fino al meno due (7-9), per poi arrendersi di nuovo ai due gol finali degli hotiani. Pipitone, che si sveglia dall'incubo della prima frazione, segnerà due gol: con una deviazione sottorete su calcio d'angolo spizzato da Russo e con un bellissimo gol di testa (lob sul secondo palo) su lancio di trenta metri di Tancredi, nettamente il migliore dei suoi. Russo segna il secondo gol di giornata su rigore chiamato per fallo di mano dubbio, poi Chiaps abbatte ancora Capanna in area. Stavolta il rigore lo batterà Mallimaci. Dopo i gol di Tancredi (gran botta dopo bell'azione personale) e Corese (interno destro dalla media distanza) che ridavano pepe all'incontro, le reti conclusive in contropiede di Taiger e Luongo han chiuso ogni discorso. Hoti vola a +6 dagli inseguitori, con Luongo e Capanna che accorciano terribilmente sulla "quota podio". Lotta aparte, a suon di triplette e quaterne, fra Luongo e Hoti nella classifica marcatori. I totali sono quasi imbarazzanti: Luongo 42 reti in 20 partite, Hoti 39 in 24. Chapeau. Nei MoM, Tancredi vede quasi la vetta e Rosciglione esordisce con la stelletta. 

Pepix e Pipit vanno via con tanta rabbia.

Ma l'amore vincerà su tutto.



MoM: Rosciglione - Tancredi



PAGELLE DELL'AMORE



Pepiciello Raffaele © - Voto 5

Crolla sotto i colpi del dirimpettaio. Stile "la verga del vicino è sempre più grossa". LUANA BORGIA


Pipitone Dario - Voto 6-

Nel primo tempo "Milly d'Abbacchio", nella ripresa "Milly t'Abbraccio". Molto bello il gol di testa.  MILLY D'ABBRACCIO


Graziosi Andrea - Voto 6

Qualche bel numero, poi ingoia il boccone amaro. Undici, per l'esattezza. SELEN


Chiappetta Alessandro 5.5

Mi ha ricordato quel che cantava Claudio Bisio nella sua nota "Rapput": " le ragazze come te, che normalmente sono brave, ma travolte dagli eventi non disdegnano di fare la putt***!". VALENTINA NAPPI


Russo Luigi - Voto 6

Dopo tanto tempo, torna fare una "doppietta". Come ai tempi d'oro. RAMBA


Granito Federico - Voto 5.5

S'iperplime. Momento di crisi esistenziale. Voglio davvero continuare a fare questo mestiere? DANIKA MORI


Corese Samuele - Voto 6

Il primo tempo è brutto, ma nel secondo il film cresce e diventa sempre più grosso. Quanto sono importanti le sceneggiature! SASHA GRAY


Tancredi Sasà - Voto 7*

Riuscire a offrire una prestazione robusta anche in una serata come questa è tanta robbba. Esplosivo. DANIELLE DYNAMITE


Lovisatti Marco - Voto 6

Abbandonato ad ascoltare il mare, si accorge presto che quegli schizzi non sono spuma. MALENA


Di Florio Antonello - Voto 5.5

Si può dare di più. Etereo. EVA HENGER


Ominostanco - Voto 6-

Interpreta uno dei grandi classici. Ma parla troppo. Gola profonda. LINDA LOVELANCE


(Hoti si coccola Luca Luongo nel dopo-gara)


Hoti Taiger © - Voto 11

Come i cazzi in ku' che ha rifilato agli avversari. Premio S(tr)ega alla regia. RICCARDO SCHICCHI


Capanna Alessandro -Voto 7.5

Prestazioni di questo calibro entrano nel mito. MOANA POZZI 


Genovese Daniele - Voto 6.5

Dopo il caschetto, mancano solo occhialoni e due gran ..... MIA KHALIFA


Di Dio Alessio - Voto 6.5

Dicono che sul set sia professionista esemplare. Vero rigore.  ANITA DARK


Mallimaci Gabriele - Voto 6.5

Idem come sopra, pur con uno stile differente. ANITA BLOND


Manacorda Alessandro -  Voto 6.5

Non si fermerebbe mai. JESSICA RIZZO


Comandini Gregorio - Voto 7

Il nome d'arte che si è scelto parla da sé. MONICA ROCCAFORTE


Luongo Luca  - Voto 7.5

Il suo capitano se lo gode tutto. CICCIOLINA


Ghio Francesco - Voto 6.5

Il suo unico difetto è che finisce tutto troppo in fretta. ANGELIKA BELLA


Rosciglione Samuele - Voto 7.5*

E' ovunque ci sia un mucchio selvaggio. JENNA JAMESON


Palladino Fernando - Voto 6.5

Stringe palle con grande sicumera. TRACY LORDS

sabato 21 marzo 2026

XXVI GIORNATA - ISCRIZIONI



Ventisei ringhiotti entrarono in Lega,

tutti e ventisei ringhiorellando.


Centro Sportivo SAVIO - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Felini


01. Pipitone Dario 

02. Granito Federico

03. Capanna Alessandro

04. Pepiciello Raffaele ©

05. Genovese Daniele

06. Russo Luigi

07. Chiappetta Alessandro

08. Tancredi Sasà

09. Ominostanco

10. Di Dio Alessio

11. Corese Samuele

12. Hoti Taiger ©

13. Luongo Luca

14. Mallimaci Gabriele

15. Rosciglione Samuele

16. Lovisatti Marco

17. Manacorda Alessandro

18. Di Florio Antonello

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19. Comandini Gregorio

20. Graziosi Andrea 👐

21. Palladino Raffaele 👐

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23. 

24. 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

venerdì 20 marzo 2026

XXV GIORNATA

 
Maronn' quant'è bello, quando vince Pepiciello!

(antico proverbio sannita)


Partita intensa, con Pepiciello finalmente sugli scudi, questa 25a giornata di Ringhiolega 2025/26. Rosa che sfiora i trenta fin dal sabato. Le consuete defezioni dell'ultimo minuto lasciano a casa Cominato, Di Vito, Giraldi e Miniati ed aprono la strada a Lovis, Mally, Manacorda e Graziosi. Hoti è in fuga e l'appuntamento ha il sapore dell'ultima chiamata per gli inseguitori Pepiciello e Pipitone. Si segnala, inoltre  il ritorno - dopo quasi un anno solare - di Samuele Corese, che sposterà non poco gli equilibri. C'è un solo portiere in rosa (Graziosi) che, strano a dirsi, sarà appannaggio di Taiger. La serata è rigida, ma il tempo è sereno e il terreno del Savio è nelle consuete condizioni. I capitani si fanno attendere fin quasi alle otto, queste le formazioni.


Stavolta il Pepix decide di usare l'artiglieria pesante puntando sul DiFlu dietro (con Chiaps. e Granus fidi scudieri)  e soprattutto sul trio Pipit-Corese-Tancredi in mediana a supporto del tridente offensivo Capanna-Mancini-Lovisatti. Dall'altra parte, Hoti sceglie Isesele-Comandini come coppia centrale, affida la mediana a Mecozzi e Geno (con Antonello libero di svariare), piazza Mallimaci alto a destra e un acciaccato Luongo davanti. La partita inizia con i bianchi predominanti nel palleggio e i rossi di rimessa. Gli hotiani si perdono nell'ultima scelta, mentre i pepiciellidi iniziano a collezionare (ed a sbagliare) diverse occasioni golose. Capanna ingaggia il solito duello "a tutto gas" con Mana, creando tanto ma fallendo spesso la conclusione, mentre dall'altra parte Mancini asfalta Di Dio. Saranno proprio del Mancio le prime due reti bianche, con due interni destri molto simili dal limite dell'area: il primo s'infila all'incrocio del primo palo, l'altro nell'angolo alto sul secondo. L'uno-due dei filosanniti fa sbarellare i rossi e serve una grande uscita bassa di Graziosi per evitare la tripletta manciniana. Nel finale di tempo, la timida reazione dei porporini non porta a grandi occasioni, mentre i bianchi sfiorano diverse volte il terzo gol ma sono troppo imprecisi nell'ultima stoccata. Il primo tempo finisce due a zero bianco e la ripresa inizia sulla medesima falsa riga del primo, con Tancredi e Corese che prendono saldamente in mano le redini della mediana. La fatica inizia a farsi sentire e gli spazi si allargano, favorendo occasioni da ambo i lati. Capanna e Russo concludono di poco fuori, Di Dio coglie il palo con una conclusione beffarda dal limite e Tancredi cicca da buona posizione una grande assistenza di Corese. Finché - intorno alla metà della ripresa - arriva il terzo gol bianco, che pare chiudere il discorso. Iniziativa insistita sulla sinistra, Russo mette in mezzo un pallone basso e teso che taglia fuori difesa e portiere avversario arrivando a Capanna da due passi, che non fallisce. La partita parrebbe chiusa, tanto che i bianchi andranno vicini anche al quarto gol, ma nel finale succede letteralmente di tutto. Prima Hoti accorcia trasformando con freddezza un calcio di rigore decretato per mani di Pepiciello su tiro dello stesso Taiger, poi Luongo - magistralmente imbeccato da un bel lancio di Genovese  - segna in diagonale il 2-3 a tu per tu, riaprendo tutto e creando sgomento fra i pepiciellidi, che  però  offrono subito una pronta reazione al fato apparentemente avverso. Prima Capanna sfiora il gol, su azione derivante dal calcio d'inizio dopo il gol di Luongo e quindi Lovisatti trova il definitivo 4-2 sfruttando al meglio l'ennesimo invito di Capanna dalla destra.  Con questo risultato, la coppia Pepix-Pipit riduce in un sol colpo la distanza dal capolista (ora a +3) ed allunga sul quarto (DiVito, ora a -7 da Pipitone). Si può affermare, a nove dalla fine, che il titolo parrebbe essere una corsa a tre. Marcatori invariati (per Luongo, Hoti e Lovis un gol a testa), mentre Corese e DiFlorio ottengono il loro primo gettone stagionale nei MoM. Alla prossima, ancora Hoti contro Pepix, con quest'ultimo prima scelta.

C'è aria di pugna e di pugnetta. Ma conta solo chi vince, tutto il resto svanirà. 

Come una scoreggia nel vento della sera.

MoM: Di Florio - Corese


PAGELLE SCORREGGIOSE

(Adam Lindin Lunkvist: giocatore del campionato svedese del 2016,  è stato espulso dopo aver ricevuto due cartellini gialli, con l'arbitro che ha motivato la decisione sostenendo che il giocatore avesse flatulato in campo, considerandolo un gesto antisportivo)


PEPICIELLO 7

Stavolta costruisce una corazzata e rialza la testa dopo le ultime sonore batoste, riaprendo ogni discorso. Solido in difesa, lucido nell'organizzare la squadra anche nelle rotazioni in porta. CASPER: è la più apprezzata e si manifesta nell’intimità delle proprie lenzuola; chiunque è tentato di annusarla a fondo e spesso, purtroppo, capita di non poterla dividere con alcuno o che non venga sufficientemente apprezzata,

GRANITO 6.5

Ritorna a fare il terzino sinistro con serenità e precisione. La serata è agevole e lui riesce a non complicarla. Puntuale. NABUCODONOSOR: è la più nobile e la più richiesta dagli estimatori; si verifica solo ogni dieci anni e coinvolge un’area estesa con la stessa intensità dell’epicentro; pur non essendo rumorosa è lunghissima nella fuoriuscita (circa 30 secondi), emana un calore incredibile ed è impossibile “tagliarla” o fermarne il processo di uscita. Chi l’ha provata in gruppo può dirsi fortunato.

RUSSO 6.5

Inizia in porta, poi all'ala, ma il meglio lo offre da terzino, ruolo che interpreta con abnegazione e perfino con relativa ferocia. In crescendo. SOUND RIP: inizialmente bassa e cupa aumenta il tono gradualmente fino a giungere a una quinta superiore

CAPANNA 6.5

Meriterebbe anche di più, non fosse per qualche occasione di troppo non concretizzata. E' comunque un crack, malgrado Mana lo costringa a sudare sette camicie. TSUNAMI: è la più potente e si verifica una sola volta nella vita. Devastante, riesce a impregnare l’ambiente in cui si è scatenata per intere settimane; è estremamente rumorosa e copre tutti i toni della scala udibile, nonché alcuni subtoni e ultrasuoni. 

CHIAPPETTA 6.5

Tornato a fare il difensore centrale, esegue con perizia. Sterilizza Luongo e si offre spesso come riferimento per l'impostazione dal basso. MARECHIARO: tipica dei paesi mediterranei si sviluppa dopo enormi pasti a base di pesce; è aspra e l’aroma ricorda il retro dei ristoranti di pesce ad agosto; mangiando anche frutti di mare il suo aroma è micidiale.

TANCREDI 6.5

Altra partita di forma e sostanza. Non è un caso che le sue squadre perdano davvero di rado. Si divora un'occasione ghiottissima, ma per il resto è semplicemente esemplare. GT: si manifesta solo in auto per la sindrome da finestrino chiuso, silenziosissima, calda e grassa; è di solito accompagnata dalla frase: “Viene da fuori…”.

CORESE 7*

Insieme a Tancredi, sposta gli equilibri della partita sdoppiandosi in un prezioso lavoro di taglia e cuci in entrambe le fasi. Votata migliore in campo. Grande ritorno. GT2: variante della GT con la differenza che, una volta aperto il finestrino, non esce e impregna la tappezzeria.

LOVISATTI 6.5

Unico punto di riferimento in avanti, fa reparto da solo offrendo una prova generosa al servizio dei suoi esterni. Trova il prezioso gol del definitivo 4-2. LOLITA: esclusivamente femminile, non fa rumore e ha un aroma del tutto particolare anche se, poi, si dice: “Non puzza”.

PIPITONE 6.5

Con siffatte mezzali ai suoi lati, può finalmente dedicarsi a dirigere il traffico con assoluta serenità e precisione. Costantemente sù e giù per il campo. UPPANDOWN: è la più difficile da gestire in quanto rimescolamento di materia solida e gassosa; l’arte sta nel “tagliarla” con un difficile esercizio pubococcigeo, comprimendo e rilasciando gradualmente le natiche, operazione che si può fare anche 3 – 4 volte prima che sia completamente esaurita.

DI FLUMERI 6.5

Altra prestazione granitica. Anzi no, rocciosa. Granitico potrebbe essere sminuente per uno come lui. Forte e saggio. MATUSALEMME: forte boato e odore, aria calda-umida.

MANCINI 7

Grandissima prestazione di corsa e costanza, impreziosita da due gol di pregevolissima fattura. Cala un po' nella ripresa, ma ci sta. JEROBOAM: E' quella dal boato più lungo in assoluto.



HOTI 5.5

Stavolta stecca. Scommette su cavalli non sicuri e nell'occasione ci rimette. Sul campo non brilla e s'incupisce quando le cose si mettono male. Ma avrà presto occasioni per rifarsi. JOKE: è la più temuta dagli sciatori e il fastidio che si avverte è soltanto sudore in mezzo alle natiche; infatti una volta controllato il contenuto delle mutande ci si accorge che nulla è accaduto.

GENOVESE 6

Alterna ottime cose con momenti di assenza. Il lancio per il gol di Luongo è una perla lucente nella notte tenebrosa. EOLINA: rumore cupo e basso, anticipa disordini intestinali ed è l’anticamera della Tristana.

DI FLORIO 6.5*

Il più brillante dei suoi. Unico a offrire un riferimento fra le linee avversarie, ingaggia duelli robusti ora con Tancredi, ora con Pipitone. Tenendo la testa sempre molto alta. TRISTANA: si manifesta a qualche ora dai pasti, è senza rumore e l’accompagna un gorgoglio intestinale. Odore acre e rispecchia il menu del pasto consumato.

LUONGO 6

Serata difficile per condizioni fisiche assolutamente non ottimali. Timbra comunque il cartellino. Non è poco. ASPIRINA: si manifesta dopo il terzo giorno di malattia e cura con antibiotici; è una via di mezzo tra una farmacia e il cesso di un ospedale.

DI DIO 5.5

Molti, al pub, non ricordavano fosse stato in campo mercoledì sera. Mancini lo ha cancellato come fosse una penna "Replay". BALTHAZAR: è più potente delle precedenti e si manifesta solo in particolari situazioni come dopo il cenone di Natale o dopo un forte occlusione intestinale.

GRAZIOSI 6.5

Fa quel che può con ciò che ha. Incolpevole sui gol (unica incertezza sul cross da cui nasce il quarto), si esibisce in un paio di uscite basse comunque determinanti. LOFFA: completamente silente, suscita una vivace ondata di sdegnate proteste. Ideale sui tram, autobus, treni, metró molto affollati. Ne bastano due per trovare posto a sedere.

MALLIMACI 6

Dopo i fasti della scorsa giornata, viene nuovamente schierato all'ala. Stavolta, però, la serata è più difficile. Dopo un discreto primo tempo, cala tremendamente alla distanza. HUMIDIS MACULATA: Una delle peggiori. Prende il nome dalle caratteristiche macchie che lascia sulle mutande. Complica terribilmente la vita in quanto bisogna cercare con urgenza un bidè per togliere le eccedenze e lavare i miseri resti. Rimane comunque mimetizzata sulle mutande molto scure.

MANACORDA 6.5

Gli tocca di nuovo duellare con Capanna. Dà sempre il fritto, ma stavolta ha sofferto molto, pur non mollando mai. DEFLAGRANTIS VULCANICA: Probabilmente la più temuta e odiata (specialmente da Capanna, ndr). Nel tirarla si prova una sensazione simile alla depilazione: è come se ci strappassero i peli del **** con la ceretta. Ascoltala e chiamala pure come ti pare.

MECOZZI 6

Si batte e si sbatte, ma con poco costrutto. Poco assistito dai compagni di reparto, stavolta gli tocca cantare e portare la croce. CALOFFA: silenziosissima ed estremamente calda all'uscita, cosa che ne favorisce la rapida diffusione. Gli effetti sono terribili. Spesso neanche l'autore riesce a sopportarla.

COMANDINI 6

Al rientro dopo diverse giornate di assenza, svolge l'ordinaria amministrazione senza patemi. Quando l'asticella si alza, però, va' in crisi pure lui. Nota di colore: porta il 44. MAGNUM: improvvisa, boato forte e corto, odore medio.

ISESELE 6.5

Ultimo (per qualcuno, unico) baluardo della difesa rossa, lotta su ogni pallone in nome della dottrina "homo homini luongus". Ma anche lui, alla fine, deve arrendersi all'evidenza, senza badare all'evenienza. DOPPIO MAGNUM: con odore più intenso.

sabato 14 marzo 2026

XXV GIORNATA - ISCRIZIONI


Venticinque. Tombola!

Buon Natale.


Centro Sportivo SAVIO - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Babbi


01. Pipitone Dario 

02. Chiappetta Alessandro

03. Capanna Alessandro

04. Mancini Stefano

05. Isesele Isaiah

06. Russo Luigi

07. Hoti Taiger ©

08. Genovese Daniele

09. Di Dio Alessio

10. Luongo Luca

11. Corese Samuele

12. Granito Federico

13. Pepiciello Raffaele ©

14. Manacorda Alessandro

15. Di Florio Antonello

16. Di Flumeri Gianluca

17. Mallimaci Gabriele

18. Mecozzi Gianmarco

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19. Comandini Gregorio

21. Graziosi Andrea 👐

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23. Rosciglione Samuele

24. 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

XXIV GIORNATA


 

Antefatto

Prima o poi doveva accadere. Non era mai successo in venti stagioni di Ringhio League. Ma quando il traguardo del trionfo si avvicina giornata dopo giornata e il sogno di entrare nell’Olimpo dei Ringhiocampioni sembra a portata di mano, allora ogni mezzo pare lecito.

Il fatto è questo: le iscrizioni – come da un po’ di settimane a questa parte – fioccano e a poche ore dal calcio di inizio si contano addirittura 28 (ventotto!!!) volenterosi pronti a scendere in campo. Ma la notizia più importante è un’altra: finalmente, dopo un mese esatto, ci sono nuovamente 2 portieri in lista. E qui entra in gioco, ben prima dell’avvio della tenzone tra Rossi e Bianchi, il Machiavellico Taiger: quando alle 20 circa del mercoledì il buon Pep pubblica le squadre sulla chat, più di uno tra i convocati strabuzza gli occhi. Qualcuno addirittura prenota subito una visita dall’oculista. Tra i Rossi di Capitan Hoti figurano entrambi i portieri!!! Ma come è possibile? Cosa dice il regolamento? La chat diventa rovente, partono subito le proteste e i tentativi di restituire una parvenza di equilibrio alla partita, in una stagione – va detto – che tante volte ha vissuto partite a senso unico. Niente da fare, il capitano rosso è irremovibile, qualcuno grida allo scandalo (Ringhiopoli!!!), qualcun alcun scomoda perfino gli psicologi del gruppo, ma il buon Taiger non demorde e difende la sua scelta: i portieri Graziosi e Palladino li ho scelti io e giocano entrambi nella mia squadra!!! Ecchesté!



La fredda cronaca della partita

Digerito, a fatica, il movimentato pre-partita, i 22 convocati si presentano in ordine sparso sul campo a 11 del Savio. Nei capannelli del riscaldamento pre-partita non si parla d’altro. Per fortuna la serata è tutto sommato godibile, il termometro dice 14 gradi, almeno le condizioni atmosferiche non offrono sorprese.

Il capitano dei Bianchi Pepiciello, dopo vari consulti tecnici, decide di schierare la sua squadra con 4-3-2-1. In porta (ovviamente) si fa a turno, i centrali di difesa sono Chiaps e Pepi/Isaiah con ai lati Manacorda e Di Dio, in mezzo al campo giocano Pipitone, Mecozzi e Geno, Di Florio e Russo sulla tre quarti a supporto dell’unica punta Luongo. Hoti risponde con un 4-1-4-1: nel primo tempo tra i pali giocherà Palladino (nel secondo tempo Graziosi prenderà il suo posto), i centrali di difesa sono Granito e Di Vito e i terzini Omino e Graziosi/Palladino; Miniati si piazza davanti alla difesa, mentre Malli, Capanna, Hoti e Mancini occupano fasce e tre quarti al servizio del bomber Lovisatti.

I primi 20 minuti della partita sono a senso unico: i Bianchi non riescono a superare la metà campo, i Rossi palleggiano che è una meraviglia e, approfittando di svarioni della difesa bianca, mettono a segno 2 gol (Hoti e Lovis) nel giro di poco tempo. I Bianchi, sebbene frastornati, cominciano a trovare la quadra, che consiste in azioni di contropiede visto che i Rossi sono parecchio sbilanciati in avanti. Da una di queste azioni Luongo trova il gol che accorcia il risultato e apre una flebile speranza per capitan Pepiciello. Ma dura poco, perché Capanna e Mallimaci sono scatenati, non solo corrono come indemoniati ma vanno pure entrambi a segno (bellissimo il gol di Malli con un tiraggiro da appena fuori area di rigore che si infila nel sette). Taiger segna ancora, Di Florio con un facile tap-in sempre su azione di contropiede accorcia le distanze per i Bianchi e il primo tempo si chiude sul 5-2 per i Rossi.

Nel secondo tempo Pepiciello prova a cambiare modulo per tentare il tutto per tutto e riacciuffare gli avversari: si passa a tre in difesa e Isa viene avanzato a centrocampo a fare legna assieme a Mecozzi. Ma i Rossi segnano subito sull’ennesimo svarione difensivo dei Bianchi e la salita si fa sempre più ardua. I Bianchi però hanno il merito di non demordere e per buoni 20 minuti cominciano ad attaccare all’arma bianca mettendo sotto pressione la difesa dei Rossi. In una delle tante mischie in area di rigore Iselele trova la gioia del gol e accorcia ancora; a questo punto gli uomini di capitan Pepiciello danno l’anima per segnare il gol che riaprirebbe la partita ma si espongono al contropiede micidiale dei Rossi, che vanno in gol ancora 3 volte (Hoti, Capanna, Lovis). L’ultimo sussulto è di Luongo, che mette a segno il quarto gol dei Bianchi; poi si va tutti, con un filo di mestizia, sotto la doccia. 


In classifica generale Taiger fa un piccolo vuoto: si porta a 53 punti e vola a +5 su Pepiciello e +6 su Pipitone. Nel gruppo di testa risale Di Vito, che scavalca Luongo e si porta al quarto posto. In classifica marcatori tutto immutato: Luongo 38 gol, Hoti accorcia e lo tallona con 35 gol, più dietro Lovis arriva a 19 reti stagionali. Tra i MoM terza designazione in stagione per Capanna e Iselele.


PAGELLE RUSSE



Palladino 6.5

Schierato nel suo ruolo naturale di portiere nel primo tempo, si guadagna la pagnotta con un paio di interventi pregevoli sui contropiedi dei Bianchi. Nel secondo tempo fa il terzino destro e non commette sbavature.


Graziosi 6.5

Gioca un gran primo tempo da terzino destro; poi ritorna in porta, al ruolo che gli sarebbe congeniale, e dà il suo contributo anche tra i pali. 


Di Vito 6.5

Serata di ordinaria amministrazione, si piazza al centro della difesa e fa il suo mestiere. E in classifica si riaffaccia nelle posizioni che contano.


Granito 6.5

Gioca una partita tranquilla nel primo tempo, poi quando i Rossi vanno in sofferenza durante l’arrembaggio all’inizio del secondo tempo tiene la barra della squadra dritta.


Omino 6.5

Parte alla grande, poi si lascia ingolosire dalla possibilità di contribuire agli attacchi della sua squadra e lascia un po’ sguarnita la difesa. Nel secondo tempo è provvidenziale in un paio di occasioni dei Bianchi. 


Miniati 7

Nel primo tempo è il direttore d’orchestra dei Bianchi: gioca tanti palloni e li smista sempre al compagno smarcato. Nel secondo tempo cala un po’, ma riesce comunque a fare sempre la giocata giusta.


Hoti 7

Che dire? Meriterebbe 8 in pagella…ma la domanda è: serviva?


Capanna 8

È in uno stato di grazia, quando parte palla al piede è incontenibile per qualunque difensore. E mette anche a segno una doppietta, oltre a sfornare diversi assist.


Mallimaci 7.5

Stavolta alla solita gamba abbina anche pregevole tecnica: il gol (speriamo che gli highlights vengano pubblicati!) è da vedere e rivedere. 

Mancini 7

Pericolo costante sulla fascia sinistra, prova anche lui a entrare nel tabellino dei marcatori ma senza fortuna (e precisione).

Lovisatti 7.5

Fa il suo mestiere: 3 gol e tanto lavoro al servizio della squadra. Grande partita.




Pepiciello 5.5

Sorpreso dalla mossa del capitano avversario, prova a metterci una pezza. Ma non ci riesce. Vediamo se si rifarà nella prossima partita.


Chiappetta 6

Prova a contenere l’onda Rossa e fa quel che può. Si prodiga nell’ennesimo salvataggio sulla linea di porta (ormai specialità della casa), peraltro su un tentativo di autorete. 


Iselele 6.5

Il migliore dei suoi per garra e impegno messi in campo. E va anche in gol!


Mecozzi 6

All’inizio della partita è l’uomo che mette ordine, cercando di smistare il gioco dei Bianchi e interrompere quello dei Rossi. Cala un po’ alla distanza.


Genovese 5.5

Fatica a trovare la posizione in campo, quando comincia l’imbarcata si fa pure prendere dal nervosismo.


Di Dio 5.5

Nel primo tempo disorientato dalle giocate di Mallimaci, meglio nella ripresa quando viene avanzato sulla tre quarti.


Manacorda 5.5

Questa volta il duello con Capanna è impari e non riesce neanche ad incidere in avanti con le sue mitiche sgroppate (ho detto sgroppate, non sgroppini).


Pipitone 5.5

Sempre a rincorrere i trequartisti dei Rossi, arriva a fine partita stremato e smemorato.


Russo 5.5

Torna a casa con l’amarezza per le due occasioni in contropiede non concretizzate nel primo tempo e la caviglia gonfia per le attenzioni dei portieri Rossi.


Di Florio 6

Tenta di accendere la luce con le sue giocate e un paio di volte nel primo tempo ci riesce. Ma il pressing dei Rossi fa soffrire anche lui.


Luongo 6

A un certo punto nel primo tempo sembrava la particella di sodio nella pubblicità dell’acqua minerale (c’è qualcunoooo???): perennemente da solo sulla tre quarti avversaria mentre tutti i suoi compagni erano rintanati a difesa della loro area di rigore. Ma 2 gol li mette a referto anche stavolta.