giovedì 15 ottobre 2026

V GIORNATA



Per un breve momento la vittoria era alla nostra portata! E poi è iniziata la partita.

(Charlie Brown - Peanuts)


Stavolta, i bookmakers avevano ragione. Malgrado una rosa pregna di soluzioni, capitan Palladino - pur con prima scelta - lascia misteriosamente a Patacchiola tutte le stelle a disposizione. Sui giornali del giorno dopo, emergono ricostruzioni più che dietrologiche dell'accaduto, millantanti massicce dosi di droga dello stupro somministrate al buon Raffa subito prima dell'appuntamento per fare le formazioni. Ci sono due portieri, assenti DiDio, Mana, Capanna, Chiappetta e Lovisatti, rientrano Corese e Valenti (tanta robbba), oltre al volitivo Bizzarri e al combattivo Mecozzi. Si inizia addirittura in anticipo, complice l'assenza della consueta partita precedente, con le seguenti formazioni.


Patacchiola (acchiappatutto), dando per scontato Pipitone in porta, arretra in difesa con DiFlu e Mally (in gran serata) per lasciare libero sfogo all'estro dei vari Corese, DiFlorio, Velenti, Hoti e Mecozzi, liberi di svariare a a tuttocampo. Bianchi con Omino-D'Andrea-Granito dietro, DiVito e Giraldi in mediana, Bizzarri e Russo schierati all'ala, con Luongo unica punta. Malgrado i pronostici, la partita vede i primi venti minuti in discreto equilibrio, con i patacchioli un po' leziosi e i palladini in trincea. Intorno al ventesimo, i bianchi scavano il primo solco della serata: prima Patacchiola conclude da due passi una bella azione manovrata, poi è Basilio a segnare il due a zero con un destro di giustezza dal limite dell'area. Bianchi pericolosi con Giraldi, sulla cui insidiosa palombella Pipitone trova la prima prodezza della serata con Mally lesto ad anticipare Russo sulla ribattuta. Ma presto arriva il 3-0 di Mecozzi, con altro destro secco dal limite dell'area. Palladino viene bombardato e ne para molte più di quanto ne incassi. Da segnalare, in particolare, le parate su tiro da fuori di Hoti, su Mecozzi e soprattutto sulla grande azione di Mallimaci, uscendo a valanga quando il gol ormai sembrava fatto. Pipitone neutralizza un altro pallonetto insidiosissimo, stavolta di Bizzarri, e una conclusione di Luongo, in uscita bassa. Nei bianchi la difesa va comprensibilmente in affanno, mentre Di Vito (uomo-ovunque nei primi quaranta minuti) inizia ad accusare problemi fisici che, di lì a poco, lo costringeranno in porta. Luongo resta l'unico riferimento offensivo, ben contenuto da DiFlumeri prima e Pipitone poi. Nei rossi, tutti molto bene, tranne forse un Taiger non proprio in serata deluxe (segnerà comunque una doppietta, tanto per rendere l'idea di cosa sia, per lui, un serata non brillante). Il 4-0 è un rigore di Corese, decretato per fallo di Palladino in uscita bassa. Poco dopo, stesso ciak si verificherà poco dopo nell'area avversaria, ma Giraldi calcerà alto il penalty del possibile "accorcio". Arriva così il 5-0 firmato da Hoti con un destro preciso nell'angolo lontano, prima del gol della bandiera dell'immancabile Luongo, che riceve un fallo laterale di Granito e gira in porta di mezzo volo da posizione defilatissima, su cui Pipitone tocca ma non trattiene: 1-5. Di Vito non ce la fa e va (menomato) fra i pali, Taiger è senza cuore e lo infila da distanza siderale, così come farà Corese a stretto giro di lancette. La partita si chiude, per manifesta superiorità, con qualche minuto d'anticipo. Con questo risultato, Patacchiola vola in classifica (17), ma adesso dovrà vedersela con Hoti, distante un solo punto. Seguono DiFlu (15) e DiFlo (12). Marcatori che ora vedono Hoti (6) in testa, seguito da Patacchiola (4) e Russo (3). Nei MoM, Di Vito raggiunge il capolista Di Dio a quota due. 

Grande delusione per Palladino, solo parzialmente mitigata al pubetto nel dopopartita. Della serie "Cosa si fa quando la brachetta del tuo cuore ti abbandona?" ... "Ci si da al cibo!"

MoM: Mallimaci - Di Vito



PAGELLE "PEANUTS"




PALLADINO ©  5.5

Protagonista della nostra storia, spesso goffo e malinconico, è un ragazzo dotato di estrema sensibilità. Fratello di Sally, grande amico di Linus, chiama per l'occasione a raccolta gli amici. Che, però, non ripagano la sua fiducia. CHARLIE BROWN


D'ANDREA  6

Sorella di Charlie Brown, col quale ha un rapporto di odio-amore, si distingue per la sua personalità forte e decisa, senza peli sulla lingua. Da sempre innamorata di Linus che, però, non ricambia. E in campo questo si nota non poco. SALLY 


DI VITO* 6.5

Miglior amico di Charlie Brown, lo dimostra immolandosi con una grande prestazione, conclusa con il devasto fisico. Stalkerizzato da Sally, la schifa come pochi, creando una profonda spaccatura nello spogliatoio. E' tornato DiVit(r)o. LINUS



GIRALDI 5.5

Dei bianchi, è quello che gioca più sporco ed è molto orgoglioso della sua sporcizia (dice che "lo caratterizza"). Viene molto criticato dalle ragazze, soprattutto da Patty, che, non appena lo vedono, non fanno altro che correre da lui e importunarlo. Quando cerca di pulirsi della sua polvere, tanto criticata da tutti, combina solo guai. Nessuno lo riconosce e nessuno lo invita alle feste. L'unico a capire che è lui è Charlie Brown che lo consola e lo tranquillizza. Da capitano vero. PIG-PEN(alty)


RUSSO 6

Il suo nome completo è Franklin Armstrong. Conosce Charlie Brown in spiaggia e scopre di essere suo concittadino, ma di non conoscerlo perché vanno in scuole differenti. Charlie Brown e Franklin condividono molti interessi, tra cui il calcio. Successivamente, confondendosi, Franklin entrerà nella squadra di Piperita Patty, denotando però una certa discontinuità nelle prestazioni. FRANKLIN


BIZZARRI 6.5

Amico di Charlie Brown, il suo ruolo è principalmente quello di fare da "spalla" al suo capitano. Di conseguenza, le sue scorribande vanno a diradarsi a mano a mano che nuovi personaggi acquisiscono maggiore spessore. Già sul finire degli anni cinquanta le sue comparse si rarefanno fino a scomparire del tutto. Viene menzionato per l'ultima volta nel 1977, in una striscia in cui Charlie Brown e Lucy parlano della squadra di calcio, in cui  solitamente gioca da esterno a tuttafascia. SHERMY


GRANITO 6

Ha gli occhiali ed i capelli bruni appena sopra le spalle. Nel luglio 1971, in un campeggio estivo, conosce Piperita Patty. Si conoscono in un giorno piovoso, dove dice: "Capo, a che ora si mangia?", e Patty risponde: "Non chiamarmi "capo"! Che specie di ragazza stinfia sei?", e da qui nasce il tormentone che l'ha resa popolare, ovvero il chiamare Piperita Patty "capo". Diventerà compagna di classe di Piperita Patty, nonché la migliore amica. A lei tocca un compito "strano", che è svegliare Piperita Patty durante le lezioni scolastiche. A volte per svegliarla, si becca lei stessa punizioni severe. Quant'è dura la vita del difendente. MARCIE


OMINOSTANCO 6

E' un ragazzino che vorrebbe tanto giocare nella squadra di Piperita Patty. Ha un carattere molto scorbutico e si rifiuta di restituire qualunque cosa gli venga prestata, come i guanti di Charlie Brown. È decisamente misogino e pensa che le ragazze non dovrebbero fare sport. Però le sue scorribande sono inarrestabili. Anche le ragazze lo ammettono. THIBAULT



LUONGO 6.5

Altro grande amico di Charlie Brown, è un bambino biondo che ama suonare il suo pianoforte giocattolo, chiamato amichevolmente "Goal", e ha una profonda venerazione per Marco van Basten, di cui  ogni anno festeggia l'anniversario della nascita. È oggetto dell'amore non corrisposto di Lucy, che spesso si adagia sul piano mentre lui suona, suscitandogli solo indifferenza o fastidio. Come suona lui, sanno suonare davvero in pochi. SCHROEDER  




PATACCHIOLA ©  7

Debutta come un cane normale, ma col tempo comincia a camminare in posizione eretta e ad assumere comportamenti sempre più antropomorfi, nonostante l'impossibilità di comunicare verbalmente con gli esseri umani. Sì è dimostrato un personaggio molto versatile, data la sua abitudine di interpretare i più svariati personaggi: aviatore della prima guerra mondiale, scrittore, capitano della legione straniera, grande avvocato, Joe Falchetto, capo scout e molti altri ancora. Ciononostante, il momento più importante della giornata resta per lui quello in cui gli viene portata la cena. SNOOPY


DI FLUMERI 6.5

Fratello maggiore di Snoopy, dall'apparenza messicana con baffetti e cappello panama, magrissimo, vive nel deserto in una località non ben definita nella piana delle Puglie. Tra i suoi amici ci sono un coyote e un cactus, con il quale fa gare di corsa e con cui parla, confidandosi, per non impazzire. Lavora (nella sua immaginazione) come agente immobiliare, vendendo e affittando case costruite nei cactus, e  propone  di investire in una lottizzazione nel foggiano. A volte presiede riunioni nel deserto, parlando degli argomenti più strani (dal tonno in casseruola alla sua stuoia che chiama toboga, alle serate danzanti in cui lui balla da solo), tali riunioni sono da lui presiedute e accolgono sassi e cactus, ma il più delle volte fa botta e risposta con sé stesso. SPIKE



MALLIMACI* 7

E' un albero vero e proprio. Sua attività preferita, nonostante sia inanimato, è infatti "mangiare" gli aquiloni dei ragazzi, specie di Charlie Brown, che ogni anno lo sfida ironicamente a intrappolare il suo aquilone, cosa che puntualmente avviene. Quando Charlie Brown, esasperato, prova a morderlo, viene accusato dall'ente per la protezione dell'ambiente e condannato ai lavori forzati. Migliore in campo. ALBERO MANGIA-AQUILONI


PIPITONE 6.5

È un uccellino giallo e maldestro, amico di Snoopy, che abita in un nido posto su un ramoscello. Per esprimersi non usa parole, ma suoni che vengono indicati con linee verticali, che vengono compresi dal solo Snoopy. Woodstock e Snoopy spesso fanno viaggi insieme, inoltre a volte si cimentano in vari sport, fra i quali il calcio, nel quale entrambi eccellono. Woodstock è anche dattilografo, poiché batte con la macchina per scrivere le improbabili lettere che gli vengono dettate dal suo amico bracchetto. Ha alcuni amici volatili in tutto identici a lui, vestiti da scout, i quali vengono coinvolti nelle avventurose escursioni nei dintorni guidate da Snoopy. Vola vola vola. WOODSTOCK



MECOZZI 6.5

Fratello del ben più celebre Snoopy, Olaf è il più robusto fra i fratelli del bracchetto. Ha l'aspetto goffo ed è molto tenero. Qualcuno ha definito tale personaggio un po' sciocco. In realtà, la sua goffaggine e la sua ignoranza di certe cose non è segno di infantilità, di "beata ignoranza", bensì un pretesto utile per creare battute e disorientare gli avversari. Viene invitato da Snoopy e Lucy a partecipare al concorso del "cane brutto", che vincerà. OLAF


CORESE 7

E' un personaggio inventato da Linus van Pelt, mutuato da Babbo Natale e riferito alla festività di Halloween. Ogni anno Linus scrive al Grande Cocomero una lettera chiedendo regali e cose varie, poiché è convinto che nella notte di Halloween il Grande Cocomero scelga, tra tutti gli orti di cocomeri, quello che gli pare il più sincero, e da lì sorga e porti doni a tutti bambini del mondo. Linus ne aspetta l'arrivo a mezzanotte nell'orto dei cocomeri, sperando che proprio il suo sia l'orto prescelto, per rimanere poi regolarmente deluso. Perchè lui ha occhi solo per Snoopy. IL GRANDE COCOMERO


DI FLORIO 6.5

Altro fratello di Snoopy,  è basato su un Fox Terrier. Di lui non si dice molto, solo che il suo aspetto si presenta molto arruffato e spettinato. Lo si vede sempre in compagnia di Olaf, il fratello più grande della famiglia. Si presume che entrambi vivano in una fattoria, ma i loro padroni non sono mai inquadrati né nominati. Forse perché non ne hanno.  Tutti i fratelli sono dei musicisti, lui suona la batteria. E le suona per bene a ogni dirimpettaio. ANDY



VALENTI 6.5

Fa la sua prima apparizione nella ringhioz il 3 marzo 1952, presentandosi come una bambina dagli occhi sgranati che tormenta di continuo i genitori. Si evolve poi in una ragazzina tendenzialmente prepotente, arrogante e piantagrane, che deride o picchia con facilità chi vuole. Suo bersaglio preferito è Charlie Brown, da lei spesso angariato o preso in giro. Particolarmente celebre, in proposito, è la gag (riproposta numerose volte e in molte varianti) in cui Lucy lo invita a calciare un pallone che lei tiene a terra, togliendoglielo però regolarmente all'ultimo momento da davanti ai piedi e mandandolo a gambe all'aria. Maltratta spesso anche il fratellino Linus. LUCY 



HOTI 6

Il suo vero nome è Patricia Reichardt, calza sempre dei sandali Birkenstock ed è decisa, dinamica, molto portata per gli sport, ma poco per lo studio e per la scuola (anche a causa della sua tendenza ad addormentarsi in classe), dove colleziona immancabilmente brutti voti nonostante l'aiuto di Marcie. Quest'ultima la chiama "capo" e la segue in tutte le sue imprese. Tuttavia Piperita Patty rifiuta il ruolo di leader che l'amica vuole darle, poiché non sopporta alcuna forma di potere, neanche il suo. Sarà il prossimo capitano della squadra avversaria di Snoopy. Il suo nome fa chiaramente riferimento alla menta piperhotita. PIPERITA PATTY

venerdì 9 ottobre 2026

V GIORNATA - ISCRIZIONI

 
La gioia fa parecchio rumore.


Centro Sportivo Savio - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Bonvissuti


01. Pipitone Dario 👐

02. Ominostanco 

03. Palladino Ferdinando 👐 ©

04. Di Florio Antonello

05. Corese Samuele

06. Hoti Taiger 

07. Mallimaci Gabriele 

08. Luongo Luca 

09. Giraldi Enrico

10. Russo Luigi

11. Valenti Basilio 

12. D'Andrea Luca

13. Mecozzi Gianmarco

14. Granito Federico

15. Di Vito Luca

16. Stefano Bizzarri (Amico DiVito)

17. Di Flumeri Gianluca

18. Patacchiola Fabio ©

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19. Miniati Giuliano

20. 

21. 

22. 

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24. 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

giovedì 8 ottobre 2026

IV GIORNATA


"E' successo di nuovo!"

(Una notte da leoni 2 - film 2009)

Esattamente come nella realtà calcistica, anche nella FIGR (Federazione Italiana Giuoco Ringhioz) è successo di tutto in questa pazza settimana! Vigilia serena, si prenota campo a nove del Savio e la lista presenta subito assenze di Russo. Oltre a Luigi, infatti, mancano Geno, Miniati, Granito, Mecozzi e Mana, terzo in classifica, rimasto fuori quale 19esimo iscritto. Per il lanciatissimo capitan Patacchiola, dopo aver regolato Giraldi e Manacorda, è il momento dell'esame Ominostanco, da affrontare con una confortante prima scelta. La serata è inizialmente gradevole, non fosse per la costante antipatia della nuova gestione saviesca e per la preoccupazione di un meteo che promette (e poi mantiene) bufera dalle 22.30 in poi. Due portieri a disposizione (Palladino e Pipitone), tornano Pipitone, bomber Luongo e Bria, in attacco c'è abbondanza e alle diciannove le squadre sono fatte.



Pur con seconda scelta, l'Omino si accaparra l'asse D'Andrea, Di Vito, Lovisatti e Luongo, con il Pipit in porta, Chiappetta dietro, Mancusi a sinistra e Bria a destra. Risponde Patacchiola, che si sacrifica nell'insolita posizione di terzino sinistro di ragionamento,  con Palladino fra i pali, Di Flu dietro con Mally a destra, duo mediano Giraldi-DiFlorio, Di Dio a destra, Capanna a sinistra e Hoti falsissimo nueve. L'intelligenza artificiosa prevede un lieve predominio patacchioloso, definendo il pronostico come "un lancio di monetina" e condendo il tutto con il seguente assai gustoso commento: "Hoti dà ai bianchi un centrocampo col vizio del gol: 4 reti nelle ultime 3 presenze e 6.3 fantapunti di media. Naturalmente, la Ringhio conserva sempre il diritto di smentire chiunque". Negli umori del pre-gara, invece si respira un pronostico nettamente bianco. Si parte addirittura in anticipo rispetto alle ultime uscite (verso le 22.40. L'orario avrà la sua importanza in seguito) e la partita si rivela subito molto più equilibrata di quanto si potesse immaginare. Arrivo a dire che l'inerzia è rossa. D'Andrea giganteggia dietro, DiVito impera in mediana e Lovisatti appare in gran serata e in perfetto sincrono con il compare di merende LucaLuongo. Il primo vantaggio è comunque bianco: break a centrocampo e infilata per Capanna che trafigge il Pipit a tu per tu da posizione centrale. Immediato pareggio rosso, con bell'azione di Luongo sulla destra e gol di Lovisatti a porta spalancata. I bianchi spingono dal lato patacchiolesco, creando superiorità numerica e grattacapi soprattutto con uno scatenato Capanna, ma i rossi sono quadrati e sviluppano una manovra ariosa, passando addirittura in vantaggio con gol STUPENDO di Luongo. Di Vito imposta dalla propria trequarti, sciabolata millimetrica che scavalca un proteso Mallimaci, rimbalzo e sinistro al volo in corsa a incrociare nell'angolo opposto. Chapeau. La partita s'intosta. Hoti dribbla, DuFlu randella, D'Andrea chiude e slaloma, poi gli ominidi si fanno male da soli due volte, regalando a Patacchiola (bel sinistro dal limite) e Hoti (che dribbla tutti ed entra in porta col pallone) due gol evitabili con errori in disimpegno. Tre a due rosso. Si rimarrà così un bel po'. Azioni da ambo i lati, Bria corre, chiude e tira, Mallimaci fa duemila lanci in profondità e un buon tiro rasoterra da fuori, Pipitone compie due o tre prodezze su Capanna, DiDio e Patacchiola, Palladino risponde presente su Luongo e Lovis. Subito prima del riposo, DiDio trova il 4-2 con maligno rasoterra dal limite. Appena ha inizio la ripresa, Giove pluvio s'incazzò di brutto. Il gol del 5-2 di Capanna, con bel destro dal limite che Pipitone tocca ma non trattiene, avviene con due o tre giocatori che già stavano correndo a ripararsi sotto le tettoie delle panchine.


Si scatena l'iraDiDio e la partita finisce qui. A mia memoria alle 22.30, secondo altri alle 22.35. Bagarre sull'omologazione del risultato, che alla fine avverrà non senza polemiche (giustificate) che porteranno al commissariamento della FIGR, con Pipitone (sempre luiiiiii!) Commissario ad interim. Con questo risultato, Patacchiola vola in orbita, andando in vetta da solo. Ma c'è un prezzo da pagare. Ti sei portato appresso quel vecchio volpone di Taiger e pure il Palladino, contro il quale te la vedrai la prossima volta. Occhio, che il motto di un ringhiocapitano è (come quello del mitico Calvio, picchiatore di fiducia del cecato Carminati) "Io nun ho amici"!

Apro parentesi: al di là che la ringhio non è una democrazia (so che suona male, ma c'è un motivo) e che c'è un regolamento scritto alla destra del blog (versione web) che nulla dice sul fatto che il risultato è valido se si gioca almeno metà partita (concetto espresso da taluno via wattsapp), il fatto che una partita come quella di ieri venga pacificamente archiviata con un indiscutibile +3 non mi sembra molto coerente con la realtà. Mancava almeno mezzora e la partita sarebbe potuta finire così ma anche con uno scarto decisamente inferiore. Nessuno può saperlo. E, checchessenedica, non ci sono precedenti di abbandono in massa del campo per ragioni atmosferiche. Quindi, stavolta è andata così ma si lavorerà sul regolamento per disciplinare anche questa fattispecie in futuro. 

Al limite, nominando un Commissario Straordinario ad hoc.

MoM: Bria - DiDio


PAGELLE COMMISSARIATE


PATACCHIOLA © 6.5 : Per adesso, non sbaglia un colpo. Comunque cada, cade in piedi. Vince la partita sul campo e pure quella al TAR. Ma ricorda, caro Pata, che esiste il Karma.... MALAGO'

PALLADINO 6: Svolge l'ordinaria amministrazione con solerzia. Incolpevole suoi goals rossi, sul restante se la cava bene. Vola in classifica, prossimo capitano. MASCHERPA

DI FLUMERI 6.5: Sono stufo di scrivere sempre le stesse cose su di lui. E' una pippa al sugo! Così, tanto per cambiare. Però, scherzi a parte, Luongo è un cliente brutto brutto. BRAKKO

MALLIMACI 6.5: Dalle sue parti non si passa. Bene anche nello sganciamento. La tendenza al lancione lungo in diagonale raggiunge livelli di perversione notevoli. GINKO


DI FLORIO 6.5. Per lunghi tratti è letargico, poi si accende e per gli omini sono cazzi. DICK FULMINE


GIRALDI 6: Stavolta non ha nessuno da marcare a uomo e questo quasi lo disorienta. Poi comincia a impostare e si diverte. MAIGRET


DI DIO 7*: Come tutti i potentini si è presentato tirato a lucido. Lui, in particolare, ha qualcosa da farsi perdonare per com'è  andato l'anno scorso. Inizio scintillante, primo nei MoM e già due gol a referto. Attendiamo solo la fascia al braccio. MONTALBANO


HOTI 6.5:
Anche lui già in buona condizione, anche mentale. Gioca bene e manda in gol un po' tutti, oltre sé stesso. Sta aspettando che gli idiHoti là davanti lo portino a rimorchio, prima di rimettere la fascia al braccio e puntare al titolo.  SESSA


CAPANNA 7:
Molto bene il Capanna. Ne godrà assai anche al fantaringhio, essendo ovviamente proprietario di sé stesso. Bella partita, tanti spunti, due gol che potevano anche essere di più e molto gioco per la squadra. Occhio anche a lui. Protezione civile. BERTOLASO




OMINOSTANCO © 6: Nessuno lo trasferirà ad Aosta, anche perché non ha affatto demeritato. La squadra gira e la prestazione individuale è, come al solito, più che sufficiente. Le modalità della sconfitta sono oggettivamente una beffa che non meritava. 
SCHIAVONE


PIPITONE 6.5: Un paio di errori in disimpegno ma anche due o tre interventi prodigiosi su Capanna (due volte) e DiDio.  La caviglia ancora non va ma è mooooolto meglio della scorsa volta. 
 BLOCH


D'ANDREA 6.5: A tratti è dominante. Sempre ben posizionato e molto elegante nelle uscite pallalpiede. Un ringhioacquisto veramente interessante. E' ora di fargli uno sticker come DiDio comanda. BATTAGLIA


CHIAPPETTA 6: Gioca una partita attenta e giudiziosa, sia in fase difensiva che di impostazione, osando anche più del consueto. Unica nota stonata: non ha effettuato alcun salvataggio sulla linea. 
GUIDO ROSSI


DI VITO 6.5: Unico baluardo davanti alla difesa, finché tiene fisicamente gioca benissimo. Meravigliosa la sventagliata per il gol di Luongo così come fantastiche sono state altre due o tre imbucate. Poi cala, ma non molla. Giubileico. GUALTIERI 


BRIA 7*: Un famoso gioco manageriale di calcio recitava, per quelli come lui, "instancabile motorino di centrocampo". Gioca una partita a mille, con grande generosità e lucidità. Migliore in campo rosso. Peccato solo che alla fine abbia vinto la Banda Bassotti! BASETTONI


MANCUSI 6:
Inizia benissimo, con un paio di numeri davvero brasiliani, però cala davvero tanto nella seconda metà di gara. L'Omino sostiene di averlo visto sorridere. Chissà cos'altro ci riserverà in futuro... SPADA


LOVISATTI 6.5: A me è piaciuto davvero molto. Bravo nel girarsi e nel duettare con Luongo, freddo sottoporta e nuovamente convinto nei propri mezzi. Vediamo se tutta questa autostima durerà più dei consueti venti minuti stavolta... RICCIARDI


LUONGO 6.5: Grande rientro. Adesso ci vede. Figuratevi. Realizza un gol meraviglioso e fa patire Gianluca come solo il Covid aveva saputo fare.  L'uno contro uno spalle alla porta è il fondamentale in cui è sommo Maestro. Adesso vedi di venire sempre, però. GEN. FIGLIUOLO


venerdì 2 ottobre 2026

IV GIORNATA - ISCRIZIONI

 


Eravamo quattro amici al VAR ....


Centro Sportivo Savio - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a nove)


Felini


01. Pipitone Dario 👐

02. Di Dio Alessio

03. Mancusi Luciano 

04. Di Florio Antonello

05. Luongo Luca 

06. Ominostanco ©

07. Hoti Taiger 

08. Patacchiola Fabio ©

09. Giraldi Enrico

10. Palladino Ferdinando 👐

11. Chiappetta Alessandro

12. Di Vito Luca

13. Di Flumeri Gianluca

14. D'Andrea Luca

15. Bria Simone

16. Capanna Alessandro

17. Mallimaci Gabriele 

18. Lovisatti Marco

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19. Manacorda Alessandro

20. Miniati Giuliano 

21. 

22. 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

giovedì 1 ottobre 2026

III GIORNATA

Patacchiola uber alles!

(Antico detto popolare)


Non ho visto la partita. L'ho ascoltata alla radio, con cronaca a tre voci firmata Russo, Chiappetta e Granito. Questo ciò che ho colto. Terza giornata della ringhio league. Si torna a giocare a 11 e il problema diventa subito trovare un campo. Dopo buona parte del fine settimana passata al cellulare nel paludoso mondo dei gestori di campi di calcio, alla fine la scelta ricade sul famigerato Tor Tre Teste, campo che si rivelerà ben peggiore di quello che ci si aspettava. Capitani di giornata sono Patacchiola e Manacorda: il primo schiera i suoi Bianchi con uno schema all’italiana 4231 (Palladino in porta, centrale di difesa Di Flumeri e Genovese, terzini  Omino e Stefano l’amico di Di Vito, duo di centrocampo il capitano e Giraldi, terzetto a supporto della punta composto da Russo, Di Florio e Di Dio con Hoti punta, col compito di svariare). Mana risponde con un 4312 in cui sono previste rotazioni in porta e dove la grossa novità pur avendo abbondanza di punte è Mallimaci schierato a avanzato. 


Primo tempo. L’avvio è molto equilibrato. Le due squadre sono molto attente in fase di difesa e i Rossi si fanno pericolosi con un paio di tiri dalla distanza. Intorno alla mezz’ora, su calcio d’angolo per i Rossi, con una fulminea ripartenza in contropiede i bianchi sbloccano il risultato: Di Florio lanciato in campo aperto non sbaglia e mette segno l’uno a zero. Pochi minuti dopo, la scena si ripete. Ancora calcio d’angolo per i Rossi e Bianchi che ripartono velocemente per il due a zero di Hoti su assist nello spazio di Di Florio. Il primo tempo si chiude due a zero, che sarà anche il punteggio finale. Nel secondo tempo i Rossi partono all’arrembaggio e mettono sotto pressione la difesa bianca che però resiste grazie all’ottima prestazione di Geno e Di Flumeri. Parata di Palladino su tiro di Lovis da fuori, con tap-in di losito fermato in fuorigioco. In un paio di circostanze è bravo Palladino a sventare pericolose conclusioni dei Rossi che, col passare del tempo, intensificano l’arrembaggio ma si espongono anche ai contropiedi micidiali dei patacchioli che però falliscono sul più bello il colpo del k.o. anche grazie a un Miniati super, costretto in porta per tutta la ripresa dopo un piccolo infortunio. Nel finale Hoti nega il goal a Di Dio in ottima posizione con la porta spalancata. Di questo ne renderà conto nell’alto dei cieli. Partita giocata a buoni ritmi e caratterizzata da un bel fair play. Si segnalano 146 corner rossi contro i due bianchi. Bravi tutti, in entrambe le formazioni. Menzione d'onore per Di Vito, Capanna e Mecozzi e Miniati novello portiere, per quanto concerne i manacordi. Tra i bianchi bravi tutti, cum laude per i pilastri di difesa Geno e Di Flumeri. Con questo risultato, Patacchiola vola a nove lunghezze, portandosi appresso l'Omino (a pari punti), con il trio Russo-Hoti-Palladino un solo punto indietro. Taiger raggiunge Luigi in vetta alla classifica marcatori. 

Alla prossima. Si prevedono scintille!


MoM: Di Vito - Di Flumeri


PAGELLE STRIMINZITE


MANACORDA 6- © : Sconfitto.

D'ANDREA 6: Purgato.

CAPANNA 6.5: Arruffone. 

LOVISATTI 6: Smarrito.

MALLIMACI 6: Maratoneta.

MECOZZI 6.5: Legna.

CHIAPPETTA 6: Argine.

GRANITO 6: Marmotta.

DI VITO 6.5*: Luce.

LOSITO 6: Impreciso.

MINIATI 6+: Portierone.


(Alessandro Manacorda, quando ancora era felice)


PATACCHIOLA © 7: Leader maximo.

GENOVESE 7: Diga.

DI FLUMERI 7*: Bastione.

PALLADINO 6.5: Gatto.

RUSSO 6.5: Tattico.

OMINOSTANCO 6.5: Neocapitano.

BIZZARRI 6.5: Esordiente.

GIRALDI 6.5: Rotweiler.

DI FLORIO 7: Trottola.

DI DIO 6.5: Benedetto.

HOTI 7: Talentuoso.