Non t'avevo promesso i fuochi d'artificio?
(Will Smith - Indipendence day)
Quando mi girano i coglioni, tendo a tralasciare il mio italiano senz'accento per abbandonarmi alla romanità. Rispetto alla partita di ieri sera, il primo commento che m'è venuto in mento è "me' cojoni!". Altro che fuochi d'artificio, i rossi sono stati massacrati dagli uomini patacchiolesi a colpi di missili balistici di fabbricazione israelo-taiwanese. 'Na tragggedia proprio. Eppure, nel pomeriggio, leggendo la rosa, c'era grande curiosità nell'aria. Tornano Comandini, Di Florio, Miniati e Forzan, Pipitone stringe i denti e gioca in porta (come Palladino dall'altra parte) mentre in mediana e in attacco c'è solo l'imbarazzo della scelta. Resta fuori il povero Mally. Bel regalo di compleanno che j'avemo fatto. Il "nuovo" Patacchiola esordisce come capitano, per giunta con seconda scelta, contro un veterano esperto come Enrico Giraldi. Non deluderà. Si giuoca a nove al Savio in una serata perfetta per una partita di calcio. Si aspetta ancora un volta un po' troppo quelli del turno precedente finché, dopo ampie sollecitazioni, uno strano tipo (un bassottino dall'aria isterica) arriva a cacciar via i predecessori. Ormai a Cristiano manco questo gli fanno più fare. Intorno alle sette, vengono diramate le seguenti formazioni.

Giraldi punta forte sulla trazione anteriore, acquistando Di Florio, Lovisatti e Capanna ma restando un po' corto in mediana, dove adatta inizialmente Forzan, confermando Comandini, Granito e Mancusi quale terzetto difensivo, oltre al Pipit in porta. Dall'altra parte, Fabio schiara Palladino fra i pali, D'Andrea-DiFlumeri-Omino a protezione, Miniati al suo fianco in mediana. Hoti libero di svariare davanti, coadiuvato da un Russo e da un Manacorda in serata di grazia. L'inizio di match pare equilibrato. Le squadre si affrontano con manovre ariose. Da subito, però, s'intravede, fra i giraldici, troppa confusione tattica. Forzan tende ad allargarsi, isolando il capitano in mediana, Capanna e Lovis si pestano un po' i piedi e dietro si soffre la mancanza di punti di riferimento. I bianchi invece hanno le idee chiarissime. Blocco basso, guidato da un D'Andrea sempre più a suo agio e da un Di Flumeri infoiato manco fosse la Concetta Licata di salierana memoria, doppio play (e che play) che funziona benissimo e contropiede micidiale coi tre davanti, appena si prospetta la possibilità. Dopo un paio di mozzarelline innocue per parte, arrivati al quarto d'ora, i candidi fanno tre gol in cinque minuti. Il primo gol nasce da una bellissima azione corale che libera Patacchiola sulla destra, cross basso di prima e bravissimo Russo ad anticipare Pipitone con un pregevole tocco di punta in controtempo. Secondo gol di Manacorda, con bel destro di punta in diagonale - ad anticipare Comandini - che s'infila nell'angolo opposto, quasi sotto il sette. Il terzo, invece, è ancora del bomber ritrovato, che ringrazia la difesa avversaria per un pasticcio al limite dell'area e segna a porta ormai sguarnita. Mazzata teribbbile per i rossi, ma il capitano non fa una piega. Si ipotizza emiparesi cerebrale temporanea da shock post traumatico. La testa prova ad alzarla Antonello (l'unico in grado di smuovere qualcosa, fra quelli in maglia rossa) che segna l'uno a tre con un bel destro secco dal limite. I bianchi ristabiliscono le distanze un attimo dopo: ancora Russo, poco altro da aggiungere. L'ultimo sussulto giraldino è il gol del 2-4. Tecnicamente, un autogol di Luigi, ma il merito è ancora di DiFlorio, bravo a smarcarsi sull'esterno e a mettere un pallone velenosissimo in mezzo. La partita, in pratica, finisce qui. Palladino spegne gli ultimi sussulti avversari con un paio di belle parate, Lovisatti e Capanna non riescono a pungere, mentre la mediana cede progressivamente terreno agli avversari in maniera inesorabile. Dall'altra parte la difesa non perde un colpo, Pata e Giuliano in mezzo fan quel che vogliono e Hoti-Russo davanti paiono Pelè e Vavà. Il punteggio finale lo fissano i gol di Patacchiola in diagonale dalla destra, ancora Hoti con pregevole doppietta (dapprima dribblando anche Pipitone a tu per tu e quindi con triplo dribbling su Greg ai limiti dell'area e perfetto sinistro a incrociare) e infine Manacorda (uguale al primo, solo rasoterra). Terremoto in classifica, con un terzetto (Patacchiola, Manacorda e Omino) solitario al comando con sei punti, seguiti da Hoti, Palladino, D'Andrea e Russo un punto indietro. Con la tripletta odierna, Russo vola in testa ai marcatori come ai bei tempi, con Mana, Taiger e Pata a due reti. Alla prossima, capitani Patacchiola (con prima scelta) e Manacorda.
Bella sfida! Stellare.
MoM: Di Florio - Patacchiola
PAGELLE SCI-FI

(Luigi Russo, autentico mattatore della serata)
PATACCHIOLA 7.5* ©
Alla prima da capitano, fa letteralmente il botto! Pur avendo la seconda scelta, travolge un capitano esperto come Giraldi. La sua squadra surclassa gli avversari da ogni punto di vista e la sua prestazione è, come al solito, assolutamente "top". Non è un segreto che quest'anno punti davvero in altissimo ... AD ASTRA
PALLADINO 6.5
Dopo la sconfitta all'esordio, si rifa' con gli interessi. Incolpevole sui gol, bravo a neutralizzare un paio di situazioni assai scabrose, vola al secondo posto in classifica. Resta l'impressione che quest'anno voglia fare molto sul serio. E sapete cosa penso sulle probabilità che un portiere vinca la ringhio... DONNIE DARKO
OMINOSTANCO 6.5
Vola primo in classifica grazie a una prestazione davvero molto attenta. Dalla sua parte c'è grande affollamento, ma raramente gli avversari riescono a far breccia. Mito assoluto del nostro campionato, siamo convinti che lo vedremmo lo stesso in campo anche se rimanesse L'ULTIMO UOMO SULLA TERRA.
DI FLUMERI 6.5
In coppia con D'Andrea, non fa passare lo straniero. Parte a mille, continua a mille e finisce a mille. Quest'anno, fomentato dal fantaringhio, punta dritto al titolo. Senza mezze misure. In campo, fa sempre sentire tutto il suo peso. GRAVITY
D'ANDREA 6.5
Il nostro Lucione non sbaglia un colpo. Altra prestazione solida, robusta, attenta e perspicace. Stavolta, complice il blocco molto basso, limita le escursioni pallalpiede, ma in marcatura non concede sconti a nessuno. poi è un tipo simpatico, aperto. Direi ... SOLARIS
MANACORDA 7
Alla terza partita di fila praticamente sobrio, fa doppietta (tra l'altro, assai pregevole), una gran partita e tanta legna per l'inverno. Gli son serviti quindici minuti per scaldarsi al meglio, poi inizia a corre e non si ferma più. BLADE RUNNER
MINIATI 6.5
Altro grande ritorno. Si riparte da dove ci eravamo lasciati: geometrie, copertura, sapienza e sudore. Spalleggia il suo capitano con perizia e devozione, non rinunciando a qualche scorribanda offensiva. Quando ha il pallone fra i piedi, se lo TENET stretto stretto.
RUSSO 7.5
Dopo la scorsa, disastrosa, stagione, quest'anno è partito fortissimo. Il terrore di essere utilizzato ancora come terzino ha risvegliato la bestia! Torna in vetta ai marcatori dopo quasi tre anni. Ed ha tutta l'intenzione di restarci a lu(o)ngo. E' tornato bombeRusso! INDIPENDENCE DAY
HOTI 7
Dopo un paio di partite assolutamente in sordina, ecco tornato il Taiger Hoti che tutti noi conosciamo. Ottima partita, nella quale fa gol e reparto da solo, giocate per e con la squadra. Fa impazzire Comandini e segna due gol di pregevolissima fattura. D'altronde, dopo lo scorso anno, è il favorito numero uno per la vittoria finale. BRAZIL
(Capitan Giraldi a fine partita)
GIRALDI 5 ©
Stavolta davvero male male. Costruisce una formazione di primo piano, ma non riesce proprio a farla girare. Gioca una partita molto generosa, praticamente come unico centrocampista di ruolo, ma non può bastare. Pata gli da una bella lezione. I compagni lo hanno invocato, ma lui non ha quasi mai risposto. 2001 - ODISSEA NELLO SPAZIO
PIPITONE 5.5
Gioca in porta, causa caviglia dolorante, per la gioia dell'escluso Mallimaci. Il dolore, però, è più forte del previsto e nulla può contro la marea avversaria, che arriva da ogni dove, anche se sui gol presi non ha particolari responsabilità. Da valutare per la prossima. MINORITY REPORT
GRANITO 6
Partita onesta, anche se di sofferenza. raggiunge la sufficienza (di stima) soprattutto perché l'inizio azione rossa, volente o nolente, passa sempre e solo da lui. Avrà toccato 243 palloni. Sul come, io non ironizzerei.... Resettiamo e pensiamo al domani. THE DAY AFTER TOMORROW
FORZAN 6
Schierato in mediana, non proprio il suo ruolo preferito, per deformazione professionale tendo molto ad andare sull'esterno, senza troppe fortune. Viene poco coinvolto dai compagni. Peccato, perché il suo sinistro da fuori poteva essere un'arma importante per i Rossi in una partita dura come questa. Alti e bassi. DUNE
MANCUSI 5.5
Inizia con buona verve, ma - col passare dei minuti - crolla vertiginosamente di condizione, fino a sparire quasi del tutto nel finale. Taiger lo punta spesso e lo demolisce psicologicamente con i suoi trick. Ma ciò che non ti uccide, ti renderà più forte. IO, ROBOT
CAPANNA 5.5
Dopo Antonello, è quello che crea più grattacapi agli avversari, soprattutto negli ultimi venti minuti di partita. Però la prestazione, in senso assoluto, non può dirsi sufficiente. Non certo e non solo per colpa sua. Fortunatamente, il campionato è lunghissimo e c'è tutto il tempo di colmare il gap. OBLIVION
DI FLORIO 6.5*
Migliore in campo rosso, autore di un gol e mezzo, è l'unico che prova a fare qualcosa di determinante fra i giraldini. Bello il primo gol, bravo anche nel dribbling in occasione del secondo. Il resto, è sofferenza. Come per tutti i rossi ieri sera. Mosca bianca. Anzi, rossa. ALIEN
LOVISATTI 5
Da qualche tempo sta attraversando una crisi mistica. Ritiene di non avere più lo smalto per fare la punta. La partita di ieri, parrebbe dargli ragione, anche se personalmente non demorderei. I momenti passano, i gol, le presenza e i ringhiopunti (con quello di ieri, fanno mille!) restano per sempre. Non mollare! SE MI LASCI, TI CANCELLO
COMANDINI 6 MENO MENO
Serata horribilis per lui. Hoti gli fa letteralmente girare la testa. Ha però il merito di non mollare fino alla fine, restando comunque in partita. Ultimo lucido baluardo della difesa rossa, vede sfilare palloni su palloni accanto a lui. Come fossero al rallentatore. MATRIX