venerdì 5 giugno 2026

XXXVII GIORNATA - ISCRIZIONI

 
(Vecchie glorie ringhioz. Da sinistra: Ominostanco, Astori, Conversano, Savelli, Pettenello e Cicciobrunetti)


Ancora dopo vent'anni, l'Astori(a) siamo noi.

Nessuno si senta escluso.


Centro Sportivo Savio - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Padri & Figli


01. Pipitone Dario ©

02. Manacorda Alessandro

03. Genovese Daniele

04. Chiappetta Alessandro 

05. Granito Federico

06. Ominostanco

07. Romano Francesco

08. Russo Luigi

09. Capanna Alessandro

10. Mecozzi Gianmarco

11. Comandini Gregorio

12. Tancredi Sasà

13. Losito Giacomo

14. Di Dio Alessio

15. Luongo Luca

16Hoti Taiger ©

17. Palladino Fernando👐

18. Mancini Stefano 👐

19. Isesele Isaiah

20. Lovisatti Marco

21. Mallimaci Gabriele 

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23. Di Vito Luca

24. Di Florio Antonello

25. Miniati Giuliano

26. Giraldi Enrico

27. Luca D'Andrea (amico Luongo)

28. 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

XXXVI GIORNATA


Tutti in piedi sul Rivano!

(Guido Meda)


"Ho fatto un casino", tuona il nostro amico al telefono in un vocale registrato al volo in cui si sente il rumore di uno sciacquone. E allora pensi che chissà che ha mangiato a pranzo, e invece di rimettere cibo e bolo come un ubriaco fuori al pub, ci vomita addosso lo sconforto per le scelte di campo. "Stavolta mi ha intortato". E' un rito stanco, una pretattica prevedibile. "Ha scelto pure te", e non capisco se per me è un sollievo o una colpa. Metto la maglia rossa in borsa e scrollo il telefono per capire meglio, e vedo che le squadre sono sostanzialmente equilibrate, ma Pipitone ha rinunciato a gran parte dei suoi pretoriani, forse cedendo all'ingordigia di punte del suo avversario, forse arroccato nella voglia di avere il più in forma di tutti. Saluto i bimbi e corro al campo, saluto Claudio Felici come fosse il 2016 e mi riscaldo per bene seguendo tutti i riti fisici, atletici e scaramantici. Poi le vedo le squadre schierate mentre i capitani scelgono il pallone migliore, o forse il meno peggio, tra i due rimasti a disposizione. E i lamenti di Pipit diventano carne viva.


La chiave è il centrocampo, si capisce lontano un miglio. I piedi buoni di Patacchiola, il dinamismo di Di Florio, il tremendismo di Basilio, la classe di Tancredi, contro il solo Romano, cui fa compagnia il generoso Losito, adattato per l'occasione. Taiger si ritaglia un ruolo più defilato, per poi essere risucchiato da compiti di regia. Ma il rischio di Pipit vale la candela. Geno giganteggia dietro con Isesele, Felici redivivo porta i suoi muscoli da marines sulla fascia destra, e Dario torna alle origini giocando terzino come in Sardegna negli anni 90. Avanti Lovis porta la croce come Sant'Antonio da Padova e Mecozzi gli fa da nerboruto chierichetto. Dall'altra parte Ronca ha davanti Di Vito e Chiaps, con Di Flumeri e Russo larghi. Capanna è lo stantuffo che deve aprire i rubinetti, Rivano il pivot chiamato a oliare gli spazi per il ficcante Luongo. Non tutto va come da copione.
I Bianchi vanno in gol con una splendida combinazione Di Florio-Valenti, con il destro di controbalzo di quest'ultimo. Mecozzi sfiora il raddoppio con un diagonale un po' flaccido. I Rossi provano a rispondere, Chiaps, Di Flumeri e Di Vito contengono le offensive pipitonie, ma le occasioni migliori le hanno i Bianchi, con Lovisatti e Mecozzi. Taiger i suoi arrancano, ma dopo un gol annullato a Luongo per fuorigioco millimetrico, il potentino va in rete perfettamente imbeccato dal suo capitano, facendo un movimento da centravanti vero. L'uno a uno chiude il primo tempo, e sembra suggerire un equilibrio da qui al pub. Ma il sale è nella coda, come sempre. E il diavolo è nei dettagli. Isesele si fa male, e Malli entra in pigiama ritagliandosi una discreta fetta di gloria al centro della difesa bianca. Pipit passa al 451 allargando la margherita di centrocampo e rendendo ancora più evidente la superiorità bianca nella zona nevralgica del campo. In pochi minuti, Tancredi conclude in rete con un colpo di biliardo da campione una intensa azione bianca con palla recuperata sull'asse Di Florio-Lovis-Mecozzi. I Pipitoni prendono fiducia, Capanna trova i rubinetti chiusi, Losito avanza il raggio d'azione ma perde un po' il fiato, Taiger si eclissa come il Dandi quando Bufalo vuole ammazzare Gemito. Così in pochi minuti, i Bianchi si trovano avanti di quattro gol. Mecozzi sottomisura dopo essersi liberato in area, Tancredi con un siluro sotto la traversa, Lovisatti su rigore dopo fallo di Chiaps su Mecozzi, duello rusticano di spallate e spallucce. 
Lo sconforto rosso dura il tempo di un caffè, anche se le occasioni non sono mai troppo limpide, la collezione di calci d'angolo non porta a niente, finché Losito in slalom e Taiger su punizione accorciano le distanze e promettono un finale diverso, prima che Tancredi in contropiede non chiuda il conto sul 6 a 3. Pipit mette le bottiglie in frigo, Taiger indossa le ciabatte estive, la lotta per il terzo posto si infiamma a un miglio dal traguardo e adesso devo ascoltarmi un altro vocale di Dario che sembra un podcast.


MoM: Di Flumeri - Pipitone


PAGELLE
(Le ciabatte di Pipitone)


Hoti 6
Un gol e un assist nella penombra di una partita a doppia faccia, sgonfia da capitano e più che buona da giocatore. Ma a chi ha il suo talento si chiede sempre di più.

Ronca 6
Non fa errori ma non si rivela un valore aggiunto come immaginato sulla carta, non venendo chiamato ad interventi particolarmente difficili. Sui gol un pizzico di responsabilità solo sul tiro da fuori di Tancredi. Ma provateci voi.

Russo 6
Fedele alle consegne, come un postino che fa ogni giorno la stessa strada, prova a spingere ma non trova sponda nei compagni per avanzare oltre le calende greche della metà campo. Ma evita che Antonello diventi più pericoloso del tollerato.

Di Flumeri 6.5*
Avanza a testa bassa per cercare di creare superiorità sulla propria fascia e torna in difesa per contenere Valenti o Lovisatti. Il tutto con estrema eleganza e scioltezza, riuscendo a fare contemporaneamente anche altre duecento cose.

Chiaps 6.5
Protegge il territorio come un cane fa con la propria cuccia, ingaggia un duello assai fisico con Mecozzi che si conclude con alterne fortune, chiude su Di Florio e Lovisatti un paio di occasioni rischiose, poi prende il campo come il corner di Hyde Park e sproloquia sui massimi sistemi e sulla sua idea di calcio.

Di Vito 6
Gira in scooter ma sogna la Ferrari, morde il freno per avanzare di venti metri e rovesciare il banco, soffre come quando ti metti una maglietta di una taglia più piccola. Meglio nudo.

Losito 6.5
Supera presto lo spaesamento di un ruolo non suo, mettendo grinta e forza fisica nei recuperi di palla e nelle ripartenze. Alla distanza cala ma ha il merito di segnare il gol che illude che si possa riaprire la partita.

Romano 6
Partita di grande sacrificio, e di imperturbabile solitudine, a smistare palloni e correre all'indietro per recuperare, a costo di schiacciarsi troppo sulla linea dei difensori. 

Capanna 5.5
Come un nuvolone che promette un temporale ma che produce solo poche gocce di pioggia sabbiosa che resta sulle macchine. Resta il tarlo che le sue sgroppate possano avere un esito diverso. 

Rivano 6
Fisico da centravanti moderno, movenze alla Luca Toni prima maniera, si danna a lungo per la squadra e porta a casa la pagnotta, pur senza spostare più di tanto.

Luongo 6.5
La sua partita è tutta in un attimo sospeso in cui uno sguardo d'intesa tra lui e il suo capitano si traduce in movimento perfetto per il suo gol. E questo è tutto quello che so sull'amore.


(La disperazione di Hoti a fine partita)


Pipitone 7*
Occhio che adesso vi racconta quando faceva il terzino nei campi di pozzolana dell'Ogliastra, almeno tante volte quanto vi ha detto che faceva il bagnino a Forte dei Marmi o la comparsa a Cinecittà. Tutte esperienze di cui ha diplomi attaccati alle pareti, dietro quel mobile dove ha appena liberato un posto per il trofeo.

Mancini 6
Più taciturno di un custode napoletano, più economico di un videocitofono. Si cimenta perfino nel rinvio col piede malconcio. Sta per uscire dal garage pronto ad arare la fascia come un sol uomo.

Felici 7
Mi ha fatto venire in mente da quanti anni non faccio una pulizia dei denti, forse dall'ultima volta in cui ha giocato con noi. Si muove tra i rossi come il filo intertendale tra le gengive, ma la prossima volta non faccia passare tutto questo tempo.

Isesele 6
Luongo e Rivano sono diversi fisicamente come Zuzzurro e Gaspare, ma lui si cimenta nel controllo degli altri come regista che giudica i loro sketch. Finchè i muscoli non reggono predica bene e sopratutto razzola meglio.

(dal 55' Mallimaci 6.5: Salva Pipitone dalla seconda beffa consecutiva sul campo a undici, non facendo rimpiangere l'infortunato Isesele. Ed è tutto dire.)

Genovese 7
Non posso fare a meno di ricordare che il primo a metterlo difensore centrale fu chi scrive, anni fa. I risultati danno da tempo ragione a chi cavalca questa scelta. Seguitemi anche per altri consigli su dove mangiare bene a Napoli.

Patacchiola 7 
Tirato a lucido come la mia macchina il giorno di un matrimonio, si mette il cappello da chef e fa in modo di assaggiare ogni pallone che cucina per i suoi compagni e sopratutto per gli avversari. 

Tancredi 7
Ogni settimana che passa aumenta il suo peso specifico in ogni squadra che lo sceglie. Due gol pregevoli e una presenza costante in ogni zona del campo, al punto che gli avversari che se lo trovavano speravano in una chiamata dell'agenzia delle entrate per avere una buona notizia. Ma al telefono era sempre lui.

Di Florio 6.5
Come uno scalatore al giro d'Italia, cambia la marcia al momento giusto, regalando strappi importanti in cui manda in gol i compagni (chiedere a Basilio) e fa girare la testa ai difensori rossi. Lentamente sta tornando in forma, ad agosto sarà al top. Ma non troverà nessuno.

Valenti 7
Scommetto che da anni chi vuole fare il simpatico con lui gioca con il suo nome, senza sapere che "sempre meglio di Basilio" è un ossimoro, perchè quando vuole meglio di lui non c'è. Se è una femmina non so.

Mecozzi 7
Atlante che solleva il mondo non aveva i suoi muscoli di quando protegge il pallone, sportella come un traslocatore moldavo che porta un frigorifero su per sei piani, e scende con la maglietta bianca, intonsa. Marca il tabellino con un gol, e manda Pipit in estasi per la seconda settimana consecutiva.

Lovisatti 6.5
Probabilmente Giulio Andreotti, che ha fatto il presidente del Consiglio sette volte ed è stato trentaquattro volte ministro, sarà stato anche amministratore di condominio o presidente di una bocciofila. Allo stesso modo anche Lovisatti capisce quando è il momento di mettersi al servizio della squadra e lo fa egregiamente, contribuendo al coro dell'orchestra con classe e umiltà.

venerdì 29 maggio 2026

XXXVI GIORNATA - ISCRIZIONI

(Hoti mostra a tutti i ringhi la testa di Di Dio dopo l'ultima partita)


Sei Perseo? Trentaseo.


Centro Sportivo Savio - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Gorgoni


01. Pipitone Dario ©

02. Felici Claudio

03. Capanna Alessandro

04. Di Vito Luca 

05. Di Florio Antonello

06. Valenti Basilio

07. Genovese Daniele

08. Romano Francesco

09. Tancredi Sasà

10. Hoti Taiger ©

11. Mecozzi Gianmarco 

12. Russo Luigi

13. Luongo Luca

14. Chiappetta Alessandro 

15Lovisatti Marco

16. Luca Rivano (Amico Taiger)

17. Mancini Stefano 👐

18. Isesele Isaiah (Mallimaci Gabriele)

19. Patacchiola Fabio

20. Di Flumeri Gianluca

21. Ronca Vincenzo 👐


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23. Luca D'Andrea (amico Luongo)

24. 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

giovedì 28 maggio 2026

XXXV GIORNATA

Quando muori la vita ti passa davanti come un film. La fregatura è che conosci già il finale.

(Anonimo)


C'è stato davvero da morire (di caldo) l'altra sera al campo del Savio. Trentacinquesima di ringhiolega. Solo che noi il finale non lo conoscevamo. Serata di grandi assenze - in ordine di classifica mancavano Luongo, DiVito, Omino, Pepiciello, Lovisatti, Romano e Mallimaci - ma anche di grandi ritorni, su tutti quello di Stefano Mancini che, da novello Baresi, rientra in campo (pur solo in porta) a poche settimane dalla frattura di metà della metà del metà-tarso. Fate voi i calcoli. Non essendoci Luongo, Taiger schifa l'amico Sasà (si vendicherà) e convoca dalla nazionale hotiani under30 Samuele Corese, presentatosi al campo con maglia del Milan, in onore del suo idolo DiVito. Alla solita ora, i capitani, con Hoti prima scelta, dedicano la consueta mezzoretta alla partita a scacchi (via wattsapp) dalla quale nascono le seguenti formazioni.


Alla lettura dei vari nomi, i principali siti di scommesse davano i rossi nettamente favoriti per la vittoria, foss'anche solo per l'età media da università. Con DiFlumeri e Comandini dietro, Corese, Hoti e Capanna son tanta roba. DiDio, DiFonzo, Chiaps e Losito completano il quadro. Portiere a rotazione. Dall'altra parte, il Pipit fa il solito "dinecessitàvirtù". Squadra coriacea, sorretta dal trio difensivo Mana-Isesele-Granito, baricentro basso con la mediana Patacchiola-Tancredi e trio offensivo con DiFlorio esterno e Mecozzi rispolverato centravanti, con libertà di fare a sportellate col duo Greg-Gianluca. Pronti-via ed è subito battaglia. La partita è tosta, tattica, fisica ed offre anche spunti di ottimo calcio da ambo i lati. Rossi più ordinati, bianchi sull'estro di Corese e Capanna, con Losito ottimo pivot, capace di creare più d'un grattacapo al maestoso Isesele. Taiger inizia in porta e ne prende subito due. Il primo è di "piedecaldo" Tancredi (autentico mattatore della serata),  con un bel sinistro a giro, radente, sul secondo palo dalla media distanza, il secondo è di "nuovamentebomber" Mecozzi, che approfitta di un retropassaggio sbagliato di DiDio che manda in tilt Chiappetta, prima di freddare l'estremo avversario. Riaprono i giochi i rossi con Capanna, bravo a girarsi in area spalle alla porta e ad insaccare in diagonale. Vado in ordine sparso a dire cosa c'è stato oltre i gol prima di riprendere la narrazione dei go':  palo-traversa assurdo di Mecozzi con sberla di mezzovolo da lontano (fors'anche di sinistro), due legni rossi con tiri dalla media distanza (traversa di DiFonzo e palo di Hoti), qualche bella parata di Mancini, occasionissima di Capanna alta da due passi  dopo doppio dribbling in area, imitato poco dopo da Losito, Sasà tira da ovunque e sempre pericolosamente, salvataggio sulla linea su tiro di Patacchiola a colpo sicuro, due tiri di Mecozzi da buona posizione parati e una bella parata di di Fonzo su tiro da vicino di Tancredi, oltre a un colpo di testa di di Flumeri a sfiorare l'incrocio sugli sviluppi di calcio d'angolo. Riprendendo dal 2-1 bianco, ci pensa Corese a trovare il pareggio per gli hotidi: percussione centrale in slalom e botta terrificante a mezz'aria che s'infila nell'angolo sinistro. Nei bianchi si fatica a trovare uno che non giochi ad altissimo livello d'impegno,  fra i rossi un po' impalpabili Di Dio e Di Fonzo, Corese va a corrente alternata e Comandini soffre più del preventivato l'urto con Mecozzi. Tancredi, forte dei duetti "pallainbanca" con DiFlorio e Patacchiola, trova un gran gol a giro dalla distanza, per il 3-2, mentre Losito trova un gol davvero pregevole, in 'drop' di sinistro da posizione difficile, che ristabilisce l'equilibrio. Dopo la mezzora, i bianchi "strappano", andando fino al 6-3. Mecozzi trova un gran diagonale di punta, al termine di un'ottima azione DiFlo-Sasà, Antonello segna anticipando il portiere su assist visionario di Manacorda e Tancredi trova il gol di rapina con sinistro rasoterra dopo azione dalla destra. Nel finale: ecco i botti. Taiger segna da fuori, approfittando di un'incomprensione Mancini-Pata a cinque dalla fine. Due minuti dopo, Tancredi fa quaterna con preciso destro a incrociare. Infine, DiFlumeri chiude la partita con il consueto ed imperioso stacco su corner. Finisce 7-5, col Pipit che riprende un minimo di fiato dopo la batosta della scorsa volta, tornando a +4. Battaglia per il terzo posto. Hoti a meno sei da Luongo fra i marcatori e Sasà sui prende la vetta dei MoM. 

Ma, si sa: la storia è scritta col sangue. 
Fin quando non hanno inventato le armi chimiche. 


MoM: Losito - Tancredi 




PAGELLE 
BLACK HUMOR


HOTI (c) 6

Serata difficile, dalla quale si aspettava senz'altro di più. Grandi riflessioni nel post-partita al pubbetto, ma anche un ginocchio in disordine. Ce la farà?
Babbo Natale era buono, ma una renna mi è rimasta incastrata tra i denti. (Đorđe Otašević)

COMANDINI 6 

Mecozzi lo mette in seria difficoltà. Ha il merito di non perdere mai la bussola, cercando sempre l'anticipo, con alterne fortune.
È così egocentrico che se va a un matrimonio vorrebbe essere la sposa, a un funerale: il morto. (Leo Longanesi)

DI FLUMERI 6.5

Forse il più in palla del pacchetto arretrato, si propone spesso in impostazione o in progressione, creando problemi ma scoprendo anche il fianco alle ripartenze avversarie. 
In amore bisogna essere senza scrupoli, non rispettare nessuno. All’occorrenza, essere capaci di andare a letto con la propria moglie. (Ennio Flaiano)

DI DIO 5.5 

Il suo capitano lo preferisce al portiere. Cosa inusuale. E lui lo delude, andando incontro alle consuete derisioni. Ma, dietro a quella faccia da Topo Gigio, si nasconde un guerriero dal cuore d'oro!
Chiamatemi solo se posso peggiorare la situazione. (buiobuione, Twitter)

CORESE 6 

Premettiamo, è fortissimo, ma è andato a tratti. Segna un gol bellissimo, trova tante giocate intelligenti, ma alla fine ha inciso meno di quanto il suo capitano s'aspettasse. 
A parte il genocidio, non ci sono stati incidenti di rilievo nella nostra regione. (Aleksandar Baljak) 

CHIAPPETTA 6 

Sballottato un po' ovunque, un minimo di fatica lo fa per forza. E' comunque quello che trova le migliori contromisure a Mecozzi, fra i difensori rossi.
Babbo Natale ce l’ha con me. Da piccolo invece dei regali mi lasciava un biglietto con su scritto: “Non esisto”. (Daniele Luttazzi)

CAPANNA 6

Partita generosa, ma anche per lui vale il discorso fatto per Corese. Soffre il campo piccolo, le dimensioni ridotte e soprattutto ... quel satanasso di Manacorda!
Questi giovani d’oggi non credono a niente: noi, alla loro età, eravamo pieni di delusioni. (Altan)

LOSITO 7* 

Gioca una delle migliori partite che ricordo. Ha contro un cristone (perdonami il termine blasfemo, Isa) come Isesele ma la palla la prende quasi sempre lui. Segna un bel gol, molto difficile tecnicamente, se ne divora un altro, ma condisce il tutto con molte buone cose.
La polizia ha sparato in aria. Diversi manifestanti sono stati uccisi in volo. (Slobodan Simic)

DI FONZO 6- 

Inizia forte, giocando metà gara a buoni libelli. La tracersa ancora trema sul suo bel destro. Pedrò cala moltissimo alla distanza. Sarà l'età....
Perché ritirarsi e abbandonare la partita, quando restano ancora tante persone da deludere? (E.M. Cioran)




PIPITONE (c) 6.5

Vince contro pronostico. Non c'è altro da dire al momento. Risultato terapeutico.
Per prima cosa lo specialista mi diede la buona notizia: avevo una malattia cui avrebbero dato il mio nome. (Steve Martin)

MANACORDA 7

Partita sontuosa. Implacabile su Capanna, sempre pronto all'inserimento e geniale nell'assist per DiFlorio. Seratona.
Quand’ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte. Ma io sono sempre riuscito a trovarli. (Woody Allen)

GRANITO 6.5

Arriva al campo che sembra storpio, poi inizia a giocare e tira fuori una signora partita. I suoi falli laterali generano un alto tasso di "xg". Per gli avversari, però. 
Non ho mai ucciso nessuno, ma ho letto molti necrologi con estremo piacere. (Clarence Darrow)

ISESELE 6.5

Sacrificato in difesa, è pressoché ovunque anche se il bravo Giacomo gli ha dato filo da torcere. Partita sempre di alto livello a protezione dell'amico risanato.
Io c’ho provato a spiegare agli alberi che è sbagliato darvi ossigeno. (Blackdadanihil, Twitter)

TANCREDI 7.5*

Molto irritato dal gran rifiuto di Hoti, decide di fargliela pagare. Quattro gol, una marea di legna e passaggi sempre azzeccati e sempre intelligenti. Ha fatto il diavolo a quattro.
Non sprecate il vostro suicidio; ammazzate prima qualcuno che vi è odioso. (Marcello Marchesi)

PATACCHIOLA 6.5

Ha perso. Dieci chili! Il professore sta tornando in cattedra.
Se ti batte forte il cuore è amore. Se ti fa anche male il braccio sinistro, è infarto. (TristeMietitore, Twitter)

MECOZZI 7

Eccolo il jolly vero di questo incontro. Ha fatto una partita enorme. Ha lottato, tenuto e smistato palloni, tirato e segnato anche due bei goals. Tanto per ricordare a tutti qual è il suo ruolo naturale a questo gioco. 
Volevo fare qualcosa di carino così ho comprato una sedia a mia suocera. Adesso però non vogliono farmi inserire la spina. (Henny Youngman)

DI FLORIO 6.5

Lo schema è semplice: date palla a lui e Sasà e nascerà sempre qualcosa di buono. Come dal letame. Perchè dal letame nascono i fior.
Citatemi dicendo che sono stato citato male. (Groucho Marx)

MANCINI 6.5

Lasciato ultimo nelle scelte. Tutti si immaginavabno un puipazzo immobile al centro della porta. Uno stoccafisso imperiale e invece prestazione solida, con un paio di guizzi determinanti per nil irsultato finale. Speriamo di vederlo al più presto anche "fuori". 
Non che i miei genitori non fossero protettivi. A loro modo lo erano: quando attraversavo la strada, loro piazzavano scommesse. (Emo Philips)

venerdì 22 maggio 2026

XXXV GIORNATA - ISCRIZIONI

 
La pirateria uccide il calcio.


Centro Sportivo Savio - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Passerotti


01. Pipitone Dario ©

02. Chiappetta Alessandro

03. Manacorda Alessandro

04. Granito Federico

05. Di Florio Antonello

06. Comandini Gregorio

07. Di Dio Alessio

08. Corese Samuele

09. Mancini Stefano 👐

10. Hoti Taiger ©

11. Isesele Isaiah

12. Capanna Alessandro

13. Tancredi Sasà

14. Di Flumeri Gianluca

15Patacchiola Fabio

16. Mecozzi Gianmarco

17. Losito Giacomo

18. Di Fonzo Giovanni

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19. Ronca Vincenzo 👐

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(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

XXXIV GIORNATA

 


Le premesse per una bella serata di calcio c’erano tutte: dopo 1 mese esatto si tornava a giocare sul campo a 11, quasi tutti i big presenti, temperatura gradevole (19 gradi). Ma il tutto è durato circa 3 minuti e mezzo: proprio all’inizio della partita, l’esordiente Morgan Del Vaso (conteso dai due capitani nel calciomercato pre-partita) è costretto a uscire dal campo per un brutto infortunio al ginocchio, lasciando i Rossi di Capitan Pipitone in 10 uomini per i restanti 87 minuti. Taiger non si fa pregare: ne approfitta per portare a casa l’ennesima goleada stagionale e accorciare di brutto su Pipitone, che ora sente il fiato sul collo del Felino delle Lande di Terracina e Potenza.

Inutile stare a parlare di schieramenti in campo e tattiche di gioco: in 10 contro 11 è semplicemente impossibile per i Rossi arginare le avanzate dei Bianchi, che già in partenza si presentano con un centrocampo di tutto rispetto (Miniati, Geno, Di Bello, Tancredi) e sono ben assortiti sia in difesa (Chiappetta, Di Flumeri e Comandini, coadiuvati da Russo e Giraldi terzini) che in attacco (Luongo e il Capitano Hoti). Pipitone proverà a serrare i ranghi con le linea di difesa (Di Vito, Granito, Malli, Di Dio e Omino) e centrocampo (Pipit, Patacchiola, Romano, Manacorda) molto strette, lasciando il solo Lovis in attacco a combattere con la retroguardia dei Bianchi, ma dovrà affidarsi a rari contropiedi per provare a ottenere qualcosa di buono. Dopo i primi attimi di smarrimento dopo l’infortunio di Morgan (in bocca al lupo, ti aspettiamo in campo quanto prima!!!), i Bianchi prendono il sopravvento e con precisi fraseggi cominciano a creare seri grattacapi alla difesa dei Rossi. Sblocca la partita il solito Luongo con tiraggiro da fuori area, poi segnano Miniati (pregevole uno-due con Di Bello), Chiaps (con la specialità della casa, colpo di testa su cross di Di Bello) e Di Bello (su rigore che egli stesso si procura). Il primo tempo si chiude con un altro piccolo spavento (lieve malore per Giraldi, che giocherà in porta tutto il secondo tempo), sul 4-0 per i Bianchi. La seconda metà di gara si gioca a ritmi più compassati, i Rossi provano qualche sortita offensiva in più ma si espongono anche al contropiede dei Bianchi, che vanno a segno altre 3 volte: 2 gol di Luongo e sigillo finale di Hoti. In classifica generale Taiger si porta a -2 da Pipitone (si prospetta un finale di stagione incandescente), mentre Luongo e Chiappetta staccano il gruppo che lotta per il terzo gradino del podio. In classifica marcatori Luongo arriva a 48 gol stagionali, seguito da Hoti a 41. Tra i MoM terza designazione in stagione per Manacorda e seconda per Miniati.


MoM: Manacorda - Miniati



PAGELLE 
AMPRESSA AMPRESS'



Hoti 6.5: Tutto troppo facile


Chiappetta 6.5: Ordinaria amministrazione


Comandini 6.5: La gamba c’è


Di Flumeri 6.5: Sgroppa sulla fascia


Genovese 6.5: Metodico


Tancredi 6.5: Geometrico e preciso


Di Bello 6.5: Piede felpato


Russo 6.5: Attento


Miniati 7*: Migliore in campo


Giraldi 6.5: Pure lui attento


Luongo 7: Tre bei gol, ma uno facile facile ce l’ha sulla coscienza


(Morgan Del Vaso, sfortunatissimo protagonista del match)


Pipitone 6: Sfortunato, ma non mollerà facilmente


Di Vito 6: Ultimo ad arrendersi


Di Dio 6: Fa quel che può


Granito 6: Stasera ci stava tutto sbroccare


Omino 6: Anche lui fa quel che può


Romano 6: Si fa in due, ma non basta


Patacchiola 6: Spaesato


Del Vaso s.v.: Un grosso in bocca al lupo!!!


Mallimaci 6: Spinge sulla fascia e randella 


Manacorda 6.5*: Motorino


Lovisatti 6: Da solo nel deserto (a predicare)

venerdì 15 maggio 2026

XXXIV GIORNATA - ISCRIZIONI

 

Scommettiamo che ... ?


Centro Sportivo Savio - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


AllibraTori


01. Pipitone Dario ©

02. Di Dio Alessio

03. Luongo Luca

04. Miniati Giuliano

05. Chiappetta Alessandro

06. Ominostanco

07. Hoti Taiger ©

08. Di Bello Simone

09. Giraldi Enrico

10. Tancredi Sasà

11. Di Vito Luca 

12. Granito Federico

13. Lovisatti Marco

14. Morgan (Centrocampista 42enne, bravo. Mezzala o mediano)

15Romano Francesco

16. Manacorda Alessandro

17. Russo Luigi

18. Genovese Daniele

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19. Comandini Gregorio

20. Patacchiola Fabio


-----------------------------------------------💥

23. 

24. 

25. 

26. 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

giovedì 14 maggio 2026

XXXIII GIORNATA

Un uomo che sta precipitando da un palazzo, pensa:

"Fino a qui tutto bene,

fino a qui tutto bene,

fino a qui tutto bene."

Ma il  problema non è la caduta. 

E' l'atterraggio.

(dal film "L'Odio" di M. Kassovitz)


Ed anche la trentatreesima giornata di Ringhiolega 2025-26 è andata in archivio. Vince Pipitone, di misura ed in rimonta, che porta così il suo vantaggio a +5 sul rivale di sempre Taiger Hoti. Al venerdì, si sfiorano i ventidue iscritti ma si opta (giustamente) per il campo a nove. Le defezione di DiFlumeri e Losito, cui subentreranno Tancredi e Omino, confermano la decisione. Restano fuori, oltre agli infortunati, pezzi da novanta come Capanna, Comandini e Giraldi. Non ci sono portieri a disposizione. Dopo una giornata di tregenda, con forti acquazzoni fino al tardo pomeriggio, si gioca in una serata serena e fresca, dalla ventilazione inapprezzabile. Alle 19.30 i capitani, con Hoti prima scelta, ufficializzano le seguenti formazioni, che riflettono la falsa riga della scorsa volta.


Anche Hoti, infatti, come già fece Capanna lo scorso mercoledì, punta su Luongo-Lovisatti come prime scelte, rinunciando al feticcio Sasà, ma acquistando Di Vito al centro della difesa, con Russo, Mally o Diddy ai sui lati e confermando la mediana Patacchiola-Mecozzi. Risponde il Pipitone con il medesimo tridente (Pipit+Mana+DiFlo falso nueve), con Romano-Sasà a fare gioco in mezzo e Genovese (o Chiaps) riproposto al centro della difesa, con Omino e Granito alfieri fidati.  L'inizio è tutto bianco, complici anche le scelte pipitoniane in ordine alle rotazioni in porta (inizia Antonello, con Mana di punta, Tancredi defilato sull'esterno sinistro e Chiappetta mediano). La manovra taigeriana è fluida e ariosa e i rossi faticano a trovare i giusti riferimenti. Quando, dopo una decina di minuti, proprio Taiger trova il gol dalla media distanza (tiro sul primo palo che beffa Chiappetta) l'aria che tira sembrava quella di una goleada papalina. Col passare dei minuti, però, i rossi serrano le fila e per i bianchi diventa sempre più dura riuscire a trovare un pertugio per far male. Ricorreranno spesso, i bianchi, al tiro da fuori, per lo più fuori bersaglio o facile preda dell'estremo di turno. Dall'altra parte, Romano ringhia su ogni pallone e Sasà inventa calcio, trovando in Di Florio l'uomo giusto per dialogare. Il pareggio arriverà verso la mezzora, con Tancredi bravo a brekkare a centrocampo e inventare subito in verticale per il DiFlo, che non sbaglia in diagonale. Da questo momento in poi, i pipitini prendono fiducia, concedendo sempre meno agli avversari e facendo male ad ogni contropiede. Sull'uno a uno si segnalano due legni per parte: Lovisatti con un gran sinistro quasi dalla linea di fondo, Sasà dalla media distanza, Luongo in digonale e Granito con perentorio stacco di testa. A venti dalla fine, ecco il gol-partita. Gran duetto DiFlo-Pipit-DiFlo che permette ad Antonello di involarsi solo contro il portiere e di freddarlo con la solita "puntata", marchio di fabbrica del potentino. Finale giocato sui nervi, con strenua difesa rossa e ultimi tentativi bianchi che si concretizzano soprattutto in un clamoroso errore di bomber Luongo (stavolta a secco, anche questo fa notizia) che alza troppo la mira del pallonetto a tu per tu. Nei bianchi, ottima prestazione di Di Vito, in ombra Luongo e Lovisatti. Nei rossi, tutti molto bene, con menzione d'onore per Tancredi, Geno, Romano e Chiaps. Con questo risultato, il Pipit consolida il primato mentre per li terzo posto (ad oggi, appannaggio di Luongo) la lotta è apertissima. Classifica marcatori con Hoti che si porta "solo" a meno cinque da Luca (40 a 45 gol stagionali), mentre nei MoM è ammucchiata in vetta. 

MoM: Tancredi - Di Vito


PAGELLE ESERCENTI
(Sasà Tancredi, migliore in campo rosso)


HOTI (c) 6

Rientra con un evidente problema fisico ancora da smaltire, in virtù del quale decide di arretrare parecchio il suo raggio d'azione. Trova il gol del momentaneo vantaggio, ma poi finisce per perdersi nelle pieghe della partita, prendendo una bella  lavata di capo. SENZA VIA DI SHAMPOO (parrucchiere)

MALLIMACI 6

Inizia spingendo molto forte, poi rincula progressivamente sotto la sempre crescente spinta degli esterni avversari. Non si arrende, ma si adegua. Da gran venditore qual è. NON SOLO FUMO (tabaccheria)

DI DIO 5.5

Stavolta si eclissa praticamente da subito. Vero che il ruolo di terzino non può esaltarlo, ma da uno che è già arrivato in doppia cifra (di gol) in questa stagione era lecito aspettarsi qualcosina di più. Si consola col cibo. IL SIGNORE DEGLI AGNELLI (ristorante) 

DI VITO 6.5*

Migliore in campo dei suoi, tiene in piedi la baracca finché la buriana non diventa insostenibile. Presidia la sua zona di competenza con perizia e devozione. Chiunque vi si addentri, lo fa a suo rischio e pericolo.  LA TANA DEL LUPPOLO (birreria)

MECOZZI 6

Il centrocampo avversario è troppo dinamico per i suoi gusti. Costretto a fare un lavoro più di randello che di fioretto, lui non discute ed esegue. Con fortune alterne. Quantomeno, dimostra eleganza nell'accettare il verdetto finale. PORGI L'ALTRA PANCIA (pizzeria)

PATACCHIOLA 6

Come già detto la scorsa volta, deve recuperare la condizione. E' evidente. Il piede c'è, la gamba ancora no. Ma in una sola settimana, già si son visti dei progressi in tal senso. NIENTE DI NUOVO (antiquario)

LOVISATTI 5.5

La convivenza forzata con Luongo lo porta a calpestare zolle a lui poco consone e familiari. Esegue pedissequo, per carità, ma è comprensibile che torni nuovamente ad imprecare! PORCO BIO (negozio di carne suina ecosostenibile)

LUONGO 5.5

Non segna. Notiziona! Poi si divora il gol del 2-2 in modo (per lui) clamoroso. Starà forse accusando il fiato sul collo di Taiger nella classifica marcatori? Oppure è solo in missione sotto copertura?  ZERO ZERO SETTER (negozio di animali)

RUSSO 5.5

Malgrado l'indiscutibile abnegazione, la sua media punti (1, 276) sta raggiungendo vette inarrivabili. In questa stagione il suo score recita: 29 partite, di cui 4 vittorie, 4 pari, 21 sconfitte. Mercoledì delle ceneri. LAST TRAVEL (pompe funebri)


PIPITONE (c)  6.5

Nell'attesa dell'ovvia rimonta finale di Hoti, continua a sudare e a metter da parte legna per l'inverno. Altra bella vittoria ed altra ottima prestazione della sua squadra, per tigna e abnegazione. Si vive il momento. MELA GODO (discoteca)

GENOVESE 6.5

Meno perfetto di mercoledì scorso, ma autore di un'altra ottima prestazione al centro della difesa, Tanto che Luongo stavolta non segna. E ti credo, non gli ha tolto gli occhi di dosso nemmeno per un momento. NON PERDIAMOCI DI VISTA (ottico)

CHIAPPETTA 6.5

Vero jolly tattico della partita pipitoniana, ricopre il ruolo di centrale, terzino destro e sinistro, nonché mediano. Nella confusione, qualcosa perde. Ma, parecchio, dà. Mettendoci tutto. ANEMA E COZZE (pescheria)

GRANITO 6.5

Se quel palo fosse entrato, sarebbe stata la perfezione. Gioca comunque una partita molto attenta e molto robusta, condita anche da alcune scorribande offensive di rilievo. A tutto gas. FAUSTO & FURIO (meccanico)

OMINOSTANCO 6

Alternato su entrambe le fasce difensive, offre il consueto contributo di corsa e sostanza. Rischia poco e copre tanto. Cogliendo ogni occasione buona per mettersi in evidenza. FELCE E MIRTILLO (erboristeria)

TANCREDI 7*

Grande prova di qualità, fosforo e dinamismo in mezzo al campo. Va' vicino al gol in più occasione con le sue proverbiali stoccate da fuori, una delle quali centra in pieno il palo. Con lui, è tutto più semplice. ALIMENTARE WATSON 

ROMANO 7

Una certezza. In mezzo alla mediana macina chilometri, sradicando palloni e rigiocandoli velocemente in verticale. Travolge, democraticamente e indistintamente,  tutto ciò che gli capita a tiro. RULLI & PUPE (imbianchini)

MANACORDA 6.5

Schierato nuovamente sull'esterno offensivo (per qualche minuto, anche di punta) non lesina la corsa a perdifiato, anche se stavolta è risultato un po' meno lucido sottoporta, rispetto all'ultima uscita. Al suo capitano, comunque, va' benissimo così, con le consuete due medie chiare consumate nel pre-partita. ESCO BAR (o BAR CONDICIO, fate voi)

DI FLORIO 7

Ancora falso nueve, ancora a segno. Stavolta con una doppietta che risulterà determinante. Corre, lotta e cuce, offrendosi come costante riferimento offensivo per tutti i compagni, con i quali è uso dialogare amabilmente. Anche lui, come il suo capitano, frequenta spesso la discoteca Mela Godo. Le sue stoccate raramente sbagliano bersaglio.  GUGLIEL MOTEL

venerdì 8 maggio 2026

XXXIII GIORNATA - ISCRIZIONI

(La maglia, con autografo, indossata da DiVito nell'ultima partita)

 

Dica trentatré.


Centro Sportivo Savio - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Dottori


01. Pipitone Dario ©

02. Chiappetta Alessandro

03. Romano Francesco

04. Granito Federico

05. Russo Luigi

06. Genovese Daniele

07. Patacchiola Fabio

08. Di Dio Alessio

09. Hoti Taiger ©

10. Luongo Luca

11. Mecozzi Gianmarco

12. Manacorda Alessandro

13. Di Florio Antonello

14. Di Vito Luca 

15Ominostanco

16. Lovisatti Marco

17. Mallimaci Gabriele 

18. Tancredi Sasà

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19. Comandini Gregorio

20. 

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(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

XXXII GIORNATA

 
Colpo grosso al drago rosso!


Nella settimana inaugurale degli Internazionali d'Italia, non poteva che finire con un punteggio tennistico questa 32esima giornata di Ringhiolega. In una giornata dal tempo bizzoso, i colpi di scena non sono mancati fin dal momento delle iscrizioni. Nella lista iniziale, infatti, figurano Hoti, Chiappetta e Granito, che però non riusciranno ad essere della partita per motivi diversi (stiramento, lavoro, colpo della strega), giocano invece Palladino e Patacchiola, con i graditi ritorni di Izzo e Russo. Ancora assenti i lungodegenti Mancini e Pepiciello. Alla solita ora i capitani, Pipitone e Capanna (con prima scelta) si danno battaglia in sede di calciomercato sancendo le seguenti formazioni. 


Rispetto alla scorsa partita, in cui scelse per primo il portiere, stavolta Alessandro spariglia: prima scelta Luongo, seconda Lovisatti, per andare a formare un tridente della meraviglie davanti, con Patacchiola-Mecozzi linea mediana, Di Flumeri dietro con Mally e Diddy e Russo jolly tattico. Pipitone, inaspettatamente, acquista il portiere Palladino, piazza Genovese al centro della difesa (mossa che risulterà determinante, con Geno votato migliore in campo) coadiuvato da Omino e Izzo, optando per una mediana "frangiflutti" DiVito-Romano, con sé medesimo e Manacorda sugli esterni e Antonello 'falso nueve'. Leggendo le figurine, in più d'uno, prima del match, pronosticava i bianchi largamente vittoriosi ma, come spesso accade nel calcio, non sempre i grandi nomi vogliono dire grandi partite. Infatti, fin da subito, i Bianchi appaiono leziosi, forse troppo convinti, mentre i Rossi - che non vogliono rassegnarsi a perdere senza vendere cara la pelle - attivano immediatamente la modalità "Platoon". Ne verrà fuori una prestazione davvero gagliarda dei pipitini, mentre i capannidi non riescono a organizzare l'azione, ricorrendo troppo spesso al lanciolungoperluongo, che però è stretto nella morsa Genovese-Omino e poco inciderà. Pochi minuti e Di Florio porta avanti i rossi: break di DiVito a centrocampo, palla immediata in verticale su Antonello che si libera al tiro con un pregevole finta e infila imparabilmente in diagonale. Rispondono subito i bianchi, pareggiando (complice un errore in uscita della mediana avversaria) con un bel tiro di Lovisatti dalla media distanza che s'infila nell'angolo alla destra di Palladino. Da qui in poi, il canovaccio sarà abbastanza chiaro: bianchi che provano a manovrare, ma rossi coriacei e tostissimi nella propria trequarti e subito pronti a ribaltare l'azione con l'asse Mana-DiFlo-Pipit che creerà notevoli problemi al pacchetto arretrato avversario. A metà partita, infatti, il tabellino reciterà 4-1 rosso. Dopo una discreta serie di palle gol sbagliate (Mana, Pipit, DiFlo) i rossi piazzano il break. Bell'azione sulla sinistra che libera Izzo, il portiere esce alla disperata e Luca prova il pallonetto. La palla rimbalza vicino alla linea ma va per uscire sul fondo. Pronto Pipitone, che accorreva dall'altro lato, ad anticipare e scavalcare DiFlumeri con un bel tocco morbido a porta ormai sguarnita: 2-1. Poi è Romano  a spaccare la porta, ribadendo in rete di forza una corta respinta della difesa, per il tre a uno. Ancora Pipitone (decimo gol e quarta doppietta stagionale per lui) trova la rete in scivolata da due passi, sfruttando al meglio una grande assistenza di Manacorda dalla destra. Accompagnati da una pioggerellina all'inglese, i bianchi provano a rialzare la testa con il 2-4 di Luongo, che anticipa Geno su gran cross basso di Lovisatti dalla destra. Finale però ancora pipitino. Prima DiFlo trova un miracolo di Di Flumeri in porta a negargli il gol, poi è Manacorda a trovare un'ottima doppietta che porta i suoi sul sei a due: tap-in su respinta corta di Luongo su tiro da fuori di DiVito e altro tap-in dopo suo stesso colpo di testa parato dal portiere. Sarà infine capitàn Capanna a trovare il terzo ed ultimo gol bianco, sfruttando l'unico liscio di Geno in tutta la partita e piazzando la zampata. Si segnala, da ultimo, un po' di maretta tra Romano, Capanna e poi Izzo, figlio del furore agonistico sfrenato. Strette di mano e pacche sulle spalle finali. Con questa vittoria, Pipitone torna a +4 da Hoti e stacca in modo forse definitivo il terzo incomodo Capanna (ora a -13). Entusiasmante la lotta per il terzo gradino del podio, con nove giocatori racchiusi in cinque punti. Luongo avanza nei marcatori e Lovis nei MoM, che accolgono anche Genovese per la prima (meritatissima) volta in stagione. 


PAGELLE INTERNAZIONALI


CAPANNA (c) 6

Dopo aver gustato il traguardo, crolla sul più bello. Alla prossima non ci sarà. E questo sembra l'addio ai recenti sogni di gloria. Punta su un attacco fortissimo, ma non riesce a fargli arrivare adeguati rifornimenti. Nel terzo set, molla completamente. GIANLUCA CADANASSO

RUSSO 6

Sinceramente poco da dire per abnegazione e sacrifico, ma quest'anno la sua media di punti ATP recita meno di 1,3 a partita. Probabilmente un record, arrivati a questo punto del torneo.  FRANCESCO MAESTRELLI

DI FLUMERI 6.5

Malgrado la gragnuola di reti prese dai suoi, risulterà ancora una volta fra i migliori. Perde, ma con grande stile. Contro il logorio della vita moderna. FEDERICO CINA'

MALLIMACI 6

Il suo lancio lungo a cercare Luongo sarà il leit-motiv di tutta la partita. Con un unico problema: non riuscirà quasi mai! ETHAN QUINN

DI DIO 6

Vederlo chiudere la partita come centrale difensivo è stato un trip degno del LSD.  Intesa come Lega Superfiki Dilettanti. STEFANOS TSITSIPAS

PATACCHIOLA 6

Ancora in difetto di condizione, complice il lungo stop per problemi al ginocchio, non gli si può chiedere oggettivamente di più di quanto ha dato. FRANCISCO CERUNDOLO

MECOZZI 6

Gli tocca fare un lavoro sporchissimo e poco recepito dai compagni. Serata difficile, infatti se ne va (spazientito) subito dopo il fischio finale. DENIS SHAPOVALOV

LOVISATTI 6.5*

Votato migliore in campo dei suoi, mette a referto un gol e un assist, entrambi pregevoli. Ma poco altro.  LORENZO SONEGO

LUONGO 6

Il nostro re di cuori stavolta stecca, soffrendo (non poco) l'anticipo e la presenza fisica di Genovese. Comunque il suo golletto lo trova sempre.  MATTEO BERRETTINI 


(Daniele Genovese, migliore in campo in assoluto)

PIPITONE 7 (c) 

Stavolta azzecca praticamente ogni cosa, dalle scelte iniziali (su tutte, puntare sulla coppia Romano-DiVito davanti la difesa e scegliere Manacorda al posto del suo feticcio Patacchiola) a come mettere la squadra in campo. Condisce tutto con quattro punti in cascina e una doppietta, che gli consente di raggiungere la doppia cifra nei marcatori. Di nuovo numero uno. JANNICK SINNER

PALLADINO 7

Sorprendentemente Capanna lo snobba e Pipitone gode. Bravo nel giocare alto, uscendo spesso sui lanci lunghi avversari, è incolpevole sui gol presi ed autore di almeno altri due o tre interventi salva risultato. Determinante. ALEXANDER BLOCKX

DI VITO 7

Insieme al compare di merende, si piazza sulla linea di fondo e rimanda ogni pallina dall'altra parte, aggiungendo al menù diversi colpi di classe.  TERENCE ATMANE

IZZO 6.5

Autore di una prova intelligente ed ordinata, contiene le sfuriate avversari e si propone spesso (anche troppo, ndr) in proiezione offensiva. Sbrocca nel finale con Romano, che lo richiamava bruscamente. Ci siamo passati un po' tutti. Intraprendente. NIKOLOZ BASILASHVILI

OMINOSTANCO 6.5

Altra prova maiuscola. Radoppia Luongo alle spalle di Genovese e si propone anche in avanti, quando la situazione lo consente. Qualche errore di troppo in impostazione, ma poco conta. Tosto. ROBERTO BAUTISTA AGUT

ROMANO 7

Insieme a DiVito spacca la mediana. Moto perpetuo, c'è il suo zampino in quasi tutte le occasioni rosse. Finale nervoso, ma al suo capitano va benissimo così. Toro scatenato. TOMAS MACHAC

DI FLORIO 7

Stavolta segna, corre, inventa e fa veramente reparto da solo.  Prestazione maiuscola, condita da gol e assist. Uomo in più. THIAGO AUGUSTIN TIRANTE

MANACORDA 7

Dopo una prima mezzora a dir poco balbettante, a suo dire dovuta ad un'inusuale sobrietà, sale in cattedra e non ce n'è più per nessuno. Corse, ripiegamenti su Capanna, assist e gol. Cosa vuoi di più dalla vita? Fenomeno. RAFAEL JODAR

GENOVESE 7.5*

Metterlo centrale dietro è l'intuizione pipitoniana che svolta la partita. Giganteggia, giocando sempre d'anticipo, arrivando perfino a colpire di testa. Devasta Berrettini nel confronto diretto. In-super-abile. ALEXEI POPYRIN