venerdì 6 novembre 2026

IX GIORNATA - ISCRIZIONI



Cose da Paz!


Centro Sportivo Savio - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


CoMaschi


01. Pipitone Dario 👐

02. Patacchiola Fabio ©

03. Russo Luigi

04. Hoti Taiger ©

05. Ominostanco

06. Di Florio Antonello

07. Valenti Basilio

08. Granito Federico

09. Di Dio Alessio

10. Luongo Luca 

11. Chiappetta Alessandro

12. Corese Samuele

13. Di Vito Luca

14. Lovisatti Marco

15. Mallimaci Gabriele 

16. Miniati Giuliano

17. Vollera Valerio

18. Genovese Daniele

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19. Manacorda Alessandro 

20. Palladino Fernando 👐

21. Izzo Luca (?)

22. 

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23. 

24. 

25. 

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(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

giovedì 5 novembre 2026

VIII GIORNATA


«Odio questa città dove tutto è di pietra e di ferro, senza un albero o un filo d'erba!»

(Conan - Il ragazzo del futuro)

"The incredible tide" (l'incredibile onda) è un romanzo del 1970, di fantascienza post apocalittica, scritto da Alexander Key. Da esso il mangaka, animatore e regista Hayao Miyazaki ha tratto liberamente la sua prima lunga serie anime intitolata "Conan - il ragazzo del futuro" del 1978, uno dei cartoons che più ha influenzato l'infanzia della mia generazione. La trama, semplice ma molto ben sviluppata,  è la seguente: in un periodo di poco successivo alla terza guerra mondiale, ben poche sono le persone sopravvissute al disastro. Solo nell'isola di High Harbor gli abitanti hanno rinunciato ai pericoli di uno sviluppo sfrenato, tornando di fatto a un'epoca quasi preindustriale. Conan, un ragazzo sopravvissuto alla catastrofe che vive da anni solo su un isolotto deserto, è stato aiutato nei momenti più difficili da una "voce" ed ha forgiato il suo corpo vivendo come un selvaggio. Viene un giorno in contatto con una spedizione di ricerca proveniente da Industria, una città-stato abitata dalla maggior parte dei sopravvissuti ed organizzata in una futuristica e distopica società "illuminata". La voce suggerisce al ragazzo di unirsi a loro, e viene così condotto ad Industria. Qui Conan ritrova Briac Roa, da lui conosciuto come "il Maestro", un grande scienziato dotato di poteri telepatici, che si nasconde sull'isola sotto le mentite spoglie del burbero Patch. La storia si sviluppa quindi in un intreccio che lega l'isola di High Harbor, Industria e la lotta dello scienziato e di Conan per raggiungere Lana, nipote di Briac Roa ed amica d'infanzia di Conan, anch'essa dotata di potenti poteri telepatici, ad High Harbor per compiere il proprio destino. Solo io trovo analogie??? Non credo proprio. La partita di ieri, infatti, non è andata in modo molto differente. L'incredibile ondata patacchiolistica travolge gli uomini di  un confuso Taiger Hoti (inopinatamente votato come migliore in campo a fine partita, probabilmente a causa degli effetti dell'alcool), lasciando i poveri bianchi in un olocausto post-atomico. Rosa piena di talento, Isesele e Capanna rinunciano lasciando il posto a Vollera e DiVito, ci sono due portieri e tanti attaccanti.  Li prenderà tutti Taiger, come suo costume. Grandi rientri di Tancredi (ancora a mezzo servizio) e Vollera (con una sola parte del corpo utilizzabile, bertinottianamente la sinistra). Si gioca nel nuovo campo della Pro-Roma, non stupendo ma con dotato di una simpatica pinseria per il post-gara. Queste le formazioni.


L'intelligenza artificiale dimostra ancora una volta di non capire una mazza di calcio e da' per favoritissimi gli hotiani, malgrado non abbiano praticamente il centrocampo. Dall'altra parte, il saggio Patacchiola, crea un blocco centrale insormontabile (DiVito-Miniati-Corese-Valenti), puntando su DiFlorio falso nueve e sugli inserimenti delle mezzali, oltre che sulle proprie abilità individuali. Taiger risponde andando subito in confusione. Probabilmente troppi spritz pre-partita. Pipitone in porta, difesa Omino-DiFlu-Chiaps-Mana, Tancredi e Mallimaci (!) a centrocampo e tutti gli altri riversati in avanti, rimescolando più volte le carte nel corso del match. Non funzionerà assolutamente. Patacchi, come facilmente intuibile, assoluti padroni della mediana e (nel calcio a undici) chi domina il centrocampo, domina la partita. Di Vito non sbaglia un anticipo dietro, Miniati dirige la banda, Corese e Valenti giganteggiano, mentre Di Florio "fa' er foco" davanti, svariando su tutto il fronte offensivo, seminando morte e distruzione fra le fila avversarie. Rossi subito in vantaggio con un gol molto bello di Miniati: imbucata di Patacchiola per l'avanzata (stavo per scrivere "lo scatto", ma oggettivamente sarebbe troppo) di Granito che indovina un cross perfetto per la testa di Miniati che la schiaccia imprendibilmente nell'angolino opposto. Raddoppio poco dopo di Antonello, splendidamente liberato da un'imbucata centrale, che infila Pipitone in uscita con tanto di tunnel. I bianchi non acchiappano una seconda palla manco a pagarla, la mediana è inconsistente e i Rossi tracimano, trascinati da tutta la tecnica individuale a disposizione. Ancora Di Florio trova il 3-0 dopo aver recuperato palla in pressing ed aver infilato Pipitone in uscita (che pur la tocca...) con preciso tiro dal limite. I Bianchi provano a rialzare la testa sul finire del tempo, dopo una paio di conclusioni di Hoti fuori misura, Luongo trova l'uno a tre dopo aver dribblato anche il portiere. Nemmeno il tempo di gioire, che il solito DiFlo ne fa un altro con diagonale da sinistra a tu per tu,  con Manacorda che era arrivato sul pallone, incespicandoci però sopra e non riuscendo a respingere. Il primo tempo si chiude col 2-4 di Taiger, con bel diagonale a giro da fuori sul quale Palladino poteva forse fare qualcosa in più. Nella ripresa, i Bianchi provano a cambiare qualcosa (Hoti scala in mediana, Mally centrale difensivo, con Chiaps avanzato a centrocampo) ma la sostanza non cambia di molto. La partita continua sulla falsa riga del primo tempo, pur vivendo un momento acceso dopo il 3-4 di Chiappetta (inizialmente contestato per un improbabile fuorigioco) che riaccende gli animi, anche con qualche discussione di troppo. Ma è un fuoco di paglia. Di Florio si chiama un rigore a parere dello scrivente del tutto inesistente per fallo del portiere in uscita ma, ancora una volta, il Pipit ipnotizza il tiratore (stavolta Corese) e la palla finisce alta, pur col dubbio che il Nostro l'abbia fatto cavallerescamente apposta. Nemmeno il tempo di gioire che i bianchi combinano un patatrac difensivo e regalano un'altra rete ad Antonello, che deve solo insaccare dal limite a porta sguarnita. Chiude ogni discorso anche il definitivo 6-3, sempre di Anto, che parte in posizione dubbia sull'ennesima imbucata (uno spettatore esterno grida che era fuorigioco, ma non verrà ascoltato), s'invola verso Pipitone - che lo rallenta in uscita - ed insacca approfittando del mancato rientro degli avversari. Altro terremoto in classifica. Pata contro-sorpassa Taiger (23-22) ma occhio al DiFlo, che adesso insegue a 21. Risalgono anche Palladino, Corese, DiDio e Granito. Nei marcatori, Antonello adesso insegue Taiger (7-10). Nei MoM, anche Hoti e DiFlo raggiungono la vetta con due gettoni. 

Taiger, ricorda: c'era una volta una città in quell’isola laggiù. C’era una via che passava di là, proprio dove vivi tu. C’era allegria c’era felicità, ma la guerra è una follia. Ma se qualcuno sorride a te, un domani ancora c’è.

MoM: Di Florio - Hoti



PAGELLE ONDOSE
(Patacchiola ringrazia Corese portandolo a spalla fino a casa)




HOTI © 6* : Sufficienza guadagnata solo per essere stato votato (incomprensibilmente, ndr) migliore in campo, in realtà non ne azzecca molte, né in sede di calciomercato, né in sede di schieramento tattico. La squadra non gira e nella ripresa si lascia andare anche a improperi già visti. Ha fatto innervosire anche DiFlumeri, che non è cosa facile. Ad majora. DYCE

PIPITONE 5.5 : Non ha grosse responsabilità, pur incassando sei reti. Gli avversari arrivano da ogni dove e la marea non si può arginare senza aiuto. Si consola con lo score sui calci di rigore avversi: per ora, zero gol su due. Magra consolazione. MONSLEY

LUONGO 6 : Ancora lontano dalla forma migliore, da' però segnali di risveglio. Realizza un bel gol, condendo il tutto con altre belle giocate. urge pedalare per recuperare una condizione accettabile, visto il momento molto alto del livello generale. Noi lo aspettiamo. GULL

TANCREDI 5.5 : Al rientro dopo un lungo stop dovuto a un delicato strappo all'adduttore, anche lui è completamente da recuperare dal punto di vista fisico. Taiger, crudelmente, lo espone a una partita al momento fuori dalle sue possibilità aerobiche. Lui risponde 'presente', ma alla fine sarà necessaria la giustificazione firmata dai genitori. PASCO

MANACORDA 6 : Nel primo tempo, è l'unico dei suoi a tenere minimamente botta e quasi salva il terzo gol di Antonello. Nella ripresa, prova a spingere all'impazzata ma senza troppo costrutto, anche per mancanza di collaborazione altrui. Fra i meno peggio. GUTCHIE


OMINOSTANCO 6 :
Malgrado un primo tempo terrificante, nel quale DiFlo lo mette letteralmente in croce, guadagna una sufficienza di stima per l'impegno e per il fatto che dovevano essere trovare soluzioni tattiche al problema, indipendentemente da lui. TERIT


MALLIMACI 6 :
Sballottato un po' ovunque (ora mediano, ora ala, ora centrale difensivo), lui esegue pedissequo, anche se comprensibilmente disorientato. Fra gli ultimi a mollare, si distingue anche per qualche bella uscita pallalpiede. E' in un ottimo momento di forma, comunque. DONGOROS 


LOSITO 5.5 :
L'affollamento lì davanti lo costringe a doversi trovare una posizione ottimale, sgomitando non poco. Si fa male quasi subito e gioca il resto della partita praticamente su una gamba sola. In pochi, però, se ne sono accorti in tempo reale. MUKU


CHIAPPETTA 6 :
Gioca una partita ordinata, da centrale dietro nel primo tempo e come da mediano nella ripresa, condita anche da un bel gol realizzato con un inserimento a fari spenti dei suoi. Nulla può contro l'onda anomala rossa. GUZU


DI FLUMERI 6 :
Idem come sopra. Viene costantemente preso in mezzo dai palleggiatori avversari e si deve anche sorbire il cazziatone di Taiger. Probabilmente ingeneroso. Resta comunque in scia, nella classifica generale. ROOKE


LOVISATTI 6 :
Personalmente l'ho votato migliore in campo perché, pur in una partita bianca senza arte né parte, ha cercato di fare cose semplici, mettendosi umilmente al servizio dei compagni e trovando anche qualche guizzo luminoso nel buio pesto della notte. OGHI
(L'allenamento di Antonello prima della partita, per trovare il feeling con il gol)




PATACCHIOLA © 7 : Riparte di slancio dopo la brusca frenata della scorsa volta e lo fa grazie alla sua sagacia tattica nello scegliere i giocatori e nel metterli poi nel posto giusto in campo. Magic moment. Hoti è andata bene, ma il cammino è ancora luonghissimo. CONAN - IL RAGAZZO DEL FUTURO


PALLADINO 6 :
Impegnato relativamente poco, risponde presente all'abbisogna. Non impeccabile sul gol di Taiger, per il resto non ha nulla da rimproverarsi. Viaggia alla media di 2.8 punti a partita e resta pienamente in scia nella classifica generale. PASCO


VOLLERA 6.5 :
Il Mino Raiola de noiautri è rientrato nel gruppo! Pur utilizzando solo la parte sinistra del suo corpo, riesce comunque a giocare una buonissima partita ... da terzino destro. Sarà per questo oggetto di esperimenti scientifici molto approfonditi. ORLO


DI FLORIO 8* : Se qualcuno poteva avere qualche perplessità sul suo utilizzo da falso nueve nel campo a 11, ha certamente dimostrato il contrario. Il tabellino parla chiaro: 5 gol, una marea di scatti e di giocate, un rigore procurato e tanto altro. Serata da ricordare, soprattutto perchè Patacchiola ora lo considera il suo più caro amico. GIPSY. 


CORESE 7 :
Stavolta gode di tale e cotanta compagnia lì nel mezzo che può addirittura permettersi di giocare in punta di piedi per gran parte del match. Quando si accende, i Rossi segnano sempre. Resta il dubbio: ma il rigore l'hai sbagliato apposta oppure no? E' il grande amore (non tanto) segreto del suo capitano. LANA


VALENTI 6.5 :
Altra prova de' panza e de' sostanza per il nostro Baz. Nell'orchestra i primi violini fioccano come neve e allora lui si dedica ad assoli e ghirigori con i quali delizia il numeroso pubblico presente sugli spalti. Qualcuno sostiene che abbia poteri telepatici e telecinetici. BRIAC RAO


MINIATI 7 :
Quest'anno sta inanellando prestazioni sontuose. E quella di ieri non fa eccezione. Preciso, pulito, algoritmico ed anche vagamente sincopato, manda a fanculo febbri e intestini e si ferma anche a cena. Ormai tutto è possibile. E' talmente affidabile che i compagni lo chiamano amorevolmente NONNO


GRANITO 7 :
Esordisce con sgroppata e cross al bacio (per qualcuno "al bucio") per il primo gol di Giuliano. Poi sforna inserimenti, chiusure, imbucate e perfino uno stop al volo di pregevolissima fattura. Letteralmente posseduto. E c'è anche chi adombra dei dubbi strani ... TAROCOS


GENOVESE 6.5 :
Eccone un altro che avrei volentieri votato migliore in campo e che meritava senz'altro un bel sette in pagella. Non glielo do' solo per le continue polemiche/proteste che ormai vanno avanti da qualche partita. Abbasta. Per il resto, la sua "fastidiosa mole" (cit. Lovisatti) lo rende letteralmente insormontabile. REPKA


DI DIO 6.5 :
Partita attenta e intelligente in una serata nella quale non c'è alcun bisogno di strafare. Prova un paio di volte a liberare il suo sinistro, ma Mana non glielo permette. Allora si dedica agli altri, con compassione ed altruismo. In nomen omen. CHIT


DI VITO 7 :
In una squadra piena di stelle, lui è il "governo ombra" che consente a tutti di giocare in libertà. Non sbaglia un anticipo che sia uno e imposta sempre con lucidità. Grande partita, anche se è un po' troppo che non si ferma a cena con noi.  LUKA


(Ringhioscienza)

venerdì 30 ottobre 2026

VIII GIORNATA - ISCRIZIONI

 

E' il nostro motto!


Centro Sportivo S.S.D. Pro Roma Calcio - Via Verrio Flacco, 41

(Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a undici)


Fighters


01. Pipitone Dario 👐

02. Di Dio Alessio

03. Vollera Valerio

04. Luongo Luca 

05. Ominostanco

06. Chiappetta Alessandro

07. Hoti Taiger ©

08. Genovese Daniele

09. Tancredi Sasà

10. Miniati Giuliano

11. Granito Federico

12. Di Florio Antonello

13. Di Flumeri Gianluca

14. Losito Giacomo

15. Valenti Basilio

16. Corese Samuele

17. Patacchiola Fabio ©

18. Manacorda Alessandro 

19. Mallimaci Gabriele 

20. Di Vito Luca

21. Lovisatti Marco

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23. Tesserati volleriani vari

24. 

25. 

26. 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

giovedì 29 ottobre 2026

VII GIORNATA

 
"Facciamo fatica a capire il calcio di oggi"

(Luciano Spalletti)


Se fa fatica Spallettone, figuriamoci noi! Settima giornata di Ringhioleague, capitani nuovamente Patacchiola e Hoti (con prima scelta), si giuoca ancora sul bellissimo campo a undici del del Certosa. Rispetto alla scorsa volta, però, le carinerie già diminuiscono: niente bottigliette d'acqua, niente sacca dei palloni, pizzeria che ci accoglie con la consueta lentezza nel preparare le pizze. La logica del profitto. Ma va bene anche così. Rosa bisdrucciola, capitàn Hoti, Corese e Valenti rischiano di finire fuori, ma le consuete defezioni (Bria, Palladino e Giraldi all'ultimo secondo) consentono al brillante terzetto di scendere in campo al gran completo. Tornano Chiappetta, Izzo, Forzan e Genovese, mentre mancano Di Dio, Luongo e D'Andrea. C'è un solo portiere (Pipit) ma abbondanza in tutti gli altri reparti. Solita attesa per l'aperitivo di Taiger ed ecco comparire le formazioni.


Come la volta scorsa, sia le impressioni pre-partita che il fantaringhio danno per grandi favoriti gli hotiani, che si schierano con Pipit fra i pali e il solito schema taigeristico 4-1-Fantasia. Difesa Mally-Chiaps-Izzo-Granito, Miniati in regia e poi Corese, Antonello, Lovis, Capanna e Taiger a far male. Patacchi con portiere rotante, i quattro dietro sono Mana, Geno, DiFlu e Omino, Di Vito, Valenti e lo stesso capitano alternati in mediana, Forzan-Russo esterni e Mecozzi dietro Losito. Sempre come la volta scorsa, la partita inizia in sostanziale equilibrio. Per tutto il primo tempo, i bianchi (trascinati dalla generosità del duo Valenti-DiVito) daranno gran filo da torcere agli avversari, facendo venire strani pensieri al buon Taiger. Pipitone deve esaltarsi prima su una conclusione dalla distanza, deviata di piede in angolo, poi con due uscite basse delle sue su Mecozzi prima e Losito poi. Lo stesso Mecozzi, poco prima, aveva provato senza fortuna di sorprendere l'estremo rosso con un tottiano pallonetto, mal riuscito, mentre Corese (strepitoso) salva in scivolata un gol già fatto di losito, dopo grande progressione di Forzan. I rossi, tecnicamente,  dominano il gioco, ma per tutta la prima mezzora non riescono a incidere, malgrado l'assenza di portiere per la squadra patacchia. Hoti sfiora l'incrocio due volte da fuori, Capanna si perde al momento della conclusione ed anche Lovisatti e Di Florio non giocano un primo tempo spettacolare. I gol comunque, arrivano. Taiger segna col tiro più brutto della serata, sul quale Basilio (in porta) non è esente da responsabilità, mentre il secondo gol (sempre di Taiger) è decisamente più bello: azione tuttadribbling sulla destra, finta ad accentrarsi e sinistro di giustezza nell'angolo lontano. Il primo tempo finisce 2-0 rosso. La ripresa vedrà un match combattuto solo per il primo quarto d'ora. Valenti prova a sorprendere il Pipit con una palombella da lontanissimo, fuori di poco, dopodiché le energie dei patacchiolisti iniziano progressivamente a scemare, fino ad esaurirsi del tutto. Lovisatti sale in cattedra, spingendo con costanza sulla sinistra, mentre Hoti e Corese spaccano sovente le linee avversarie. Il terzo gol è inevitabile: Corese conclude con un sinistro preciso una bella azione di sfondamento  condotta in tandem con Taiger. Simile il quarto gol, con progressione di Lovis dalla sinistra, duetto al limite e destro secco a trafiggere Omino. Nel finale, bianchi che provano a rialzare la testa ma che non andranno oltre il gol della bandiera, segnato da Losito che gira nella porta sguarnita un bel tiro-cross di Patacchiola sugli sviluppi di un corner. Nei rossi, molto bene tutti con un Corese monumentale, un Taiger ispirato, ma anche prove convincenti dei veterani Chiaps, Izzo, Granus e Lovis. Nei bianchi, il blocco centrale ha tenuto quanto ha potuto, mentre è mancato - complice l'acciacco di Forzan e la scarsa vena di Russo e Mecozzi - un po' di cambio di passo sugli esterni e davanti. Scossone grosso in classifica. Hoti mette la freccia e sorpassa Pata (21 a 19), mentre Antonello aggancia DiFlumeri, Mally è subito dietro, mentre risalgono Pipit, Capanna, Granito e Chiaps. Taiger domina anche i marcatori con nove reti, contro le quattro di Pata e Corese. Valenti e Hoti entrano in classifica MoM, sempre comandata dal terzetto Diddy-DiVy-Mally con due punti a testa. 

Taiger esulta, mentre Fabio si lecca le ferite dopo la prima scoppola stagionale e cita Spallettone, sentenziando a fine partita: "Il mio babbo diceva che nella vita bisogna sapersi accontentare e io ho sempre pensato che più d'una bistecca al giorno non mangio e quindi me ne frego della mucca intera".

Tutto chiaro, no?


MoM: Hoti - Valenti


PAGELLE SPALLETTOSE



PATACCHIOLA 5.5 © 

Malgrado il consueto impegno, assapora per la prima volta quest'anno l'amaro calice della sconfitta. Subisce il sorpasso di Taiger, ma almeno ritornerà ad avere la prima scelta alla prossima. Non è dettaglio da poco. E la stagione è lunghissima. In campo non si risparmia, ma stavolta la differenza tecnico-atletica era davvero troppa. Da capitano, paga per tutti. PIOTR ZIELINSKI


OMINOSTANCO 6

Gli avversari gli spuntano da tutte le parti. Mi ha ricordato la famosa scena di Aliens II quando un marines urla "escono dalle fottute pareti!". Fa quel che può, ma col passare dei minuti è costretto ad alzare bandiera bianca. Chiude, stremato, in porta. GIOVANNI DI LORENZO


DI FLUMERI 6

Finché c'è partita, tiene in piedi la baracca. Poi è costretto ad abdicare perfino lui. Ha il merito di non scomporsi mai e di aver tenuto comunque la barra dritta fino all'ingresso in porto. La disciplina è la vera forza di una squadra. E lui lo sa.  PHILIPPE MEXES


LOSITO 6.5 

Si presenta al campo con le stesse intenzioni bellicose della scorsa volta. Lotta u ogni pallone, ma i rifornimenti scarseggiano e i viveri stanno per finire. Sfiora più volte il gol nel primo tempo, per poi trovarlo comunque nella ripresa. Ormai è un centravanti affermato. VINCENZO IAQUINTA


DI VITO 6.5 

Come spesso gli accede ultimamente, gioca una buonissima partita ma incappa nell'ennesima sconfitta stagionale. Frangiflutti davanti alla difesa, resiste finché non arriva l'onda anomala, contro la quale poco possono le umane forze. Resistente. DANIELE DE ROSSI


RUSSO 6 

Restituito all'esterno offensivo, fa quello che può. Nel primo tempo trova qualche inserimento efficace, la ripresa è di pura sofferenza. Malgrado tutto, resta nella parte alta del tabellone. E' già un buon punto di partenza. HIRVING LOZANO



FORZAN 6

Si presenta all'appuntamento con una caviglia malconcia che ne limita le sgroppate. Primo tempo volitivo, nel secondo viene costretto a un progressivo rinculare che ne sterilizza le potenzialità, gran tiro in primis.  HULK



MANACORDA 6 

Schierato terzino sinistro, prova ad offrire spunti di riflessione in tandem con Forzan. Il progetto riesce per metà partita. Per quanto riguarda il secondo tempo, meglio berci qualcosa sopra. Cin-cin! MAREK JANKULOWSKI


GENOVESE 6 (MENO)

Il "meno" va inteso in senso letterale. Si presenta al campo con caschetto e randello e polemizza per tutta la partita per un fallo su Miniati avvenuto all'inizio del primo tempo. Poi si scambia effusioni con Lovisatti. La grinta non manca, ma forse anche "meno". JUAN


VALENTI 6.5* 

Rientra in rosa proprio in extremis, grazie al forfait di Giraldi, e gioca la solita partita grintosa e qualitativa. Gli si può rimproverare poco, ma nel dopo partita è molto deluso, fino a dichiarare che "i ragazzi di oggi preferiscono mettere foto su Instagram piuttosto che pedalare". Parole dure. MARCELO CORTES PIZARRO


MECOZZI 6 

Gioca dietro Losito, in una posizione di raccordo. Nel primo tempo va vicino al gol in due occasioni, trovando un pronto Pipitone sulla sua strada. Nella ripresa cala vistosamente, innervosendosi anche un po'. Essere pronti quando il destino ti bussa alla porta è la vera dote dei predatori, ricordalo. RADJA NAINGOLLAN


(Patacchiola ringrazia i suoi giocatori a fine partita)



HOTI © 7* 

Stavolta azzecca tutto. Fa tesoro dell'esperienza e demolisce il dirimpettaio mettendoci anche tanto del suo. intensità, giocate, gol ed anche un abbozzo di vera leadership. Sarà stata la partita della svolta? Vedremo. Uomini forti, destini forti. Uomini deboli, destini deboli. EDIN DZEKO


PIPITONE 6.5 

Come la scorsa volta, ci mette parecchio del suo nella vittoria rossa. Decisivi tre-quattro interventi nel primo tempo, tutti sullo 0-0, per mettere la partita sui giusti binari. Festeggia degnamente la presenza numero 400 nei ringhi. Nella ripresa è spettatore non pagante. Anzi, pagante! ALISSON


MALLIMACI 6.5 

Interpreta il ruolo di terzino destro in maniera piuttosto ardita, proiettandosi in avanti con imperitura ostinazione. Sfiora il gol due volte e uno glielo annullano per fuorigioco dubbissimo. Fisicamente straripante, vince il duello a distanza con Forzan. Vola in classifica. CRISTIAN PANUCCI


CHIAPPETTA 6.5 

Torna al centro della difesa con il compatriota Izzo e sbaglia davvero poco, sfiorando anche il gol di testa in tuffo nella ripresa. Ha tatuato sul braccio lo stemma della ringhioz, per questo stamattina doveva fare le analisi e si è fatto tirare il sangue dall’altro braccio. Perché di qua voleva che non fosse toccato niente. KIM MIN-JAE


IZZO 6.5 

Gioca una partita attenta, con un'unica sbavatura in occasione del gol avversario. Bravo anche in impostazione, trova anche due o tre bei lanci per le punte nel corso della ripresa. Soffre un po' l'esuberanza di Losito, ma se la cava sempre con molto mestiere. AMIR RAHMANI


GRANITO 6.5 

Restituito all'esterno sinistro, si dimostra in netta crescita di condizione. Le corsette e la preparazione stanno finalmente funzionando. Impeccabile dietro, lo abbiamo spesso apprezzato anche in proiezione offensiva. Dopo un inizio di stagione avaro di punti, una bella vittoria che fa morale (e classifica).  MAX TONETTO


MINIATI 7 

Stavolta al suo fianco c'è un Corese che corre per due e che gli consente di giostrare in regia con grande serenità, cosa che il Nostro fa davvero egregiamente. Bravissimo anche in un paio di chiusure decisive in ripiegamento. Il suo motto è "niente presunzione o slogan, meglio il rumore del pallone che scorre sull'erba". STANISLAV LOBOTKA


CORESE 7 

Altra prova disarmante. Nel primo tempo corre per tre, salvando anche un gol già fatto di Losito in maniera clamorosa. Nella ripresa le sue progressioni martoriano la povera linea mediana avversaria senza sosta. Trova un bel gol, ne ispira un altro e se ne pappa altri due. E non doveva nemmeno esserci. MAREK HAMSIK


LOVISATTI 7 

Dopo un primo tempo non esaltante, sfodera una ripresa a tutto gas, fatta di strappi, progressioni e un bellissimo gol. A tratti, è sembrato di rivedere il patavino d'altri tempi, pur in un ruolo meno offensivo e più faticoso. Bravo! RODRIGO TADDEI


DI FLORIO 6.5 

Partita molto intelligente dell'unico  potentino in campo ieri sera. Primo tempo all'attacco, nel secondo copre Mally e fa praticamente il terzino. Utile sia in impostazione che in inserimento. E vola in classifica. MOMO SALAH


CAPANNA 6 

Corre sempre a mille, ma sovente senza profitto. Anche stavolta è una costante spina nel fianco della difesa avversaria, vista la libertà di svariare che gli regala il suo capitano. Ma occorre essere più concreti. Le qualità ci sono tutte. KHVICHA KVARATSKHELIA (col ginocchio odierno, però)