sabato 28 febbraio 2026

XXIII GIORNATA - ISCRIZIONI

 

Perché nella Ringhio, come nella vita, bisogna avere un bel cu.....


Centro Sportivo SAVIO - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Bucetti


01. Pipitone Dario

02. Granito Federico

03. Chiappetta Alessandro

04. Russo Luigi

05. Lovisatti Marco

06. Mallimaci Gabriele 

07. Genovese Daniele

08. Miniati Giuliano

09. Di Florio Antonello

10. Capanna Alessandro

11. Mecozzi Gianmarco

12. Pepiciello Raffaele ©

13. Romano Francesco

14. Tancredi Sasà

15. Di Vito Luca

16. Ominostanco

17. Di Dio Alessio

18. Hoti Taiger ©

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19. Luongo Luca

20. Cominato Andrea

21. Di Flumeri Gianluca

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23. Giraldi Enrico

24. Rosciglione Samuele (Amico Taiger)

25. Giugliano Andrea 

26. 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

venerdì 27 febbraio 2026

XXII GIORNATA

 

La solitudine dei numeri primi.

(Paolo Giordano - 2008)


Ed ecco qua che il silente Pepiciello piazza il colpaccio, in questa ventiduesima giornata di ringhioleague. Vittoria rotonda e primato condiviso in classifica con Hoti. Rosa abbondante fin dal sabato, con quasi trenta iscritti. Mancano, oltre a lu(o)ngodegente Patacchiola, anche i preziosi Romano e Tancredi. Di Florio conferma il rientro, approfittando del ritiro dell'amico DiFlumeri, mentre tornano disponibili i vari Mancini, Vollera, Di Bello e Luongo. C'è un solo portiere a disposizione che, per l'occasione, non è né Graziosi né Cappiello, bensì il debilitato Pipitone. Si giuoca al Savio, undici contro undici, in una serata serena, dalla temperatura assai mite (per essere a febbraio) ed una ventilazione inapprezzabile. Alle 19.30 i capitani partoriscono le seguenti formazioni. 

 

Pepiciello, con prima scelta, punta su una difesa "ageè", con Omino, Chiaps e Mallimaci, schiera il duo Mecozzi-Giraldi in mediana, puntando tutto sul dinamismo del terzetto DiFlorio-Mancini-Capanna, alle spalle del bomber Luongo. Hoti fa di necessità virtù, mettendosi a quattro dietro, con due centrali mancini (Vollera e Granito), due terzini a piede invertito (Mana e Diddy), alternando DiVito, Genovese e Miniati in regia, Russo sull'esterno e DiBello a supportare Lovisatti davanti. L'inerzia iniziale pare arridere agli italo-albanesi. Giraldi segue Hoti a tutto campo e Mecozzi da solo fatica contro i dialoghi stretti dei mediani avversari. Di Dio prova un tiro moscio dal limite, facilmente neutralizzato dall'estremo avversario, Hoti va in porta al secondo turno, sparigliando le carte. Ma sarà proprio lui a subire la prima rete rossa, non senza responsabilità. Il Nostro viene infatti sorpreso da un furbesco "lob" dall'esterno sinistro di Di Florio, che aveva ricevuto palla da fallo laterale. I bianchi provano il forcing ma, come spesso avviene, finiscono per prendere il pareggio. Bel dialogo al limite dell'area fra Hoti e Lovisatti, palla scaricata su Di Bello che si presenta a tu per tu con Pipitone, superandolo con un pregevole tocco morbido sul palo lungo. Proprio DiBello, nel primo tempo, sarà quello che metterà più in ambasce tatticamente la linea avversaria, pur non riuscendo più a pungere. Il primo tempo si chiude sul pari, ma con diverse occasioni fsallite dai bianchi. In ordine sparso: punizione di Mancini respinta sulla linea da Miniati, altra respinta di Russo a porta vuota su conclusione di DiFlorio, tiro di poco fuori di Mancini dalla sinistra, oltre a innumerevoli sgroppate di Capanna che raramente si tramutano in conclusioni apprezzabili. La ripresa si aprirà sulla stessa falsa riga: bianchi di spinta, rossi di ripartenza. Dopo altre due-tre occasioni per Luongo, Mancini e Capanna,  intorno al ventesimo arriva il meritato vantaggio: Mancini sgroppa sulla sinistra, duetta (due volte) con Capanna al limite dell'area, prima di infilare il portiere rosso con un bel tiro a giro sul secondo palo. Di li a poco, i bianchi triplicano con Luongo, autore di un bel tiro dall'esterno (di sinistro) che uccella l'estremo avversario troppo fuori dai pali. Nel finale, i Bianchi si divorano ancora due-tre ghiotte occasioni, offrendo così agli hotiani un ultimo tentativo di rimonta. Ma qui sale in cattedra Pipitone che, oltre ad esibirsi in diverse uscite risolutive, prima devia in corner una rasoiata di Lovisatti dal limite e poi si supera alzando sopra la traversa (in bello stile) un pregevole sinistro a giro di Hoti dal limite dell'area. E, dove non arriva il Pipit, arriva Mallimaci, che immola il possente pettorale per respingere sulla linea una conclusione a botta sicura di Taiger. Con questo risultato, il Pepix raggiunge Hoti (che avrà la prossima prima scelta in virtù della classifica avulsa) in vetta alla classifica, con Pipitone subito dietro. Si tratta della primi mini-fuga. Il terzetto, infatti, stacca il quarto (DiVito) di ben sei punti. Luongo fa un allunghino su Hoti nei marcatori, mentre nei MoM Pipitone (che insegna a Graziosi come ottenere un voto da portiere) raggiunge in vetta Mecozzi e Mancini, con Vollera al primo gettone stagionale.

Insolito vedere la partita da laggiù in fondo. Ha avuto un certo fascino.....

MoM: Vollera - Pipitone


PAGELLE DELL'ESTREMO


PEPICIELLO (C) 7

Uomo e giocatore che ama stare lontano dai riflettori, completa la rimonta covata da tempo sotto la cenere con una formazione che abbina spinta ed esperienza. Dosa con cura gli ingredienti e sforna una pietanza assai riuscita. Adesso viene il difficile. Ma quando il gioco si fa duro ..... GIANLUIGI BUFFON

PIPITONE 7*

Lui il portiere, stavolta, lo fa sul serio. Primo tempo quasi inoperoso, incolpevole sul gol di DiBello. Nella ripresa però sforna due-tre parate salva risultato e risolve diverse situazioni scabrose per la propria difesa con uscite spericolate ma efficaci. Migliore in campo. Poc'altro da aggiungere. RINAT DASAEV

OMINOSTANCO 6.5

Dopo un paio di partite da incubo, ecco ritornare il Vallicellirobertodaforlì che tutti conosciamo. Prova di grande sostanza e gamba, soprattutto in raddoppio su Hoti. Lucido e preciso anche in impostazione. PETER SCHMEICHEL

MALLIMACI 6.5

Torna il Mally e tornano gli highlights. Oltre a questo, offre una prestazione di grande gamba, al netto di qualche imprecisione qua e là. Sfiora anche due volte il gol, rispolverando i suoi mitici tiri fuori da fuori. IKER CASILLAS

CHIAPPETTA 7

Prova senza alcuna sbavatura. Preciso nell'anticipo, ma soprattutto molto intelligente - contro avversari oggettivamente più rapidi - nel giocare sempre di posizione. Con ottimi frutti. MANUEL NEUER

MECOZZI 6

Parte forte, poi si incupisce. Entra un po' in polemica con alcuni compagni, rei di non  passargli mai la palla. Nella ripresa abbassa decisamente i giri. EDWIN VAN DER SAR

GIRALDI 7

Secondo lo scrivente, il migliore in campo. si appiccica ad Hoti, con una marcatura "alla Gentile" e non gli concede un respiro. Il tutto, senza nemmeno dover ricorrere alle maniere forti. Sta tornando il Giraldi che l'anno scorso contese il trofeo a Cappiello fino alle ultimissime giornate. Occhio. GORDON BANKS

CAPANNA 6.5

Devastante quando parte in dribblng, latitante quando si tratta di tirare in porta. Mette lo zampino praticamente in tutte le occasioni migliori dei suoi, ma deve attaccare di più, sia lo spazio che la porta. JEAN MARIE PFAFF

MANCINI 6.5

Rientra esattamente come lo avevamo lasciato. Corsa, tiro, legna. Trova anche un bel gol, decimo stagionale, che lo issa al quarto posto nella marcatori, dietro solo ai tre bomber di professione. DINO ZOFF

DI FLORIO 6.5

Al netto di una condizione ancora non perfetta, fa un bel passo avanti rispetto alla scorsa prestazione. Si piazza fra le linee e crea parecchi grattacapi alla difesa avversaria, garantendo anche una discereta copertura sull'inizio azione avversaria. Daje. LEV JASCIN

LUONGO 6

Malgrado il gol, non è stata una serata particolarmente brillante per lui. Solita mina vagante, nel primo tempo viene servito effettivamente poco, ma nella ripresa poteva fare qualcosa di più. Comunque, vince praticamente sempre! PETR CECH


HIGHLIGHTS

HOTI (C) 5

Serata decisamente storta. non riesce a incidere né in campo, né strategicamente. Ma l'insufficienza è per quello che è accaduto a metà ripresa, quando ha urlato ai suoi compagni "Siete dei ritardati! Adesso gioco da solo". Pagina 1, paragrafo 1 del manuale "tutto quello che non devi fare quando sei un Capitano". MAURO GOICOECHEA

MANACORDA 6

Ci mette tanta garra. Nel primo tempo, il duello fra lui e Capanna è fra le cose più interessanti della partita. Nella ripresa cala vistosamente, senza però mai mollare del tutto. SEPP MAIER

DI DIO 5.5

Si vede davvero poco in avanti e ancor meno dietro. "Ho sempre accusato il periodo post-natalizio" ha affermato in conferenza stampa dopo la partita. Per lui, Natale dura fino a Pasqua. TIBOR COURTOIS

GRANITO 6

Meglio delle ultime uscite. Prova a riacquistare serenità, anche se ultimamente sta inanellando un filotto di sconfitte che metterebbero alla prova la tenuta psichica di chiunque. Voi direte "Ma lui è pissicologo!". Sì, vero, Ma lo sono anche Genovese e Giraldi. Se tanto mi da' tanto... MICHEL PREUD'HOMME

VOLLERA 6.5*

Gioca centrale di destra, ma lui che è terzino sinistro. Non se la cava affatto male. Anzi, risulterà essere il migliore dei suoi. Duello con Luongo finito quantomeno in pareggio. Tanta roba. PETER SHILTON

MINIATI 6

Solito metronomo di centrocampo, offre un lavoro oscuro ma prezioso. Meno in palla delle ultime uscite, gioca comunque una partita onestissima. GUILLERMO OCHOA

GENOVESE 6

Anche per lui, vale il discorso fatto per Giuliano. Partita ordinata, senza fronzoli, facendo ciò che si può con quel che si ha. Di più non si può chiedere. Forse il colpo dello scorpione? RENE' HIGUITA

DI VITO 6.5

Il più in palla fra i mediani rossi, gioca un ottimo primo tempo nel quale arriva praticamente su ogni palla vagante. Nella ripresa viene un po' abbandonato a sé stesso e, come noto, si innervosisce.... DIDA

RUSSO 6.5

Dà seguito alle ultime, positive, uscite con un prova di carattere. L'ho visto inseguire Capanna fino allo sfinimento. Grande abnegazione. Davanti si vede poco, ma è stata una serata difficile non solo per lui. GABOR KIRALY

DI BELLO 6.5

Nel primo tempo, fa la differenza. Non solo per il gol, ma soprattutto per il costante riferimento che offre ai compagni, mandando in tilt le scalate avversarie. Nella ripresa, praticamente sparisce. CLAUDIO TAFFARELL

LOVISATTI 6

Serata durissima per lui. A lungo lascito completamente isolato, stavolta non si perde d'animo e prova comunque a lottare su ogni pallone. Arriva al tiro solo in due occasioni, trovando entrambe le volte un grande Pipitone sulla sua strada. ANGELO PERUZZI

(Valerio Vollera, migliore in campo rosso)

domenica 22 febbraio 2026

XXII GIORNATA - ISCRIZIONI



Facciamo tutti Kakà.


Centro Sportivo SAVIO - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Stronzetti


01. Pipitone Dario

02. Vollera Valerio

03. Chiappetta Alessandro

04. Mancini Stefano

05. Manacorda Alessandro

06. Capanna Alessandro

07. Granito Federico

08. Pepiciello Raffaele ©

09. Genovese Daniele

10. Mecozzi Gianmarco

11. Miniati Giuliano

12. Hoti Taiger ©

13. Di Dio Alessio

14. Luongo Luca

15. Russo Luigi

16. Ominostanco

17. Di Bello Simone

18. Giraldi Enrico

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19. Di Vito Luca

21. Mallimaci Gabriele 

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23. Di Flumeri Gianluca

24. Graziosi Andrea 👐

25. Comandini Gregorio

26. Rosciglione (Amico Taiger)

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

venerdì 20 febbraio 2026

XXI GIORNATA

 

Che ti frega della tristezza? Lo sai qual è l'età più bella? Te lo dico io qual è: è quella che uno ha.

(dal film "Il Sorpasso" di Dino Risi - 1962)


Sì è parlato a lu(o)ngo, mercoledì sera al pubetto, di età anagrafica. Uno sconsolato Pipitone (pesantemente sconfitto, infortunato e sorpassato in classifica sia da Hoti che da Pepiciello), parlando con un altrettanto sconsolato Granito,  ha cercato di farsene una ragione. "Questi ragazzi hanno 15-20 anni meno di noi, Fede" ha sentenziato l'ormai "ex" capitano "E' una questione di fisica. Nun se scappa". In qualche modo, bisogna razionalizzare i traumi, per poterli metabolizzare. Vigilia serena, si gioca al Savio (campo a nove) il che costringe a lasciare fuori tre pezzi da novanta: Cappiello, DiFlumeri e Capanna. L'assenza di bomber Luongo (qualcuno dice per vedersi il Milan, che tristezza....) regala nuovamente Francesco Romano alla squadra di Taiger, mentre Pipitone punta forte sul bomber Lovisatti. Manca anche Mallimaci, quindi stavolta niente highlights. Squadre pronte in tarda serata, queste le formazioni.


Bianchi che partono bene, leggiadri e pungenti, con mediana Mecozzi-Pipitone e Di Vito a comandare il pacchetto arretrato. Dall'altra parte, Hoti sorprende tutti schierando Romano al suo fianco davanti, con l'intenzione di fare un pressing altissimo sulla prima costruzione avversaria. L'inizio non sembra dargli ragione: bianchi in vantaggio con uno sfortunato autogol di Pepiciello che infila di testa l'angolino della propria porta, dopo una grande parata di Graziosi su conclusione di Lovisatti. Poco dopo, è dempre il bomber patavino a sfiorare il raddoppio andando in pressing sul portiere avversario, ma la palla finisce fuori di poco. Dopo un inizio equilibrato, però, i problemi per i pipitini iniziano a farsi sentire. Innanzitutto, il capitano accusa un problema alla schiena. Resisterà per una ventina di minuti, per poi vedersi costretto a giocare la partita in porta, fra l'altro da fermo. Prima di questo inconveniente, comunque, i rossi avevano già ribaltato il risultato con due gol di Tancredi: botta secca dal limite sul primo palo a conclusione di una buona azione di contropiede e poi con un tiro ravvicinato su assist di Hoti. Ci pensa poi il redivivo bomber Russo a mettere a segno una doppietta, quasi in fotocopia, con due belle conclusioni sul primo palo dal limite dell'area. Pipitone va in porta, la sua squadra si disunisce e ne prende subito un bel po'. Vado in ordine sparso, perché la memoria è confusa e dolorosa. Hoti ne farà cinque: tiro da fuori sul primo palo sul quale Pipitone (storpio) poteva fare di più, poi arivano altri quattro gola praticamente identici: due da destra e due da sinistra,  con diagonali a tu per tu dopo pregevoli azioni corali (se ne evidenziano uno su triangolo ed assist stupendo di Romano e l'altro di Tancredi). Nel frattempo i bianchi ne segnano altri  con Lovisatti, tiro in controtempo che beffa Graziosi, Mecozzi (botta a tu per tu, dopo bel triangolo volante col patavino) e infine col consueto sinistro radente DiDio, appena spostato a destra. ma non c'è mai stata storia ed è trionfo taigeriano. Grazie a questo ampio divario, il ribaltone in classifica è Storia. Hoti vola primo (45) davanti a Pepiciello (43) e Pipitone (42), Di Vito è quarto (38) con Romano subito dietro. Il nuovo capolista, con le cinque reti di ieri, fa sul serio anche nella classifica marcatori, arrivando a quota 32 gol, ovvero a sole due lunghezza da Luongo. Nei MoM, Mecozzi raggiunge Mancini in vetta. 

Vedremo cosa ci riserverà il futuro. Perché il Gran Premio è lungo e basta un pit-stop o una safety-car per cambiare tutto. Di nuovo.

MoM: Hoti - Mecozzi


PAGELLE F1
(Hoti e Pepiciello salutano Pipitone a fine gara)


HOTI Taiger (c) - Voto 8*

Completa la rimonta, il sorpasso e inizia la fuga. Momento di forma esaltante, nel quale dimostra di avere una o due marce in più di chiunque altro. Cinque gol, giocate di fino e una propensione tattica incline al futbol bailado. I cavalli nel motore ci sono, il talento pure e l'aerodinamica funziona. Chi potrà fermarlo? AYRTON SENNA

RUSSO Luigi - Voto7.5

Alla faccia di chi lo aveva dato per morto troppo presto. Doppietta e tutti a casa! Per carità, quest'anno gli incidenti sono stati tanti ed anche brutti. Ma lui riesce sempre ad uscirne e ripartire. Perché ha nove vite, come i gatti. NIKI LAUDA

ROMANO Francesco - Voto 7

Solito moto perpetuo, stavolta si può divertire anche in avanti, duettando e pressando come se non ci fosse un domani. In questo, è il numero uno. Vola anche in classifica. Occhio.... MAX VERSTAPPEN

TANCREDI Sasà - Voto 7

Il suo arrivo, proprio quando Hoti diventava capitano,  ha spostato gli equilibri e dato adito a più di una illazione. Completo, elegante e concreto. Full optionals. LANDO NORRIS

MINIATI Giuliano - Voto 6.5

Vista la batteria di campioni nelle prime file, può gestire e disimpegnarsi in un lavoro di ordinaria amministrazione, gestendo la gara con sapienza per arrivare a punti. NELSON PIQUET

PEPICIELLO Raffaele - Voto 6.5

L'avevamo detto che stava arrivando. Zitto, zitto, navigando a fari spenti, eccolo lì, secondo nella classifica del campionato. Pronto a mordere. Adesso è il momento della verità. CHARLES LECLERC

GIRALDI Enrico - Voto 6.5

Sta piano piano tornando ai grandi livelli cui ci aveva abituato in passato. Corre, sprinta, morde. Cagnaccio. NIGEL MANSELL

GRAZIOSI Andrea - Voto 6.5

Due grandi interventi iniziali, salva-risultato, poi gestisce con calma la partita. Incolpevole sui gol avversari, si esalta nel finale con un paio di parate molto belle. MIKA HAKKINEN

CHIAPPETTA Alessandro - Voto 6.5

Ottima partita. Concentrato, preciso. Sfrutta l'ottima copertura del centrocampo per impostare con leggiadria. Rientra nello screenshot dei primi. Con l'intenzione di restarci a lungo. FERNANDO ALONSO

(Gianmarco Mecozzi, migliore in campo bianco, cerca di non farsi riconoscere dai fans a fine partita)


PIPITONE Dario - Voto 5.5 (c)

Sfortunato. Un mal di schiena improvviso gli rovina partita e serata. Non ci voleva. Sbalzato fuori dalla prima fila, avrà tempo per riflettere sulle strategie future per ritrovare i fasti passati. LEWIS HAMILTON

GRANITO Federico - Voto 6

Al netto di qualche momento di nervosismo, gioca una partita onesta. Non è in un gran momento, ma tiene duro. Non può piovere per sempre. GILLES VILLENEUVE

OMINOSTANCO - Voto 6-

Rispetto alla scorsa partita, sicuramente un passo avanti. Però gli avversari lo mettono in croce, anche per colpe non sue. C'è da soffrire per rivedere la Luce in fondo al tunnel. DAMON HILL

DI VITO Luca - Voto 6

Sconsolato. Inizia forte, poi però cede al consueto nervosismo da sconfitta. Con il capitano infortunato, da lui ci si aspetterebbe che trascini la squadra. Invece rosica, quando ancora la partita sarebbe aperta ad altri risultati. JUAN MANUEL FANGIO

MECOZZI Gianmarco - Voto 6.5*

Segna un bel gol e gioca un match di garra. Ma, se due indizi fanno una prova, vorrebbe cambiare scuderia il più in fretta possibile. Adesso i giochi son cambiati. Vedremo cosa gli riserva il futuro.  SEBASTIAN VETTEL

DI DIO Alessio - Voto 6

La sufficienza è per il gol realizzato nel finale. Forse (e dico, forse) sarebbe stato meglio schierarlo da subito sulla destra. Ma non è da questi particolari che si giudica un giocatore. RUBENS BARRICHELLO

MANACORDA Alessandro - Voto 6

Anche li inizia forte, innervosendosi però col passare dei minuti. Prova a contenere Sasà in costruzione, ma è cosa ardua. Spinge, ma le gomme non avevano il giusto grip stavolta. KIMI RAIKKONEN

LOVISATTI Marco - Voto 6.5

Si batte e si sbatte, ma alla fine abdica pure lui. Cerca di fare reparto da solo, segnando e duettando, ma alla fine il buon Chiaps riuscirà a limitarlo non poco. Alla ricerca del tempo perduto. ALAIN PRO(u)ST

GENOVESE Daniele - Voto 5.5

Le cose migliori le esprime all'inizio e nel finale, quando viene spostato nel pacchetto difensivo. Da mediano o esterno, non è stata la sua serata migliore. JIM CLARK

sabato 14 febbraio 2026

XXI GIORNATA - ISCRIZIONI


Che resti sempre sana e robusta.


Centro Sportivo SAVIO - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto)


Suffragette


01. Pipitone Dario ©

02. Chiappetta Alessandro

03. Tancredi Sasà

04. Ominostanco

05. Genovese Daniele

06. Russo Luigi

07. Di Dio Alessio

08. Di Vito Luca

09. Mecozzi Gianmarco

10. Romano Francesco

11. Hoti Taiger ©

12. Granito Federico

13. Lovisatti Marco

14. Miniati Giuliano

15. Pepiciello Raffaele

16. Manacorda Alessandro

17. Giraldi Enrico

18. Graziosi Andrea 👐

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19. Cappiello Emilio 👐

21. Capanna Alessandro

22. 

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23. 

24. 

25. 

26. 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

venerdì 13 febbraio 2026

XX GIORNATA

Ei fu, siccome immobile, dato il mortal sospiro

stette la spoglia immemore, orba di tanto spiro,

così, percossa e attonita, la terra al nunzio sta.

(A.Manzoni)


E' stata, per capitan Pipitone, un'autentica disfatta questa ventesima giornata di lega. Più che una Waterloo, ha ricordato la drammatica ritirata italiana che, tra il 1939 e il 1941, ha visto il nostro esercito disintegrarsi - sul fronte libico-egiziano - sotto l'offensiva degli inglesi, nettamente superiori sia per armamenti militari che per strategia. Per diversi mesi, una colonna di uomini e mezzi ha camminato stremata  nel deserto cirenaico, in direzione Bengasi, sotto il costante fuoco dell'artiglieria inglese. Finirà molto male. Chi non verrà ucciso, sarà internato in un campo di prigionia fino alla controffensiva tedesca guidata da Rommel, la Volpe del deserto. Mercoledì sera la Volpe è stata sicuramente Taiger Hoti il quale, accompagnato dagli amici di sempre Luongo e Tancredi (oltre a Romano, abbandonato da Pipitone per Capanna), stravincerà la partita, raggiungendo il capolista e portandosi dietro lo scatenato Pepiciello, sempre più terzo in classifica. Rosa abbondante in mediana, ma un po' corta davanti. Hoti si accaparra sia Luongo che Lovisatti, sfilando all'avversario anche la premiata ditta Comandini-DiFlumeri in difesa. Stavolta ci sono due portieri (Graziosi e Cappiello), queste le formazioni. 


Pronti-via e il tema del match è subito chiarissimo: Bianchi dominanti nel palleggio e spietati davanti, Rossi in grande difficoltà nel riuscire a sviluppare trame offensive degne di questo nome. Rossi subito in vantaggio con Tancredi, bravo a sferrare un rasoterra maligno da fuori area, che uccella Cappiello sul suo palo di competenza. Passano pochi minuti e Lovisatti inventa un bellissimo filtrante centrale che libera Luongo davanti a Cappiello: doppio passo e palla in rete a porta vuota. Capanna prova qualche guizzo, sostenuto da un Mecozzi (per la prima volta col Pipit) molto generoso ma troppo isolato. Bianchi in confusione totale, Omino (serata disastrosa anche per lui) regala un inspiegabile pallone orizzontale a Hoti, tutto solo davanti al portiere, per il 3-0 bianco al ventesimo. Per i rossi, le occasioni migliori capitano sui piedi di Mallimaci (primo tiro fuori, sul secondo traccheggia troppo e si fa riprendere) e Capanna, ma senza esiti apprezzabili. Il primo tempo si chiude 5-0. Segna due volte Luongo: con una gran botta sotto la traversa da distanza ravvicinata, sugli sviluppi di un corner, e di rapina, raccogliendo una corta respinta di Cappiello. Nella ripresa Pipitone prova a cambiare qualcosa, mettendosi a tre dietro e spostando Mana e Mally sugli esterni alti ma, se possibile, la situazione peggiora ancora. Granito, dopo un problema alla gamba, smette completamente di giocare, Chiappetta borbotta e pure a DiVito girano i maroni.  Mallimaci e Manacorda sono gli unici due che riescono a creare qualche grattacapo, ma sarà Lovisatti a segnare, in tap in, su altra respinta corta di Emilio. Ancora Tancredi va a segno concludendo una bella azione corale con un destro a giro imprendibile per l'estremo avversario, quindi Mallimaci trova il primo gol rosso con un diagonale di destro, al termine di una buona progressione. Ma è un fuco di paglia. Ancora Luongo scavicchia su Emilio a tu per tu, per l'8-1. Accorciano ancora i rossi con Manacorda, liberato da un ottimo assist ancora di Mally. Chiude Hoti, liberato al tiro facile (dopo ennesima respinta sulla linea di Chiaps) da una grande sgroppata del solito, inesauribile, Romano. In classifica generale dunque Hoti raggiunge Pipit, diventando (vista la peggior classifica dello scorso anno) il nuovo primo in classifica. Pepicello vola ad inseguire, sottotraccia. Luongo decolla ancora nei marcatori, mentre Tancredi è già vicino alla vetta della classifica MoM. Nei Bianchi, bene davvero tutti. Nei rossi, viceversa, si salvano solo Mally e Mana. 

Guardiamo avanti.


MoM: Mallimaci - Tancredi


PAGELLE


HOTI 7.5 (c)

Stavolta disintegra l'avversario, confondendolo nelle scelte e sfornando un dream team. Completa la rimonta e s'invetta primo in classifica. Ma adesso viene la parte più dura. Sforna una potenza di fuoco disarmante. Resisterà? SBARCO IN NORMANDIA

GRAZIOSI 6.5 

Nelle rare occasioni in cui viene chiamato in causa, si disimpegna egregiamente, lamentandosi anche della scarsa considerazione dei compagni al momento della scelta dei MoM.  AUSTERLITZ

PEPICIELLO 6.5 

Zitto, zitto, avanza. Inesorabile come un panzer tedesco e invisibile come un sottomarino nucleare russo. Samurai. KAWANAKASHIMA

DI FLUMERI 7

Altra prova di impermeabilità. Manco fosse un ingegnere idraulico. CONQUISTA DI ZHAO

COMANDINI 7

Ritorna lamentando una condizione disastrosa e non sbaglia praticamente nulla. Sincero. FOSSE ARDEATINE

IZZO 6.5

Si piazza esterno basso a sinistra. Di manovra. Camionista. BATTAGLIA DI CAPUA

MINIATI 6.5

Schierato alla Pirlo, non delude, offrendo una prova a dir poco geometrica.  BAIA DEI PORCI

TANCREDI 7.5*

Questo ragazzo non sbaglia un colpo e dimostra di avere un interno destro davvero micidiale. EL ALAMEIN

ROMANO 7

Salvate tutti gli altri dal soldato Ryan. GUERRE PUNICHE

LUONGO 7.5

Un'esplosione di reti e giocate. Dove passa lui, non cresce più l'erba. Puttantour.  HIROSHIMA

LOVISATTI 6.5

Sfodera una prestazione intelligente ed efficace. Mezzo punto in meno per l'occasione alzata sopra la traversa su grande assistenza d'esterno di bomber Luongo. VITTORIO VENETO




PIPITONE (c) 4.5

Stavolta è disfatta. C'è poco da dire. Sbaglia tutto, tranne l'atteggiamento. Risulta infatti fra i pochi rossi che continuano a giocare a pallone fino all'ultimo minuto, senza nemmeno innervosirsi troppo. Atarassico. WATERLOO

CAPPIELLO 6

Fa quel che può, ma grandina di brutto. E i compagni gli rubano l'ombrello. TERMOPILI

MALLIMACI 6.5*

Fra i più volitivi, ha all'attivo un gol e un assist. In una serata così, è grasso che cola. BATTAGLIA DI CANNE

CHIAPPETTA 5.5

Non ha particolari demeriti, ma nemmeno meriti. Travolto dalla marea. VERDUN

GRANITO 4.5

Depresso, smette di giocare mezzora prima della fine. Comprensibile, ma ingiustificabile. CAPORETTO

OMINOSTANCO 5

Serata stortissima. Non ne azzecca una. STALINGRADO

DI VITO 5.5

Nella ripresa, sparisce. Ma almeno nel primo tempo era stato fra i migliori. VIET-NAM/COLLINA 451

MECOZZI 6

All'esordio col Pipit, non vede l'ora di tornare dall'altra parte.  ADRIANOPOLI

RUSSO 5

Restituito al reparto avanzato, non avanza. FORCHE CAUDINE

MANACORDA 6

Unico, insieme a Mally, a offrire un minimo di spinta.  ASSEDIO DI CHANG CHUN

CAPANNA 5.5

Abbandonato, si perde nei meandri dei suoi stessi dribbling. Colpito e affondato. PEARL HARBOR

sabato 7 febbraio 2026

XX GIORNATA - ISCRIZIONI

 
Venti di passione.

Siici.


Centro Sportivo G.S.D. TOR TRE TESTE - Via Giuseppe Candiani, 12

 (Quartiere Prenestino)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a undici)


Pabliti


01. Pipitone Dario ©

02. Di Vito Luca

03. Ominostanco

04. Romano Francesco

05. Pepiciello Raffaele

06. Granito Federico

07. Russo Luigi

08. Graziosi Andrea 👐

09. Capanna Alessandro

10. Chiappetta Alessandro

11. Luongo Luca

12. Izzo Luca

13. Tancredi Sasà

14. Hoti Taiger ©

15. Miniati Giuliano

16. Lovisatti Marco

17. Mallimaci Gabriele

18. Cappiello Emilio 👐

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19. Comandini Gregorio

21. Mecozzi Gianmarco

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23. Giraldi Enrico

24. Terracciano Matteo

25. 

26. 

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venerdì 6 febbraio 2026

XIX GIORNATA

 
Il ritorno del Re.
(dal libro "Tolkien racconta Cappiello")

E' stata una notte di sogni, di coppe e di campioni quella di mercoledì sera, valida per la diciannovesima giornata della nostra amata Ringhioleague. Rosa abbondante, tempo da lupi, si gioca sul campo a undici del Savio dal fondo pesantissimo, causa copiose piogge di giornata. Ritorna il campionissimo in porta, insieme al redivivo Di Florio, resta invece fuori Graziosi perché Lovisatti, un po' a sorpresa dopo l'infortunio alla caviglia patito nella scorsa partita, si dichiara disponibile a scendere in campo a difesa del suo primato (su Granito) nelle ringhiopresenze "all time". Oltre a Pipitone, il capitano di giornata è l'esordiente Hoti. I capitani si sentono nel tardo pomeriggio e, dopo un lungo batti e ribatti, decretano le seguenti formazioni.


Hoti si presenta al campo con colpevole ritardo (incredibilmente, al calcio d'inizio, non piove), mentre Mallimaci sistema l'impianto video per le ormai consuete riprese da bordo campo. L'oriundo albanese scommette forte sul talento, mettendo su un attacco scoppiettante (Luongo, Di Florio, Capanna), mentre la mediana è affidata al duo Tancredi-Mecozzi e la difesa al quartetto Mallimaci-Chiappetta-Pepiciello-DiDio. Risponde il Pipit puntando su un blocco centrale con poca gamba ma molta sostanza. Confermato il duo Isesele-Granito su Luongo, con Di Flumeri e Mancini ai lati, centrocampo a rombo con Patacchiola, Romano e Miniati, sorpresa Genovese (o Russo) davanti, insieme al bomber patavino. Le voci della vigilia sono altalenanti. C'è chi crede che i bianchi siano il Brasile di Tele' Santana, mentre altri ritengono che l'esperienza Rossa avrà la meglio. Pronti-via e la partita sembra già decisa. Passano solo una venticinquina di minuti e il risultato recita già 4-0 per i bianchi! I fantastici quattro seminano il panico nella retroguardia avversaria che fatica a prendere le giuste contromisure, mentre i Rossi praticamente superano la metà campo solo con i cross dalla destra di Gianluca. Apre Tancredi con un tiro dal limite che s'insacca sul primo palo, con Pipit in porta che non lo vede partire. Subito dopo raddoppia Di Dio: bell'azione di prima che libera Mallimaci sulla destra, cross arretrato ed ecco che il potentino che non ti aspetti scocca un gran tiro di controbalzo che s'insacca sul primo palo. Rossi in confusione, bianchi ancora a segno: Luongo (partita difficile la sua) trova uno dei gol dell'anno, inventandosi un pallonetto in drop di esterno destro, su grande imbucata di Hoti, che s'insacca morbido sul palo lontano. Ma non finisce qui. Ancora un paio di minuti, ed ecco capitan Hoti suggellare un inizio stratosferico, con un interno destro piazzato dal limite. Nemmeno mezzora e la partita pare già finita. I Rossi, però, hanno il merito di non perdere la testa. Piano piano, la difesa si assesta e la mediana inizia a fare il proprio mestiere. Mancano velocisti sugli esterni, quindi bisogna giocare pallatterra e sui piedi. Onestamente, la percezione rimane comunque quella secondo la quale i tageristi parrebbero poter segnare ancora da un momento all'altro. Tancredi disegna calcio, sventagliando  destra e manca per le corse di uno scatenato Capanna e di un volitivo Antonello, mentre Mecozzi mette in cascina una gran quantità di fieno e legna per l'inverno. Ma pallone, si sa, segue spesso traiettorie imperscutabili. Tomi tomi, cacchi cacchi, i pipitini cominciano a masticare calcio, misto al sudore e al sangue. A dieci dal termine della prima frazione, Lovisatti - liberato a centro area da una buona azione corale - infila Cappiello a tu per tu, ridando entusiasmo ai suoi. Proprio allo scadere di frazione, è Isesele a insaccare il 2-4 con imperioso stacco di testa su cross di Mancini su punizione dalla sinistra. Il primo tempo si chiude così. Ad inizio ripresa, nuova sliding-door della partita: Isaiah atterra Luongo in area provocando il calcio di rigore del possibile 2-5. Lo stesso luca va dal dischetto ma è bravissimo Lovisatti, contro ogni pronostico, ad intercettare il tiro e a deviare in corner, regalando ai suoi la prospettiva di un'altra occasione per tentare la rimonta. Tanto per sottolineare l'epicità dell'incontro, inizia a piovere. All'inglese. La partita si fa maschia, con continui capovolgimenti di fronte. Chiappetta, uno dei migliori in campo, inizia a temere il peggio e a polemizzare con le scelte (troppo offensive, a parer suo) del proprio capitano. Il nervosismo bianco è benzina per i pipitini, che provano a spingere senza remore sull'onda del consueto grido di battaglia ("Daje che so' cotti!") del proprio capitano. Pipitone salva sulla linea un tap-in di Mallimaci, gli risponde Chiappetta, salvando sulla linea un tiro dello stesso Pipitone (a Cappiello battuto) scoccato dopo che il palo crudele aveva ribattuto una conclusione di Di Flumeri a colpo sicuro. Finale palpitante. A dieci dalla fine, angolo dalla sinistra per i Rossi, battuto basso al centro, che attraversa tutta la porta, fra lisci e deviazioni, per arrivare docile sul destro di Romano che, da due passi, insacca il 3-4. Il resto, è Storia. Proprio all'ultimo assalto, infatti, Lovisatti viene steso al limite dell'area dal Chiaps. Punizione dal centrodestra, che il capitano affida d'imperio a Patacchiola: sinistro rasoterra velenoso sul palo lontano, che passa fra varie gambe e un paio di lisci, prima d'insaccarsi beffardamente alla destra di Cappiello. E' il pareggio e il tripudio Pipitoniano. Raramente si era vista una rimonta da 0-4 sul campo grande. Hoti si lecca le ferite, rimuginando sull'occasione persa, ma resta consapevole che il futuro può essere suo. Pipitone resiste, resiste, resiste. Ma manca ancora davvero un'enormità per fare qualche bilancio. Prestazioni top di Tancredi, Chiappetta, Pepiciello, Capanna e Mecozzi nel bianchi e di Romano, Patacchiola e la difesa nei rossi. Distanze in classifica generale pressoché invariate, a parte il punticino perso dall'assente Di Vito.  Luongo allunga nei marcatori. 

Ma 'sto campionato è 'na brutta bestia davero davero.


MoM: Mecozzi - Romano



PAGELLE


HOTI Taiger (c) - Voto 6.5

All'esordio con la fascia al braccio, punta tutto sulla qualità. Può sicuramente recriminare per una partita che è sfuggita di mano quando sembrava essere in cassaforte. Ma avrà senz'altro tante altre occasioni per rifarsi. Veste con colori sgargianti ed è protagonista di inconfondibili e sfrenate danze col pallone fra i piedi,  utili per impressionare le potenziali partner. RAGNO PAVONE


CAPPIELLO Emilio - Voto 6

Come Michael Jordan nel 1994, il Campionissimo affida alle agenzia di stampa un semplice e conciso messaggio: "I'm back". Ed è subito tripudio. Piccolo mammifero endemico di alcune zone montuose della Cina, a metà tra un leprotto e un peluche, è difficilissimo da incontrare. Avvicinarlo e fargli goal, ancor di più. PICA DI ILI (Circus, per gli inglesi)


MALLIMACI Gabriele - Voto 6.5

Unico terzino di ruolo in campo fra i suoi, si distingue per spinta e fisicità, confermando di aver imbroccato finalmente la strada giusta. Per hobby, si diverte a fare operatore, regista e montatore. Sopporta condizioni di aridità spaventose grazie alle proprietà della sua pelle, mentre è autore di dibattiti infuocati in campo, grazie al girar delle sue palle. DIAVOLO SPINOSO


CHIAPPETTA Alessandro - Voto 6.5

Autore di una partita praticamente perfetta, in campo non regala un centimetro agli avversari, giocando sempre d'anticipo. Ennesimo salvataggio sulla linea. Ma il suo (contagioso) nervosismo nella ripresa è stato indicato dal suo capitano come una delle principali cause della rimonta subita. E' considerato l'unico mammifero noto per usare la stridulazione per generare suoni, un metodo più comunemente associato a insetti e serpenti. TENREC STRIATO DI PIANURA


PEPICIELLO Raffaele - Voto 6.5

Anche lui offre un prestazione encomiabile. Riportato al centro della difesa, sbaglia poco o nulla, esibendosi anche nei consueti lancioni scocozzanti. Quelli come lui li chiamano "waterbears" (orsi d'acqua). Vivono in quelle salate come in quelle dolci, a tutte le latitudini, e hanno capacità di sopravvivenza straordinarie. TARDIGRADO 



DI DIO Alessio - Voto 6.5

Doveva essere l'anello debole della catena e invece dalle sue parti si soffre poco. Trova un gran gol di sinistro in controbalzo, l'ottavo in quindici apparizioni. Score notevolissimo. Trattasi di un uccello marino assai diffuso in Ecuador e nelle Galapagos. Più le zampe palmate sono azzurre, maggiore sarà il successo durante il corteggiamento. Comprati scarpini blu.  SULA PIEDIAZZURRI


MECOZZI Gianmarco - Voto 7*

Anche da mediano centrale, non sbaglia un pallone. Grande partita, fatta di lucidità e tocco, ma anche di legna e randello all'occorrenza. Tiene fede al noto detto popolare "Se te cozza Mecozzi, so' cazzi!". Resta ancora un mistero la vera funzione della lunghissima zanna sul muso. Un'arma? Un organo sensoriale? Niente di tutto questo, in realtà serve  a pungolare gli avversari e a inquadrare meglio la porta. NARVALO


TANCREDI Sasà - Voto 7

Insieme al compagno di reparto, offre ancora una volta una prestazione impeccabile. Duetti, contrasti, aperture, stoccate, al suo repertorio non manca proprio nulla. Oltre ad avere spesso colori spettacolari, è unico nel suo genere perché possiede gli occhi più sofisticati di tutto il regno animale: ha 12 fotorecettori diversi. E in campo, si vede. CICALA DI MARE


DI FLORIO Antonello - Voto 6

Al rientro dopo un lungo stop (causa fastidiosa pubalgia) gioca inevitabilmente col freno a mano un po' tirato. Ma causa sfaceli ugualmente. Nella ripresa, cala comprensibilmente. In afrikaans lo chiamano "aardvark"  ("maiale di terra"), ma invece ha una parentela con gli elefanti. Infatti la sua memoria calcistica non perde un colpo. ORITTEROPO 


CAPANNA Alessandro - Voto 7

Gioca un partitone. Nella prima mezzora è letteralmente imprendibile. Non trova il gol, ma fa a fette la difesa avversaria come fosse burro, invitando a nozze i propri colleghi di reparto. Ha più di un "superpotere": è particolarmente resistente ai dolori e può sopravvivere a lungo in forte carenza di ossigeno. TALPA SENZA PELO


LUONGO Luca - Voto 6

Prima scelta del proprio capitano, soffre  non poco la scarsità di rifornimenti e le attenzioni morbose del duo Isesele-Granito. Ha sulla coscienza l'errore dal dischetto, che poteva cambiare l'esito della partita, ma ha anche segnato uno dei gol più belli (dal punto di vista tecnico) della Storia della Lega. Potrebbe sembrare un tenero animaletto, ma in realtà le punture di questa vespa (lo è, a dispetto del nome) sono velenosissime. FORMICA PANDA



HIGHLIGHTS DELLA PARTITA





PIPITONE Dario (c) - Voto 6.5

Resta ancora là. Resistendo e soffrendo fino all'ultimo minuto. Punta sui suoi fedelissimi, che alla fine lo ripagano in pieno. Belli gli abbracci, davvero sentiti, con i suoi compagni a fine partita. Li ha ringraziati uno per uno. Da capitano navigato. Vuole restare il più sottotraccia possibile.  Piccolo animale notturno della foresta del Madagascar, vi sfidiamo a distinguerlo dal fogliame. GECO SATANICO DALLA CODA A FOGLIA


GRANITO Federico - Voto 6.5

Gli toccano Luongo, Di Florio , Hoti e ogni tanto anche Capanna (che abbatte senza pietà, all'abbisogna). Initium horribilis, ma poi cresce, non concedendo più niente. Armadillo sudamericano mezzo pelliccia mezzo corazza, ha uno stile di vita molto simile a una classica talpa. Nascosto sottoterra, sbuca quando l'avversario meno se lo aspetta. CLAMIFORO TRONCATO


ISESELE Isaiah - Voto 7

Tolti i primi venti minuti (come per tutti i Rossi), gioca una partita enorme. Dominante sul piano fisico, trova anche il gol che riaccende tutto con imperioso stacco. Sopra la testa presenta un prolungamento della colonna vertebrale. All'estremità, un'esca luminosa per attirare le prede nelle profondità degli abissi, senza che possano più fare ritorno in superficie. LOFIFORME


MANCINI Stefano - Voto 6.5

Le necessità della serata lo costringono a sacrificarsi come esterno basso, compito che il Nostro esegue con perizia e devozione, riuscendo (inizio a parte) a disinnescare spesso l'avversario di turno e ripartite con spinta. Appartiene a una specie endemica dell'Africa centrale (Congo, Uganda, Kenia) ed ha un aspetto particolarmente ispido per la consistenza delle sue scaglie dorsali. VIPERA SPINOSA DEI CESPUGLI


ROMANO Francesco - Voto 7*

La prima scelta pipitoniana non delude. Prestazione votata come la migliore in campo per i suoi, condita anche dal gol del momentaneo 3-4. Vive un momento di forma straripante ed appartiene a una  famiglia di anfibi del Sud America la cui pelle del ventre, trasparente, permette di vedere gli organi interni dall'esterno. Nel suo caso, si distinguono chiaramente i resti semi-digeriti dei dirimpettai a fine partita, conditi da brandelli di sfera di cuoio. RANA DI VETRO


PATACCHIOLA Fabio - Voto 7

Il solito metronomo del centrocampo. La palla, data a lui, viene messa praticamente in banca. Oltre a tutto questo, trova il gol del pareggio al novantesimo. Goduria allo stato puro. Abitualmente, vive nelle acque salate di alcune zone dell'Australia. Le "foglie" non sono altro che un camuffamento per sfuggire ai predatori. DRAGONE FOGLIA


RUSSO Luigi - Voto 6

Le critiche di quest'anno gli hanno fatto due orecchie così. Stavolta viene (salvo il finale) riportato all'attacco, offrendo una prova generosa, seppur sterile in fase di conclusione. Vive a profondità di 3-4 mila metri e no, quelle che vedete non sono orecchie. Sono pinne. Ecco perché se ne frega completamente di ciò che gli altri possono dire. POLPO DUMBO


GENOVESE Daniele - Voto 6

Al rientro dopo una vita, la condizione non può certamente essere brillante. Pipitone lo piazza davanti a fare la boa (non nel senso di serpente). Lui canta e porta la croce. Ma lui è stonato e pure ateo, quindi la cosa non funzionerà proprio benissimo. Però la struttura fisica lo aiuta a tenere botta.  È così grosso che i compagni lo chiamano comunemente "mucca di mare". DUGONGO


LOVISATTI Marco - Voto 6.5

Partita generosa, impreziosita dal gol e da una lotta costante contro tutto il fronte avversario. Fa reparto da solo e conferma di aver superato il 'momento horribilis' di inizio anno. In più, dimostra di avere una straordinaria capacità di rigenerare le parti del proprio corpo. AXOLOTL


DI FLUMERI Gianluca - Voto 6.5

Spostato sull'esterno difensivo, inizia spingendo come un matto e sfornando un gran numero di cross, non sempre precisissimi. Poi arretra progressivamente il raggio d'azione, per coprire un Capanna davvero scatenato. Si tratta di un primate notturno del Madagascar che vive grazie al suo "dito medio" (che, infatti, mostra sistematicamente a tutti gli avversari): lo usa per indagare se sono o meno presenti larve (così definisce i dirimpettai) nella corteccia degli alberi, sfruttandolo poi come fosse un amo. Infatti, i poveri malcapitati che giocano dalla sue parti abboccano tutti. AYE-AYE


MINIATI Giuliano - Voto 6.5

Innanzitutto, mezzo punto in più perché viene a giocare anche se la serata era prevista brutta. La rinuncia alla prossimità della febbre è un gesto notevole. In campo, offre riferimento e ordine, come da consuetudine. Ricoperto da foltissime setole bionde dove colonizzano migliaia di batteri, è una creatura abissale ritrovata qualche anno fa al largo dell'Isola di Pasqua. Poco dopo Natale. GRANCHIO YETI