giovedì 18 giugno 2026

XXXVIII GIORNATA - DARIO PIPITONE VINCE LA RINGHIOLEAGUE 2025/26

“Con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra e l'intelligenza che si vincono i campionati.”

(Michael Jordan)

E' dunque andata in archivio, con la "Last Dance" di mercoledì 17 giugno, questa diciannovesima edizione della nostra amata Ringhioleague. Pipitone non si accontenta della vittoria già in tasca e sbanca il casinò lucaluonghiano con un'altra vittoria di tigna, di testa e di tattica. Tutto è apparecchiato per l'ultima giornata. Appuntamento al Savio con grande anticipo e rosa sovrabbondante, tanto che gli uomini del potentino avranno anche un cambio a disposizione, ma il simpatico Fabio del Savio non ci avverte che prima di noi stanno giocando e che la partita inizierà non prima delle 21.40. A conti fatti, si giocherà per poco più di un'ora.  La tribuna d'onore è stracolma, vi trovano posto moglie e figlia di Di Flumeri, oltre a Pepix, Isaiah e perfino Basilio, mentre Ongaro ci raggiungerà direttamente al ristorante. Grande (e ingiustificato) assente: Taiger Hoti, che di vedere Pipitone sollevare il trofeo non ci pensa nemmeno da lontano! Ci sono due portieri, col grande ritorno di Emilio che porta in dote il trofeo. Alla solita ora, i capitani fanno le squadre, con prima scelta potentina e il Pipit che decidere di chiudere l'annata in maglia rossa, esibendo per l'occasione la storica casacca ringhiosa.


Alla lettura delle formazioni, più d'uno ritiene i bianchi nettamente avvantaggiati. Mancini arriverà a dichiarare di non avere mai visto squadre più squilibrate in vita sua. Come spesso avviene, però,  il campo lo smentirà clamorosamente. Luongo punta forte su Sasà e sfila all'avversario anche Lovisatti e Di Florio. Il duo Russo-Diddy si alterna sull' esterno sinistro, mentre Miniati detta i tempi, Tancredi prova a inventare e il quartetto DiFlu-Chiaps-Geno-Granito fa la guardia a Palladino. Pipitone, apparentemente senza attacco, tira fuori un altro coniglio dal cilindro, schierando un 3421 di gasperiniana memoria con difesa Omino-Izzo-Manacorda, protetta dalla cintura di Orione Romano-Di Vito, oltre a Mancio e Mally esterni atuttafascia, Capanna riferimento offensivo e lo stesso Pipit (più Giraldi) alle sue spalle. In particolare, Enrico ha il compito di marcare a tutto campo Tancredi, sulla falsa riga di quel che fece fare Bearzot a Gentile (su Maradona e Zico) ai mondiali '82. Funzionerà. Izzo sfornerà una prestazione sontuosa al centro della difesa, Romano e Di Vito saranno implacabili in mediana, Giraldi abbranca ogni caviglia ed ogni pallone, mentre Pipitone e Capanna (ispiratissimi) faranno letteralmente a fettine la difesa avversaria nella ripresa. Dall'altra parte, prova bekembaueriana di Chiappetta in difesa (condita dall'ormai consueto salvataggio sulla linea, il diciassettesimo stagionale), Tancredi verrà assai limitato dalle asfissianti attenzioni avversarie (pur trovando un gol strepitoso), mentre Antonello e Lovisatti non offriranno per l'occasione la miglior versione di sé stessi. Ma andiamo con ordine. Primo tempo bellissimo, equilibrato e ricco di grandi giocate e continui colpi di scena. Apre le danze il marcatore che non t'aspetti: sugli sviluppi di un corner la palla resta lì ed è Granito a trovare in mischia un gran sinistro sotto la traversa, per l'uno a zero bianco. Passano solo una manciata di minuti e Di Vito trova una gran progressione in mediana, culminata con un lancio perfetto per l'accorrente Mancini (rientro "in campo" strepitoso per lui),  bravissimo ad anticipare tutti (portiere compreso) con un gran destro sul primo palo. Ci pensa poi bomber Luongo, dopo bell'imbeccata di Tancredi a scavalcare, a riportare avanti i suoi al ventesimo con un diagonale strettissimo. Alla mezzora, un fallo di mano di Gianluca su tiro di Romano genera un calcio di rigore per i pipitini. Stavolta dal dischetto va' il capitano, che non fallisce: 2-2 (vd video sotto).


Negli ultimi minuti della prima frazione c'è tempo per un gol fantasmagorico di Sasà che al limite dell'area controlla il pallone, alzandoselo in un baleno, per poi scagliare un destro al volo mirabolante che batte Cappiello e per un altro rigore fortemente reclamato da romano per fallo di Genovese, non assegnato per una finezza regolamentare sostenuta dal DiFlu (il tempo era già scaduto prima del fallo, ndr). Ripresa con i rossi che arretrano Giraldi, stremato dalla marcatura su Tancredi, e avanzano Romano a fare pressione alta. Da questo momento, complice anche la progressiva sparizione della squadra bianca dal campo, non ci sarà più partita. La ripresa, infatti, è un monologo porporino, che si concluderà con i quattro gol che sanciranno lo scarto definitivo. Capanna realizza una doppietta, dapprima (per il pareggio) entrando in porta col pallone dopo avere dribblato tutti (compresa sua nonna) e poi con un bel destro da posizione molto angolata. Segneranno ancora Pipitone, al termine di un'azione stupenda Mallimaci-Capanna-Mallimaci sviluppatasi praticamente sulla linea di fondo, e Mancini, bravo a sfruttare un angolo furbescamente battuto in fretta dallo stesso Pipit, dopo che quest'ultimo era stato ipnotizzato da Palladino in un unocontrouno a campo aperto, e a concludere con un destro radente che passa fra le gambe dell'estremo avversario. La serata finisce al ristorante, con continua celebrazione del vincitore che eviteremo di ripetere in questa sede, per ovvi motivi di stucchevolezza.

Quindi non parleremo assolutamente del fatto che Pipitone è l'unico ringhiogiocatore capace di vincere due campionati (a diciassette anni di distanza l'uno dall'altro) da primissimo in classifica senza passare per i famosi Playoff, né tantomeno sottolineeremo che 81 punti sono il record assoluto dell'era dei "max3punti" (stracciati i 75 di Chiappetta del 2011) con il Nostro che deteneva già, con 92, il record di punti col sistema precedente. Non parleremo nemmeno del vantaggio sul secondo, sebbene il +10 su Hoti costituisca un altro primato assoluto, visto che il precedente miglior distacco risaliva nientemeno che al capostipite Accardi il quale, alla primissima stagione (2006/07), concluse a +8 su Lovisatti. Rimarrà fortemente deluso anche chi si aspettava di sentirsi ripetere come il Pipit sia l'unico, insieme all'Omino, capace di vincere una Lega ad un'età superiore ai quarant'anni (48 anni e 1/2 per lui, contro i 49 e quattro mesi del primatista ominico). Ci guarderemo bene, infine, dall'evidenziare che il Cannibale ha pure vinto, per la quarta stagione di fila (!), la classifica dei MoM, raggiungendo così il primo posto di Lovisatti (a quota 38) nella classifica dei MoM "all time". E non faremo minimamente menzione dei suoi 12 gol stagionali (di cui 5 doppiette, con quella di ieri) che lo riproiettano al secondo posto dei marcatori di tutti i tempi (132 gol, scavalcando nuovamente di una rete Antonello Di Florio, fermo a 131). Perché non è certo il momento di farsi i pompini a Vicenza, come direbbe il patavino. E allora, come ci siamo ripromessi, restiamo sulla descrizione di quest'annata trionfale. Una stagione iniziata, vista l'assenza di esordienti, con capitani Genovese e Isesele, ai quali si sono susseguiti - in rapida successione - Luongo, Di Florio, Di Vito, Di Dio e Ominostanco. Pipitone inizia la sua avventura con la fascia al braccio il 12 novembre, alla nona giornata, inizialmente proprio contro l'Omino (sconfitta per 2-4, ndr). Dopodiché è stato il turno di Luongo (13a giornata) e quindi, per cinque volte di fila (14a-18a), il compito è toccato a di Di Vito. Il 4 febbraio, alla giornata 19, ecco arrivare Taiger Hoti a contendere il primato. Sarà questa l'eterna disfida fino al termine del campionato. Il momento più duro, per il Nostro, arriva fra il 25 febbraio e il 25 marzo (giornate 22-26) quando viene superato da Pepiciello, con Hoti che scappa a +7,  e quasi raggiunto dal duo Capanna-Luongo (arrivati fino a meno cinque). L'infortunio di Raffaele e un paio di assenze pesanti di Taiger riportano il Pipit a pari punti con l'avversario, per poi ricostruire un margine di cinque punti alla 33a giornata. Il terribile 0-7 della 34a (quello dell'infortunio di Morgan) sembrava distruggere ogni residua velleità, con Hoti che tornava a -2, ma le ultime giornate sono state un capolavoro tecnico-tattico del tamburino de noiautri. E il resto è Storia. Feticci pipitoniani stagionali: Romano, Granito, Omino, Patacchiola, Genovese, Isesele, Mancini e, nel finale di stagione, Manacorda, Di Florio, Tancredi, Capanna e Mecozzi. Ma grazie davvero a tutti, perché ognuno di voi ha contribuito a questa incredibile cavalcata. 

Luongo chiude al terzo posto nella classifica generale, stravincendo la classifica marcatori con la cifra record di 52 reti stagionali, contro le 43 di Hoti, le 28 di Lovis e le 23 di Capanna. 

Si ricomincia il 9 settembre con la supercoppa e il 16 con l'inizio del campionato.

Ma attenzione, SABATO 12 SETTEMBRE si terrà la festa per il VENTENNALE RINGHIOZ, con tutta probabilità ospiti di Emilio in zona Lunghezza. Segnatevelo in agenda e tenetevi liberi, mi raccomando. Siete tutti invitati, anche con rispettive famiglie al seguito. 

MoM: Pipitone - Chiappetta


PAGELLE MUNDIAL

(La cerimonia di premiazione)

LUONGO Luca (c) 6

Costruisce una squadra di tutto rispetto ma, soprattutto nella ripresa, non riesce proprio a farla girare. Trova l'ennesimo gol stagionale e si consola con il relativo trofeo e con il record assoluto di reti segnate in una sola stagione. Roba mica da poco. RAFINHA

PALLADINO Raffaele 6.5 

Qualche incertezza sul secondo gol di Mancini, ma anche una prodezza su Pipitone e qualche altro intervento importante. Sicurezza. TIHBAUT CORTOIS

DI FLUMERI Gianluca 6.5

Chiude l'anno come l'aveva iniziato: rocciosamente.  JOHN STONES

GENOVESE Daniele 6

Ormai schierato assiduamente centrale difensivo, stavolta soffre la mancanza di punti di riferimento e la mobilità degli avanti avversari. Ma non sfigura assolutamente. ANTONIO RUDIGER

DI DIO Alessio 6

Fuoriclasse assoluto, genio incompreso e spesso deriso dai suoi stessi amici. Padre, perdonali. Perché non sanno quello che fanno. LAMINE YAMAL

RUSSO Luigi 6

L'uomo dalle media punti più bassa dell'anno, vince però anche il premio professionalità e abnegazione. Perché giocare praticamente sempre terzino dopo che l'anno prima hai segnato oltre trenta gol non è cosa da tutti.  CRISTIANO RONALDO

GRANITO Federico 7

Prestazione coriacea, condita da un grandissimo gol. Chiude il campionato contro quello che è stato praticamente sempre il suo capitano e giocando a fianco al cognato. Difatti, perde. Ma la stagione è stata notevole. THEO HERNANDEZ

CHIAPPETTA Alessandro 7* 

Da centrale difensivo sta vivendo una secondo giovinezza. Per alcuni, sarebbe la prima. Impeccabile, sbroglia più d'una situazione scabrosissima. E mette a referto l'ennesimo salvataggio sulla linea. Migliore in campo. MARQUINHOS

TANCREDI Sasà 6.5

Le asfissianti attenzioni cui il Pipit lo sottopone lo limitano non poco. Ma, anche in una serata non brillante, ha trovato il modo di folgorare tutti con una rete da assoluta antologia. Ha giocato mezzo campionato, ma l'impatto è stato decisivo e devastante. BOBBY MALEN

MINIATI Giuliano 6.5

Unico uomo d'ordine nella formazione papalina, si piazza in mezzo al campo e gioca un primo tempo impeccabile. Nella ripresa, complice il calo di tutta la sua squadra, si perde nelle praterie erbose, lasciando poche tracce. RODRI

DI FLORIO Antonello 6

Prova generosa ma, a conti fatti, poco incisiva. Schierato all'ala, mancano decisamente i rifornimenti. E poi, non aveva Pipitone a massacrargli i coglioni in continuazione! Quando parte, però, son dolori per tutti. BRADLEY BARCOLA

LOVISATTI Marco 6

Discorso simile a quello fatto per Antonello. Prova al di sotto degli standard abituali, senza nemmeno trovare la gioia del gol. Ha comunque garantito corsa e impegno. ELIJA JUST


(L'intervista ufficiale al vincitore)

PIPITONE Dario (c) 8*

Come il numero di maglia che esibisce per l'occasione. Grande intuizione il modulo a tre con attaccanti senza punti di riferimento e grande prestazione in campo: doppietta e tanta legna schierato da falso nueve. La ciliegina sulla torta di una stagione probabilmente  irripetibile e sicuramente indimenticabile, foss'anche solo per averle giocate tutte e trentotto!  LIONEL MESSI

CAPPIELLO Emilio 6.5 

Ritorna col trofeo e disputa una partita ordinata. Oltre ai gol subiti, sui quali è sostanzialmente incolpevole, gli resta solo l'ordinaria amministrazione. Mezzo punto in più per aver risolto il problema della festa di settembre! VOZINHA

IZZO Luca7.5

La sua posizione, ovvero libero alla vecchia maniera, è l'intuizione tattica vincente del Pipitone. La sua prova, letteralmente sontuosa, è stata sotto gli occhi di tutti. Immenso. DAYOT UPAMECANO

MALLIMACI Gabriele 7.5

Inizia nel terzetto difensivo, ma viene presto spostato all'ala. Dove straripa. Stupenda l'azione e l'assist per il secondo gol di Pipitone, oltre a tante altre cose.  IVAN PERISIC

OMINOSTANCO 6.5 

Altro feticcio pipitoniano stagionale, ancora un volta non fallisce l'occasione e si prende la scena. Prestazione inappuntabile. MOHAMED HANY

MANACORDA Alessandro 6.5

il suo compito è coprire le spalle a Izzo (su Luongo) in campo aperto. Ha bisogno di qualche minuto per prendere le misure, poi azzera l'avversario. Anche per lui, una signora stagione. SAUD ABDULLHAMID

ROMANO Francesco 7.5

L'uomo pipitoniano. E' stato lui, infatti, il principale scudiero del bicampeao. In campo è ovunque e svolge entrambe le fasi in maniera applicata e di grande qualità in coppia con Di Vito, non fa passare nemmeno uno spillo. CASEMIRO

DI VITO Luca 7

Dopo le critiche di mercoledì scorso, ecco il vero LucaDiVito da Mediolanum! Polipo acchiappapalloni, frangiflutti all'occorrenza e assistman per ispirazione. Lucida tutta l'argenteria e la mette in mostra.  FRANKIE DE JONG

MANCINI Stefano 7.5

Al rientro fuori dai pali, sforna una prestazione maiuscola. Solita corsa, assist, doppietta e tanti saluti ai suonatori! Meriterebbe di vincere un trofeo, ma il lavoro pare portarlo lontano anche per il futuro, compromettendone la costanza. VINICIUS JR

GIRALDI Enrico 6.5

La scelta di metterlo a mordere le caviglie di Tancredi per tutto il primo tempo è una delle chiavi di lettura per la vittoria. Nella ripresa, esausto, gioca in coppia con DI Vito, permettendo a Romano di alzare il baricentro e diventare devastante. Mezzo punto in meno per non essere venuto alla cena finale. imperdonabile.  ENZO FERNANDEZ

CAPANNA Alessandro 7.5

Prima dell'inizio il Capitano gli dice "Oggi fai il primo dribbling e poi vai direttamente a fare gol, senza alcun fronzolo". Lui lo prende in parola e gioca una partita micidiale, con gol e assist ma soprattutto con una pericolosità costante per la difesa avversaria. Lo abbiamo visto perfino tornare a fare legna. Monumentale.  KILYAN MBAPPE'








CLASSIFICA FINALE



CLASSIFICA MARCATORI





CLASSIFICA Man of the Match

venerdì 12 giugno 2026

XXXVIII GIORNATA - ISCRIZIONI


Ultima giornata.

Appuntamento al Savio per calcio d'inizio alle 21.20 (puntuali!) in modo da andare tutti a mangiarci una bella pizza insieme dopo la partita.

Nel post d'iscrizione, date conferma di essere presenti anche alla cena. 


Centro Sportivo Savio - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.15 (campo a undici)

CENA FINALE presso il 

RISTORANTE-PIZZERIA "DALL'AMICONE"  

(Via Tor de' Schiavi, 117)


Finalisti


01. Pipitone Dario ©

02. Cappiello Emilio 👐

03. Di Vito Luca

04. Di Florio Antonello

05. Manacorda Alessandro

06. Russo Luigi

07. Mancini Stefano

08. Capanna Alessandro

09. Romano Francesco

10. Ominostanco

11. Di Dio Alessio

12. Luongo Luca ©

13. Chiappetta Alessandro 

14. Giraldi Enrico 

15. Palladino Fernando 👐

16. Izzo Luca

17. Miniati Giuliano

18. Tancredi Sasà

19. Di Flumeri Gianluca

20. Granito Federico

21. Mallimaci Gabriele 

-----------------------------------------------💥

23. Genovese Daniele 

24. Comandini Gregorio (solo cena)

25. Isesele Isaiah (solo cena)

26. Hoti Taiger (arbitro + cena)

27. Pepiciello Raffaele (solo cena)

28. Claudio Felici (solo cena, ma già mangiato)

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

XXXVII GIORNATA



La matematica non è un'opipitone

(Antico detto popolare)



Anche la nobile scienza, conclusa questa 37a giornata di ringhiolega, ha sancito il proprio verdetto: Dario Pipitone vince la diciannovesima edizione della Ringhioleague! Secondo titolo personale, a diciassette anni dalla prima volta. Ma ci sarà tempo, nei pagelloni di fine anno, per raccontare e celebrare il tutto. Per ora restiamo sulla partita. Vigilia tesa. Rosa bullicante. C'è una sola disdetta (annunciata), con Isaiah che non recupera dallo stiramento al flessore patito mercoledì  scorso. Entra Di Vito, ma restano fuori pezzi da novanta come Di Florio, Miniati e Giraldi. A Pipitone basterebbe non perdere questa partita di tre gol, mentre Hoti deve vincere di tre e sperare che - per qualche insano motivo - l'avversario non si presenti in campo all'ultima giornata, nella quale dovrebbe comunque ri-vincere sempre di tre per raggiungere il pareggio in vetta. Fantaipotesi. Ma qualche contatto con dei sicari balcanici Taiger l'aveva già messo in rubrica, perché nella vita bisogna essere sempre pronti ad ogni eventualità. La partita ha ancora tante questioni in ballo. Oltre al titolo, infatti, Luongo, Chiappetta e Granito si giocano il terzo posto, mentre Hoti ha ancora qualche illusione di raggiungere LucaLuongo nei marcatori. Lotta apertissima anche fra i MoM. Alla consueta ora tramontina, i Nostri si plurimessaggiano viawattsapp e danno luo(n)go alle seguenti formazioni.



Le formazioni, sulla carta, appaiono piuttosto equilibrate. Pipitone conferma il suo caro 4141 (con il trio Pata-Divy-Tancredi a creare a Capanna Losito a concludere, mentre Taiger si affida al duo Romano-Mecozzi in mediana per dare copertura al quartetto offensivo con Luongo, Lovisatti e Mallimaci, per l'occasione preferito ala rispetto a Manacorda, schierato terzino. La scelta paga. Malgrado sarebbe prevedibile una supremazia bianca in mediana, qualcosa non funziona. Molti errori tecnici e un pressing poco efficace, lasciano tutto lo spazio alla fantasia rossa di esprimersi. Le occasioni, comunque, ci sono da ambo i lati. Il primo tempo finirà "solo" uno a zero per i rossi, che però collezioneranno diverse ghiotte opportunità con Luongo, Lovisatti, Mecozzi e lo stesso Hoti, che si avvalgono di un DiDio finalmente in formato deluxe. Clamorosa, in particolare,  quella che Taiger e Luca si divorano gigioneggiando davanti la porta. Dall'altra parte, gol annullato a Losito per fuorigioco millimetrico, qualche occasione per Capanna che si perde sul più bello e diversi tiri da fuori  di Tancredi e Pata, per lo più fuori bersaglio. Sblocca il solito Luongo, con tiraggiro da sinistra al termine di una buona azione corale. All'ultimo minuto, Capanna vola via a destra e Chiappetta (deja vù) lo abbatte senza pietà. Rigore. Pipitone incarica dell'esecuzione Tancredi, ma il Nedved de noiautri calcia clamorosamente alto, con Genovese ben dentro l'area al momento del tiro che (qualcuno sostiene) aveva scavato la buchetta sul dischetto. Secondo tempo che inizia forte per i taigeriani, mentre i rossi continuano a nomn azzeccarne una in fase di conclusione. I gol di Lovisatti (dribbling e sinistro di giustezza) e del solito Luongo (il CINQUANTUNESIMO stagionale, con pregevole tocco sotto), fanno tremare Pipitone che, intorno al sessantesimo, cambia schema. Si passa al 3421, con Russo e Tancredi dietro Losito più Capanna-Pipitone a tuttafascia, e qualcosa si smuove. A venti dalla fine, dopo che Losito si era divorato un'occasione favorevolissima,  Gregorio Comandini trova un gol caparbio, dopo percussione in area, per l'uno a tre. Una decina di minuti dopo è GigiRusso a segnare in diagonale su grande imbucata di Patacchiola, favorita dall'ottimo movimento di Losito senza palla. Finisce 3-2 rosso. Grande festa al pub, con tavolo separato per i reietti Taiger, DiDio, Luongo e Tancredi. Praticamente un privè.

MoM: Di Dio - Mancini



PAGELLE ANNI '50/60



Hoti (c) 6.5

Ci ha provato fino all'ultimo, vincendo anche questa. Stavolta vende cara la pelle, schierando una formazione coriacea e ordinata che ha portato a casa la pagnotta. Grazie dei fiori. NILLA PIZZI


Palladino 6

Vista la sterilità avversaria, stavolta gli tocca svolgere solo l'ordinaria amministrazione. incolpevole sui goals. Vuole fa' l'americano. RENATO CAROSONE


Mallimaci 6.5

Finalmente restituito all'ala, esprime sul campo tutta la sua gioia. Correndo per tre. TRIO LESCANO


Chiappetta 6.5

Prende Losito come riferimento e lo pungola con efficacia. Ennesimo salvataggio sulla line ed ennesimo rigore su Capanna. Malafemmena. GIACOMO RONDINELLA 


Genovese 6.5

Si conferma un difensore centrale di primo livello. Essendo storicamente una punta, questa consapevolezza senile impone riflessioni a tutto tondo. Non vi scordate di me. LUCIANO VIRGILI


Di Dio * 8

Il voto lo risarcisce per una stagione davvero infausta e avara di soddisfazioni. Ha giocato bene. Perdipiù, con una certa eleganza. Mamma, voglio anch'io la fidanzata! NATALINO OTTO


Romano 7

Solito monumento. Poco altro da aggiungere. Ma guarda che luna. FRED BUSCAGLIONE


Mecozzi 6.5

Si dimostra un grande professionista, tornando a fare legna in mediana dopo i fasti recenti da centravanti. Qual è. In terra straniera. LUCIANO TAJOLI


Manacorda 6.5

Dove c'è lui, non passa lo straniero. Il suo capitano ordina e lui, da soldato, risponde "E' tanto bello amare". VITTORIA MONGARDI


Lovisatti 6.5

Prestazione busdolosa, incuneata far le linee. Da gustatore. Diviso fra il grosso rosicamento (da bicampeao) e la vera gioia (da amico) per il successo pipitoniano. Kiss me. LICIA MOROSINI


Luongo 6.5

Conclude come aveva iniziato, continuato e perpetuato. Con il gol. Due, per l'occasione. Cinquantuno in tutto. E ancora ne manca una. Arrivederci. UMBERTO BINDI


(Hoti, Luongo e DiDio pronti per le vacanze)


Pipitone (c) 6

Passa dalla depressione più cupa alla gioia liberatoria. Il tutto in mezzora, dal rigore sbagliato al gol dell'uno a tre. La vita è così, una chitarra vagabonda. CLAUDIO VILLA


Mancini 7*

Ma non è che è un portiere e non lo sa? Una paio di interventi sono stati davvero notevoli. Si può. GIORGIO GABER


Ominostanco 6

Primo tempo di spinta, secondo di lotta. Ma lui c'è sempre. Chiedi al tuo cuore. SERGIO ENDRIGO



Russo 7

Gli hanno chiesto "ma non segni più?", lui ha risposto "se solo mi mettessero in attacco....". Detto, fatto. E cambia il mondo. JIMMI FONTANA


Granito 6.5

Quando c'è da fare partita di catenaccio e contropiede, bisogna chiamare i professionisti. Uomo in frac. DOMENICO MODUGNO


Comandini 7

Considerate l tante battaglia insieme ai tempi del trofeo gregoriano, il fatto che il gol che regala ufficialmente la coppa a Pipitone sia proprio suo è pura poesia. GINO PAOLI


Di Vito 6.5

Il suo capitano lo offende e lo tartassa. "Ma come ha giocato male DiVito'" è il leit-motiv del pubetto. Ma è solo per spronarlo a fare ancora di più per arrivare lontano, lontano. LUIGI TENCO


Tancredi 6

Decisamente meno in palla delle ultime uscite, sbaglia anche un rigore sanguinoso. Però fa anche tante altre buone cose, và detto. Meno in palla ... a chi? FAUSTO LEALI


Patacchiola 6.5

Il più efficace dei centrocampisti bianchi, dimostra di essere arrivato all'uscita del tunnel dopo il problema al ginocchio. L'assist per il gol di Russo è tanta roba. Il suo capitano gli sarà grato ... eternamente.  NICOLA DI BARI


Capanna 6

Fa' e disfa. Essendo un giocatore offensivo dev'essere valutato per il rapporto occasioni create/gol. Ma non vanno dimenticati gli assist e ri rigori procurati. Molleggiato. ADRIANO CELENTANO


Losito 6

Particella di sodio lasciata in mezzo all'acqua Lete, fa di necessità virtù, cantando e portando la croce. Una partita, un luogo comune. Ritornerai. BRUNO LAUZI

venerdì 5 giugno 2026

XXXVII GIORNATA - ISCRIZIONI

 
(Vecchie glorie ringhioz. Da sinistra: Ominostanco, Astori, Conversano, Savelli, Pettenello e Cicciobrunetti)


Ancora dopo vent'anni, l'Astori(a) siamo noi.

Nessuno si senta escluso.


Centro Sportivo Savio - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Padri & Figli


01. Pipitone Dario ©

02. Manacorda Alessandro

03. Genovese Daniele

04. Chiappetta Alessandro 

05. Granito Federico

06. Ominostanco

07. Romano Francesco

08. Russo Luigi

09. Capanna Alessandro

10. Mecozzi Gianmarco

11. Comandini Gregorio

12. Tancredi Sasà

13. Losito Giacomo

14. Di Dio Alessio

15. Luongo Luca

16Hoti Taiger ©

17. Palladino Fernando👐

18. Mancini Stefano 👐

19. Lovisatti Marco

20. Mallimaci Gabriele 

21. Patacchiola Fabio

-----------------------------------------------💥

23. Di Florio Antonello

24. Miniati Giuliano

25. Giraldi Enrico

26. Luca D'Andrea (amico Luongo)

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

XXXVI GIORNATA


Tutti in piedi sul Rivano!

(Guido Meda)


"Ho fatto un casino", tuona il nostro amico al telefono in un vocale registrato al volo in cui si sente il rumore di uno sciacquone. E allora pensi che chissà che ha mangiato a pranzo, e invece di rimettere cibo e bolo come un ubriaco fuori al pub, ci vomita addosso lo sconforto per le scelte di campo. "Stavolta mi ha intortato". E' un rito stanco, una pretattica prevedibile. "Ha scelto pure te", e non capisco se per me è un sollievo o una colpa. Metto la maglia rossa in borsa e scrollo il telefono per capire meglio, e vedo che le squadre sono sostanzialmente equilibrate, ma Pipitone ha rinunciato a gran parte dei suoi pretoriani, forse cedendo all'ingordigia di punte del suo avversario, forse arroccato nella voglia di avere il più in forma di tutti. Saluto i bimbi e corro al campo, saluto Claudio Felici come fosse il 2016 e mi riscaldo per bene seguendo tutti i riti fisici, atletici e scaramantici. Poi le vedo le squadre schierate mentre i capitani scelgono il pallone migliore, o forse il meno peggio, tra i due rimasti a disposizione. E i lamenti di Pipit diventano carne viva.


La chiave è il centrocampo, si capisce lontano un miglio. I piedi buoni di Patacchiola, il dinamismo di Di Florio, il tremendismo di Basilio, la classe di Tancredi, contro il solo Romano, cui fa compagnia il generoso Losito, adattato per l'occasione. Taiger si ritaglia un ruolo più defilato, per poi essere risucchiato da compiti di regia. Ma il rischio di Pipit vale la candela. Geno giganteggia dietro con Isesele, Felici redivivo porta i suoi muscoli da marines sulla fascia destra, e Dario torna alle origini giocando terzino come in Sardegna negli anni 90. Avanti Lovis porta la croce come Sant'Antonio da Padova e Mecozzi gli fa da nerboruto chierichetto. Dall'altra parte Ronca ha davanti Di Vito e Chiaps, con Di Flumeri e Russo larghi. Capanna è lo stantuffo che deve aprire i rubinetti, Rivano il pivot chiamato a oliare gli spazi per il ficcante Luongo. Non tutto va come da copione.
I Bianchi vanno in gol con una splendida combinazione Di Florio-Valenti, con il destro di controbalzo di quest'ultimo. Mecozzi sfiora il raddoppio con un diagonale un po' flaccido. I Rossi provano a rispondere, Chiaps, Di Flumeri e Di Vito contengono le offensive pipitonie, ma le occasioni migliori le hanno i Bianchi, con Lovisatti e Mecozzi. Taiger i suoi arrancano, ma dopo un gol annullato a Luongo per fuorigioco millimetrico, il potentino va in rete perfettamente imbeccato dal suo capitano, facendo un movimento da centravanti vero. L'uno a uno chiude il primo tempo, e sembra suggerire un equilibrio da qui al pub. Ma il sale è nella coda, come sempre. E il diavolo è nei dettagli. Isesele si fa male, e Malli entra in pigiama ritagliandosi una discreta fetta di gloria al centro della difesa bianca. Pipit passa al 451 allargando la margherita di centrocampo e rendendo ancora più evidente la superiorità bianca nella zona nevralgica del campo. In pochi minuti, Tancredi conclude in rete con un colpo di biliardo da campione una intensa azione bianca con palla recuperata sull'asse Di Florio-Lovis-Mecozzi. I pipitoni prendono fiducia, Capanna trova i rubinetti chiusi, Losito avanza il raggio d'azione ma perde un po' il fiato, Taiger si eclissa come il Dandi quando Bufalo vuole ammazzare Gemito. Così in pochi minuti, i Bianchi si trovano avanti di quattro gol. Mecozzi sottomisura dopo essersi liberato in area, Tancredi con un siluro sotto la traversa, Lovisatti su rigore dopo fallo di Chiaps su Mecozzi, duello rusticano di spallate e spallucce. 
Lo sconforto rosso dura il tempo di un caffè, anche se le occasioni non sono mai troppo limpide, la collezione di calci d'angolo non porta a niente, finché Losito in slalom e Taiger su punizione accorciano le distanze e promettono un finale diverso, prima che Tancredi in contropiede non chiuda il conto sul 6 a 3. Pipit mette le bottiglie in frigo, Taiger indossa le ciabatte estive, la lotta per il terzo posto si infiamma a un miglio dal traguardo e adesso devo ascoltarmi un altro vocale di Dario che sembra un podcast.


MoM: Di Flumeri - Pipitone


PAGELLE
(Le ciabatte di Pipitone)


Hoti 6
Un gol e un assist nella penombra di una partita a doppia faccia, sgonfia da capitano e più che buona da giocatore. Ma a chi ha il suo talento si chiede sempre di più.

Ronca 6
Non fa errori ma non si rivela un valore aggiunto come immaginato sulla carta, non venendo chiamato ad interventi particolarmente difficili. Sui gol un pizzico di responsabilità solo sul tiro da fuori di Tancredi. Ma provateci voi.

Russo 6
Fedele alle consegne, come un postino che fa ogni giorno la stessa strada, prova a spingere ma non trova sponda nei compagni per avanzare oltre le calende greche della metà campo. Ma evita che Antonello diventi più pericoloso del tollerato.

Di Flumeri 6.5*
Avanza a testa bassa per cercare di creare superiorità sulla propria fascia e torna in difesa per contenere Valenti o Lovisatti. Il tutto con estrema eleganza e scioltezza, riuscendo a fare contemporaneamente anche altre duecento cose.

Chiaps 6.5
Protegge il territorio come un cane fa con la propria cuccia, ingaggia un duello assai fisico con Mecozzi che si conclude con alterne fortune, chiude su Di Florio e Lovisatti un paio di occasioni rischiose, poi prende il campo come il corner di Hyde Park e sproloquia sui massimi sistemi e sulla sua idea di calcio.

Di Vito 6
Gira in scooter ma sogna la Ferrari, morde il freno per avanzare di venti metri e rovesciare il banco, soffre come quando ti metti una maglietta di una taglia più piccola. Meglio nudo.

Losito 6.5
Supera presto lo spaesamento di un ruolo non suo, mettendo grinta e forza fisica nei recuperi di palla e nelle ripartenze. Alla distanza cala ma ha il merito di segnare il gol che illude che si possa riaprire la partita.

Romano 6
Partita di grande sacrificio, e di imperturbabile solitudine, a smistare palloni e correre all'indietro per recuperare, a costo di schiacciarsi troppo sulla linea dei difensori. 

Capanna 5.5
Come un nuvolone che promette un temporale ma che produce solo poche gocce di pioggia sabbiosa che resta sulle macchine. Resta il tarlo che le sue sgroppate possano avere un esito diverso. 

Rivano 6
Fisico da centravanti moderno, movenze alla Luca Toni prima maniera, si danna a lungo per la squadra e porta a casa la pagnotta, pur senza spostare più di tanto.

Luongo 6.5
La sua partita è tutta in un attimo sospeso in cui uno sguardo d'intesa tra lui e il suo capitano si traduce in movimento perfetto per il suo gol. E questo è tutto quello che so sull'amore.


(La disperazione di Hoti a fine partita)


Pipitone 7*
Occhio che adesso vi racconta quando faceva il terzino nei campi di pozzolana dell'Ogliastra, almeno tante volte quanto vi ha detto che faceva il bagnino a Forte dei Marmi o la comparsa a Cinecittà. Tutte esperienze di cui ha diplomi attaccati alle pareti, dietro quel mobile dove ha appena liberato un posto per il trofeo.

Mancini 6
Più taciturno di un custode napoletano, più economico di un videocitofono. Si cimenta perfino nel rinvio col piede malconcio. Sta per uscire dal garage pronto ad arare la fascia come un sol uomo.

Felici 7
Mi ha fatto venire in mente da quanti anni non faccio una pulizia dei denti, forse dall'ultima volta in cui ha giocato con noi. Si muove tra i rossi come il filo intertendale tra le gengive, ma la prossima volta non faccia passare tutto questo tempo.

Isesele 6
Luongo e Rivano sono diversi fisicamente come Zuzzurro e Gaspare, ma lui si cimenta nel controllo degli altri come regista che giudica i loro sketch. Finchè i muscoli non reggono predica bene e sopratutto razzola meglio.

(dal 55' Mallimaci 6.5: Salva Pipitone dalla seconda beffa consecutiva sul campo a undici, non facendo rimpiangere l'infortunato Isesele. Ed è tutto dire.)

Genovese 7
Non posso fare a meno di ricordare che il primo a metterlo difensore centrale fu chi scrive, anni fa. I risultati danno da tempo ragione a chi cavalca questa scelta. Seguitemi anche per altri consigli su dove mangiare bene a Napoli.

Patacchiola 7 
Tirato a lucido come la mia macchina il giorno di un matrimonio, si mette il cappello da chef e fa in modo di assaggiare ogni pallone che cucina per i suoi compagni e sopratutto per gli avversari. 

Tancredi 7
Ogni settimana che passa aumenta il suo peso specifico in ogni squadra che lo sceglie. Due gol pregevoli e una presenza costante in ogni zona del campo, al punto che gli avversari che se lo trovavano speravano in una chiamata dell'agenzia delle entrate per avere una buona notizia. Ma al telefono era sempre lui.

Di Florio 6.5
Come uno scalatore al giro d'Italia, cambia la marcia al momento giusto, regalando strappi importanti in cui manda in gol i compagni (chiedere a Basilio) e fa girare la testa ai difensori rossi. Lentamente sta tornando in forma, ad agosto sarà al top. Ma non troverà nessuno.

Valenti 7
Scommetto che da anni chi vuole fare il simpatico con lui gioca con il suo nome, senza sapere che "sempre meglio di Basilio" è un ossimoro, perchè quando vuole meglio di lui non c'è. Se è una femmina non so.

Mecozzi 7
Atlante che solleva il mondo non aveva i suoi muscoli di quando protegge il pallone, sportella come un traslocatore moldavo che porta un frigorifero su per sei piani, e scende con la maglietta bianca, intonsa. Marca il tabellino con un gol, e manda Pipit in estasi per la seconda settimana consecutiva.

Lovisatti 6.5
Probabilmente Giulio Andreotti, che ha fatto il presidente del Consiglio sette volte ed è stato trentaquattro volte ministro, sarà stato anche amministratore di condominio o presidente di una bocciofila. Allo stesso modo anche Lovisatti capisce quando è il momento di mettersi al servizio della squadra e lo fa egregiamente, contribuendo al coro dell'orchestra con classe e umiltà.

venerdì 29 maggio 2026

XXXVI GIORNATA - ISCRIZIONI

(Hoti mostra a tutti i ringhi la testa di Di Dio dopo l'ultima partita)


Sei Perseo? Trentaseo.


Centro Sportivo Savio - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Gorgoni


01. Pipitone Dario ©

02. Felici Claudio

03. Capanna Alessandro

04. Di Vito Luca 

05. Di Florio Antonello

06. Valenti Basilio

07. Genovese Daniele

08. Romano Francesco

09. Tancredi Sasà

10. Hoti Taiger ©

11. Mecozzi Gianmarco 

12. Russo Luigi

13. Luongo Luca

14. Chiappetta Alessandro 

15Lovisatti Marco

16. Luca Rivano (Amico Taiger)

17. Mancini Stefano 👐

18. Isesele Isaiah (Mallimaci Gabriele)

19. Patacchiola Fabio

20. Di Flumeri Gianluca

21. Ronca Vincenzo 👐


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23. Luca D'Andrea (amico Luongo)

24. 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

giovedì 28 maggio 2026

XXXV GIORNATA

Quando muori la vita ti passa davanti come un film. La fregatura è che conosci già il finale.

(Anonimo)


C'è stato davvero da morire (di caldo) l'altra sera al campo del Savio. Trentacinquesima di ringhiolega. Solo che noi il finale non lo conoscevamo. Serata di grandi assenze - in ordine di classifica mancavano Luongo, DiVito, Omino, Pepiciello, Lovisatti, Romano e Mallimaci - ma anche di grandi ritorni, su tutti quello di Stefano Mancini che, da novello Baresi, rientra in campo (pur solo in porta) a poche settimane dalla frattura di metà della metà del metà-tarso. Fate voi i calcoli. Non essendoci Luongo, Taiger schifa l'amico Sasà (si vendicherà) e convoca dalla nazionale hotiani under30 Samuele Corese, presentatosi al campo con maglia del Milan, in onore del suo idolo DiVito. Alla solita ora, i capitani, con Hoti prima scelta, dedicano la consueta mezzoretta alla partita a scacchi (via wattsapp) dalla quale nascono le seguenti formazioni.


Alla lettura dei vari nomi, i principali siti di scommesse davano i rossi nettamente favoriti per la vittoria, foss'anche solo per l'età media da università. Con DiFlumeri e Comandini dietro, Corese, Hoti e Capanna son tanta roba. DiDio, DiFonzo, Chiaps e Losito completano il quadro. Portiere a rotazione. Dall'altra parte, il Pipit fa il solito "dinecessitàvirtù". Squadra coriacea, sorretta dal trio difensivo Mana-Isesele-Granito, baricentro basso con la mediana Patacchiola-Tancredi e trio offensivo con DiFlorio esterno e Mecozzi rispolverato centravanti, con libertà di fare a sportellate col duo Greg-Gianluca. Pronti-via ed è subito battaglia. La partita è tosta, tattica, fisica ed offre anche spunti di ottimo calcio da ambo i lati. Rossi più ordinati, bianchi sull'estro di Corese e Capanna, con Losito ottimo pivot, capace di creare più d'un grattacapo al maestoso Isesele. Taiger inizia in porta e ne prende subito due. Il primo è di "piedecaldo" Tancredi (autentico mattatore della serata),  con un bel sinistro a giro, radente, sul secondo palo dalla media distanza, il secondo è di "nuovamentebomber" Mecozzi, che approfitta di un retropassaggio sbagliato di DiDio che manda in tilt Chiappetta, prima di freddare l'estremo avversario. Riaprono i giochi i rossi con Capanna, bravo a girarsi in area spalle alla porta e ad insaccare in diagonale. Vado in ordine sparso a dire cosa c'è stato oltre i gol prima di riprendere la narrazione dei go':  palo-traversa assurdo di Mecozzi con sberla di mezzovolo da lontano (fors'anche di sinistro), due legni rossi con tiri dalla media distanza (traversa di DiFonzo e palo di Hoti), qualche bella parata di Mancini, occasionissima di Capanna alta da due passi  dopo doppio dribbling in area, imitato poco dopo da Losito, Sasà tira da ovunque e sempre pericolosamente, salvataggio sulla linea su tiro di Patacchiola a colpo sicuro, due tiri di Mecozzi da buona posizione parati e una bella parata di di Fonzo su tiro da vicino di Tancredi, oltre a un colpo di testa di di Flumeri a sfiorare l'incrocio sugli sviluppi di calcio d'angolo. Riprendendo dal 2-1 bianco, ci pensa Corese a trovare il pareggio per gli hotidi: percussione centrale in slalom e botta terrificante a mezz'aria che s'infila nell'angolo sinistro. Nei bianchi si fatica a trovare uno che non giochi ad altissimo livello d'impegno,  fra i rossi un po' impalpabili Di Dio e Di Fonzo, Corese va a corrente alternata e Comandini soffre più del preventivato l'urto con Mecozzi. Tancredi, forte dei duetti "pallainbanca" con DiFlorio e Patacchiola, trova un gran gol a giro dalla distanza, per il 3-2, mentre Losito trova un gol davvero pregevole, in 'drop' di sinistro da posizione difficile, che ristabilisce l'equilibrio. Dopo la mezzora, i bianchi "strappano", andando fino al 6-3. Mecozzi trova un gran diagonale di punta, al termine di un'ottima azione DiFlo-Sasà, Antonello segna anticipando il portiere su assist visionario di Manacorda e Tancredi trova il gol di rapina con sinistro rasoterra dopo azione dalla destra. Nel finale: ecco i botti. Taiger segna da fuori, approfittando di un'incomprensione Mancini-Pata a cinque dalla fine. Due minuti dopo, Tancredi fa quaterna con preciso destro a incrociare. Infine, DiFlumeri chiude la partita con il consueto ed imperioso stacco su corner. Finisce 7-5, col Pipit che riprende un minimo di fiato dopo la batosta della scorsa volta, tornando a +4. Battaglia per il terzo posto. Hoti a meno sei da Luongo fra i marcatori e Sasà sui prende la vetta dei MoM. 

Ma, si sa: la storia è scritta col sangue. 
Fin quando non hanno inventato le armi chimiche. 


MoM: Losito - Tancredi 




PAGELLE 
BLACK HUMOR


HOTI (c) 6

Serata difficile, dalla quale si aspettava senz'altro di più. Grandi riflessioni nel post-partita al pubbetto, ma anche un ginocchio in disordine. Ce la farà?
Babbo Natale era buono, ma una renna mi è rimasta incastrata tra i denti. (Đorđe Otašević)

COMANDINI 6 

Mecozzi lo mette in seria difficoltà. Ha il merito di non perdere mai la bussola, cercando sempre l'anticipo, con alterne fortune.
È così egocentrico che se va a un matrimonio vorrebbe essere la sposa, a un funerale: il morto. (Leo Longanesi)

DI FLUMERI 6.5

Forse il più in palla del pacchetto arretrato, si propone spesso in impostazione o in progressione, creando problemi ma scoprendo anche il fianco alle ripartenze avversarie. 
In amore bisogna essere senza scrupoli, non rispettare nessuno. All’occorrenza, essere capaci di andare a letto con la propria moglie. (Ennio Flaiano)

DI DIO 5.5 

Il suo capitano lo preferisce al portiere. Cosa inusuale. E lui lo delude, andando incontro alle consuete derisioni. Ma, dietro a quella faccia da Topo Gigio, si nasconde un guerriero dal cuore d'oro!
Chiamatemi solo se posso peggiorare la situazione. (buiobuione, Twitter)

CORESE 6 

Premettiamo, è fortissimo, ma è andato a tratti. Segna un gol bellissimo, trova tante giocate intelligenti, ma alla fine ha inciso meno di quanto il suo capitano s'aspettasse. 
A parte il genocidio, non ci sono stati incidenti di rilievo nella nostra regione. (Aleksandar Baljak) 

CHIAPPETTA 6 

Sballottato un po' ovunque, un minimo di fatica lo fa per forza. E' comunque quello che trova le migliori contromisure a Mecozzi, fra i difensori rossi.
Babbo Natale ce l’ha con me. Da piccolo invece dei regali mi lasciava un biglietto con su scritto: “Non esisto”. (Daniele Luttazzi)

CAPANNA 6

Partita generosa, ma anche per lui vale il discorso fatto per Corese. Soffre il campo piccolo, le dimensioni ridotte e soprattutto ... quel satanasso di Manacorda!
Questi giovani d’oggi non credono a niente: noi, alla loro età, eravamo pieni di delusioni. (Altan)

LOSITO 7* 

Gioca una delle migliori partite che ricordo. Ha contro un cristone (perdonami il termine blasfemo, Isa) come Isesele ma la palla la prende quasi sempre lui. Segna un bel gol, molto difficile tecnicamente, se ne divora un altro, ma condisce il tutto con molte buone cose.
La polizia ha sparato in aria. Diversi manifestanti sono stati uccisi in volo. (Slobodan Simic)

DI FONZO 6- 

Inizia forte, giocando metà gara a buoni libelli. La tracersa ancora trema sul suo bel destro. Pedrò cala moltissimo alla distanza. Sarà l'età....
Perché ritirarsi e abbandonare la partita, quando restano ancora tante persone da deludere? (E.M. Cioran)




PIPITONE (c) 6.5

Vince contro pronostico. Non c'è altro da dire al momento. Risultato terapeutico.
Per prima cosa lo specialista mi diede la buona notizia: avevo una malattia cui avrebbero dato il mio nome. (Steve Martin)

MANACORDA 7

Partita sontuosa. Implacabile su Capanna, sempre pronto all'inserimento e geniale nell'assist per DiFlorio. Seratona.
Quand’ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte. Ma io sono sempre riuscito a trovarli. (Woody Allen)

GRANITO 6.5

Arriva al campo che sembra storpio, poi inizia a giocare e tira fuori una signora partita. I suoi falli laterali generano un alto tasso di "xg". Per gli avversari, però. 
Non ho mai ucciso nessuno, ma ho letto molti necrologi con estremo piacere. (Clarence Darrow)

ISESELE 6.5

Sacrificato in difesa, è pressoché ovunque anche se il bravo Giacomo gli ha dato filo da torcere. Partita sempre di alto livello a protezione dell'amico risanato.
Io c’ho provato a spiegare agli alberi che è sbagliato darvi ossigeno. (Blackdadanihil, Twitter)

TANCREDI 7.5*

Molto irritato dal gran rifiuto di Hoti, decide di fargliela pagare. Quattro gol, una marea di legna e passaggi sempre azzeccati e sempre intelligenti. Ha fatto il diavolo a quattro.
Non sprecate il vostro suicidio; ammazzate prima qualcuno che vi è odioso. (Marcello Marchesi)

PATACCHIOLA 6.5

Ha perso. Dieci chili! Il professore sta tornando in cattedra.
Se ti batte forte il cuore è amore. Se ti fa anche male il braccio sinistro, è infarto. (TristeMietitore, Twitter)

MECOZZI 7

Eccolo il jolly vero di questo incontro. Ha fatto una partita enorme. Ha lottato, tenuto e smistato palloni, tirato e segnato anche due bei goals. Tanto per ricordare a tutti qual è il suo ruolo naturale a questo gioco. 
Volevo fare qualcosa di carino così ho comprato una sedia a mia suocera. Adesso però non vogliono farmi inserire la spina. (Henny Youngman)

DI FLORIO 6.5

Lo schema è semplice: date palla a lui e Sasà e nascerà sempre qualcosa di buono. Come dal letame. Perchè dal letame nascono i fior.
Citatemi dicendo che sono stato citato male. (Groucho Marx)

MANCINI 6.5

Lasciato ultimo nelle scelte. Tutti si immaginavabno un puipazzo immobile al centro della porta. Uno stoccafisso imperiale e invece prestazione solida, con un paio di guizzi determinanti per nil irsultato finale. Speriamo di vederlo al più presto anche "fuori". 
Non che i miei genitori non fossero protettivi. A loro modo lo erano: quando attraversavo la strada, loro piazzavano scommesse. (Emo Philips)