venerdì 23 ottobre 2026

VII GIORNATA - ISCRIZIONI

 

È un’esperienza vedere un uomo che vive delle sue emozioni.


Centro Sportivo Savio - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a nove)


Somersets


01. Pipitone Dario 👐

02. Patacchiola Fabio ©

03. Russo Luigi

04. Giraldi Enrico

05. Capanna Alessandro

06. Izzo Luca

07. Granito Federico

08. Forzan Simone

09. Manacorda Alessandro 

10. Genovese Daniele

11. Miniati Giuliano

12. Di Florio Antonello

13. Mallimaci Gabriele 

14. Lovisatti Marco

15. Di Flumeri Gianluca

16. Di Vito Luca

17. Bria Simone

18. Mecozzi Gianmarco

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(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

giovedì 22 ottobre 2026

VI GIORNATA


"Cinese ucciso a coltellate: è giallo!"

(La Nazione)

Partita scoppiettante ieri sera. Si gioca a undici, la disponibilità del Savio viene riassunta dall'aforisma del simpatico gestore "Nada mas" e quindi il neo commissario straordinario Luigi Russo dimostra di saper far bene il proprio lavoro. Dopo un corteggiamento durato mesi, infatti, il Nostro prenota il nuovissimo campo dell'ASD Certosa Calcio. Il campo a 11 è bellissimo, come anche quelli a otto (pur un po' più piccoli di quello del Savio), l'accoglienza è simpatica e calorosa, il prezzo un po' altino ma alcune piccole-grandi attenzioni che ci vengono regalate (bottigliette d'acqua per tutti negli spogliatoi, una sacca di palloni a disposizione in campo, la pizzeria che ci aspetta nel dopopartita) hanno portato alla convinzione che questa potrebbe essere la nostra nuova casa. Vedremo volta per volta nelle prossime settimane, in base all'affluenza. Ma torniamo alla partita. Siamo allo scontro epico fra il caterpillar Patacchiola e il suo (finora) feticcio Taiger Hoti, che aspira a rifarsi dopo l'epilogo amaro della scorsa stagione. La rosa è ricchissima. Non ci sono Palladino, Omino, Chiappetta, Giraldi e Genovese, ma rispondono alla chiamata giocatori di primissimo piano come Corese e Valenti, oltre ai graditi ritorni di Isesele e Losito. C'è un solo portiere a disposizione (Pipit), mentre scarseggiano i difensori puri. Taiger, da brava primadonna, si fa un po' attendere, ma alla fine son queste le squadre che scendono in campo alle ore 21.30.


Il chiacchiericcio pre-partita parla di dominio rosso ed anche l'intelligenza artificiosa del fantaringhio pare confermare, piazzando un pronostico (senza precedenti) di 94% a 6% per gli hotiani. Ma il calcio, si sa, è uno sport imprevedibile nel quale il carattere, l'assetto e l'atteggiamento possono ribaltare ogni pronostico. Il capolista si aripropone come terzino sinistro in un accorto 4141. Si ruota in porta, ma tendenzialmente la difesa è composta, oltre che dal capitano, da D'Andrea, Isesele e DiFlumeri, la mediana dallo straripante Corese affiancato da Mecozzi e Miniati, con Russo (o Diddy), DiFlo e Losito (bravissimo anche lui) in avanti. Risponde Taiger con il solito 4-1-Fantasia. Pipitone in porta, il "4-1" è composto da Mana, Mally (ancora una volta impeccabile da centrale), Granus e Mancusi, con Di Vito a protezione. Per il resto, Basilio, Lovis, Capanna, Hoti e Luongo hanno libertà di offendere. Difatti, gli insulti non mancheranno di sicuro. La partita si può riassumere in un semplice concetto: i rossi sono più forti, i bianchi più bravi. La prima occasione della partita (e non è un caso) se la procura Corese, autore di una progressione inarrestabile sul centro-sinistra (o "campolargo") che lo porta fin davanti a Pipitone, pur da posizione defilata. Il tiro è sul primo palo da due passi, ma il gambone dell'estremo rossi salva in angolo. Gli hotìdi fanno fatica a creare densità in mediana, ove Di Vito e Valenti si sbattono tanto ma senza troppo costrutto, e sprecano molto davanti, con Luongo a mezzo servizio, Capanna farfuglione e Taiger con la mira storta da fuori. I patacchi, trascinati dalle percussioni di Corese e da qualche strappo di Antonello, sono molto ordinati, fanno cose semplici ma fatte bene (soprattutto sulle catene laterali) e appena possono imbucano pericolosamente per un Losito in grandissimo spolvero. Il gol del vantaggio bianco arriva proprio grazie a un'imbucata centrale che libera Corese a tu per tu: tocco d'anticipo sull'uscita del portiere e palla nell'angolino. Pareggio quasi immediato dei rossi: azione sulla sinistra, Lovisatti la scarica centralmente ove Di Vito, dal limite, fa partire un tiro secco che s'infila in rete dopo una decisiva deviazione. Alla mezzora, Losito riporta avanti i suoi. Bel triangolo al limite dell'area con Mecozzi, spallata al difensore e diagonale imparabile sull'uscita di Pipitone: 2-1 bianco. I taigeristi reagiscono e si divorano due-tre occasioni con Luongo, Hoti e Capanna, ma riescono comunque a riprenderla prima dell'intervallo. Calcio d'angolo dalla destra, la palla scavalca tutti e arriva dalla parte opposta a Manacorda che mette in mezzo un tiro cross sul quale il portiere (Patacchiola?) non trattiene, bravissimo Capanna a crederci, rimettendo in mezzo, e Granito segna da due passi. Di destro (ci teneva a sottolinearlo). Da segnalare, prima dell'intervallo, anche tre grosse occasioni bianche, con Mecozzi alto di poco e due volte con Corese. La prima, tiro rasoterra a giro di sinistro che sfiora il palo a Pipitone battuto, la seconda con ennesima percussione centrale che lo porta (di nuovo) solo davanti al Pipit che però stavolta lo ipnotizza, riuscendo a deviare in angolo (di piede) dopo grande uscita a valanga. La ripresa inizia sulla falsa riga del primo tempo, ma con la dura legge del gol sbagliato-gol subìto. Infatti, al decimo, Corese si ripresenta ancora davanti a Pipitone, lo dribbla ma poi - incredibilmente - alza sopra la traversa a porta quasi sguarnita. Ribaltamento di fronte e Capanna, dopo innumerabili dribbling e rimpalli, trova finalmente la via del gol, per il 3-2 rosso. Intorno alla mezzora i Rossi piazzano l'allungo che pareva decisivo: finalmente Hoti da fuori, nell'angolino. E' il momento migliore degli uomini di Taiger, che però sprecano occasioni preziose (Luongo, Capanna, Lovis e tante volte Hoti da fuori) e perdono progressivamente le distanze a centrocampo. Così, ineluttabile, ecco il crollo finale. Tutto in cinque minuti. Prima Corese fa l'ennesimo break a centrocampo, s'invola, costringe Granito a spezzare la linea e quindi imbuca alla grandissima per Losito, bravo a saltare il portiere in uscita e metterla dentro, anticipando anche il disperato tentativo di Mally. Poi è Di Dio, restituito finalmente all'amata fascia destra, che, ben servito da Antonello, trova il solito "tiraggir" da appena dentro in area per il 4-4 finale. Poco prima, lo stesso Diddy aveva sfiorato il gol con altro sinistro da fuori, trovando un attento Pipitone a deviare in angolo. Pareggio giusto, pur con più d'un rimpianto rosso per come si era messa. Classifica generale praticamente invariata, Taiger allunga nei marcatori approfittando della serata senza gol di Luongo, mentre Mallimaci raggiunge Di Dio e Di Vito in vetta ai MoM.

Alla prossima, ancora Patacchiola vs Hoti. Ci sono ancora tante storie da scrivere.


MoM: Mallimaci - Corese


PAGELLE TITOLATE




HOTI  6 © :  
Come suo costume, in sede di calciomercato punta tutto su attacco e fantasia, tralasciando un po' il pacchetto arretrato. Costruisce una squadra di fuoriserie, ma fatica a trovare l'amalgama. In campo non è in serata strabiliante e sovente si adombra, pur mettendo a segno l'ennesimo gol stagionale. "SI FINGE SCOMPARSO IN UN'IMMERSIONE PER SFUGGIRE ALLE NOZZE" (Il Corriere della Sera)

LUONGO 6 : Si presente al campo millantando un problema alla gamba destra, proprio quella killer. Infatti, stupiscono un paio di errori non da lui e la casella 'zero' alla voce goal segnati. Però, anche in una serata come questa, trova il modo di essere prezioso e utile per i suoi. Ad majora.
   "SI E' SPENTO IL GIOVANE USTIONATO" (L'Arena)

CAPANNA 6 : Serata strana per il Nostro. Tante giocate, tanta corsa, tanti dribbling ma alla fine poco arrosto. Segna comunque un gol importante, ma se ne divora almeno un altro paio. Forse, al fanta, non voleva esagerare. "ERA BRUTTA, MA SI SPACCIAVA PER MODELLA: DENUNCIATA!" (Il Tirreno)

DI VITO 6.5 :  Data la propensione ultra-offensiva della compagine, a lui tocca far legna e portare la croce. Svolge il compito con abnegazione e sacrificio, condendo il tutto con un gol molto importante, in quel momento del match. 
"SCUOLA NEGATA A DUE SORELLE SORDE: INASCOLTATO OGNI APPELLO" (Corriere dell'Umbria)

VALENTI 6.5 : Discorso molto simile a quello fatto sopra per Luca. Geometra del centrocampo, è l'unico che riesce a contrastare Corese anche nell'uno contro uno in campo aperto. Gioca un'ottima partita, come sempre, e poi si ferma anche a cena, durante la quale si sofferma su numerosi quesiti filosofico-esistenziali, tipo "DAVVERO I SELFIE FANNO MALE ALLA PELLE?" (Il Venerdì)

MANACORDA 6.5 : Dietro si balla, ma lui è bravo a tenere la barra dritta per tutti i novanta minuti. Difende e spinge, causando il gol di Granito e seguendo Di Florio anche al bagno, durante l'intervallo. E pensare che aveva rischiato di restare fuori.  "POSITIVO ALL'ALCOLTEST, SI MANGIA IL REFERTO E SCAPPA" (Il Messaggero)


LOVISATTI 6 : Sulla sua prestazione di ieri, la critica si è divisa. Per qualcuno è stato il viale del tramonto, per altri invece una nuova fase della carriera, più votata al gioco corale e al gregariato. Bisognerà vedere se riuscirà a gestire il passaggio da 'star' a 'comprimario', senza contraccolpi e in maniera stupefacente.  "ARBOREA, DAI SALESIANI ARRIVA L'ERBETTA" (L'Unione Sarda)

PIPITONE 6.5 : Ancora in porta, si esibisce in due o tre interventi decisamente salva risultato. La volta scorsa, Hoti aveva dichiarato che ormai il Nostro è più forte fra i pali che fuori. Caro Taiger, ricordati solo com'è andata l'anno scorso. Le tragedie son sempre dietro l'angolo.  "TRE MORTI PER UNA FIGA DI GAS" (La Voce)

MALLIMACI 7
* : Schierato centrale difensivo, ruolo che detesta ma in cui (indubbiamente) eccelle, non sbaglia un colpo e tiene in piedi la baracca. Pericoloso anche negli sganciamenti, si conferma in un ottimo MoMento di forma. Senza età. "OTTANTENNE FA SESSO CON LA BADANTE MA LEI HA UN INFARTO" (Il Veneto)

GRANITO 6.5 Dopo la depressione della scorsa stagione, quest'anno sta andando a correre e ha deciso di prendere di petto la decadenza fisica connaturata all'anzianità. Se proprio devo scegliere - ha affermato recentemente - meglio rompere che essere rotto. "AMBULANZA SI RIBALTA, FERITO IL FERITO" (Corriere dell'Emilia)

MANCUSI 6- : Terzino destro, noto a tutti col soprannome di "Parola" (in onore della sua loquacità), gli tocca spesso Corese che lo va spesso a cercare e non è cosa da nulla. Primo tempo più che onesto, deve ancora imparare a gestire un calo vistoso di tenuta nella ripresa. Comunque, sempre meglio di partita in partita.  "CASSINO, STACCATA LA CORRENTE AL CIMITERO: DA DUE GIORNI, MORTI SENZA LUCE" (L'Inchiesta)


(Come c'azzecca l'intelligenza artificiale...)




PATACCHIOLA 6 © : Il leader maximo di questo inizio di campionato supera indenne anche lo scontro con l'avversario più tosto e più hodiato. Le sue squadre girano sempre molto bene, anche se stavolta c'è stata un po' di fortuna nel risultato finale. Tatticamente, continua a ricoprire ruoli non suoi, per il bene del collettivo. Per adesso, funziona. "RAPINANO LE POSTE TRAVESTITI DA RENATO ZERO" (La Voce)

DI FLUMERI 6.5 : Solito eremo eretto su di un picco roccioso dal quale domina il panorama per chilometri. Anche stavolta, alternato nel ruolo di terzino e di centrale a seconda delle rotazioni, chiude ogni pertugio con ammirevole precisione, non lesinando sul randello. "VESTITO DA BABBO NATALE, PICCHIA UNA SUORA IN CHIESA" (Corriere di Schio)

DI DIO 6.5 : Inizia maluccio, perché a sinistra non è proprio casa sua. Quando, però, viene riportato sull sue mattonelle più care, fa ancora un volta la differenza, creando pericoli e segnando il gol del pareggio con un tiro dei suoi. Dove lo metti, sta. "INCHIESTA SU GINECOLOGIA: SPECIALIZZANDI TAPPABUCHI" (La Stampa)

RUSSO 6+ : Dopo un primo tempo interlocutorio, nel quale si procura giusto un'occasione di volo sul sinistro, nella prima mezzora della ripresa, in tandem don Diddy e Corese, crea il panico sulla fascia di competenza, partecipando a tutte le azioni più pericolose dei suoi. Giocatore furbissimo. "A SETTANT'ANNI STUDIA IL RUSSO PER CUCCARE" (La Voce di Rimini)

LOSITO 7 : Si presenta all'appello in forma smagliante e armato di grande cattiveria agonistica. Ogni pallone che gli arriva, diventa pericoloso. Segna due gol estremamente pregevoli, grande combinazione di potenza e tocco. Adesso non ti smarrire. "ALDO SPINELLI, 30 ANNI ANDATI IN FUMO: ADESSO PIPPO!" (La Gazzetta dello Sport)


CORESE* 7 : In una parola: devastante. Tiene in piedi i bianchi in una partita data per persa con una prova di dimensioni notevoli, per qualità, quantità e pure gol. Vero che se ne mangia un paio, ma sugli altri ci mette sempre il timbretto. Giocatore totale. Quando iniziò la ringhio portava ancora il pannolino. Viene da farsi domande inquietanti. "PERCHE' IL NOBEL A BOB DYLAN SI' E A JOVANOTTI NO?" (Diva)

MINIATI 6 : Solito punto di riferimento, offre una prova concreta e trigonometrica come suo costume. Belle alcune verticalizzazioni di prima a imbeccare gli esterni. Alla Zoratto. Nel dopopartita, sbruffoneggia con i ringhiopingponghisti, millantando una sua presunta superiorità, ancora tutta da dimostrare. Occhio, che queste sparate si pagano caro. "INGOIA MOSCERINO MENTRE VIAGGIA IN SCOOTER, VEGANO SI SUICIDA" (La Nazione)


ISESELE 6.5 : Presenza esorbitante al centro della difesa, giganteggia come al suo solito. Da evidenziare, anche un paio di parate non facili, in particolare su una conclusione da fuori di Taiger. Però anche un Luongo su una gamba sola gli ha creato dei grattacapi. Duello da rivedere in futuro, armati di cocacola e popcorn. "SFASCIA LA CHIESA GRIDANDO 'ECCO L'APOCALISSE!', PARROCO FINISCE IN PSICHIATRIA" (Il Tirreno)

MECOZZI 6 : Vedere un bomber schierato in mediana mi fa sempre piangere il cuore. Vedere il Meco non battere ciglio e lottare su ogni pallone, pure. Nella ripresa cala vistosamente, forse innervosito dalle cure amorevoli dei difensori avversari. Granito in primis. E' importante economizzare le risorse. "CACCIA ALLA POMPA LOW-COST" (Il Messaggero-Marche)

DI FLORIO 6.5 : Gioca la solita partita estrosa sull'esterno destro, distinguendosi sia per le sgroppate in avanti che nei ripiegamenti a coprire sul dirimpettaio Manacorda. Fondamentale l'assistenza per Diddy sul gol del pari, oltre che il suo passaggio a casa dopo la pizza.   "SEQUESTRATI MILIONI DI BRACCIALETTI PER BAMBINI VELENOSI" (Corriere del Veneto)


D'ANDREA 6 : Il campo grande lo mette un pochino in soggezione, soprattutto a inizio partita. Dopo, trova le misure ed offre la consueta prova attenta e giudiziosa, ma senza troppe uscite pallapiede stavolta. Comunque partita positiva. "LA POLIZIA SBAGLIA CASA E TROVA DROGA ANCHE LI'" (Il Resto del Carlino)

venerdì 16 ottobre 2026

VI GIORNATA - ISCRIZIONI



6 pronto per la battaglia?


ASD Certosa Calcio - Via di Centocelle, 246

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a undici)


Kaisers


01. Pipitone Dario 👐

02. Di Florio Antonello

03. Russo Luigi

04. Di Dio Alessio

05. Hoti Taiger ©

06. Luongo Luca 

07. Valenti Basilio 

08. Mallimaci Gabriele 

09. Capanna Alessandro

10. Di Flumeri Gianluca

11. Manacorda Alessandro (?)

12. Mecozzi Gianmarco

13. Granito Federico

14. Miniati Giuliano

15. Patacchiola Fabio ©

16. Losito Giacomo

17. D'Andrea Luca

18. Mancusi Luciano 

19. Lovisatti Marco

20. Di Vito Luca

21. Corese Samuele

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(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

giovedì 15 ottobre 2026

V GIORNATA



Per un breve momento la vittoria era alla nostra portata! E poi è iniziata la partita.

(Charlie Brown - Peanuts)


Stavolta, i bookmakers avevano ragione. Malgrado una rosa pregna di soluzioni, capitan Palladino - pur con prima scelta - lascia misteriosamente a Patacchiola tutte le stelle a disposizione. Sui giornali del giorno dopo, emergono ricostruzioni più che dietrologiche dell'accaduto, millantanti massicce dosi di droga dello stupro somministrate al buon Raffa subito prima dell'appuntamento per fare le formazioni. Ci sono due portieri, assenti DiDio, Mana, Capanna, Chiappetta e Lovisatti, rientrano Corese e Valenti (tanta robbba), oltre al volitivo Bizzarri e al combattivo Mecozzi. Si inizia addirittura in anticipo, complice l'assenza della consueta partita precedente, con le seguenti formazioni.


Patacchiola (acchiappatutto), dando per scontato Pipitone in porta, arretra in difesa con DiFlu e Mally (in gran serata) per lasciare libero sfogo all'estro dei vari Corese, DiFlorio, Velenti, Hoti e Mecozzi, liberi di svariare a a tuttocampo. Bianchi con Omino-D'Andrea-Granito dietro, DiVito e Giraldi in mediana, Bizzarri e Russo schierati all'ala, con Luongo unica punta. Malgrado i pronostici, la partita vede i primi venti minuti in discreto equilibrio, con i patacchioli un po' leziosi e i palladini in trincea. Intorno al ventesimo, i bianchi scavano il primo solco della serata: prima Patacchiola conclude da due passi una bella azione manovrata, poi è Basilio a segnare il due a zero con un destro di giustezza dal limite dell'area. Bianchi pericolosi con Giraldi, sulla cui insidiosa palombella Pipitone trova la prima prodezza della serata con Mally lesto ad anticipare Russo sulla ribattuta. Ma presto arriva il 3-0 di Mecozzi, con altro destro secco dal limite dell'area. Palladino viene bombardato e ne para molte più di quanto ne incassi. Da segnalare, in particolare, le parate su tiro da fuori di Hoti, su Mecozzi e soprattutto sulla grande azione di Mallimaci, uscendo a valanga quando il gol ormai sembrava fatto. Pipitone neutralizza un altro pallonetto insidiosissimo, stavolta di Bizzarri, e una conclusione di Luongo, in uscita bassa. Nei bianchi la difesa va comprensibilmente in affanno, mentre Di Vito (uomo-ovunque nei primi quaranta minuti) inizia ad accusare problemi fisici che, di lì a poco, lo costringeranno in porta. Luongo resta l'unico riferimento offensivo, ben contenuto da DiFlumeri prima e Pipitone poi. Nei rossi, tutti molto bene, tranne forse un Taiger non proprio in serata deluxe (segnerà comunque una doppietta, tanto per rendere l'idea di cosa sia, per lui, un serata non brillante). Il 4-0 è un rigore di Corese, decretato per fallo di Palladino in uscita bassa. Lo stesso ciak si verificherà poco dopo nell'area avversaria, ma Giraldi calcerà alto il penalty del possibile "accorcio". Arriva così il 5-0 firmato da Hoti con un destro preciso nell'angolo lontano, prima del gol della bandiera dell'immancabile Luongo, che riceve un fallo laterale di Granito e gira in porta di mezzo volo da posizione defilatissima, su cui Pipitone tocca ma non trattiene: 1-5. Di Vito non ce la fa e va (menomato) fra i pali, Taiger è senza cuore e lo infila da distanza siderale, così come farà Corese a stretto giro di lancette. La partita si chiude, per manifesta superiorità, con qualche minuto d'anticipo. Con questo risultato, Patacchiola vola in classifica (17), ma adesso dovrà vedersela con Hoti, distante un solo punto. Seguono DiFlu (15) e DiFlo (12). Marcatori che ora vedono Hoti (6) in testa, seguito da Patacchiola (4) e Russo (3). Nei MoM, Di Vito raggiunge il capolista Di Dio a quota due. 

Grande delusione per Palladino, solo parzialmente mitigata al pubetto nel dopopartita. Della serie "Cosa si fa quando la brachetta del tuo cuore ti abbandona?" ... "Ci si da al cibo!"

MoM: Mallimaci - Di Vito



PAGELLE "PEANUTS"




PALLADINO ©  5.5

Protagonista della nostra storia, spesso goffo e malinconico, è un ragazzo dotato di estrema sensibilità. Fratello di Sally, grande amico di Linus, chiama per l'occasione a raccolta gli amici. Che, però, non ripagano la sua fiducia. CHARLIE BROWN


D'ANDREA  6

Sorella di Charlie Brown, col quale ha un rapporto di odio-amore, si distingue per la sua personalità forte e decisa, senza peli sulla lingua. Da sempre innamorata di Linus che, però, non ricambia. E in campo questo si nota non poco. SALLY 


DI VITO* 6.5

Miglior amico di Charlie Brown, lo dimostra immolandosi con una grande prestazione, conclusa con il devasto fisico. Stalkerizzato da Sally, la schifa come pochi, creando una profonda spaccatura nello spogliatoio. E' tornato DiVit(r)o. LINUS



GIRALDI 5.5

Dei bianchi, è quello che gioca più sporco ed è molto orgoglioso della sua sporcizia (dice che "lo caratterizza"). Viene molto criticato dalle ragazze, soprattutto da Patty, che, non appena lo vedono, non fanno altro che correre da lui e importunarlo. Quando cerca di pulirsi della sua polvere, tanto criticata da tutti, combina solo guai. Nessuno lo riconosce e nessuno lo invita alle feste. L'unico a capire che è lui è Charlie Brown che lo consola e lo tranquillizza. Da capitano vero. PIG-PEN(alty)


RUSSO 6

Il suo nome completo è Franklin Armstrong. Conosce Charlie Brown in spiaggia e scopre di essere suo concittadino, ma di non conoscerlo perché vanno in scuole differenti. Charlie Brown e Franklin condividono molti interessi, tra cui il calcio. Successivamente, confondendosi, Franklin entrerà nella squadra di Piperita Patty, denotando però una certa discontinuità nelle prestazioni. FRANKLIN


BIZZARRI 6.5

Amico di Charlie Brown, il suo ruolo è principalmente quello di fare da "spalla" al suo capitano. Di conseguenza, le sue scorribande vanno a diradarsi a mano a mano che nuovi personaggi acquisiscono maggiore spessore. Già sul finire degli anni cinquanta le sue comparse si rarefanno fino a scomparire del tutto. Viene menzionato per l'ultima volta nel 1977, in una striscia in cui Charlie Brown e Lucy parlano della squadra di calcio, in cui  solitamente gioca da esterno a tuttafascia. SHERMY


GRANITO 6

Ha gli occhiali ed i capelli bruni appena sopra le spalle. Nel luglio 1971, in un campeggio estivo, conosce Piperita Patty. Si conoscono in un giorno piovoso, dove dice: "Capo, a che ora si mangia?", e Patty risponde: "Non chiamarmi "capo"! Che specie di ragazza stinfia sei?", e da qui nasce il tormentone che l'ha resa popolare, ovvero il chiamare Piperita Patty "capo". Diventerà compagna di classe di Piperita Patty, nonché la migliore amica. A lei tocca un compito "strano", che è svegliare Piperita Patty durante le lezioni scolastiche. A volte per svegliarla, si becca lei stessa punizioni severe. Quant'è dura la vita del difendente. MARCIE


OMINOSTANCO 6

E' un ragazzino che vorrebbe tanto giocare nella squadra di Piperita Patty. Ha un carattere molto scorbutico e si rifiuta di restituire qualunque cosa gli venga prestata, come i guanti di Charlie Brown. È decisamente misogino e pensa che le ragazze non dovrebbero fare sport. Però le sue scorribande sono inarrestabili. Anche le ragazze lo ammettono. THIBAULT



LUONGO 6.5

Altro grande amico di Charlie Brown, è un bambino biondo che ama suonare il suo pianoforte giocattolo, chiamato amichevolmente "Goal", e ha una profonda venerazione per Marco van Basten, di cui  ogni anno festeggia l'anniversario della nascita. È oggetto dell'amore non corrisposto di Lucy, che spesso si adagia sul piano mentre lui suona, suscitandogli solo indifferenza o fastidio. Come suona lui, sanno suonare davvero in pochi. SCHROEDER  




PATACCHIOLA ©  7

Debutta come un cane normale, ma col tempo comincia a camminare in posizione eretta e ad assumere comportamenti sempre più antropomorfi, nonostante l'impossibilità di comunicare verbalmente con gli esseri umani. Sì è dimostrato un personaggio molto versatile, data la sua abitudine di interpretare i più svariati personaggi: aviatore della prima guerra mondiale, scrittore, capitano della legione straniera, grande avvocato, Joe Falchetto, capo scout e molti altri ancora. Ciononostante, il momento più importante della giornata resta per lui quello in cui gli viene portata la cena. SNOOPY


DI FLUMERI 6.5

Fratello maggiore di Snoopy, dall'apparenza messicana con baffetti e cappello panama, magrissimo, vive nel deserto in una località non ben definita nella piana delle Puglie. Tra i suoi amici ci sono un coyote e un cactus, con il quale fa gare di corsa e con cui parla, confidandosi, per non impazzire. Lavora (nella sua immaginazione) come agente immobiliare, vendendo e affittando case costruite nei cactus, e  propone  di investire in una lottizzazione nel foggiano. A volte presiede riunioni nel deserto, parlando degli argomenti più strani (dal tonno in casseruola alla sua stuoia che chiama toboga, alle serate danzanti in cui lui balla da solo), tali riunioni sono da lui presiedute e accolgono sassi e cactus, ma il più delle volte fa botta e risposta con sé stesso. SPIKE



MALLIMACI* 7

E' un albero vero e proprio. Sua attività preferita, nonostante sia inanimato, è infatti "mangiare" gli aquiloni dei ragazzi, specie di Charlie Brown, che ogni anno lo sfida ironicamente a intrappolare il suo aquilone, cosa che puntualmente avviene. Quando Charlie Brown, esasperato, prova a morderlo, viene accusato dall'ente per la protezione dell'ambiente e condannato ai lavori forzati. Migliore in campo. ALBERO MANGIA-AQUILONI


PIPITONE 6.5

È un uccellino giallo e maldestro, amico di Snoopy, che abita in un nido posto su un ramoscello. Per esprimersi non usa parole, ma suoni che vengono indicati con linee verticali, che vengono compresi dal solo Snoopy. Woodstock e Snoopy spesso fanno viaggi insieme, inoltre a volte si cimentano in vari sport, fra i quali il calcio, nel quale entrambi eccellono. Woodstock è anche dattilografo, poiché batte con la macchina per scrivere le improbabili lettere che gli vengono dettate dal suo amico bracchetto. Ha alcuni amici volatili in tutto identici a lui, vestiti da scout, i quali vengono coinvolti nelle avventurose escursioni nei dintorni guidate da Snoopy. Vola vola vola. WOODSTOCK



MECOZZI 6.5

Fratello del ben più celebre Snoopy, Olaf è il più robusto fra i fratelli del bracchetto. Ha l'aspetto goffo ed è molto tenero. Qualcuno ha definito tale personaggio un po' sciocco. In realtà, la sua goffaggine e la sua ignoranza di certe cose non è segno di infantilità, di "beata ignoranza", bensì un pretesto utile per creare battute e disorientare gli avversari. Viene invitato da Snoopy e Lucy a partecipare al concorso del "cane brutto", che vincerà. OLAF


CORESE 7

E' un personaggio inventato da Linus van Pelt, mutuato da Babbo Natale e riferito alla festività di Halloween. Ogni anno Linus scrive al Grande Cocomero una lettera chiedendo regali e cose varie, poiché è convinto che nella notte di Halloween il Grande Cocomero scelga, tra tutti gli orti di cocomeri, quello che gli pare il più sincero, e da lì sorga e porti doni a tutti bambini del mondo. Linus ne aspetta l'arrivo a mezzanotte nell'orto dei cocomeri, sperando che proprio il suo sia l'orto prescelto, per rimanere poi regolarmente deluso. Perchè lui ha occhi solo per Snoopy. IL GRANDE COCOMERO


DI FLORIO 6.5

Altro fratello di Snoopy,  è basato su un Fox Terrier. Di lui non si dice molto, solo che il suo aspetto si presenta molto arruffato e spettinato. Lo si vede sempre in compagnia di Olaf, il fratello più grande della famiglia. Si presume che entrambi vivano in una fattoria, ma i loro padroni non sono mai inquadrati né nominati. Forse perché non ne hanno.  Tutti i fratelli sono dei musicisti, lui suona la batteria. E le suona per bene a ogni dirimpettaio. ANDY



VALENTI 6.5

Fa la sua prima apparizione nella ringhioz il 3 marzo 1952, presentandosi come una bambina dagli occhi sgranati che tormenta di continuo i genitori. Si evolve poi in una ragazzina tendenzialmente prepotente, arrogante e piantagrane, che deride o picchia con facilità chi vuole. Suo bersaglio preferito è Charlie Brown, da lei spesso angariato o preso in giro. Particolarmente celebre, in proposito, è la gag (riproposta numerose volte e in molte varianti) in cui Lucy lo invita a calciare un pallone che lei tiene a terra, togliendoglielo però regolarmente all'ultimo momento da davanti ai piedi e mandandolo a gambe all'aria. Maltratta spesso anche il fratellino Linus. LUCY 



HOTI 6

Il suo vero nome è Patricia Reichardt, calza sempre dei sandali Birkenstock ed è decisa, dinamica, molto portata per gli sport, ma poco per lo studio e per la scuola (anche a causa della sua tendenza ad addormentarsi in classe), dove colleziona immancabilmente brutti voti nonostante l'aiuto di Marcie. Quest'ultima la chiama "capo" e la segue in tutte le sue imprese. Tuttavia Piperita Patty rifiuta il ruolo di leader che l'amica vuole darle, poiché non sopporta alcuna forma di potere, neanche il suo. Sarà il prossimo capitano della squadra avversaria di Snoopy. Il suo nome fa chiaramente riferimento alla menta piperhotita. PIPERITA PATTY