venerdì 13 febbraio 2026

XX GIORNATA

Ei fu, siccome immobile, dato il mortal sospiro

stette la spoglia immemore, orba di tanto spiro,

così, percossa e attonita, la terra al nunzio sta.

(A.Manzoni)


E' stata, per capitan Pipitone, un'autentica disfatta questa ventesima giornata di lega. Più che una Waterloo, ha ricordato la drammatica ritirata italiana che, tra il 1939 e il 1941, ha visto il nostro esercito disintegrarsi - sul fronte libico-egiziano - sotto l'offensiva degli inglesi, nettamente superiori sia per armamenti militari che per strategia. Per diversi mesi, una colonna di uomini e mezzi ha camminato stremata  nel deserto cirenaico, in direzione Bengasi, sotto il costante fuoco dell'artiglieria inglese. Finirà molto male. Chi non verrà ucciso, sarà internato in un campo di prigionia fino alla controffensiva tedesca guidata da Rommel, la Volpe del deserto. Mercoledì sera la Volpe è stata sicuramente Taiger Hoti il quale, accompagnato dagli amici di sempre Luongo e Tancredi (oltre a Romano, abbandonato da Pipitone per Capanna), stravincerà la partita, raggiungendo il capolista e portandosi dietro lo scatenato Pepiciello, sempre più terzo in classifica. Rosa abbondante in mediana, ma un po' corta davanti. Hoti si accaparra sia Luongo che Lovisatti, sfilando all'avversario anche la premiata ditta Comandini-DiFlumeri in difesa. Stavolta ci sono due portieri (Graziosi e Cappiello), queste le formazioni. 


Pronti-via e il tema del match è subito chiarissimo: Bianchi dominanti nel palleggio e spietati davanti, Rossi in grande difficoltà nel riuscire a sviluppare trame offensive degne di questo nome. Rossi subito in vantaggio con Tancredi, bravo a sferrare un rasoterra maligno da fuori area, che uccella Cappiello sul suo palo di competenza. Passano pochi minuti e Lovisatti inventa un bellissimo filtrante centrale che libera Luongo davanti a Cappiello: doppio passo e palla in rete a porta vuota. Capanna prova qualche guizzo, sostenuto da un Mecozzi (per la prima volta col Pipit) molto generoso ma troppo isolato. Bianchi in confusione totale, Omino (serata disastrosa anche per lui) regala un inspiegabile pallone orizzontale a Hoti, tutto solo davanti al portiere, per il 3-0 bianco al ventesimo. Per i rossi, le occasioni migliori capitano sui piedi di Mallimaci (primo tiro fuori, sul secondo traccheggia troppo e si fa riprendere) e Capanna, ma senza esiti apprezzabili. Il primo tempo si chiude 5-0. Segna due volte Luongo: con una gran botta sotto la traversa da distanza ravvicinata, sugli sviluppi di un corner, e di rapina, raccogliendo una corta respinta di Cappiello. Nella ripresa Pipitone prova a cambiare qualcosa, mettendosi a tre dietro e spostando Mana e Mally sugli esterni alti ma, se possibile, la situazione peggiora ancora. Granito, dopo un problema alla gamba, smette completamente di giocare, Chiappetta borbotta e pure a DiVito girano i maroni.  Mallimaci e Manacorda sono gli unici due che riescono a creare qualche grattacapo, ma sarà Lovisatti a segnare, in tap in, su altra respinta corta di Emilio. Ancora Tancredi va a segno concludendo una bella azione corale con un destro a giro imprendibile per l'estremo avversario, quindi Mallimaci trova il primo gol rosso con un diagonale di destro, al termine di una buona progressione. Ma è un fuco di paglia. Ancora Luongo scavicchia su Emilio a tu per tu, per l'8-1. Accorciano ancora i rossi con Manacorda, liberato da un ottimo assist ancora di Mally. Chiude Hoti, liberato al tiro facile (dopo ennesima respinta sulla linea di Chiaps) da una grande sgroppata del solito, inesauribile, Romano. In classifica generale dunque Hoti raggiunge Pipit, diventando (vista la peggior classifica dello scorso anno) il nuovo primo in classifica. Pepicello vola ad inseguire, sottotraccia. Luongo decolla ancora nei marcatori, mentre Tancredi è già vicino alla vetta della classifica MoM. Nei Bianchi, bene davvero tutti. Nei rossi, viceversa, si salvano solo Mally e Mana. 

Guardiamo avanti.


MoM: Mallimaci - Tancredi


PAGELLE


HOTI 7.5 (c)

Stavolta disintegra l'avversario, confondendolo nelle scelte e sfornando un dream team. Completa la rimonta e s'invetta primo in classifica. Ma adesso viene la parte più dura. Sforna una potenza di fuoco disarmante. Resisterà? SBARCO IN NORMANDIA

GRAZIOSI 6.5 

Nelle rare occasioni in cui viene chiamato in causa, si disimpegna egregiamente, lamentandosi anche della scarsa considerazione dei compagni al momento della scelta dei MoM.  AUSTERLITZ

PEPICIELLO 6.5 

Zitto, zitto, avanza. Inesorabile come un panzer tedesco e invisibile come un sottomarino nucleare russo. Samurai. KAWANAKASHIMA

DI FLUMERI 7

Altra prova di impermeabilità. Manco fosse un ingegnere idraulico. CONQUISTA DI ZHAO

COMANDINI 7

Ritorna lamentando una condizione disastrosa e non sbaglia praticamente nulla. Sincero. FOSSE ARDEATINE

IZZO 6.5

Si piazza esterno basso a sinistra. Di manovra. Camionista. BATTAGLIA DI CAPUA

MINIATI 6.5

Schierato alla Pirlo, non delude, offrendo una prova a dir poco geometrica.  BAIA DEI PORCI

TANCREDI 7.5*

Questo ragazzo non sbaglia un colpo e dimostra di avere un interno destro davvero micidiale. EL ALAMEIN

ROMANO 7

Salvate tutti gli altri dal soldato Ryan. GUERRE PUNICHE

LUONGO 7.5

Un'esplosione di reti e giocate. Dove passa lui, non cresce più l'erba. Puttantour.  HIROSHIMA

LOVISATTI 6.5

Sfodera una prestazione intelligente ed efficace. Mezzo punto in meno per l'occasione alzata sopra la traversa su grande assistenza d'esterno di bomber Luongo. VITTORIO VENETO


HIGHLIGHTS


PIPITONE (c) 4.5

Stavolta è disfatta. C'è poco da dire. Sbaglia tutto, tranne l'atteggiamento. Risulta infatti fra i pochi rossi che continuano a giocare a pallone fino all'ultimo minuto, senza nemmeno innervosirsi troppo. Atarassico. WATERLOO

CAPPIELLO 6

Fa quel che può, ma grandina di brutto. E i compagni gli rubano l'ombrello. TERMOPILI

MALLIMACI 6.5*

Fra i più volitivi, ha all'attivo un gol e un assist. In una serata così, è grasso che cola. BATTAGLIA DI CANNE

CHIAPPETTA 5.5

Non ha particolari demeriti, ma nemmeno meriti. Travolto dalla marea. VERDUN

GRANITO 4.5

Depresso, smette di giocare mezzora prima della fine. Comprensibile, ma ingiustificabile. CAPORETTO

OMINOSTANCO 5

Serata stortissima. Non ne azzecca una. STALINGRADO

DI VITO 5.5

Nella ripresa, sparisce. Ma almeno nel primo tempo era stato fra i migliori. VIET-NAM/COLLINA 451

MECOZZI 6

All'esordio col Pipit, non vede l'ora di tornare dall'altra parte.  ADRIANOPOLI

RUSSO 5

Restituito al reparto avanzato, non avanza. FORCHE CAUDINE

MANACORDA 6

Unico, insieme a Mally, a offrire un minimo di spinta.  ASSEDIO DI CHANG CHUN

CAPANNA 5.5

Abbandonato, si perde nei meandri dei suoi stessi dribbling. Colpito e affondato. PEARL HARBOR

sabato 7 febbraio 2026

XX GIORNATA - ISCRIZIONI

 
Venti di passione.

Siici.


Centro Sportivo G.S.D. TOR TRE TESTE - Via Giuseppe Candiani, 12

 (Quartiere Prenestino)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a undici)


Pabliti


01. Pipitone Dario ©

02. Di Vito Luca

03. Ominostanco

04. Romano Francesco

05. Pepiciello Raffaele

06. Granito Federico

07. Russo Luigi

08. Graziosi Andrea 👐

09. Capanna Alessandro

10. Chiappetta Alessandro

11. Luongo Luca

12. Izzo Luca

13. Tancredi Sasà

14. Hoti Taiger ©

15. Miniati Giuliano

16. Lovisatti Marco

17. Mallimaci Gabriele

18. Cappiello Emilio 👐

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19. Comandini Gregorio

21. Mecozzi Gianmarco

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23. Giraldi Enrico

24. Terracciano Matteo

25. 

26. 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

venerdì 6 febbraio 2026

XIX GIORNATA

 
Il ritorno del Re.
(dal libro "Tolkien racconta Cappiello")

E' stata una notte di sogni, di coppe e di campioni quella di mercoledì sera, valida per la diciannovesima giornata della nostra amata Ringhioleague. Rosa abbondante, tempo da lupi, si gioca sul campo a undici del Savio dal fondo pesantissimo, causa copiose piogge di giornata. Ritorna il campionissimo in porta, insieme al redivivo Di Florio, resta invece fuori Graziosi perché Lovisatti, un po' a sorpresa dopo l'infortunio alla caviglia patito nella scorsa partita, si dichiara disponibile a scendere in campo a difesa del suo primato (su Granito) nelle ringhiopresenze "all time". Oltre a Pipitone, il capitano di giornata è l'esordiente Hoti. I capitani si sentono nel tardo pomeriggio e, dopo un lungo batti e ribatti, decretano le seguenti formazioni.


Hoti si presenta al campo con colpevole ritardo (incredibilmente, al calcio d'inizio, non piove), mentre Mallimaci sistema l'impianto video per le ormai consuete riprese da bordo campo. L'oriundo albanese scommette forte sul talento, mettendo su un attacco scoppiettante (Luongo, Di Florio, Capanna), mentre la mediana è affidata al duo Tancredi-Mecozzi e la difesa al quartetto Mallimaci-Chiappetta-Pepiciello-DiDio. Risponde il Pipit puntando su un blocco centrale con poca gamba ma molta sostanza. Confermato il duo Isesele-Granito su Luongo, con Di Flumeri e Mancini ai lati, centrocampo a rombo con Patacchiola, Romano e Miniati, sorpresa Genovese (o Russo) davanti, insieme al bomber patavino. Le voci della vigilia sono altalenanti. C'è chi crede che i bianchi siano il Brasile di Tele' Santana, mentre altri ritengono che l'esperienza Rossa avrà la meglio. Pronti-via e la partita sembra già decisa. Passano solo una venticinquina di minuti e il risultato recita già 4-0 per i bianchi! I fantastici quattro seminano il panico nella retroguardia avversaria che fatica a prendere le giuste contromisure, mentre i Rossi praticamente superano la metà campo solo con i cross dalla destra di Gianluca. Apre Tancredi con un tiro dal limite che s'insacca sul primo palo, con Pipit in porta che non lo vede partire. Subito dopo raddoppia Di Dio: bell'azione di prima che libera Mallimaci sulla destra, cross arretrato ed ecco che il potentino che non ti aspetti scocca un gran tiro di controbalzo che s'insacca sul primo palo. Rossi in confusione, bianchi ancora a segno: Luongo (partita difficile la sua) trova uno dei gol dell'anno, inventandosi un pallonetto in drop di esterno destro, su grande imbucata di Hoti, che s'insacca morbido sul palo lontano. Ma non finisce qui. Ancora un paio di minuti, ed ecco capitan Hoti suggellare un inizio stratosferico, con un interno destro piazzato dal limite. Nemmeno mezzora e la partita pare già finita. I Rossi, però, hanno il merito di non perdere la testa. Piano piano, la difesa si assesta e la mediana inizia a fare il proprio mestiere. Mancano velocisti sugli esterni, quindi bisogna giocare pallatterra e sui piedi. Onestamente, la percezione rimane comunque quella secondo la quale i tageristi parrebbero poter segnare ancora da un momento all'altro. Tancredi disegna calcio, sventagliando  destra e manca per le corse di uno scatenato Capanna e di un volitivo Antonello, mentre Mecozzi mette in cascina una gran quantità di fieno e legna per l'inverno. Ma pallone, si sa, segue spesso traiettorie imperscutabili. Tomi tomi, cacchi cacchi, i pipitini cominciano a masticare calcio, misto al sudore e al sangue. A dieci dal termine della prima frazione, Lovisatti - liberato a centro area da una buona azione corale - infila Cappiello a tu per tu, ridando entusiasmo ai suoi. Proprio allo scadere di frazione, è Isesele a insaccare il 2-4 con imperioso stacco di testa su cross di Mancini su punizione dalla sinistra. Il primo tempo si chiude così. Ad inizio ripresa, nuova sliding-door della partita: Isaiah atterra Luongo in area provocando il calcio di rigore del possibile 2-5. Lo stesso luca va dal dischetto ma è bravissimo Lovisatti, contro ogni pronostico, ad intercettare il tiro e a deviare in corner, regalando ai suoi la prospettiva di un'altra occasione per tentare la rimonta. Tanto per sottolineare l'epicità dell'incontro, inizia a piovere. All'inglese. La partita si fa maschia, con continui capovolgimenti di fronte. Chiappetta, uno dei migliori in campo, inizia a temere il peggio e a polemizzare con le scelte (troppo offensive, a parer suo) del proprio capitano. Il nervosismo bianco è benzina per i pipitini, che provano a spingere senza remore sull'onda del consueto grido di battaglia ("Daje che so' cotti!") del proprio capitano. Pipitone salva sulla linea un tap-in di Mallimaci, gli risponde Chiappetta, salvando sulla linea un tiro dello stesso Pipitone (a Cappiello battuto) scoccato dopo che il palo crudele aveva ribattuto una conclusione di Di Flumeri a colpo sicuro. Finale palpitante. A dieci dalla fine, angolo dalla sinistra per i Rossi, battuto basso al centro, che attraversa tutta la porta, fra lisci e deviazioni, per arrivare docile sul destro di Romano che, da due passi, insacca il 3-4. Il resto, è Storia. Proprio all'ultimo assalto, infatti, Lovisatti viene steso al limite dell'area dal Chiaps. Punizione dal centrodestra, che il capitano affida d'imperio a Patacchiola: sinistro rasoterra velenoso sul palo lontano, che passa fra varie gambe e un paio di lisci, prima d'insaccarsi beffardamente alla destra di Cappiello. E' il pareggio e il tripudio Pipitoniano. Raramente si era vista una rimonta da 0-4 sul campo grande. Hoti si lecca le ferite, rimuginando sull'occasione persa, ma resta consapevole che il futuro può essere suo. Pipitone resiste, resiste, resiste. Ma manca ancora davvero un'enormità per fare qualche bilancio. Prestazioni top di Tancredi, Chiappetta, Pepiciello, Capanna e Mecozzi nel bianchi e di Romano, Patacchiola e la difesa nei rossi. Distanze in classifica generale pressoché invariate, a parte il punticino perso dall'assente Di Vito.  Luongo allunga nei marcatori. 

Ma 'sto campionato è 'na brutta bestia davero davero.


MoM: Mecozzi - Romano



PAGELLE


HOTI Taiger (c) - Voto 6.5

All'esordio con la fascia al braccio, punta tutto sulla qualità. Può sicuramente recriminare per una partita che è sfuggita di mano quando sembrava essere in cassaforte. Ma avrà senz'altro tante altre occasioni per rifarsi. Veste con colori sgargianti ed è protagonista di inconfondibili e sfrenate danze col pallone fra i piedi,  utili per impressionare le potenziali partner. RAGNO PAVONE


CAPPIELLO Emilio - Voto 6

Come Michael Jordan nel 1994, il Campionissimo affida alle agenzia di stampa un semplice e conciso messaggio: "I'm back". Ed è subito tripudio. Piccolo mammifero endemico di alcune zone montuose della Cina, a metà tra un leprotto e un peluche, è difficilissimo da incontrare. Avvicinarlo e fargli goal, ancor di più. PICA DI ILI (Circus, per gli inglesi)


MALLIMACI Gabriele - Voto 6.5

Unico terzino di ruolo in campo fra i suoi, si distingue per spinta e fisicità, confermando di aver imbroccato finalmente la strada giusta. Per hobby, si diverte a fare operatore, regista e montatore. Sopporta condizioni di aridità spaventose grazie alle proprietà della sua pelle, mentre è autore di dibattiti infuocati in campo, grazie al girar delle sue palle. DIAVOLO SPINOSO


CHIAPPETTA Alessandro - Voto 6.5

Autore di una partita praticamente perfetta, in campo non regala un centimetro agli avversari, giocando sempre d'anticipo. Ennesimo salvataggio sulla linea. Ma il suo (contagioso) nervosismo nella ripresa è stato indicato dal suo capitano come una delle principali cause della rimonta subita. E' considerato l'unico mammifero noto per usare la stridulazione per generare suoni, un metodo più comunemente associato a insetti e serpenti. TENREC STRIATO DI PIANURA


PEPICIELLO Raffaele - Voto 6.5

Anche lui offre un prestazione encomiabile. Riportato al centro della difesa, sbaglia poco o nulla, esibendosi anche nei consueti lancioni scocozzanti. Quelli come lui li chiamano "waterbears" (orsi d'acqua). Vivono in quelle salate come in quelle dolci, a tutte le latitudini, e hanno capacità di sopravvivenza straordinarie. TARDIGRADO 



DI DIO Alessio - Voto 6.5

Doveva essere l'anello debole della catena e invece dalle sue parti si soffre poco. Trova un gran gol di sinistro in controbalzo, l'ottavo in quindici apparizioni. Score notevolissimo. Trattasi di un uccello marino assai diffuso in Ecuador e nelle Galapagos. Più le zampe palmate sono azzurre, maggiore sarà il successo durante il corteggiamento. Comprati scarpini blu.  SULA PIEDIAZZURRI


MECOZZI Gianmarco - Voto 7*

Anche da mediano centrale, non sbaglia un pallone. Grande partita, fatta di lucidità e tocco, ma anche di legna e randello all'occorrenza. Tiene fede al noto detto popolare "Se te cozza Mecozzi, so' cazzi!". Resta ancora un mistero la vera funzione della lunghissima zanna sul muso. Un'arma? Un organo sensoriale? Niente di tutto questo, in realtà serve  a pungolare gli avversari e a inquadrare meglio la porta. NARVALO


TANCREDI Sasà - Voto 7

Insieme al compagno di reparto, offre ancora una volta una prestazione impeccabile. Duetti, contrasti, aperture, stoccate, al suo repertorio non manca proprio nulla. Oltre ad avere spesso colori spettacolari, è unico nel suo genere perché possiede gli occhi più sofisticati di tutto il regno animale: ha 12 fotorecettori diversi. E in campo, si vede. CICALA DI MARE


DI FLORIO Antonello - Voto 6

Al rientro dopo un lungo stop (causa fastidiosa pubalgia) gioca inevitabilmente col freno a mano un po' tirato. Ma causa sfaceli ugualmente. Nella ripresa, cala comprensibilmente. In afrikaans lo chiamano "aardvark"  ("maiale di terra"), ma invece ha una parentela con gli elefanti. Infatti la sua memoria calcistica non perde un colpo. ORITTEROPO 


CAPANNA Alessandro - Voto 7

Gioca un partitone. Nella prima mezzora è letteralmente imprendibile. Non trova il gol, ma fa a fette la difesa avversaria come fosse burro, invitando a nozze i propri colleghi di reparto. Ha più di un "superpotere": è particolarmente resistente ai dolori e può sopravvivere a lungo in forte carenza di ossigeno. TALPA SENZA PELO


LUONGO Luca - Voto 6

Prima scelta del proprio capitano, soffre  non poco la scarsità di rifornimenti e le attenzioni morbose del duo Isesele-Granito. Ha sulla coscienza l'errore dal dischetto, che poteva cambiare l'esito della partita, ma ha anche segnato uno dei gol più belli (dal punto di vista tecnico) della Storia della Lega. Potrebbe sembrare un tenero animaletto, ma in realtà le punture di questa vespa (lo è, a dispetto del nome) sono velenosissime. FORMICA PANDA



HIGHLIGHTS DELLA PARTITA





PIPITONE Dario (c) - Voto 6.5

Resta ancora là. Resistendo e soffrendo fino all'ultimo minuto. Punta sui suoi fedelissimi, che alla fine lo ripagano in pieno. Belli gli abbracci, davvero sentiti, con i suoi compagni a fine partita. Li ha ringraziati uno per uno. Da capitano navigato. Vuole restare il più sottotraccia possibile.  Piccolo animale notturno della foresta del Madagascar, vi sfidiamo a distinguerlo dal fogliame. GECO SATANICO DALLA CODA A FOGLIA


GRANITO Federico - Voto 6.5

Gli toccano Luongo, Di Florio , Hoti e ogni tanto anche Capanna (che abbatte senza pietà, all'abbisogna). Initium horribilis, ma poi cresce, non concedendo più niente. Armadillo sudamericano mezzo pelliccia mezzo corazza, ha uno stile di vita molto simile a una classica talpa. Nascosto sottoterra, sbuca quando l'avversario meno se lo aspetta. CLAMIFORO TRONCATO


ISESELE Isaiah - Voto 7

Tolti i primi venti minuti (come per tutti i Rossi), gioca una partita enorme. Dominante sul piano fisico, trova anche il gol che riaccende tutto con imperioso stacco. Sopra la testa presenta un prolungamento della colonna vertebrale. All'estremità, un'esca luminosa per attirare le prede nelle profondità degli abissi, senza che possano più fare ritorno in superficie. LOFIFORME


MANCINI Stefano - Voto 6.5

Le necessità della serata lo costringono a sacrificarsi come esterno basso, compito che il Nostro esegue con perizia e devozione, riuscendo (inizio a parte) a disinnescare spesso l'avversario di turno e ripartite con spinta. Appartiene a una specie endemica dell'Africa centrale (Congo, Uganda, Kenia) ed ha un aspetto particolarmente ispido per la consistenza delle sue scaglie dorsali. VIPERA SPINOSA DEI CESPUGLI


ROMANO Francesco - Voto 7*

La prima scelta pipitoniana non delude. Prestazione votata come la migliore in campo per i suoi, condita anche dal gol del momentaneo 3-4. Vive un momento di forma straripante ed appartiene a una  famiglia di anfibi del Sud America la cui pelle del ventre, trasparente, permette di vedere gli organi interni dall'esterno. Nel suo caso, si distinguono chiaramente i resti semi-digeriti dei dirimpettai a fine partita, conditi da brandelli di sfera di cuoio. RANA DI VETRO


PATACCHIOLA Fabio - Voto 7

Il solito metronomo del centrocampo. La palla, data a lui, viene messa praticamente in banca. Oltre a tutto questo, trova il gol del pareggio al novantesimo. Goduria allo stato puro. Abitualmente, vive nelle acque salate di alcune zone dell'Australia. Le "foglie" non sono altro che un camuffamento per sfuggire ai predatori. DRAGONE FOGLIA


RUSSO Luigi - Voto 6

Le critiche di quest'anno gli hanno fatto due orecchie così. Stavolta viene (salvo il finale) riportato all'attacco, offrendo una prova generosa, seppur sterile in fase di conclusione. Vive a profondità di 3-4 mila metri e no, quelle che vedete non sono orecchie. Sono pinne. Ecco perché se ne frega completamente di ciò che gli altri possono dire. POLPO DUMBO


GENOVESE Daniele - Voto 6

Al rientro dopo una vita, la condizione non può certamente essere brillante. Pipitone lo piazza davanti a fare la boa (non nel senso di serpente). Lui canta e porta la croce. Ma lui è stonato e pure ateo, quindi la cosa non funzionerà proprio benissimo. Però la struttura fisica lo aiuta a tenere botta.  È così grosso che i compagni lo chiamano comunemente "mucca di mare". DUGONGO


LOVISATTI Marco - Voto 6.5

Partita generosa, impreziosita dal gol e da una lotta costante contro tutto il fronte avversario. Fa reparto da solo e conferma di aver superato il 'momento horribilis' di inizio anno. In più, dimostra di avere una straordinaria capacità di rigenerare le parti del proprio corpo. AXOLOTL


DI FLUMERI Gianluca - Voto 6.5

Spostato sull'esterno difensivo, inizia spingendo come un matto e sfornando un gran numero di cross, non sempre precisissimi. Poi arretra progressivamente il raggio d'azione, per coprire un Capanna davvero scatenato. Si tratta di un primate notturno del Madagascar che vive grazie al suo "dito medio" (che, infatti, mostra sistematicamente a tutti gli avversari): lo usa per indagare se sono o meno presenti larve (così definisce i dirimpettai) nella corteccia degli alberi, sfruttandolo poi come fosse un amo. Infatti, i poveri malcapitati che giocano dalla sue parti abboccano tutti. AYE-AYE


MINIATI Giuliano - Voto 6.5

Innanzitutto, mezzo punto in più perché viene a giocare anche se la serata era prevista brutta. La rinuncia alla prossimità della febbre è un gesto notevole. In campo, offre riferimento e ordine, come da consuetudine. Ricoperto da foltissime setole bionde dove colonizzano migliaia di batteri, è una creatura abissale ritrovata qualche anno fa al largo dell'Isola di Pasqua. Poco dopo Natale. GRANCHIO YETI

sabato 31 gennaio 2026

XIX GIORNATA - ISCRIZIONI



L'involuzione della specie.


Centro Sportivo SAVIO - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Darwiniani


01. Pipitone Dario ©

02. Mallimaci Gabriele

03. Romano Francesco

04. Genovese Daniele

05. Russo Luigi

06. Hoti Taiger ©

07. Luongo Luca

08. Di Dio Alessio

09. Patacchiola Fabio 

10. Mancini Stefano

11. Isesele Isaiah

12. Chiappetta Alessandro

13. Lovisatti Marco

14. Cappiello Emilio 👐

15. Tancredi Sasà

16. Miniati Giuliano

17. Capanna Alessandro

18. Granito Federico

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20. Pepiciello Raffaele

22. Di Flumeri Gianluca

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23. Graziosi Andrea 👐

24. Di Vito Luca  

25. 

26. 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

venerdì 30 gennaio 2026

XVIII GIORNATA


"Voleva fare un pallonetto ma gli è uscito un pallolordo"
(Josè Altafini - Telecronista PES)

Stavolta, al buon Di Vito Luca da Mediolanum, il pallonetto non è riuscito proprio bene. Pipitone stravince, riappropriandosi della vetta solitaria della classifica e ristabilendo tre punti di margine sui diretti inseguitori. Rosa avara di difensori, ancora una volta priva di portieri, ammiccante al calcio a 11 fino al giorno prima (per poi tornare a più miti consigli, con le defezioni di Manacorda e Miniati e gli ingressi di Mally e Lovis), ma ricca di possibili soluzioni alternative negli altri reparti. Stavolta la prima scelta è del Pipit. La serata è fresca, ma incredibilmente - ancora una volta - non piove. I capitani si sentono intorno alle diciannove, partorendo le seguenti formazioni.


I pipitini si schierano a quattro, puntando sulla solidità del duo centrale DiFlu-Romano, sul solito Patacchiola e sulla novità Tancredi, con il duo Hoti-Capanna davanti. Divitiani che iniziano a tre, con Chiaps centrale, Isa e Pepix ai lati, Luca solitario in mediana con Luogo-Lovis davanti e Mancini-Diddio (o Russo) sugli esterni. Il canovaccio della gara appare subito chiaro: bianchi dominanti nel possesso e rossi che provano ad agire di rimessa. Apre subito le danze Capanna, il quale -  approfittando di uno svarione della difesa avversaria - supera il portiere con pregevole tocco aggirante. Lovisatti, reduce da due-tre partite in crisi mistica, denota subito bellicose intenzioni di rivincita. Suo il gol dell'immediato pareggio con destro da fuori, su assist di tacco di Mancini dopo un errore in uscita della difesa bianca (vedi video sotto). Ma la rivalsa patavina dura poco. Dopo una progressione sulla fascia, il Nostro si fa male alla caviglia e va in porta menomato. Sarà la mazzata decisiva al match che, da quel momento in poi, si trasformerà - salvo rare eccezioni - in una sorta di monologo pipitoniano. Capanna e Hoti creano sfaceli nella difesa avversaria, mentre il trio Pipit-Patacchiola-Tancredi domina la mediana, lasciata troppo sguarnita dalle scelte tattiche avversarie (solo nel finale, Isesele verrà spostato più avanti, senza esiti apprezzabili per il risultato). Dopo poco più di mezzora il tabellone è impietoso: 7-1 bianco. Segna prima Romano con un bel tiro da fuori dopo azione personale sulla sinistra, poi Patacchiola con sinistro radente dal limite, quindi Tancredi si inventa un tiraggiro imprendibile quasi dalla bandierina del corner, prima della doppietta segnata da capitan Pipitone (tocco su respinta del portiere e bel sinistro di mezzo volo su imbucata di Hoti d'esterno destro). Ancora Patacchiola da fuorissimo, con l'involontaria complicità del povero Lovis, chiude questa prima fase di match. Oltre ai gol, si registrano diverse altre occasioni bianche (Capanna prima si fa parare un uno contro uno da Lovis, poi conclude alto su grande assist di Hoti) e qualcuna rossa (doppia parata del Pipit in porta su tiri da fuori di Russo e Luongo). Taiger trova il gol con bell'azione personale, conclusa con "puntata" sul secondo palo, prima di una timida reazione rossa nel finale, che si concretizza nei gol di Luongo (molto bello, con controllo e girata precisa dal limite), di Di Vito con destro secco ed ancora di Luongo su regalo di Romano. Ma i bianchi ristabiliscono in fretta la distanza con le reti finali ancora di Taiger su grande assist di Capanna dalla destra e di Giraldi, sempre su assist dalla destra di Alessandro. Nell'attendere ulteriori immagini dalle riprese effettuate da Mally con la go-pro, Pipitone si riappropria della vetta solitaria, portandosi dietro il solo Hoti che raggiunge DiVito e sarà il prossimo capitano. Luongo conferma il primato nella classifica marcatori, mentre i MoM di giornata sono DiVito (a pari voti con Luongo, su decisione del capitano avversario) e Patacchiola. Ma ancora manca davvero tanto al traguardo finale.

Citando un famoso slogan della playstation: "Love the past, play the future".


MoM: Di Vito - Patacchiola


PAGELLE
PES UNITED



DI VITO 6*
Vagamente in confusione durante la scelta delle formazioni, opta inizialmente per una tattica troppo conservativa, regalando la mediana agli avversari, con risultati catastrofici. La squadra non è male, ma l'infortunio del patavino uccide ogni speranza. Partita di sofferenza. E' sempre colpa di Lovisatti. Si consola parzialmente con il MoM di giornata. JARIC

CHIAPPETTA 6
Fra gli ultimi a mollare, prova a dirigere le operazioni da dietro ma non trova alcuna protezione dal centrocampo. Si incupisce presto ma non perde lucidità. E questa è già, di per sé,  una cosa molto apprezzabile. Esce dallo screenshot dei primi in classifica. Urge rimediare. STEIN

DI DIO 5.5
Non si vede e non si sente. Davanti a una birra, da' la colpa al clima rigido. Gli amici potentini lo hanno massacrato nel dopo gara, senza risparmiargli punzecchiature e sberleffi d'ogni tipo.  Stavolta, forse, giustamente. RUSKIN

ISESELE 5.5
Impiegato inizialmente come 'braccetto' in difesa, non riesce a trovare le giuste misure. Viene spostato in mediana troppo tardi per poter dare una mano utile a ridurre il passivo. Serata storta. CECIU
LOVISATTI 6
Partito alla grandissima, sembrava volesse spaccare il mondo stavolta. Davvero sfortunato in occasione dell'infortunio alla caviglia che lo costringe in porta. Menomato, proverà a fare il suo ma senza risultati apprezzabili. BURCHET 
LUONGO 6
I suoi due gol (uno regalato) li mette a segno anche stavolta, ma la prestazione non è stata all'altezza del suo prestigio. Orfano del compagno di reparto, canta e porta la croce. SHIMIZU
MANCINI 6
Fra i più volitivi, anche a risultato compromesso lotta e stantuffa senza risparmiarsi. Dopo un filotto di vittorie notevole, è entrato in una spirale calante. Ma solo a livello di risultati. CALAS
PEPICIELLO 6
Cosa possiamo rimproverare al buon Pepix? Personalmente direi poco, visto che viene completamente abbandonato in balia di gente come Capanna, Hoti o Sasà, che hanno la metà dei suoi anni. Diligente ma sconfortato, rimane in scia nella classifica generale ma viene scavalcato da Taiger. Occhio. GIERSEN

RUSSO 5.5
Depresso. Si batte col consueto ardore, senza risparmiare alcunché, ma ottiene davvero poco, a conti fatti. Ha ricoperto praticamente tutti i ruoli del campo. Probabile crisi di d'identità. MACCO



PIPITONE 7
Dopo aver incassato mazzate a ripetizione in questo inizio di 2026, torna alla vittoria (roboante) ed al primato solitario in classifica. Azzecca praticamente tutto stavolta, compresa la scelta di giocare a quattro dietro per tenere due mastini su Luongo,  impreziosendo la sua prestazione con una doppietta e qualche altre bella giocata. Ossigeno. DODO 

DI FLUMERI 7
Insieme al collega di reparto, erige un muro insormontabile. E' lui ad andare in prima battuta su Luongo, limitandone (di molto) il raggio d'azione. Marmoreo. VALENY

ROMANO 7
Quelle (rare) volte che Luongo sfugge al DiFlu, niente paura: c'è lui in agguato! Oltre a questo, si propone spesso in progressione spaccando le linee avversarie e segnando anche un bel gol. Unico neo: la rete regalata a Luongo. Ma stavolta se l'è potuto ampiamente permettere. STREMER

MALLIMACI 7
Miglior prestazione della stagione. Per lo scrivente, migliore in campo. Annichilisce i dirimpettai con contrasti e ripartenze, sfiorando ripetutamente il gol che avrebbe senz'altro meritato. Vince, finalmente. E riacquista un po' di buonumore.  ESPIMAS

GIRALDI  6.5
Le sue doti le conosciamo tutti e adesso la condizione fisica inizia finalmente a risalire. Ottima prova, principalmente da esterno a tutta fascia. Attento in copertura e pronto ad attaccare, chiude il match con un gol meritatissimo. Redivivo. XIMENEZ

TANCREDI 6.5
Dopo l'esordio della scorsa settimana, inanella un'altra prova assolutamente convincente. Preciso nel palleggio, attento in ripiegamento, trova anche un gran gol con un tiro-cross da posizione impossibile. Presenza fissa anche al pub, si comporta già da veterano. FOUQUE

PATACCHIOLA 7*
Il primo della classe. Nessuno, infatti, ha la sua media. Dieci partite, 27 punti, una sola sconfitta ed anche qualche gol segnato. Centrocampista totale, in coppia col Pipit alza il livello di tutti. MoM di giornata, terzo stagionale. IOUGA
HOTI 7
Il suo capitano lo incita e lo coccola per tutta la partita. Lui risponde con una prova di grande sostanza e continuità. Bellissimi un paio di spunti in dribbling su DiVito o Isaiah, belle le due reti segnate e gli assist forniti ai compagni. Dalla prossima arriva l'ora della verità: come si comporterà con la fascia la braccio? Ai poster l'ardua sentenza. MIRANDA
CAPANNA 7
Letteralmente imprendibile, segna, crea, offre assist e progressioni a ripetizione. Autentico spauracchio per i divitiani, può recriminare solo su un paio di occasioni fallite in modo rocambolesco. Partitona. Momento di forma importante per lui. CASTOLO

sabato 24 gennaio 2026

XVIII GIORNATA - ISCRIZIONI

 

La maggiore età.

E annamio!


Centro Sportivo SAVIO - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Diciotti


01. Pipitone Dario ©

02. Capanna Alessandro

03. Russo Luigi

04. Mallimaci Gabriele

05. Lovisatti Marco

06. Pepiciello Raffaele

07. Chiappetta Alessandro

08. Romano Francesco

09. Patacchiola Fabio 

10. Luongo Luca

11. Mancini Stefano

12. Isesele Isaiah

13. Tancredi Sasà

14. Di Dio Alessio

15. Hoti Taiger

16. Di Flumeri Gianluca

17. Giraldi Enrico

18. Di Vito Luca ©

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(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

XVII GIORNATA


La pittura è più forte di me. Mi costringe a dipingere come vuole lei
(Pablo Picasso)

Avrà provato, il Pipit, un'amara sensazione di "deja vù" al termine di questa tiratissima diciassettesima giornata di ringhioleague. Ancora una volta, malgrado una formazione sfavorita sulla carta, la prestazione dei pipitini c'è stata eccome. Ma, ancora una volta, il risultato parla chiaro. Vince di Vito e aggancia il capolista. Ma l'avere accorciato fino al 2-3 ha avuto un peso specifico importante. Alla prossima, infatti, la prima scelta sarà sua. E non è un dettaglio da poco. Ma facciamo due pass indietro. Iscrizioni abbondanti, campo a undici prenotato fin dal sabato ma le sorprese son sempre dietro l'angolo. Il Savio ci dà buca e il solito Vollera "piè veloce" sforna un nuovo impianto nel ridente quartiere di Tor Tre Teste. Campo a chiazze, ma comunque accettabile nelle dimensioni. La pizzeria annessa è stata una piacevole sorpresa. C'è una new entry, il centrocampista Sasà Tancredi, che non deluderà. Alle diciannove, le squadre sono fatte. Che si dia inizio alle danze!


Di Vito gongola con i vari Luongo, Hoti, Patacchiola e il consueto Romano, con Chiaps dietro, Mana-Diddy sulle fasce e Russo riportato in attacco. Pipitone risponde con Isesele-Granito centrali,  Miniati e Tancredi ai suoi lati e il tridente Manini-Lovisatti-Capanna. Nemmeno il tempo di battere il calcio d'inizio, che i divitici sono già in vantaggio. Luongo imbuca per Hoti, Granito calcola male l'intervento e il rimpallo si trasforma in gol. Se il buongiorno si vede dal mattino, per il Pipit sono cazzi. Ma i Bianchi non si disuniscono. Granito e Isesele giocano gasperinianamente uomo su uomo, alzando il baricentro, Tancredi inizia a prendere le misure al campo grande, mentre i tre davanti lottano con furore. Lovisatti è bravo a smistare sugli esterni, che iniziano a carburare. Insomma, i bianchi giocano ma i rossi segnano. giusto il tempo per un palo di Miniati, con tiraggiro dal limite, che Luongo sfugge, con pregevole taglio, alla marcatura di Granito (su imbucata di Hoti, che ricambia il favore) e si presenta a tu per tu. Federico prova l'intervento alla disperata, ma è rigore netto, che Chiaps trasforma con freddezza. Due a zero. Ancora Bianchi, testardi e impavidi, ad attaccare. Lovisatti conclude due volte debolmente, dopo pregevoli azioni personali, mentre Capanna si divora un regalo della difesa avversaria, sparando su Graziosi in uscita disperata. Lo stesso Capanna verrà fermato poco dopo per fuorigioco dubbissimo, lanciato a rete da un grande assist di Mancini. Il primo tempo finisce così. Nell'intervallo, Pipit carica i suoi e si riprende come ci si era lasciati: bianchi di manovra e rossi terribilmente concreti. Dopo un paio di colpi di testa sfiorati da Granito, su altrettanti calci piazzati, ed una buona opportunità per Capanna, ecco il terzo gol rosso. Strappo centrale di Di Vito in percussione, Miniati è leggerino (cosa che riuscirà a fare imbestialire perfino Isesele), duetto con Luongo e gol in diagonale a tu per tu. Un tre a zero così abbatterebbe un toro, ma i pipitini son davvero lodevoli nel continuare a crederci e a giocare. Ancora Granito pericolosissimo su angolo di Mallimaci (destro fuori di un soffio) e poi grandissimo stacco di mancini, ancora su corner di Mally, che trova ò'uno a tre e regala un finale infuocato. Pipit, in porta, salva in uscita su Luongo, Graziosi ne para un paio da fuori e Mancini sforna grandi cross su punizione che mettono sempre in difficoltà la difesa avversaria. A dieci dalla fine, grande azione bianca: Pipit allarga per Omino sulla destra, scarico su Mally, duetto meraviglioso in corsa con Capanna (di tacco), entrata in area e scivolata disperata di Chiaps. Qualche discussione, poi è rigore. Dal dischetto, l'ottimo Tancredi (votato migliore in campo per i suoi) non fallisce, tirando - in omaggio ai concittadini Luongo e Di Dio - di Potenza. Finale in forcing, ma finisce così. Di Vito aggancia il Pipit (35), con Pepix (33) e Hoti (32) che accorciano terribilmente sulla vetta. Marcator sostanzialmente invariati, mentre Tancredi e Di Vito entrano in classifica MoM. 

Ma il calcio, come la pittura, è poesia muta. Non sappiamo ancora come il quadro sarà completato...


MoM: Di Vito - Tancredi

PAGELLE PITTORESCHE


PIPITONE 6.5 ©

Gioca una partita molto generosa, coprendo il copribile e impostando con grande lucidità. In questo 2026 ha sempre perso. Tiene duro. Non può piovere per sempre. Isolato. GAUGIN

GRANITO 6.5

Inizia malissimo, ma poi cresce a dismisura. Duello rusticano con Luongo e due-tre gol sfiorati che potevano cambiare la partita. Come sempre, offre il meglio davanti a una birra nel dopo gara. Al bacio. KLIMT

ISESELE 7

Sacrificato (si fa per dire) in difesa, è in un momento di forma straripante. Giganteggia in recupero e si proietta anche in avanti, quando ne ha l'opportunità. Infervorato, ha recitato un pater noster e due ave Maria una volta tornato a casa, per i suoi pensieri omicidi verso Miniati sul terzo gol rosso. Introspettivo. REMBRANDT

MINIATI 5.5

Accusa subito un problema ai flessori. Per "subito" intendo già da casa. Fa quel che può, ma oggettivamente è apparso in grossa difficoltà. Financo scomunicato. RUPNIK

OMINOSTANCO 6

Gara di grande ordine. Aggredito all'inizio, ribatte d'impulso e di corsa crescendo col passare dei minuti. Nella ripresa, con la squadra tutta in avanti, gioca praticamente ala a ritmo di samba. Lui è uno che ha orecchio. VAN GOGH

MALLIMACI 6

Gioca un po' ovunque, anche mezzala. Alterna cose ottime con cose meno ottime, denotando un po' di nervosismo, probabilmente da troppe sconfitte recenti. Però batte molto bene i corner. Surrealista. DALI'

VOLLERA 6

Partita ordinata e muscolare. Si vede meno del solito in proiezione ma dalla sua parte tutto sommato non si è sofferto troppo. Poi, ha trovato il campo. Trovatore. DE CHIRICO

MANCINI 6.5

Solita garra, solita spinta. Si imbestialisce quando fermano Capanna in fuorigioco, dopo una sua giocata sontuosa e sparisce per un po'. Poi torna e segna un gran gol di testa. Davvero imperioso. Finale palpitante, di corsa continua. Modernista. MONDRIAN

TANCREDI 7*

Da calcettista affermato, ha bisogno di qualche minuto per abituarsi, dovendo pagare anche lo scotto dell'emozione per l'esordio. Una volta ambientato, si distingue per geometrie e tecnica individuale, oltre che per intelligenza calcistica raffinata. Non si scompone nemmeno in occasione del rigore, trasformato senza indugi. Nota particolare, disegna a mano cerchi perfetti. GIOTTO

CAPANNA 6.5

Prestazione a tutto campo, di corsa e spinta come il collega di fascia. Pesa, però, il gol clamoroso fallito nel primo tempo. Resta a secco e questo non gli garba affatto e gli provoca una rabbia da guerra civile. GOYA

LOVISATTI 6

Altra partita da Giano bifronte. Da un lato, gioca benissimo con la squadra, difendendo palla e sfornando aperture e imbucate di grande livello. dall'altro, però, non segna più. Nemmeno co' le mano. E questo, per una punta, è un problema mica da poco. Luci e ombre. CARAVAGGIO


(Sasà Tancredi, migliore in campo bianco)


DI VITO 7* ©

Scala la montagna ed alla fine arriva in vetta. Condisce il tutto anche con un gol molto bello per carattere e progressione. Dalla prossima, però, non avrà più la prima scelta., Si dice che abbia già opfferto a Romano una vacanza alle Fiji a sue spese, pur di non venire alla prossima. Vince anche il MoM di giornata. Momento da urlo. MUNCH

GRAZIOSI 6.5

Non impegnatissimo. Ma due parata su Capanna e Lovisatti valgono il risultato. Zitto, zitto, scavalca Bramosanti nella classifica di presenze 'all time', arrivando a quota 223 e insidiando adesso la nona posizione di Genovese. Spruzzante. POLLOCK

MANACORDA 6.5

Il suo duello con capanna prima e Mancini poi è una della chiavi della partita. Oltre a difendere, spinge e imposta e s'incazza pure su un fallo rimediato in attacco. Cattivo al punto giusto, con la solita aria astratta. WARHOL

CHIAPPETTA 6.5

Ormai stabilmente centrale difensivo, si esalta quando gioca a tre. Prestazione quasi impeccabile, fatto salvo il rigore che comunque non è stato rivisto al Var. Stavolta non fa salvataggi sulla linea, ma trasforma il rigore con freddezza e continua a scalare la classifica. Senza pietà. MICHELANGELO

PEPICIELLO 6

Dalla sua parte c'è Capanna, oppure Mancini. Spesso nell'uno contro uno a campo aperto. Gioca di intelligenza e posizione ed alla fine limita decisamente i danni. In nomen Homer. RAFFAELLO

ROMANO 6.5

L'abbondanza a centrocampo lo porta a giocare più indietro del solito, depotenziandolo in un certo senso. Ma dalle sue parti, difficilmente si riesce a passare. Paesaggista esperto. BRUEGEL IL VECCHIO

PATACCHIOLA 6.5

Solita dose di raziocinio in mezzo al campo, pur senza strafare. Quando ci sono tanti musicisti di talento nell'orchestra, qualcuno deve aver pure l'umiltà di diventare gregario. Altruista. KANDINSKI

HOTI 6.5

Parte forte, con gol e assist in un quarto d'ora. Poi gigioneggia forse un po' troppo, tanto che nella ripresa si vede davvero poco nella trequarti avversaria. DiVy gli chiede di fare la mezzala, ma il richiamo della prateria è davvero troppo forte per uno come lui. MATISSE

DI DIO 6

Da umile gregario, porta borracce piene d'acqua e sali minerali ai propri scalatori e velocisti, andando a tirare la volata o la salita fino a spezzarsi la schiena, per poi lasciare che siano sempre loro a ricevere gloria e onori, a fine tappa. LIGABUE

LUONGO 6.5

Come per Hoti, pronti-via e ha già un gol e un assist nello zaino. Poi il duo avversario gli prende un po' le misure, ma resta senz'altro il più pericoloso dei suoi anche nella ripresa, ove sforna comunque l'assist per il terzo gol di DiVito. Bottino grasso. BOTERO

RUSSO 6

Come Ulisse, tornato a casa dopo tanti anni altrove, anche lui appare spaesato e commosso, tanto che gli ci vogliono venti minuti buoni per entrare in partita. E altri venti per uscirne di nuovo! Sempre generoso, nella ripresa gioca quasi da mezzala per contenere la marea e resistere ai bombardamenti. PICASSO