venerdì 29 maggio 2026

XXXVI GIORNATA - ISCRIZIONI

(Hoti mostra a tutti i ringhi la testa di Di Dio dopo l'ultima partita)


Sei Perseo? Trentaseo.


Centro Sportivo Savio - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Gorgoni


01. Pipitone Dario ©

02. Manacorda Alessandro

03. Capanna Alessandro

04. Di Vito Luca 

05. Di Florio Antonello

06. Granito Federico (?)

07. Genovese Daniele

08. Romano Francesco

09. Tancredi Sasà

10. Hoti Taiger ©

11. Di Dio Alessio

12. Russo Luigi

13. Luongo Luca

14. Chiappetta Alessandro (?)

15Lovisatti Marco

16. Mallimaci Gabriele 

17. Mancini Stefano 👐

18. Isesele Isaiah

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19. Patacchiola Fabio

20. Di Flumeri Gianluca

21. Ronca Vincenzo 👐


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23. Palladino Fernando👐

24. Luca Rivano (Amico Taiger)

25. 

26. 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

giovedì 28 maggio 2026

XXXV GIORNATA

Quando muori la vita ti passa davanti come un film. La fregatura è che conosci già il finale.

(Anonimo)


C'è stato davvero da morire (di caldo) l'altra sera al campo del Savio. Trentacinquesima di ringhiolega. Solo che noi il finale non lo conoscevamo. Serata di grandi assenze - in ordine di classifica mancavano Luongo, DiVito, Omino, Pepiciello, Lovisatti, Romano e Mallimaci - ma anche di grandi ritorni, su tutti quello di Stefano Mancini che, da novello Baresi, rientra in campo (pur solo in porta) a poche settimane dalla frattura di metà della metà del metà-tarso. Fate voi i calcoli. Non essendoci Luongo, Taiger schifa l'amico Sasà (si vendicherà) e convoca dalla nazionale hotiani under30 Samuele Corese, presentatosi al campo con maglia del Milan, in onore del suo idolo DiVito. Alla solita ora, i capitani, con Hoti prima scelta, dedicano la consueta mezzoretta alla partita a scacchi (via wattsapp) dalla quale nascono le seguenti formazioni.


Alla lettura dei vari nomi, i principali siti di scommesse davano i rossi nettamente favoriti per la vittoria, foss'anche solo per l'età media da università. Con DiFlumeri e Comandini dietro, Corese, Hoti e Capanna son tanta roba. DiDio, DiFonzo, Chiaps e Losito completano il quadro. Portiere a rotazione. Dall'altra parte, il Pipit fa il solito "dinecessitàvirtù". Squadra coriacea, sorretta dal trio difensivo Mana-Isesele-Granito, baricentro basso con la mediana Patacchiola-Tancredi e trio offensivo con DiFlorio esterno e Mecozzi rispolverato centravanti, con libertà di fare a sportellate col duo Greg-Gianluca. Pronti-via ed è subito battaglia. La partita è tosta, tattica, fisica ed offre anche spunti di ottimo calcio da ambo i lati. Rossi più ordinati, bianchi sull'estro di Corese e Capanna, con Losito ottimo pivot, capace di creare più d'un grattacapo al maestoso Isesele. Taiger inizia in porta e ne prende subito due. Il primo è di "piedecaldo" Tancredi (autentico mattatore della serata),  con un bel sinistro a giro, radente, sul secondo palo dalla media distanza, il secondo è di "nuovamentebomber" Mecozzi, che approfitta di un retropassaggio sbagliato di DiDio che manda in tilt Chiappetta, prima di freddare l'estremo avversario. Riaprono i giochi i rossi con Capanna, bravo a girarsi in area spalle alla porta e ad insaccare in diagonale. Vado in ordine sparso a dire cosa c'è stato oltre i gol prima di riprendere la narrazione dei go':  palo-traversa assurdo di Mecozzi con sberla di mezzovolo da lontano (fors'anche di sinistro), due legni rossi con tiri dalla media distanza (traversa di DiFonzo e palo di Hoti), qualche bella parata di Mancini, occasionissima di Capanna alta da due passi  dopo doppio dribbling in area, imitato poco dopo da Losito, Sasà tira da ovunque e sempre pericolosamente, salvataggio sulla linea su tiro di Patacchiola a colpo sicuro, due tiri di Mecozzi da buona posizione parati e una bella parata di di Fonzo su tiro da vicino di Tancredi, oltre a un colpo di testa di di Flumeri a sfiorare l'incrocio sugli sviluppi di calcio d'angolo. Riprendendo dal 2-1 bianco, ci pensa Corese a trovare il pareggio per gli hotidi: percussione centrale in slalom e botta terrificante a mezz'aria che s'infila nell'angolo sinistro. Nei bianchi si fatica a trovare uno che non giochi ad altissimo livello d'impegno,  fra i rossi un po' impalpabili Di Dio e Di Fonzo, Corese va a corrente alternata e Comandini soffre più del preventivato l'urto con Mecozzi. Tancredi, forte dei duetti "pallainbanca" con DiFlorio e Patacchiola, trova un gran gol a giro dalla distanza, per il 3-2, mentre Losito trova un gol davvero pregevole, in 'drop' di sinistro da posizione difficile, che ristabilisce l'equilibrio. Dopo la mezzora, i bianchi "strappano", andando fino al 6-3. Mecozzi trova un gran diagonale di punta, al termine di un'ottima azione DiFlo-Sasà, Antonello segna anticipando il portiere su assist visionario di Manacorda e Tancredi trova il gol di rapina con sinistro rasoterra dopo azione dalla destra. Nel finale: ecco i botti. Taiger segna da fuori, approfittando di un'incomprensione Mancini-Pata a cinque dalla fine. Due minuti dopo, Tancredi fa quaterna con preciso destro a incrociare. Infine, DiFlumeri chiude la partita con il consueto ed imperioso stacco su corner. Finisce 7-5, col Pipit che riprende un minimo di fiato dopo la batosta della scorsa volta, tornando a +4. Battaglia per il terzo posto. Hoti a meno sei da Luongo fra i marcatori e Sasà sui prende la vetta dei MoM. 

Ma, si sa: la storia è scritta col sangue. 
Fin quando non hanno inventato le armi chimiche. 


MoM: Losito - Tancredi 




PAGELLE 
BLACK HUMOR


HOTI (c) 6

Serata difficile, dalla quale si aspettava senz'altro di più. Grandi riflessioni nel post-partita al pubbetto, ma anche un ginocchio in disordine. Ce la farà?
Babbo Natale era buono, ma una renna mi è rimasta incastrata tra i denti. (Đorđe Otašević)

COMANDINI 6 

Mecozzi lo mette in seria difficoltà. Ha il merito di non perdere mai la bussola, cercando sempre l'anticipo, con alterne fortune.
È così egocentrico che se va a un matrimonio vorrebbe essere la sposa, a un funerale: il morto. (Leo Longanesi)

DI FLUMERI 6.5

Forse il più in palla del pacchetto arretrato, si propone spesso in impostazione o in progressione, creando problemi ma scoprendo anche il fianco alle ripartenze avversarie. 
In amore bisogna essere senza scrupoli, non rispettare nessuno. All’occorrenza, essere capaci di andare a letto con la propria moglie. (Ennio Flaiano)

DI DIO 5.5 

Il suo capitano lo preferisce al portiere. Cosa inusuale. E lui lo delude, andando incontro alle consuete derisioni. Ma, dietro a quella faccia da Topo Gigio, si nasconde un guerriero dal cuore d'oro!
Chiamatemi solo se posso peggiorare la situazione. (buiobuione, Twitter)

CORESE 6 

Premettiamo, è fortissimo, ma è andato a tratti. Segna un gol bellissimo, trova tante giocate intelligenti, ma alla fine ha inciso meno di quanto il suo capitano s'aspettasse. 
A parte il genocidio, non ci sono stati incidenti di rilievo nella nostra regione. (Aleksandar Baljak) 

CHIAPPETTA 6 

Sballottato un po' ovunque, un minimo di fatica lo fa per forza. E' comunque quello che trova le migliori contromisure a Mecozzi, fra i difensori rossi.
Babbo Natale ce l’ha con me. Da piccolo invece dei regali mi lasciava un biglietto con su scritto: “Non esisto”. (Daniele Luttazzi)

CAPANNA 6

Partita generosa, ma anche per lui vale il discorso fatto per Corese. Soffre il campo piccolo, le dimensioni ridotte e soprattutto ... quel satanasso di Manacorda!
Questi giovani d’oggi non credono a niente: noi, alla loro età, eravamo pieni di delusioni. (Altan)

LOSITO 7* 

Gioca una delle migliori partite che ricordo. Ha contro un cristone (perdonami il termine blasfemo, Isa) come Isesele ma la palla la prende quasi sempre lui. Segna un bel gol, molto difficile tecnicamente, se ne divora un altro, ma condisce il tutto con molte buone cose.
La polizia ha sparato in aria. Diversi manifestanti sono stati uccisi in volo. (Slobodan Simic)

DI FONZO 6- 

Inizia forte, giocando metà gara a buoni libelli. La tracersa ancora trema sul suo bel destro. Pedrò cala moltissimo alla distanza. Sarà l'età....
Perché ritirarsi e abbandonare la partita, quando restano ancora tante persone da deludere? (E.M. Cioran)




PIPITONE (c) 6.5

Vince contro pronostico. Non c'è altro da dire al momento. Risultato terapeutico.
Per prima cosa lo specialista mi diede la buona notizia: avevo una malattia cui avrebbero dato il mio nome. (Steve Martin)

MANACORDA 7

Partita sontuosa. Implacabile su Capanna, sempre pronto all'inserimento e geniale nell'assist per DiFlorio. Seratona.
Quand’ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte. Ma io sono sempre riuscito a trovarli. (Woody Allen)

GRANITO 6.5

Arriva al campo che sembra storpio, poi inizia a giocare e tira fuori una signora partita. I suoi falli laterali generano un alto tasso di "xg". Per gli avversari, però. 
Non ho mai ucciso nessuno, ma ho letto molti necrologi con estremo piacere. (Clarence Darrow)

ISESELE 6.5

Sacrificato in difesa, è pressoché ovunque anche se il bravo Giacomo gli ha dato filo da torcere. Partita sempre di alto livello a protezione dell'amico risanato.
Io c’ho provato a spiegare agli alberi che è sbagliato darvi ossigeno. (Blackdadanihil, Twitter)

TANCREDI 7.5*

Molto irritato dal gran rifiuto di Hoti, decide di fargliela pagare. Quattro gol, una marea di legna e passaggi sempre azzeccati e sempre intelligenti. Ha fatto il diavolo a quattro.
Non sprecate il vostro suicidio; ammazzate prima qualcuno che vi è odioso. (Marcello Marchesi)

PATACCHIOLA 6.5

Ha perso. Dieci chili! Il professore sta tornando in cattedra.
Se ti batte forte il cuore è amore. Se ti fa anche male il braccio sinistro, è infarto. (TristeMietitore, Twitter)

MECOZZI 7

Eccolo il jolly vero di questo incontro. Ha fatto una partita enorme. Ha lottato, tenuto e smistato palloni, tirato e segnato anche due bei goals. Tanto per ricordare a tutti qual è il suo ruolo naturale a questo gioco. 
Volevo fare qualcosa di carino così ho comprato una sedia a mia suocera. Adesso però non vogliono farmi inserire la spina. (Henny Youngman)

DI FLORIO 6.5

Lo schema è semplice: date palla a lui e Sasà e nascerà sempre qualcosa di buono. Come dal letame. Perchè dal letame nascono i fior.
Citatemi dicendo che sono stato citato male. (Groucho Marx)

MANCINI 6.5

Lasciato ultimo nelle scelte. Tutti si immaginavabno un puipazzo immobile al centro della porta. Uno stoccafisso imperiale e invece prestazione solida, con un paio di guizzi determinanti per nil irsultato finale. Speriamo di vederlo al più presto anche "fuori". 
Non che i miei genitori non fossero protettivi. A loro modo lo erano: quando attraversavo la strada, loro piazzavano scommesse. (Emo Philips)

venerdì 22 maggio 2026

XXXV GIORNATA - ISCRIZIONI

 
La pirateria uccide il calcio.


Centro Sportivo Savio - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Passerotti


01. Pipitone Dario ©

02. Chiappetta Alessandro

03. Manacorda Alessandro

04. Granito Federico

05. Di Florio Antonello

06. Comandini Gregorio

07. Di Dio Alessio

08. Corese Samuele

09. Mancini Stefano 👐

10. Hoti Taiger ©

11. Isesele Isaiah

12. Capanna Alessandro

13. Tancredi Sasà

14. Di Flumeri Gianluca

15Patacchiola Fabio

16. Mecozzi Gianmarco

17. Losito Giacomo

18. Di Fonzo Giovanni

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19. Ronca Vincenzo 👐

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(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

XXXIV GIORNATA

 


Le premesse per una bella serata di calcio c’erano tutte: dopo 1 mese esatto si tornava a giocare sul campo a 11, quasi tutti i big presenti, temperatura gradevole (19 gradi). Ma il tutto è durato circa 3 minuti e mezzo: proprio all’inizio della partita, l’esordiente Morgan Del Vaso (conteso dai due capitani nel calciomercato pre-partita) è costretto a uscire dal campo per un brutto infortunio al ginocchio, lasciando i Rossi di Capitan Pipitone in 10 uomini per i restanti 87 minuti. Taiger non si fa pregare: ne approfitta per portare a casa l’ennesima goleada stagionale e accorciare di brutto su Pipitone, che ora sente il fiato sul collo del Felino delle Lande di Terracina e Potenza.

Inutile stare a parlare di schieramenti in campo e tattiche di gioco: in 10 contro 11 è semplicemente impossibile per i Rossi arginare le avanzate dei Bianchi, che già in partenza si presentano con un centrocampo di tutto rispetto (Miniati, Geno, Di Bello, Tancredi) e sono ben assortiti sia in difesa (Chiappetta, Di Flumeri e Comandini, coadiuvati da Russo e Giraldi terzini) che in attacco (Luongo e il Capitano Hoti). Pipitone proverà a serrare i ranghi con le linea di difesa (Di Vito, Granito, Malli, Di Dio e Omino) e centrocampo (Pipit, Patacchiola, Romano, Manacorda) molto strette, lasciando il solo Lovis in attacco a combattere con la retroguardia dei Bianchi, ma dovrà affidarsi a rari contropiedi per provare a ottenere qualcosa di buono. Dopo i primi attimi di smarrimento dopo l’infortunio di Morgan (in bocca al lupo, ti aspettiamo in campo quanto prima!!!), i Bianchi prendono il sopravvento e con precisi fraseggi cominciano a creare seri grattacapi alla difesa dei Rossi. Sblocca la partita il solito Luongo con tiraggiro da fuori area, poi segnano Miniati (pregevole uno-due con Di Bello), Chiaps (con la specialità della casa, colpo di testa su cross di Di Bello) e Di Bello (su rigore che egli stesso si procura). Il primo tempo si chiude con un altro piccolo spavento (lieve malore per Giraldi, che giocherà in porta tutto il secondo tempo), sul 4-0 per i Bianchi. La seconda metà di gara si gioca a ritmi più compassati, i Rossi provano qualche sortita offensiva in più ma si espongono anche al contropiede dei Bianchi, che vanno a segno altre 3 volte: 2 gol di Luongo e sigillo finale di Hoti. In classifica generale Taiger si porta a -2 da Pipitone (si prospetta un finale di stagione incandescente), mentre Luongo e Chiappetta staccano il gruppo che lotta per il terzo gradino del podio. In classifica marcatori Luongo arriva a 48 gol stagionali, seguito da Hoti a 41. Tra i MoM terza designazione in stagione per Manacorda e seconda per Miniati.


MoM: Manacorda - Miniati



PAGELLE 
AMPRESSA AMPRESS'



Hoti 6.5: Tutto troppo facile


Chiappetta 6.5: Ordinaria amministrazione


Comandini 6.5: La gamba c’è


Di Flumeri 6.5: Sgroppa sulla fascia


Genovese 6.5: Metodico


Tancredi 6.5: Geometrico e preciso


Di Bello 6.5: Piede felpato


Russo 6.5: Attento


Miniati 7*: Migliore in campo


Giraldi 6.5: Pure lui attento


Luongo 7: Tre bei gol, ma uno facile facile ce l’ha sulla coscienza


(Morgan Del Vaso, sfortunatissimo protagonista del match)


Pipitone 6: Sfortunato, ma non mollerà facilmente


Di Vito 6: Ultimo ad arrendersi


Di Dio 6: Fa quel che può


Granito 6: Stasera ci stava tutto sbroccare


Omino 6: Anche lui fa quel che può


Romano 6: Si fa in due, ma non basta


Patacchiola 6: Spaesato


Del Vaso s.v.: Un grosso in bocca al lupo!!!


Mallimaci 6: Spinge sulla fascia e randella 


Manacorda 6.5*: Motorino


Lovisatti 6: Da solo nel deserto (a predicare)

venerdì 15 maggio 2026

XXXIV GIORNATA - ISCRIZIONI

 

Scommettiamo che ... ?


Centro Sportivo Savio - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


AllibraTori


01. Pipitone Dario ©

02. Di Dio Alessio

03. Luongo Luca

04. Miniati Giuliano

05. Chiappetta Alessandro

06. Ominostanco

07. Hoti Taiger ©

08. Di Bello Simone

09. Giraldi Enrico

10. Tancredi Sasà

11. Di Vito Luca 

12. Granito Federico

13. Lovisatti Marco

14. Morgan (Centrocampista 42enne, bravo. Mezzala o mediano)

15Romano Francesco

16. Manacorda Alessandro

17. Russo Luigi

18. Genovese Daniele

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19. Comandini Gregorio

20. Patacchiola Fabio


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23. 

24. 

25. 

26. 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

giovedì 14 maggio 2026

XXXIII GIORNATA

Un uomo che sta precipitando da un palazzo, pensa:

"Fino a qui tutto bene,

fino a qui tutto bene,

fino a qui tutto bene."

Ma il  problema non è la caduta. 

E' l'atterraggio.

(dal film "L'Odio" di M. Kassovitz)


Ed anche la trentatreesima giornata di Ringhiolega 2025-26 è andata in archivio. Vince Pipitone, di misura ed in rimonta, che porta così il suo vantaggio a +5 sul rivale di sempre Taiger Hoti. Al venerdì, si sfiorano i ventidue iscritti ma si opta (giustamente) per il campo a nove. Le defezione di DiFlumeri e Losito, cui subentreranno Tancredi e Omino, confermano la decisione. Restano fuori, oltre agli infortunati, pezzi da novanta come Capanna, Comandini e Giraldi. Non ci sono portieri a disposizione. Dopo una giornata di tregenda, con forti acquazzoni fino al tardo pomeriggio, si gioca in una serata serena e fresca, dalla ventilazione inapprezzabile. Alle 19.30 i capitani, con Hoti prima scelta, ufficializzano le seguenti formazioni, che riflettono la falsa riga della scorsa volta.


Anche Hoti, infatti, come già fece Capanna lo scorso mercoledì, punta su Luongo-Lovisatti come prime scelte, rinunciando al feticcio Sasà, ma acquistando Di Vito al centro della difesa, con Russo, Mally o Diddy ai sui lati e confermando la mediana Patacchiola-Mecozzi. Risponde il Pipitone con il medesimo tridente (Pipit+Mana+DiFlo falso nueve), con Romano-Sasà a fare gioco in mezzo e Genovese (o Chiaps) riproposto al centro della difesa, con Omino e Granito alfieri fidati.  L'inizio è tutto bianco, complici anche le scelte pipitoniane in ordine alle rotazioni in porta (inizia Antonello, con Mana di punta, Tancredi defilato sull'esterno sinistro e Chiappetta mediano). La manovra taigeriana è fluida e ariosa e i rossi faticano a trovare i giusti riferimenti. Quando, dopo una decina di minuti, proprio Taiger trova il gol dalla media distanza (tiro sul primo palo che beffa Chiappetta) l'aria che tira sembrava quella di una goleada papalina. Col passare dei minuti, però, i rossi serrano le fila e per i bianchi diventa sempre più dura riuscire a trovare un pertugio per far male. Ricorreranno spesso, i bianchi, al tiro da fuori, per lo più fuori bersaglio o facile preda dell'estremo di turno. Dall'altra parte, Romano ringhia su ogni pallone e Sasà inventa calcio, trovando in Di Florio l'uomo giusto per dialogare. Il pareggio arriverà verso la mezzora, con Tancredi bravo a brekkare a centrocampo e inventare subito in verticale per il DiFlo, che non sbaglia in diagonale. Da questo momento in poi, i pipitini prendono fiducia, concedendo sempre meno agli avversari e facendo male ad ogni contropiede. Sull'uno a uno si segnalano due legni per parte: Lovisatti con un gran sinistro quasi dalla linea di fondo, Sasà dalla media distanza, Luongo in digonale e Granito con perentorio stacco di testa. A venti dalla fine, ecco il gol-partita. Gran duetto DiFlo-Pipit-DiFlo che permette ad Antonello di involarsi solo contro il portiere e di freddarlo con la solita "puntata", marchio di fabbrica del potentino. Finale giocato sui nervi, con strenua difesa rossa e ultimi tentativi bianchi che si concretizzano soprattutto in un clamoroso errore di bomber Luongo (stavolta a secco, anche questo fa notizia) che alza troppo la mira del pallonetto a tu per tu. Nei bianchi, ottima prestazione di Di Vito, in ombra Luongo e Lovisatti. Nei rossi, tutti molto bene, con menzione d'onore per Tancredi, Geno, Romano e Chiaps. Con questo risultato, il Pipit consolida il primato mentre per li terzo posto (ad oggi, appannaggio di Luongo) la lotta è apertissima. Classifica marcatori con Hoti che si porta "solo" a meno cinque da Luca (40 a 45 gol stagionali), mentre nei MoM è ammucchiata in vetta. 

MoM: Tancredi - Di Vito


PAGELLE ESERCENTI
(Sasà Tancredi, migliore in campo rosso)


HOTI (c) 6

Rientra con un evidente problema fisico ancora da smaltire, in virtù del quale decide di arretrare parecchio il suo raggio d'azione. Trova il gol del momentaneo vantaggio, ma poi finisce per perdersi nelle pieghe della partita, prendendo una bella  lavata di capo. SENZA VIA DI SHAMPOO (parrucchiere)

MALLIMACI 6

Inizia spingendo molto forte, poi rincula progressivamente sotto la sempre crescente spinta degli esterni avversari. Non si arrende, ma si adegua. Da gran venditore qual è. NON SOLO FUMO (tabaccheria)

DI DIO 5.5

Stavolta si eclissa praticamente da subito. Vero che il ruolo di terzino non può esaltarlo, ma da uno che è già arrivato in doppia cifra (di gol) in questa stagione era lecito aspettarsi qualcosina di più. Si consola col cibo. IL SIGNORE DEGLI AGNELLI (ristorante) 

DI VITO 6.5*

Migliore in campo dei suoi, tiene in piedi la baracca finché la buriana non diventa insostenibile. Presidia la sua zona di competenza con perizia e devozione. Chiunque vi si addentri, lo fa a suo rischio e pericolo.  LA TANA DEL LUPPOLO (birreria)

MECOZZI 6

Il centrocampo avversario è troppo dinamico per i suoi gusti. Costretto a fare un lavoro più di randello che di fioretto, lui non discute ed esegue. Con fortune alterne. Quantomeno, dimostra eleganza nell'accettare il verdetto finale. PORGI L'ALTRA PANCIA (pizzeria)

PATACCHIOLA 6

Come già detto la scorsa volta, deve recuperare la condizione. E' evidente. Il piede c'è, la gamba ancora no. Ma in una sola settimana, già si son visti dei progressi in tal senso. NIENTE DI NUOVO (antiquario)

LOVISATTI 5.5

La convivenza forzata con Luongo lo porta a calpestare zolle a lui poco consone e familiari. Esegue pedissequo, per carità, ma è comprensibile che torni nuovamente ad imprecare! PORCO BIO (negozio di carne suina ecosostenibile)

LUONGO 5.5

Non segna. Notiziona! Poi si divora il gol del 2-2 in modo (per lui) clamoroso. Starà forse accusando il fiato sul collo di Taiger nella classifica marcatori? Oppure è solo in missione sotto copertura?  ZERO ZERO SETTER (negozio di animali)

RUSSO 5.5

Malgrado l'indiscutibile abnegazione, la sua media punti (1, 276) sta raggiungendo vette inarrivabili. In questa stagione il suo score recita: 29 partite, di cui 4 vittorie, 4 pari, 21 sconfitte. Mercoledì delle ceneri. LAST TRAVEL (pompe funebri)


PIPITONE (c)  6.5

Nell'attesa dell'ovvia rimonta finale di Hoti, continua a sudare e a metter da parte legna per l'inverno. Altra bella vittoria ed altra ottima prestazione della sua squadra, per tigna e abnegazione. Si vive il momento. MELA GODO (discoteca)

GENOVESE 6.5

Meno perfetto di mercoledì scorso, ma autore di un'altra ottima prestazione al centro della difesa, Tanto che Luongo stavolta non segna. E ti credo, non gli ha tolto gli occhi di dosso nemmeno per un momento. NON PERDIAMOCI DI VISTA (ottico)

CHIAPPETTA 6.5

Vero jolly tattico della partita pipitoniana, ricopre il ruolo di centrale, terzino destro e sinistro, nonché mediano. Nella confusione, qualcosa perde. Ma, parecchio, dà. Mettendoci tutto. ANEMA E COZZE (pescheria)

GRANITO 6.5

Se quel palo fosse entrato, sarebbe stata la perfezione. Gioca comunque una partita molto attenta e molto robusta, condita anche da alcune scorribande offensive di rilievo. A tutto gas. FAUSTO & FURIO (meccanico)

OMINOSTANCO 6

Alternato su entrambe le fasce difensive, offre il consueto contributo di corsa e sostanza. Rischia poco e copre tanto. Cogliendo ogni occasione buona per mettersi in evidenza. FELCE E MIRTILLO (erboristeria)

TANCREDI 7*

Grande prova di qualità, fosforo e dinamismo in mezzo al campo. Va' vicino al gol in più occasione con le sue proverbiali stoccate da fuori, una delle quali centra in pieno il palo. Con lui, è tutto più semplice. ALIMENTARE WATSON 

ROMANO 7

Una certezza. In mezzo alla mediana macina chilometri, sradicando palloni e rigiocandoli velocemente in verticale. Travolge, democraticamente e indistintamente,  tutto ciò che gli capita a tiro. RULLI & PUPE (imbianchini)

MANACORDA 6.5

Schierato nuovamente sull'esterno offensivo (per qualche minuto, anche di punta) non lesina la corsa a perdifiato, anche se stavolta è risultato un po' meno lucido sottoporta, rispetto all'ultima uscita. Al suo capitano, comunque, va' benissimo così, con le consuete due medie chiare consumate nel pre-partita. ESCO BAR (o BAR CONDICIO, fate voi)

DI FLORIO 7

Ancora falso nueve, ancora a segno. Stavolta con una doppietta che risulterà determinante. Corre, lotta e cuce, offrendosi come costante riferimento offensivo per tutti i compagni, con i quali è uso dialogare amabilmente. Anche lui, come il suo capitano, frequenta spesso la discoteca Mela Godo. Le sue stoccate raramente sbagliano bersaglio.  GUGLIEL MOTEL

venerdì 8 maggio 2026

XXXIII GIORNATA - ISCRIZIONI

(La maglia, con autografo, indossata da DiVito nell'ultima partita)

 

Dica trentatré.


Centro Sportivo Savio - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Dottori


01. Pipitone Dario ©

02. Chiappetta Alessandro

03. Romano Francesco

04. Granito Federico

05. Russo Luigi

06. Genovese Daniele

07. Patacchiola Fabio

08. Di Dio Alessio

09. Hoti Taiger ©

10. Luongo Luca

11. Mecozzi Gianmarco

12. Manacorda Alessandro

13. Di Florio Antonello

14. Di Vito Luca 

15Ominostanco

16. Lovisatti Marco

17. Mallimaci Gabriele 

18. Tancredi Sasà

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19. Comandini Gregorio

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(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

XXXII GIORNATA

 
Colpo grosso al drago rosso!


Nella settimana inaugurale degli Internazionali d'Italia, non poteva che finire con un punteggio tennistico questa 32esima giornata di Ringhiolega. In una giornata dal tempo bizzoso, i colpi di scena non sono mancati fin dal momento delle iscrizioni. Nella lista iniziale, infatti, figurano Hoti, Chiappetta e Granito, che però non riusciranno ad essere della partita per motivi diversi (stiramento, lavoro, colpo della strega), giocano invece Palladino e Patacchiola, con i graditi ritorni di Izzo e Russo. Ancora assenti i lungodegenti Mancini e Pepiciello. Alla solita ora i capitani, Pipitone e Capanna (con prima scelta) si danno battaglia in sede di calciomercato sancendo le seguenti formazioni. 


Rispetto alla scorsa partita, in cui scelse per primo il portiere, stavolta Alessandro spariglia: prima scelta Luongo, seconda Lovisatti, per andare a formare un tridente della meraviglie davanti, con Patacchiola-Mecozzi linea mediana, Di Flumeri dietro con Mally e Diddy e Russo jolly tattico. Pipitone, inaspettatamente, acquista il portiere Palladino, piazza Genovese al centro della difesa (mossa che risulterà determinante, con Geno votato migliore in campo) coadiuvato da Omino e Izzo, optando per una mediana "frangiflutti" DiVito-Romano, con sé medesimo e Manacorda sugli esterni e Antonello 'falso nueve'. Leggendo le figurine, in più d'uno, prima del match, pronosticava i bianchi largamente vittoriosi ma, come spesso accade nel calcio, non sempre i grandi nomi vogliono dire grandi partite. Infatti, fin da subito, i Bianchi appaiono leziosi, forse troppo convinti, mentre i Rossi - che non vogliono rassegnarsi a perdere senza vendere cara la pelle - attivano immediatamente la modalità "Platoon". Ne verrà fuori una prestazione davvero gagliarda dei pipitini, mentre i capannidi non riescono a organizzare l'azione, ricorrendo troppo spesso al lanciolungoperluongo, che però è stretto nella morsa Genovese-Omino e poco inciderà. Pochi minuti e Di Florio porta avanti i rossi: break di DiVito a centrocampo, palla immediata in verticale su Antonello che si libera al tiro con un pregevole finta e infila imparabilmente in diagonale. Rispondono subito i bianchi, pareggiando (complice un errore in uscita della mediana avversaria) con un bel tiro di Lovisatti dalla media distanza che s'infila nell'angolo alla destra di Palladino. Da qui in poi, il canovaccio sarà abbastanza chiaro: bianchi che provano a manovrare, ma rossi coriacei e tostissimi nella propria trequarti e subito pronti a ribaltare l'azione con l'asse Mana-DiFlo-Pipit che creerà notevoli problemi al pacchetto arretrato avversario. A metà partita, infatti, il tabellino reciterà 4-1 rosso. Dopo una discreta serie di palle gol sbagliate (Mana, Pipit, DiFlo) i rossi piazzano il break. Bell'azione sulla sinistra che libera Izzo, il portiere esce alla disperata e Luca prova il pallonetto. La palla rimbalza vicino alla linea ma va per uscire sul fondo. Pronto Pipitone, che accorreva dall'altro lato, ad anticipare e scavalcare DiFlumeri con un bel tocco morbido a porta ormai sguarnita: 2-1. Poi è Romano  a spaccare la porta, ribadendo in rete di forza una corta respinta della difesa, per il tre a uno. Ancora Pipitone (decimo gol e quarta doppietta stagionale per lui) trova la rete in scivolata da due passi, sfruttando al meglio una grande assistenza di Manacorda dalla destra. Accompagnati da una pioggerellina all'inglese, i bianchi provano a rialzare la testa con il 2-4 di Luongo, che anticipa Geno su gran cross basso di Lovisatti dalla destra. Finale però ancora pipitino. Prima DiFlo trova un miracolo di Di Flumeri in porta a negargli il gol, poi è Manacorda a trovare un'ottima doppietta che porta i suoi sul sei a due: tap-in su respinta corta di Luongo su tiro da fuori di DiVito e altro tap-in dopo suo stesso colpo di testa parato dal portiere. Sarà infine capitàn Capanna a trovare il terzo ed ultimo gol bianco, sfruttando l'unico liscio di Geno in tutta la partita e piazzando la zampata. Si segnala, da ultimo, un po' di maretta tra Romano, Capanna e poi Izzo, figlio del furore agonistico sfrenato. Strette di mano e pacche sulle spalle finali. Con questa vittoria, Pipitone torna a +4 da Hoti e stacca in modo forse definitivo il terzo incomodo Capanna (ora a -13). Entusiasmante la lotta per il terzo gradino del podio, con nove giocatori racchiusi in cinque punti. Luongo avanza nei marcatori e Lovis nei MoM, che accolgono anche Genovese per la prima (meritatissima) volta in stagione. 


PAGELLE INTERNAZIONALI


CAPANNA (c) 6

Dopo aver gustato il traguardo, crolla sul più bello. Alla prossima non ci sarà. E questo sembra l'addio ai recenti sogni di gloria. Punta su un attacco fortissimo, ma non riesce a fargli arrivare adeguati rifornimenti. Nel terzo set, molla completamente. GIANLUCA CADANASSO

RUSSO 6

Sinceramente poco da dire per abnegazione e sacrifico, ma quest'anno la sua media di punti ATP recita meno di 1,3 a partita. Probabilmente un record, arrivati a questo punto del torneo.  FRANCESCO MAESTRELLI

DI FLUMERI 6.5

Malgrado la gragnuola di reti prese dai suoi, risulterà ancora una volta fra i migliori. Perde, ma con grande stile. Contro il logorio della vita moderna. FEDERICO CINA'

MALLIMACI 6

Il suo lancio lungo a cercare Luongo sarà il leit-motiv di tutta la partita. Con un unico problema: non riuscirà quasi mai! ETHAN QUINN

DI DIO 6

Vederlo chiudere la partita come centrale difensivo è stato un trip degno del LSD.  Intesa come Lega Superfiki Dilettanti. STEFANOS TSITSIPAS

PATACCHIOLA 6

Ancora in difetto di condizione, complice il lungo stop per problemi al ginocchio, non gli si può chiedere oggettivamente di più di quanto ha dato. FRANCISCO CERUNDOLO

MECOZZI 6

Gli tocca fare un lavoro sporchissimo e poco recepito dai compagni. Serata difficile, infatti se ne va (spazientito) subito dopo il fischio finale. DENIS SHAPOVALOV

LOVISATTI 6.5*

Votato migliore in campo dei suoi, mette a referto un gol e un assist, entrambi pregevoli. Ma poco altro.  LORENZO SONEGO

LUONGO 6

Il nostro re di cuori stavolta stecca, soffrendo (non poco) l'anticipo e la presenza fisica di Genovese. Comunque il suo golletto lo trova sempre.  MATTEO BERRETTINI 


(Daniele Genovese, migliore in campo in assoluto)

PIPITONE 7 (c) 

Stavolta azzecca praticamente ogni cosa, dalle scelte iniziali (su tutte, puntare sulla coppia Romano-DiVito davanti la difesa e scegliere Manacorda al posto del suo feticcio Patacchiola) a come mettere la squadra in campo. Condisce tutto con quattro punti in cascina e una doppietta, che gli consente di raggiungere la doppia cifra nei marcatori. Di nuovo numero uno. JANNICK SINNER

PALLADINO 7

Sorprendentemente Capanna lo snobba e Pipitone gode. Bravo nel giocare alto, uscendo spesso sui lanci lunghi avversari, è incolpevole sui gol presi ed autore di almeno altri due o tre interventi salva risultato. Determinante. ALEXANDER BLOCKX

DI VITO 7

Insieme al compare di merende, si piazza sulla linea di fondo e rimanda ogni pallina dall'altra parte, aggiungendo al menù diversi colpi di classe.  TERENCE ATMANE

IZZO 6.5

Autore di una prova intelligente ed ordinata, contiene le sfuriate avversari e si propone spesso (anche troppo, ndr) in proiezione offensiva. Sbrocca nel finale con Romano, che lo richiamava bruscamente. Ci siamo passati un po' tutti. Intraprendente. NIKOLOZ BASILASHVILI

OMINOSTANCO 6.5

Altra prova maiuscola. Radoppia Luongo alle spalle di Genovese e si propone anche in avanti, quando la situazione lo consente. Qualche errore di troppo in impostazione, ma poco conta. Tosto. ROBERTO BAUTISTA AGUT

ROMANO 7

Insieme a DiVito spacca la mediana. Moto perpetuo, c'è il suo zampino in quasi tutte le occasioni rosse. Finale nervoso, ma al suo capitano va benissimo così. Toro scatenato. TOMAS MACHAC

DI FLORIO 7

Stavolta segna, corre, inventa e fa veramente reparto da solo.  Prestazione maiuscola, condita da gol e assist. Uomo in più. THIAGO AUGUSTIN TIRANTE

MANACORDA 7

Dopo una prima mezzora a dir poco balbettante, a suo dire dovuta ad un'inusuale sobrietà, sale in cattedra e non ce n'è più per nessuno. Corse, ripiegamenti su Capanna, assist e gol. Cosa vuoi di più dalla vita? Fenomeno. RAFAEL JODAR

GENOVESE 7.5*

Metterlo centrale dietro è l'intuizione pipitoniana che svolta la partita. Giganteggia, giocando sempre d'anticipo, arrivando perfino a colpire di testa. Devasta Berrettini nel confronto diretto. In-super-abile. ALEXEI POPYRIN

venerdì 1 maggio 2026

XXXII GIORNATA - ISCRIZIONI

 

Probabilizzatevi anche voi.


Centro Sportivo Savio - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


I Potesi


01. Pipitone Dario ©

02. Romano Francesco

03. Izzo Luca

04. Russo Luigi

05. Luongo Luca

06. Genovese Daniele

07. Di Dio Alessio

08. Patacchiola Fabio

09. Di Vito Luca 

10. Manacorda Alessandro

11. Capanna Alessandro ©

12. Palladino Raffaele 👐

13. Mallimaci Gabriele 

14. Lovisatti Marco

15Mecozzi Gianmarco

16. Di Flumeri Gianluca

17. Di Florio Antonello

18. Ominostanco

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19. Giraldi Enrico

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(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

XXXI GIORNATA

 La Ringhioleague è uno sport per gentiluomini, praticato da gentiluomini.


Finisce 4-4 la trentunesima giornata di ringhioleague. Alla vigilia, la rosa si presenta abbondante e qualitativa. Si gioca in nove contro nove, sempre al Savio e i capitani sono i soliti Hoti e Pipitone, con quest'ultimo prima scelta. Di Flumeri è diciannovesimo ed è fuori. Poi, il colpo di scena! Hoti si chiama fuori per un infortunio patito a calcetto (ma c'è chi sostiene che la natura sia ben altra) e tutto cambia. Pipitone diviene seconda scelta, lasciando a Capanna il prezioso dono. C'è un solo portiere (Palladino), oltre al capolista sono assenti i lungodegenti Mancini e Pepiciello, oltre a Graziosi, Miniati e Russo, ma rientra Patacchiola dopo lunga assenza. Si segnala, fra i commenti al post delle iscrizioni, un saluto a tutti dal mitico Marco Bramosanti, già campione ringhio ed ora asceta sui monti ciociari. Alle settemmezzo i capitani sfornano le seguenti formazioni.



Capanna punta fortissimo su Palladino, con Chiaps e DiFlu dietro, Mally-DiDio jolly, Mecozzi-Tancredi a far gioco e Lovis davanti. Il Pipit risponde con l'asse DiVito-Romano-DIFlorio-Luongo, con un contorno di patacchioli, genovesi, omini e graniti. Per i pipitini, si ruota in porta. La partita è molto belle, equilibrata e lottata su ogni pallone, in linea con le ultime uscite. I bianchi lottano in mezzo con Meco e Sasà, sfruttando i movimenti del Patavino a lberare Capanna centralmente. I Bianchi puntano più sul fraseggio stretto, vista l'ottima qualità tecnica dei propri interpreti. Pronti.via e gol di Luongo, bravo a inventarsi una serpentina sulla linea di fondo prima di trovare il pertugio giusto, di furbizia, sul primo palo. Rispondono subito i capannidi, con un bellissimo uno-due Mecozzi-Lovisatti-Mecozzi concluso da Gianmarco con un destro di potenza che batte l'omino. Bianchi in vantaggio poco dopo, grazie ad una 'saponettata' di omino in porta che regala il gol a Capanna, dopo essersi (in precedenza) opposto con bravura ad una conclusione di Mecozzi. Il vantaggio bianco scuote i Pipitini che provano con Luongo di tacco su punizione di Antonelllo (palo) e con lo stesso Antonello, che trova pronto Palladino. Ma è proprio Antonello a trovare il pareggio. Azione insistita, Di Flumeri compie una prodezza su tiro di Luongo a botta sicura, ma la palla arriva al DiFlo che lascia partire una bella rasoiata di mezzo volo che batte Palladino sul secondo palo. Chiaps (gran partita la sua) salva sulla linea su Luongo e poi sfiora il gol su punizione, Capanna lotta con DiVito (che lo randella solennemente), Lovisatti impazzisce, rispolverando antichi diverbi psicolabili con Granito che ai più anziani hanno sbloccato tanti ricordi, prendendole e dandole (ne fa le spese Pipitone). Il 3-2 è ancora di Capanna, che insacca sul secondo palo a porta sguarnita, dopo che Pipitone era riuscito a fermarlo in uscita bassa. Pareggia di Florio con preciso diagonale, al termine di un'azione bellissima (tutta a due tocchi) Pipitone-DiFlo-Luongo-DiFlo. Finale scoppiettante. Capanna sciupa addobbandosi una grossa occasione, palladino è bravissimo su botta di Pipitone, Granito va vicino al gol su solito calcio d'angolo e poi arriva l'ultimo (?) botta e risposta. Di Flumeri insacca con imperioso stacco su corner e Romano chiude il conto con punizione maligna che s'insacca dopo esser passata attraverso una selva di arti vari. Maretta sull'orario di fine partita, il tutto finisce con gol regolarissimo di Capanna "annullato" per missundestunding e fischio finale. Chiappetta ufficializza salomonicamente il pareggio sul gruppo. In classifica generale gode Hoti, che minimizza il danno, Luongo mette un altro mattoncino verso la vittoria fra i marcatori, mentre Chiaps e DiFlo scalano i MoM. 

In lontananza s'intravede il traguardo. Ma è lontanissimo ancora ...

Battaglia epica- Bravi tutti.


PAGELLE EPICHE

(Alessandro Chiappetta, migliore in campo bianco)



CAPANNA (c): ACHILLE

Figlio di un uomo e di una dea minore, allenato dal centauro Chirone. Vero baluardo dell’esercito acheo, capace di vincere qualunque avversario in uno scontro corpo a corpo. VOTO 7


PALLADINO: PROTESILAO

Qualche giorno prima della guerra di Troia il giovane Protesilao s'innamora perdutamente della bella Laodamia, figlia di un nobile sovrano acheo. Morirà per mano di Ettore nella guerra di Troia. Laodamia prega gli dei di resuscitarlo solo per una notte. Giunti gli amanti in camera, Laodamia chiede al suo amore di posare per lei, affinché possa fabbricare con la cera una statua simile a lui, per poterlo abbracciare piangendo ogni notte. Anziché scopa'. VOTO 6.5


MALLIMACI: ENEA

Anche lui compie un lungo viaggio, a partire da una città in fiamme. Costantemente alla ricerca di un luogo ove fondare una nuovo paradiso in terra. VOTO 6.5


DI FLUMERI: CU CHULAINN

Figlio di un dio e di una donna, mostra fin dalla più giovane età una grande forza, mettendolo in campo contro eserciti fin da subito. VOTO 6.5


CHIAPPETTA*: ARJUNA

Incarnazione del dio Indra, è probabilmente il più valido guerriero nelle schiere dei Pandava nella guerra di Kurukshetra. In base a quanto ho reperito, il suo livello è pari a quello di oltre 12 guerrieri di classe rathi (che significa, capaci di sconfiggere 1000 guerrieri simultaneamente). Se ne deduce che potrebbe vincere più di 12.000 avversari alla volta. VOTO 7


MECOZZI: ORFEO

S'insinua fra il sogno e la veglia, compiendo impresa mirabolante. Unico uomo a tornare vivo dall'AdE. Intesa come "Agenzia delle Entrate". VOTO 6.5


TANCREDI: TESEO

Figlio di Egeo, è famoso in tutto il mondo per la sua clamorosa abilità nel districarsi dai labirinti della vita e per aver ucciso il Minotauro. E' anche uno che pianta le donne in Nasso. VOTO 7


DI DIO: HYBRIS

È l’orgoglio estremo che spinge l’eroe a sentirsi pari o superiore agli dei, o a violare le leggi della natura e della morale. Specialmente quando decide di giocare centravanti. Tracotante. VOTO 6


LOVISATTI: PERSEO

La sua impresa più nota è la caccia a Medusa, l’unica mortale delle tre Gorgoni, in grado di pietrificare chiunque incrociasse il suo sguardo. Guidato da Atena ed Ermes, Perseo affronta il mostro utilizzando il suo scudo di bronzo come specchio per non guardarla direttamente negli occhi, riuscendo a decapitandola. Dal collo della creatura nascerà poi il leggendario cavallo alato Pegaso. Sei Perseo? Trentaseo. VOTO 6.5


(Il buon DiFlorio e le sue preziose clave)


PIPITONE (c): BEOWULF

Guerriero e poi re dei Geati. Rimarchevole il fatto che pur essendo totalmente umano riesca a compiere imprese tipiche di semidei in altre mitologie. VOTO 6.5


OMINOSTANCO: BISHIMA

Comandante dell’esercito dei Kaurava dal 1° al 10° giorno della guerra di Kurukshetra, è forse il miglior arciere del suo tempo. Gli è stata donata la possibilità di morire solo quando sceglierà di farlo, altrimenti non può essere ucciso (e per questo dovrebbe, tecnicamente, essere al primo posto nella lista dei più forti). VOTO 6.5


GRANITO: ROSTAM

E' l’eroe più forte del folklore persiano, di taglia considerevole, protagonista di varie imprese colorite che lo rendono forse uno dei più poliedrici quanto ad imprese. Oltre ad essere un guerriero molto potente, affronta una serie di prove: uccide streghe, animali di grossa taglia, un drago, affronta demoni e attraversa il deserto. VOTO 6.5


DI VITO: RAINOUART

Gigante che aiuta Guglielmo nelle sue battaglie. Pur non essendo il protagonista del poema, è quello che picchia come un fabbro. VOTO 6.5


GENOVESE: KARNA

Figlio di una donna e del dio solare Surya, re di Anga, comandante dell’esercito dei Kaurava dal 16° al 17° giorno nella guerra di Kurukshetra. Molto convinto delle proprie abilità, sottovaluta i possibili sotterfugi dell’avversario. VOTO 6


DI FLORIO *: ERCOLE

Figlio di una donna e del dio Zeus, di notevole stazza, abile sia nella lotta a mani nude che nell’uso delle armi. Compie la famose dodici fatiche, sconfiggendo ogni genere di mostro (leone, idra, cinghiale, uccelli giganteschi, il cane Cerbero) e mostrando anche un certo ingegno. Durante la missione per la ricerca del vello d’oro sembra poter di fatto risolvere tutto da solo e viene furbescamente allontanato dal narratore per ridare un po’ di suspense alla vicenda. VOTO 7


ROMANO: GILGAMESH

Si batte contro vari nemici umani, affronta il toro celeste e il mostro Hubaba, guardiano della foresta dei cedri. Riesce a raggiungere il luogo in cui vive Utnapishtim, reputato inaccessibile. In un frammento ci viene riferito di come un’intero esercito sia stato sottomesso dalla sua sola comparsa sugli spalti della città. VOTO 7


PATACCHIOLA: ODISSEO

Per poter arrivare, ha attraversato mille mari e mille pericoli. Bentornato a casa. VOTO 6


LUONGO: GIASONE

Ha in pugno un manipolo di uomini che puntano su di lui e lo seguirebbero in capo al mondo. Vello d'oro. Patisce il potere di Arjuna.  VOTO 6.5