
Nella la città dei fiori, disse chi lo vide passare,
che forse aveva bevuto troppo ma per lui era normale.
(F. De Gregori "Festival", probabilmente dedicata a Manacorda)
Nella settimana post-Festival, finisce due a zero per i rossi di capitan Hoti la 23esima giornata di Ringhiolega. Alla vigilia, la rosa si presenta corta di attaccanti, con diversi assenti eccellenti (Lovis, DiFlo, Giraldi, Mancini) e con il forfait all'ultimo di Luca Di Vito, scavalcato al quarto posto dal sempre più arrembante Luongo. La serata è insolitamente mite. Il campo del Savio accoglie i Nostri in perfette condizioni. C'è un solo portiere a disposizione, ancora una volta un convalescente Pipitone. Ma durerà poco. Pepiciello stavolta ha la seconda scelta e la cosa si fa dura. Alle sette passate i capitani si confrontano, generando le seguenti formazioni.

Leggendo i vari nomi, ai bianchi viene un certo sconforto preventivo. Hoti, Tancredi, Luongo, Capanna, Mecozzi, son tutti vestiti in rosso. Pepix punta forte su Romano in mezzo e Pipitone in porta, tralasciando forse un po' troppo la fase offensiva, priva di punte di ruolo. Come spesso è avvenuto ultimamente, gli hotiani sbloccano subito il risultato. Capanna si invola sulla sinistra, eludendo l'ottimo Manacorda, e si presenta a tu per tu con Pipitone, rientrando sul sinistro e scaricando per Luongo che, all'altezza del dischetto e con la porta ormai sguarnita, non ha difficoltà a centrare il bersaglio grosso. Chi, a questo punto, si immagina la prevista goleada bianca, però, verrà presto smentito. Dopo un iniziale sbandamento, condito da un altro paio di situazioni favorevoli ai porporini, i pepiciellidi serrano le fila. Di Flumeri giganteggia in mezzo e Mana comincia a prendere le misure allo scatenato Capanna. Dall'altra parte, invece, l'esordiente Ghio crea più d'un grattacapo all'Omino, forte dei suoi 25 anni che gli permettono corsa e costanza. Anche l'altro esordiente (bianco) Alaia offrirà una prestazione generosa, con qualche spunto di ottima qualità. La difesa rossa, che Hoti conferma con Vollera-Granito centrali, soffre poco, soprattutto per l'inconsistenza avversaria in fase offensiva, mentre la mediana palleggia che è una bellezza. Il canovaccio è più o meno lo stesso per tutta la partita: manovra ariosa, con Miniati in regia e il duo Tancredi-Hoti a verticalizzare, Luongo punto di riferimento e palla sempre scaricata sui due esterni che, quasi sempre, scaricano a rimorchio per gli accorrenti centrocampisti al limite dell'area. Il giochino funzionerà, ma (sia nel primo che nel secondo tempo) gli hotiani pagheranno una certa imprecisione al tiro. DiDio, Tancredi e lo stesso Hoti sfioreranno diversi gol in questo modo, non centrando quasi mai la porta. Nel frattempo succede una cosa assai rilevante: Francesco romano, l'unico "top-player" della rossa pepicella, si infortuna al flessore dopo un quarto d'ora ed è costretto a andare in porta. Pipitone, in pantaloni lunghi e maglia termica, si piazza in mediana, giocando con la maglia numero quattro di Chiappetta, sudando (letteralmente) sette camicie. IL primo tempo finisce 1-0 rosso, praticamente senza conclusioni di rilievo da parte dei bianchi. La ripresa, invece, sarà molto equilibrata. I rossi continueranno a collezionare occasioni interessanti, ma anche i bianchi avranno le loro. Si ricordano, sempre in ordine sparso, due conclusioni sballate di Di Dio dal limite da posizione favorevole, idem per Tancredi e un tiro di Luongo fuori di pochissimo. L'occasione migliore capiterà sui piedi di Hoti, dopo che Luongo aveva dribblato anche il portiere (defilandosi e trovando Pipitone sulla linea a impedirgli il tiro) per poi scaricare proprio per l'accorrente capitano che, da posizione favorevolissima, tirava incredibilmente fuori. Per i bianchi, invece, si segnala doppia occasione per Mallimaci (tiri fuori da fuori) e una per Pipitone, bravo a dribblare secco Capanna al limite dell'area e a tirare all'angolino, trovando però Miniati pronto a respingere nei pressi della linea. Oggettivamente, la partita poteva finire in qualunque modo: uno a zero o goleada bianca, ma anche pareggio rosso. Nel finale, ennesima incursione in area dall'esterno (stavolta di Hoti, dopo scambio corto intelligente su corner) che - per una volta - non scarica all'indietro ma mette forte e basso in mezzo, Romano (menomato) ci mette il piede ma infila la propria porta. Finisce così. Con questo risultato, Hoti vola a +2 da Pepic, subito inseguito da Pipitone, mentre Luongo scavalca DiVito al quarto posto. Lo stesso Luongo allunga nei marcatori (+4 su Hoti), mentre Mana e Ghio vengono nominati MoM.
Ma nulla è deciso, prima del gran finale.
Perché Sanremo è Sanremo!
PAGELLE SANREMESI
PEPICIELLO 6
Mezzo punto in meno per la sconfitta, ma la prestazione è stata di prim'ordine. La prossima volta, ha la prima scelta. E questo fatto può spostare di parecchio gli equilibri. Da due stagioni è sempre in lotta per il titolo. Tanta roba. Un puntino in mezzo all’universo/Ero un alieno mi sentivo solo/Mi confondevo tra la gente perso/Dentro un astronave eternamente in volo. RAF
ROMANO 6
La sfiga ci vede benissimo. L'infortunio (serio) lo mette subito ko. In porta si disimpegna pure bene, malgrado la menomazione evidente. Quando si è fatto male, i suoi improperi si sono sentiti fin da lontano. E passeranno/Classifiche e Sanremi/Taxi treni aerei/E se mi stai ancora cercando/Sono dove stavo ieri. FULMINACCI
MALLIMACI 6.5
Schierato finalmente all'ala, spinge forte tutto il match. Capitano a lui le occasioni migliori, il rimpianto è di non essere riuscito a trasformarle in quel gol che cerca in continuazione. Devo correre correre/correre correre correre/Come un’ossessione stanotte ritorni qui/Al centro delle mie fantasie. SAMURAI JAY
PIPITONE 6.5
Pensava di trascorrere una serena serata in porta, invece è costretto subito a giocare da play. Cosa che fa con risultati più che discreti. E se questa vita è un viaggio/Meno male siete qui/Ogni volta che non so Volare. ENRICO NIGIOTTI
ALAIA 6.5
Esordio positivo. Giocatore tecnico, non mobilissimo, ma generoso. Offre sempre una sponda per i compagni, anche in una serata oggettivamente difficile come questa. Neanche le onde agitate stanotte sanno dove sei/E la frenesia che ti porta a svanire/Per evitare una notte di guai. AKA7
DI FLUMERI 7
Insuperabile, insormontabile, inesauribile. Avido di palloni, non lascia un metro a nessuno. Prestazione sontuosa, malgrado la sconfitta. Il timore di niente/Per mostrarsi anche nelle miserie/Poi restare a contare le macerie. LEVA(N)TE
GENOVESE 6
Gioca in posizione ibrida: un po' mezzala, un po' trequartista. Al netto di qualche lampo, non riesce a eccellere in nessuna delle due. L’Italia per me è quella grande azione di Cannavaro/L’Italia è tristemente nota per qualche fatto ma minimizziamo/Il cielo è azzurro, e il pomeriggio/Se ci armate, noi non partiamo. SAYF
OMINOSTANCO 6
Ha di fronte una avversario che, sul piano della corsa, pare inesauribile. Lotta comunque su ogni pallone. E non è poco. Sempre in movimento. Da veterano. Ho viaggiato per il mondo/Tra oasi, deserti, e misteriose profezie/Dove il tempo è sospensione dell’eternità. PATTY PRAVO
MANACORDA 7*
Migliore in campo, ingaggia un duello "autostradale" con Capanna che lo sorprende solo all'inizio. Grande prestazione di garra e di sostanza. Italia Starter Pack/Dice l’uomo che mi fa la benza/Che chi guida non deve avere pietà/Sto paese è come con la precedenza/È solo di chi se la prende, non è mai di chi ce l’ha. J-AX
CHIAPPETTA 6.5
Ritorna in mezzo al campo per sovrabbondanza di difensori in rosa e se la cava egregiamente, correndo tanto e sbagliando assai poco. Perde, ma poco ci può fare. Ci ho messo una vita per sentirmi vivo/Seguendo la linea sottile di un filo/Succederà ciò che deve succedere/Anche nel buio si impara a vedere/In fondo a tutto il male necessario. A VOLTE FEDEZ, A VOLTE MASINI
RUSSO 6-
Riportato in attacco, gli tocca privare a fare reparto da solo. Ci prova, ha anche una buona occasione con un tentato pallonetto. Ma poi sparisce. Non è che voglia litigare/Ma ho come l’impressione/Di non potermi controllare. Che fastidio. DITONELLAPIAGA
(Francesco Ghio, della scuderia Vollera, migliore in campo Rosso)
HOTI 6.5
Vince anche stavolta e da' il via all'ennesimo tentativo di fuga in classifica. Partita ordinata, ma mezzo punto in meno per l'incredibile errore sottoporta. Il trofeo non è più mera speranza. La rabbia e la preghiera non basteranno più/Dalla collina verrà una primavera/Nel vento della sera ci sarai pure tu. ERMAL META
GRANITO 6
Contro lo sterile attacco avversario, può limitarsi all'ordinaria amministrazione che svolge con perizia. Prestazione onesta. Non ho trovato il coraggio/Di dirti quello che ho fatto/Ma almeno non ti ho detto una bugia. CHIELLO
LUONGO 6.5
Trova subito il gol, poi se ne divora altri due o tre. Sempre al centro dell'azione ma forse meno incisivo di qualche settimana fa. Comunque vince sempre e vola quarto in classifica, non così lontano dai primissimi. Di crisi già ne ho avute/L’inverno con le tute/Le corse e le cadute/Scontrarsi a mani nude/Mentre gli altri giocano/Io mi distinguo tra pochi che osano. LUCHE'
DI DIO 6-
Il "meno" è per le due o tre conclusioni sballate da posizione favorevolissima. Per il resto, gioca una partita diligente. Senza infamia e senza lode. Anche se tutto questo ci cambierà/Adesso sono io a dirti che ho bisogno/A dirti in questo posto sembra tutto una follia. BAMBOLE DI PEZZA
TANCREDI 6
Meno brillante di altre occasioni, offre un contributo sempre prezioso ma meno concreto. Anche per lui, mezzo punto in meno per un paio di ghiotte conclusioni dal limite mal indirizzate. E se ti portassi via da quelle stelle/Per cancellare il tuo addio dalla mia pelle/Scalerei la terra e il cielo/Anche l’universo intero. SERENA BRANCALE
MINIATI 6.5
In una formazione tutta a trazione anteriore, lui è l'uomo dell'equilibrio. Si piazza in cabina di regia e dirige le operazioni con calma e gesso, confermando l'Hotimo momento di forma. Ti prego non girarti quando scendo le scale/Che sarebbe stupendo non rovinare tutto/Posso portarti più in alto, più in alto, più in alto/Come hai fatto tu. TOMMASO PARADISO
CAPANNA 6.5
Inizio devastante, in cui crea il panico sulla fascia di competenza, offre subito un assist vincente e altre due o tre ottime iniziative. Poi Mana gli prende un po' le misure e nella ripresa sarà costretto ad abbassare i giri. Conferma un rapporto al momento non ottimale con il gol. Fissare il muro e stancarsi/Trovare un buco e saltarci/Io non credo a chi mi chiama/Credo abbia sbagliato nome. NAYT
GHIO 7*
Si guadagna la palma di migliore in campo (all'esordio) con una prestazione tutta corsa e inserimenti. Come anche il compagno di merende Alaia, denota anche un buon piede e una visione di gioco interessante. Promosso! Cosa c’è tra la vita e la morte/Se non un paradiso di colpe/Siamo anime in preda alla sorte/In fondo sai/Che nel bene o nel male sarai/La mia cura alla malinconia. LDA
COMINATO 6
Prestazione onesta nel ruolo di terzino destro. qualche sofferenza iniziale, poi prende le misure, mette la macchina in folle e si lascia trasportare dalla discesa. Con l’adolescenza io ho capito che cos’era la passione/Che non c’entra con il cuore, si confonde col dolore/Se finisse il mondo in questo istante fumerei una sigaretta. ARISA
MECOZZI 6.5
Ritorna con Hoti e ritorna a vincere. Prestazione ordinata e concreta, prova a pressare gli avversari fin dalla prima costruzione, con esiti alterni. ha un paio di buone occasioni potenziali, ma non è preciso nella conclusione. Siamo tutti in pace con i sensi degli altri/Con i nostri invece non sappiamo che farci. Animale notturno. MALIKA AYANE
VOLLERA 6.5
Altra partita da centrale di destra, in coppia con Granito. Come l'altra volta, lui si mette l'elmetto e la divisa, rispondendo "presente". Mezzo punto in più per essersi confermato, ancora una volta, il Mino Raiola della Ringhioleague. A me mi ha rovinato la rete/Altrimenti avrei fatto il prete/Avrei lasciato il paese fuggendo via/A cercare fortuna in Albania. DARGEN D'AMICO