venerdì 20 marzo 2026

XXV GIORNATA

 
Maronn' quant'è bello, quando vince Pepiciello!

(antico proverbio sannita)


Partita intensa, con Pepiciello finalmente sugli scudi, questa 25a giornata di Ringhiolega 2025/26. Rosa che sfiora i trenta fin dal sabato. Le consuete defezioni dell'ultimo minuto lasciano a casa Cominato, Di Vito, Giraldi e Miniati ed aprono la strada a Lovis, Mally, Manacorda e Graziosi. Hoti è in fuga e l'appuntamento ha il sapore dell'ultima chiamata per gli inseguitori Pepiciello e Pipitone. Si segnala, inoltre  il ritorno - dopo quasi un anno solare - di Samuele Corese, che sposterà non poco gli equilibri. C'è un solo portiere in rosa (Graziosi) che, strano a dirsi, sarà appannaggio di Taiger. La serata è rigida, ma il tempo è sereno e il terreno del Savio è nelle consuete condizioni. I capitani si fanno attendere fin quasi alle otto, queste le formazioni.


Stavolta il Pepix decide di usare l'artiglieria pesante puntando sul DiFlu dietro (con Chiaps. e Granus fidi scudieri)  e soprattutto sul trio Pipit-Corese-Tancredi in mediana a supporto del tridente offensivo Capanna-Mancini-Lovisatti. Dall'altra parte, Hoti sceglie Isesele-Comandini come coppia centrale, affida la mediana a Mecozzi e Geno (con Antonello libero di svariare), piazza Mallimaci alto a destra e un acciaccato Luongo davanti. La partita inizia con i bianchi predominanti nel palleggio e i rossi di rimessa. Gli hotiani si perdono nell'ultima scelta, mentre i pepiciellidi iniziano a collezionare (ed a sbagliare) diverse occasioni golose. Capanna ingaggia il solito duello "a tutto gas" con Mana, creando tanto ma fallendo spesso la conclusione, mentre dall'altra parte Mancini asfalta Di Dio. Saranno proprio del Mancio le prime due reti bianche, con due interni destri molto simili dal limite dell'area: il primo s'infila all'incrocio del primo palo, l'altro nell'angolo alto sul secondo. L'uno-due dei filosanniti fa sbarellare i rossi e serve una grande uscita bassa di Graziosi per evitare la tripletta manciniana. Nel finale di tempo, la timida reazione dei porporini non porta a grandi occasioni, mentre i bianchi sfiorano diverse volte il terzo gol ma sono troppo imprecisi nell'ultima stoccata. Il primo tempo finisce due a zero bianco e la ripresa inizia sulla medesima falsa riga del primo, con Tancredi e Corese che prendono saldamente in mano le redini della mediana. La fatica inizia a farsi sentire e gli spazi si allargano, favorendo occasioni da ambo i lati. Capanna e Russo concludono di poco fuori, Di Dio coglie il palo con una conclusione beffarda dal limite e Tancredi cicca da buona posizione una grande assistenza di Corese. Finché - intorno alla metà della ripresa - arriva il terzo gol bianco, che pare chiudere il discorso. Iniziativa insistita sulla sinistra, Russo mette in mezzo un pallone basso e teso che taglia fuori difesa e portiere avversario arrivando a Capanna da due passi, che non fallisce. La partita parrebbe chiusa, tanto che i bianchi andranno vicini anche al quarto gol, ma nel finale succede letteralmente di tutto. Prima Hoti accorcia trasformando con freddezza un calcio di rigore decretato per mani di Pepiciello su tiro dello stesso Taiger, poi Luongo - magistralmente imbeccato da un bel lancio di Genovese  - segna in diagonale il 2-3 a tu per tu, riaprendo tutto e creando sgomento fra i pepiciellidi, che  però  offrono subito una pronta reazione al fato apparentemente avverso. Prima Capanna sfiora il gol, su azione derivante dal calcio d'inizio dopo il gol di Luongo e quindi Lovisatti trova il definitivo 4-2 sfruttando al meglio l'ennesimo invito di Capanna dalla destra.  Con questo risultato, la coppia Pepix-Pipit riduce in un sol colpo la distanza dal capolista (ora a +3) ed allunga sul quarto (DiVito, ora a -7 da Pipitone). Si può affermare, a nove dalla fine, che il titolo parrebbe essere una corsa a tre. Marcatori invariati (per Luongo, Hoti e Lovis un gol a testa), mentre Corese e DiFlorio ottengono il loro primo gettone stagionale nei MoM. Alla prossima, ancora Hoti contro Pepix, con quest'ultimo prima scelta.

C'è aria di pugna e di pugnetta. Ma conta solo chi vince, tutto il resto svanirà. 

Come una scoreggia nel vento della sera.

MoM: Di Florio - Corese


PAGELLE SCORREGGIOSE

(Adam Lindin Lunkvist: giocatore del campionato svedese del 2016,  è stato espulso dopo aver ricevuto due cartellini gialli, con l'arbitro che ha motivato la decisione sostenendo che il giocatore avesse flatulato in campo, considerandolo un gesto antisportivo)


PEPICIELLO 7

Stavolta costruisce una corazzata e rialza la testa dopo le ultime sonore batoste, riaprendo ogni discorso. Solido in difesa, lucido nell'organizzare la squadra anche nelle rotazioni in porta. CASPER: è la più apprezzata e si manifesta nell’intimità delle proprie lenzuola; chiunque è tentato di annusarla a fondo e spesso, purtroppo, capita di non poterla dividere con alcuno o che non venga sufficientemente apprezzata,

GRANITO 6.5

Ritorna a fare il terzino sinistro con serenità e precisione. La serata è agevole e lui riesce a non complicarla. Puntuale. NABUCODONOSOR: è la più nobile e la più richiesta dagli estimatori; si verifica solo ogni dieci anni e coinvolge un’area estesa con la stessa intensità dell’epicentro; pur non essendo rumorosa è lunghissima nella fuoriuscita (circa 30 secondi), emana un calore incredibile ed è impossibile “tagliarla” o fermarne il processo di uscita. Chi l’ha provata in gruppo può dirsi fortunato.

RUSSO 6.5

Inizia in porta, poi all'ala, ma il meglio lo offre da terzino, ruolo che interpreta con abnegazione e perfino con relativa ferocia. In crescendo. SOUND RIP: inizialmente bassa e cupa aumenta il tono gradualmente fino a giungere a una quinta superiore

CAPANNA 6.5

Meriterebbe anche di più, non fosse per qualche occasione di troppo non concretizzata. E' comunque un crack, malgrado Mana lo costringa a sudare sette camicie. TSUNAMI: è la più potente e si verifica una sola volta nella vita. Devastante, riesce a impregnare l’ambiente in cui si è scatenata per intere settimane; è estremamente rumorosa e copre tutti i toni della scala udibile, nonché alcuni subtoni e ultrasuoni. 

CHIAPPETTA 6.5

Tornato a fare il difensore centrale, esegue con perizia. Sterilizza Luongo e si offre spesso come riferimento per l'impostazione dal basso. MARECHIARO: tipica dei paesi mediterranei si sviluppa dopo enormi pasti a base di pesce; è aspra e l’aroma ricorda il retro dei ristoranti di pesce ad agosto; mangiando anche frutti di mare il suo aroma è micidiale.

TANCREDI 6.5

Altra partita di forma e sostanza. Non è un caso che le sue squadre perdano davvero di rado. Si divora un'occasione ghiottissima, ma per il resto è semplicemente esemplare. GT: si manifesta solo in auto per la sindrome da finestrino chiuso, silenziosissima, calda e grassa; è di solito accompagnata dalla frase: “Viene da fuori…”.

CORESE 7*

Insieme a Tancredi, sposta gli equilibri della partita sdoppiandosi in un prezioso lavoro di taglia e cuci in entrambe le fasi. Votata migliore in campo. Grande ritorno. GT2: variante della GT con la differenza che, una volta aperto il finestrino, non esce e impregna la tappezzeria.

LOVISATTI 6.5

Unico punto di riferimento in avanti, fa reparto da solo offrendo una prova generosa al servizio dei suoi esterni. Trova il prezioso gol del definitivo 4-2. LOLITA: esclusivamente femminile, non fa rumore e ha un aroma del tutto particolare anche se, poi, si dice: “Non puzza”.

PIPITONE 6.5

Con siffatte mezzali ai suoi lati, può finalmente dedicarsi a dirigere il traffico con assoluta serenità e precisione. Costantemente sù e giù per il campo. UPPANDOWN: è la più difficile da gestire in quanto rimescolamento di materia solida e gassosa; l’arte sta nel “tagliarla” con un difficile esercizio pubococcigeo, comprimendo e rilasciando gradualmente le natiche, operazione che si può fare anche 3 – 4 volte prima che sia completamente esaurita.

DI FLUMERI 6.5

Altra prestazione granitica. Anzi no, rocciosa. Granitico potrebbe essere sminuente per uno come lui. Forte e saggio. MATUSALEMME: forte boato e odore, aria calda-umida.

MANCINI 7

Grandissima prestazione di corsa e costanza, impreziosita da due gol di pregevolissima fattura. Cala un po' nella ripresa, ma ci sta. JEROBOAM: E' quella dal boato più lungo in assoluto.



HOTI 5.5

Stavolta stecca. Scommette su cavalli non sicuri e nell'occasione ci rimette. Sul campo non brilla e s'incupisce quando le cose si mettono male. Ma avrà presto occasioni per rifarsi. JOKE: è la più temuta dagli sciatori e il fastidio che si avverte è soltanto sudore in mezzo alle natiche; infatti una volta controllato il contenuto delle mutande ci si accorge che nulla è accaduto.

GENOVESE 6

Alterna ottime cose con momenti di assenza. Il lancio per il gol di Luongo è una perla lucente nella notte tenebrosa. EOLINA: rumore cupo e basso, anticipa disordini intestinali ed è l’anticamera della Tristana.

DI FLORIO 6.5*

Il più brillante dei suoi. Unico a offrire un riferimento fra le linee avversarie, ingaggia duelli robusti ora con Tancredi, ora con Pipitone. Tenendo la testa sempre molto alta. TRISTANA: si manifesta a qualche ora dai pasti, è senza rumore e l’accompagna un gorgoglio intestinale. Odore acre e rispecchia il menu del pasto consumato.

LUONGO 6

Serata difficile per condizioni fisiche assolutamente non ottimali. Timbra comunque il cartellino. Non è poco. ASPIRINA: si manifesta dopo il terzo giorno di malattia e cura con antibiotici; è una via di mezzo tra una farmacia e il cesso di un ospedale.

DI DIO 5.5

Molti, al pub, non ricordavano fosse stato in campo mercoledì sera. Mancini lo ha cancellato come fosse una penna "Replay". BALTHAZAR: è più potente delle precedenti e si manifesta solo in particolari situazioni come dopo il cenone di Natale o dopo un forte occlusione intestinale.

GRAZIOSI 6.5

Fa quel che può con ciò che ha. Incolpevole sui gol (unica incertezza sul cross da cui nasce il quarto), si esibisce in un paio di uscite basse comunque determinanti. LOFFA: completamente silente, suscita una vivace ondata di sdegnate proteste. Ideale sui tram, autobus, treni, metró molto affollati. Ne bastano due per trovare posto a sedere.

MALLIMACI 6

Dopo i fasti della scorsa giornata, viene nuovamente schierato all'ala. Stavolta, però, la serata è più difficile. Dopo un discreto primo tempo, cala tremendamente alla distanza. HUMIDIS MACULATA: Una delle peggiori. Prende il nome dalle caratteristiche macchie che lascia sulle mutande. Complica terribilmente la vita in quanto bisogna cercare con urgenza un bidè per togliere le eccedenze e lavare i miseri resti. Rimane comunque mimetizzata sulle mutande molto scure.

MANACORDA 6.5

Gli tocca di nuovo duellare con Capanna. Dà sempre il fritto, ma stavolta ha sofferto molto, pur non mollando mai. DEFLAGRANTIS VULCANICA: Probabilmente la più temuta e odiata (specialmente da Capanna, ndr). Nel tirarla si prova una sensazione simile alla depilazione: è come se ci strappassero i peli del **** con la ceretta. Ascoltala e chiamala pure come ti pare.

MECOZZI 6

Si batte e si sbatte, ma con poco costrutto. Poco assistito dai compagni di reparto, stavolta gli tocca cantare e portare la croce. CALOFFA: silenziosissima ed estremamente calda all'uscita, cosa che ne favorisce la rapida diffusione. Gli effetti sono terribili. Spesso neanche l'autore riesce a sopportarla.

COMANDINI 6

Al rientro dopo diverse giornate di assenza, svolge l'ordinaria amministrazione senza patemi. Quando l'asticella si alza, però, va' in crisi pure lui. Nota di colore: porta il 44. MAGNUM: improvvisa, boato forte e corto, odore medio.

ISESELE 6.5

Ultimo (per qualcuno, unico) baluardo della difesa rossa, lotta su ogni pallone in nome della dottrina "homo homini luongus". Ma anche lui, alla fine, deve arrendersi all'evidenza, senza badare all'evenienza. DOPPIO MAGNUM: con odore più intenso.

sabato 14 marzo 2026

XXV GIORNATA - ISCRIZIONI


Venticinque. Tombola!

Buon Natale.


Centro Sportivo SAVIO - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Babbi


01. Pipitone Dario 

02. Chiappetta Alessandro

03. Capanna Alessandro

04. Mancini Stefano

05. Isesele Isaiah

06. Russo Luigi

07. Hoti Taiger ©

08. Genovese Daniele

09. Di Dio Alessio

10. Luongo Luca

11. Corese Samuele

12. Granito Federico

13. Pepiciello Raffaele ©

14. Manacorda Alessandro

15. Di Florio Antonello

16. Di Flumeri Gianluca

17. Mallimaci Gabriele

18. Mecozzi Gianmarco

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19. Comandini Gregorio

21. Graziosi Andrea 👐

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23. Rosciglione Samuele

24. 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

XXIV GIORNATA


 

Antefatto

Prima o poi doveva accadere. Non era mai successo in venti stagioni di Ringhio League. Ma quando il traguardo del trionfo si avvicina giornata dopo giornata e il sogno di entrare nell’Olimpo dei Ringhiocampioni sembra a portata di mano, allora ogni mezzo pare lecito.

Il fatto è questo: le iscrizioni – come da un po’ di settimane a questa parte – fioccano e a poche ore dal calcio di inizio si contano addirittura 28 (ventotto!!!) volenterosi pronti a scendere in campo. Ma la notizia più importante è un’altra: finalmente, dopo un mese esatto, ci sono nuovamente 2 portieri in lista. E qui entra in gioco, ben prima dell’avvio della tenzone tra Rossi e Bianchi, il Machiavellico Taiger: quando alle 20 circa del mercoledì il buon Pep pubblica le squadre sulla chat, più di uno tra i convocati strabuzza gli occhi. Qualcuno addirittura prenota subito una visita dall’oculista. Tra i Rossi di Capitan Hoti figurano entrambi i portieri!!! Ma come è possibile? Cosa dice il regolamento? La chat diventa rovente, partono subito le proteste e i tentativi di restituire una parvenza di equilibrio alla partita, in una stagione – va detto – che tante volte ha vissuto partite a senso unico. Niente da fare, il capitano rosso è irremovibile, qualcuno grida allo scandalo (Ringhiopoli!!!), qualcun alcun scomoda perfino gli psicologi del gruppo, ma il buon Taiger non demorde e difende la sua scelta: i portieri Graziosi e Palladino li ho scelti io e giocano entrambi nella mia squadra!!! Ecchesté!



La fredda cronaca della partita

Digerito, a fatica, il movimentato pre-partita, i 22 convocati si presentano in ordine sparso sul campo a 11 del Savio. Nei capannelli del riscaldamento pre-partita non si parla d’altro. Per fortuna la serata è tutto sommato godibile, il termometro dice 14 gradi, almeno le condizioni atmosferiche non offrono sorprese.

Il capitano dei Bianchi Pepiciello, dopo vari consulti tecnici, decide di schierare la sua squadra con 4-3-2-1. In porta (ovviamente) si fa a turno, i centrali di difesa sono Chiaps e Pepi/Isaiah con ai lati Manacorda e Di Dio, in mezzo al campo giocano Pipitone, Mecozzi e Geno, Di Florio e Russo sulla tre quarti a supporto dell’unica punta Luongo. Hoti risponde con un 4-1-4-1: nel primo tempo tra i pali giocherà Palladino (nel secondo tempo Graziosi prenderà il suo posto), i centrali di difesa sono Granito e Di Vito e i terzini Omino e Graziosi/Palladino; Miniati si piazza davanti alla difesa, mentre Malli, Capanna, Hoti e Mancini occupano fasce e tre quarti al servizio del bomber Lovisatti.

I primi 20 minuti della partita sono a senso unico: i Bianchi non riescono a superare la metà campo, i Rossi palleggiano che è una meraviglia e, approfittando di svarioni della difesa bianca, mettono a segno 2 gol (Hoti e Lovis) nel giro di poco tempo. I Bianchi, sebbene frastornati, cominciano a trovare la quadra, che consiste in azioni di contropiede visto che i Rossi sono parecchio sbilanciati in avanti. Da una di queste azioni Luongo trova il gol che accorcia il risultato e apre una flebile speranza per capitan Pepiciello. Ma dura poco, perché Capanna e Mallimaci sono scatenati, non solo corrono come indemoniati ma vanno pure entrambi a segno (bellissimo il gol di Malli con un tiraggiro da appena fuori area di rigore che si infila nel sette). Taiger segna ancora, Di Florio con un facile tap-in sempre su azione di contropiede accorcia le distanze per i Bianchi e il primo tempo si chiude sul 5-2 per i Rossi.

Nel secondo tempo Pepiciello prova a cambiare modulo per tentare il tutto per tutto e riacciuffare gli avversari: si passa a tre in difesa e Isa viene avanzato a centrocampo a fare legna assieme a Mecozzi. Ma i Rossi segnano subito sull’ennesimo svarione difensivo dei Bianchi e la salita si fa sempre più ardua. I Bianchi però hanno il merito di non demordere e per buoni 20 minuti cominciano ad attaccare all’arma bianca mettendo sotto pressione la difesa dei Rossi. In una delle tante mischie in area di rigore Iselele trova la gioia del gol e accorcia ancora; a questo punto gli uomini di capitan Pepiciello danno l’anima per segnare il gol che riaprirebbe la partita ma si espongono al contropiede micidiale dei Rossi, che vanno in gol ancora 3 volte (Hoti, Capanna, Lovis). L’ultimo sussulto è di Luongo, che mette a segno il quarto gol dei Bianchi; poi si va tutti, con un filo di mestizia, sotto la doccia. 


In classifica generale Taiger fa un piccolo vuoto: si porta a 53 punti e vola a +5 su Pepiciello e +6 su Pipitone. Nel gruppo di testa risale Di Vito, che scavalca Luongo e si porta al quarto posto. In classifica marcatori tutto immutato: Luongo 38 gol, Hoti accorcia e lo tallona con 35 gol, più dietro Lovis arriva a 19 reti stagionali. Tra i MoM terza designazione in stagione per Capanna e Iselele.


PAGELLE RUSSE



Palladino 6.5

Schierato nel suo ruolo naturale di portiere nel primo tempo, si guadagna la pagnotta con un paio di interventi pregevoli sui contropiedi dei Bianchi. Nel secondo tempo fa il terzino destro e non commette sbavature.


Graziosi 6.5

Gioca un gran primo tempo da terzino destro; poi ritorna in porta, al ruolo che gli sarebbe congeniale, e dà il suo contributo anche tra i pali. 


Di Vito 6.5

Serata di ordinaria amministrazione, si piazza al centro della difesa e fa il suo mestiere. E in classifica si riaffaccia nelle posizioni che contano.


Granito 6.5

Gioca una partita tranquilla nel primo tempo, poi quando i Rossi vanno in sofferenza durante l’arrembaggio all’inizio del secondo tempo tiene la barra della squadra dritta.


Omino 6.5

Parte alla grande, poi si lascia ingolosire dalla possibilità di contribuire agli attacchi della sua squadra e lascia un po’ sguarnita la difesa. Nel secondo tempo è provvidenziale in un paio di occasioni dei Bianchi. 


Miniati 7

Nel primo tempo è il direttore d’orchestra dei Bianchi: gioca tanti palloni e li smista sempre al compagno smarcato. Nel secondo tempo cala un po’, ma riesce comunque a fare sempre la giocata giusta.


Hoti 7

Che dire? Meriterebbe 8 in pagella…ma la domanda è: serviva?


Capanna 8

È in uno stato di grazia, quando parte palla al piede è incontenibile per qualunque difensore. E mette anche a segno una doppietta, oltre a sfornare diversi assist.


Mallimaci 7.5

Stavolta alla solita gamba abbina anche pregevole tecnica: il gol (speriamo che gli highlights vengano pubblicati!) è da vedere e rivedere. 

Mancini 7

Pericolo costante sulla fascia sinistra, prova anche lui a entrare nel tabellino dei marcatori ma senza fortuna (e precisione).

Lovisatti 7.5

Fa il suo mestiere: 3 gol e tanto lavoro al servizio della squadra. Grande partita.




Pepiciello 5.5

Sorpreso dalla mossa del capitano avversario, prova a metterci una pezza. Ma non ci riesce. Vediamo se si rifarà nella prossima partita.


Chiappetta 6

Prova a contenere l’onda Rossa e fa quel che può. Si prodiga nell’ennesimo salvataggio sulla linea di porta (ormai specialità della casa), peraltro su un tentativo di autorete. 


Iselele 6.5

Il migliore dei suoi per garra e impegno messi in campo. E va anche in gol!


Mecozzi 6

All’inizio della partita è l’uomo che mette ordine, cercando di smistare il gioco dei Bianchi e interrompere quello dei Rossi. Cala un po’ alla distanza.


Genovese 5.5

Fatica a trovare la posizione in campo, quando comincia l’imbarcata si fa pure prendere dal nervosismo.


Di Dio 5.5

Nel primo tempo disorientato dalle giocate di Mallimaci, meglio nella ripresa quando viene avanzato sulla tre quarti.


Manacorda 5.5

Questa volta il duello con Capanna è impari e non riesce neanche ad incidere in avanti con le sue mitiche sgroppate (ho detto sgroppate, non sgroppini).


Pipitone 5.5

Sempre a rincorrere i trequartisti dei Rossi, arriva a fine partita stremato e smemorato.


Russo 5.5

Torna a casa con l’amarezza per le due occasioni in contropiede non concretizzate nel primo tempo e la caviglia gonfia per le attenzioni dei portieri Rossi.


Di Florio 6

Tenta di accendere la luce con le sue giocate e un paio di volte nel primo tempo ci riesce. Ma il pressing dei Rossi fa soffrire anche lui.


Luongo 6

A un certo punto nel primo tempo sembrava la particella di sodio nella pubblicità dell’acqua minerale (c’è qualcunoooo???): perennemente da solo sulla tre quarti avversaria mentre tutti i suoi compagni erano rintanati a difesa della loro area di rigore. Ma 2 gol li mette a referto anche stavolta. 

sabato 7 marzo 2026

XXIV GIORNATA - ISCRIZIONI


Il campionato entra nel vivo.

Iscrivisciti per essere Top.


Centro Sportivo SAVIO - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


NumeriUni


01. Pipitone Dario 

02. Capanna Alessandro

03. Pepiciello Raffaele ©

04. Manacorda Alessandro

05. Chiappetta Alessandro

06. Mancini Stefano

07. Ominostanco

08. Di Dio Alessio

09. Genovese Daniele

10. Luongo Luca

11. Isesele Isaiah

12. Russo Luigi

13. Hoti Taiger ©

14. Palladino Fernando 👐

15. Mallimaci Gabriele 

16. Mecozzi Gianmarco

17. Lovisatti Marco

18. Miniati Giuliano

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19. Granito Federico

21. Graziosi Andrea 👐

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23. Di Flumeri Gianluca

24. Losito Giacomo

25. Giraldi Enrico

26. Samuele Rosciglione

27. Andrea Giuliano

28. Corese Samuele

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

venerdì 6 marzo 2026

XXIII GIORNATA

 

Nella la città dei fiori, disse chi lo vide passare,

che forse aveva bevuto troppo ma per lui era normale.

(F. De Gregori "Festival", probabilmente dedicata a Manacorda)


Nella settimana post-Festival, finisce due a zero per i rossi di capitan Hoti la 23esima giornata di Ringhiolega. Alla vigilia, la rosa si presenta corta di attaccanti, con diversi assenti eccellenti (Lovis, DiFlo, Giraldi, Mancini) e con il forfait all'ultimo di Luca Di Vito, scavalcato al quarto posto dal sempre più arrembante Luongo. La serata è insolitamente mite. Il campo del Savio accoglie i Nostri in perfette condizioni. C'è un solo portiere a disposizione, ancora una volta un convalescente Pipitone. Ma durerà poco. Pepiciello stavolta ha la seconda scelta e la cosa si fa dura. Alle sette passate i capitani si confrontano, generando le seguenti formazioni. 


Leggendo i vari nomi, ai bianchi viene un certo sconforto preventivo. Hoti, Tancredi, Luongo, Capanna, Mecozzi, son tutti vestiti in rosso. Pepix punta forte su Romano in mezzo e Pipitone in porta, tralasciando forse un po' troppo la fase offensiva, priva di punte di ruolo. Come spesso è avvenuto ultimamente, gli hotiani sbloccano subito il risultato. Capanna si invola sulla sinistra, eludendo l'ottimo Manacorda, e si presenta a tu per tu con Pipitone, rientrando sul sinistro e scaricando per Luongo che, all'altezza del dischetto e con la porta ormai sguarnita, non ha difficoltà a centrare il bersaglio grosso. Chi, a questo punto, si immagina la prevista goleada bianca, però, verrà presto smentito. Dopo un iniziale sbandamento, condito da un altro paio di situazioni favorevoli ai porporini, i pepiciellidi serrano le fila. Di Flumeri giganteggia in mezzo e Mana comincia a prendere le misure allo scatenato Capanna. Dall'altra parte, invece, l'esordiente Ghio crea più d'un grattacapo all'Omino, forte dei suoi 25 anni che gli permettono corsa e costanza. Anche l'altro esordiente (bianco) Alaia offrirà una prestazione generosa, con qualche spunto di ottima qualità. La difesa rossa, che Hoti conferma con Vollera-Granito centrali, soffre poco, soprattutto per l'inconsistenza avversaria in fase offensiva, mentre la mediana palleggia che è una bellezza. Il canovaccio è più o meno lo stesso per tutta la partita: manovra ariosa, con Miniati in regia e il duo Tancredi-Hoti a verticalizzare, Luongo punto di riferimento e palla sempre scaricata sui due esterni che, quasi sempre, scaricano a rimorchio per gli accorrenti centrocampisti al limite dell'area. Il giochino funzionerà, ma (sia nel primo che nel secondo tempo) gli hotiani pagheranno una certa imprecisione al tiro. DiDio, Tancredi e lo stesso Hoti sfioreranno diversi gol in questo modo, non centrando quasi mai la porta. Nel frattempo succede una cosa assai rilevante: Francesco romano, l'unico "top-player" della rossa pepicella, si infortuna al flessore dopo un quarto d'ora ed è costretto a andare in porta. Pipitone, in pantaloni lunghi e maglia termica, si piazza in mediana, giocando con la maglia numero quattro di Chiappetta, sudando (letteralmente) sette camicie. IL primo tempo finisce 1-0 rosso, praticamente senza conclusioni di rilievo da parte dei bianchi. La ripresa, invece, sarà molto equilibrata. I rossi continueranno a collezionare occasioni interessanti, ma anche i bianchi avranno le loro. Si ricordano, sempre in ordine sparso, due conclusioni sballate di Di Dio dal limite da posizione favorevole, idem per Tancredi e un tiro di Luongo fuori di pochissimo. L'occasione migliore capiterà sui piedi di Hoti, dopo che Luongo aveva dribblato anche il portiere (defilandosi e trovando Pipitone sulla linea a impedirgli il tiro) per poi scaricare proprio per l'accorrente capitano che, da posizione favorevolissima, tirava incredibilmente fuori. Per i bianchi, invece, si segnala doppia occasione per Mallimaci (tiri fuori da fuori) e una per Pipitone, bravo a dribblare secco Capanna al limite dell'area e a tirare all'angolino, trovando però Miniati pronto a respingere nei pressi della linea. Oggettivamente, la partita poteva finire in qualunque modo: uno a zero o goleada bianca, ma anche pareggio rosso. Nel finale, ennesima incursione in area dall'esterno (stavolta di Hoti, dopo scambio corto intelligente su corner) che - per una volta - non scarica all'indietro ma mette forte e basso in mezzo, Romano (menomato) ci mette il piede ma infila la propria porta. Finisce così. Con questo risultato, Hoti vola a +2 da Pepic, subito inseguito da Pipitone, mentre Luongo scavalca DiVito al quarto posto. Lo stesso Luongo allunga nei marcatori (+4 su Hoti), mentre Mana e Ghio vengono nominati MoM.

Ma nulla è deciso, prima del gran finale. 

Perché Sanremo è Sanremo!


PAGELLE SANREMESI


PEPICIELLO 6

Mezzo punto in meno per la sconfitta, ma la prestazione è stata di prim'ordine. La prossima volta, ha la prima scelta. E questo fatto può spostare di parecchio gli equilibri. Da due stagioni è sempre in lotta per il titolo. Tanta roba. Un puntino in mezzo all’universo/Ero un alieno mi sentivo solo/Mi confondevo tra la gente perso/Dentro un astronave eternamente in volo. RAF

ROMANO 6

La sfiga ci vede benissimo. L'infortunio (serio) lo mette subito ko. In porta si disimpegna pure bene, malgrado la menomazione evidente. Quando si è fatto male, i suoi improperi si sono sentiti fin da lontano. E passeranno/Classifiche e Sanremi/Taxi treni aerei/E se mi stai ancora cercando/Sono dove stavo ieri. FULMINACCI

MALLIMACI 6.5

Schierato finalmente all'ala, spinge forte tutto il match. Capitano a lui le occasioni migliori, il rimpianto è di non essere riuscito a trasformarle in quel gol che cerca in continuazione. Devo correre correre/correre correre correre/Come un’ossessione stanotte ritorni qui/Al centro delle mie fantasie. SAMURAI JAY

PIPITONE 6.5

Pensava di trascorrere una serena serata in porta, invece è costretto subito a giocare da play. Cosa che fa con risultati più che discreti. E se questa vita è un viaggio/Meno male siete qui/Ogni volta che non so Volare. ENRICO NIGIOTTI

ALAIA 6.5

Esordio positivo. Giocatore tecnico, non mobilissimo, ma generoso. Offre sempre una sponda per i compagni, anche in una serata oggettivamente difficile come questa. Neanche le onde agitate stanotte sanno dove sei/E la frenesia che ti porta a svanire/Per evitare una notte di guai. AKA7

DI FLUMERI 7

Insuperabile, insormontabile, inesauribile. Avido di palloni, non lascia un metro a nessuno. Prestazione sontuosa, malgrado la sconfitta. Il timore di niente/Per mostrarsi anche nelle miserie/Poi restare a contare le macerie. LEVA(N)TE

GENOVESE 6

Gioca in posizione ibrida: un po' mezzala, un po' trequartista. Al netto di qualche lampo, non riesce a eccellere in nessuna delle due. L’Italia per me è quella grande azione di Cannavaro/L’Italia è tristemente nota per qualche fatto ma minimizziamo/Il cielo è azzurro, e il pomeriggio/Se ci armate, noi non partiamo. SAYF

OMINOSTANCO 6

Ha di fronte una avversario che, sul piano della corsa, pare inesauribile. Lotta comunque su ogni pallone. E non è poco. Sempre in movimento. Da veterano. Ho viaggiato per il mondo/Tra oasi, deserti, e misteriose profezie/Dove il tempo è sospensione dell’eternità. PATTY PRAVO

MANACORDA 7*

Migliore in campo, ingaggia un duello "autostradale" con Capanna che lo sorprende solo all'inizio. Grande prestazione di garra e di sostanza. Italia Starter Pack/Dice l’uomo che mi fa la benza/Che chi guida non deve avere pietà/Sto paese è come con la precedenza/È solo di chi se la prende, non è mai di chi ce l’ha. J-AX

CHIAPPETTA 6.5

Ritorna in mezzo al campo per sovrabbondanza di difensori in rosa e se la cava egregiamente, correndo tanto e sbagliando assai poco. Perde, ma poco ci può fare.  Ci ho messo una vita per sentirmi vivo/Seguendo la linea sottile di un filo/Succederà ciò che deve succedere/Anche nel buio si impara a vedere/In fondo a tutto il male necessario. A VOLTE FEDEZ, A VOLTE MASINI

RUSSO 6-

Riportato in attacco, gli tocca privare a fare reparto da solo. Ci prova, ha anche una buona occasione con un tentato pallonetto. Ma poi sparisce. Non è che voglia litigare/Ma ho come l’impressione/Di non potermi controllare. Che fastidio. DITONELLAPIAGA


(Francesco Ghio, della scuderia Vollera, migliore in campo Rosso)


HOTI  6.5

Vince anche stavolta e da' il via all'ennesimo tentativo di fuga in classifica. Partita ordinata, ma mezzo punto in meno per l'incredibile errore sottoporta. Il trofeo non è più mera speranza. La rabbia e la preghiera non basteranno più/Dalla collina verrà una primavera/Nel vento della sera ci sarai pure tu. ERMAL META

GRANITO 6

Contro lo sterile attacco avversario, può limitarsi all'ordinaria amministrazione che svolge con perizia. Prestazione onesta. Non ho trovato il coraggio/Di dirti quello che ho fatto/Ma almeno non ti ho detto una bugia. CHIELLO

LUONGO 6.5

Trova subito il gol, poi se ne divora altri due o tre. Sempre al centro dell'azione ma forse meno incisivo di qualche settimana fa. Comunque vince sempre e vola quarto in classifica, non così lontano dai primissimi. Di crisi già ne ho avute/L’inverno con le tute/Le corse e le cadute/Scontrarsi a mani nude/Mentre gli altri giocano/Io mi distinguo tra pochi che osano. LUCHE'

DI DIO 6-

Il "meno" è per le due o tre conclusioni sballate da posizione favorevolissima. Per il resto, gioca una partita diligente. Senza infamia e senza lode. Anche se tutto questo ci cambierà/Adesso sono io a dirti che ho bisogno/A dirti in questo posto sembra tutto una follia. BAMBOLE DI PEZZA

TANCREDI 6

Meno brillante di altre occasioni, offre un contributo sempre prezioso ma meno concreto. Anche per lui, mezzo punto in meno per un paio di ghiotte conclusioni dal limite mal indirizzate. E se ti portassi via da quelle stelle/Per cancellare il tuo addio dalla mia pelle/Scalerei la terra e il cielo/Anche l’universo intero. SERENA BRANCALE

MINIATI 6.5

In una formazione tutta a trazione anteriore, lui è l'uomo dell'equilibrio. Si piazza in cabina di regia e dirige le operazioni con calma e gesso, confermando l'Hotimo momento di forma. Ti prego non girarti quando scendo le scale/Che sarebbe stupendo non rovinare tutto/Posso portarti più in alto, più in alto, più in alto/Come hai fatto tu. TOMMASO PARADISO

CAPANNA 6.5

Inizio devastante, in cui crea il panico sulla fascia di competenza, offre subito un assist vincente e altre due o tre ottime iniziative. Poi Mana gli prende un po' le misure e nella ripresa sarà costretto ad abbassare i giri. Conferma un rapporto al momento non ottimale con il gol. Fissare il muro e stancarsi/Trovare un buco e saltarci/Io non credo a chi mi chiama/Credo abbia sbagliato nome. NAYT

GHIO 7*

Si guadagna la palma di migliore in campo (all'esordio) con una prestazione tutta corsa e inserimenti. Come anche il compagno di merende Alaia, denota anche un buon piede e una visione di gioco interessante. Promosso! Cosa c’è tra la vita e la morte/Se non un paradiso di colpe/Siamo anime in preda alla sorte/In fondo sai/Che nel bene o nel male sarai/La mia cura alla malinconia. LDA

COMINATO 6

Prestazione onesta nel ruolo di terzino destro. qualche sofferenza iniziale, poi prende le misure, mette la macchina in folle e si lascia trasportare dalla discesa. Con l’adolescenza io ho capito che cos’era la passione/Che non c’entra con il cuore, si confonde col dolore/Se finisse il mondo in questo istante fumerei una sigaretta. ARISA

MECOZZI 6.5

Ritorna con Hoti e ritorna a vincere. Prestazione ordinata e concreta, prova a pressare gli avversari fin dalla prima costruzione, con esiti alterni. ha un paio di buone occasioni potenziali, ma non è preciso nella conclusione. Siamo tutti in pace con i sensi degli altri/Con i nostri invece non sappiamo che farci. Animale notturno. MALIKA AYANE 

VOLLERA 6.5

Altra partita da centrale di destra, in coppia con Granito. Come l'altra volta, lui si mette l'elmetto e la divisa, rispondendo "presente". Mezzo  punto in più per essersi confermato, ancora una volta, il Mino Raiola della Ringhioleague. A me mi ha rovinato la rete/Altrimenti avrei fatto il prete/Avrei lasciato il paese fuggendo via/A cercare fortuna in Albania. DARGEN D'AMICO

sabato 28 febbraio 2026

XXIII GIORNATA - ISCRIZIONI

 

Perché nella Ringhio, come nella vita, bisogna avere un bel cu.....


Centro Sportivo SAVIO - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Bucetti


01. Pipitone Dario 👐

02. Granito Federico

03. Chiappetta Alessandro

04. Russo Luigi

05. Alaia Lorenzo

06. Mallimaci Gabriele 

07. Genovese Daniele

08. Miniati Giuliano

09. Ghio Francesco

10. Capanna Alessandro

11. Mecozzi Gianmarco

12. Pepiciello Raffaele ©

13. Romano Francesco

14. Tancredi Sasà

15. Di Vito Luca

16. Ominostanco

17. Di Dio Alessio

18. Hoti Taiger ©

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19. Luongo Luca

20. Cominato Andrea

21. Di Flumeri Gianluca

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23. 

24. 

25. 

26. 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

venerdì 27 febbraio 2026

XXII GIORNATA

 

La solitudine dei numeri primi.

(Paolo Giordano - 2008)


Ed ecco qua che il silente Pepiciello piazza il colpaccio, in questa ventiduesima giornata di ringhioleague. Vittoria rotonda e primato condiviso in classifica con Hoti. Rosa abbondante fin dal sabato, con quasi trenta iscritti. Mancano, oltre a lu(o)ngodegente Patacchiola, anche i preziosi Romano e Tancredi. Di Florio conferma il rientro, approfittando del ritiro dell'amico DiFlumeri, mentre tornano disponibili i vari Mancini, Vollera, Di Bello e Luongo. C'è un solo portiere a disposizione che, per l'occasione, non è né Graziosi né Cappiello, bensì il debilitato Pipitone. Si giuoca al Savio, undici contro undici, in una serata serena, dalla temperatura assai mite (per essere a febbraio) ed una ventilazione inapprezzabile. Alle 19.30 i capitani partoriscono le seguenti formazioni. 

 

Pepiciello, con prima scelta, punta su una difesa "ageè", con Omino, Chiaps e Mallimaci, schiera il duo Mecozzi-Giraldi in mediana, puntando tutto sul dinamismo del terzetto DiFlorio-Mancini-Capanna, alle spalle del bomber Luongo. Hoti fa di necessità virtù, mettendosi a quattro dietro, con due centrali mancini (Vollera e Granito), due terzini a piede invertito (Mana e Diddy), alternando DiVito, Genovese e Miniati in regia, Russo sull'esterno e DiBello a supportare Lovisatti davanti. L'inerzia iniziale pare arridere agli italo-albanesi. Giraldi segue Hoti a tutto campo e Mecozzi da solo fatica contro i dialoghi stretti dei mediani avversari. Di Dio prova un tiro moscio dal limite, facilmente neutralizzato dall'estremo avversario, Hoti va in porta al secondo turno, sparigliando le carte. Ma sarà proprio lui a subire la prima rete rossa, non senza responsabilità. Il Nostro viene infatti sorpreso da un furbesco "lob" dall'esterno sinistro di Di Florio, che aveva ricevuto palla da fallo laterale. I bianchi provano il forcing ma, come spesso avviene, finiscono per prendere il pareggio. Bel dialogo al limite dell'area fra Hoti e Lovisatti, palla scaricata su Di Bello che si presenta a tu per tu con Pipitone, superandolo con un pregevole tocco morbido sul palo lungo. Proprio DiBello, nel primo tempo, sarà quello che metterà più in ambasce tatticamente la linea avversaria, pur non riuscendo più a pungere. Il primo tempo si chiude sul pari, ma con diverse occasioni fsallite dai bianchi. In ordine sparso: punizione di Mancini respinta sulla linea da Miniati, altra respinta di Russo a porta vuota su conclusione di DiFlorio, tiro di poco fuori di Mancini dalla sinistra, oltre a innumerevoli sgroppate di Capanna che raramente si tramutano in conclusioni apprezzabili. La ripresa si aprirà sulla stessa falsa riga: bianchi di spinta, rossi di ripartenza. Dopo altre due-tre occasioni per Luongo, Mancini e Capanna,  intorno al ventesimo arriva il meritato vantaggio: Mancini sgroppa sulla sinistra, duetta (due volte) con Capanna al limite dell'area, prima di infilare il portiere rosso con un bel tiro a giro sul secondo palo. Di li a poco, i bianchi triplicano con Luongo, autore di un bel tiro dall'esterno (di sinistro) che uccella l'estremo avversario troppo fuori dai pali. Nel finale, i Bianchi si divorano ancora due-tre ghiotte occasioni, offrendo così agli hotiani un ultimo tentativo di rimonta. Ma qui sale in cattedra Pipitone che, oltre ad esibirsi in diverse uscite risolutive, prima devia in corner una rasoiata di Lovisatti dal limite e poi si supera alzando sopra la traversa (in bello stile) un pregevole sinistro a giro di Hoti dal limite dell'area. E, dove non arriva il Pipit, arriva Mallimaci, che immola il possente pettorale per respingere sulla linea una conclusione a botta sicura di Taiger. Con questo risultato, il Pepix raggiunge Hoti (che avrà la prossima prima scelta in virtù della classifica avulsa) in vetta alla classifica, con Pipitone subito dietro. Si tratta della primi mini-fuga. Il terzetto, infatti, stacca il quarto (DiVito) di ben sei punti. Luongo fa un allunghino su Hoti nei marcatori, mentre nei MoM Pipitone (che insegna a Graziosi come ottenere un voto da portiere) raggiunge in vetta Mecozzi e Mancini, con Vollera al primo gettone stagionale.

Insolito vedere la partita da laggiù in fondo. Ha avuto un certo fascino.....

MoM: Vollera - Pipitone


PAGELLE DELL'ESTREMO


PEPICIELLO (C) 7

Uomo e giocatore che ama stare lontano dai riflettori, completa la rimonta covata da tempo sotto la cenere con una formazione che abbina spinta ed esperienza. Dosa con cura gli ingredienti e sforna una pietanza assai riuscita. Adesso viene il difficile. Ma quando il gioco si fa duro ..... GIANLUIGI BUFFON

PIPITONE 7*

Lui il portiere, stavolta, lo fa sul serio. Primo tempo quasi inoperoso, incolpevole sul gol di DiBello. Nella ripresa però sforna due-tre parate salva risultato e risolve diverse situazioni scabrose per la propria difesa con uscite spericolate ma efficaci. Migliore in campo. Poc'altro da aggiungere. RINAT DASAEV

OMINOSTANCO 6.5

Dopo un paio di partite da incubo, ecco ritornare il Vallicellirobertodaforlì che tutti conosciamo. Prova di grande sostanza e gamba, soprattutto in raddoppio su Hoti. Lucido e preciso anche in impostazione. PETER SCHMEICHEL

MALLIMACI 6.5

Torna il Mally e tornano gli highlights. Oltre a questo, offre una prestazione di grande gamba, al netto di qualche imprecisione qua e là. Sfiora anche due volte il gol, rispolverando i suoi mitici tiri fuori da fuori. IKER CASILLAS

CHIAPPETTA 7

Prova senza alcuna sbavatura. Preciso nell'anticipo, ma soprattutto molto intelligente - contro avversari oggettivamente più rapidi - nel giocare sempre di posizione. Con ottimi frutti. MANUEL NEUER

MECOZZI 6

Parte forte, poi si incupisce. Entra un po' in polemica con alcuni compagni, rei di non  passargli mai la palla. Nella ripresa abbassa decisamente i giri. EDWIN VAN DER SAR

GIRALDI 7

Secondo lo scrivente, il migliore in campo. si appiccica ad Hoti, con una marcatura "alla Gentile" e non gli concede un respiro. Il tutto, senza nemmeno dover ricorrere alle maniere forti. Sta tornando il Giraldi che l'anno scorso contese il trofeo a Cappiello fino alle ultimissime giornate. Occhio. GORDON BANKS

CAPANNA 6.5

Devastante quando parte in dribblng, latitante quando si tratta di tirare in porta. Mette lo zampino praticamente in tutte le occasioni migliori dei suoi, ma deve attaccare di più, sia lo spazio che la porta. JEAN MARIE PFAFF

MANCINI 6.5

Rientra esattamente come lo avevamo lasciato. Corsa, tiro, legna. Trova anche un bel gol, decimo stagionale, che lo issa al quarto posto nella marcatori, dietro solo ai tre bomber di professione. DINO ZOFF

DI FLORIO 6.5

Al netto di una condizione ancora non perfetta, fa un bel passo avanti rispetto alla scorsa prestazione. Si piazza fra le linee e crea parecchi grattacapi alla difesa avversaria, garantendo anche una discereta copertura sull'inizio azione avversaria. Daje. LEV JASCIN

LUONGO 6

Malgrado il gol, non è stata una serata particolarmente brillante per lui. Solita mina vagante, nel primo tempo viene servito effettivamente poco, ma nella ripresa poteva fare qualcosa di più. Comunque, vince praticamente sempre! PETR CECH


HIGHLIGHTS

HOTI (C) 5

Serata decisamente storta. non riesce a incidere né in campo, né strategicamente. Ma l'insufficienza è per quello che è accaduto a metà ripresa, quando ha urlato ai suoi compagni "Siete dei ritardati! Adesso gioco da solo". Pagina 1, paragrafo 1 del manuale "tutto quello che non devi fare quando sei un Capitano". MAURO GOICOECHEA

MANACORDA 6

Ci mette tanta garra. Nel primo tempo, il duello fra lui e Capanna è fra le cose più interessanti della partita. Nella ripresa cala vistosamente, senza però mai mollare del tutto. SEPP MAIER

DI DIO 5.5

Si vede davvero poco in avanti e ancor meno dietro. "Ho sempre accusato il periodo post-natalizio" ha affermato in conferenza stampa dopo la partita. Per lui, Natale dura fino a Pasqua. TIBOR COURTOIS

GRANITO 6

Meglio delle ultime uscite. Prova a riacquistare serenità, anche se ultimamente sta inanellando un filotto di sconfitte che metterebbero alla prova la tenuta psichica di chiunque. Voi direte "Ma lui è pissicologo!". Sì, vero, Ma lo sono anche Genovese e Giraldi. Se tanto mi da' tanto... MICHEL PREUD'HOMME

VOLLERA 6.5*

Gioca centrale di destra, ma lui che è terzino sinistro. Non se la cava affatto male. Anzi, risulterà essere il migliore dei suoi. Duello con Luongo finito quantomeno in pareggio. Tanta roba. PETER SHILTON

MINIATI 6

Solito metronomo di centrocampo, offre un lavoro oscuro ma prezioso. Meno in palla delle ultime uscite, gioca comunque una partita onestissima. GUILLERMO OCHOA

GENOVESE 6

Anche per lui, vale il discorso fatto per Giuliano. Partita ordinata, senza fronzoli, facendo ciò che si può con quel che si ha. Di più non si può chiedere. Forse il colpo dello scorpione? RENE' HIGUITA

DI VITO 6.5

Il più in palla fra i mediani rossi, gioca un ottimo primo tempo nel quale arriva praticamente su ogni palla vagante. Nella ripresa viene un po' abbandonato a sé stesso e, come noto, si innervosisce.... DIDA

RUSSO 6.5

Dà seguito alle ultime, positive, uscite con un prova di carattere. L'ho visto inseguire Capanna fino allo sfinimento. Grande abnegazione. Davanti si vede poco, ma è stata una serata difficile non solo per lui. GABOR KIRALY

DI BELLO 6.5

Nel primo tempo, fa la differenza. Non solo per il gol, ma soprattutto per il costante riferimento che offre ai compagni, mandando in tilt le scalate avversarie. Nella ripresa, praticamente sparisce. CLAUDIO TAFFARELL

LOVISATTI 6

Serata durissima per lui. A lungo lascito completamente isolato, stavolta non si perde d'animo e prova comunque a lottare su ogni pallone. Arriva al tiro solo in due occasioni, trovando entrambe le volte un grande Pipitone sulla sua strada. ANGELO PERUZZI

(Valerio Vollera, migliore in campo rosso)

domenica 22 febbraio 2026

XXII GIORNATA - ISCRIZIONI



Facciamo tutti Kakà.


Centro Sportivo SAVIO - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Stronzetti


01. Pipitone Dario 👐

02. Vollera Valerio

03. Chiappetta Alessandro

04. Mancini Stefano

05. Manacorda Alessandro

06. Capanna Alessandro

07. Granito Federico

08. Pepiciello Raffaele ©

09. Genovese Daniele

10. Mecozzi Gianmarco

11. Miniati Giuliano

12. Hoti Taiger ©

13. Di Dio Alessio

14. Luongo Luca

15. Russo Luigi

16. Ominostanco

17. Di Bello Simone

18. Giraldi Enrico

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19. Di Vito Luca

21. Mallimaci Gabriele 

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23. Di Flumeri Gianluca

24. Graziosi Andrea 👐

25. Comandini Gregorio

26. Rosciglione (Amico Taiger)

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

venerdì 20 febbraio 2026

XXI GIORNATA

 

Che ti frega della tristezza? Lo sai qual è l'età più bella? Te lo dico io qual è: è quella che uno ha.

(dal film "Il Sorpasso" di Dino Risi - 1962)


Sì è parlato a lu(o)ngo, mercoledì sera al pubetto, di età anagrafica. Uno sconsolato Pipitone (pesantemente sconfitto, infortunato e sorpassato in classifica sia da Hoti che da Pepiciello), parlando con un altrettanto sconsolato Granito,  ha cercato di farsene una ragione. "Questi ragazzi hanno 15-20 anni meno di noi, Fede" ha sentenziato l'ormai "ex" capitano "E' una questione di fisica. Nun se scappa". In qualche modo, bisogna razionalizzare i traumi, per poterli metabolizzare. Vigilia serena, si gioca al Savio (campo a nove) il che costringe a lasciare fuori tre pezzi da novanta: Cappiello, DiFlumeri e Capanna. L'assenza di bomber Luongo (qualcuno dice per vedersi il Milan, che tristezza....) regala nuovamente Francesco Romano alla squadra di Taiger, mentre Pipitone punta forte sul bomber Lovisatti. Manca anche Mallimaci, quindi stavolta niente highlights. Squadre pronte in tarda serata, queste le formazioni.


Bianchi che partono bene, leggiadri e pungenti, con mediana Mecozzi-Pipitone e Di Vito a comandare il pacchetto arretrato. Dall'altra parte, Hoti sorprende tutti schierando Romano al suo fianco davanti, con l'intenzione di fare un pressing altissimo sulla prima costruzione avversaria. L'inizio non sembra dargli ragione: bianchi in vantaggio con uno sfortunato autogol di Pepiciello che infila di testa l'angolino della propria porta, dopo una grande parata di Graziosi su conclusione di Lovisatti. Poco dopo, è dempre il bomber patavino a sfiorare il raddoppio andando in pressing sul portiere avversario, ma la palla finisce fuori di poco. Dopo un inizio equilibrato, però, i problemi per i pipitini iniziano a farsi sentire. Innanzitutto, il capitano accusa un problema alla schiena. Resisterà per una ventina di minuti, per poi vedersi costretto a giocare la partita in porta, fra l'altro da fermo. Prima di questo inconveniente, comunque, i rossi avevano già ribaltato il risultato con due gol di Tancredi: botta secca dal limite sul primo palo a conclusione di una buona azione di contropiede e poi con un tiro ravvicinato su assist di Hoti. Ci pensa poi il redivivo bomber Russo a mettere a segno una doppietta, quasi in fotocopia, con due belle conclusioni sul primo palo dal limite dell'area. Pipitone va in porta, la sua squadra si disunisce e ne prende subito un bel po'. Vado in ordine sparso, perché la memoria è confusa e dolorosa. Hoti ne farà cinque: tiro da fuori sul primo palo sul quale Pipitone (storpio) poteva fare di più, poi arivano altri quattro gola praticamente identici: due da destra e due da sinistra,  con diagonali a tu per tu dopo pregevoli azioni corali (se ne evidenziano uno su triangolo ed assist stupendo di Romano e l'altro di Tancredi). Nel frattempo i bianchi ne segnano altri  con Lovisatti, tiro in controtempo che beffa Graziosi, Mecozzi (botta a tu per tu, dopo bel triangolo volante col patavino) e infine col consueto sinistro radente DiDio, appena spostato a destra. ma non c'è mai stata storia ed è trionfo taigeriano. Grazie a questo ampio divario, il ribaltone in classifica è Storia. Hoti vola primo (45) davanti a Pepiciello (43) e Pipitone (42), Di Vito è quarto (38) con Romano subito dietro. Il nuovo capolista, con le cinque reti di ieri, fa sul serio anche nella classifica marcatori, arrivando a quota 32 gol, ovvero a sole due lunghezza da Luongo. Nei MoM, Mecozzi raggiunge Mancini in vetta. 

Vedremo cosa ci riserverà il futuro. Perché il Gran Premio è lungo e basta un pit-stop o una safety-car per cambiare tutto. Di nuovo.

MoM: Hoti - Mecozzi


PAGELLE F1
(Hoti e Pepiciello salutano Pipitone a fine gara)


HOTI Taiger (c) - Voto 8*

Completa la rimonta, il sorpasso e inizia la fuga. Momento di forma esaltante, nel quale dimostra di avere una o due marce in più di chiunque altro. Cinque gol, giocate di fino e una propensione tattica incline al futbol bailado. I cavalli nel motore ci sono, il talento pure e l'aerodinamica funziona. Chi potrà fermarlo? AYRTON SENNA

RUSSO Luigi - Voto7.5

Alla faccia di chi lo aveva dato per morto troppo presto. Doppietta e tutti a casa! Per carità, quest'anno gli incidenti sono stati tanti ed anche brutti. Ma lui riesce sempre ad uscirne e ripartire. Perché ha nove vite, come i gatti. NIKI LAUDA

ROMANO Francesco - Voto 7

Solito moto perpetuo, stavolta si può divertire anche in avanti, duettando e pressando come se non ci fosse un domani. In questo, è il numero uno. Vola anche in classifica. Occhio.... MAX VERSTAPPEN

TANCREDI Sasà - Voto 7

Il suo arrivo, proprio quando Hoti diventava capitano,  ha spostato gli equilibri e dato adito a più di una illazione. Completo, elegante e concreto. Full optionals. LANDO NORRIS

MINIATI Giuliano - Voto 6.5

Vista la batteria di campioni nelle prime file, può gestire e disimpegnarsi in un lavoro di ordinaria amministrazione, gestendo la gara con sapienza per arrivare a punti. NELSON PIQUET

PEPICIELLO Raffaele - Voto 6.5

L'avevamo detto che stava arrivando. Zitto, zitto, navigando a fari spenti, eccolo lì, secondo nella classifica del campionato. Pronto a mordere. Adesso è il momento della verità. CHARLES LECLERC

GIRALDI Enrico - Voto 6.5

Sta piano piano tornando ai grandi livelli cui ci aveva abituato in passato. Corre, sprinta, morde. Cagnaccio. NIGEL MANSELL

GRAZIOSI Andrea - Voto 6.5

Due grandi interventi iniziali, salva-risultato, poi gestisce con calma la partita. Incolpevole sui gol avversari, si esalta nel finale con un paio di parate molto belle. MIKA HAKKINEN

CHIAPPETTA Alessandro - Voto 6.5

Ottima partita. Concentrato, preciso. Sfrutta l'ottima copertura del centrocampo per impostare con leggiadria. Rientra nello screenshot dei primi. Con l'intenzione di restarci a lungo. FERNANDO ALONSO

(Gianmarco Mecozzi, migliore in campo bianco, cerca di non farsi riconoscere dai fans a fine partita)


PIPITONE Dario - Voto 5.5 (c)

Sfortunato. Un mal di schiena improvviso gli rovina partita e serata. Non ci voleva. Sbalzato fuori dalla prima fila, avrà tempo per riflettere sulle strategie future per ritrovare i fasti passati. LEWIS HAMILTON

GRANITO Federico - Voto 6

Al netto di qualche momento di nervosismo, gioca una partita onesta. Non è in un gran momento, ma tiene duro. Non può piovere per sempre. GILLES VILLENEUVE

OMINOSTANCO - Voto 6-

Rispetto alla scorsa partita, sicuramente un passo avanti. Però gli avversari lo mettono in croce, anche per colpe non sue. C'è da soffrire per rivedere la Luce in fondo al tunnel. DAMON HILL

DI VITO Luca - Voto 6

Sconsolato. Inizia forte, poi però cede al consueto nervosismo da sconfitta. Con il capitano infortunato, da lui ci si aspetterebbe che trascini la squadra. Invece rosica, quando ancora la partita sarebbe aperta ad altri risultati. JUAN MANUEL FANGIO

MECOZZI Gianmarco - Voto 6.5*

Segna un bel gol e gioca un match di garra. Ma, se due indizi fanno una prova, vorrebbe cambiare scuderia il più in fretta possibile. Adesso i giochi son cambiati. Vedremo cosa gli riserva il futuro.  SEBASTIAN VETTEL

DI DIO Alessio - Voto 6

La sufficienza è per il gol realizzato nel finale. Forse (e dico, forse) sarebbe stato meglio schierarlo da subito sulla destra. Ma non è da questi particolari che si giudica un giocatore. RUBENS BARRICHELLO

MANACORDA Alessandro - Voto 6

Anche li inizia forte, innervosendosi però col passare dei minuti. Prova a contenere Sasà in costruzione, ma è cosa ardua. Spinge, ma le gomme non avevano il giusto grip stavolta. KIMI RAIKKONEN

LOVISATTI Marco - Voto 6.5

Si batte e si sbatte, ma alla fine abdica pure lui. Cerca di fare reparto da solo, segnando e duettando, ma alla fine il buon Chiaps riuscirà a limitarlo non poco. Alla ricerca del tempo perduto. ALAIN PRO(u)ST

GENOVESE Daniele - Voto 5.5

Le cose migliori le esprime all'inizio e nel finale, quando viene spostato nel pacchetto difensivo. Da mediano o esterno, non è stata la sua serata migliore. JIM CLARK