venerdì 3 aprile 2026

XXVII GIORNATA


Pancia mia, fatti Capanna.

(antico detto popolare)


Torna a vincere Pipitone, dopo le otto sconfitte nelle ultime dodici, e riapre (almeno teoricamente) il discorso campionato. Assente il capolista Hoti, assente il secondo in classifica Pepiciello, assente perfino il quarto in classifica (Luongo), i capitani sono Pipitone (terzo) e Capanna (quinto). Rosa corta, il Savio ci toglie il campo a otto (forse per tutta la stagione, dovremmo affrontare il problema in settimana), Rosciglione promette di trovarne quarantamila pur di giocare a undici, ma darà buca proprio alla vigilia del match, lasciando spazio a DiFlumeri. Alla fine, il solito Vollera ci offre gentilmente il campo del Tridente calcio, dalle dimensioni interessanti ma dall'erba dura come carta vetrata e con spogliatoi che ricordano terribilmente i container degli sfollati post-terremoto. Ci sono pochi attaccanti a disposizione e nessun portiere. Si segnala il rientro del giovane Giovanni Di Fonzo, a portare un po' di brio, e l'assenza in massa di tutti i potentini in odor di vacanze pasquali. I capitani si sentono verso le settemmezzo. Queste le formazioni.


La serata è serena, ma c'è un vento fortissimo a condizionare un po' il gioco. Capanna, con prima scelta, punta forte su Mecozzi e sul duo difensivo Comandini-DiFlumeri, con Omino e Mally alternati a sinistra, Miniati in regia e Russo davanti. Risponde il Pipito' rispolverando Geno centrale difensivo (partita sontuosa, la sua), con i cognati Chiaps (strepitoso) e Granito ai suoi lati, DiFlorio, Di Fonzo e Mancini a completare la mediana e il bomber Lovisatti davanti. Sulla carta, si prevede grande equilibrio ma l'inizio è tutto rosso. I bianchi manovrano, ma sono sempre i pipitini a pungere. Dopo neanche mezzora, il punteggio reciterà Rossi-Bianchi 4-0. Lovisatti apre le danze, con una conclusione potente dal limite, ispirata da Antonello. Poi si scatena Chiappetta, segnando con imperioso stacco di testa su corner di Di Fonzo e poi raddoppiando con preciso diagonale in contropiede, sempre sfruttando un assistenza di Giovannino. Sfiorerà anche il terzo, il partenopeo, dapprima con altro stacco in fotocopia, fuori di poco e poi con tiro al volo a lambire il palo. Il Nostro completerà il campionario serale anche con tunnel di tacco a Russo e grandi verticalizzazioni di prima. Il quarto gol sarà ancora del patavino, che insacca da due passi approfittando di un errore di Mecozzi pressato da Pipitone fin dentro la sua area piccola. La partita pare a senso unico ed è solo merito di Mallimaci - autore di due autentiche prodezze fra i pali su due conclusioni a botta sicura di Lovisatti - se il match non si chiude definitivamente. Nella seconda parte di gara, come spesso accade quando non si "uccide" la partita, il vento cambia direzione (in senso metaforico). Sempre Mallimaci (migliore dei suoi) trova il primo gol bianco con destro secco da fuori area. Poi è Capanna ad accorciare ancora con preciso diagonale dalla destra. L'ultimo sussulto rosso è targato sempre Lovisatti, che trova il 5-2 con pregevole conclusione in contropiede. Finale tutto capannoso, interrotto solo da una traversa colpita da Mancini con tiro-cross dalla sinistra. Di Flumeri segna da due passi il 3-5, approfittando di un'incomprensione fra Mancini e il portiere, poi Pipitone (in porta) compie due prodezze su Mecozzi e Russo per poi arrendersi a un gran destro di Capanna sul primo palo, per il 5-4 finale. Dopo il match, tutti in pizzeria per festeggiare le 500 presenze del duo Granito-Lovisatti, che - da gran signori - offriranno da bere a tutti  presenti. Con questo risultato, Pipitone scavalca Pepiciello al secondo posto, portandosi a -5 dal capolista, mentre Capanna raggiunge Luongo al quarto posto. Nei marcatori, Lovis festeggia la prima tripletta stagionale, confermando il suo terzo posto in classifica comunque lontano dai due primatisti Luongo e Hoti. Secondo gettone per Mally e Chiaps fra i MoM.

Ormai ci avviamo alle battute finale. La tensione sale.

Chiamate i carabinieri!


MoM: Chiappetta - Mallimaci


PAGELLE BENEAMATE

(Basate su autentici verbali dei Carabinieri) 



CAPANNA (c)  6.5

Gioca una buona partita, condita da due reti pregevoli. Per come si era messa, diciamo che è andata pure bene!  IL CADAVERE PRESENTAVA EVIDENTI SEGNI DI DECESSO.


MALLIMACI 7*

Grandissima prestazione. Fenomenale in porta, è sempre lui a trovare il gol che riapre la partita e ad ispirare, con grinta, la rimonta bianca.  LO SPACCIO AVVIENE GIORNO E NOTTE. ALLA LUCE DEL SOLE. 


DI FLUMERI 6

Inizio di grande sofferenza, poi alza il baricentro trovando anche la via del gol. NELLA NOTTE, IGNOTI LADRI SOLLEVAVAGLI L'AUTO SU DEI MATTONI, ASPORTANDO QUADRAMBE LE RUOTE MARCA PIRELLI.


COMANDINI 6

Idem come sopra, ma senza il goal. LO ABBIAMO COLTO IN FRAGRANTE, MALGRADO SUL PALAZZO FOSSE BEN VISIBILE UN CARTELLO DI DIVIETO DI AFFLIZIONE.


OMINOSTANCO 6

Partita di lotta e di governo, nella quale comunque non sfigura. OPERAVA IN UNA ZONA IMPERVIA, IDONEA ALLA LATITANZA, DOVE VIVONO SOLO POCHE CAPRE ALLO STATO BRAVO


MINIATI 6-

Partita opaca, senza lampi. La febbre è prossima. SI RIFIUTAVA DI APRIRE LA PORTA, DICHIARANDOSI IRREPERIBILE.  


MECOZZI 6.5

E' fra i pochi a proporsi fra le linee avversari e a provare qualche incursione pericolosa, creando più d'un grattacapo agli avversari. SOTTO FALSO NOME, IL PREGIUDICATO E' RIUSCITO AD IMBARCARSI SU UN VOLO AIR FRANZ


RUSSO 6-

Abbandonato al suo destino, prova a incidere con qualche conclusione pericolosa ma senza esito. Fondamentalmente, gli tocca fare da "esca". DURANTE LA PERQUISIZIONE, NOTAVAMO ALL'ALTEZZA DEI GENITALI UN BOZZO ANOMALO, RIVELATOSI POI UNA PISTOLA CALIBRO 7.65.


(I Nostri festeggiano Granito e Lovisatti, primi a raggiungere le 500 presenze nella ringhiolega)

PIPITONE (c) 6.5

Torna a indossare la fascia torna anche alla vittoria, pur con seconda scelta. Ottima intuizione riproporre Geno centrale difensivo. Poteva andare perfino meglio. A sorpresa, torna in corsa per il traguardo finale. IGNOTI RUBAVANO L'AUTORADIO ED ALCUNE MUSICA7


CHIAPPETTA 7.5*

Partita strepitosa. Doppietta (potevano essere anche di più) e giocate finissime in quantità industriale. Paragonato a Tardelli, lui ne ricorda i voti in pagella. Extracalcistici. NOTAVAMO UNA BMW SOSPETTA E CI LANCIAVAMO ALL'INSEGUIMENTO CON L'AUTO DI SERVIZIO (UNA FIAT PANDA). NONOSTANTE L'IMPEGNO PROFUSO, L'AUTOVETTURA SOSPETTA SI DILEGUAVA NELLA NOTTE.


GRANITO 6.5

Torna alla vittoria e al buonumore dopo qualche partita assai amara. quando va in porta lui, si è preso più d'un gol. Sarà un caso? ERAVAMO IN UNA STALLA OVE RINVENIVAMO SETTE MUCCHE, DI CUI UNA TORO.


MANCINI 6

Partita meno brillante del consueto, ma comunque solida e robusta. Offre corsa e sacrificio alla causa comune. GLI SCHIAMAZZI AVEVANO RAGGIUNTO UNA TALE INTENSITA' DA POTERSI DEFINIRE NOTTURNI.


DI FLORIO 6

Fa ancora un po' fatica a livello fisico, ma quando l'azione parte da lui si verifica sempre qualcosa di imprevedibile. IL CADAVERE, AL PIEDE DESTRO, AVEVA UNA SOLA SCARPA.


GENOVESE 7

Riportato al centro del villaggio, ritorna a fare il Sindaco con risultati sorprendenti. HA DICHIARATO DI AVER SPARATO UN COLPO DI AVVERTIMENTO, CENTRANDOLO AL TORACE.


DI FONZO 6.5

Funambolicamente incostante, alterna primizie gustose (tre assist e qualche bel dribbling) a momenti di relativa assenza. Ma fa comunque la differenza. I DUE VENIVANO ALLE MANI. COI PIEDI. 


LOVISATTI 7 

Tripletta, sponde, giocate di fino e pure legna per l'inverno. Festeggia il suo (ennesimo) record con una bellissima partita. AL BAR, DICHIARA IL PREGIUDICATO, AVEVA CONSUMATO SOLO ALCUNI SALATINI E UN WISKEY DI MARCA BLACK & DECKER

sabato 28 marzo 2026

XXVII GIORNATA - ISCRIZIONI



Ventisette, giorno di paga.

Vediamo di pagare tutti stavolta.

 

Centro Sportivo "Tridente Calcio" - Viale Giorgio Morandi, 81

 (Quartiere Tor Sapienza)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Debitori


01. Pipitone Dario ©

02. Capanna Alessandro ©

03. Granito Federico

04. Ominostanco

05. Mancini Stefano

06. Russo Luigi

07. Genovese Daniele

08. Chiappetta Alessandro

09. Mallimaci Gabriele 

10. Lovisatti Marco

11. Miniati Giuliano

12. Di Florio Antonello

13. Di Flumeri Gianluca

14. Mecozzi Gianmarco

15. Comandini Gregorio

16. Di Fonzo Giovanni

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(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

XXVI GIORNATA

 

W la fuga! 

(cit.)


Hoti se n'è andato e non ritorna più. E' questo il responso della 26esima giornata di lega. Si gioca ancora a undici, ci sono due portieri, ritornano Comandini e Ghio, non ci sono Mancini e Miniati. Esordisce Ronciglione, decritto come uomo di sola quantità da Hoti. Che, però, se lo prende subito. Sospetto. La serata è freddina ma sostenibile, il campo in imperfette condizioni, alla fine mancheranno alla cassa una sacco di quattrini. E' un problema da risolvere. Cristiano s'è incazzato. E quando s'incazza Cristiano... Poco prima delle venti i capitani si scrivono e decidono di schierare i seguenti ventidue.


Il primo tempo è semplicemente imbarazzante. Rossi semplicemente devastanti e bianchi semplicemente devastati. Cinque minuti ed è tre a zero rosso. Luongo segna subito dopo pressing in area di Ghio su Pipitone (autore di un primo tempo horror), Ghio raddoppia con destro maligno dal limite, dopo palla respinta dalla difesa e Taiger segna il gol "olimpico" con la gentile collaborazione di ancora di Pipitone sul primo palo. Ghio si fa male ed è costretto a uscrire dopo un quarto d'ora. Rossi in dieci per tutta la partita. Chi si aspetta un cambio di rotta, resta deluso. Anche in dieci, i Rossi dominano, con la velocità e la tecnica di Luongo, Hoti e Capanna, sostenuti dai sei polmoni di Rosciglione e dalla difesa (a tre) comandata da Comandini. Capanna segna dribblando tutti e battendo Graziosi con destro dal basso verso l'alto, poi Lovis ridà un minimo di vita ai suoi, con bel gol dalla destra. Ma non c'è nulla da fare. Prima del finale di tempo segna ancora Hoti, poi di nuovo Luongo. Chiaps stende Capanna in area e il capitano avversario infierisce, facendolo tirare a Di Dio. Russo infila in ribattuta, ma Taiger chiude la prima frazione su un umiliante 8-2. La ripresa sarà vagamente più combattuta solo per un crollo fisico (comprensibile, vista l'inferiorità numerica) dei rossi nel finale di tempo, ove i pepicielli arriveranno fino al meno due (7-9), per poi arrendersi di nuovo ai due gol finali degli hotiani. Pipitone, che si sveglia dall'incubo della prima frazione, segnerà due gol: con una deviazione sottorete su calcio d'angolo spizzato da Russo e con un bellissimo gol di testa (lob sul secondo palo) su lancio di trenta metri di Tancredi, nettamente il migliore dei suoi. Russo segna il secondo gol di giornata su rigore chiamato per fallo di mano dubbio, poi Chiaps abbatte ancora Capanna in area. Stavolta il rigore lo batterà Mallimaci. Dopo i gol di Tancredi (gran botta dopo bell'azione personale) e Corese (interno destro dalla media distanza) che ridavano pepe all'incontro, le reti conclusive in contropiede di Taiger e Luongo han chiuso ogni discorso. Hoti vola a +6 dagli inseguitori, con Luongo e Capanna che accorciano terribilmente sulla "quota podio". Lotta aparte, a suon di triplette e quaterne, fra Luongo e Hoti nella classifica marcatori. I totali sono quasi imbarazzanti: Luongo 42 reti in 20 partite, Hoti 39 in 24. Chapeau. Nei MoM, Tancredi vede quasi la vetta e Rosciglione esordisce con la stelletta. 

Pepix e Pipit vanno via con tanta rabbia.

Ma l'amore vincerà su tutto.



MoM: Rosciglione - Tancredi



PAGELLE DELL'AMORE



Pepiciello Raffaele © - Voto 5

Crolla sotto i colpi del dirimpettaio. Stile "la verga del vicino è sempre più grossa". LUANA BORGIA


Pipitone Dario - Voto 6-

Nel primo tempo "Milly d'Abbacchio", nella ripresa "Milly t'Abbraccio". Molto bello il gol di testa.  MILLY D'ABBRACCIO


Graziosi Andrea - Voto 6

Qualche bel numero, poi ingoia il boccone amaro. Undici, per l'esattezza. SELEN


Chiappetta Alessandro 5.5

Mi ha ricordato quel che cantava Claudio Bisio nella sua nota "Rapput": " le ragazze come te, che normalmente sono brave, ma travolte dagli eventi non disdegnano di fare la putt***!". VALENTINA NAPPI


Russo Luigi - Voto 6

Dopo tanto tempo, torna fare una "doppietta". Come ai tempi d'oro. RAMBA


Granito Federico - Voto 5.5

S'iperplime. Momento di crisi esistenziale. Voglio davvero continuare a fare questo mestiere? DANIKA MORI


Corese Samuele - Voto 6

Il primo tempo è brutto, ma nel secondo il film cresce e diventa sempre più grosso. Quanto sono importanti le sceneggiature! SASHA GRAY


Tancredi Sasà - Voto 7*

Riuscire a offrire una prestazione robusta anche in una serata come questa è tanta robbba. Esplosivo. DANIELLE DYNAMITE


Lovisatti Marco - Voto 6

Abbandonato ad ascoltare il mare, si accorge presto che quegli schizzi non sono spuma. MALENA


Di Florio Antonello - Voto 5.5

Si può dare di più. Etereo. EVA HENGER


Ominostanco - Voto 6-

Interpreta uno dei grandi classici. Ma parla troppo. Gola profonda. LINDA LOVELANCE


(Hoti si coccola Luca Luongo nel dopo-gara)


Hoti Taiger © - Voto 11

Come i cazzi in ku' che ha rifilato agli avversari. Premio S(tr)ega alla regia. RICCARDO SCHICCHI


Capanna Alessandro -Voto 7.5

Prestazioni di questo calibro entrano nel mito. MOANA POZZI 


Genovese Daniele - Voto 6.5

Dopo il caschetto, mancano solo occhialoni e due gran ..... MIA KHALIFA


Di Dio Alessio - Voto 6.5

Dicono che sul set sia professionista esemplare. Vero rigore.  ANITA DARK


Mallimaci Gabriele - Voto 6.5

Idem come sopra, pur con uno stile differente. ANITA BLOND


Manacorda Alessandro -  Voto 6.5

Non si fermerebbe mai. JESSICA RIZZO


Comandini Gregorio - Voto 7

Il nome d'arte che si è scelto parla da sé. MONICA ROCCAFORTE


Luongo Luca  - Voto 7.5

Il suo capitano se lo gode tutto. CICCIOLINA


Ghio Francesco - Voto 6.5

Il suo unico difetto è che finisce tutto troppo in fretta. ANGELIKA BELLA


Rosciglione Samuele - Voto 7.5*

E' ovunque ci sia un mucchio selvaggio. JENNA JAMESON


Palladino Fernando - Voto 6.5

Stringe palle con grande sicumera. TRACY LORDS

sabato 21 marzo 2026

XXVI GIORNATA - ISCRIZIONI



Ventisei ringhiotti entrarono in Lega,

tutti e ventisei ringhiorellando.


Centro Sportivo SAVIO - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Felini


01. Pipitone Dario 

02. Granito Federico

03. Capanna Alessandro

04. Pepiciello Raffaele ©

05. Genovese Daniele

06. Russo Luigi

07. Chiappetta Alessandro

08. Tancredi Sasà

09. Ominostanco

10. Di Dio Alessio

11. Corese Samuele

12. Hoti Taiger ©

13. Luongo Luca

14. Mallimaci Gabriele

15. Rosciglione Samuele

16. Lovisatti Marco

17. Manacorda Alessandro

18. Di Florio Antonello

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19. Comandini Gregorio

20. Graziosi Andrea 👐

21. Palladino Raffaele 👐

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(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

venerdì 20 marzo 2026

XXV GIORNATA

 
Maronn' quant'è bello, quando vince Pepiciello!

(antico proverbio sannita)


Partita intensa, con Pepiciello finalmente sugli scudi, questa 25a giornata di Ringhiolega 2025/26. Rosa che sfiora i trenta fin dal sabato. Le consuete defezioni dell'ultimo minuto lasciano a casa Cominato, Di Vito, Giraldi e Miniati ed aprono la strada a Lovis, Mally, Manacorda e Graziosi. Hoti è in fuga e l'appuntamento ha il sapore dell'ultima chiamata per gli inseguitori Pepiciello e Pipitone. Si segnala, inoltre  il ritorno - dopo quasi un anno solare - di Samuele Corese, che sposterà non poco gli equilibri. C'è un solo portiere in rosa (Graziosi) che, strano a dirsi, sarà appannaggio di Taiger. La serata è rigida, ma il tempo è sereno e il terreno del Savio è nelle consuete condizioni. I capitani si fanno attendere fin quasi alle otto, queste le formazioni.


Stavolta il Pepix decide di usare l'artiglieria pesante puntando sul DiFlu dietro (con Chiaps. e Granus fidi scudieri)  e soprattutto sul trio Pipit-Corese-Tancredi in mediana a supporto del tridente offensivo Capanna-Mancini-Lovisatti. Dall'altra parte, Hoti sceglie Isesele-Comandini come coppia centrale, affida la mediana a Mecozzi e Geno (con Antonello libero di svariare), piazza Mallimaci alto a destra e un acciaccato Luongo davanti. La partita inizia con i bianchi predominanti nel palleggio e i rossi di rimessa. Gli hotiani si perdono nell'ultima scelta, mentre i pepiciellidi iniziano a collezionare (ed a sbagliare) diverse occasioni golose. Capanna ingaggia il solito duello "a tutto gas" con Mana, creando tanto ma fallendo spesso la conclusione, mentre dall'altra parte Mancini asfalta Di Dio. Saranno proprio del Mancio le prime due reti bianche, con due interni destri molto simili dal limite dell'area: il primo s'infila all'incrocio del primo palo, l'altro nell'angolo alto sul secondo. L'uno-due dei filosanniti fa sbarellare i rossi e serve una grande uscita bassa di Graziosi per evitare la tripletta manciniana. Nel finale di tempo, la timida reazione dei porporini non porta a grandi occasioni, mentre i bianchi sfiorano diverse volte il terzo gol ma sono troppo imprecisi nell'ultima stoccata. Il primo tempo finisce due a zero bianco e la ripresa inizia sulla medesima falsa riga del primo, con Tancredi e Corese che prendono saldamente in mano le redini della mediana. La fatica inizia a farsi sentire e gli spazi si allargano, favorendo occasioni da ambo i lati. Capanna e Russo concludono di poco fuori, Di Dio coglie il palo con una conclusione beffarda dal limite e Tancredi cicca da buona posizione una grande assistenza di Corese. Finché - intorno alla metà della ripresa - arriva il terzo gol bianco, che pare chiudere il discorso. Iniziativa insistita sulla sinistra, Russo mette in mezzo un pallone basso e teso che taglia fuori difesa e portiere avversario arrivando a Capanna da due passi, che non fallisce. La partita parrebbe chiusa, tanto che i bianchi andranno vicini anche al quarto gol, ma nel finale succede letteralmente di tutto. Prima Hoti accorcia trasformando con freddezza un calcio di rigore decretato per mani di Pepiciello su tiro dello stesso Taiger, poi Luongo - magistralmente imbeccato da un bel lancio di Genovese  - segna in diagonale il 2-3 a tu per tu, riaprendo tutto e creando sgomento fra i pepiciellidi, che  però  offrono subito una pronta reazione al fato apparentemente avverso. Prima Capanna sfiora il gol, su azione derivante dal calcio d'inizio dopo il gol di Luongo e quindi Lovisatti trova il definitivo 4-2 sfruttando al meglio l'ennesimo invito di Capanna dalla destra.  Con questo risultato, la coppia Pepix-Pipit riduce in un sol colpo la distanza dal capolista (ora a +3) ed allunga sul quarto (DiVito, ora a -7 da Pipitone). Si può affermare, a nove dalla fine, che il titolo parrebbe essere una corsa a tre. Marcatori invariati (per Luongo, Hoti e Lovis un gol a testa), mentre Corese e DiFlorio ottengono il loro primo gettone stagionale nei MoM. Alla prossima, ancora Hoti contro Pepix, con quest'ultimo prima scelta.

C'è aria di pugna e di pugnetta. Ma conta solo chi vince, tutto il resto svanirà. 

Come una scoreggia nel vento della sera.

MoM: Di Florio - Corese


PAGELLE SCORREGGIOSE

(Adam Lindin Lunkvist: giocatore del campionato svedese del 2016,  è stato espulso dopo aver ricevuto due cartellini gialli, con l'arbitro che ha motivato la decisione sostenendo che il giocatore avesse flatulato in campo, considerandolo un gesto antisportivo)


PEPICIELLO 7

Stavolta costruisce una corazzata e rialza la testa dopo le ultime sonore batoste, riaprendo ogni discorso. Solido in difesa, lucido nell'organizzare la squadra anche nelle rotazioni in porta. CASPER: è la più apprezzata e si manifesta nell’intimità delle proprie lenzuola; chiunque è tentato di annusarla a fondo e spesso, purtroppo, capita di non poterla dividere con alcuno o che non venga sufficientemente apprezzata,

GRANITO 6.5

Ritorna a fare il terzino sinistro con serenità e precisione. La serata è agevole e lui riesce a non complicarla. Puntuale. NABUCODONOSOR: è la più nobile e la più richiesta dagli estimatori; si verifica solo ogni dieci anni e coinvolge un’area estesa con la stessa intensità dell’epicentro; pur non essendo rumorosa è lunghissima nella fuoriuscita (circa 30 secondi), emana un calore incredibile ed è impossibile “tagliarla” o fermarne il processo di uscita. Chi l’ha provata in gruppo può dirsi fortunato.

RUSSO 6.5

Inizia in porta, poi all'ala, ma il meglio lo offre da terzino, ruolo che interpreta con abnegazione e perfino con relativa ferocia. In crescendo. SOUND RIP: inizialmente bassa e cupa aumenta il tono gradualmente fino a giungere a una quinta superiore

CAPANNA 6.5

Meriterebbe anche di più, non fosse per qualche occasione di troppo non concretizzata. E' comunque un crack, malgrado Mana lo costringa a sudare sette camicie. TSUNAMI: è la più potente e si verifica una sola volta nella vita. Devastante, riesce a impregnare l’ambiente in cui si è scatenata per intere settimane; è estremamente rumorosa e copre tutti i toni della scala udibile, nonché alcuni subtoni e ultrasuoni. 

CHIAPPETTA 6.5

Tornato a fare il difensore centrale, esegue con perizia. Sterilizza Luongo e si offre spesso come riferimento per l'impostazione dal basso. MARECHIARO: tipica dei paesi mediterranei si sviluppa dopo enormi pasti a base di pesce; è aspra e l’aroma ricorda il retro dei ristoranti di pesce ad agosto; mangiando anche frutti di mare il suo aroma è micidiale.

TANCREDI 6.5

Altra partita di forma e sostanza. Non è un caso che le sue squadre perdano davvero di rado. Si divora un'occasione ghiottissima, ma per il resto è semplicemente esemplare. GT: si manifesta solo in auto per la sindrome da finestrino chiuso, silenziosissima, calda e grassa; è di solito accompagnata dalla frase: “Viene da fuori…”.

CORESE 7*

Insieme a Tancredi, sposta gli equilibri della partita sdoppiandosi in un prezioso lavoro di taglia e cuci in entrambe le fasi. Votata migliore in campo. Grande ritorno. GT2: variante della GT con la differenza che, una volta aperto il finestrino, non esce e impregna la tappezzeria.

LOVISATTI 6.5

Unico punto di riferimento in avanti, fa reparto da solo offrendo una prova generosa al servizio dei suoi esterni. Trova il prezioso gol del definitivo 4-2. LOLITA: esclusivamente femminile, non fa rumore e ha un aroma del tutto particolare anche se, poi, si dice: “Non puzza”.

PIPITONE 6.5

Con siffatte mezzali ai suoi lati, può finalmente dedicarsi a dirigere il traffico con assoluta serenità e precisione. Costantemente sù e giù per il campo. UPPANDOWN: è la più difficile da gestire in quanto rimescolamento di materia solida e gassosa; l’arte sta nel “tagliarla” con un difficile esercizio pubococcigeo, comprimendo e rilasciando gradualmente le natiche, operazione che si può fare anche 3 – 4 volte prima che sia completamente esaurita.

DI FLUMERI 6.5

Altra prestazione granitica. Anzi no, rocciosa. Granitico potrebbe essere sminuente per uno come lui. Forte e saggio. MATUSALEMME: forte boato e odore, aria calda-umida.

MANCINI 7

Grandissima prestazione di corsa e costanza, impreziosita da due gol di pregevolissima fattura. Cala un po' nella ripresa, ma ci sta. JEROBOAM: E' quella dal boato più lungo in assoluto.



HOTI 5.5

Stavolta stecca. Scommette su cavalli non sicuri e nell'occasione ci rimette. Sul campo non brilla e s'incupisce quando le cose si mettono male. Ma avrà presto occasioni per rifarsi. JOKE: è la più temuta dagli sciatori e il fastidio che si avverte è soltanto sudore in mezzo alle natiche; infatti una volta controllato il contenuto delle mutande ci si accorge che nulla è accaduto.

GENOVESE 6

Alterna ottime cose con momenti di assenza. Il lancio per il gol di Luongo è una perla lucente nella notte tenebrosa. EOLINA: rumore cupo e basso, anticipa disordini intestinali ed è l’anticamera della Tristana.

DI FLORIO 6.5*

Il più brillante dei suoi. Unico a offrire un riferimento fra le linee avversarie, ingaggia duelli robusti ora con Tancredi, ora con Pipitone. Tenendo la testa sempre molto alta. TRISTANA: si manifesta a qualche ora dai pasti, è senza rumore e l’accompagna un gorgoglio intestinale. Odore acre e rispecchia il menu del pasto consumato.

LUONGO 6

Serata difficile per condizioni fisiche assolutamente non ottimali. Timbra comunque il cartellino. Non è poco. ASPIRINA: si manifesta dopo il terzo giorno di malattia e cura con antibiotici; è una via di mezzo tra una farmacia e il cesso di un ospedale.

DI DIO 5.5

Molti, al pub, non ricordavano fosse stato in campo mercoledì sera. Mancini lo ha cancellato come fosse una penna "Replay". BALTHAZAR: è più potente delle precedenti e si manifesta solo in particolari situazioni come dopo il cenone di Natale o dopo un forte occlusione intestinale.

GRAZIOSI 6.5

Fa quel che può con ciò che ha. Incolpevole sui gol (unica incertezza sul cross da cui nasce il quarto), si esibisce in un paio di uscite basse comunque determinanti. LOFFA: completamente silente, suscita una vivace ondata di sdegnate proteste. Ideale sui tram, autobus, treni, metró molto affollati. Ne bastano due per trovare posto a sedere.

MALLIMACI 6

Dopo i fasti della scorsa giornata, viene nuovamente schierato all'ala. Stavolta, però, la serata è più difficile. Dopo un discreto primo tempo, cala tremendamente alla distanza. HUMIDIS MACULATA: Una delle peggiori. Prende il nome dalle caratteristiche macchie che lascia sulle mutande. Complica terribilmente la vita in quanto bisogna cercare con urgenza un bidè per togliere le eccedenze e lavare i miseri resti. Rimane comunque mimetizzata sulle mutande molto scure.

MANACORDA 6.5

Gli tocca di nuovo duellare con Capanna. Dà sempre il fritto, ma stavolta ha sofferto molto, pur non mollando mai. DEFLAGRANTIS VULCANICA: Probabilmente la più temuta e odiata (specialmente da Capanna, ndr). Nel tirarla si prova una sensazione simile alla depilazione: è come se ci strappassero i peli del **** con la ceretta. Ascoltala e chiamala pure come ti pare.

MECOZZI 6

Si batte e si sbatte, ma con poco costrutto. Poco assistito dai compagni di reparto, stavolta gli tocca cantare e portare la croce. CALOFFA: silenziosissima ed estremamente calda all'uscita, cosa che ne favorisce la rapida diffusione. Gli effetti sono terribili. Spesso neanche l'autore riesce a sopportarla.

COMANDINI 6

Al rientro dopo diverse giornate di assenza, svolge l'ordinaria amministrazione senza patemi. Quando l'asticella si alza, però, va' in crisi pure lui. Nota di colore: porta il 44. MAGNUM: improvvisa, boato forte e corto, odore medio.

ISESELE 6.5

Ultimo (per qualcuno, unico) baluardo della difesa rossa, lotta su ogni pallone in nome della dottrina "homo homini luongus". Ma anche lui, alla fine, deve arrendersi all'evidenza, senza badare all'evenienza. DOPPIO MAGNUM: con odore più intenso.

sabato 14 marzo 2026

XXV GIORNATA - ISCRIZIONI


Venticinque. Tombola!

Buon Natale.


Centro Sportivo SAVIO - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Babbi


01. Pipitone Dario 

02. Chiappetta Alessandro

03. Capanna Alessandro

04. Mancini Stefano

05. Isesele Isaiah

06. Russo Luigi

07. Hoti Taiger ©

08. Genovese Daniele

09. Di Dio Alessio

10. Luongo Luca

11. Corese Samuele

12. Granito Federico

13. Pepiciello Raffaele ©

14. Manacorda Alessandro

15. Di Florio Antonello

16. Di Flumeri Gianluca

17. Mallimaci Gabriele

18. Mecozzi Gianmarco

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19. Comandini Gregorio

21. Graziosi Andrea 👐

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23. Rosciglione Samuele

24. 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

XXIV GIORNATA


 

Antefatto

Prima o poi doveva accadere. Non era mai successo in venti stagioni di Ringhio League. Ma quando il traguardo del trionfo si avvicina giornata dopo giornata e il sogno di entrare nell’Olimpo dei Ringhiocampioni sembra a portata di mano, allora ogni mezzo pare lecito.

Il fatto è questo: le iscrizioni – come da un po’ di settimane a questa parte – fioccano e a poche ore dal calcio di inizio si contano addirittura 28 (ventotto!!!) volenterosi pronti a scendere in campo. Ma la notizia più importante è un’altra: finalmente, dopo un mese esatto, ci sono nuovamente 2 portieri in lista. E qui entra in gioco, ben prima dell’avvio della tenzone tra Rossi e Bianchi, il Machiavellico Taiger: quando alle 20 circa del mercoledì il buon Pep pubblica le squadre sulla chat, più di uno tra i convocati strabuzza gli occhi. Qualcuno addirittura prenota subito una visita dall’oculista. Tra i Rossi di Capitan Hoti figurano entrambi i portieri!!! Ma come è possibile? Cosa dice il regolamento? La chat diventa rovente, partono subito le proteste e i tentativi di restituire una parvenza di equilibrio alla partita, in una stagione – va detto – che tante volte ha vissuto partite a senso unico. Niente da fare, il capitano rosso è irremovibile, qualcuno grida allo scandalo (Ringhiopoli!!!), qualcun alcun scomoda perfino gli psicologi del gruppo, ma il buon Taiger non demorde e difende la sua scelta: i portieri Graziosi e Palladino li ho scelti io e giocano entrambi nella mia squadra!!! Ecchesté!



La fredda cronaca della partita

Digerito, a fatica, il movimentato pre-partita, i 22 convocati si presentano in ordine sparso sul campo a 11 del Savio. Nei capannelli del riscaldamento pre-partita non si parla d’altro. Per fortuna la serata è tutto sommato godibile, il termometro dice 14 gradi, almeno le condizioni atmosferiche non offrono sorprese.

Il capitano dei Bianchi Pepiciello, dopo vari consulti tecnici, decide di schierare la sua squadra con 4-3-2-1. In porta (ovviamente) si fa a turno, i centrali di difesa sono Chiaps e Pepi/Isaiah con ai lati Manacorda e Di Dio, in mezzo al campo giocano Pipitone, Mecozzi e Geno, Di Florio e Russo sulla tre quarti a supporto dell’unica punta Luongo. Hoti risponde con un 4-1-4-1: nel primo tempo tra i pali giocherà Palladino (nel secondo tempo Graziosi prenderà il suo posto), i centrali di difesa sono Granito e Di Vito e i terzini Omino e Graziosi/Palladino; Miniati si piazza davanti alla difesa, mentre Malli, Capanna, Hoti e Mancini occupano fasce e tre quarti al servizio del bomber Lovisatti.

I primi 20 minuti della partita sono a senso unico: i Bianchi non riescono a superare la metà campo, i Rossi palleggiano che è una meraviglia e, approfittando di svarioni della difesa bianca, mettono a segno 2 gol (Hoti e Lovis) nel giro di poco tempo. I Bianchi, sebbene frastornati, cominciano a trovare la quadra, che consiste in azioni di contropiede visto che i Rossi sono parecchio sbilanciati in avanti. Da una di queste azioni Luongo trova il gol che accorcia il risultato e apre una flebile speranza per capitan Pepiciello. Ma dura poco, perché Capanna e Mallimaci sono scatenati, non solo corrono come indemoniati ma vanno pure entrambi a segno (bellissimo il gol di Malli con un tiraggiro da appena fuori area di rigore che si infila nel sette). Taiger segna ancora, Di Florio con un facile tap-in sempre su azione di contropiede accorcia le distanze per i Bianchi e il primo tempo si chiude sul 5-2 per i Rossi.

Nel secondo tempo Pepiciello prova a cambiare modulo per tentare il tutto per tutto e riacciuffare gli avversari: si passa a tre in difesa e Isa viene avanzato a centrocampo a fare legna assieme a Mecozzi. Ma i Rossi segnano subito sull’ennesimo svarione difensivo dei Bianchi e la salita si fa sempre più ardua. I Bianchi però hanno il merito di non demordere e per buoni 20 minuti cominciano ad attaccare all’arma bianca mettendo sotto pressione la difesa dei Rossi. In una delle tante mischie in area di rigore Iselele trova la gioia del gol e accorcia ancora; a questo punto gli uomini di capitan Pepiciello danno l’anima per segnare il gol che riaprirebbe la partita ma si espongono al contropiede micidiale dei Rossi, che vanno in gol ancora 3 volte (Hoti, Capanna, Lovis). L’ultimo sussulto è di Luongo, che mette a segno il quarto gol dei Bianchi; poi si va tutti, con un filo di mestizia, sotto la doccia. 


In classifica generale Taiger fa un piccolo vuoto: si porta a 53 punti e vola a +5 su Pepiciello e +6 su Pipitone. Nel gruppo di testa risale Di Vito, che scavalca Luongo e si porta al quarto posto. In classifica marcatori tutto immutato: Luongo 38 gol, Hoti accorcia e lo tallona con 35 gol, più dietro Lovis arriva a 19 reti stagionali. Tra i MoM terza designazione in stagione per Capanna e Iselele.


PAGELLE RUSSE



Palladino 6.5

Schierato nel suo ruolo naturale di portiere nel primo tempo, si guadagna la pagnotta con un paio di interventi pregevoli sui contropiedi dei Bianchi. Nel secondo tempo fa il terzino destro e non commette sbavature.


Graziosi 6.5

Gioca un gran primo tempo da terzino destro; poi ritorna in porta, al ruolo che gli sarebbe congeniale, e dà il suo contributo anche tra i pali. 


Di Vito 6.5

Serata di ordinaria amministrazione, si piazza al centro della difesa e fa il suo mestiere. E in classifica si riaffaccia nelle posizioni che contano.


Granito 6.5

Gioca una partita tranquilla nel primo tempo, poi quando i Rossi vanno in sofferenza durante l’arrembaggio all’inizio del secondo tempo tiene la barra della squadra dritta.


Omino 6.5

Parte alla grande, poi si lascia ingolosire dalla possibilità di contribuire agli attacchi della sua squadra e lascia un po’ sguarnita la difesa. Nel secondo tempo è provvidenziale in un paio di occasioni dei Bianchi. 


Miniati 7

Nel primo tempo è il direttore d’orchestra dei Bianchi: gioca tanti palloni e li smista sempre al compagno smarcato. Nel secondo tempo cala un po’, ma riesce comunque a fare sempre la giocata giusta.


Hoti 7

Che dire? Meriterebbe 8 in pagella…ma la domanda è: serviva?


Capanna 8

È in uno stato di grazia, quando parte palla al piede è incontenibile per qualunque difensore. E mette anche a segno una doppietta, oltre a sfornare diversi assist.


Mallimaci 7.5

Stavolta alla solita gamba abbina anche pregevole tecnica: il gol (speriamo che gli highlights vengano pubblicati!) è da vedere e rivedere. 

Mancini 7

Pericolo costante sulla fascia sinistra, prova anche lui a entrare nel tabellino dei marcatori ma senza fortuna (e precisione).

Lovisatti 7.5

Fa il suo mestiere: 3 gol e tanto lavoro al servizio della squadra. Grande partita.




Pepiciello 5.5

Sorpreso dalla mossa del capitano avversario, prova a metterci una pezza. Ma non ci riesce. Vediamo se si rifarà nella prossima partita.


Chiappetta 6

Prova a contenere l’onda Rossa e fa quel che può. Si prodiga nell’ennesimo salvataggio sulla linea di porta (ormai specialità della casa), peraltro su un tentativo di autorete. 


Iselele 6.5

Il migliore dei suoi per garra e impegno messi in campo. E va anche in gol!


Mecozzi 6

All’inizio della partita è l’uomo che mette ordine, cercando di smistare il gioco dei Bianchi e interrompere quello dei Rossi. Cala un po’ alla distanza.


Genovese 5.5

Fatica a trovare la posizione in campo, quando comincia l’imbarcata si fa pure prendere dal nervosismo.


Di Dio 5.5

Nel primo tempo disorientato dalle giocate di Mallimaci, meglio nella ripresa quando viene avanzato sulla tre quarti.


Manacorda 5.5

Questa volta il duello con Capanna è impari e non riesce neanche ad incidere in avanti con le sue mitiche sgroppate (ho detto sgroppate, non sgroppini).


Pipitone 5.5

Sempre a rincorrere i trequartisti dei Rossi, arriva a fine partita stremato e smemorato.


Russo 5.5

Torna a casa con l’amarezza per le due occasioni in contropiede non concretizzate nel primo tempo e la caviglia gonfia per le attenzioni dei portieri Rossi.


Di Florio 6

Tenta di accendere la luce con le sue giocate e un paio di volte nel primo tempo ci riesce. Ma il pressing dei Rossi fa soffrire anche lui.


Luongo 6

A un certo punto nel primo tempo sembrava la particella di sodio nella pubblicità dell’acqua minerale (c’è qualcunoooo???): perennemente da solo sulla tre quarti avversaria mentre tutti i suoi compagni erano rintanati a difesa della loro area di rigore. Ma 2 gol li mette a referto anche stavolta. 

sabato 7 marzo 2026

XXIV GIORNATA - ISCRIZIONI


Il campionato entra nel vivo.

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Centro Sportivo SAVIO - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


NumeriUni


01. Pipitone Dario 

02. Capanna Alessandro

03. Pepiciello Raffaele ©

04. Manacorda Alessandro

05. Chiappetta Alessandro

06. Mancini Stefano

07. Ominostanco

08. Di Dio Alessio

09. Genovese Daniele

10. Luongo Luca

11. Isesele Isaiah

12. Russo Luigi

13. Hoti Taiger ©

14. Palladino Fernando 👐

15. Mallimaci Gabriele 

16. Mecozzi Gianmarco

17. Lovisatti Marco

18. Miniati Giuliano

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19. Granito Federico

21. Graziosi Andrea 👐

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23. Di Flumeri Gianluca

24. Losito Giacomo

25. Giraldi Enrico

26. Samuele Rosciglione

27. Andrea Giuliano

28. Corese Samuele

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

venerdì 6 marzo 2026

XXIII GIORNATA

 

Nella la città dei fiori, disse chi lo vide passare,

che forse aveva bevuto troppo ma per lui era normale.

(F. De Gregori "Festival", probabilmente dedicata a Manacorda)


Nella settimana post-Festival, finisce due a zero per i rossi di capitan Hoti la 23esima giornata di Ringhiolega. Alla vigilia, la rosa si presenta corta di attaccanti, con diversi assenti eccellenti (Lovis, DiFlo, Giraldi, Mancini) e con il forfait all'ultimo di Luca Di Vito, scavalcato al quarto posto dal sempre più arrembante Luongo. La serata è insolitamente mite. Il campo del Savio accoglie i Nostri in perfette condizioni. C'è un solo portiere a disposizione, ancora una volta un convalescente Pipitone. Ma durerà poco. Pepiciello stavolta ha la seconda scelta e la cosa si fa dura. Alle sette passate i capitani si confrontano, generando le seguenti formazioni. 


Leggendo i vari nomi, ai bianchi viene un certo sconforto preventivo. Hoti, Tancredi, Luongo, Capanna, Mecozzi, son tutti vestiti in rosso. Pepix punta forte su Romano in mezzo e Pipitone in porta, tralasciando forse un po' troppo la fase offensiva, priva di punte di ruolo. Come spesso è avvenuto ultimamente, gli hotiani sbloccano subito il risultato. Capanna si invola sulla sinistra, eludendo l'ottimo Manacorda, e si presenta a tu per tu con Pipitone, rientrando sul sinistro e scaricando per Luongo che, all'altezza del dischetto e con la porta ormai sguarnita, non ha difficoltà a centrare il bersaglio grosso. Chi, a questo punto, si immagina la prevista goleada bianca, però, verrà presto smentito. Dopo un iniziale sbandamento, condito da un altro paio di situazioni favorevoli ai porporini, i pepiciellidi serrano le fila. Di Flumeri giganteggia in mezzo e Mana comincia a prendere le misure allo scatenato Capanna. Dall'altra parte, invece, l'esordiente Ghio crea più d'un grattacapo all'Omino, forte dei suoi 25 anni che gli permettono corsa e costanza. Anche l'altro esordiente (bianco) Alaia offrirà una prestazione generosa, con qualche spunto di ottima qualità. La difesa rossa, che Hoti conferma con Vollera-Granito centrali, soffre poco, soprattutto per l'inconsistenza avversaria in fase offensiva, mentre la mediana palleggia che è una bellezza. Il canovaccio è più o meno lo stesso per tutta la partita: manovra ariosa, con Miniati in regia e il duo Tancredi-Hoti a verticalizzare, Luongo punto di riferimento e palla sempre scaricata sui due esterni che, quasi sempre, scaricano a rimorchio per gli accorrenti centrocampisti al limite dell'area. Il giochino funzionerà, ma (sia nel primo che nel secondo tempo) gli hotiani pagheranno una certa imprecisione al tiro. DiDio, Tancredi e lo stesso Hoti sfioreranno diversi gol in questo modo, non centrando quasi mai la porta. Nel frattempo succede una cosa assai rilevante: Francesco romano, l'unico "top-player" della rossa pepicella, si infortuna al flessore dopo un quarto d'ora ed è costretto a andare in porta. Pipitone, in pantaloni lunghi e maglia termica, si piazza in mediana, giocando con la maglia numero quattro di Chiappetta, sudando (letteralmente) sette camicie. IL primo tempo finisce 1-0 rosso, praticamente senza conclusioni di rilievo da parte dei bianchi. La ripresa, invece, sarà molto equilibrata. I rossi continueranno a collezionare occasioni interessanti, ma anche i bianchi avranno le loro. Si ricordano, sempre in ordine sparso, due conclusioni sballate di Di Dio dal limite da posizione favorevole, idem per Tancredi e un tiro di Luongo fuori di pochissimo. L'occasione migliore capiterà sui piedi di Hoti, dopo che Luongo aveva dribblato anche il portiere (defilandosi e trovando Pipitone sulla linea a impedirgli il tiro) per poi scaricare proprio per l'accorrente capitano che, da posizione favorevolissima, tirava incredibilmente fuori. Per i bianchi, invece, si segnala doppia occasione per Mallimaci (tiri fuori da fuori) e una per Pipitone, bravo a dribblare secco Capanna al limite dell'area e a tirare all'angolino, trovando però Miniati pronto a respingere nei pressi della linea. Oggettivamente, la partita poteva finire in qualunque modo: uno a zero o goleada bianca, ma anche pareggio rosso. Nel finale, ennesima incursione in area dall'esterno (stavolta di Hoti, dopo scambio corto intelligente su corner) che - per una volta - non scarica all'indietro ma mette forte e basso in mezzo, Romano (menomato) ci mette il piede ma infila la propria porta. Finisce così. Con questo risultato, Hoti vola a +2 da Pepic, subito inseguito da Pipitone, mentre Luongo scavalca DiVito al quarto posto. Lo stesso Luongo allunga nei marcatori (+4 su Hoti), mentre Mana e Ghio vengono nominati MoM.

Ma nulla è deciso, prima del gran finale. 

Perché Sanremo è Sanremo!


PAGELLE SANREMESI


PEPICIELLO 6

Mezzo punto in meno per la sconfitta, ma la prestazione è stata di prim'ordine. La prossima volta, ha la prima scelta. E questo fatto può spostare di parecchio gli equilibri. Da due stagioni è sempre in lotta per il titolo. Tanta roba. Un puntino in mezzo all’universo/Ero un alieno mi sentivo solo/Mi confondevo tra la gente perso/Dentro un astronave eternamente in volo. RAF

ROMANO 6

La sfiga ci vede benissimo. L'infortunio (serio) lo mette subito ko. In porta si disimpegna pure bene, malgrado la menomazione evidente. Quando si è fatto male, i suoi improperi si sono sentiti fin da lontano. E passeranno/Classifiche e Sanremi/Taxi treni aerei/E se mi stai ancora cercando/Sono dove stavo ieri. FULMINACCI

MALLIMACI 6.5

Schierato finalmente all'ala, spinge forte tutto il match. Capitano a lui le occasioni migliori, il rimpianto è di non essere riuscito a trasformarle in quel gol che cerca in continuazione. Devo correre correre/correre correre correre/Come un’ossessione stanotte ritorni qui/Al centro delle mie fantasie. SAMURAI JAY

PIPITONE 6.5

Pensava di trascorrere una serena serata in porta, invece è costretto subito a giocare da play. Cosa che fa con risultati più che discreti. E se questa vita è un viaggio/Meno male siete qui/Ogni volta che non so Volare. ENRICO NIGIOTTI

ALAIA 6.5

Esordio positivo. Giocatore tecnico, non mobilissimo, ma generoso. Offre sempre una sponda per i compagni, anche in una serata oggettivamente difficile come questa. Neanche le onde agitate stanotte sanno dove sei/E la frenesia che ti porta a svanire/Per evitare una notte di guai. AKA7

DI FLUMERI 7

Insuperabile, insormontabile, inesauribile. Avido di palloni, non lascia un metro a nessuno. Prestazione sontuosa, malgrado la sconfitta. Il timore di niente/Per mostrarsi anche nelle miserie/Poi restare a contare le macerie. LEVA(N)TE

GENOVESE 6

Gioca in posizione ibrida: un po' mezzala, un po' trequartista. Al netto di qualche lampo, non riesce a eccellere in nessuna delle due. L’Italia per me è quella grande azione di Cannavaro/L’Italia è tristemente nota per qualche fatto ma minimizziamo/Il cielo è azzurro, e il pomeriggio/Se ci armate, noi non partiamo. SAYF

OMINOSTANCO 6

Ha di fronte una avversario che, sul piano della corsa, pare inesauribile. Lotta comunque su ogni pallone. E non è poco. Sempre in movimento. Da veterano. Ho viaggiato per il mondo/Tra oasi, deserti, e misteriose profezie/Dove il tempo è sospensione dell’eternità. PATTY PRAVO

MANACORDA 7*

Migliore in campo, ingaggia un duello "autostradale" con Capanna che lo sorprende solo all'inizio. Grande prestazione di garra e di sostanza. Italia Starter Pack/Dice l’uomo che mi fa la benza/Che chi guida non deve avere pietà/Sto paese è come con la precedenza/È solo di chi se la prende, non è mai di chi ce l’ha. J-AX

CHIAPPETTA 6.5

Ritorna in mezzo al campo per sovrabbondanza di difensori in rosa e se la cava egregiamente, correndo tanto e sbagliando assai poco. Perde, ma poco ci può fare.  Ci ho messo una vita per sentirmi vivo/Seguendo la linea sottile di un filo/Succederà ciò che deve succedere/Anche nel buio si impara a vedere/In fondo a tutto il male necessario. A VOLTE FEDEZ, A VOLTE MASINI

RUSSO 6-

Riportato in attacco, gli tocca privare a fare reparto da solo. Ci prova, ha anche una buona occasione con un tentato pallonetto. Ma poi sparisce. Non è che voglia litigare/Ma ho come l’impressione/Di non potermi controllare. Che fastidio. DITONELLAPIAGA


(Francesco Ghio, della scuderia Vollera, migliore in campo Rosso)


HOTI  6.5

Vince anche stavolta e da' il via all'ennesimo tentativo di fuga in classifica. Partita ordinata, ma mezzo punto in meno per l'incredibile errore sottoporta. Il trofeo non è più mera speranza. La rabbia e la preghiera non basteranno più/Dalla collina verrà una primavera/Nel vento della sera ci sarai pure tu. ERMAL META

GRANITO 6

Contro lo sterile attacco avversario, può limitarsi all'ordinaria amministrazione che svolge con perizia. Prestazione onesta. Non ho trovato il coraggio/Di dirti quello che ho fatto/Ma almeno non ti ho detto una bugia. CHIELLO

LUONGO 6.5

Trova subito il gol, poi se ne divora altri due o tre. Sempre al centro dell'azione ma forse meno incisivo di qualche settimana fa. Comunque vince sempre e vola quarto in classifica, non così lontano dai primissimi. Di crisi già ne ho avute/L’inverno con le tute/Le corse e le cadute/Scontrarsi a mani nude/Mentre gli altri giocano/Io mi distinguo tra pochi che osano. LUCHE'

DI DIO 6-

Il "meno" è per le due o tre conclusioni sballate da posizione favorevolissima. Per il resto, gioca una partita diligente. Senza infamia e senza lode. Anche se tutto questo ci cambierà/Adesso sono io a dirti che ho bisogno/A dirti in questo posto sembra tutto una follia. BAMBOLE DI PEZZA

TANCREDI 6

Meno brillante di altre occasioni, offre un contributo sempre prezioso ma meno concreto. Anche per lui, mezzo punto in meno per un paio di ghiotte conclusioni dal limite mal indirizzate. E se ti portassi via da quelle stelle/Per cancellare il tuo addio dalla mia pelle/Scalerei la terra e il cielo/Anche l’universo intero. SERENA BRANCALE

MINIATI 6.5

In una formazione tutta a trazione anteriore, lui è l'uomo dell'equilibrio. Si piazza in cabina di regia e dirige le operazioni con calma e gesso, confermando l'Hotimo momento di forma. Ti prego non girarti quando scendo le scale/Che sarebbe stupendo non rovinare tutto/Posso portarti più in alto, più in alto, più in alto/Come hai fatto tu. TOMMASO PARADISO

CAPANNA 6.5

Inizio devastante, in cui crea il panico sulla fascia di competenza, offre subito un assist vincente e altre due o tre ottime iniziative. Poi Mana gli prende un po' le misure e nella ripresa sarà costretto ad abbassare i giri. Conferma un rapporto al momento non ottimale con il gol. Fissare il muro e stancarsi/Trovare un buco e saltarci/Io non credo a chi mi chiama/Credo abbia sbagliato nome. NAYT

GHIO 7*

Si guadagna la palma di migliore in campo (all'esordio) con una prestazione tutta corsa e inserimenti. Come anche il compagno di merende Alaia, denota anche un buon piede e una visione di gioco interessante. Promosso! Cosa c’è tra la vita e la morte/Se non un paradiso di colpe/Siamo anime in preda alla sorte/In fondo sai/Che nel bene o nel male sarai/La mia cura alla malinconia. LDA

COMINATO 6

Prestazione onesta nel ruolo di terzino destro. qualche sofferenza iniziale, poi prende le misure, mette la macchina in folle e si lascia trasportare dalla discesa. Con l’adolescenza io ho capito che cos’era la passione/Che non c’entra con il cuore, si confonde col dolore/Se finisse il mondo in questo istante fumerei una sigaretta. ARISA

MECOZZI 6.5

Ritorna con Hoti e ritorna a vincere. Prestazione ordinata e concreta, prova a pressare gli avversari fin dalla prima costruzione, con esiti alterni. ha un paio di buone occasioni potenziali, ma non è preciso nella conclusione. Siamo tutti in pace con i sensi degli altri/Con i nostri invece non sappiamo che farci. Animale notturno. MALIKA AYANE 

VOLLERA 6.5

Altra partita da centrale di destra, in coppia con Granito. Come l'altra volta, lui si mette l'elmetto e la divisa, rispondendo "presente". Mezzo  punto in più per essersi confermato, ancora una volta, il Mino Raiola della Ringhioleague. A me mi ha rovinato la rete/Altrimenti avrei fatto il prete/Avrei lasciato il paese fuggendo via/A cercare fortuna in Albania. DARGEN D'AMICO