“Con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra e l'intelligenza che si vincono i campionati.”
(Michael Jordan)
E' dunque andata in archivio, con la "Last Dance" di mercoledì 17 giugno, questa diciannovesima edizione della nostra amata Ringhioleague. Pipitone non si accontenta della vittoria già in tasca e sbanca il casinò lucaluonghiano con un'altra vittoria di tigna, di testa e di tattica. Tutto è apparecchiato per l'ultima giornata. Appuntamento al Savio con grande anticipo e rosa sovrabbondante, tanto che gli uomini del potentino avranno anche un cambio a disposizione, ma il simpatico Fabio del Savio non ci avverte che prima di noi stanno giocando e che la partita inizierà non prima delle 21.40. A conti fatti, si giocherà per poco più di un'ora. La tribuna d'onore è stracolma, vi trovano posto moglie e figlia di Di Flumeri, oltre a Pepix, Isaiah e perfino Basilio, mentre Ongaro ci raggiungerà direttamente al ristorante. Grande (e ingiustificato) assente: Taiger Hoti, che di vedere Pipitone sollevare il trofeo non ci pensa nemmeno da lontano! Ci sono due portieri, col grande ritorno di Emilio che porta in dote il trofeo. Alla solita ora, i capitani fanno le squadre, con prima scelta potentina e il Pipit che decidere di chiudere l'annata in maglia rossa, esibendo per l'occasione la storica casacca ringhiosa.

Alla lettura delle formazioni, più d'uno ritiene i bianchi nettamente avvantaggiati. Mancini arriverà a dichiarare di non avere mai visto squadre più squilibrate in vita sua. Come spesso avviene, però, il campo lo smentirà clamorosamente. Luongo punta forte su Sasà e sfila all'avversario anche Lovisatti e Di Florio. Il duo Russo-Diddy si alterna sull' esterno sinistro, mentre Miniati detta i tempi, Tancredi prova a inventare e il quartetto DiFlu-Chiaps-Geno-Granito fa la guardia a Palladino. Pipitone, apparentemente senza attacco, tira fuori un altro coniglio dal cilindro, schierando un 3421 di gasperiniana memoria con difesa Omino-Izzo-Manacorda, protetta dalla cintura di Orione Romano-Di Vito, oltre a Mancio e Mally esterni atuttafascia, Capanna riferimento offensivo e lo stesso Pipit (più Giraldi) alle sue spalle. In particolare, Enrico ha il compito di marcare a tutto campo Tancredi, sulla falsa riga di quel che fece fare Bearzot a Gentile (su Maradona e Zico) ai mondiali '82. Funzionerà. Izzo sfornerà una prestazione sontuosa al centro della difesa, Romano e Di Vito saranno implacabili in mediana, Giraldi abbranca ogni caviglia ed ogni pallone, mentre Pipitone e Capanna (ispiratissimi) faranno letteralmente a fettine la difesa avversaria nella ripresa. Dall'altra parte, prova bekembaueriana di Chiappetta in difesa (condita dall'ormai consueto salvataggio sulla linea, il diciassettesimo stagionale), Tancredi verrà assai limitato dalle asfissianti attenzioni avversarie (pur trovando un gol strepitoso), mentre Antonello e Lovisatti non offriranno per l'occasione la miglior versione di sé stessi. Ma andiamo con ordine. Primo tempo bellissimo, equilibrato e ricco di grandi giocate e continui colpi di scena. Apre le danze il marcatore che non t'aspetti: sugli sviluppi di un corner la palla resta lì ed è Granito a trovare in mischia un gran sinistro sotto la traversa, per l'uno a zero bianco. Passano solo una manciata di minuti e Di Vito trova una gran progressione in mediana, culminata con un lancio perfetto per l'accorrente Mancini (rientro "in campo" strepitoso per lui), bravissimo ad anticipare tutti (portiere compreso) con un gran destro sul primo palo. Ci pensa poi bomber Luongo, dopo bell'imbeccata di Tancredi a scavalcare, a riportare avanti i suoi al ventesimo con un diagonale strettissimo. Alla mezzora, un fallo di mano di Gianluca su tiro di Romano genera un calcio di rigore per i pipitini. Stavolta dal dischetto va' il capitano, che non fallisce: 2-2 (vd video sotto).
Negli ultimi minuti della prima frazione c'è tempo per un gol fantasmagorico di Sasà che al limite dell'area controlla il pallone, alzandoselo in un baleno, per poi scagliare un destro al volo mirabolante che batte Cappiello e per un altro rigore fortemente reclamato da romano per fallo di Genovese, non assegnato per una finezza regolamentare sostenuta dal DiFlu (il tempo era già scaduto prima del fallo, ndr). Ripresa con i rossi che arretrano Giraldi, stremato dalla marcatura su Tancredi, e avanzano Romano a fare pressione alta. Da questo momento, complice anche la progressiva sparizione della squadra bianca dal campo, non ci sarà più partita. La ripresa, infatti, è un monologo porporino, che si concluderà con i quattro gol che sanciranno lo scarto definitivo. Capanna realizza una doppietta, dapprima (per il pareggio) entrando in porta col pallone dopo avere dribblato tutti (compresa sua nonna) e poi con un bel destro da posizione molto angolata. Segneranno ancora Pipitone, al termine di un'azione stupenda Mallimaci-Capanna-Mallimaci sviluppatasi praticamente sulla linea di fondo, e Mancini, bravo a sfruttare un angolo furbescamente battuto in fretta dallo stesso Pipit, dopo che quest'ultimo era stato ipnotizzato da Palladino in un unocontrouno a campo aperto, e a concludere con un destro radente che passa fra le gambe dell'estremo avversario. La serata finisce al ristorante, con continua celebrazione del vincitore che eviteremo di ripetere in questa sede, per ovvi motivi di stucchevolezza.

Quindi non parleremo assolutamente del fatto che Pipitone è l'unico ringhiogiocatore capace di vincere due campionati (a diciassette anni di distanza l'uno dall'altro) da primissimo in classifica senza passare per i famosi Playoff, né tantomeno sottolineeremo che 81 punti sono il record assoluto dell'era dei "max3punti" (stracciati i 75 di Chiappetta del 2011) con il Nostro che deteneva già, con 92, il record di punti col sistema precedente. Non parleremo nemmeno del vantaggio sul secondo, sebbene il +10 su Hoti costituisca un altro primato assoluto, visto che il precedente miglior distacco risaliva nientemeno che al capostipite Accardi il quale, alla primissima stagione (2006/07), concluse a +8 su Lovisatti. Rimarrà fortemente deluso anche chi si aspettava di sentirsi ripetere come il Pipit sia l'unico, insieme all'Omino, capace di vincere una Lega ad un'età superiore ai quarant'anni (48 anni e 1/2 per lui, contro i 49 e quattro mesi del primatista ominico). Ci guarderemo bene, infine, dall'evidenziare che il Cannibale ha pure vinto, per la quarta stagione di fila (!), la classifica dei MoM, raggiungendo così il primo posto di Lovisatti (a quota 38) nella classifica dei MoM "all time". E non faremo minimamente menzione dei suoi 12 gol stagionali (di cui 5 doppiette, con quella di ieri) che lo riproiettano al secondo posto dei marcatori di tutti i tempi (132 gol, scavalcando nuovamente di una rete Antonello Di Florio, fermo a 131). Perché non è certo il momento di farsi i pompini a Vicenza, come direbbe il patavino. E allora, come ci siamo ripromessi, restiamo sulla descrizione di quest'annata trionfale. Una stagione iniziata, vista l'assenza di esordienti, con capitani Genovese e Isesele, ai quali si sono susseguiti - in rapida successione - Luongo, Di Florio, Di Vito, Di Dio e Ominostanco. Pipitone inizia la sua avventura con la fascia al braccio il 12 novembre, alla nona giornata, inizialmente proprio contro l'Omino (sconfitta per 2-4, ndr). Dopodiché è stato il turno di Luongo (13a giornata) e quindi, per cinque volte di fila (14a-18a), il compito è toccato a di Di Vito. Il 4 febbraio, alla giornata 19, ecco arrivare Taiger Hoti a contendere il primato. Sarà questa l'eterna disfida fino al termine del campionato. Il momento più duro, per il Nostro, arriva fra il 25 febbraio e il 25 marzo (giornate 22-26) quando viene superato da Pepiciello, con Hoti che scappa a +7, e quasi raggiunto dal duo Capanna-Luongo (arrivati fino a meno cinque). L'infortunio di Raffaele e un paio di assenze pesanti di Taiger riportano il Pipit a pari punti con l'avversario, per poi ricostruire un margine di cinque punti alla 33a giornata. Il terribile 0-7 della 34a (quello dell'infortunio di Morgan) sembrava distruggere ogni residua velleità, con Hoti che tornava a -2, ma le ultime giornate sono state un capolavoro tecnico-tattico del tamburino de noiautri. E il resto è Storia. Feticci pipitoniani stagionali: Romano, Granito, Omino, Patacchiola, Genovese, Isesele, Mancini e, nel finale di stagione, Manacorda, Di Florio, Tancredi, Capanna e Mecozzi. Ma grazie davvero a tutti, perché ognuno di voi ha contribuito a questa incredibile cavalcata.
Luongo chiude al terzo posto nella classifica generale, stravincendo la classifica marcatori con la cifra record di 52 reti stagionali, contro le 43 di Hoti, le 28 di Lovis e le 23 di Capanna.
Si ricomincia il 9 settembre con la supercoppa e il 16 con l'inizio del campionato.
Ma attenzione, SABATO 12 SETTEMBRE si terrà la festa per il VENTENNALE RINGHIOZ, con tutta probabilità ospiti di Emilio in zona Lunghezza. Segnatevelo in agenda e tenetevi liberi, mi raccomando. Siete tutti invitati, anche con rispettive famiglie al seguito.
MoM: Pipitone - Chiappetta
PAGELLE MUNDIAL
(La cerimonia di premiazione)
LUONGO Luca (c) 6
Costruisce una squadra di tutto rispetto ma, soprattutto nella ripresa, non riesce proprio a farla girare. Trova l'ennesimo gol stagionale e si consola con il relativo trofeo e con il record assoluto di reti segnate in una sola stagione. Roba mica da poco. RAFINHA
PALLADINO Raffaele 6.5
Qualche incertezza sul secondo gol di Mancini, ma anche una prodezza su Pipitone e qualche altro intervento importante. Sicurezza. TIHBAUT CORTOIS
DI FLUMERI Gianluca 6.5
Chiude l'anno come l'aveva iniziato: rocciosamente. JOHN STONES
GENOVESE Daniele 6
Ormai schierato assiduamente centrale difensivo, stavolta soffre la mancanza di punti di riferimento e la mobilità degli avanti avversari. Ma non sfigura assolutamente. ANTONIO RUDIGER
DI DIO Alessio 6
Fuoriclasse assoluto, genio incompreso e spesso deriso dai suoi stessi amici. Padre, perdonali. Perché non sanno quello che fanno. LAMINE YAMAL
RUSSO Luigi 6
L'uomo dalle media punti più bassa dell'anno, vince però anche il premio professionalità e abnegazione. Perché giocare praticamente sempre terzino dopo che l'anno prima hai segnato oltre trenta gol non è cosa da tutti. CRISTIANO RONALDO
GRANITO Federico 7
Prestazione coriacea, condita da un grandissimo gol. Chiude il campionato contro quello che è stato praticamente sempre il suo capitano e giocando a fianco al cognato. Difatti, perde. Ma la stagione è stata notevole. THEO HERNANDEZ
CHIAPPETTA Alessandro 7*
Da centrale difensivo sta vivendo una secondo giovinezza. Per alcuni, sarebbe la prima. Impeccabile, sbroglia più d'una situazione scabrosissima. E mette a referto l'ennesimo salvataggio sulla linea. Migliore in campo. MARQUINHOS
TANCREDI Sasà 6.5
Le asfissianti attenzioni cui il Pipit lo sottopone lo limitano non poco. Ma, anche in una serata non brillante, ha trovato il modo di folgorare tutti con una rete da assoluta antologia. Ha giocato mezzo campionato, ma l'impatto è stato decisivo e devastante. BOBBY MALEN
MINIATI Giuliano 6.5
Unico uomo d'ordine nella formazione papalina, si piazza in mezzo al campo e gioca un primo tempo impeccabile. Nella ripresa, complice il calo di tutta la sua squadra, si perde nelle praterie erbose, lasciando poche tracce. RODRI
DI FLORIO Antonello 6
Prova generosa ma, a conti fatti, poco incisiva. Schierato all'ala, mancano decisamente i rifornimenti. E poi, non aveva Pipitone a massacrargli i coglioni in continuazione! Quando parte, però, son dolori per tutti. BRADLEY BARCOLA
LOVISATTI Marco 6
Discorso simile a quello fatto per Antonello. Prova al di sotto degli standard abituali, senza nemmeno trovare la gioia del gol. Ha comunque garantito corsa e impegno. ELIJA JUST
(L'intervista ufficiale al vincitore)
PIPITONE Dario (c) 8*
Come il numero di maglia che esibisce per l'occasione. Grande intuizione il modulo a tre con attaccanti senza punti di riferimento e grande prestazione in campo: doppietta e tanta legna schierato da falso nueve. La ciliegina sulla torta di una stagione probabilmente irripetibile e sicuramente indimenticabile, foss'anche solo per averle giocate tutte e trentotto! LIONEL MESSI
CAPPIELLO Emilio 6.5
Ritorna col trofeo e disputa una partita ordinata. Oltre ai gol subiti, sui quali è sostanzialmente incolpevole, gli resta solo l'ordinaria amministrazione. Mezzo punto in più per aver risolto il problema della festa di settembre! VOZINHA
IZZO Luca7.5
La sua posizione, ovvero libero alla vecchia maniera, è l'intuizione tattica vincente del Pipitone. La sua prova, letteralmente sontuosa, è stata sotto gli occhi di tutti. Immenso. DAYOT UPAMECANO
MALLIMACI Gabriele 7.5
Inizia nel terzetto difensivo, ma viene presto spostato all'ala. Dove straripa. Stupenda l'azione e l'assist per il secondo gol di Pipitone, oltre a tante altre cose. IVAN PERISIC
OMINOSTANCO 6.5
Altro feticcio pipitoniano stagionale, ancora un volta non fallisce l'occasione e si prende la scena. Prestazione inappuntabile. MOHAMED HANY
MANACORDA Alessandro 6.5
il suo compito è coprire le spalle a Izzo (su Luongo) in campo aperto. Ha bisogno di qualche minuto per prendere le misure, poi azzera l'avversario. Anche per lui, una signora stagione. SAUD ABDULLHAMID
ROMANO Francesco 7.5
L'uomo pipitoniano. E' stato lui, infatti, il principale scudiero del bicampeao. In campo è ovunque e svolge entrambe le fasi in maniera applicata e di grande qualità in coppia con Di Vito, non fa passare nemmeno uno spillo. CASEMIRO
DI VITO Luca 7
Dopo le critiche di mercoledì scorso, ecco il vero LucaDiVito da Mediolanum! Polipo acchiappapalloni, frangiflutti all'occorrenza e assistman per ispirazione. Lucida tutta l'argenteria e la mette in mostra. FRANKIE DE JONG
MANCINI Stefano 7.5
Al rientro fuori dai pali, sforna una prestazione maiuscola. Solita corsa, assist, doppietta e tanti saluti ai suonatori! Meriterebbe di vincere un trofeo, ma il lavoro pare portarlo lontano anche per il futuro, compromettendone la costanza. VINICIUS JR
GIRALDI Enrico 6.5
La scelta di metterlo a mordere le caviglie di Tancredi per tutto il primo tempo è una delle chiavi di lettura per la vittoria. Nella ripresa, esausto, gioca in coppia con DI Vito, permettendo a Romano di alzare il baricentro e diventare devastante. Mezzo punto in meno per non essere venuto alla cena finale. imperdonabile. ENZO FERNANDEZ
CAPANNA Alessandro 7.5
Prima dell'inizio il Capitano gli dice "Oggi fai il primo dribbling e poi vai direttamente a fare gol, senza alcun fronzolo". Lui lo prende in parola e gioca una partita micidiale, con gol e assist ma soprattutto con una pericolosità costante per la difesa avversaria. Lo abbiamo visto perfino tornare a fare legna. Monumentale. KILYAN MBAPPE'
CLASSIFICA FINALE
CLASSIFICA MARCATORI
CLASSIFICA Man of the Match