giovedì 29 ottobre 2026

VII GIORNATA

 
"Facciamo fatica a capire il calcio di oggi"

(Luciano Spalletti)


Se fa fatica Spallettone, figuriamoci noi! Settima giornata di Ringhioleague, capitani nuovamente Patacchiola e Hoti (con prima scelta), si giuoca ancora sul bellissimo campo a undici del del Certosa. Rispetto alla scorsa volta, però, le carinerie già diminuiscono: niente bottigliette d'acqua, niente sacca dei palloni, pizzeria che ci accoglie con la consueta lentezza nel preparare le pizze. La logica del profitto. Ma va bene anche così. Rosa bisdrucciola, capitàn Hoti, Corese e Valenti rischiano di finire fuori, ma le consuete defezioni (Bria, Palladino e Giraldi all'ultimo secondo) consentono al brillante terzetto di scendere in campo al gran completo. Tornano Chiappetta, Izzo, Forzan e Genovese, mentre mancano Di Dio, Luongo e D'Andrea. C'è un solo portiere (Pipit) ma abbondanza in tutti gli altri reparti. Solita attesa per l'aperitivo di Taiger ed ecco comparire le formazioni.


Come la volta scorsa, sia le impressioni pre-partita che il fantaringhio danno per grandi favoriti gli hotiani, che si schierano con Pipit fra i pali e il solito schema taigeristico 4-1-Fantasia. Difesa Mally-Chiaps-Izzo-Granito, Miniati in regia e poi Corese, Antonello, Lovis, Capanna e Taiger a far male. Patacchi con portiere rotante, i quattro dietro sono Mana, Geno, DiFlu e Omino, Di Vito, Valenti e lo stesso capitano alternati in mediana, Forzan-Russo esterni e Mecozzi dietro Losito. Sempre come la volta scorsa, la partita inizia in sostanziale equilibrio. Per tutto il primo tempo, i bianchi (trascinati dalla generosità del duo Valenti-DiVito) daranno gran filo da torcere agli avversari, facendo venire strani pensieri al buon Taiger. Pipitone deve esaltarsi prima su una conclusione dalla distanza, deviata di piede in angolo, poi con due uscite basse delle sue su Mecozzi prima e Losito poi. Lo stesso Mecozzi, poco prima, aveva provato senza fortuna di sorprendere l'estremo rosso con un tottiano pallonetto, mal riuscito, mentre Corese (strepitoso) salva in scivolata un gol già fatto di losito, dopo grande progressione di Forzan. I rossi, tecnicamente,  dominano il gioco, ma per tutta la prima mezzora non riescono a incidere, malgrado l'assenza di portiere per la squadra patacchia. Hoti sfiora l'incrocio due volte da fuori, Capanna si perde al momento della conclusione ed anche Lovisatti e Di Florio non giocano un primo tempo spettacolare. I gol comunque, arrivano. Taiger segna col tiro più brutto della serata, sul quale Basilio (in porta) non è esente da responsabilità, mentre il secondo gol (sempre di Taiger) è decisamente più bello: azione tuttadribbling sulla destra, finta ad accentrarsi e sinistro di giustezza nell'angolo lontano. Il primo tempo finisce 2-0 rosso. La ripresa vedrà un match combattuto solo per il primo quarto d'ora. Valenti prova a sorprendere il Pipit con una palombella da lontanissimo, fuori di poco, dopodiché le energie dei patacchiolisti iniziano progressivamente a scemare, fino ad esaurirsi del tutto. Lovisatti sale in cattedra, spingendo con costanza sulla sinistra, mentre Hoti e Corese spaccano sovente le linee avversarie. Il terzo gol è inevitabile: Corese conclude con un sinistro preciso una bella azione di sfondamento  condotta in tandem con Taiger. Simile il quarto gol, con progressione di Lovis dalla sinistra, duetto al limite e destro secco a trafiggere Omino. Nel finale, bianchi che provano a rialzare la testa ma che non andranno oltre il gol della bandiera, segnato da Losito che gira nella porta sguarnita un bel tiro-cross di Patacchiola sugli sviluppi di un corner. Nei rossi, molto bene tutti con un Corese monumentale, un Taiger ispirato, ma anche prove convincenti dei veterani Chiaps, Izzo, Granus e Lovis. Nei bianchi, il blocco centrale ha tenuto quanto ha potuto, mentre è mancato - complice l'acciacco di Forzan e la scarsa vena di Russo e Mecozzi - un po' di cambio di passo sugli esterni e davanti. Scossone grosso in classifica. Hoti mette la freccia e sorpassa Pata (21 a 19), mentre Antonello aggancia DiFlumeri, Mally è subito dietro, mentre risalgono Pipit, Capanna, Granito e Chiaps. Taiger domina anche i marcatori con nove reti, contro le quattro di Pata e Corese. Valenti e Hoti entrano in classifica MoM, sempre comandata dal terzetto Diddy-DiVy-Mally con due punti a testa. 

Taiger esulta, mentre Fabio si lecca le ferite dopo la prima scoppola stagionale e cita Spallettone, sentenziando a fine partita: "Il mio babbo diceva che nella vita bisogna sapersi accontentare e io ho sempre pensato che più d'una bistecca al giorno non mangio e quindi me ne frego della mucca intera".

Tutto chiaro, no?


MoM: Hoti - Valenti


PAGELLE SPALLETTOSE



PATACCHIOLA 5.5 © 

Malgrado il consueto impegno, assapora per la prima volta quest'anno l'amaro calice della sconfitta. Subisce il sorpasso di Taiger, ma almeno ritornerà ad avere la prima scelta alla prossima. Non è dettaglio da poco. E la stagione è lunghissima. In campo non si risparmia, ma stavolta la differenza tecnico-atletica era davvero troppa. Da capitano, paga per tutti. PIOTR ZIELINSKI


OMINOSTANCO 6

Gli avversari gli spuntano da tutte le parti. Mi ha ricordato la famosa scena di Aliens II quando un marines urla "escono dalle fottute pareti!". Fa quel che può, ma col passare dei minuti è costretto ad alzare bandiera bianca. Chiude, stremato, in porta. GIOVANNI DI LORENZO


DI FLUMERI 6

Finché c'è partita, tiene in piedi la baracca. Poi è costretto ad abdicare perfino lui. Ha il merito di non scomporsi mai e di aver tenuto comunque la barra dritta fino all'ingresso in porto. La disciplina è la vera forza di una squadra. E lui lo sa.  PHILIPPE MEXES


LOSITO 6.5 

Si presenta al campo con le stesse intenzioni bellicose della scorsa volta. Lotta u ogni pallone, ma i rifornimenti scarseggiano e i viveri stanno per finire. Sfiora più volte il gol nel primo tempo, per poi trovarlo comunque nella ripresa. Ormai è un centravanti affermato. VINCENZO IAQUINTA


DI VITO 6.5 

Come spesso gli accede ultimamente, gioca una buonissima partita ma incappa nell'ennesima sconfitta stagionale. Frangiflutti davanti alla difesa, resiste finché non arriva l'onda anomala, contro la quale poco possono le umane forze. Resistente. DANIELE DE ROSSI


RUSSO 6 

Restituito all'esterno offensivo, fa quello che può. Nel primo tempo trova qualche inserimento efficace, la ripresa è di pura sofferenza. Malgrado tutto, resta nella parte alta del tabellone. E' già un buon punto di partenza. HIRVING LOZANO



FORZAN 6

Si presenta all'appuntamento con una caviglia malconcia che ne limita le sgroppate. Primo tempo volitivo, nel secondo viene costretto a un progressivo rinculare che ne sterilizza le potenzialità, gran tiro in primis.  HULK



MANACORDA 6 

Schierato terzino sinistro, prova ad offrire spunti di riflessione in tandem con Forzan. Il progetto riesce per metà partita. Per quanto riguarda il secondo tempo, meglio berci qualcosa sopra. Cin-cin! MAREK JANKULOWSKI


GENOVESE 6 (MENO)

Il "meno" va inteso in senso letterale. Si presenta al campo con caschetto e randello e polemizza per tutta la partita per un fallo su Miniati avvenuto all'inizio del primo tempo. Poi si scambia effusioni con Lovisatti. La grinta non manca, ma forse anche "meno". JUAN


VALENTI 6.5* 

Rientra in rosa proprio in extremis, grazie al forfait di Giraldi, e gioca la solita partita grintosa e qualitativa. Gli si può rimproverare poco, ma nel dopo partita è molto deluso, fino a dichiarare che "i ragazzi di oggi preferiscono mettere foto su Instagram piuttosto che pedalare". Parole dure. MARCELO CORTES PIZARRO


MECOZZI 6 

Gioca dietro Losito, in una posizione di raccordo. Nel primo tempo va vicino al gol in due occasioni, trovando un pronto Pipitone sulla sua strada. Nella ripresa cala vistosamente, innervosendosi anche un po'. Essere pronti quando il destino ti bussa alla porta è la vera dote dei predatori, ricordalo. RADJA NAINGOLLAN


(Patacchiola ringrazia i suoi giocatori a fine partita)



HOTI © 7* 

Stavolta azzecca tutto. Fa tesoro dell'esperienza e demolisce il dirimpettaio mettendoci anche tanto del suo. intensità, giocate, gol ed anche un abbozzo di vera leadership. Sarà stata la partita della svolta? Vedremo. Uomini forti, destini forti. Uomini deboli, destini deboli. EDIN DZEKO


PIPITONE 6.5 

Come la scorsa volta, ci mette parecchio del suo nella vittoria rossa. Decisivi tre-quattro interventi nel primo tempo, tutti sullo 0-0, per mettere la partita sui giusti binari. Festeggia degnamente la presenza numero 400 nei ringhi. Nella ripresa è spettatore non pagante. Anzi, pagante! ALISSON


MALLIMACI 6.5 

Interpreta il ruolo di terzino destro in maniera piuttosto ardita, proiettandosi in avanti con imperitura ostinazione. Sfiora il gol due volte e uno glielo annullano per fuorigioco dubbissimo. Fisicamente straripante, vince il duello a distanza con Forzan. Vola in classifica. CRISTIAN PANUCCI


CHIAPPETTA 6.5 

Torna al centro della difesa con il compatriota Izzo e sbaglia davvero poco, sfiorando anche il gol di testa in tuffo nella ripresa. Ha tatuato sul braccio lo stemma della ringhioz, per questo stamattina doveva fare le analisi e si è fatto tirare il sangue dall’altro braccio. Perché di qua voleva che non fosse toccato niente. KIM MIN-JAE


IZZO 6.5 

Gioca una partita attenta, con un'unica sbavatura in occasione del gol avversario. Bravo anche in impostazione, trova anche due o tre bei lanci per le punte nel corso della ripresa. Soffre un po' l'esuberanza di Losito, ma se la cava sempre con molto mestiere. AMIR RAHMANI


GRANITO 6.5 

Restituito all'esterno sinistro, si dimostra in netta crescita di condizione. Le corsette e la preparazione stanno finalmente funzionando. Impeccabile dietro, lo abbiamo spesso apprezzato anche in proiezione offensiva. Dopo un inizio di stagione avaro di punti, una bella vittoria che fa morale (e classifica).  MAX TONETTO


MINIATI 7 

Stavolta al suo fianco c'è un Corese che corre per due e che gli consente di giostrare in regia con grande serenità, cosa che il Nostro fa davvero egregiamente. Bravissimo anche in un paio di chiusure decisive in ripiegamento. Il suo motto è "niente presunzione o slogan, meglio il rumore del pallone che scorre sull'erba". STANISLAV LOBOTKA


CORESE 7 

Altra prova disarmante. Nel primo tempo corre per tre, salvando anche un gol già fatto di Losito in maniera clamorosa. Nella ripresa le sue progressioni martoriano la povera linea mediana avversaria senza sosta. Trova un bel gol, ne ispira un altro e se ne pappa altri due. E non doveva nemmeno esserci. MAREK HAMSIK


LOVISATTI 7 

Dopo un primo tempo non esaltante, sfodera una ripresa a tutto gas, fatta di strappi, progressioni e un bellissimo gol. A tratti, è sembrato di rivedere il patavino d'altri tempi, pur in un ruolo meno offensivo e più faticoso. Bravo! RODRIGO TADDEI


DI FLORIO 6.5 

Partita molto intelligente dell'unico  potentino in campo ieri sera. Primo tempo all'attacco, nel secondo copre Mally e fa praticamente il terzino. Utile sia in impostazione che in inserimento. E vola in classifica. MOMO SALAH


CAPANNA 6 

Corre sempre a mille, ma sovente senza profitto. Anche stavolta è una costante spina nel fianco della difesa avversaria, vista la libertà di svariare che gli regala il suo capitano. Ma occorre essere più concreti. Le qualità ci sono tutte. KHVICHA KVARATSKHELIA (col ginocchio odierno, però)

venerdì 23 ottobre 2026

VII GIORNATA - ISCRIZIONI

 

È un’esperienza vedere un uomo che vive delle sue emozioni.


ASD Certosa Calcio - Via di Centocelle, 246

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a undici)


Somersets


01. Pipitone Dario 👐

02. Patacchiola Fabio ©

03. Russo Luigi

04. Valenti Basilio

05. Capanna Alessandro

06. Izzo Luca

07. Granito Federico

08. Forzan Simone

09. Manacorda Alessandro 

10. Genovese Daniele

11. Miniati Giuliano

12. Di Florio Antonello

13. Mallimaci Gabriele 

14. Lovisatti Marco

15. Di Flumeri Gianluca

16. Di Vito Luca

17. Hoti Taiger ©

18. Mecozzi Gianmarco

19. Chiappetta Alessandro

20. Ominostanco 

21. Corese Samuele


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24. 

25. 
 
26. 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

giovedì 22 ottobre 2026

VI GIORNATA


"Cinese ucciso a coltellate: è giallo!"

(La Nazione)

Partita scoppiettante ieri sera. Si gioca a undici, la disponibilità del Savio viene riassunta dall'aforisma del simpatico gestore "Nada mas" e quindi il neo commissario straordinario Luigi Russo dimostra di saper far bene il proprio lavoro. Dopo un corteggiamento durato mesi, infatti, il Nostro prenota il nuovissimo campo dell'ASD Certosa Calcio. Il campo a 11 è bellissimo, come anche quelli a otto (pur un po' più piccoli di quello del Savio), l'accoglienza è simpatica e calorosa, il prezzo un po' altino ma alcune piccole-grandi attenzioni che ci vengono regalate (bottigliette d'acqua per tutti negli spogliatoi, una sacca di palloni a disposizione in campo, la pizzeria che ci aspetta nel dopopartita) hanno portato alla convinzione che questa potrebbe essere la nostra nuova casa. Vedremo volta per volta nelle prossime settimane, in base all'affluenza. Ma torniamo alla partita. Siamo allo scontro epico fra il caterpillar Patacchiola e il suo (finora) feticcio Taiger Hoti, che aspira a rifarsi dopo l'epilogo amaro della scorsa stagione. La rosa è ricchissima. Non ci sono Palladino, Omino, Chiappetta, Giraldi e Genovese, ma rispondono alla chiamata giocatori di primissimo piano come Corese e Valenti, oltre ai graditi ritorni di Isesele e Losito. C'è un solo portiere a disposizione (Pipit), mentre scarseggiano i difensori puri. Taiger, da brava primadonna, si fa un po' attendere, ma alla fine son queste le squadre che scendono in campo alle ore 21.30.


Il chiacchiericcio pre-partita parla di dominio rosso ed anche l'intelligenza artificiosa del fantaringhio pare confermare, piazzando un pronostico (senza precedenti) di 94% a 6% per gli hotiani. Ma il calcio, si sa, è uno sport imprevedibile nel quale il carattere, l'assetto e l'atteggiamento possono ribaltare ogni pronostico. Il capolista si aripropone come terzino sinistro in un accorto 4141. Si ruota in porta, ma tendenzialmente la difesa è composta, oltre che dal capitano, da D'Andrea, Isesele e DiFlumeri, la mediana dallo straripante Corese affiancato da Mecozzi e Miniati, con Russo (o Diddy), DiFlo e Losito (bravissimo anche lui) in avanti. Risponde Taiger con il solito 4-1-Fantasia. Pipitone in porta, il "4-1" è composto da Mana, Mally (ancora una volta impeccabile da centrale), Granus e Mancusi, con Di Vito a protezione. Per il resto, Basilio, Lovis, Capanna, Hoti e Luongo hanno libertà di offendere. Difatti, gli insulti non mancheranno di sicuro. La partita si può riassumere in un semplice concetto: i rossi sono più forti, i bianchi più bravi. La prima occasione della partita (e non è un caso) se la procura Corese, autore di una progressione inarrestabile sul centro-sinistra (o "campolargo") che lo porta fin davanti a Pipitone, pur da posizione defilata. Il tiro è sul primo palo da due passi, ma il gambone dell'estremo rossi salva in angolo. Gli hotìdi fanno fatica a creare densità in mediana, ove Di Vito e Valenti si sbattono tanto ma senza troppo costrutto, e sprecano molto davanti, con Luongo a mezzo servizio, Capanna farfuglione e Taiger con la mira storta da fuori. I patacchi, trascinati dalle percussioni di Corese e da qualche strappo di Antonello, sono molto ordinati, fanno cose semplici ma fatte bene (soprattutto sulle catene laterali) e appena possono imbucano pericolosamente per un Losito in grandissimo spolvero. Il gol del vantaggio bianco arriva proprio grazie a un'imbucata centrale che libera Corese a tu per tu: tocco d'anticipo sull'uscita del portiere e palla nell'angolino. Pareggio quasi immediato dei rossi: azione sulla sinistra, Lovisatti la scarica centralmente ove Di Vito, dal limite, fa partire un tiro secco che s'infila in rete dopo una decisiva deviazione. Alla mezzora, Losito riporta avanti i suoi. Bel triangolo al limite dell'area con Mecozzi, spallata al difensore e diagonale imparabile sull'uscita di Pipitone: 2-1 bianco. I taigeristi reagiscono e si divorano due-tre occasioni con Luongo, Hoti e Capanna, ma riescono comunque a riprenderla prima dell'intervallo. Calcio d'angolo dalla destra, la palla scavalca tutti e arriva dalla parte opposta a Manacorda che mette in mezzo un tiro cross sul quale il portiere (Patacchiola?) non trattiene, bravissimo Capanna a crederci, rimettendo in mezzo, e Granito segna da due passi. Di destro (ci teneva a sottolinearlo). Da segnalare, prima dell'intervallo, anche tre grosse occasioni bianche, con Mecozzi alto di poco e due volte con Corese. La prima, tiro rasoterra a giro di sinistro che sfiora il palo a Pipitone battuto, la seconda con ennesima percussione centrale che lo porta (di nuovo) solo davanti al Pipit che però stavolta lo ipnotizza, riuscendo a deviare in angolo (di piede) dopo grande uscita a valanga. La ripresa inizia sulla falsa riga del primo tempo, ma con la dura legge del gol sbagliato-gol subìto. Infatti, al decimo, Corese si ripresenta ancora davanti a Pipitone, lo dribbla ma poi - incredibilmente - alza sopra la traversa a porta quasi sguarnita. Ribaltamento di fronte e Capanna, dopo innumerabili dribbling e rimpalli, trova finalmente la via del gol, per il 3-2 rosso. Intorno alla mezzora i Rossi piazzano l'allungo che pareva decisivo: finalmente Hoti da fuori, nell'angolino. E' il momento migliore degli uomini di Taiger, che però sprecano occasioni preziose (Luongo, Capanna, Lovis e tante volte Hoti da fuori) e perdono progressivamente le distanze a centrocampo. Così, ineluttabile, ecco il crollo finale. Tutto in cinque minuti. Prima Corese fa l'ennesimo break a centrocampo, s'invola, costringe Granito a spezzare la linea e quindi imbuca alla grandissima per Losito, bravo a saltare il portiere in uscita e metterla dentro, anticipando anche il disperato tentativo di Mally. Poi è Di Dio, restituito finalmente all'amata fascia destra, che, ben servito da Antonello, trova il solito "tiraggir" da appena dentro in area per il 4-4 finale. Poco prima, lo stesso Diddy aveva sfiorato il gol con altro sinistro da fuori, trovando un attento Pipitone a deviare in angolo. Pareggio giusto, pur con più d'un rimpianto rosso per come si era messa. Classifica generale praticamente invariata, Taiger allunga nei marcatori approfittando della serata senza gol di Luongo, mentre Mallimaci raggiunge Di Dio e Di Vito in vetta ai MoM.

Alla prossima, ancora Patacchiola vs Hoti. Ci sono ancora tante storie da scrivere.


MoM: Mallimaci - Corese


PAGELLE TITOLATE




HOTI  6 © :  
Come suo costume, in sede di calciomercato punta tutto su attacco e fantasia, tralasciando un po' il pacchetto arretrato. Costruisce una squadra di fuoriserie, ma fatica a trovare l'amalgama. In campo non è in serata strabiliante e sovente si adombra, pur mettendo a segno l'ennesimo gol stagionale. "SI FINGE SCOMPARSO IN UN'IMMERSIONE PER SFUGGIRE ALLE NOZZE" (Il Corriere della Sera)

LUONGO 6 : Si presente al campo millantando un problema alla gamba destra, proprio quella killer. Infatti, stupiscono un paio di errori non da lui e la casella 'zero' alla voce goal segnati. Però, anche in una serata come questa, trova il modo di essere prezioso e utile per i suoi. Ad majora.
   "SI E' SPENTO IL GIOVANE USTIONATO" (L'Arena)

CAPANNA 6 : Serata strana per il Nostro. Tante giocate, tanta corsa, tanti dribbling ma alla fine poco arrosto. Segna comunque un gol importante, ma se ne divora almeno un altro paio. Forse, al fanta, non voleva esagerare. "ERA BRUTTA, MA SI SPACCIAVA PER MODELLA: DENUNCIATA!" (Il Tirreno)

DI VITO 6.5 :  Data la propensione ultra-offensiva della compagine, a lui tocca far legna e portare la croce. Svolge il compito con abnegazione e sacrificio, condendo il tutto con un gol molto importante, in quel momento del match. 
"SCUOLA NEGATA A DUE SORELLE SORDE: INASCOLTATO OGNI APPELLO" (Corriere dell'Umbria)

VALENTI 6.5 : Discorso molto simile a quello fatto sopra per Luca. Geometra del centrocampo, è l'unico che riesce a contrastare Corese anche nell'uno contro uno in campo aperto. Gioca un'ottima partita, come sempre, e poi si ferma anche a cena, durante la quale si sofferma su numerosi quesiti filosofico-esistenziali, tipo "DAVVERO I SELFIE FANNO MALE ALLA PELLE?" (Il Venerdì)

MANACORDA 6.5 : Dietro si balla, ma lui è bravo a tenere la barra dritta per tutti i novanta minuti. Difende e spinge, causando il gol di Granito e seguendo Di Florio anche al bagno, durante l'intervallo. E pensare che aveva rischiato di restare fuori.  "POSITIVO ALL'ALCOLTEST, SI MANGIA IL REFERTO E SCAPPA" (Il Messaggero)


LOVISATTI 6 : Sulla sua prestazione di ieri, la critica si è divisa. Per qualcuno è stato il viale del tramonto, per altri invece una nuova fase della carriera, più votata al gioco corale e al gregariato. Bisognerà vedere se riuscirà a gestire il passaggio da 'star' a 'comprimario', senza contraccolpi e in maniera stupefacente.  "ARBOREA, DAI SALESIANI ARRIVA L'ERBETTA" (L'Unione Sarda)

PIPITONE 6.5 : Ancora in porta, si esibisce in due o tre interventi decisamente salva risultato. La volta scorsa, Hoti aveva dichiarato che ormai il Nostro è più forte fra i pali che fuori. Caro Taiger, ricordati solo com'è andata l'anno scorso. Le tragedie son sempre dietro l'angolo.  "TRE MORTI PER UNA FIGA DI GAS" (La Voce)

MALLIMACI 7
* : Schierato centrale difensivo, ruolo che detesta ma in cui (indubbiamente) eccelle, non sbaglia un colpo e tiene in piedi la baracca. Pericoloso anche negli sganciamenti, si conferma in un ottimo MoMento di forma. Senza età. "OTTANTENNE FA SESSO CON LA BADANTE MA LEI HA UN INFARTO" (Il Veneto)

GRANITO 6.5 Dopo la depressione della scorsa stagione, quest'anno sta andando a correre e ha deciso di prendere di petto la decadenza fisica connaturata all'anzianità. Se proprio devo scegliere - ha affermato recentemente - meglio rompere che essere rotto. "AMBULANZA SI RIBALTA, FERITO IL FERITO" (Corriere dell'Emilia)

MANCUSI 6- : Terzino destro, noto a tutti col soprannome di "Parola" (in onore della sua loquacità), gli tocca spesso Corese che lo va spesso a cercare e non è cosa da nulla. Primo tempo più che onesto, deve ancora imparare a gestire un calo vistoso di tenuta nella ripresa. Comunque, sempre meglio di partita in partita.  "CASSINO, STACCATA LA CORRENTE AL CIMITERO: DA DUE GIORNI, MORTI SENZA LUCE" (L'Inchiesta)


(Come c'azzecca l'intelligenza artificiale...)




PATACCHIOLA 6 © : Il leader maximo di questo inizio di campionato supera indenne anche lo scontro con l'avversario più tosto e più hodiato. Le sue squadre girano sempre molto bene, anche se stavolta c'è stata un po' di fortuna nel risultato finale. Tatticamente, continua a ricoprire ruoli non suoi, per il bene del collettivo. Per adesso, funziona. "RAPINANO LE POSTE TRAVESTITI DA RENATO ZERO" (La Voce)

DI FLUMERI 6.5 : Solito eremo eretto su di un picco roccioso dal quale domina il panorama per chilometri. Anche stavolta, alternato nel ruolo di terzino e di centrale a seconda delle rotazioni, chiude ogni pertugio con ammirevole precisione, non lesinando sul randello. "VESTITO DA BABBO NATALE, PICCHIA UNA SUORA IN CHIESA" (Corriere di Schio)

DI DIO 6.5 : Inizia maluccio, perché a sinistra non è proprio casa sua. Quando, però, viene riportato sull sue mattonelle più care, fa ancora un volta la differenza, creando pericoli e segnando il gol del pareggio con un tiro dei suoi. Dove lo metti, sta. "INCHIESTA SU GINECOLOGIA: SPECIALIZZANDI TAPPABUCHI" (La Stampa)

RUSSO 6+ : Dopo un primo tempo interlocutorio, nel quale si procura giusto un'occasione di volo sul sinistro, nella prima mezzora della ripresa, in tandem don Diddy e Corese, crea il panico sulla fascia di competenza, partecipando a tutte le azioni più pericolose dei suoi. Giocatore furbissimo. "A SETTANT'ANNI STUDIA IL RUSSO PER CUCCARE" (La Voce di Rimini)

LOSITO 7 : Si presenta all'appello in forma smagliante e armato di grande cattiveria agonistica. Ogni pallone che gli arriva, diventa pericoloso. Segna due gol estremamente pregevoli, grande combinazione di potenza e tocco. Adesso non ti smarrire. "ALDO SPINELLI, 30 ANNI ANDATI IN FUMO: ADESSO PIPPO!" (La Gazzetta dello Sport)


CORESE* 7 : In una parola: devastante. Tiene in piedi i bianchi in una partita data per persa con una prova di dimensioni notevoli, per qualità, quantità e pure gol. Vero che se ne mangia un paio, ma sugli altri ci mette sempre il timbretto. Giocatore totale. Quando iniziò la ringhio portava ancora il pannolino. Viene da farsi domande inquietanti. "PERCHE' IL NOBEL A BOB DYLAN SI' E A JOVANOTTI NO?" (Diva)

MINIATI 6 : Solito punto di riferimento, offre una prova concreta e trigonometrica come suo costume. Belle alcune verticalizzazioni di prima a imbeccare gli esterni. Alla Zoratto. Nel dopopartita, sbruffoneggia con i ringhiopingponghisti, millantando una sua presunta superiorità, ancora tutta da dimostrare. Occhio, che queste sparate si pagano caro. "INGOIA MOSCERINO MENTRE VIAGGIA IN SCOOTER, VEGANO SI SUICIDA" (La Nazione)


ISESELE 6.5 : Presenza esorbitante al centro della difesa, giganteggia come al suo solito. Da evidenziare, anche un paio di parate non facili, in particolare su una conclusione da fuori di Taiger. Però anche un Luongo su una gamba sola gli ha creato dei grattacapi. Duello da rivedere in futuro, armati di cocacola e popcorn. "SFASCIA LA CHIESA GRIDANDO 'ECCO L'APOCALISSE!', PARROCO FINISCE IN PSICHIATRIA" (Il Tirreno)

MECOZZI 6 : Vedere un bomber schierato in mediana mi fa sempre piangere il cuore. Vedere il Meco non battere ciglio e lottare su ogni pallone, pure. Nella ripresa cala vistosamente, forse innervosito dalle cure amorevoli dei difensori avversari. Granito in primis. E' importante economizzare le risorse. "CACCIA ALLA POMPA LOW-COST" (Il Messaggero-Marche)

DI FLORIO 6.5 : Gioca la solita partita estrosa sull'esterno destro, distinguendosi sia per le sgroppate in avanti che nei ripiegamenti a coprire sul dirimpettaio Manacorda. Fondamentale l'assistenza per Diddy sul gol del pari, oltre che il suo passaggio a casa dopo la pizza.   "SEQUESTRATI MILIONI DI BRACCIALETTI PER BAMBINI VELENOSI" (Corriere del Veneto)


D'ANDREA 6 : Il campo grande lo mette un pochino in soggezione, soprattutto a inizio partita. Dopo, trova le misure ed offre la consueta prova attenta e giudiziosa, ma senza troppe uscite pallapiede stavolta. Comunque partita positiva. "LA POLIZIA SBAGLIA CASA E TROVA DROGA ANCHE LI'" (Il Resto del Carlino)