Antefatto
Prima o poi doveva accadere. Non era mai successo in venti stagioni di Ringhio League. Ma quando il traguardo del trionfo si avvicina giornata dopo giornata e il sogno di entrare nell’Olimpo dei Ringhiocampioni sembra a portata di mano, allora ogni mezzo pare lecito.
Il fatto è questo: le iscrizioni – come da un po’ di settimane a questa parte – fioccano e a poche ore dal calcio di inizio si contano addirittura 28 (ventotto!!!) volenterosi pronti a scendere in campo. Ma la notizia più importante è un’altra: finalmente, dopo un mese esatto, ci sono nuovamente 2 portieri in lista. E qui entra in gioco, ben prima dell’avvio della tenzone tra Rossi e Bianchi, il Machiavellico Taiger: quando alle 20 circa del mercoledì il buon Pep pubblica le squadre sulla chat, più di uno tra i convocati strabuzza gli occhi. Qualcuno addirittura prenota subito una visita dall’oculista. Tra i Rossi di Capitan Hoti figurano entrambi i portieri!!! Ma come è possibile? Cosa dice il regolamento? La chat diventa rovente, partono subito le proteste e i tentativi di restituire una parvenza di equilibrio alla partita, in una stagione – va detto – che tante volte ha vissuto partite a senso unico. Niente da fare, il capitano rosso è irremovibile, qualcuno grida allo scandalo (Ringhiopoli!!!), qualcun alcun scomoda perfino gli psicologi del gruppo, ma il buon Taiger non demorde e difende la sua scelta: i portieri Graziosi e Palladino li ho scelti io e giocano entrambi nella mia squadra!!! Ecchesté!
La fredda cronaca della partita
Digerito, a fatica, il movimentato pre-partita, i 22 convocati si presentano in ordine sparso sul campo a 11 del Savio. Nei capannelli del riscaldamento pre-partita non si parla d’altro. Per fortuna la serata è tutto sommato godibile, il termometro dice 14 gradi, almeno le condizioni atmosferiche non offrono sorprese.
Il capitano dei Bianchi Pepiciello, dopo vari consulti tecnici, decide di schierare la sua squadra con 4-3-2-1. In porta (ovviamente) si fa a turno, i centrali di difesa sono Chiaps e Pepi/Isaiah con ai lati Manacorda e Di Dio, in mezzo al campo giocano Pipitone, Mecozzi e Geno, Di Florio e Russo sulla tre quarti a supporto dell’unica punta Luongo. Hoti risponde con un 4-1-4-1: nel primo tempo tra i pali giocherà Palladino (nel secondo tempo Graziosi prenderà il suo posto), i centrali di difesa sono Granito e Di Vito e i terzini Omino e Graziosi/Palladino; Miniati si piazza davanti alla difesa, mentre Malli, Capanna, Hoti e Mancini occupano fasce e tre quarti al servizio del bomber Lovisatti.
I primi 20 minuti della partita sono a senso unico: i Bianchi non riescono a superare la metà campo, i Rossi palleggiano che è una meraviglia e, approfittando di svarioni della difesa bianca, mettono a segno 2 gol (Hoti e Lovis) nel giro di poco tempo. I Bianchi, sebbene frastornati, cominciano a trovare la quadra, che consiste in azioni di contropiede visto che i Rossi sono parecchio sbilanciati in avanti. Da una di queste azioni Luongo trova il gol che accorcia il risultato e apre una flebile speranza per capitan Pepiciello. Ma dura poco, perché Capanna e Mallimaci sono scatenati, non solo corrono come indemoniati ma vanno pure entrambi a segno (bellissimo il gol di Malli con un tiraggiro da appena fuori area di rigore che si infila nel sette). Taiger segna ancora, Di Florio con un facile tap-in sempre su azione di contropiede accorcia le distanze per i Bianchi e il primo tempo si chiude sul 5-2 per i Rossi.
Nel secondo tempo Pepiciello prova a cambiare modulo per tentare il tutto per tutto e riacciuffare gli avversari: si passa a tre in difesa e Isa viene avanzato a centrocampo a fare legna assieme a Mecozzi. Ma i Rossi segnano subito sull’ennesimo svarione difensivo dei Bianchi e la salita si fa sempre più ardua. I Bianchi però hanno il merito di non demordere e per buoni 20 minuti cominciano ad attaccare all’arma bianca mettendo sotto pressione la difesa dei Rossi. In una delle tante mischie in area di rigore Iselele trova la gioia del gol e accorcia ancora; a questo punto gli uomini di capitan Pepiciello danno l’anima per segnare il gol che riaprirebbe la partita ma si espongono al contropiede micidiale dei Rossi, che vanno in gol ancora 3 volte (Hoti, Capanna, Lovis). L’ultimo sussulto è di Luongo, che mette a segno il quarto gol dei Bianchi; poi si va tutti, con un filo di mestizia, sotto la doccia.
In classifica generale Taiger fa un piccolo vuoto: si porta a 53 punti e vola a +5 su Pepiciello e +6 su Pipitone. Nel gruppo di testa risale Di Vito, che scavalca Luongo e si porta al quarto posto. In classifica marcatori tutto immutato: Luongo 38 gol, Hoti accorcia e lo tallona con 35 gol, più dietro Lovis arriva a 19 reti stagionali. Tra i MoM terza designazione in stagione per Capanna e Iselele.
PAGELLE RUSSE
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