La solitudine dei numeri primi.
(Paolo Giordano - 2008)
Ed ecco qua che il silente Pepiciello piazza il colpaccio, in questa ventiduesima giornata di ringhioleague. Vittoria rotonda e primato condiviso in classifica con Hoti. Rosa abbondante fin dal sabato, con quasi trenta iscritti. Mancano, oltre a lu(o)ngodegente Patacchiola, anche i preziosi Romano e Tancredi. Di Florio conferma il rientro, approfittando del ritiro dell'amico DiFlumeri, mentre tornano disponibili i vari Mancini, Vollera, Di Bello e Luongo. C'è un solo portiere a disposizione che, per l'occasione, non è né Graziosi né Cappiello, bensì il debilitato Pipitone. Si giuoca al Savio, undici contro undici, in una serata serena, dalla temperatura assai mite (per essere a febbraio) ed una ventilazione inapprezzabile. Alle 19.30 i capitani partoriscono le seguenti formazioni.
Pepiciello, con prima scelta, punta su una difesa "ageè", con Omino, Chiaps e Mallimaci, schiera il duo Mecozzi-Giraldi in mediana, puntando tutto sul dinamismo del terzetto DiFlorio-Mancini-Capanna, alle spalle del bomber Luongo. Hoti fa di necessità virtù, mettendosi a quattro dietro, con due centrali mancini (Vollera e Granito), due terzini a piede invertito (Mana e Diddy), alternando DiVito, Genovese e Miniati in regia, Russo sull'esterno e DiBello a supportare Lovisatti davanti. L'inerzia iniziale pare arridere agli italo-albanesi. Giraldi segue Hoti a tutto campo e Mecozzi da solo fatica contro i dialoghi stretti dei mediani avversari. Di Dio prova un tiro moscio dal limite, facilmente neutralizzato dall'estremo avversario, Hoti va in porta al secondo turno, sparigliando le carte. Ma sarà proprio lui a subire la prima rete rossa, non senza responsabilità. Il Nostro viene infatti sorpreso da un furbesco "lob" dall'esterno sinistro di Di Florio, che aveva ricevuto palla da fallo laterale. I bianchi provano il forcing ma, come spesso avviene, finiscono per prendere il pareggio. Bel dialogo al limite dell'area fra Hoti e Lovisatti, palla scaricata su Di Bello che si presenta a tu per tu con Pipitone, superandolo con un pregevole tocco morbido sul palo lungo. Proprio DiBello, nel primo tempo, sarà quello che metterà più in ambasce tatticamente la linea avversaria, pur non riuscendo più a pungere. Il primo tempo si chiude sul pari, ma con diverse occasioni fsallite dai bianchi. In ordine sparso: punizione di Mancini respinta sulla linea da Miniati, altra respinta di Russo a porta vuota su conclusione di DiFlorio, tiro di poco fuori di Mancini dalla sinistra, oltre a innumerevoli sgroppate di Capanna che raramente si tramutano in conclusioni apprezzabili. La ripresa si aprirà sulla stessa falsa riga: bianchi di spinta, rossi di ripartenza. Dopo altre due-tre occasioni per Luongo, Mancini e Capanna, intorno al ventesimo arriva il meritato vantaggio: Mancini sgroppa sulla sinistra, duetta (due volte) con Capanna al limite dell'area, prima di infilare il portiere rosso con un bel tiro a giro sul secondo palo. Di li a poco, i bianchi triplicano con Luongo, autore di un bel tiro dall'esterno (di sinistro) che uccella l'estremo avversario troppo fuori dai pali. Nel finale, i Bianchi si divorano ancora due-tre ghiotte occasioni, offrendo così agli hotiani un ultimo tentativo di rimonta. Ma qui sale in cattedra Pipitone che, oltre ad esibirsi in diverse uscite risolutive, prima devia in corner una rasoiata di Lovisatti dal limite e poi si supera alzando sopra la traversa (in bello stile) un pregevole sinistro a giro di Hoti dal limite dell'area. E, dove non arriva il Pipit, arriva Mallimaci, che immola il possente pettorale per respingere sulla linea una conclusione a botta sicura di Taiger. Con questo risultato, il Pepix raggiunge Hoti (che avrà la prossima prima scelta in virtù della classifica avulsa) in vetta alla classifica, con Pipitone subito dietro. Si tratta della primi mini-fuga. Il terzetto, infatti, stacca il quarto (DiVito) di ben sei punti. Luongo fa un allunghino su Hoti nei marcatori, mentre nei MoM Pipitone (che insegna a Graziosi come ottenere un voto da portiere) raggiunge in vetta Mecozzi e Mancini, con Vollera al primo gettone stagionale.
Insolito vedere la partita da laggiù in fondo. Ha avuto un certo fascino.....
MoM: Vollera - Pipitone
PAGELLE DELL'ESTREMO
PEPICIELLO (C) 7
Uomo e giocatore che ama stare lontano dai riflettori, completa la rimonta covata da tempo sotto la cenere con una formazione che abbina spinta ed esperienza. Dosa con cura gli ingredienti e sforna una pietanza assai riuscita. Adesso viene il difficile. Ma quando il gioco si fa duro ..... GIANLUIGI BUFFON
PIPITONE 7*
Lui il portiere, stavolta, lo fa sul serio. Primo tempo quasi inoperoso, incolpevole sul gol di DiBello. Nella ripresa però sforna due-tre parate salva risultato e risolve diverse situazioni scabrose per la propria difesa con uscite spericolate ma efficaci. Migliore in campo. Poc'altro da aggiungere. RINAT DASAEV
OMINOSTANCO 6.5
Dopo un paio di partite da incubo, ecco ritornare il Vallicellirobertodaforlì che tutti conosciamo. Prova di grande sostanza e gamba, soprattutto in raddoppio su Hoti. Lucido e preciso anche in impostazione. PETER SCHMEICHEL
MALLIMACI 6.5
Torna il Mally e tornano gli highlights. Oltre a questo, offre una prestazione di grande gamba, al netto di qualche imprecisione qua e là. Sfiora anche due volte il gol, rispolverando i suoi mitici tiri fuori da fuori. IKER CASILLAS
CHIAPPETTA 7
Prova senza alcuna sbavatura. Preciso nell'anticipo, ma soprattutto molto intelligente - contro avversari oggettivamente più rapidi - nel giocare sempre di posizione. Con ottimi frutti. MANUEL NEUER
MECOZZI 6
Parte forte, poi si incupisce. Entra un po' in polemica con alcuni compagni, rei di non passargli mai la palla. Nella ripresa abbassa decisamente i giri. EDWIN VAN DER SAR
GIRALDI 7
Secondo lo scrivente, il migliore in campo. si appiccica ad Hoti, con una marcatura "alla Gentile" e non gli concede un respiro. Il tutto, senza nemmeno dover ricorrere alle maniere forti. Sta tornando il Giraldi che l'anno scorso contese il trofeo a Cappiello fino alle ultimissime giornate. Occhio. GORDON BANKS
CAPANNA 6.5
Devastante quando parte in dribblng, latitante quando si tratta di tirare in porta. Mette lo zampino praticamente in tutte le occasioni migliori dei suoi, ma deve attaccare di più, sia lo spazio che la porta. JEAN MARIE PFAFF
MANCINI 6.5
Rientra esattamente come lo avevamo lasciato. Corsa, tiro, legna. Trova anche un bel gol, decimo stagionale, che lo issa al quarto posto nella marcatori, dietro solo ai tre bomber di professione. DINO ZOFF
DI FLORIO 6.5
Al netto di una condizione ancora non perfetta, fa un bel passo avanti rispetto alla scorsa prestazione. Si piazza fra le linee e crea parecchi grattacapi alla difesa avversaria, garantendo anche una discereta copertura sull'inizio azione avversaria. Daje. LEV JASCIN
LUONGO 6
Malgrado il gol, non è stata una serata particolarmente brillante per lui. Solita mina vagante, nel primo tempo viene servito effettivamente poco, ma nella ripresa poteva fare qualcosa di più. Comunque, vince praticamente sempre! PETR CECH
HOTI (C) 5
Serata decisamente storta. non riesce a incidere né in campo, né strategicamente. Ma l'insufficienza è per quello che è accaduto a metà ripresa, quando ha urlato ai suoi compagni "Siete dei ritardati! Adesso gioco da solo". Pagina 1, paragrafo 1 del manuale "tutto quello che non devi fare quando sei un Capitano". MAURO GOICOECHEA
MANACORDA 6
Ci mette tanta garra. Nel primo tempo, il duello fra lui e Capanna è fra le cose più interessanti della partita. Nella ripresa cala vistosamente, senza però mai mollare del tutto. SEPP MAIER
DI DIO 5.5
Si vede davvero poco in avanti e ancor meno dietro. "Ho sempre accusato il periodo post-natalizio" ha affermato in conferenza stampa dopo la partita. Per lui, Natale dura fino a Pasqua. TIBOR COURTOIS
GRANITO 6
Meglio delle ultime uscite. Prova a riacquistare serenità, anche se ultimamente sta inanellando un filotto di sconfitte che metterebbero alla prova la tenuta psichica di chiunque. Voi direte "Ma lui è pissicologo!". Sì, vero, Ma lo sono anche Genovese e Giraldi. Se tanto mi da' tanto... MICHEL PREUD'HOMME
VOLLERA 6.5*
Gioca centrale di destra, ma lui che è terzino sinistro. Non se la cava affatto male. Anzi, risulterà essere il migliore dei suoi. Duello con Luongo finito quantomeno in pareggio. Tanta roba. PETER SHILTON
MINIATI 6
Solito metronomo di centrocampo, offre un lavoro oscuro ma prezioso. Meno in palla delle ultime uscite, gioca comunque una partita onestissima. GUILLERMO OCHOA
GENOVESE 6
Anche per lui, vale il discorso fatto per Giuliano. Partita ordinata, senza fronzoli, facendo ciò che si può con quel che si ha. Di più non si può chiedere. Forse il colpo dello scorpione? RENE' HIGUITA
DI VITO 6.5
Il più in palla fra i mediani rossi, gioca un ottimo primo tempo nel quale arriva praticamente su ogni palla vagante. Nella ripresa viene un po' abbandonato a sé stesso e, come noto, si innervosisce.... DIDA
RUSSO 6.5
Dà seguito alle ultime, positive, uscite con un prova di carattere. L'ho visto inseguire Capanna fino allo sfinimento. Grande abnegazione. Davanti si vede poco, ma è stata una serata difficile non solo per lui. GABOR KIRALY
DI BELLO 6.5
Nel primo tempo, fa la differenza. Non solo per il gol, ma soprattutto per il costante riferimento che offre ai compagni, mandando in tilt le scalate avversarie. Nella ripresa, praticamente sparisce. CLAUDIO TAFFARELL
LOVISATTI 6
Serata durissima per lui. A lungo lascito completamente isolato, stavolta non si perde d'animo e prova comunque a lottare su ogni pallone. Arriva al tiro solo in due occasioni, trovando entrambe le volte un grande Pipitone sulla sua strada. ANGELO PERUZZI
Nessun commento:
Posta un commento