sabato 31 gennaio 2026

XIX GIORNATA - ISCRIZIONI



L'involuzione della specie.


Centro Sportivo SAVIO - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Darwiniani


01. Pipitone Dario ©

02. Mallimaci Gabriele

03. Romano Francesco

04. Genovese Daniele

05. Russo Luigi

06. Hoti Taiger ©

07. Luongo Luca

08. Di Dio Alessio

09. Patacchiola Fabio 

10. Mancini Stefano

11. Isesele Isaiah

12. Chiappetta Alessandro

13. Di Vito Luca

14. Cappiello Emilio 👐

15. Tancredi Sasà

16. Miniati Giuliano

17. Capanna Alessandro

18. Granito Federico

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20. Pepiciello Raffaele

22. Di Flumeri Gianluca

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23. Lovisatti Marco

24. Graziosi Andrea 👐

25. 

26. 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

venerdì 30 gennaio 2026

XVIII GIORNATA


"Voleva fare un pallonetto ma gli è uscito un pallolordo"
(Josè Altafini - Telecronista PES)

Stavolta, al buon Di Vito Luca da Mediolanum, il pallonetto non è riuscito proprio bene. Pipitone stravince, riappropriandosi della vetta solitaria della classifica e ristabilendo tre punti di margine sui diretti inseguitori. Rosa avara di difensori, ancora una volta priva di portieri, ammiccante al calcio a 11 fino al giorno prima (per poi tornare a più miti consigli, con le defezioni di Manacorda e Miniati e gli ingressi di Mally e Lovis), ma ricca di possibili soluzioni alternative negli altri reparti. Stavolta la prima scelta è del Pipit. La serata è fresca, ma incredibilmente - ancora una volta - non piove. I capitani si sentono intorno alle diciannove, partorendo le seguenti formazioni.


I pipitini si schierano a quattro, puntando sulla solidità del duo centrale DiFlu-Romano, sul solito Patacchiola e sulla novità Tancredi, con il duo Hoti-Capanna davanti. Divitiani che iniziano a tre, con Chiaps centrale, Isa e Pepix ai lati, Luca solitario in mediana con Luogo-Lovis davanti e Mancini-Diddio (o Russo) sugli esterni. Il canovaccio della gara appare subito chiaro: bianchi dominanti nel possesso e rossi che provano ad agire di rimessa. Apre subito le danze Capanna, il quale -  approfittando di uno svarione della difesa avversaria - supera il portiere con pregevole tocco aggirante. Lovisatti, reduce da due-tre partite in crisi mistica, denota subito bellicose intenzioni di rivincita. Suo il gol dell'immediato pareggio con destro da fuori, su assist di tacco di Mancini dopo un errore in uscita della difesa bianca (vedi video sotto). Ma la rivalsa patavina dura poco. Dopo una progressione sulla fascia, il Nostro si fa male alla caviglia e va in porta menomato. Sarà la mazzata decisiva al match che, da quel momento in poi, si trasformerà - salvo rare eccezioni - in una sorta di monologo pipitoniano. Capanna e Hoti creano sfaceli nella difesa avversaria, mentre il trio Pipit-Patacchiola-Tancredi domina la mediana, lasciata troppo sguarnita dalle scelte tattiche avversarie (solo nel finale, Isesele verrà spostato più avanti, senza esiti apprezzabili per il risultato). Dopo poco più di mezzora il tabellone è impietoso: 7-1 bianco. Segna prima Romano con un bel tiro da fuori dopo azione personale sulla sinistra, poi Patacchiola con sinistro radente dal limite, quindi Tancredi si inventa un tiraggiro imprendibile quasi dalla bandierina del corner, prima della doppietta segnata da capitan Pipitone (tocco su respinta del portiere e bel sinistro di mezzo volo su imbucata di Hoti d'esterno destro). Ancora Patacchiola da fuorissimo, con l'involontaria complicità del povero Lovis, chiude questa prima fase di match. Oltre ai gol, si registrano diverse altre occasioni bianche (Capanna prima si fa parare un uno contro uno da Lovis, poi conclude alto su grande assist di Hoti) e qualcuna rossa (doppia parata del Pipit in porta su tiri da fuori di Russo e Luongo). Taiger trova il gol con bell'azione personale, conclusa con "puntata" sul secondo palo, prima di una timida reazione rossa nel finale, che si concretizza nei gol di Luongo (molto bello, con controllo e girata precisa dal limite), di Di Vito con destro secco ed ancora di Luongo su regalo di Romano. Ma i bianchi ristabiliscono in fretta la distanza con le reti finali ancora di Taiger su grande assist di Capanna dalla destra e di Giraldi, sempre su assist dalla destra di Alessandro. Nell'attendere ulteriori immagini dalle riprese effettuate da Mally con la go-pro, Pipitone si riappropria della vetta solitaria, portandosi dietro il solo Hoti che raggiunge DiVito e sarà il prossimo capitano. Luongo conferma il primato nella classifica marcatori, mentre i MoM di giornata sono DiVito (a pari voti con Luongo, su decisione del capitano avversario) e Patacchiola. Ma ancora manca davvero tanto al traguardo finale.

Citando un famoso slogan della playstation: "Love the past, play the future".


MoM: Di Vito - Patacchiola


PAGELLE
PES UNITED



DI VITO 6*
Vagamente in confusione durante la scelta delle formazioni, opta inizialmente per una tattica troppo conservativa, regalando la mediana agli avversari, con risultati catastrofici. La squadra non è male, ma l'infortunio del patavino uccide ogni speranza. Partita di sofferenza. E' sempre colpa di Lovisatti. Si consola parzialmente con il MoM di giornata. JARIC

CHIAPPETTA 6
Fra gli ultimi a mollare, prova a dirigere le operazioni da dietro ma non trova alcuna protezione dal centrocampo. Si incupisce presto ma non perde lucidità. E questa è già, di per sé,  una cosa molto apprezzabile. Esce dallo screenshot dei primi in classifica. Urge rimediare. STEIN

DI DIO 5.5
Non si vede e non si sente. Davanti a una birra, da' la colpa al clima rigido. Gli amici potentini lo hanno massacrato nel dopo gara, senza risparmiargli punzecchiature e sberleffi d'ogni tipo.  Stavolta, forse, giustamente. RUSKIN

ISESELE 5.5
Impiegato inizialmente come 'braccetto' in difesa, non riesce a trovare le giuste misure. Viene spostato in mediana troppo tardi per poter dare una mano utile a ridurre il passivo. Serata storta. CECIU
LOVISATTI 6
Partito alla grandissima, sembrava volesse spaccare il mondo stavolta. Davvero sfortunato in occasione dell'infortunio alla caviglia che lo costringe in porta. Menomato, proverà a fare il suo ma senza risultati apprezzabili. BURCHET 
LUONGO 6
I suoi due gol (uno regalato) li mette a segno anche stavolta, ma la prestazione non è stata all'altezza del suo prestigio. Orfano del compagno di reparto, canta e porta la croce. SHIMIZU
MANCINI 6
Fra i più volitivi, anche a risultato compromesso lotta e stantuffa senza risparmiarsi. Dopo un filotto di vittorie notevole, è entrato in una spirale calante. Ma solo a livello di risultati. CALAS
PEPICIELLO 6
Cosa possiamo rimproverare al buon Pepix? Personalmente direi poco, visto che viene completamente abbandonato in balia di gente come Capanna, Hoti o Sasà, che hanno la metà dei suoi anni. Diligente ma sconfortato, rimane in scia nella classifica generale ma viene scavalcato da Taiger. Occhio. GIERSEN

RUSSO 5.5
Depresso. Si batte col consueto ardore, senza risparmiare alcunché, ma ottiene davvero poco, a conti fatti. Ha ricoperto praticamente tutti i ruoli del campo. Probabile crisi di d'identità. MACCO



PIPITONE 7
Dopo aver incassato mazzate a ripetizione in questo inizio di 2026, torna alla vittoria (roboante) ed al primato solitario in classifica. Azzecca praticamente tutto stavolta, compresa la scelta di giocare a quattro dietro per tenere due mastini su Luongo,  impreziosendo la sua prestazione con una doppietta e qualche altre bella giocata. Ossigeno. DODO 

DI FLUMERI 7
Insieme al collega di reparto, erige un muro insormontabile. E' lui ad andare in prima battuta su Luongo, limitandone (di molto) il raggio d'azione. Marmoreo. VALENY

ROMANO 7
Quelle (rare) volte che Luongo sfugge al DiFlu, niente paura: c'è lui in agguato! Oltre a questo, si propone spesso in progressione spaccando le linee avversarie e segnando anche un bel gol. Unico neo: la rete regalata a Luongo. Ma stavolta se l'è potuto ampiamente permettere. STREMER

MALLIMACI 7
Miglior prestazione della stagione. Per lo scrivente, migliore in campo. Annichilisce i dirimpettai con contrasti e ripartenze, sfiorando ripetutamente il gol che avrebbe senz'altro meritato. Vince, finalmente. E riacquista un po' di buonumore.  ESPIMAS

GIRALDI  6.5
Le sue doti le conosciamo tutti e adesso la condizione fisica inizia finalmente a risalire. Ottima prova, principalmente da esterno a tutta fascia. Attento in copertura e pronto ad attaccare, chiude il match con un gol meritatissimo. Redivivo. XIMENEZ

TANCREDI 6.5
Dopo l'esordio della scorsa settimana, inanella un'altra prova assolutamente convincente. Preciso nel palleggio, attento in ripiegamento, trova anche un gran gol con un tiro-cross da posizione impossibile. Presenza fissa anche al pub, si comporta già da veterano. FOUQUE

PATACCHIOLA 7*
Il primo della classe. Nessuno, infatti, ha la sua media. Dieci partite, 27 punti, una sola sconfitta ed anche qualche gol segnato. Centrocampista totale, in coppia col Pipit alza il livello di tutti. MoM di giornata, terzo stagionale. IOUGA
HOTI 7
Il suo capitano lo incita e lo coccola per tutta la partita. Lui risponde con una prova di grande sostanza e continuità. Bellissimi un paio di spunti in dribbling su DiVito o Isaiah, belle le due reti segnate e gli assist forniti ai compagni. Dalla prossima arriva l'ora della verità: come si comporterà con la fascia la braccio? Ai poster l'ardua sentenza. MIRANDA
CAPANNA 7
Letteralmente imprendibile, segna, crea, offre assist e progressioni a ripetizione. Autentico spauracchio per i divitiani, può recriminare solo su un paio di occasioni fallite in modo rocambolesco. Partitona. Momento di forma importante per lui. CASTOLO

sabato 24 gennaio 2026

XVIII GIORNATA - ISCRIZIONI

 

La maggiore età.

E annamio!


Centro Sportivo SAVIO - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Diciotti


01. Pipitone Dario ©

02. Capanna Alessandro

03. Russo Luigi

04. Mallimaci Gabriele

05. Lovisatti Marco

06. Pepiciello Raffaele

07. Chiappetta Alessandro

08. Romano Francesco

09. Patacchiola Fabio 

10. Luongo Luca

11. Mancini Stefano

12. Isesele Isaiah

13. Tancredi Sasà

14. Di Dio Alessio

15. Hoti Taiger

16. Di Flumeri Gianluca

17. Giraldi Enrico

18. Di Vito Luca ©

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(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

XVII GIORNATA


La pittura è più forte di me. Mi costringe a dipingere come vuole lei
(Pablo Picasso)

Avrà provato, il Pipit, un'amara sensazione di "deja vù" al termine di questa tiratissima diciassettesima giornata di ringhioleague. Ancora una volta, malgrado una formazione sfavorita sulla carta, la prestazione dei pipitini c'è stata eccome. Ma, ancora una volta, il risultato parla chiaro. Vince di Vito e aggancia il capolista. Ma l'avere accorciato fino al 2-3 ha avuto un peso specifico importante. Alla prossima, infatti, la prima scelta sarà sua. E non è un dettaglio da poco. Ma facciamo due pass indietro. Iscrizioni abbondanti, campo a undici prenotato fin dal sabato ma le sorprese son sempre dietro l'angolo. Il Savio ci dà buca e il solito Vollera "piè veloce" sforna un nuovo impianto nel ridente quartiere di Tor Tre Teste. Campo a chiazze, ma comunque accettabile nelle dimensioni. La pizzeria annessa è stata una piacevole sorpresa. C'è una new entry, il centrocampista Sasà Tancredi, che non deluderà. Alle diciannove, le squadre sono fatte. Che si dia inizio alle danze!


Di Vito gongola con i vari Luongo, Hoti, Patacchiola e il consueto Romano, con Chiaps dietro, Mana-Diddy sulle fasce e Russo riportato in attacco. Pipitone risponde con Isesele-Granito centrali,  Miniati e Tancredi ai suoi lati e il tridente Manini-Lovisatti-Capanna. Nemmeno il tempo di battere il calcio d'inizio, che i divitici sono già in vantaggio. Luongo imbuca per Hoti, Granito calcola male l'intervento e il rimpallo si trasforma in gol. Se il buongiorno si vede dal mattino, per il Pipit sono cazzi. Ma i Bianchi non si disuniscono. Granito e Isesele giocano gasperinianamente uomo su uomo, alzando il baricentro, Tancredi inizia a prendere le misure al campo grande, mentre i tre davanti lottano con furore. Lovisatti è bravo a smistare sugli esterni, che iniziano a carburare. Insomma, i bianchi giocano ma i rossi segnano. giusto il tempo per un palo di Miniati, con tiraggiro dal limite, che Luongo sfugge, con pregevole taglio, alla marcatura di Granito (su imbucata di Hoti, che ricambia il favore) e si presenta a tu per tu. Federico prova l'intervento alla disperata, ma è rigore netto, che Chiaps trasforma con freddezza. Due a zero. Ancora Bianchi, testardi e impavidi, ad attaccare. Lovisatti conclude due volte debolmente, dopo pregevoli azioni personali, mentre Capanna si divora un regalo della difesa avversaria, sparando su Graziosi in uscita disperata. Lo stesso Capanna verrà fermato poco dopo per fuorigioco dubbissimo, lanciato a rete da un grande assist di Mancini. Il primo tempo finisce così. Nell'intervallo, Pipit carica i suoi e si riprende come ci si era lasciati: bianchi di manovra e rossi terribilmente concreti. Dopo un paio di colpi di testa sfiorati da Granito, su altrettanti calci piazzati, ed una buona opportunità per Capanna, ecco il terzo gol rosso. Strappo centrale di Di Vito in percussione, Miniati è leggerino (cosa che riuscirà a fare imbestialire perfino Isesele), duetto con Luongo e gol in diagonale a tu per tu. Un tre a zero così abbatterebbe un toro, ma i pipitini son davvero lodevoli nel continuare a crederci e a giocare. Ancora Granito pericolosissimo su angolo di Mallimaci (destro fuori di un soffio) e poi grandissimo stacco di mancini, ancora su corner di Mally, che trova ò'uno a tre e regala un finale infuocato. Pipit, in porta, salva in uscita su Luongo, Graziosi ne para un paio da fuori e Mancini sforna grandi cross su punizione che mettono sempre in difficoltà la difesa avversaria. A dieci dalla fine, grande azione bianca: Pipit allarga per Omino sulla destra, scarico su Mally, duetto meraviglioso in corsa con Capanna (di tacco), entrata in area e scivolata disperata di Chiaps. Qualche discussione, poi è rigore. Dal dischetto, l'ottimo Tancredi (votato migliore in campo per i suoi) non fallisce, tirando - in omaggio ai concittadini Luongo e Di Dio - di Potenza. Finale in forcing, ma finisce così. Di Vito aggancia il Pipit (35), con Pepix (33) e Hoti (32) che accorciano terribilmente sulla vetta. Marcator sostanzialmente invariati, mentre Tancredi e Di Vito entrano in classifica MoM. 

Ma il calcio, come la pittura, è poesia muta. Non sappiamo ancora come il quadro sarà completato...


MoM: Di Vito - Tancredi

PAGELLE PITTORESCHE


PIPITONE 6.5 ©

Gioca una partita molto generosa, coprendo il copribile e impostando con grande lucidità. In questo 2026 ha sempre perso. Tiene duro. Non può piovere per sempre. Isolato. GAUGIN

GRANITO 6.5

Inizia malissimo, ma poi cresce a dismisura. Duello rusticano con Luongo e due-tre gol sfiorati che potevano cambiare la partita. Come sempre, offre il meglio davanti a una birra nel dopo gara. Al bacio. KLIMT

ISESELE 7

Sacrificato (si fa per dire) in difesa, è in un momento di forma straripante. Giganteggia in recupero e si proietta anche in avanti, quando ne ha l'opportunità. Infervorato, ha recitato un pater noster e due ave Maria una volta tornato a casa, per i suoi pensieri omicidi verso Miniati sul terzo gol rosso. Introspettivo. REMBRANDT

MINIATI 5.5

Accusa subito un problema ai flessori. Per "subito" intendo già da casa. Fa quel che può, ma oggettivamente è apparso in grossa difficoltà. Financo scomunicato. RUPNIK

OMINOSTANCO 6

Gara di grande ordine. Aggredito all'inizio, ribatte d'impulso e di corsa crescendo col passare dei minuti. Nella ripresa, con la squadra tutta in avanti, gioca praticamente ala a ritmo di samba. Lui è uno che ha orecchio. VAN GOGH

MALLIMACI 6

Gioca un po' ovunque, anche mezzala. Alterna cose ottime con cose meno ottime, denotando un po' di nervosismo, probabilmente da troppe sconfitte recenti. Però batte molto bene i corner. Surrealista. DALI'

VOLLERA 6

Partita ordinata e muscolare. Si vede meno del solito in proiezione ma dalla sua parte tutto sommato non si è sofferto troppo. Poi, ha trovato il campo. Trovatore. DE CHIRICO

MANCINI 6.5

Solita garra, solita spinta. Si imbestialisce quando fermano Capanna in fuorigioco, dopo una sua giocata sontuosa e sparisce per un po'. Poi torna e segna un gran gol di testa. Davvero imperioso. Finale palpitante, di corsa continua. Modernista. MONDRIAN

TANCREDI 7*

Da calcettista affermato, ha bisogno di qualche minuto per abituarsi, dovendo pagare anche lo scotto dell'emozione per l'esordio. Una volta ambientato, si distingue per geometrie e tecnica individuale, oltre che per intelligenza calcistica raffinata. Non si scompone nemmeno in occasione del rigore, trasformato senza indugi. Nota particolare, disegna a mano cerchi perfetti. GIOTTO

CAPANNA 6.5

Prestazione a tutto campo, di corsa e spinta come il collega di fascia. Pesa, però, il gol clamoroso fallito nel primo tempo. Resta a secco e questo non gli garba affatto e gli provoca una rabbia da guerra civile. GOYA

LOVISATTI 6

Altra partita da Giano bifronte. Da un lato, gioca benissimo con la squadra, difendendo palla e sfornando aperture e imbucate di grande livello. dall'altro, però, non segna più. Nemmeno co' le mano. E questo, per una punta, è un problema mica da poco. Luci e ombre. CARAVAGGIO


(Sasà Tancredi, migliore in campo bianco)


DI VITO 7* ©

Scala la montagna ed alla fine arriva in vetta. Condisce il tutto anche con un gol molto bello per carattere e progressione. Dalla prossima, però, non avrà più la prima scelta., Si dice che abbia già opfferto a Romano una vacanza alle Fiji a sue spese, pur di non venire alla prossima. Vince anche il MoM di giornata. Momento da urlo. MUNCH

GRAZIOSI 6.5

Non impegnatissimo. Ma due parata su Capanna e Lovisatti valgono il risultato. Zitto, zitto, scavalca Bramosanti nella classifica di presenze 'all time', arrivando a quota 223 e insidiando adesso la nona posizione di Genovese. Spruzzante. POLLOCK

MANACORDA 6.5

Il suo duello con capanna prima e Mancini poi è una della chiavi della partita. Oltre a difendere, spinge e imposta e s'incazza pure su un fallo rimediato in attacco. Cattivo al punto giusto, con la solita aria astratta. WARHOL

CHIAPPETTA 6.5

Ormai stabilmente centrale difensivo, si esalta quando gioca a tre. Prestazione quasi impeccabile, fatto salvo il rigore che comunque non è stato rivisto al Var. Stavolta non fa salvataggi sulla linea, ma trasforma il rigore con freddezza e continua a scalare la classifica. Senza pietà. MICHELANGELO

PEPICIELLO 6

Dalla sua parte c'è Capanna, oppure Mancini. Spesso nell'uno contro uno a campo aperto. Gioca di intelligenza e posizione ed alla fine limita decisamente i danni. In nomen Homer. RAFFAELLO

ROMANO 6.5

L'abbondanza a centrocampo lo porta a giocare più indietro del solito, depotenziandolo in un certo senso. Ma dalle sue parti, difficilmente si riesce a passare. Paesaggista esperto. BRUEGEL IL VECCHIO

PATACCHIOLA 6.5

Solita dose di raziocinio in mezzo al campo, pur senza strafare. Quando ci sono tanti musicisti di talento nell'orchestra, qualcuno deve aver pure l'umiltà di diventare gregario. Altruista. KANDINSKI

HOTI 6.5

Parte forte, con gol e assist in un quarto d'ora. Poi gigioneggia forse un po' troppo, tanto che nella ripresa si vede davvero poco nella trequarti avversaria. DiVy gli chiede di fare la mezzala, ma il richiamo della prateria è davvero troppo forte per uno come lui. MATISSE

DI DIO 6

Da umile gregario, porta borracce piene d'acqua e sali minerali ai propri scalatori e velocisti, andando a tirare la volata o la salita fino a spezzarsi la schiena, per poi lasciare che siano sempre loro a ricevere gloria e onori, a fine tappa. LIGABUE

LUONGO 6.5

Come per Hoti, pronti-via e ha già un gol e un assist nello zaino. Poi il duo avversario gli prende un po' le misure, ma resta senz'altro il più pericoloso dei suoi anche nella ripresa, ove sforna comunque l'assist per il terzo gol di DiVito. Bottino grasso. BOTERO

RUSSO 6

Come Ulisse, tornato a casa dopo tanti anni altrove, anche lui appare spaesato e commosso, tanto che gli ci vogliono venti minuti buoni per entrare in partita. E altri venti per uscirne di nuovo! Sempre generoso, nella ripresa gioca quasi da mezzala per contenere la marea e resistere ai bombardamenti. PICASSO

sabato 17 gennaio 2026

XVII GIORNATA - ISCRIZIONI

 

Lo sapevate?

"VIXI" (in latino: "ho vissuto", quindi "sono morto") è l'anagramma del numero XVII.

Prendetela un po' come volete.


G.S.D. Tor Tre Teste - Via Giuseppe Candiani, 12

 (Quartiere Prenestino)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a undici)


Scaramantici


01. Pipitone Dario ©

02. Ominostanco

03. Di Dio Alessio

04. Hoti Taiger

05. Russo Luigi

06. Mancini Stefano

07. Chiappetta Alessandro

08. Luongo Luca

09. Pepiciello Raffaele

10. Isesele Isaiah

11. Graziosi Andrea 👐

12. Capanna Alessandro

13. Lovisatti Marco

14. Miniati Giuliano

15. Mallimaci Gabriele

16. Romano Francesco

17. Vollera Valerio

18. Manacorda Alessandro

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20. Di Vito Luca ©

21. Granito Federico

22. Tancredi Sasà (new entry)

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23. Anthony Steven 👐

24. 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

venerdì 16 gennaio 2026

XVI GIORNATA



La vendetta è un piatto che va gustato freddo.

(Antico proverbio popolare)


Faceva freddo anche mercoledì, pur molto meno della volta scorsa. E stavolta le docce hanno funzionato, va detto. Così come ha funzionato, a conti fatti, la formazione scelta dal Di Vito che, con questa sonora vittoria, ora vede il Pipit davvero a un passo. Vigilia movimentata, che inizialmente strizza l'occhio al calcio a undici. Ma il campo del Savio è occupato (una doccia fredda c'è stata, dunque) e le defezioni degli ultimi giorni di Genovese, Chiappetta & company ridimensionano le aspettative e riconducono di nuovo al campo piccolo. Hanno rischiato di rimanere fuori sia capitan Di Vito che Mally e Lovis, mentre il povero Di Flumeri è l'unico che fuori ci rimane davvero, malgrado gli sfotto' di Hoti per i quali pagherà senz'altro le conseguenze alla prossima giornata. Per le diciannove le formazioni sono fatte, come di seguito illustrate. 


I colpi di scena non mancano. DiVy, oltre che sullo scontato Romano, punta forte su Isesele e Hoti, ribadendo Mecozzi falso nueve. Dall'altra parte, Pipitone ritrova i fedeli Patacchiola e Mancini, mettendo Granito al centro della difesa e il duo Luongo-Lovisatti davanti. I Bianchi hanno un indubbio vantaggio in termini di fisicità e tecnica, ma i rossi iniziano con le idee chiare: difesa attenta e palla subito a Lovisatti o Luongo davanti, aiutati da Mancini sull'esterno. Russo viene schierato terzino e giocherà una signora partita, mentre Mally, dall'altra parte, darà il fritto ma subirà non poco l'ottima verve di Capanna. Dopo le prime scaramucce, i Rossi passano con un tiro dalla media distanza (leggermente deviato) di Mancini, al termine di una bella azione corale. Risponde subito Di Dio, con un preciso interno sinistro in contropiede. La partita è gagliarda, Hoti e Capanna svariano e sghiribizzano ma inizialmente non pungono. Ne approfittano i pipitini per portarsi addirittura sul 3-1. Prima Luongo è rapace in area su assist di Lovisatti, poi è Russo a trovare un gol fortunoso con un cross sbagliato dalla sinistra che diventa un'imparabile palombella per l'attonito Romano. A metà partita i Rossi sembrano dunque poter ribaltare i pronostici di inizio gara. Due parate strepitose di Omino fermano Hoti e Capanna e sembrano confermare tale tendenza. La sliding door della partita avviene intorno al quarantesimo, quando prima Lovis e poi Luongo si divorano due occasionissime. Sarebbe stato il quattro e/o il cinque a uno, ma tant'è. Da qui in poi, i Bianchi straripano. Isesele, Mecozzi, Hoti, Romano e Di Vito mettono in croce la mediana avversaria che, lentamente ma inesorabilmente, crolla sotto cotanto peso specifico. I gol arrivano in maniera piuttosto causale (tre sugli sviluppi del rinvio del portiere, ad esempio), ma arrivano. A grappoli. Hoti ne farà quattro, in ordine sparso ricordo un preciso esterno destro in diagonale dopo bella sgroppata sulla sinistra, un altro facile su ottimo assist di Capanna, un drop dalla media distanza e (l'ultimo) con un tiro a giro da distanza siderale che trova Pipit molto fuori dai pali, con qualche polemica per un cambio portiere chiamato e poi revocato in corsa (motivo per cui il Nostro si trovava in quella posizione). Nel mezzo, c'è tempo anche per uno sfortunato autogol di Pipitone su cross dalla sinistra di Capanna in diagonale. Vittoria bianca meritata ma forse un po' larga rispetto a ciò che si è visto in campo. Certo è che Luca, con prima scelta Romano, diventa difficile da contenere. Alla luce di questo risultato, il DiVy (33) si porta ad una sola lunghezza dal capolista portandosi dietro anche Pepix (terzo a 31 punti) e Hoti (quarto a 30). Nei marcatori, Luongo sempre in testa (27) ma Hoti (21) accorcia e insegue. Nei MoM sempre in testa il Mancio (4), con Pipit e Luongo subito dietro. Ma la stagione è lunga.

Come finirà?

MoM: Pipitone - Hoti


PAGELLE


DI VITO (c) 7

Questo 2026 è iniziato nel migliore dei modi. Con Romano a disposizione, forma un duo che pare infermabile al momento. In campo, si può permettere di dirigere il traffico con ordine, senza strafare e senza lesinare qualche spunto verticale e qualche sonora randellata all'abbisogna. LANCIATO

PEPICIELLO 6

Serata serena. I compagni di reparto gli offrono una copertura quasi totale e lui si può limitare all'ordinaria amministrazione, eseguita sempre con grande attenzione. Vola in classifica, a fari spenti. Attenzione. SOTTOTRACCIA

ROMANO 6.5

In questo momento è l'ago della bilancia. Altra prestazione di sostanza che lancia i suoi ad un'altra vittoria. in campo, non si risparmia e sbaglia davvero pochissimo. Come sempre. REGOLARE

GIRALDI 6

La condizione, piano piano, inizia a crescere. Si alterna fra terzino e mediano, eseguendo i compiti a casa come il suo Maestro gli ha detto di fare. Senza frizzi, né lazzi. CONCRETO

ISESELE 7

Gioca a tutto campo, contrasta, dribbla, sradica e inventa. Gli è mancato praticamente solo il gol. Stato di forma pazzesco e prestazioni sempre in crescendo. DIROMPENTE

DI DIO 6

Rientra col panettone ancora sul gargarozzo, sbaglia qualche pallone di troppo ma offre la consueta abnegazione ed un gol prezioso. CIAMBELLO

HOTI 7.5*

Dopo un paio di partite così così, eccolo tornare a grandissimi livelli. Per la gioia del capitano avversario. Partita a tutto campo, condita da ottimi spunti e da conclusioni assai precise. Ne fa quattro, ma potevano essere otto. DECISIVO

CAPANNA 7

Anche per lui, prestazione ottima. Costante spina nel fianco della difesa avversaria, sforna assist come fossero dolciumi e trova anche il cross che genera l'autogol di Pipitone. Duello rusticano con Mally, oggettivamente vinto e un paio di giocate davvero d'alta scuola. GAZZELLA

MECOZZI 6.5

Altra prestazione da boa offensiva disputata con una concretezza disarmante. Non perde un pallone, costituendo un riferimento preciso e costante per tutti i compagni. APPOGGIO


PIPITONE (c) 6.5*

Malgrado la sconfitta sonora, disputa una buonissima partita in mezzo al campo, tanto da essere comunque votato migliore in campo per i suoi. Peccato per quel diagonale in drop, dopo bel dribbling su Romano, finito fuori di poco. La giocata avrebbe meritato miglior sorte. SOFFERENTE

GRANITO 6.5

Malgrado l'ariaccia, è risultato fra i migliori. Sempre attento e puntuale in marcatura, tampina Mecozzi e cerca di chiudere anche le falle sugli esterni. Finché ce la fa. Chiude stremato. GENEROSO

MALLIMACI 6

Ce la mette tutta, ma Capanna è davvero scatenato. Alterna qualche ottima giocata a qualche svarione, ma sostanzialmente fa tutto quello che era possibile fare. TRAVOLTO

OMINOSTANCO 6

Alternato fra destra e sinistra, manco fosse Renzi, offre una prestazione senza evidenti sbavature. Soffre ovviamente la forza d'urto avversaria, ma resta lucido fino all'ultimo minuto. SERENO

RUSSO 6.5

Sfiora il MoM giocando terzino. E già questo dice molto. Lodevole per disponibilità e generosità, ringraziato caldamente dal suo capitano a fine partita, ha disputato un match davvero di livello. ABNEGATO

PATACCHIOLA 6

Inizia forte per poi calare inesorabilmente sotto il peso della mediana avversaria. Malgrado qualche spunto di classe, stavolta ha denotato qualche imprecisione di troppo. Non da lui. Comunque sufficiente, perde la sua prima partita stagionale. TRISTE

LOVISATTI 6-

Non è un buon momento per il bomber patavino. Anche stavolta, pur offrendo una prestazione generosa, ha sulla coscienza un paio di errori sottoporta davvero imperdonabili, che hanno indirizzato negativamente il risultato. Urge rialzare in fretta la testa. IN LOOP

LUONGO 6

Come il concittadino Diddy, anche lui ha qualche pandoro ancora da smaltire. Segna il consueto gol, ma se ne divora anche un paio, calando notevolmente a livello fisico nell'ultima parte di gara. Ad majora. SPUNTATO

MANCINI 6

Tanta garra, tanta corsa, ma poca lucidità. Trova subito il gol, per poi soffrire tremendamente. Costretto più a rincorrere che a correre, stavolta gli tocca cantare e portare la croce.  MARTIRE

sabato 10 gennaio 2026

XVI GIORNATA - ISCRIZIONI

Se non vinco, vi faccio causa!


Centro Sportivo SAVIO - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove/undici)


Giuslavoristi


01. Pipitone Dario ©

02. Ominostanco

03. Granito Federico

04. Pepiciello Raffaele

05. Mancini Stefano

06. Russo Luigi

07. Isesele Isaiah

08. Di Dio Alessio

09. Capanna Alessandro

10. Lovisatti Marco

11. Di Vito Luca ©

12. Patacchiola Fabio 

13. Giraldi Enrico

14. Romano Francesco

15. Mecozzi Gianmarco

16. Mallimaci Gabriele

17. Hoti Taiger

18. Luongo Luca

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20. 

21. 

22. 

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23. 

24. 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

venerdì 9 gennaio 2026

XV GIORNATA


"La partita perfetta è quella che finisce 0-0"

(Gianni Brera)


Sarebbe piaciuta, al buon Brera Giuàn da San Zenone al Po, la partita dello scorso mercoledì. Non sarà finita zero a zero, ma poco ci è mancato. Prima partita dell'anno del ventennale, temperature a dir poco polari, leggero (ma tagliente) vento di grecale, ma almeno non piove. La rosa si presenta flunvia ed eterogenea. Capitan Di Vito ha la prima scelta e l'occasione buona, con Romano a disposizione, di poter finalmente invertire la tendenza pipitoniana che ha caratterizzato la prima parte di stagione. Nella partita a scacchi delle formazioni, il Pipit spariglia puntando sull'attacco e la difesa, dovendo (a malincuore) rinunciare ai suoi due feticci preferiti (Mancini e Patacchiola) che in questa fase di campionato sanno praticamente solo vincere. Formazioni pubblicate già prima delle 18 (record stagionale), come di seguito riportate.

DiVy punta forte sull'asse Romano-Patacchiola-Hoti, schierando Mecozzi falso nueve, mentre il Pipit risponde con difesa arcigna (DiFlumeri-Granito-Omino), Isesele in mediana e Lovis-Capanna davanti. La partita, fin dall'inizio, ha un canovaccio ben preciso: Rossi dominanti nel possesso (ma un po' spuntati e farfalloni la momento della conclusione) e Bianchi arroccati in difesa, ma pronti a far male nelle ripartenze. Tornando a Gianni Brera, son convinto che sarebbe davvero stato orgoglioso di noi. Malgrado l'assenza di portieri di ruolo, infatti, le difese si esaltano. Il bunker Bianco è commovente, DiFlu pare doppio, omino in formato deluxe, Granito e Isesele danno il fritto, limitando - e di molto  - le velleità artistiche di Hoti e compagni. Rossi con il solito Romano a tuttocampo, Patacchiola geometra impeccabile e Mancini scatenato sull'esterno. Mecozzi fa un grandissimo lavoro di sponda. Le occasioni più pericolose per i divitiani capitano sui piedi di Mally, bravissimo ad inserirsi alle spalle della difesa avversaria (su belle imbeccate di Pata e Pepix), ma sempre ripreso in extremis dai difensori avversari proprio sul più bello. Si ricordano anche due parate importanti di Omino e Giraldi su tiri da fuori di Hoti e Mancio. La partita scorre in un equilibrio raro. Grande intensità e grande attenzione difensiva da ambo i lati. Nella seconda metà di gara, ilo freddo inizia a mietere vittime. Giraldi, in particolare, giocherà in porta gli ultimi venticinque minuti a causa di un piccolo malessere, interrompendo le rotazioni fra i pali. Si arriva agli ultimi venti minuti ancora sullo zero a zero. Paradossalmente, le occasioni più nitide capitano sui piedi bianchi. Prima Granito mette fuori di testa da posizione interessante, su corner, poi Lovisatti fallisce due occasioni clamorose (in fotocopia) dopo altrettante sgroppate incontenibili di Manacorda sulla destra, concluse con precisi e golosi assist rasoterra. Sulla terza occasione, tira a colpo sicuro con la porta sguarnita, trovando l'ennesima respinta sulla linea del solito Chiaps. Come spesso accade nel calcio, proprio quando i Bianchi sembravano prevalere, ecco il gol rosso. Azione sulla destra, palla messa in mezzo e respinta dalla difesa, Mancini (ancora un volta migliore in campo) non ci pensa due volte e spara un destro terrificante dal limite che s'infila sotto la traversa, malgrado il tuffo di Giraldi. E' il gol che deciderà la partita. Finale con i Bianchi generosamente in forcing e con Lovisatti che s'inventa un numero d'alta scuola (sterzata pazzesca con la quale passa letteralmente attraverso i due centrali avversari, involandosi a tu per tu) per poi fallire incredibilmente la cosa più facile, ovvero la conclusione, a tu per tu con un Pepiciello che era già rassegnato al peggio. Ultimi minuti di assalto, ma finisce così, con Di Vito che festeggia il ritorno alla vittoria ma con un Pipitone che non sembra affatto ridimensionato. Chi vivrà vedrà. Da segnalare l'irreale correttezza di tutti: è stata una partita senza nemmeno mezza discussione e filata liscia come il culetto di un bambino. Continuiamo così! Mancini (plebiscito per lui) vola nei MoM, mentre Isesele la spunta su Omino per il voto del capitano avversario. Classifica marcatori praticamente invariata. Terzo tempo al pub riservato a pochi eletti, che hanno comunque onorato il motto del Giuàn secondo il quale “Una buona digestione si avvicina ai misteri dell'infinito”.

Alla prossima (febbra permettendo).


MoM: Mancini - Isesele


PAGELLE 

di GIANNI BRERA



DI VITO (c) 6.5 

Mette su una squadra di tutto rispetto, porta a casa la pagnotta e si rilancia nella corsa al titolo. Ma lunga e impervia è la strada che dal buio si snoda verso la luce... NUVOLA ROSSA

PEPICIELLO 6 

Prova ordinata e concreta, anche se capanna da quel lato lo fa soffrire non poco. Bellissima l'imbucata che libera Mally a tu per tu con Granito. PISCINìN

ROMANO 6.5 

Solito moto perpetuo ricco di fosforo e vitamina B. Con il collega e capitano Di Vito forma una cerniera insuperabile. Che belli i duelli fisici con Isesele! SCHOPENHAUER DELLA BOVISA

CHIAPPETTA 7 

Oltre ad offrire una prova solida e ragionata, si esibisce nell'ennesimo intervento salva-risultato, gesto diventato ormai celebre e consuetudinario nella stagione corrente. PIPER

PATACCHIOLA 7 

Don Fabio non fallisce nemmeno stavolta. Geometrie e imbucate al servizio dei compagni ed uno score mostruoso fatto di tutte vittorie e un solo pari. Media punti strabiliante. PULICICLONE

MANCINI 7*

L'uomo del momento. Vale il discorso già fatto per Patacchiola, con in più il gol che decide la partita. Inarrestabile. ROMBO DI TUONO

MALLIMACI 6.5

Avesse segnato almeno una delle occasioni avute, il voto sarebbe stato nettamente superiore. finalmente vince, giocando anche bene. Essossoddisfazioni. ROSSO VOLANTE

MECOZZI 6.5

Schierato metà Perrotta e metà Dzeko, non perde un contrasto e difende ogni pallone, aprendo varchi invitanti per gli inserimenti dei compagni alle sue spalle. Duello rusticano col DiFlu, che finisce sostanzialmente pari.  BONIMBA

HOTI 6- 

Soliti ghirigori, ma stavolta poca sostanza. in assenza di punte di ruolo, è dalui che si aspettano sfaceli. Ma stiamo ancora aspettando.  ABATINO


(Stefano Mancini saluta il suo pubblico a fine partita)

PIPITONE (c) 6.5

Reagisce allo strapotere avversario con una formazione operaia e combattiva. Scudo davanti alla difesa, difende il primato con orgoglio. Perde, ma con la testa ancora alta.  DELTAPLANO

OMINOSTANCO 6.5

In lizza fino all'ultimo per il MoM di giornata, offre una prova di grande gagliardìa. Rincorre chiunque e trova dei corrido di passaggio in uscita molto efficaci. Bravo!  PECOS BILL

GRANITO 6.5

Solita presenza robusta a difesa del territorio. Sfiora anche il gol sugli sviluppi di un corner e prova anche un paio di verticali interessanti per il collega di fascia Capanna. Una garanzia di genuità per il consumatore, come avrebbe detto Funari.  ACCACCONE

DI FLUMERI 6.5

il suo duello con Mecozzi è stata una delle cose più belle della partita. Botte da orbi fra due colossi. Come già detto, finisce pari. Entrambi promossi con sufficienza più che piena. BASLETTA

MANACORDA 6.5

Al netto di qualche pallaccia persa in orizzontale, rappresenta una mina vagante sull'esterno per la difesa avversaria. Suoi due assist al bacio che avrebbero meritato miglior sorte. Bravo anche in ripiegamento.   MAZZANDRO

ISESELE 7*

Votato migliore in campo, si erge a muro di gomma in mediana prendendo in consegna ora Romano e ora Hoti, a seconda degli incroci, esaltandosi anche in qualche galoppata offensiva, purtroppo senza esito. Ottima partita, comunque.  MASSINISSA

CAPANNA 6.5

Pericolo costante sulla destra, gli è mancato solo il gol Per il resto, tanta corsa, dribbling e tentativi di tiro, quasi tutti stoppati dalla muraglia bianca. E' comunque in uno stato di forma importante. PENNA BIANCA

LOVISATTI 5.5

L'insufficienza è ovviamente dovuta agli errori sotto porta, perché - per il resto - ha fatto reparto da solo, facendo tutto ciò che il suo capitano gli aveva chiesto di fare. CONILEONE

GIRALDI 6 

Prima mezzora di spessore, poi è costretto fra i pali da un piccolo malessere. trova comunque un paio di interventi salva risultato che meritano di essere citati. BARON TRICCHETTRACCHE

sabato 3 gennaio 2026

XV GIORNATA - ISCRIZIONI

(L'espressione del Presidente del Consiglio quando ha sentito la parola "ventennio")


Ha inizio l'anno giubilare che celebra il ringhioventennio.

In marcia!


Centro Sportivo SAVIO - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a nove)


Balilli


01. Pipitone Dario ©

02. Mancini Stefano

03. Granito Federico

04. Ominostanco

05. Pepiciello Raffaele

06. Chiappetta Alessandro

07. Isesele Isaiah

08. Manacorda Alessandro

09. Lovisatti Marco

10. Patacchiola Fabio

11. Romano Francesco

12. Di Flumeri Gianluca

13. Capanna Alessandro

14. Mallimaci Gabriele

15. Mecozzi Gianmarco

16. Hoti Taiger

17. Di Vito Luca ©

18. Giraldi Enrico

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19. Graziosi Andrea 👐

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

domenica 21 dicembre 2025

BUONE FESTE !


Auguri, ringhi!

Ci rivediamo il 7 gennaio.



venerdì 19 dicembre 2025

XIV GIORNATA

 

Non so cosa dirvi davvero. Tre minuti alla nostra più difficile sfida professionale. Tutto si decide oggi. O risorgiamo come squadra, o cederemo, un centimetro alla volta, uno schema dopo l'altro, fino alla disfatta. Siamo all'inferno adesso, signori miei, credetemi. E possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi. Oppure aprirci la strada, lottando, verso la luce. Possiamo scalare le pareti dell'inferno un centimetro alla volta. Io però non posso farlo per voi, sono troppo vecchio. Mi guardo intorno vedo i vostri giovani volti e penso "certo che ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare". Sì, perché io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no. Ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene. E da qualche anno mi da anche fastidio la faccia che vedo nello specchio. Sapete, col tempo, con l'età, tante cose ci vengono tolte. Ma questo fa parte della vita. Però tu lo impari solo quando quelle cose le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri. E così è il calcio. Perché in entrambi questi giochi, la vita e il calcio, il margine d'errore è ridottissimo. Capitelo. Mezzo passo fatto un po' in anticipo o un po' in ritardo e voi non ce la fate. Mezzo secondo troppo veloci o troppo lenti e mancate la palla. Ma i centimetri che ci servono sono dappertutto, sono intorno a noi. Ce ne sono in ogni pausa della partita Ad ogni minuto. Ad ogni secondo. In questa squadra si combatte per un centimetro. In questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi, per un centimetro. Ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro. Perché sappiamo che, quando andremo a sommare tutti quei centimetri, il totale farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta La differenza fra vivere e morire! E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro, è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro. E io so che. se potrò avere un esistenza appagante, sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro! La nostra vita è tutta li, in questo consiste, e in quei 50 centimetri davanti alla faccia! Ma io non posso obbligarvi a lottare. Dovete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi. Io scommetto che ci vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi, che ci vedrete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che, quando sarà il momento, voi farete lo stesso per lui. Questo è essere una squadra signori miei. Perciò, o noi risorgiamo adesso, come collettivo, o saremo annientati individualmente. E' il calcio, ragazzi. 

E' tutto qui.

(D.Pipitone - Ogni maledetto mercoledì)


E' con queste toccanti parole, del tutto improvvisate sul momento, che mister Pipitone ha caricato i compagni nella speranza di uscire quantomeno illeso dall'ultima fatica prima della sosta natalizia. L'avversario di turno è di primissimo piano. E' proprio quel Luca Di Vito, da Milano non marittima, che tante volte è stata la sua prima scelta quest'anno. La rosa è sghemba, ma abbondante. Si gioca a undici in pieno dicembre. E c'è perfino Miniati, malgrado i primi freddi. Non c'è invece il bomber Luongo. Pochi gli attaccanti a disposizione, tante variabili possibili negli altri reparti. Le assenze di Isesele e Di Dio tolgono sacralità all'incontro.  Ma state tranquilli, compensa Lovisatti con le sue preghiere in dialetto. Prima scelta a Luca e si parte. Queste le formazioni.

Capitan DiVy arriva al campo presto. Una nebbiolina sarcastica sospende il tempo. Il silenzio è interrotto solo dal rumore del pallone e dalle voci ridenti della famiglia Lovisatti al gran completo. E' pensieroso, il capitano. Ha urgenza di togliersi un'urticante nomea, legata alle sue prestazioni con la fascia al braccio. Le sue scelte si indirizzano verso il portiere fisso, difesa a tre, Lovisatti davanti e un centrocampo M&M's (Miniati & Mecozzi). Dall'altra parte, il Pipit si accaparra i feticci mancini e Patacchiola, scommette forte sull'incognita vikinga (altra scommessa vinta) e davanti si affida alla gioventù di Di Fonzo e Capanna, con Ruvio a fare da riferimento. La serata si apre con un dono davvero inaspettato. Capanna si presenta al campo con due vassoi di biscotti assortiti. Uno per ciascun giocatore. Gesto inatteso e graditissimo. Commozione generalizzata. Il capitano ricorda cinicamente ad Alessandro che il bel gesto non lo esimerà dal fare una grande prestazione. E il Nostro risponderà presente alla chiamata. I Bianchi iniziano forte, prendendo subito il possesso della manovra. Nemmeno dieci minuti e Lovisatti, ben imbeccato da un lancio di Di Vito, sfugge via a un Giansante ancora in fase di ambientamento ed uccella Manacorda con un pregevolissimo lob a incrociare. La partita continua su questa falsa riga. I rossi sono un po' spuntati davanti e si rendono pericolosi solo con un diagonale di Pipitone deviato da Graziosi in tuffo. I bianchi invece mantengono il possesso del pallino, creando diversi grattacapi alla difesa avversaria, che però tiene botta. Giansante cresce e gli esterni corrono e fanno legna. Il pareggio arriva su una giocata di Mancini che lancia Capanna in un campo apertissimo, generato da un tentativo di fuorigioco esasperato. Il ragazzo dribbla tutti, anche Cristano, e mette in rete la palla del pareggio. I bianchi reagiscono, ma la mediana rossa inizia a prendere le misure agli avversari. Ruvio indietreggia in cerca del pallone, mentre Di Fonzo si propone bene ma latita al momento dell'ultima scelta. Primo tempo finisce così. Nella ripresa, i bianchi provano a replicare il livello della prima frazione, ma il nervosismo inizia a serpeggiare e sarà determinante nel proseguo. Mario, dall'altra parte, ci mette del suo non spuntando un secondo e martellando gli avversari a livello psicologico. Funzionerà, ma ci rimetterà. In ogni senso. Lovisatti sclera con Miniati e butta palla fuori. Mancini fiuta il momento e batte di corsa la rimessa, innescando la sgroppata di Capanna. Pallainmezzotesa, Di Fonzo la lascia sfilare e Omino tira secco, d'incontro. Straordinario Chiaps, fra i migliori dei suoi, nell'esibirsi nell'oramai usuale respinta sulla linea in extremis, ma la palla "ritorna" all'Omino che s'inventa un interno destro di giustezza che scavala Graziosi nel tripudio generale. Rossi avanti alla mezzora. Le rotazioni portano in porta il capitano che non fa nemmeno in tempo a capire dov'è che si vede uccellato da una palombella di Mecozzi dal limite, che risolleva i suoi proprio nel momento più difficile. Due a due e pallacentro. I toni si fanno accesi, Chiaps propone e randella, Mario chiede un rigore e tante altre cose ancora, Manacorda si esibisce in almeno venticinquemiladuecentosei recuperi sullo scatenato Mallimaci. Il resto, assurge alla ringhioepica. E non mi è semplice raccontarlo. La cosa più facile è riportare del gol che decide la partita. Palla contesa su un cross dalla sinistra, spunta una mano galeotta di Di Vito. Proteste. Ennesime. Alla fine Chiappetta decide che è rigore, in uno scatto d'impeto. Nessuno lo vuole battere, dal dischetto va il capitano che realizza in bello stile. La partita, a quel punto, potrebbe ancora andare avanti per qualche minuto, quando - dopo uno scontro duro con Chiaps - Mario decide di andare in porta, per protesta, con lunga filippica annessa nel tragitto. Il malcapitato Giansante, in porta, gli va incontro per dargli i guanti quando - tra l'incredulità generale - il Nostro rimette in campo tutti i suoi peccati, con l'aggiunta di un frappè allo zabaione, otto costolette di abbacchio a scottadito e, sostiene qualche maligno, anche i biscottini di Capanna. La partita, per la prima volta nella nostra Storia, finisce per impraticabilità del campo non dovuta alle intemperie. "Il mio film preferito è Any given sunday" dichiarerà Mario Orazio a fine partita "Il mio gesto è stato un omaggio al personaggio di Willie Beamen, magistralmente intrepretato da Jamie Foxx, che aveva fatto del vomitare un rituale vincente". Cristiano e la Savio Calcio si sono dissociati ufficialmente da questa bislacca prospettiva e si riservano la facoltà di intraprendere ogni eventuale iniziativa in futuro.


(Il presente di Capanna)

Con questo risultato, si arriva alla sosta natalizia col Pipitone saldamente al comando, seguito dal duo Omino-DiVito. Salgono anche Mancini e Granito. Colpisce il rendimento di Patacchiola, che viaggia alla media di tre punti a partita. Luongo sempre in cima ai marcatori, ma Lovisatti rosicchia una lunghezza a Hoti per la seconda posizione. Omino festeggia la prima rete stagionale (l'ultima in assoluto, poco più di un anno fa) e il ventunesimo della sua luminosa carriera. Nei MoM, Mancio e Luongo restano davanti a tutti, ma Mecozzi e Capanna fanno il bis.

Ci si rivede il 7 gennaio, ragazzi. Buone feste a tutti. 


MoM: Capanna - Mecozzi


PAGELLE 

di OLIVER STONE




PIPITONE 6.5 (c)

Da capitano navigato, fa di necessità virtù. Punta sulla corsa sulle fasce ed azzecca un'altra puntata fortunata con l'ottimo Giansante. Fin qui tutto bene. Ma spesso il problema non è la caduta. E' l'atterraggio. Si affida alla sorte, con piglio sereno. SALVADOR


GIANSANTE 6.5

Entrato subito nelle grazie di tutti per il look e il portamento chiaramente norreno. Inizia prendendo subito uno schiaffo dall'amico (?) Lovisatti, ma non perde mai la calma. A volte, addirittura, si esibisce in rischiosi ma efficaci disimpegni. Personalità da vendere. Prezioso. WALL STREET

GRANITO 6.5

Dopo la cazzimma della scorsa volta, si presenta la campo apparentemente serafico e zen. La cosa durerà circa otto minuti, quando comincerà a urlare a tutti di chiamarsi i rispettivi falli (intesi come 'cazzi', ovviamente), con tono sprezzante. Benzina sul fuoco. E' quello che deve fare. Deve capirsi in fretta con Giansante. Il fatto di essere pissicologo lo ha certamente aiutato. Ma la sua vera indole la conosciamo tutti. NATURAL BORN KILLER


OMINOSTANCO 7

La ringhio è uno sport che riserva momenti meravigliosi. Fino alla scorsa partita in lotta col Pipitone e adesso gli risolve il match con una magia. Il tutto unito alla solita corsa e tigna sulla fascia di competenza. Professionista serio. COMANDANTE



MANCINI 7

Uno degli uomini più in forma del momento. Si altera esterno basso ed alto, sempre a grande intensità. Trova un grande assist per il gol di Capanna ed è sempre lui, rapace, a fiutare il sangue sul gol del pareggio. Chiude l'anno alla grandissima. Al centro di tutto. WORLD TRADE CENTER



MANACORDA 6.5

Solito furetto scanzonato, duetta sull'esterno con Mancio e Capanna che è una bellezza, creando parecchi grattacapi anche in fase propulsiva. Ma il meglio sono stati i cento recuperi in extremis su Mallimaci, portato letteralmente allo snervamento. NUCLEAR NOW




GIRALDI 6

Ancora lontano dalla forma migliore, penalizzato dalla venuta a singhiozzo (come testimoniato ance dalla compagna), lotta e sbuffa ma perde progressivamente lucidità. Meglio nella ripresa, quando i ritmi rallentano e gli spazi si allargano. L'anno prossimo c'è bisogno di un segnale forte. TALK RADIO


PATACCHIOLA 7

Altra prestazione di grande lungimiranza e sapienza calcisitica. inizio faticoso. Diesel. Ma poi và, costringendoci a ripetere le stesse cose scritte ultimamente. Tutte positive. Media punti da guinness dei primati. "Durerà?", si chiedono i gorilla. LA MANO




CAPANNA 7.5*

Prestazione totale, cinica e convincente. Tocca pochi palloni, ma su tutti crea disastri per la difesa avversaria. Gol da dribblomane vero, sgroppate in campo aperto, ma anche recuperi difensivi sull'esterno. Eppoi, quei biscotti portati a tutti a inizio partita resteranno nella memoria collettiva. ALEXANDER


DI FONZO 6


Volenteroso ma un po' fumoso. Questo potrebbe riassumere la serata dal nostro Giovannuccio. Tante cose buone, fatte a metà. Ma ne sottolineiamo anche, perché è Natale, la generosità nel provare sempre a recuperare. Che è elemento indispensabile per crescere. TRA CIELO E TERRA


RUVIO 10

Fa impazzire gli avversari, martellandoli con un'incessante litania. Malgrado sia un centrocampista, si sacrifica per gran parte della partita come riferimento offensivo. Molto solo ed isolato. ha sofferto. Come si è capito in seguito. Quello che è successo alla fine, resterà per sempre.  Come i biscotti di Capanna, ma senza abbinare concettualmente le due cose. OGNI MALEDETTA DOMENICA




(Pipitone catechizza Ruvio per innervosire gli avversari)


DI VITO 6 (c)

Ancora un volta, la cabala si dimostra spietata. Proprio quando tutto pareva girare per il verso giusto, è scattato qualcosa nella sua squadra. Ruvio lo fa impazzire, va detto a sua discolpa, fino a farlo sbroccare platealmente. Cade nell'antica trappola dell'arte della guerra: distruggi il tuo nemico dall'interno. Urge repente inversione di marcia. U-TURN



GRAZIOSI 6

Maltrattato dai compagni, che gli chiedono uscite francamente improbabili con le distanze del campo a undici, si esibisce in due ottimi interventi. Prende gol a campo aperto, su un tiraggiro e su rigore. Garantisce il possibile, ma non chiedetegli la luna. Altrimenti lo farete sentire PERSONA NON GRATA




PEPICIELLO 6

Se la cava più di riffa che di Raffa, stavolta. Ancora frastornato dall'assenza di mercoledì scorso, si trova davanti avversari che guizzano e frizzano. Per di più, Mario lo martella e lui è fra i primi a crollare psicologicamente. Ma, qualunque cosa accada, lui difende sempre la linea. PLATOON



DI FLUMERI 6.5

Garantisce la consueta statuarietà, con qualche patema più del solito. Prima mezzora inoperosa, poi gli avversari sbucano dai lati, come in Alien's, sorprendendolo nell'unico modo possibile: d'infilata e avendo acido al posto del sangue. Rimedia col mestiere e con una buona dose di corazòn. A SUD DEL CONFINE




MALLIMACI 6.5

Costretto ai box da una frattura al pollice per le ultime partite, torna con una voglia matta di spaccare il mondo e di invertire la rotta in classifica. Risulta senz'altro fra i più volitivi della serata, proponendosi con sgroppate continue sull'esterno di competenza. Ingaggia un duello con Mana degno di Lauda e Hunt. LE BELVE



IZZO 6

Invia lettere da un cosmodromo messicano, di degregoriana memoria. Ma, a furia d'osservar le stelle, si rischia talvolta di perdere di vista il dettaglio. Il minuscolo. L'impercettibile. Ma a lui, al momento, non frega un cazzo di tutto ciò. Importa solo correre appresso ad una sfera di cuoio. E determinarne con precisione la dinamica d'impatto. GLI INTRIGHI DEL POTERE



CHIAPPETTA 6.5

Come Mally, anche lui torna dopo un paio di assenze forzate e dimostra una gran voglia di fare. Concentrato, attento, duro nel contrasto, ha offerto una prestazione più che convincente, sfiorando anche il MoM. Soffre i recenti risultati negativi. Ve n'eravate accorti? Ma mette sempre l'elmetto. NATO IL QUATTRO LUGLIO



MECOZZI 7*

Altra partita di muscoli e leggiadria. Anche stavolta sulla trequarti non ha grandi sponde, a parte il patavino con il quale non lesina qualche discussione, anche accesa. Trova il momentaneo gol del pari con una conclusione tanto improvvisa quanto maligna, che uccella proprio colui che pare non sceglierlo mai. Alla fine non servirà, ma - quando si chiude una porta - si apre un portone. THE DOORS



MINIATI 6

Restituito alla mediana, dopo le recenti apparizioni da esterno basso di ragionamento, incappa in una serata non brillantissima. Malgrado la solita scorrevolezza pàllica, fatica a trovare una posizione, pestandosi i piedi con qualche compagno. Sempre e comunque disciplinato. SNOWDEN




RUSSO 6

Per lunghi tratti, lo abbiamo visto davanti. E questo è già qualcosa, viste le ultime scelte dei suoi capitani. Ha una sola occasione, che conclude di poco fuori sul primo palo da posizione invitante. Per il resto, offre il solito lavoro oscuro per la squadra. Senza pretendere mai nulla in cambio e lasciando intatto il Mistero. JKF - UN CASO ANCORA APERTO


LOVISATTI 6.5

Inizia fortissimo, con un gol molto bello. Poi, sparisce progressivamente, incupendosi nei consueti monologhi con sè stesso. Probabilmente acuiti dalla presenza di un altro attaccante avversario, così diverso, ma magari così simile a lui. Introspettivo. LOOKING FOR FIDEL