sabato 29 marzo 2025

XXVII GIORNATA - ISCRIZIONI

 



Tu la cercherai, tu la invocherai più d'una notte

ti alzerai disfatto, rimandando tutto al 27.

Quando incasserai, dilapiderai mezza pensione.

Diecimila lire per sentirti dire "micio bello" e "bamboccione".

(F.De Andrè "La città vecchia")


Centro Sportivo SAVIO - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove)

Ore 22.15 (campo a undici)


Mici Belli & Bamboccioni


01. Pipitone Dario

02. Lovisatti Marco

03. Chiappetta Alessandro 

04. Ominostanco

05. Di Florio Antonello

06. Di Dio Alessio

07. Russo Luigi 

08. Orabona Gabriele

09. Valchev Alessandro

10. Hoti Taiger

11. Di Vito Luca ©

12. Di Flumeri Gianluca

13. Pepiciello Raffaele  

14. Cappiello Emilio 👐 ©

15. 

16. 

17. 

18. 

-----------------------------------------------💥 21.30 

19. 

20. 

21. 

22. 

-----------------------------------------------💥 22.15

23. 

24.  

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

venerdì 28 marzo 2025

XXVI GIORNATA

 


A volte ritornano.

(antico detto popolare)

Altro risultato rotondo, altro scossone nella generale.

La Ringhiolega quest'anno ha deciso di non dare punti di riferimento. Classifica apertissima, tanti pretendenti, continui ribaltoni. Il risultato di mercoledì sancisce un altro tentativo di fuga di capitan Cappiello (ora a +4 su DiVito, nuovamente secondo e capitano), l'aggancio di Romano a DiDio e la vertiginosa risalita di Granito (15 punti nelle ultime quattro partite) che sale al quinto posto, staccando l'onnipresente Pepiciello, ormai quasi raggiunto dal collega Russo. A bordo campo, prima del match, si sono intravisti alcuni scienziati della NASA e del CERN venuti a studiare proprio Luigi, autore quest'anno di 28 gol in 24 partite. Un fenomeno per molti di difficile comprensione. Continua la striscia "rossa" per Pipitone (comunque in netta risalita a livello di prestazioni), che nelle ultime undici gare ha ottenuto 9 sconfitte, un pari ed una sola vittoria, viaggiando alla media-punti complessiva più bassa di tutti (1.5 pt/partita). Leggendo le formazioni, ancora una volta Romano, DiVito, DiFlorio e Lovisatti figurano nella stessa squadra, provvista anche di portiere. Dall'altra parte, Di Dio punta su Pipitone in regia e la gioventù di Orabona, Hoti, Capanna e Luongo davanti. Ancora una volta, in questo paese gerontocratico, l'anzianità avrà la meglio. Così al calcio d'inizio.


La partita inizia in equilibrio, con piglio volitivo dei papalini. La palla viaggia bassa e rapida da ambo le parti e si intravedono godibili gesti tecnici  individuali. Il vantaggio bianco arriva proprio con gol del Capitano. Angolo dalla sinistra battuto da Hoti che, a sorpresa, cerca DiDio con un pallone basso e teso al limite dell'area, piattone sinistro d'incontro e Cappiello è battuto.

(uno azero)

Sembra l'inizio di una partita sorprendente per l'inseguitore, ma l'entusiasmo si spegne abbastanza in fretta. I giovini virgulti ariani sgambettano ma non pungono e (spesso) non tornano a difendere, Pipitone predica nel deserto della mediana, ma ha di fronte un esercito. Hoti gioca una prima mezzora di carattere, per poi calare progressivamente a livello fisico, così come i compagni di ventura là davanti. Dall'altra parte, Romano e DiVito, coadiuvati da un Chiaps davvero in ottima serata, creano una costante superiorità numerica, mentre Lovis e DiFlorio sprintano sugli esterni, aprendo varchi enormi per gli inserimenti del solito Luigi. Nel giro di venti minuti, infatti, lo stesso Russo segnerà tre gol praticamente in fotocopia: belle azioni a pallabassa, sgroppata sull'esterno (prima di DiFlo, poi di Lovis, infine di Romano), palla a rimorchio per l'accorrente Luigi che insacca da due passi. Tre a uno Rosso. Nel mezzo, si registrano un paio di belle parate di Emilio, almeno tre grandi inserimenti di Chiappetta (tiro da fuori a sfiorare l'incrocio, sforbiciata a colpo sicuro stoppata da un superbo Pepiciello e palla fuori su grande imbeccata di Lovisatti a cambiare gioco), una traversa baciata da una sventola di Granito dalla distanza, ventisette mischie furibonde in entrambe le aree e due-tre occasioni fallite da Luongo che potevano cambiare il corso degli eventi o quantomeno le dimensioni della sconfitta. Sconfitta che raggiunge proporzioni ancor maggiori proprio all'ultima azione, quando il bomber patavino si inventa il gol olimpico, direttamente da corner, sfruttando un passo in avanti di troppo di Pipitone sul primo palo. Finisce quattro a uno per gli emiliani. Ci si vede alla prossima per sapere cosa accadrà.

MoM: Russo - Pipitone


PAGELLE AZERE


Cappiello 7 ©

Azzecca tutto già prima di scendere in campo, dove svolge poco più dell'ordinario. Vola in classifica. Ormai l'aria rarefatta delle alte vette non gli fa più girare la testa. Shahrudin Mahammadaliyev

Romano 6.5

Chiamato a presidiare il fortino, lui risponde 'presente'. Col suo fare ingobbito ed iperaggressivo, schiuma furia agonistica sugli avversari, risultando come al solito fra i migliori in campo. Rahman Dashdamirov

Di Florio 6.5

Le sue sgroppate sull'esterno sono la chiave di volta della partita. Sforna assist come fossero dei muffin con cioccolato e cannella. A me non sono piaciuti, ma i suoi commensali (Luigi su tutti) li ha fatti impazzire di gioia. Renat Dadashov

Di Vito 6.5

Protetto alle spalle dalla garra di Romano, può concentrarsi sull'impostazione ed essere più presente del solito nella metà campo avversaria. Mordicchia Taiger quando serve ed offre due o tre palloni preziosi, non sempre sfruttati dai commelitoni. Elvin Camalov

Lovisatti 6.5

Il gol olimpico era (forse) uno dei pochi obiettivi che ancora gli mancavano nella sua ormai ventennale storia di ringhiobomber. Sugella così una prestazione elegante e generosa. Emin Mahmudov

Russo 7.5*

Con i tre gol di mercoledì, il suo score quest'anno recita (per ora): 28 gol, tre doppiette, una tripletta e tre quaterne. Contro le leggi della fisica. Null'altro da aggiungere. Agadadash Salyanskiy

Granito 6.5

Altra prova gagliarda, altra vittoria roboante. Sfiora il gol con una bellissima conclusione da fuori e chiude ogni varco nella zona di competenza. Vola in classifica generale. tanto da cominciare a far paura... Bahlul Mustafazada

Manacorda 6

Meriterebbe otto solo per la stima. Arriva in condizioni a dir poco approssimative, tanto che Cristiano sta valutando di piazzare l'acol-lock nelle porte degli spogliatoi. Sbaglia i primi dieci palloni consecutivi del match. Poi l'aria fresca della sera gli schiarisce le idee e chiude in netto crescendo.  Abbas(ta) Hüseynov

Chiappetta 7

Prestazione encomiabile, alla quale manca solo il gol che sfiora ripetutamente. Approfitta della calorosa compagnia per duettare in amicizia, esibendosi più volte nei suoi proverbiali inserimenti a fari spenti. Sabuhi Abdullazada



Di Dio 5.5

In quanto capitano, paga per tutti. Stavolta le scelte di mercato non lo hanno premiato. In campo, garantisce il consueto mix di aplomb e abnegazione. Ma non è bastato. Resta comunque in scia. Mert Chelik

Luongo 6

Letteralmente strepitoso in alcuni duetti e in determinati movimenti con i quali si libera al tiro. Il problema è che stavolta la porta non la centra mai. E questo per un attaccante non è certo un dettaglio. Musa Qurbanly

Hoti 6

Per metà partita gioca molto bene, al netto dei consueti frizzi e lazzi insiti nella sua natura calcistica. Poi però cala parecchio. Ed i suoi compagni naufragano nella tempesta. Shahin Shahniyarov

Di Flumeri 6

Esce dal campo ancora una volta con dignità, malgrado l'ennesima imbarcata presa dai suoi. Può garantire il possibile ed ogni tanto pure l'impossibile. Ma non gli si può chiedere sempre di affrontare l'incommensurabile. Anton Kryvotsiuk

Pepiciello 6.5

Anche per lui, vale un po' lo stesso discorso fatto per Gianluca. Ma quel salvataggio sulla sforbiciata di Chiaps a colpo sicuro merita un mezzo punto in più. Di encomio. Rahil Mammadov

Capanna 6

Si batte, corre, si dimena, sguscia. Ma alla fine spende tanto e guadagno davvero poco... Nariman Akhundzada

Pipitone 6.5*

Malgrado la disfatta e la qualità dei dirimpettai, da' battaglia su ogni pallone. Nonostante gli ultimi risultati siano stati davvero davvero pessimi. Aleksey Isayev

Giraldi 6

Anche lui prova a incidere, ma con scarso profitto. Allora si mette a far legna, ma dalla sua parte è una valanga continua di avversari. Coshqun Diniyev

Orabona 6.5

Pur non riuscendo a trovare la via della luce, ha offerto comunque una prestazione di qualità sull'esterno, condita alcune giocate pregevoli. Bisogna migliorare in intensità e quantità. L'età lo consente. Ozan Kökcü

sabato 22 marzo 2025

XXVI GIORNATA - ISCRIZIONI

 

Iscrizioni per il giuoco del pallone.


Centro Sportivo SAVIO - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove)

Ore 22.15 (campo a undici)


Pallonari


01. Lovisatti Marco

02. Pipitone Dario 

03. Chiappetta Alessandro 

04. Romano Francesco

05. Granito Federico

06. Hoti Taiger

07. Orabona Gabriele

08. Di Florio Antonello

09. Pepiciello Raffaele  

10. Manacorda Alessandro

11. Capanna Alessandro 

12. Cappiello Emilio 👐 ©

13. Russo Luigi 

14. Di Dio Alessio ©

15. Di Vito Luca

16. Di Flumeri Gianluca

17. Luongo Luca

18. Giraldi Enrico

-----------------------------------------------💥 21.30 

19. Mallimaci Gabriele 👐

20. Valchev Alessandro

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

venerdì 21 marzo 2025

XXV GIORNATA

 


La venticinquesima giornata della Ringhio League quest’anno cade nel giorno della Festa del Papà. Immagino che molti dei Ringhioboys avranno cominciato a dare i primi calci al pallone assieme ai loro papà, in un parco o su una spiaggia; per coloro che sono diventati a loro volta padri, sarà successo lo stesso con i propri pargoli. D’altronde, giocare a pallone è una delle attività più belle e aggreganti a tutte le età, basta un campo improvvisato e una sfera di gomma o di cuoio. E dai papà si eredita spesso anche la fede calcistica, non importa se la squadra del cuore abbia tanti o pochi scudetti in bacheca, tifare per gli stessi colori cementa ancor di più un indissolubile legame familiare. Ricordo i molti pomeriggi della mia infanzia passati a rincorrere un Super Santos sui pochi prati verdi che spuntavano tra gli angusti palazzoni di cemento; la domenica, poi, era d’obbligo portare con sé una radiolina sintonizzata su ‘Tutto il calcio minuto per minuto’ per seguire le partite delle ore 15. Ricordo l’emozione provata quando la radiocronaca veniva interrotta da un inviato per annunciare un gol o un rigore (“Scusa Ameri, scusa Ameri, ha segnato…”), sperando che si trattasse della tua squadra. Una volta (era il 1988) il Napoli ne fece addirittura 8 di gol, e fu un’ubriacatura totale perché ogni volta che interveniva l’inviato dall’allora stadio San Paolo di Fuorigrotta c’era un gol o un rigore.  Ricordo poi l’attesa fremente per i servizi di 90° minuto, provando a immaginare il gol descritto dal radiocronista, e ogni volta le immagini erano diverse da quello che la tua fantasia aveva partorito. 

Passando alle questioni di campo, anche questa giornata fa registrare diverse defezioni: tra tutti, Di Vito, che per la seconda volta consecutiva sfugge ai doveri della fascia da capitano; anche Miniati e Valenti devono alzare bandiera bianca. Solo grazie ai nuovi innesti si riuscirà a chiudere la lista dei 18 a poche ore dall’inizio della tenzone. I capitani sono Cappiello e Di Dio, che si sfidano per la terza volta in stagione: nelle due precedenti occasioni (1 vittoria a testa) era finita in goleada. Cappiello (che guiderà i Rossi) opta per una formazione più guardinga, sulla falsariga del ‘3-1-3-1’: Pepiciello al centro della difesa con Mallimaci e Di Flumeri terzini; Romano a protezione della difesa; Chiappetta in mezzo al campo affiancato dalle ali Di Fonzo e Capanna; Lovisatti unica punta. Di Dio risponde con la consueta spregiudicatezza, accaparrandosi tanta qualità dalla metà campo in su ma lasciando scoperti centrocampo e difesa con pochi elementi di ruolo. Ad ogni modo, il capitano dei Bianchi, fedele ai suoi comandamenti di giuoco (e chi altri, sennò?) schiera i suoi con un ‘3-3-2’ molto aggressivo, che a tratti diventa addirittura un ‘3-1-4’: in porta si ruota; Granito centrale di difesa con Omino e Di Dio terzini; a centrocampo si alternano Pipitone, Russo, Di Florio e Corese; in avanti Luongo e Taiger. 

Pronti, via e i Bianchi si ritrovano subito in vantaggio di 3 gol, grazie alle reti di Luongo e Taiger (doppietta) che approfittano di un avvio non proprio edificante della difesa dei Rossi. Passata la sfuriata iniziale, i Rossi provano a reagire e cominciano a rendersi pericolosi con un paio di tentativi che saranno il preludio ai gol di Lovisatti (bel destro piazzato da fuori area sul primo palo) e Capanna. Si va quindi sul 3-2 dopo neanche 10 minuti di gioco. Comincia a salire la tensione, anche per alcune chiamate discutibili di falli da parte dei Rossi, e Granito si farà sentire a gran voce prima con i suoi, poi con gli avversari. Nonostante le iniziali intenzioni difensive del loro capitano, i Rossi cominciano a sbilanciarsi troppo e lasciano il fianco alle ripartenze dei Bianchi, con Taiger e Di Florio che si trovano a meraviglia e Russo e Luongo che si infilano negli spazi. Proprio Russo mette a segno 2 gol nel giro di pochi minuti, sfruttando 2 palle vaganti che arrivano dalle sue parti. Quando la partita sembra avviata verso un’altra goleada, con i Bianchi che creano un altro paio di grosse occasioni ma gigioneggiano troppo sotto porta, i Rossi riaprono di nuovo la partita, accorciando sul 5-4 prima grazie a un rigore molto contestato fischiato a Russo per fallo di mani e abilmente trasformato da Chiappetta, poi con un gol molto bello di Capanna che con un perfetto pallonetto beffa il portiere avversario. A questo punto i Rossi ci credono e alzano il ritmo, Lovisatti si sposta sulla fascia lasciando Capanna in avanti e Romano alza il pressing su tutti i portatori di palla avversari. Ma la difesa rossa balla e dalle ennesime ripartenze dei Bianchi nascono altri due gol di Russo, abile a farsi trovare libero sul secondo palo e a superare Emilio. I Rossi non mollano e vanno di nuovo a segno con Di Fonzo su imbeccata di Capanna, Luongo ristabilisce le distanze poco dopo a tu per tu con Cappiello e Pepiciello chiude il festival dei gol con un tiro senza pretese che si infila lemme lemme in rete grazie alla finta di Di Flumeri e alla collaborazione del portiere bianco. È il gollonzo di giornata. Ci sarebbe ancora spazio per l’ultimo gol di Luongo, che viene annullato per un fuorigioco millimetrico con conseguenti polemiche che portano al fischio finale. Finisce 8-6 per i Bianchi, partita scoppiettante e a tratti avvincente. 

In classifica generale Emilio resta al comando con 48 punti, tallonato ora da Di Dio con 46 punti che scavalca Di Vito fermo a 44. Continua la risalita di Granito (terza vittoria consecutiva) e Omino (quarta vittoria consecutiva). In classifica marcatori Russo stacca tutti portandosi a 25 reti stagionali, seguono Luongo e Lovisatti rispettivamente con 16 e 12 gol. Pepiciello MoM dei Rossi (seconda volta in stagione), Corese (ottimo esordio) MoM dei Bianchi.

PAGELLE PARTENOPEE


Di Dio 6.5

Torna alla vittoria con la fascia di capitano al braccio dopo due batoste e lo fa a modo suo: imbastisce una squadra con tanta qualità, pensando a darle più che a prenderle. E il compito gli riesce bene, è di nuovo a due passi dal cielo. Mario “Il Professore” Rui

Granito 6.5

Schierato al centro della difesa, all’inizio della partita si oppone bene ai tentativi degli attaccanti rossi, poi perde un po’ la bussola dopo qualche errore in fase di impostazione e inizia lo sbroccamento. Dopo il turno auto-punitivo in porta, torna a comandare la difesa che senza di lui aveva vissuto attimi di sbandamento. Gianluca “Ghostbuster” Grava

Omino 7

Anche stavolta gli tocca marcare uno della nuova guardia, ma come già accaduto nelle ultime uscite dalle parti sue non si passa. Quarta vittoria di fila, qualche pensierino di gloria comincia ad affiorare, dopo tutto la vetta non è così lontana. Paolo “Dandy” Cannavaro

Pipitone 7

Come sempre non si risparmia nonostante non sia al massimo della forma fisica, ingaggia un bel duello con Romano in mezzo al campo. Tanta quantità ma anche giocate di qualità sulle ripartenze dei Bianchi. Gianfranco “Magic Box” Zola

Corese 7.5

Forse è stata la sua umiltà nell’auto-descriversi per presentarsi ai capitani per la scelta delle formazioni, ma nessuno in campo si aspettava l’ottima prestazione sfoggiata. Giocatore di buon Passo, emerge alla distanza quando tutti gli altri cominciano ad accusare la stanchezza. Lorenzo “Il Magnifico” Insigne

Russo 7.5

Schierato a centrocampo, con compiti anche di copertura, non perde il feeling con il gol mettendo a segno la terza quaterna stagionale. Ma le cose più belle le fa vedere in fase di contenimento, dando una grossa mano alla squadra quando i Rossi spingono sull’acceleratore. Edinson “Matador” Cavani


Di Florio 7

Prosegue l’ottimo momento di forma con un’altra pregevole prestazione; ogni volta che parte palla al piede sulla sua fascia di competenza crea lo scompiglio nella difesa dei Rossi. Si trova a meraviglia con Taiger, anche se qualche volta perdono l’occasione di calciare a rete per un tocco di troppo. Dries “Ciro” Mertens


Taiger 7

Dalle sue giocate nascono i pericoli maggiori per la difesa dei Rossi, soprattutto all’inizio del match. Quando pensa che la partita sia oramai in discesa comincia a gigioneggiare un po’ troppo e non appena i Rossi si rifanno sotto nel punteggio deve rimboccarsi le maniche e ricominciare a macinare gioco. Marek “Marekiaro” Hamsik

Luongo 7

Si conferma attaccante di razza, va a nozze negli ampi spazi lasciati sguarniti dalla difesa dei Rossi. Mette a referto 2 gol e 1 assist, oltre a partecipare a quasi tutte le azioni da gol dei Bianchi. Gonzalo “Pipita” Higuain




(le due formazioni al calcio d'inizio)


Cappiello 5.5

Qualche sbavatura sui primi tre gol dei Bianchi, incolpevole sui restanti. Prova a incartare Di Dio con una squadra tosta e tenace, ma stavolta non gli riesce di imbrigliare l’avversario di turno. Claudio “Garellik” Garella


Pepiciello 6.5

Il migliore dei suoi, gli tocca tenere a galla la barca prima che affondi. Deve alzare la voce per richiamare i Rossi all’ordine (e alla difesa), come sempre è l’ultimo ad arrendersi con il gollonzo finale che dà ancora qualche speranza ai Rossi. Beppe “Palo ‘e fierro” Bruscolotti

Mallimaci 5.5

Al rientro dopo l’infortunio non è al meglio della condizione e si vede. Prova a dare il suo contributo anche in fase di impostazione ma sbatte contro la muraglia eretta dai Bianchi dalle sue parti. Kim “The Monster” Min-Jae


Di Flumeri 6

Si ritrova spesso a difendere con 2 Bianchi alle calcagna che lo prendono in mezzo, tuttavia non fa mancare il suo contributo anche in fase di spinta. Ci rimette pure mezza chiappa su un tentativo disperato di salvare un gol. Ciro “Stielike” Ferrara


Romano 6

Lotta, sgomita e sbraita in mezzo al campo, prova a prendere in mano le redini della squadra neri momenti di maggiore difficoltà, ma a un certo punto anche lui si deve arrendere alle folate dei folletti bianchi. Nando “Rambo” De Napoli


Chiappetta 6

Prova a mettere un po’ d’ordine nel centrocampo dei Rossi e ad assistere gli avanti con giocate di qualità, cosa che non sempre gli riesce. Freddo sul rigore che riapre la partita. Rogerio Ricardo “Alemão” de Brito

Lovisatti 6.5

Buona prova impreziosita dal bel gol, quando capisce che là davanti è troppo solo si sposta sulla fascia per dare una mano nella costruzione del gioco dei Rossi. Tanta grinta fino alla fine. Antonio “Tira la bomba” Careca


Capanna 6.5

Alterna giocate di fino (bellissimo il suo secondo gol con pallonetto a scavalcare il portiere) ad altre fine a sé stesse, andandosi a incartare nelle maglie della difesa dei Bianchi. Deve ritrovare la condizione di inizio anno, magari con la primavera… José Maria “Calleti” Callejon

Di Fonzo 5.5

Seconda presenza stagionale, stavolta fatica di più contro un osso duro come Omino che gli morde le caviglie. Si riscatta parzialmente con il gol. Ezequiel “Pocho” Lavezzi


sabato 15 marzo 2025

XXV GIORNATA - ISCRIZIONI

 


Venticinque. E' Natale.

Sento odore di abete.


Centro Sportivo SAVIO - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove)


Dobermann


01. Pipitone Dario

02. Granito Federico

03. Ominostanco

04. Russo Luigi 

05. Lovisatti Marco

06. Capanna Alessandro

07. Luongo Luca

08. Hoti Taiger

09. Romano Francesco

10. Pepiciello Raffaele

11. Di Fonzo Giovanni (Amico Capanna)

12. Di Dio Alessio ©

13. Chiappetta Alessandro

14. Cappiello Emilio 👐 ©

15. Mallimaci Gabriele

16. Di Flumeri Gianluca

17. Di Florio Antonello

18. Corese Samuele (Amico Taiger - mezzala che corre. Umile nella propria descrizione)

-----------------------------------------------💥 21.30 

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)


venerdì 14 marzo 2025

XXIV GIORNATA

 


Finisce ancora in goleada, per la gioia dell'assente Mancini, questa 24a giornata di ringhiolega. Della prefazione che avevo scritto ("Un Cappiello in fuga. Un mercoledì Romano. Un DiVito capitano"), a conti fatti non si verifica assolutamente nulla. Cappiello viene avvicinato dall'arrembante Di Dio, Romano salta la partita per il dolore al costato e Di Vito non viene per un problema personale. Però sarà ancora capitano, malgrado tutto! Rosa interessante, zeppa di difensori, un solo portiere, prima scelta ad Alessio. Il calciomercato chiude alle 19.30, queste le formazioni.


Già da una prima lettura, si nota come al servizio Di Dio (ovviamente di bianco vestiti) ci sono tanti palleggiatori tutti insieme: Hoti, Di Florio, Valenti e Luongo sono tanta roba. Con tutti questi puoi permetterti di giocare anche con Vollera. Dall'altra parte, la difesa è arcigna, ci sono Manacorda e l'esordiente Orabona a garantire (sulla carta) molta corsa, Pipit a dirigere il traffico e Russo-Lovis davanti.

Pronti-via e il canovaccio è subito chiaro. Bianchi dominanti nel possesso palla, ma un po' farfalloni in fase di concretizzazione. Rossi chiusi come il buco del culo di uno studente universitario all'ultimo esame, pronto a sfruttare ogni distrazione del prof. Si resta sullo zero a zero per i primi venti minuti.  Luongo fa da sponda per i tanti trequartisti che provano sovente la conclusione da fuori. L'equilibrio si rompe proprio così. Il Capitano Di Dio scocca ben due conclusioni radenti, nel giro di cinque minuti, che sorprendono Emilio. Alla mezzora è due a zero bianco. Ma i Rossi sono in partita. I tre dietro ringhiano su ogni caviglia, Pipit si sdoppia, Orabona confessa di essere reduce da un infortunio (e infatti, a dispetto dei ventun anni, non riuscirà ad essere maratoneta), Lovis e Russo provano a far male, ma senza cattiveria. Ancora un volta, l'episodio-chiave del match è un infortunio: cappiellici con l'uomo in meno per metà partita, con Ruggeri (fino a quel momento impeccabile) che si accascia da solo per un improvviso dolore al ginocchio. Il copione, da questo momento in poi, è roba già vista. Grande abnegazione rossa, con un Lovisatti commoventemente applicato a difesa della fascia (bellissimi alcuni duelli, vinti, contro Hoti, da terzinaccio navigato) e  qualche occasione anche per il gol (punizione di pipitone alzata in angolo e tocco sotto di Russo fuori), ma indiscusso dominio bianco, che non si trasforma (ancora) in gol solo per qualche ulteriore eccesso di leziosismo. Ma l'inferiorità - lo sappiamo tutti -  si paga soprattutto nella fase finale. Al 45' Hoti trova (finalmente) la rete con un bel diagonale di sinistro da appena dentro l'area. Tre a zero. Dopo una grande parata di Omino su Russo (lanciato da un assist visionario di Pipitone), Hoti completa la sua tripletta con un tap-in e un gol 'a tu per tu', dopo bell'azione personale sulla sinistra, condita anche dal consueto doppiopasso. Finisce così, con DiDio che riavvicina notevolmente la vetta, ma non raggiunge ancora DiVito, un punto sopra. Volano anche Omino e Granito. Tutto uguale nei marcatori e nella parte alta dei MoM. Alla prossima rientreranno gli assenti?

Stiamo a vedere. Chi cambia canale è un sacripante!

MoM: Pipitone - Di Dio


PAGELLE GIALAPPE


Di Dio* © 7.5
Spregiudicato investitore, dominatore incontrastato del calcio mercato, è senz'altro l'uomo del momento. Del tutto privo (a dispetto del cognome) di pelo sullo stomaco, non si pone alcuno scrupolo ad accaparrarsi i migliori professionisti del settore a disposizione. Potrà anche apparire  antipatico, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. E la lira s'impenna.  CARCARLO PRAVETTONI

Granito 6.5
Impeccabile. In campo pare abbia due gemelli, da lui simpaticamente ribattezzati Ivo e Pacifico, grazie ai quali colma ogni pertugio. Difensore dall'indole meridionale e fortemente irritabile, si consiglia di stargli abbondantemente alla larga.  ALEX DRASTICO

Ominostanco 6.5
Nel pomeriggio era preoccupato. Ancora un ventenne da marcare. Alla fine della partita, non ci pensa nemmeno a venire al pub. Col suo stile sempre trendy, si era già mangiato Orabona con un contorno di patate lesse ed erbette di campo.  JOHNNY GLAMOUR

Vollera 6
Arriva all'ultimo, già vestito. Un po' come fece al suo matrimonio. Giocatore amatissimo soprattutto da Mancini, che gli dedica spesso un grande successo degli anni novata interpretato da OLMO.

Chiappetta 6.5
Giornalista d'inchiesta, mercoledì era contorniato da fuoriclasse del mestiere. Lui esercita la professione in modo semplice e pragmatico. Come si sarebbe detto una volta  "in forma ridotta", per “venire incontro alle nostre capacità mentali”. PANFILO MARIA LIPPI

Valenti 6.5
Professorino del palleggio, stavolta si è potuto divertire e rilassare. Anche se troppi galli nel pollaio, a volte, finiscono per cantare tutti insieme. Ma lui può dare lezioni anche di canto. MR FLANAGAN

Di Florio 6.5
Anche per lui discorso simile a quello fatto per Bas. Resta a secco solo per un paio di ottimi interventi di Emilio, ma quando parte accende la luce.  EPIFANIO

Hoti 7
Gli diamo sette per la tripletta finale. Però, per tre quarti d'ora, si lascia andare a ghirigori e prestidigitazioni un po' fini a sé stesse. Tra frizzi, lazzi e gesti istrionici, risulta comunque determinante per la vittoria finale.  MAGO ORONZO

Luongo 6.5
Stavolta non segna, ma fa segnare. Si pone da vertice alto del palleggio ed il suo ruolo risulta fondamentale per i gol dei trequartisti. Anche se, per uno come lui, il gol è tutto.  ROLANDO

(Pipitone spinge i compagni alla resistenza)


Cappiello 6 ©
Punta su una squadra quantomeno singolare ma, a conti fatti, la prestazione c'è stata. Peccato per l'infortunio di Ruggeri, che spariglia la partita. Però stavolta il progetto iniziale non sembrava comunque solidissimo.   INGENER CANE

Pepiciello 6
Quando in lontananza si sente qualcuno che grida "aiuto", non importa che si chiami Lovisatti o Rezzonico. Lui arriva di corsa. E per i malfattori questo rappresenta un fatto davvero 'brutto brutto'. AGENTE HUBER

Di Flumeri 6.5
Altra prova di grande sostanza, pur nella disfatta generale. Finché ne deve tenere solo due, regge. Ma quando diventano tre o più, si gira verso i compagni chiedendo "Ma vi siete fumati l'impossibile?". FRENGO E STOP

Ruggeri SV
Stava facendo una partita senza alcuna sbavatura. Dispiace tanto per l'infortunio. Purtroppo si fa male. Da solo. TAFAZZI

Pipitone* 6.5
Malgrado abbia di fronte una incontenibile marea bianca, ne esce a testa alta. Condendo il tutto con un paio di giocate di classe. Patagarrose. NICO E I SARDI

Orabona 6
Sufficienza di stima per l'esordio e perchè è reduce da problemi fisici. Però da uno che si chiama "O, Rabona" oppure "Ora bona" ci si aspettava qualcosa in più. Ogni tanto ha fatto scappare a qualche compagno uno stizzito "Madre!".  JEAN CLAUDE

Manacorda 6.5
Si presenta al campo praticamente sobrio. "Solo una birra" afferma. La prestazione lo conferma. Ma la sua debolezza verso i vizi resta senz'altro il suo principale tallone d'Achille. CONTE UGUCCIONE

Russo 6
L'inferiorità numerica costringe lui e il collega a uno sfiancante lavoro. Arriva poco lucido all'appuntamento con le poche occasioni che gli si presentano. Ma bisogna capirlo. Stavolta non graffia.  MICIO

Lovisatti 6.5
Prima mezzora con begli spunti davanti, seconda mezzora di grandissimo sacrificio. Mai visto Marco difendere così. E non pensate che questo agire sia da nobile un po' decaduto. Un attaccante da oltre 400 partite e 300 gol che va a difendere dimostra di appartenere a quella ristretta cerchia di calciatori chiamata "gente di un certo livello". LUIGIO GUASTARDO DELLA RADICA


(x Volly by Mancy)

sabato 8 marzo 2025

XXIV GIORNATA - ISCRIZIONI

 


Un Cappiello in fuga.

Un mercoledì Romano.

Un Di Vito capitano.


Centro Sportivo SAVIO - Via Norma, 5

 (Quartiere Prenestino/Malatesta)

MERCOLEDI'

 Ore 21.30 (campo a otto/nove)

Ore 22.15 (campo a undici)


Unni


01. Pipitone Dario 

02. Manacorda Alessandro

03. Cappiello Emilio 👐 ©

04. Russo Luigi (?)

05. Di Flumeri Gianluca

06. Luongo Luca

07. Pepiciello Raffaele

08. Di Florio Antonello

09. Ominostanco

10. Hoti Taiger

11. Gabriele (amico taiger - giovane, mezzala o esterno rapido)

12. Granito Federico

13. Valenti Basilio

14. Lovisatti Marco

15. Di Dio Alessio ©

16. Ruggeri Giovanni

17. Chiappetta Alessandro

18. Vollera Valerio

-----------------------------------------------💥 21.30 

19. Perosini Daniele

20. 

21. 

22. 

-----------------------------------------------💥 22.15

23. 

24.  

(CLICCA SUL NOME PER VISUALIZZARE LO STICKER DEL GIOCATORE)

venerdì 7 marzo 2025

XXIII GIORNATA

 


Bollettino post-partita:

- Lovisatti: l’occhio è ancora gonfio, ma la vista è migliorata: riesce a distinguere con una certa nitidezza le immaginette di Padre Pio e di Sant’Antonio che ha nel portafogli
- Omino: riporta dolori un po’ ovunque, ma vorrei vedere voi a correre per 60 minuti appresso a Di Florio
- Pipitone: costola ancora dolorante, farà di tutto per esserci la prossima
- Russo: lieve stiramento (elongazione) al quadricipite femorale della coscia destra, si temono 10-15 giorni di stop, ma ha già avviato l’iter riabilitativo per tornare in campo il prima possibile

(Il Medico Sociale)


Sul campo da giuoco del Savio va in scena la giornata numero 23 della Ringhio League 2024/25; il pre-partita regala subito due importanti novità. La prima è che grazie all’iscrizione di Rosignoli ci saranno (finalmente!) 2 portieri; la seconda è il forfait del senatore Pipitone, che deve rinunciare per una dolorosa botta alle costole rimediata nella precedente partita in uno scontro di gioco con Romano. Quest’ultimo invece – capitano designato assieme a Cappiello – stringe i denti e conferma la sua presenza, nonostante il dolore al costato.
Si rinnova dunque la sfida tra il portierone Cappiello e il guerriero Romano; prima di avviare il rito della formazione delle squadre il buon Emilio proverà a sincerarsi delle condizioni dei convocati, offrendosi per una consulenza sanitaria. Dopo tutto, sarà pur vero che la primavera è alle porte, ma sono sempre in agguato influenze, virus intestinali e quant’altro. Oppure, come suggerisce il buon Omino, sintomi di secchezza vaginale che, come si sa, non sono proprio il massimo per una maschia partita di calcio.

(Cappiello prova a mettere pressione sull’altro capitano Romano, ma arriva
il provvidenziale Omino che stempera con una freddura delle sue)

Bando alle ciance, alle 19 arrivano le agognate formazioni: i Rossi di capitan Cappiello si schierano con un prudente 3-1-3-1: Di Flumeri centrale di difesa con Granito e Omino terzini; Di Vito a protezione della difesa; in mezzo al campo tanta qualità con Chiappetta, Hoti e Valenti e davanti il bomber Luongo. I Bianchi di Capitan Romano si sistemano (almeno nelle intenzioni iniziali) con un più spregiudicato 3-2-3: Rosignoli in porta; Pepiciello guida la difesa con ai lati Romano e Di Dio; Miniati e Giraldi in mezzo al campo; trio d’attacco composto da Di Florio e Lovisatti sulle ali e Russo punta.  

Arbitra il Sig. Pipitone della sezione Alberone, assistito dal guardalinee Sig. Mallimaci della sezione Pigneto. Sugli spalti si preannuncia il pubblico delle grandi occasioni, con la presenza nientepopodimeno di due Ringhiocampioni in veste di capo ultrà (Geno e Comandini), che inciteranno i Ringhi scesi in campo con striscioni, cori e bengala.

(La splendida coreografia allestita dai capo ultrà Geno e Comandini)

La partita comincia 8 vs. 8 per il ritardo di Hoti e i Bianchi si mostrano subito più arrembanti: da un paio di discese di Di Florio sulla fascia nascono due pericoli per la porta di Cappiello, ma Russo e Lovisatti non inquadrano lo specchio. Il buon avvio dei Bianchi porta comunque al vantaggio della squadra di capitan Romano: Lovisatti si accentra dalla sinistra e prova il tiro che viene respinto da un difensore dei Rossi, accorre Russo al limite dell’area che con un mezzo sombrero salta Di Flumeri e spiazza Emilio ma la palla si stampa sul palo, sempre Russo raccoglie lesto (alla Billing) e di sinistro insacca a porta vuota. Finalmente arriva Hoti e così anche il buon Pepiciello, che era rimasto fuori per garantire la parità nel numero dei giocatori, può cominciare la sua partita; i Rossi cominciano a prendere in mano il pallino del gioco e hanno subito un’occasione con Basilio che da posizione favorevole spara alto, Granito sbrocca. I Bianchi però rispondono in contropiede e Di Flumeri compie un miracolo con un grande salvataggio su tiro da due passi di Russo, imbeccato da Di Florio. Al quindicesimo minuto arriva la svolta del match: Lovisatti, accorso al limite della propria area di rigore per difendere su un calcio d’angolo dei Rossi, viene centrato da una violenta pallonata all’occhio sinistro e purtroppo non può continuare la partita; i Bianchi restano dunque in otto e Romano ridisegna la squadra arretrando Di Florio sulla linea di centrocampo e lasciando Russo unica punta.

(Il prode Lovisatti dopo l’infortunio assiste impotente alla strenua resistenza dei Bianchi in inferiorità numerica)

A questo punto comincia un vero e proprio assedio dei Rossi che hanno diverse occasioni per segnare con Granito, Di Flumeri e Luongo, ma trovano sempre l’attento Rosignoli a sbarrare la strada. I Bianchi serrano le fila e si difendono come possono, non senza qualche errore in disimpegno che costringe Rosignoli agli straordinari; quando però riescono a saltare il primo pressing dei Rossi ripartono in contropiede sfruttando la velocità di Di Florio e Russo e il tiro dalla distanza di Di Dio. I Rossi continuano a macinare gioco e a creare occasioni (si segnalano un tiro di Luongo a botta sicura rimpallato all’ultimo secondo da Romano e un tiro velenoso dalla distanza di Di Vito deviato dal solito Rosignoli; sul successivo corner Chiappetta incorna di testa ma non inquadra la porta). I Bianchi resistono e si procurano addirittura due chance per raddoppiare: nella prima Di Florio va via sulla fascia e mette al centro per Russo che stoppa al limite dell’area piccola e prova a sorprendere Cappiello di tacco, ma il portiere dei Rossi è bravo a respingere; nella seconda Miniati, sempre dalla destra, serve al centro Russo, che impatta di sinistro ma la palla sorvola di poco la traversa. La pressione dei Rossi è ormai costante, le giocate di Basilio e Hoti mettono in sofferenza il centrocampo dei Bianchi e solo per la poca precisione dei tiratori dei Rossi e per la buona vena del portiere dei Bianchi la partita – superata la mezz’ora di giuoco – vede ancora la squadra di Capitan Romano in vantaggio. Al quarantesimo però arriva il pareggio dei Rossi su ripartenza di Taiger che raccoglie al limite della sua area dopo un calcio d’angolo dei Bianchi, si invola palla al piede fino alla tre quarti e poi serve un assist perfetto per Luongo che infila l’incolpevole Rosignoli. I Bianchi accusano il colpo e non riescono più a ripartire, i Rossi continuano a premere sull’acceleratore e sull’ennesimo calcio d’angolo passano in vantaggio con Chiappetta che viene incontro a Hoti e gira magistralmente in porta di interno destro, con la palla che si infila nell’angolino basso. Dopo poco arriva il 3-1 di Luongo con un bel gol: finta e contro-finta al limite dell’area e di sinistro insacca nell’angolo lungo. Gli ultimi sussulti dei Bianchi sono innescati da una bella discesa di Di Florio che parte palla al piede dalla sua area e, nonostante fosse inseguito addirittura da quattro Rossi, riesce comunque ad arrivare al tiro con la palla che si spegne sul fondo; poco dopo un colpo di testa di Miniati viene parato agevolmente da Emilio. Non c’è più partita, i Bianchi nel tentativo di accorciare si scoprono troppo e arrivano altri tre gol dei Rossi: Valenti segna un eurogol dalla distanza che si infila nel sette, Luongo (che si esalta negli spazi) va ancora a segno dopo aver dribblato anche il portiere e infine c’è gloria anche per Di Flumeri che raccoglie un assist di Luongo dalla destra e segna a porta vuota. Finisce 6-1, punizione fin troppo severa per i Bianchi che a lungo hanno resistito in inferiorità numerica. Un plauso al duo arbitrale nonostante qualche piccola svista.

In classifica generale Emilio resta al comando con 46 punti, tallonato da Di Vito con 44 punti e Romano con 42 punti. Dalle retrovie risalgono i senatori Granito, Omino e Chiappetta. In classifica marcatori Russo si porta a 21 reti stagionali, Luongo accorcia con la tripletta e arriva a 16. Tra i MoM Luongo raccoglie la prima designazione in stagione, mentre Di Florio si porta a 3, alle spalle di Lovisatti e Mancini.


MoM: Luongo - Di Florio


PAGELLE

"BRUNO PIZZUL"


cliccate sul "come direbbe bruno" per sentire il commento audio


Cappiello (c) 7

Grande prestazione. Stoppa Di Florio da ogni posizione, capitolando solo all'inizio sul solito Russo. Vola in classifica e sogna in grande. COME DIREBBE BRUNO.... 

Chiappetta 6.5 

Partita elegante e di sostanza allo stesso tempo. Taglia e cuce fra le linee con abnegazione e l'aria del bravo presentatore, segnando anche un (bel) gol che spezza in due la partita. COME DIREBBE BRUNO...

Di Flumeri 6.5

Inizia centrale, seminando morte e distruzione tra i nemici, e chiude da esterno sinistro di spinta per sfruttare la superiorità numerica. Solo una prodezza di Rosignoli gli nega anche la ciliegina sulla torta. Si conferma COME DIREBBE  BRUNO...

Di Vito 6.5

Rimesso al centro del villaggio, scevro da responsabilità e contorniato da Valenti talenti, dirige l'orchestra con piglio dannunziano. Tanto da spingere la nutrita folla di astanti a mormorare più volte  COME DIREBBE BRUNO....

Granito  6.5 

Inizia terzino, spingando come un matto e andando anche vicino la gol con un bel sinistro di volo. Chiude centrale, azzerando ogni patema e alzando la vista verso orizzonti più elevati in classifica. Condisce il tutto col suo proverbiale  COME DIREBBE BRUNO... 

Hoti 6

Partita potenzialmente da sette, ma si becca mezzo punto in meno per il ritardo con cui arriva, un punto in meno per quella maglia inguardabile ed altri 0.5 in meno per aver sbagliato un paio di gol che gridano vendetta. Recupera un punto per la gioia regalataci riportando al campo Cominato. Tecnicamente indiscutibile, si esalta quando COME DIREBBE BRUNO..

Luongo 7.5*

Attaccante di razza, inizia la partita sbagliando qualcosina di troppo e saggiando la consistenza dell'estremo avversario. Poi si esalta e ne fa tre. Uno meglio dell'altro. COME DIREBBE BRUNO....

Ominostanco 6.5

A dispetto del soprannome, si conferma una pila duracell. Malgrado il dirimpettaio sia spesso DiFlorio, lui aiuta il suo capitano a negargli ripetutamente la gioia del gol. Riuscendoci. COME DIREBBE BRUNO...  

Valenti 7 

Grande prova, grandi numeri, grandissimo gol con sventola da fuori sottoilsette. Con Rosignoli in porta, vieppiù. Mica cotica. Una vera e propria COME DIREBBE BRUNO...

(Un bellissimo gol di Luongo, ripreso da un operatore che ha bevuto troppi caffè)


Romano (c) 5.5

Partita resa subito durissima dall'inferiorità numerica. Si batte come un leone col solito ardore, malgrado una costola più che dolorante. Ma non è bastato e paga per tutti, perdendo i gradi a favore del solito Di Vito. COME DIREBBE BRUNO... 

Di Dio 6 

Gli tocca soffrire parecchio, stavolta, bersagliato da ogni dove da imbucate avversarie. Qualche bella giocata e qualche rischio di troppo. Ma di più non si poteva davvero fare. Una gara metaforicamente giocata su di un COME DIREBBE BRUNO...

Di Florio 7* 

Migliore in campo, ultimo a mollare ed unico (insieme a Russo) a insidiare davvero il fortino avversario. si sono riviste alcune scorribande degne dei migliori tempi, ma (complice l'uomo in meno) si è ritrovato sempre contorniato da un COME DIREBBE BRUNO...

Giraldi 6

La mancata costanza di questa stagione implica che la condizione e il rendimento non possano essere certo ai massimi livelli cui ci ha sempre abituato. Lotta, sbuffa, mena, ma spesso COME DIREBBE BRUNO... 

Lovisatti NG

Prende un cazzotto incredibile, per una involontaria pallonata ravvicinata, che gli fa letteralmente un occhio nero. Costretto a uscire, ha comunque il coraggio e la forza di seguire tutti al pub per consolarsi. Ma quella che abbiamo visto COME DIREBBE BRUNO... 

Miniati 6 

Cerca di dare il consueto contributo fatto di ritmo e geometrie, lottando strenuamente in mezzo al traffico ed arretrando spesso per ottenere palloni giuocabili, ma  COME DIREBBE BRUNO...

Pepiciello 6

Elmetto in testa e lancia in resta. La serata questo impone. Lui esegue, pedissequo e devoto. Quando può chiude, quando riesce imposta e, quando serve, spazza, lancia o COME DIREBBE BRUNO...

Rosignoli 6.5

Non si può dare dfi più a un portiere che ne prende sette, ma gioca un partitone. Se il match è stato in equilibrio così a lungo, il merito è certamente anche suo. La prodezza su Di Flumeri vale il presso del biglietto. Alcune sequenze di parate mi hanno ricordato una mitologica partita in nazionale di  COME DIREBBE BRUNO...

Russo 6

Serata votata a sacrificio e solitudine. Segna subito, poi ne sbaglia un paio, uno addirittura di tacco. Si stra-conferma capocannoniere del torneo. Essosoddisfazioni. COME DIREBBE BRUNO.... 


(eravamo diciotto amici al pub, che volevano cambiare il mondo)


Genovese + Comandini + Mallimaci: Gli striscioni e il dopopartita resteranno nel mito.  COME DIREBBE BRUNO

Pipitone: Gestisce facilmente una partita tranquilla nella condotta individuale, lasciando spesso giocare. COME DIREBBE BRUNO...


(Federico Granito in versione "Senza via di Scunthorpe")