sabato 13 dicembre 2025

XIII GIORNATA


 L'importante è partecipare.

(P. De Coubertin)


Alla faccia degli juventini, finisce senza alcun vittorioso questa tredicesima giornata di ringhioleague. Fra i due litiganti (Pipitone e Luongo, con prima scelta), infatti, ha goduto soprattutto chi non c'era. E va sottolineato che ... non c'era Pepiciello! Dopo 58 presenze consecutive, ha abdicato. Ma tornerà subito, non preoccupatevi. Non c'è nemmeno DiVito, secondo in classifica, così come sono assenti DiFlo, DiFlu e Chiaps. Torna invece Romano, si conferma il blocco potentino, c'è anche Graziosi in porta. Alle 19 i capitani si chiudono in conclave. Ipso factae habemus squadrae. Alea jacta est. Ejaculatio precox ora pro nobis.


Luongo punta tutto sul trio offensivo delle meraviglie e sul portiere fisso, schierando Cominato centrale difensivo e Di Dio largo a destra. Ma il Pipit risponde intasando la mediana. Miniati fa il terzino come anche Mancini, Russo è il jolly che ricoprirà tutte le posizioni del campo, in base alle rotazioni in porta, e l'asse Romano-Patacchiola-Ruvio si dimostra efficace. Quest'ultimo, all'esordio, sarà autore di una buona partita, da riferimento offensivo, con divertente alternanza di sprizzi di classe e errori marchiani. Ma andiamo con ordine. Non si fa in tempo nemmeno a battere il calcio d'inizio, che i rossi sono già in vantaggio. Palla a Luongo (schema fisso del match), rimpallo fortunato con Miniati, doppia finta e destro implacabile dal limite dell'area. Uno a zero. Bianchi frastornati e rossi che controllano la manovra per i primi dieci minuti, guadagnando due, tre angoli e provando dalla distanza con Hoti e Lovis. Ma i bianchi crescono col passare dei minuti, guadagnando campo e facendo valere il buon tasso tecnico complessivo. Il pareggio nasce da un'invenzione in verticale di Patacchiola per Pipitone, che mette in mezzo forte e rasoterra di dalla sinistra, costringendo Granito all'autogol, pur di anticipare il diretto avversario. In questa fase i bianchi ribaltano l'inerzia, giocando una ventina di minuti davvero ottimi. I rossi, invece, sono tutti nelle giocate di Luongo, davvero incontenibile. Capanna segna prima il due a uno e poi il tre a uno. Dapprima, ricevuta palla sulla destra, si accentra in dribbling e fredda Graziosi sul primo palo, quindi approfitta di un'indecisione fra Granito e Graziosi per beffare quest'ultimo addirittura con un tunnel di tacco. A metà partita i Bianchi sembrano poter dominare, ma qui subentrano due fattori: la sfiga e superLuongo. La sfiga perché i pipitonidi chiuderanno la partita avendo preso ben cinque legni! li riassumo in odine sparso: palo esterno di Russo da posizione defilatissima, palo di Ruvio su punizione a Graziosi battuto, traversa di Patacchiola con mirabolante sinistro di mezzo volo dal limite, palo scheggiato da Mancini in diagonale, traversa di Pipitone con sinistro in drop da lontanissimo. oltre a ciò, si ricordano un paio di gol mangiati in modo esorbitante da Ruvio (di testa e a tu per tu col portiere) e da Mancini in diagonale. Sempre Mancini, proprio all'ultimo, vedrà uscire di due centimetri un sinistro al volo straordinario. In tutto questo scialare, i luonghidi sono invece di un cinismo micidiale. Luca trova il gol praticamente ad ogni palla toccata. E ne fa tre di fila. Praticamente uguali: palla per lui, dribbling, controdribbling, finta e controfinta e poi tiro secco nell'angolo. Mancano venticinque minuti e adesso sono avanti i rossi 4-3.  Ma non è tutto: mani di Mancini in area su botta di Hoti e calcio di rigore, che lo stesso Taiger trasforma con freddezza. Cinque a tre. Ma i bianchi dimostrano un gran cuore. Con un finale d'assalto la rimettono in carreggiata. Russo ritorna al gol con un bel sinistro secco sul primo palo dal limite dell'area e quindi Ruvio, di testa su corner, la schiaccia nell'angolo. Finisce così, con un pari salomonico e con tutti al pub. Pipitone si guadagna il natale da primo in classifica, Mancini (partita sontuosa sulla fascia sinistra) vola nei MoM e Luongo nella marcatori per adesso non conosce ostacoli. Ci aspetta l'ultima prima della sosta. 

Ma la Ringhio non sono i cento metri. La Ringhio è una (Dieco Armanto) Maratona.


MoM: Luongo - Mancini


PAGELLE OLIMPICHE

(Pipitone mette a suo agio Luongo mentre si fanno le squadre)


Luongo (c) 7.5*

Alla vigilia era dato per stra-favorito. alla fine il pari gli deve bastare. in campo, non si tiene. Ne fa quattro (uno bellissimo, dribblando tutti, anche il portiere, in un fazzoletto) ma potevano essere otto. Da capitano, qualche scelta ha sorpreso. Ma lui punta sempre a fare incetta di medaglie, in ogni classifica. MICHAEL PHELPS (NUOTO)

Granito 6

Partita rude, senza troppi fronzoli e con pochi inserimenti. Il duello con Capanna assume, con l'avanzare del match, contorni da saloon. Qualcosina forse poteva risparmiarsela, ma alla fine porta a casa la pagnotta. LASHA TALAKHADZE (SOLL. PESI)

Di Dio 5

Asfaltato da un Mancini in stato di grazia, gli tocca pure sentire gli sberleffi dei suoi presunti amici al pub, che invocano un quattro in pagella. Ma intanto è lui il detentore della maglia a pois. STEVEN BRADBURY (SHORT TRACK)

Ominostanco 6

Lotta e combatte, giocando una partita ordinaria. Direi "seria" per usare un termina gasperiniano. Corre tantissimo. CARL LEWIS (ATLETICA)

Cominato 6

Eravamo abituati a vederlo fra i pali, ce lo ritroviamo al centro della difesa con maglia del Manchester, numero 31 di Matic. un paio di svarioni, ma alla fine se la cava col mestiere. MARCO GALIAZZO (TIRO CON L'ARCO)

Mecozzi 6.5

Gli tocca fare legna per tutti, nella praterie sconfinate di una mediana in cui praticamente c'è solo lui. Canta, porta croce e fischietta pure, contemporaneamente. Unico neo: un gol divorato dalla cortissima distanza. Prestazione muscolare. JURY CHECHI (ANELLI)

Hoti 6

Segna su rigore, gironzola allegramente per il campo, però non incide ai livelli che il suo capitano sperava, complice anche un fastidio muscolare che si porta dietro da un po'. Prestazione comunque sufficiente. Si presenta al campo in giacca e cravatta. Sarebbe già bastato questo per ottenere un buon voto. HERMANN WEINGARTNER (GINNASTICA ARTISTICA)

Lovisatti 6

Anche lui non brillantissimo. Luongo gli toglie il suo spazio vitale e lui è costretto a girare più a largo. Sterilizzandosi progressivamente. AMOS MOSANER (CURLING)

Graziosi 6

Due belle parate, un'uscita decisiva, ma anche qualche piccola indecisione, vedi gol di tacco di Capanna o primo palo di Russo. Ma resta comunque tanta roba averlo fra i pali. LARS PETER RIEDEL (LANCIO DEL DISCO)


(Luca Luongo a fine stagione)


Pipitone (c) 6.5

Continua il suo cammino ancora con un buon risultato, fra l'altro ottenuto in rimonta proprio quando le cose sembravano mettersi male. Buon segnale. Arriva al campo in condizioni pessime, causa influenza, ma sfodera una prestazione generosa, condita dall'assist per l'autogol di Granito e da un traversa di sinistro che ancora trema. Avanti così. ABEBE BIKILA (MARATONA)

Mancini 7*

Si divora Di Dio con un contorno di patate e cavoletti di bruxelles. Pur partendo da terzino, slalomeggia sulla fascia di competenza con perizia e devozione. Sfiora un paio di gol (uno bellissimo al volo di sinistro) e garantisce legna e mirra al contempo. In quantità industriale. Magic moment. ALBERTO TOMBA (SCI)

Ruvio 6.5

All'esordio, dimostra di avere un buon piede e senso della posizione. Adepto del motto "attaccante de panza, attaccante de sostanza", segna il gol del decisivo pari, facendosi così perdonare un paio di errori sottoporta. Da riproporre. RYAN CROUSER (LANCIO DEL PESO)

Romano 6.5

Decisivo. Uico difensore di ruolo, comanda la difesa con la solita grinta e lucidità. Luongo è in un momento pazzesco, ma lui sta lì. A testa bassa. Pedalando. TADEJ POGACAR (CICLISMO)

Miniati 6.5

Pipitone lo inventa esterno basso a destra, per iniziare l'azione con lucidità, e la mossa si rivelerà azzeccata. Ottima partita, anche per generosità. DANIELE GAROZZO (SCHERMA)

Patacchiola 7

Altra partita di altissimo livello. Concentrato di raziocinio e visione d'insieme, garantisce ancora un volta quantità e qualità, il tutto mescolato a tiro dalla distanza e verticalizzazioni. Pacchetto completo. Vola alto. DUPLANTIS (SALTO CON L'ASTA)

Di Bello 6.5

E' anello di congiunzione fra le linee. Uomo di taglio e cucito. Si guadagna le solite sette, otto punizioni. E stavolta non c'era Geno! Bravo comunque, il DiBello. Unico potentino tralasciato da Luongo. Dente avvelenato. MASSIMO STANO (MARCIA)

Russo 6.5

Il suo capitano lo ringrazia. In base alle rotazioni, ha fatto terzino destro e sinistro, centrale di centrocampo, ala destra e sinistra e prima punta. Tornando anche al gol. Prezioso. SOTOMAYOR (SALTO IN ALTO)

Capanna 6.5

Prima metà di gara di gran livello. Doppietta, fa impazzire Granito. Provocato, quando il gioco si indurisce lui s'incupa e u po' sparisce. Fa rima e c'è. Quando si accende, però, determina. IGOR CASSINA (PARALLELE)

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