L'importante è partecipare.
(P. De Coubertin)
Alla faccia degli juventini, finisce senza alcun vittorioso questa tredicesima giornata di ringhioleague. Fra i due litiganti (Pipitone e Luongo, con prima scelta), infatti, ha goduto soprattutto chi non c'era. E va sottolineato che ... non c'era Pepiciello! Dopo 58 presenze consecutive, ha abdicato. Ma tornerà subito, non preoccupatevi. Non c'è nemmeno DiVito, secondo in classifica, così come sono assenti DiFlo, DiFlu e Chiaps. Torna invece Romano, si conferma il blocco potentino, c'è anche Graziosi in porta. Alle 19 i capitani si chiudono in conclave. Ipso factae habemus squadrae. Alea jacta est. Ejaculatio precox ora pro nobis.
Ma la Ringhio non sono i cento metri. La Ringhio è una (Dieco Armanto) Maratona.
MoM: Luongo - Mancini
PAGELLE OLIMPICHE
Luongo (c) 7.5*
Alla vigilia era dato per stra-favorito. alla fine il pari gli deve bastare. in campo, non si tiene. Ne fa quattro (uno bellissimo, dribblando tutti, anche il portiere, in un fazzoletto) ma potevano essere otto. Da capitano, qualche scelta ha sorpreso. Ma lui punta sempre a fare incetta di medaglie, in ogni classifica. MICHAEL PHELPS (NUOTO)
Granito 6
Partita rude, senza troppi fronzoli e con pochi inserimenti. Il duello con Capanna assume, con l'avanzare del match, contorni da saloon. Qualcosina forse poteva risparmiarsela, ma alla fine porta a casa la pagnotta. LASHA TALAKHADZE (SOLL. PESI)
Di Dio 5
Asfaltato da un Mancini in stato di grazia, gli tocca pure sentire gli sberleffi dei suoi presunti amici al pub, che invocano un quattro in pagella. Ma intanto è lui il detentore della maglia a pois. STEVEN BRADBURY (SHORT TRACK)
Ominostanco 6
Lotta e combatte, giocando una partita ordinaria. Direi "seria" per usare un termina gasperiniano. Corre tantissimo. CARL LEWIS (ATLETICA)
Cominato 6
Eravamo abituati a vederlo fra i pali, ce lo ritroviamo al centro della difesa con maglia del Manchester, numero 31 di Matic. un paio di svarioni, ma alla fine se la cava col mestiere. MARCO GALIAZZO (TIRO CON L'ARCO)
Mecozzi 6.5
Gli tocca fare legna per tutti, nella praterie sconfinate di una mediana in cui praticamente c'è solo lui. Canta, porta croce e fischietta pure, contemporaneamente. Unico neo: un gol divorato dalla cortissima distanza. Prestazione muscolare. JURY CHECHI (ANELLI)
Hoti 6
Segna su rigore, gironzola allegramente per il campo, però non incide ai livelli che il suo capitano sperava, complice anche un fastidio muscolare che si porta dietro da un po'. Prestazione comunque sufficiente. Si presenta al campo in giacca e cravatta. Sarebbe già bastato questo per ottenere un buon voto. HERMANN WEINGARTNER (GINNASTICA ARTISTICA)
Lovisatti 6
Anche lui non brillantissimo. Luongo gli toglie il suo spazio vitale e lui è costretto a girare più a largo. Sterilizzandosi progressivamente. AMOS MOSANER (CURLING)
Graziosi 6
Due belle parate, un'uscita decisiva, ma anche qualche piccola indecisione, vedi gol di tacco di Capanna o primo palo di Russo. Ma resta comunque tanta roba averlo fra i pali. LARS PETER RIEDEL (LANCIO DEL DISCO)
Pipitone (c) 6.5
Continua il suo cammino ancora con un buon risultato, fra l'altro ottenuto in rimonta proprio quando le cose sembravano mettersi male. Buon segnale. Arriva al campo in condizioni pessime, causa influenza, ma sfodera una prestazione generosa, condita dall'assist per l'autogol di Granito e da un traversa di sinistro che ancora trema. Avanti così. ABEBE BIKILA (MARATONA)
Mancini 7*
Si divora Di Dio con un contorno di patate e cavoletti di bruxelles. Pur partendo da terzino, slalomeggia sulla fascia di competenza con perizia e devozione. Sfiora un paio di gol (uno bellissimo al volo di sinistro) e garantisce legna e mirra al contempo. In quantità industriale. Magic moment. ALBERTO TOMBA (SCI)
Ruvio 6.5
All'esordio, dimostra di avere un buon piede e senso della posizione. Adepto del motto "attaccante de panza, attaccante de sostanza", segna il gol del decisivo pari, facendosi così perdonare un paio di errori sottoporta. Da riproporre. RYAN CROUSER (LANCIO DEL PESO)
Romano 6.5
Decisivo. Uico difensore di ruolo, comanda la difesa con la solita grinta e lucidità. Luongo è in un momento pazzesco, ma lui sta lì. A testa bassa. Pedalando. TADEJ POGACAR (CICLISMO)
Miniati 6.5
Pipitone lo inventa esterno basso a destra, per iniziare l'azione con lucidità, e la mossa si rivelerà azzeccata. Ottima partita, anche per generosità. DANIELE GAROZZO (SCHERMA)
Patacchiola 7
Altra partita di altissimo livello. Concentrato di raziocinio e visione d'insieme, garantisce ancora un volta quantità e qualità, il tutto mescolato a tiro dalla distanza e verticalizzazioni. Pacchetto completo. Vola alto. DUPLANTIS (SALTO CON L'ASTA)
Di Bello 6.5
E' anello di congiunzione fra le linee. Uomo di taglio e cucito. Si guadagna le solite sette, otto punizioni. E stavolta non c'era Geno! Bravo comunque, il DiBello. Unico potentino tralasciato da Luongo. Dente avvelenato. MASSIMO STANO (MARCIA)
Russo 6.5
Il suo capitano lo ringrazia. In base alle rotazioni, ha fatto terzino destro e sinistro, centrale di centrocampo, ala destra e sinistra e prima punta. Tornando anche al gol. Prezioso. SOTOMAYOR (SALTO IN ALTO)
Capanna 6.5
Prima metà di gara di gran livello. Doppietta, fa impazzire Granito. Provocato, quando il gioco si indurisce lui s'incupa e u po' sparisce. Fa rima e c'è. Quando si accende, però, determina. IGOR CASSINA (PARALLELE)
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