A volte ritornano.
(antico detto popolare)
Altro risultato rotondo, altro scossone nella generale.
La Ringhiolega quest'anno ha deciso di non dare punti di riferimento. Classifica apertissima, tanti pretendenti, continui ribaltoni. Il risultato di mercoledì sancisce un altro tentativo di fuga di capitan Cappiello (ora a +4 su DiVito, nuovamente secondo e capitano), l'aggancio di Romano a DiDio e la vertiginosa risalita di Granito (15 punti nelle ultime quattro partite) che sale al quinto posto, staccando l'onnipresente Pepiciello, ormai quasi raggiunto dal collega Russo. A bordo campo, prima del match, si sono intravisti alcuni scienziati della NASA e del CERN venuti a studiare proprio Luigi, autore quest'anno di 28 gol in 24 partite. Un fenomeno per molti di difficile comprensione. Continua la striscia "rossa" per Pipitone (comunque in netta risalita a livello di prestazioni), che nelle ultime undici gare ha ottenuto 9 sconfitte, un pari ed una sola vittoria, viaggiando alla media-punti complessiva più bassa di tutti (1.5 pt/partita). Leggendo le formazioni, ancora una volta Romano, DiVito, DiFlorio e Lovisatti figurano nella stessa squadra, provvista anche di portiere. Dall'altra parte, Di Dio punta su Pipitone in regia e la gioventù di Orabona, Hoti, Capanna e Luongo davanti. Ancora una volta, in questo paese gerontocratico, l'anzianità avrà la meglio. Così al calcio d'inizio.

La partita inizia in equilibrio, con piglio volitivo dei papalini. La palla viaggia bassa e rapida da ambo le parti e si intravedono godibili gesti tecnici individuali. Il vantaggio bianco arriva proprio con gol del Capitano. Angolo dalla sinistra battuto da Hoti che, a sorpresa, cerca DiDio con un pallone basso e teso al limite dell'area, piattone sinistro d'incontro e Cappiello è battuto.
(uno azero)
Sembra l'inizio di una partita sorprendente per l'inseguitore, ma l'entusiasmo si spegne abbastanza in fretta. I giovini virgulti ariani sgambettano ma non pungono e (spesso) non tornano a difendere, Pipitone predica nel deserto della mediana, ma ha di fronte un esercito. Hoti gioca una prima mezzora di carattere, per poi calare progressivamente a livello fisico, così come i compagni di ventura là davanti. Dall'altra parte, Romano e DiVito, coadiuvati da un Chiaps davvero in ottima serata, creano una costante superiorità numerica, mentre Lovis e DiFlorio sprintano sugli esterni, aprendo varchi enormi per gli inserimenti del solito Luigi. Nel giro di venti minuti, infatti, lo stesso Russo segnerà tre gol praticamente in fotocopia: belle azioni a pallabassa, sgroppata sull'esterno (prima di DiFlo, poi di Lovis, infine di Romano), palla a rimorchio per l'accorrente Luigi che insacca da due passi. Tre a uno Rosso. Nel mezzo, si registrano un paio di belle parate di Emilio, almeno tre grandi inserimenti di Chiappetta (tiro da fuori a sfiorare l'incrocio, sforbiciata a colpo sicuro stoppata da un superbo Pepiciello e palla fuori su grande imbeccata di Lovisatti a cambiare gioco), una traversa baciata da una sventola di Granito dalla distanza, ventisette mischie furibonde in entrambe le aree e due-tre occasioni fallite da Luongo che potevano cambiare il corso degli eventi o quantomeno le dimensioni della sconfitta. Sconfitta che raggiunge proporzioni ancor maggiori proprio all'ultima azione, quando il bomber patavino si inventa il gol olimpico, direttamente da corner, sfruttando un passo in avanti di troppo di Pipitone sul primo palo. Finisce quattro a uno per gli emiliani. Ci si vede alla prossima per sapere cosa accadrà.
MoM: Russo - Pipitone
PAGELLE AZERE
Cappiello 7 ©
Azzecca tutto già prima di scendere in campo, dove svolge poco più dell'ordinario. Vola in classifica. Ormai l'aria rarefatta delle alte vette non gli fa più girare la testa. Shahrudin Mahammadaliyev
Romano 6.5
Chiamato a presidiare il fortino, lui risponde 'presente'. Col suo fare ingobbito ed iperaggressivo, schiuma furia agonistica sugli avversari, risultando come al solito fra i migliori in campo. Rahman Dashdamirov
Di Florio 6.5
Le sue sgroppate sull'esterno sono la chiave di volta della partita. Sforna assist come fossero dei muffin con cioccolato e cannella. A me non sono piaciuti, ma i suoi commensali (Luigi su tutti) li ha fatti impazzire di gioia. Renat Dadashov
Di Vito 6.5
Protetto alle spalle dalla garra di Romano, può concentrarsi sull'impostazione ed essere più presente del solito nella metà campo avversaria. Mordicchia Taiger quando serve ed offre due o tre palloni preziosi, non sempre sfruttati dai commelitoni. Elvin Camalov
Lovisatti 6.5
Il gol olimpico era (forse) uno dei pochi obiettivi che ancora gli mancavano nella sua ormai ventennale storia di ringhiobomber. Sugella così una prestazione elegante e generosa. Emin Mahmudov
Russo 7.5*
Con i tre gol di mercoledì, il suo score quest'anno recita (per ora): 28 gol, tre doppiette, una tripletta e tre quaterne. Contro le leggi della fisica. Null'altro da aggiungere. Agadadash Salyanskiy
Granito 6.5
Altra prova gagliarda, altra vittoria roboante. Sfiora il gol con una bellissima conclusione da fuori e chiude ogni varco nella zona di competenza. Vola in classifica generale. tanto da cominciare a far paura... Bahlul Mustafazada
Manacorda 6
Meriterebbe otto solo per la stima. Arriva in condizioni a dir poco approssimative, tanto che Cristiano sta valutando di piazzare l'acol-lock nelle porte degli spogliatoi. Sbaglia i primi dieci palloni consecutivi del match. Poi l'aria fresca della sera gli schiarisce le idee e chiude in netto crescendo. Abbas(ta) Hüseynov
Chiappetta 7
Prestazione encomiabile, alla quale manca solo il gol che sfiora ripetutamente. Approfitta della calorosa compagnia per duettare in amicizia, esibendosi più volte nei suoi proverbiali inserimenti a fari spenti. Sabuhi Abdullazada
Di Dio 5.5
In quanto capitano, paga per tutti. Stavolta le scelte di mercato non lo hanno premiato. In campo, garantisce il consueto mix di aplomb e abnegazione. Ma non è bastato. Resta comunque in scia. Mert Chelik
Luongo 6
Letteralmente strepitoso in alcuni duetti e in determinati movimenti con i quali si libera al tiro. Il problema è che stavolta la porta non la centra mai. E questo per un attaccante non è certo un dettaglio. Musa Qurbanly
Hoti 6
Per metà partita gioca molto bene, al netto dei consueti frizzi e lazzi insiti nella sua natura calcistica. Poi però cala parecchio. Ed i suoi compagni naufragano nella tempesta. Shahin Shahniyarov
Di Flumeri 6
Esce dal campo ancora una volta con dignità, malgrado l'ennesima imbarcata presa dai suoi. Può garantire il possibile ed ogni tanto pure l'impossibile. Ma non gli si può chiedere sempre di affrontare l'incommensurabile. Anton Kryvotsiuk
Pepiciello 6.5
Anche per lui, vale un po' lo stesso discorso fatto per Gianluca. Ma quel salvataggio sulla sforbiciata di Chiaps a colpo sicuro merita un mezzo punto in più. Di encomio. Rahil Mammadov
Capanna 6
Si batte, corre, si dimena, sguscia. Ma alla fine spende tanto e guadagno davvero poco... Nariman Akhundzada
Pipitone 6.5*
Malgrado la disfatta e la qualità dei dirimpettai, da' battaglia su ogni pallone. Nonostante gli ultimi risultati siano stati davvero davvero pessimi. Aleksey Isayev
Giraldi 6
Anche lui prova a incidere, ma con scarso profitto. Allora si mette a far legna, ma dalla sua parte è una valanga continua di avversari. Coshqun Diniyev
Orabona 6.5
Pur non riuscendo a trovare la via della luce, ha offerto comunque una prestazione di qualità sull'esterno, condita alcune giocate pregevoli. Bisogna migliorare in intensità e quantità. L'età lo consente. Ozan Kökcü
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