giovedì 29 ottobre 2026

VII GIORNATA

 
"Facciamo fatica a capire il calcio di oggi"

(Luciano Spalletti)


Se fa fatica Spallettone, figuriamoci noi! Settima giornata di Ringhioleague, capitani nuovamente Patacchiola e Hoti (con prima scelta), si giuoca ancora sul bellissimo campo a undici del del Certosa. Rispetto alla scorsa volta, però, le carinerie già diminuiscono: niente bottigliette d'acqua, niente sacca dei palloni, pizzeria che ci accoglie con la consueta lentezza nel preparare le pizze. La logica del profitto. Ma va bene anche così. Rosa bisdrucciola, capitàn Hoti, Corese e Valenti rischiano di finire fuori, ma le consuete defezioni (Bria, Palladino e Giraldi all'ultimo secondo) consentono al brillante terzetto di scendere in campo al gran completo. Tornano Chiappetta, Izzo, Forzan e Genovese, mentre mancano Di Dio, Luongo e D'Andrea. C'è un solo portiere (Pipit) ma abbondanza in tutti gli altri reparti. Solita attesa per l'aperitivo di Taiger ed ecco comparire le formazioni.


Come la volta scorsa, sia le impressioni pre-partita che il fantaringhio danno per grandi favoriti gli hotiani, che si schierano con Pipit fra i pali e il solito schema taigeristico 4-1-Fantasia. Difesa Mally-Chiaps-Izzo-Granito, Miniati in regia e poi Corese, Antonello, Lovis, Capanna e Taiger a far male. Patacchi con portiere rotante, i quattro dietro sono Mana, Geno, DiFlu e Omino, Di Vito, Valenti e lo stesso capitano alternati in mediana, Forzan-Russo esterni e Mecozzi dietro Losito. Sempre come la volta scorsa, la partita inizia in sostanziale equilibrio. Per tutto il primo tempo, i bianchi (trascinati dalla generosità del duo Valenti-DiVito) daranno gran filo da torcere agli avversari, facendo venire strani pensieri al buon Taiger. Pipitone deve esaltarsi prima su una conclusione dalla distanza, deviata di piede in angolo, poi con due uscite basse delle sue su Mecozzi prima e Losito poi. Lo stesso Mecozzi, poco prima, aveva provato senza fortuna di sorprendere l'estremo rosso con un tottiano pallonetto, mal riuscito, mentre Corese (strepitoso) salva in scivolata un gol già fatto di losito, dopo grande progressione di Forzan. I rossi, tecnicamente,  dominano il gioco, ma per tutta la prima mezzora non riescono a incidere, malgrado l'assenza di portiere per la squadra patacchia. Hoti sfiora l'incrocio due volte da fuori, Capanna si perde al momento della conclusione ed anche Lovisatti e Di Florio non giocano un primo tempo spettacolare. I gol comunque, arrivano. Taiger segna col tiro più brutto della serata, sul quale Basilio (in porta) non è esente da responsabilità, mentre il secondo gol (sempre di Taiger) è decisamente più bello: azione tuttadribbling sulla destra, finta ad accentrarsi e sinistro di giustezza nell'angolo lontano. Il primo tempo finisce 2-0 rosso. La ripresa vedrà un match combattuto solo per il primo quarto d'ora. Valenti prova a sorprendere il Pipit con una palombella da lontanissimo, fuori di poco, dopodiché le energie dei patacchiolisti iniziano progressivamente a scemare, fino ad esaurirsi del tutto. Lovisatti sale in cattedra, spingendo con costanza sulla sinistra, mentre Hoti e Corese spaccano sovente le linee avversarie. Il terzo gol è inevitabile: Corese conclude con un sinistro preciso una bella azione di sfondamento  condotta in tandem con Taiger. Simile il quarto gol, con progressione di Lovis dalla sinistra, duetto al limite e destro secco a trafiggere Omino. Nel finale, bianchi che provano a rialzare la testa ma che non andranno oltre il gol della bandiera, segnato da Losito che gira nella porta sguarnita un bel tiro-cross di Patacchiola sugli sviluppi di un corner. Nei rossi, molto bene tutti con un Corese monumentale, un Taiger ispirato, ma anche prove convincenti dei veterani Chiaps, Izzo, Granus e Lovis. Nei bianchi, il blocco centrale ha tenuto quanto ha potuto, mentre è mancato - complice l'acciacco di Forzan e la scarsa vena di Russo e Mecozzi - un po' di cambio di passo sugli esterni e davanti. Scossone grosso in classifica. Hoti mette la freccia e sorpassa Pata (21 a 19), mentre Antonello aggancia DiFlumeri, Mally è subito dietro, mentre risalgono Pipit, Capanna, Granito e Chiaps. Taiger domina anche i marcatori con nove reti, contro le quattro di Pata e Corese. Valenti e Hoti entrano in classifica MoM, sempre comandata dal terzetto Diddy-DiVy-Mally con due punti a testa. 

Taiger esulta, mentre Fabio si lecca le ferite dopo la prima scoppola stagionale e cita Spallettone, sentenziando a fine partita: "Il mio babbo diceva che nella vita bisogna sapersi accontentare e io ho sempre pensato che più d'una bistecca al giorno non mangio e quindi me ne frego della mucca intera".

Tutto chiaro, no?


MoM: Hoti - Valenti


PAGELLE SPALLETTOSE



PATACCHIOLA 5.5 © 

Malgrado il consueto impegno, assapora per la prima volta quest'anno l'amaro calice della sconfitta. Subisce il sorpasso di Taiger, ma almeno ritornerà ad avere la prima scelta alla prossima. Non è dettaglio da poco. E la stagione è lunghissima. In campo non si risparmia, ma stavolta la differenza tecnico-atletica era davvero troppa. Da capitano, paga per tutti. PIOTR ZIELINSKI


OMINOSTANCO 6

Gli avversari gli spuntano da tutte le parti. Mi ha ricordato la famosa scena di Aliens II quando un marines urla "escono dalle fottute pareti!". Fa quel che può, ma col passare dei minuti è costretto ad alzare bandiera bianca. Chiude, stremato, in porta. GIOVANNI DI LORENZO


DI FLUMERI 6

Finché c'è partita, tiene in piedi la baracca. Poi è costretto ad abdicare perfino lui. Ha il merito di non scomporsi mai e di aver tenuto comunque la barra dritta fino all'ingresso in porto. La disciplina è la vera forza di una squadra. E lui lo sa.  PHILIPPE MEXES


LOSITO 6.5 

Si presenta al campo con le stesse intenzioni bellicose della scorsa volta. Lotta u ogni pallone, ma i rifornimenti scarseggiano e i viveri stanno per finire. Sfiora più volte il gol nel primo tempo, per poi trovarlo comunque nella ripresa. Ormai è un centravanti affermato. VINCENZO IAQUINTA


DI VITO 6.5 

Come spesso gli accede ultimamente, gioca una buonissima partita ma incappa nell'ennesima sconfitta stagionale. Frangiflutti davanti alla difesa, resiste finché non arriva l'onda anomala, contro la quale poco possono le umane forze. Resistente. DANIELE DE ROSSI


RUSSO 6 

Restituito all'esterno offensivo, fa quello che può. Nel primo tempo trova qualche inserimento efficace, la ripresa è di pura sofferenza. Malgrado tutto, resta nella parte alta del tabellone. E' già un buon punto di partenza. HIRVING LOZANO



FORZAN 6

Si presenta all'appuntamento con una caviglia malconcia che ne limita le sgroppate. Primo tempo volitivo, nel secondo viene costretto a un progressivo rinculare che ne sterilizza le potenzialità, gran tiro in primis.  HULK



MANACORDA 6 

Schierato terzino sinistro, prova ad offrire spunti di riflessione in tandem con Forzan. Il progetto riesce per metà partita. Per quanto riguarda il secondo tempo, meglio berci qualcosa sopra. Cin-cin! MAREK JANKULOWSKI


GENOVESE 6 (MENO)

Il "meno" va inteso in senso letterale. Si presenta al campo con caschetto e randello e polemizza per tutta la partita per un fallo su Miniati avvenuto all'inizio del primo tempo. Poi si scambia effusioni con Lovisatti. La grinta non manca, ma forse anche "meno". JUAN


VALENTI 6.5* 

Rientra in rosa proprio in extremis, grazie al forfait di Giraldi, e gioca la solita partita grintosa e qualitativa. Gli si può rimproverare poco, ma nel dopo partita è molto deluso, fino a dichiarare che "i ragazzi di oggi preferiscono mettere foto su Instagram piuttosto che pedalare". Parole dure. MARCELO CORTES PIZARRO


MECOZZI 6 

Gioca dietro Losito, in una posizione di raccordo. Nel primo tempo va vicino al gol in due occasioni, trovando un pronto Pipitone sulla sua strada. Nella ripresa cala vistosamente, innervosendosi anche un po'. Essere pronti quando il destino ti bussa alla porta è la vera dote dei predatori, ricordalo. RADJA NAINGOLLAN


(Patacchiola ringrazia i suoi giocatori a fine partita)



HOTI © 7* 

Stavolta azzecca tutto. Fa tesoro dell'esperienza e demolisce il dirimpettaio mettendoci anche tanto del suo. intensità, giocate, gol ed anche un abbozzo di vera leadership. Sarà stata la partita della svolta? Vedremo. Uomini forti, destini forti. Uomini deboli, destini deboli. EDIN DZEKO


PIPITONE 6.5 

Come la scorsa volta, ci mette parecchio del suo nella vittoria rossa. Decisivi tre-quattro interventi nel primo tempo, tutti sullo 0-0, per mettere la partita sui giusti binari. Festeggia degnamente la presenza numero 400 nei ringhi. Nella ripresa è spettatore non pagante. Anzi, pagante! ALISSON


MALLIMACI 6.5 

Interpreta il ruolo di terzino destro in maniera piuttosto ardita, proiettandosi in avanti con imperitura ostinazione. Sfiora il gol due volte e uno glielo annullano per fuorigioco dubbissimo. Fisicamente straripante, vince il duello a distanza con Forzan. Vola in classifica. CRISTIAN PANUCCI


CHIAPPETTA 6.5 

Torna al centro della difesa con il compatriota Izzo e sbaglia davvero poco, sfiorando anche il gol di testa in tuffo nella ripresa. Ha tatuato sul braccio lo stemma della ringhioz, per questo stamattina doveva fare le analisi e si è fatto tirare il sangue dall’altro braccio. Perché di qua voleva che non fosse toccato niente. KIM MIN-JAE


IZZO 6.5 

Gioca una partita attenta, con un'unica sbavatura in occasione del gol avversario. Bravo anche in impostazione, trova anche due o tre bei lanci per le punte nel corso della ripresa. Soffre un po' l'esuberanza di Losito, ma se la cava sempre con molto mestiere. AMIR RAHMANI


GRANITO 6.5 

Restituito all'esterno sinistro, si dimostra in netta crescita di condizione. Le corsette e la preparazione stanno finalmente funzionando. Impeccabile dietro, lo abbiamo spesso apprezzato anche in proiezione offensiva. Dopo un inizio di stagione avaro di punti, una bella vittoria che fa morale (e classifica).  MAX TONETTO


MINIATI 7 

Stavolta al suo fianco c'è un Corese che corre per due e che gli consente di giostrare in regia con grande serenità, cosa che il Nostro fa davvero egregiamente. Bravissimo anche in un paio di chiusure decisive in ripiegamento. Il suo motto è "niente presunzione o slogan, meglio il rumore del pallone che scorre sull'erba". STANISLAV LOBOTKA


CORESE 7 

Altra prova disarmante. Nel primo tempo corre per tre, salvando anche un gol già fatto di Losito in maniera clamorosa. Nella ripresa le sue progressioni martoriano la povera linea mediana avversaria senza sosta. Trova un bel gol, ne ispira un altro e se ne pappa altri due. E non doveva nemmeno esserci. MAREK HAMSIK


LOVISATTI 7 

Dopo un primo tempo non esaltante, sfodera una ripresa a tutto gas, fatta di strappi, progressioni e un bellissimo gol. A tratti, è sembrato di rivedere il patavino d'altri tempi, pur in un ruolo meno offensivo e più faticoso. Bravo! RODRIGO TADDEI


DI FLORIO 6.5 

Partita molto intelligente dell'unico  potentino in campo ieri sera. Primo tempo all'attacco, nel secondo copre Mally e fa praticamente il terzino. Utile sia in impostazione che in inserimento. E vola in classifica. MOMO SALAH


CAPANNA 6 

Corre sempre a mille, ma sovente senza profitto. Anche stavolta è una costante spina nel fianco della difesa avversaria, vista la libertà di svariare che gli regala il suo capitano. Ma occorre essere più concreti. Le qualità ci sono tutte. KHVICHA KVARATSKHELIA (col ginocchio odierno, però)

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