La matematica non è un'opipitone
(Antico detto popolare)
Anche la nobile scienza, conclusa questa 37a giornata di ringhiolega, ha sancito il proprio verdetto: Dario Pipitone vince la diciannovesima edizione della Ringhioleague! Secondo titolo personale, a diciassette anni dalla prima volta. Ma ci sarà tempo, nei pagelloni di fine anno, per raccontare e celebrare il tutto. Per ora restiamo sulla partita. Vigilia tesa. Rosa bullicante. C'è una sola disdetta (annunciata), con Isaiah che non recupera dallo stiramento al flessore patito mercoledì scorso. Entra Di Vito, ma restano fuori pezzi da novanta come Di Florio, Miniati e Giraldi. A Pipitone basterebbe non perdere questa partita di tre gol, mentre Hoti deve vincere di tre e sperare che - per qualche insano motivo - l'avversario non si presenti in campo all'ultima giornata, nella quale dovrebbe comunque ri-vincere sempre di tre per raggiungere il pareggio in vetta. Fantaipotesi. Ma qualche contatto con dei sicari balcanici Taiger l'aveva già messo in rubrica, perché nella vita bisogna essere sempre pronti ad ogni eventualità. La partita ha ancora tante questioni in ballo. Oltre al titolo, infatti, Luongo, Chiappetta e Granito si giocano il terzo posto, mentre Hoti ha ancora qualche illusione di raggiungere LucaLuongo nei marcatori. Lotta apertissima anche fra i MoM. Alla consueta ora tramontina, i Nostri si plurimessaggiano viawattsapp e danno luo(n)go alle seguenti formazioni.
Le formazioni, sulla carta, appaiono piuttosto equilibrate. Pipitone conferma il suo caro 4141 (con il trio Pata-Divy-Tancredi a creare a Capanna Losito a concludere, mentre Taiger si affida al duo Romano-Mecozzi in mediana per dare copertura al quartetto offensivo con Luongo, Lovisatti e Mallimaci, per l'occasione preferito ala rispetto a Manacorda, schierato terzino. La scelta paga. Malgrado sarebbe prevedibile una supremazia bianca in mediana, qualcosa non funziona. Molti errori tecnici e un pressing poco efficace, lasciano tutto lo spazio alla fantasia rossa di esprimersi. Le occasioni, comunque, ci sono da ambo i lati. Il primo tempo finirà "solo" uno a zero per i rossi, che però collezioneranno diverse ghiotte opportunità con Luongo, Lovisatti, Mecozzi e lo stesso Hoti, che si avvalgono di un DiDio finalmente in formato deluxe. Clamorosa, in particolare, quella che Taiger e Luca si divorano gigioneggiando davanti la porta. Dall'altra parte, gol annullato a Losito per fuorigioco millimetrico, qualche occasione per Capanna che si perde sul più bello e diversi tiri da fuori di Tancredi e Pata, per lo più fuori bersaglio. Sblocca il solito Luongo, con tiraggiro da sinistra al termine di una buona azione corale. All'ultimo minuto, Capanna vola via a destra e Chiappetta (deja vù) lo abbatte senza pietà. Rigore. Pipitone incarica dell'esecuzione Tancredi, ma il Nedved de noiautri calcia clamorosamente alto, con Genovese ben dentro l'area al momento del tiro che (qualcuno sostiene) aveva scavato la buchetta sul dischetto. Secondo tempo che inizia forte per i taigeriani, mentre i rossi continuano a nomn azzeccarne una in fase di conclusione. I gol di Lovisatti (dribbling e sinistro di giustezza) e del solito Luongo (il CINQUANTUNESIMO stagionale, con pregevole tocco sotto), fanno tremare Pipitone che, intorno al sessantesimo, cambia schema. Si passa al 3421, con Russo e Tancredi dietro Losito più Capanna-Pipitone a tuttafascia, e qualcosa si smuove. A venti dalla fine, dopo che Losito si era divorato un'occasione favorevolissima, Gregorio Comandini trova un gol caparbio, dopo percussione in area, per l'uno a tre. Una decina di minuti dopo è GigiRusso a segnare in diagonale su grande imbucata di Patacchiola, favorita dall'ottimo movimento di Losito senza palla. Finisce 3-2 rosso. Grande festa al pub, con tavolo separato per i reietti Taiger, DiDio, Luongo e Tancredi. Praticamente un privè.
MoM: Di Dio - Mancini
PAGELLE ANNI '50/60
Hoti (c) 6.5
Ci ha provato fino all'ultimo, vincendo anche questa. Stavolta vende cara la pelle, schierando una formazione coriacea e ordinata che ha portato a casa la pagnotta. Grazie dei fiori. NILLA PIZZI
Palladino 6
Vista la sterilità avversaria, stavolta gli tocca svolgere solo l'ordinaria amministrazione. incolpevole sui goals. Vuole fa' l'americano. RENATO CAROSONE
Mallimaci 6.5
Finalmente restituito all'ala, esprime sul campo tutta la sua gioia. Correndo per tre. TRIO LESCANO
Chiappetta 6.5
Prende Losito come riferimento e lo pungola con efficacia. Ennesimo salvataggio sulla line ed ennesimo rigore su Capanna. Malafemmena. GIACOMO RONDINELLA
Genovese 6.5
Si conferma un difensore centrale di primo livello. Essendo storicamente una punta, questa consapevolezza senile impone riflessioni a tutto tondo. Non vi scordate di me. LUCIANO VIRGILI
Di Dio * 8
Il voto lo risarcisce per una stagione davvero infausta e avara di soddisfazioni. Ha giocato bene. Perdipiù, con una certa eleganza. Mamma, voglio anch'io la fidanzata! NATALINO OTTO
Romano 7
Solito monumento. Poco altro da aggiungere. Ma guarda che luna. FRED BUSCAGLIONE
Mecozzi 6.5
Si dimostra un grande professionista, tornando a fare legna in mediana dopo i fasti recenti da centravanti. Qual è. In terra straniera. LUCIANO TAJOLI
Manacorda 6.5
Dove c'è lui, non passa lo straniero. Il suo capitano ordina e lui, da soldato, risponde "E' tanto bello amare". VITTORIA MONGARDI
Lovisatti 6.5
Prestazione busdolosa, incuneata far le linee. Da gustatore. Diviso fra il grosso rosicamento (da bicampeao) e la vera gioia (da amico) per il successo pipitoniano. Kiss me. LICIA MOROSINI
Luongo 6.5
Conclude come aveva iniziato, continuato e perpetuato. Con il gol. Due, per l'occasione. Cinquantuno in tutto. E ancora ne manca una. Arrivederci. UMBERTO BINDI
Pipitone (c) 6
Passa dalla depressione più cupa alla gioia liberatoria. Il tutto in mezzora, dal rigore sbagliato al gol dell'uno a tre. La vita è così, una chitarra vagabonda. CLAUDIO VILLA
Mancini 7*
Ma non è che è un portiere e non lo sa? Una paio di interventi sono stati davvero notevoli. Si può. GIORGIO GABER
Ominostanco 6
Primo tempo di spinta, secondo di lotta. Ma lui c'è sempre. Chiedi al tuo cuore. SERGIO ENDRIGO
Russo 7
Gli hanno chiesto "ma non segni più?", lui ha risposto "se solo mi mettessero in attacco....". Detto, fatto. E cambia il mondo. JIMMI FONTANA
Granito 6.5
Quando c'è da fare partita di catenaccio e contropiede, bisogna chiamare i professionisti. Uomo in frac. DOMENICO MODUGNO
Comandini 7
Considerate l tante battaglia insieme ai tempi del trofeo gregoriano, il fatto che il gol che regala ufficialmente la coppa a Pipitone sia proprio suo è pura poesia. GINO PAOLI
Di Vito 6.5
Il suo capitano lo offende e lo tartassa. "Ma come ha giocato male DiVito'" è il leit-motiv del pubetto. Ma è solo per spronarlo a fare ancora di più per arrivare lontano, lontano. LUIGI TENCO
Tancredi 6
Decisamente meno in palla delle ultime uscite, sbaglia anche un rigore sanguinoso. Però fa anche tante altre buone cose, và detto. Meno in palla ... a chi? FAUSTO LEALI
Patacchiola 6.5
Il più efficace dei centrocampisti bianchi, dimostra di essere arrivato all'uscita del tunnel dopo il problema al ginocchio. L'assist per il gol di Russo è tanta roba. Il suo capitano gli sarà grato ... eternamente. NICOLA DI BARI
Capanna 6
Fa' e disfa. Essendo un giocatore offensivo dev'essere valutato per il rapporto occasioni create/gol. Ma non vanno dimenticati gli assist e ri rigori procurati. Molleggiato. ADRIANO CELENTANO
Losito 6
Particella di sodio lasciata in mezzo all'acqua Lete, fa di necessità virtù, cantando e portando la croce. Una partita, un luogo comune. Ritornerai. BRUNO LAUZI
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