giovedì 14 maggio 2026

XXXIII GIORNATA

Un uomo che sta precipitando da un palazzo, pensa:

"Fino a qui tutto bene,

fino a qui tutto bene,

fino a qui tutto bene."

Ma il  problema non è la caduta. 

E' l'atterraggio.

(dal film "L'Odio" di M. Kassovitz)


Ed anche la trentatreesima giornata di Ringhiolega 2025-26 è andata in archivio. Vince Pipitone, di misura ed in rimonta, che porta così il suo vantaggio a +5 sul rivale di sempre Taiger Hoti. Al venerdì, si sfiorano i ventidue iscritti ma si opta (giustamente) per il campo a nove. Le defezione di DiFlumeri e Losito, cui subentreranno Tancredi e Omino, confermano la decisione. Restano fuori, oltre agli infortunati, pezzi da novanta come Capanna, Comandini e Giraldi. Non ci sono portieri a disposizione. Dopo una giornata di tregenda, con forti acquazzoni fino al tardo pomeriggio, si gioca in una serata serena e fresca, dalla ventilazione inapprezzabile. Alle 19.30 i capitani, con Hoti prima scelta, ufficializzano le seguenti formazioni, che riflettono la falsa riga della scorsa volta.


Anche Hoti, infatti, come già fece Capanna lo scorso mercoledì, punta su Luongo-Lovisatti come prime scelte, rinunciando al feticcio Sasà, ma acquistando Di Vito al centro della difesa, con Russo, Mally o Diddy ai sui lati e confermando la mediana Patacchiola-Mecozzi. Risponde il Pipitone con il medesimo tridente (Pipit+Mana+DiFlo falso nueve), con Romano-Sasà a fare gioco in mezzo e Genovese (o Chiaps) riproposto al centro della difesa, con Omino e Granito alfieri fidati.  L'inizio è tutto bianco, complici anche le scelte pipitoniane in ordine alle rotazioni in porta (inizia Antonello, con Mana di punta, Tancredi defilato sull'esterno sinistro e Chiappetta mediano). La manovra taigeriana è fluida e ariosa e i rossi faticano a trovare i giusti riferimenti. Quando, dopo una decina di minuti, proprio Taiger trova il gol dalla media distanza (tiro sul primo palo che beffa Chiappetta) l'aria che tira sembrava quella di una goleada papalina. Col passare dei minuti, però, i rossi serrano le fila e per i bianchi diventa sempre più dura riuscire a trovare un pertugio per far male. Ricorreranno spesso, i bianchi, al tiro da fuori, per lo più fuori bersaglio o facile preda dell'estremo di turno. Dall'altra parte, Romano ringhia su ogni pallone e Sasà inventa calcio, trovando in Di Florio l'uomo giusto per dialogare. Il pareggio arriverà verso la mezzora, con Tancredi bravo a brekkare a centrocampo e inventare subito in verticale per il DiFlo, che non sbaglia in diagonale. Da questo momento in poi, i pipitini prendono fiducia, concedendo sempre meno agli avversari e facendo male ad ogni contropiede. Sull'uno a uno si segnalano due legni per parte: Lovisatti con un gran sinistro quasi dalla linea di fondo, Sasà dalla media distanza, Luongo in digonale e Granito con perentorio stacco di testa. A venti dalla fine, ecco il gol-partita. Gran duetto DiFlo-Pipit-DiFlo che permette ad Antonello di involarsi solo contro il portiere e di freddarlo con la solita "puntata", marchio di fabbrica del potentino. Finale giocato sui nervi, con strenua difesa rossa e ultimi tentativi bianchi che si concretizzano soprattutto in un clamoroso errore di bomber Luongo (stavolta a secco, anche questo fa notizia) che alza troppo la mira del pallonetto a tu per tu. Nei bianchi, ottima prestazione di Di Vito, in ombra Luongo e Lovisatti. Nei rossi, tutti molto bene, con menzione d'onore per Tancredi, Geno, Romano e Chiaps. Con questo risultato, il Pipit consolida il primato mentre per li terzo posto (ad oggi, appannaggio di Luongo) la lotta è apertissima. Classifica marcatori con Hoti che si porta "solo" a meno cinque da Luca (40 a 45 gol stagionali), mentre nei MoM è ammucchiata in vetta. 

MoM: Tancredi - Di Vito


PAGELLE ESERCENTI
(Sasà Tancredi, migliore in campo rosso)


HOTI (c) 6

Rientra con un evidente problema fisico ancora da smaltire, in virtù del quale decide di arretrare parecchio il suo raggio d'azione. Trova il gol del momentaneo vantaggio, ma poi finisce per perdersi nelle pieghe della partita, prendendo una bella  lavata di capo. SENZA VIA DI SHAMPOO (parrucchiere)

MALLIMACI 6

Inizia spingendo molto forte, poi rincula progressivamente sotto la sempre crescente spinta degli esterni avversari. Non si arrende, ma si adegua. Da gran venditore qual è. NON SOLO FUMO (tabaccheria)

DI DIO 5.5

Stavolta si eclissa praticamente da subito. Vero che il ruolo di terzino non può esaltarlo, ma da uno che è già arrivato in doppia cifra (di gol) in questa stagione era lecito aspettarsi qualcosina di più. Si consola col cibo. IL SIGNORE DEGLI AGNELLI (ristorante) 

DI VITO 6.5*

Migliore in campo dei suoi, tiene in piedi la baracca finché la buriana non diventa insostenibile. Presidia la sua zona di competenza con perizia e devozione. Chiunque vi si addentri, lo fa a suo rischio e pericolo.  LA TANA DEL LUPPOLO (birreria)

MECOZZI 6

Il centrocampo avversario è troppo dinamico per i suoi gusti. Costretto a fare un lavoro più di randello che di fioretto, lui non discute ed esegue. Con fortune alterne. Quantomeno, dimostra eleganza nell'accettare il verdetto finale. PORGI L'ALTRA PANCIA (pizzeria)

PATACCHIOLA 6

Come già detto la scorsa volta, deve recuperare la condizione. E' evidente. Il piede c'è, la gamba ancora no. Ma in una sola settimana, già si son visti dei progressi in tal senso. NIENTE DI NUOVO (antiquario)

LOVISATTI 5.5

La convivenza forzata con Luongo lo porta a calpestare zolle a lui poco consone e familiari. Esegue pedissequo, per carità, ma è comprensibile che torni nuovamente ad imprecare! PORCO BIO (negozio di carne suina ecosostenibile)

LUONGO 5.5

Non segna. Notiziona! Poi si divora il gol del 2-2 in modo (per lui) clamoroso. Starà forse accusando il fiato sul collo di Taiger nella classifica marcatori? Oppure è solo in missione sotto copertura?  ZERO ZERO SETTER (negozio di animali)

RUSSO 5.5

Malgrado l'indiscutibile abnegazione, la sua media punti (1, 276) sta raggiungendo vette inarrivabili. In questa stagione il suo score recita: 29 partite, di cui 4 vittorie, 4 pari, 21 sconfitte. Mercoledì delle ceneri. LAST TRAVEL (pompe funebri)


PIPITONE (c)  6.5

Nell'attesa dell'ovvia rimonta finale di Hoti, continua a sudare e a metter da parte legna per l'inverno. Altra bella vittoria ed altra ottima prestazione della sua squadra, per tigna e abnegazione. Si vive il momento. MELA GODO (discoteca)

GENOVESE 6.5

Meno perfetto di mercoledì scorso, ma autore di un'altra ottima prestazione al centro della difesa, Tanto che Luongo stavolta non segna. E ti credo, non gli ha tolto gli occhi di dosso nemmeno per un momento. NON PERDIAMOCI DI VISTA (ottico)

CHIAPPETTA 6.5

Vero jolly tattico della partita pipitoniana, ricopre il ruolo di centrale, terzino destro e sinistro, nonché mediano. Nella confusione, qualcosa perde. Ma, parecchio, dà. Mettendoci tutto. ANEMA E COZZE (pescheria)

GRANITO 6.5

Se quel palo fosse entrato, sarebbe stata la perfezione. Gioca comunque una partita molto attenta e molto robusta, condita anche da alcune scorribande offensive di rilievo. A tutto gas. FAUSTO & FURIO (meccanico)

OMINOSTANCO 6

Alternato su entrambe le fasce difensive, offre il consueto contributo di corsa e sostanza. Rischia poco e copre tanto. Cogliendo ogni occasione buona per mettersi in evidenza. FELCE E MIRTILLO (erboristeria)

TANCREDI 7*

Grande prova di qualità, fosforo e dinamismo in mezzo al campo. Va' vicino al gol in più occasione con le sue proverbiali stoccate da fuori, una delle quali centra in pieno il palo. Con lui, è tutto più semplice. ALIMENTARE WATSON 

ROMANO 7

Una certezza. In mezzo alla mediana macina chilometri, sradicando palloni e rigiocandoli velocemente in verticale. Travolge, democraticamente e indistintamente,  tutto ciò che gli capita a tiro. RULLI & PUPE (imbianchini)

MANACORDA 6.5

Schierato nuovamente sull'esterno offensivo (per qualche minuto, anche di punta) non lesina la corsa a perdifiato, anche se stavolta è risultato un po' meno lucido sottoporta, rispetto all'ultima uscita. Al suo capitano, comunque, va' benissimo così, con le consuete due medie chiare consumate nel pre-partita. ESCO BAR (o BAR CONDICIO, fate voi)

DI FLORIO 7

Ancora falso nueve, ancora a segno. Stavolta con una doppietta che risulterà determinante. Corre, lotta e cuce, offrendosi come costante riferimento offensivo per tutti i compagni, con i quali è uso dialogare amabilmente. Anche lui, come il suo capitano, frequenta spesso la discoteca Mela Godo. Le sue stoccate raramente sbagliano bersaglio.  GUGLIEL MOTEL

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