venerdì 8 maggio 2026

XXXII GIORNATA

 
Colpo grosso al drago rosso!


Nella settimana inaugurale degli Internazionali d'Italia, non poteva che finire con un punteggio tennistico questa 32esima giornata di Ringhiolega. In una giornata dal tempo bizzoso, i colpi di scena non sono mancati fin dal momento delle iscrizioni. Nella lista iniziale, infatti, figurano Hoti, Chiappetta e Granito, che però non riusciranno ad essere della partita per motivi diversi (stiramento, lavoro, colpo della strega), giocano invece Palladino e Patacchiola, con i graditi ritorni di Izzo e Russo. Ancora assenti i lungodegenti Mancini e Pepiciello. Alla solita ora i capitani, Pipitone e Capanna (con prima scelta) si danno battaglia in sede di calciomercato sancendo le seguenti formazioni. 


Rispetto alla scorsa partita, in cui scelse per primo il portiere, stavolta Alessandro spariglia: prima scelta Luongo, seconda Lovisatti, per andare a formare un tridente della meraviglie davanti, con Patacchiola-Mecozzi linea mediana, Di Flumeri dietro con Mally e Diddy e Russo jolly tattico. Pipitone, inaspettatamente, acquista il portiere Palladino, piazza Genovese al centro della difesa (mossa che risulterà determinante, con Geno votato migliore in campo) coadiuvato da Omino e Izzo, optando per una mediana "frangiflutti" DiVito-Romano, con sé medesimo e Manacorda sugli esterni e Antonello 'falso nueve'. Leggendo le figurine, in più d'uno, prima del match, pronosticava i bianchi largamente vittoriosi ma, come spesso accade nel calcio, non sempre i grandi nomi vogliono dire grandi partite. Infatti, fin da subito, i Bianchi appaiono leziosi, forse troppo convinti, mentre i Rossi - che non vogliono rassegnarsi a perdere senza vendere cara la pelle - attivano immediatamente la modalità "Platoon". Ne verrà fuori una prestazione davvero gagliarda dei pipitini, mentre i capannidi non riescono a organizzare l'azione, ricorrendo troppo spesso al lanciolungoperluongo, che però è stretto nella morsa Genovese-Omino e poco inciderà. Pochi minuti e Di Florio porta avanti i rossi: break di DiVito a centrocampo, palla immediata in verticale su Antonello che si libera al tiro con un pregevole finta e infila imparabilmente in diagonale. Rispondono subito i bianchi, pareggiando (complice un errore in uscita della mediana avversaria) con un bel tiro di Lovisatti dalla media distanza che s'infila nell'angolo alla destra di Palladino. Da qui in poi, il canovaccio sarà abbastanza chiaro: bianchi che provano a manovrare, ma rossi coriacei e tostissimi nella propria trequarti e subito pronti a ribaltare l'azione con l'asse Mana-DiFlo-Pipit che creerà notevoli problemi al pacchetto arretrato avversario. A metà partita, infatti, il tabellino reciterà 4-1 rosso. Dopo una discreta serie di palle gol sbagliate (Mana, Pipit, DiFlo) i rossi piazzano il break. Bell'azione sulla sinistra che libera Izzo, il portiere esce alla disperata e Luca prova il pallonetto. La palla rimbalza vicino alla linea ma va per uscire sul fondo. Pronto Pipitone, che accorreva dall'altro lato, ad anticipare e scavalcare DiFlumeri con un bel tocco morbido a porta ormai sguarnita: 2-1. Poi è Romano  a spaccare la porta, ribadendo in rete di forza una corta respinta della difesa, per il tre a uno. Ancora Pipitone (decimo gol e quarta doppietta stagionale per lui) trova la rete in scivolata da due passi, sfruttando al meglio una grande assistenza di Manacorda dalla destra. Accompagnati da una pioggerellina all'inglese, i bianchi provano a rialzare la testa con il 2-4 di Luongo, che anticipa Geno su gran cross basso di Lovisatti dalla destra. Finale però ancora pipitino. Prima DiFlo trova un miracolo di Di Flumeri in porta a negargli il gol, poi è Manacorda a trovare un'ottima doppietta che porta i suoi sul sei a due: tap-in su respinta corta di Luongo su tiro da fuori di DiVito e altro tap-in dopo suo stesso colpo di testa parato dal portiere. Sarà infine capitàn Capanna a trovare il terzo ed ultimo gol bianco, sfruttando l'unico liscio di Geno in tutta la partita e piazzando la zampata. Si segnala, da ultimo, un po' di maretta tra Romano, Capanna e poi Izzo, figlio del furore agonistico sfrenato. Strette di mano e pacche sulle spalle finali. Con questa vittoria, Pipitone torna a +4 da Hoti e stacca in modo forse definitivo il terzo incomodo Capanna (ora a -13). Entusiasmante la lotta per il terzo gradino del podio, con nove giocatori racchiusi in cinque punti. Luongo avanza nei marcatori e Lovis nei MoM, che accolgono anche Genovese per la prima (meritatissima) volta in stagione. 


PAGELLE INTERNAZIONALI


CAPANNA (c) 6

Dopo aver gustato il traguardo, crolla sul più bello. Alla prossima non ci sarà. E questo sembra l'addio ai recenti sogni di gloria. Punta su un attacco fortissimo, ma non riesce a fargli arrivare adeguati rifornimenti. Nel terzo set, molla completamente. GIANLUCA CADANASSO

RUSSO 6

Sinceramente poco da dire per abnegazione e sacrifico, ma quest'anno la sua media di punti ATP recita meno di 1,3 a partita. Probabilmente un record, arrivati a questo punto del torneo.  FRANCESCO MAESTRELLI

DI FLUMERI 6.5

Malgrado la gragnuola di reti prese dai suoi, risulterà ancora una volta fra i migliori. Perde, ma con grande stile. Contro il logorio della vita moderna. FEDERICO CINA'

MALLIMACI 6

Il suo lancio lungo a cercare Luongo sarà il leit-motiv di tutta la partita. Con un unico problema: non riuscirà quasi mai! ETHAN QUINN

DI DIO 6

Vederlo chiudere la partita come centrale difensivo è stato un trip degno del LSD.  Intesa come Lega Superfiki Dilettanti. STEFANOS TSITSIPAS

PATACCHIOLA 6

Ancora in difetto di condizione, complice il lungo stop per problemi al ginocchio, non gli si può chiedere oggettivamente di più di quanto ha dato. FRANCISCO CERUNDOLO

MECOZZI 6

Gli tocca fare un lavoro sporchissimo e poco recepito dai compagni. Serata difficile, infatti se ne va (spazientito) subito dopo il fischio finale. DENIS SHAPOVALOV

LOVISATTI 6.5*

Votato migliore in campo dei suoi, mette a referto un gol e un assist, entrambi pregevoli. Ma poco altro.  LORENZO SONEGO

LUONGO 6

Il nostro re di cuori stavolta stecca, soffrendo (non poco) l'anticipo e la presenza fisica di Genovese. Comunque il suo golletto lo trova sempre.  MATTEO BERRETTINI 


(Daniele Genovese, migliore in campo in assoluto)

PIPITONE 7 (c) 

Stavolta azzecca praticamente ogni cosa, dalle scelte iniziali (su tutte, puntare sulla coppia Romano-DiVito davanti la difesa e scegliere Manacorda al posto del suo feticcio Patacchiola) a come mettere la squadra in campo. Condisce tutto con quattro punti in cascina e una doppietta, che gli consente di raggiungere la doppia cifra nei marcatori. Di nuovo numero uno. JANNICK SINNER

PALLADINO 7

Sorprendentemente Capanna lo snobba e Pipitone gode. Bravo nel giocare alto, uscendo spesso sui lanci lunghi avversari, è incolpevole sui gol presi ed autore di almeno altri due o tre interventi salva risultato. Determinante. ALEXANDER BLOCKX

DI VITO 7

Insieme al compare di merende, si piazza sulla linea di fondo e rimanda ogni pallina dall'altra parte, aggiungendo al menù diversi colpi di classe.  TERENCE ATMANE

IZZO 6.5

Autore di una prova intelligente ed ordinata, contiene le sfuriate avversari e si propone spesso (anche troppo, ndr) in proiezione offensiva. Sbrocca nel finale con Romano, che lo richiamava bruscamente. Ci siamo passati un po' tutti. Intraprendente. NIKOLOZ BASILASHVILI

OMINOSTANCO 6.5

Altra prova maiuscola. Radoppia Luongo alle spalle di Genovese e si propone anche in avanti, quando la situazione lo consente. Qualche errore di troppo in impostazione, ma poco conta. Tosto. ROBERTO BAUTISTA AGUT

ROMANO 7

Insieme a DiVito spacca la mediana. Moto perpetuo, c'è il suo zampino in quasi tutte le occasioni rosse. Finale nervoso, ma al suo capitano va benissimo così. Toro scatenato. TOMAS MACHAC

DI FLORIO 7

Stavolta segna, corre, inventa e fa veramente reparto da solo.  Prestazione maiuscola, condita da gol e assist. Uomo in più. THIAGO AUGUSTIN TIRANTE

MANACORDA 7

Dopo una prima mezzora a dir poco balbettante, a suo dire dovuta ad un'inusuale sobrietà, sale in cattedra e non ce n'è più per nessuno. Corse, ripiegamenti su Capanna, assist e gol. Cosa vuoi di più dalla vita? Fenomeno. RAFAEL JODAR

GENOVESE 7.5*

Metterlo centrale dietro è l'intuizione pipitoniana che svolta la partita. Giganteggia, giocando sempre d'anticipo, arrivando perfino a colpire di testa. Devasta Berrettini nel confronto diretto. In-super-abile. ALEXEI POPYRIN

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