venerdì 1 maggio 2026

XXXI GIORNATA

 La Ringhioleague è uno sport per gentiluomini, praticato da gentiluomini.


Finisce 4-4 la trentunesima giornata di ringhioleague. Alla vigilia, la rosa si presenta abbondante e qualitativa. Si gioca in nove contro nove, sempre al Savio e i capitani sono i soliti Hoti e Pipitone, con quest'ultimo prima scelta. Di Flumeri è diciannovesimo ed è fuori. Poi, il colpo di scena! Hoti si chiama fuori per un infortunio patito a calcetto (ma c'è chi sostiene che la natura sia ben altra) e tutto cambia. Pipitone diviene seconda scelta, lasciando a Capanna il prezioso dono. C'è un solo portiere (Palladino), oltre al capolista sono assenti i lungodegenti Mancini e Pepiciello, oltre a Graziosi, Miniati e Russo, ma rientra Patacchiola dopo lunga assenza. Si segnala, fra i commenti al post delle iscrizioni, un saluto a tutti dal mitico Marco Bramosanti, già campione ringhio ed ora asceta sui monti ciociari. Alle settemmezzo i capitani sfornano le seguenti formazioni.



Capanna punta fortissimo su Palladino, con Chiaps e DiFlu dietro, Mally-DiDio jolly, Mecozzi-Tancredi a far gioco e Lovis davanti. Il Pipit risponde con l'asse DiVito-Romano-DIFlorio-Luongo, con un contorno di patacchioli, genovesi, omini e graniti. Per i pipitini, si ruota in porta. La partita è molto belle, equilibrata e lottata su ogni pallone, in linea con le ultime uscite. I bianchi lottano in mezzo con Meco e Sasà, sfruttando i movimenti del Patavino a lberare Capanna centralmente. I Bianchi puntano più sul fraseggio stretto, vista l'ottima qualità tecnica dei propri interpreti. Pronti.via e gol di Luongo, bravo a inventarsi una serpentina sulla linea di fondo prima di trovare il pertugio giusto, di furbizia, sul primo palo. Rispondono subito i capannidi, con un bellissimo uno-due Mecozzi-Lovisatti-Mecozzi concluso da Gianmarco con un destro di potenza che batte l'omino. Bianchi in vantaggio poco dopo, grazie ad una 'saponettata' di omino in porta che regala il gol a Capanna, dopo essersi (in precedenza) opposto con bravura ad una conclusione di Mecozzi. Il vantaggio bianco scuote i Pipitini che provano con Luongo di tacco su punizione di Antonelllo (palo) e con lo stesso Antonello, che trova pronto Palladino. Ma è proprio Antonello a trovare il pareggio. Azione insistita, Di Flumeri compie una prodezza su tiro di Luongo a botta sicura, ma la palla arriva al DiFlo che lascia partire una bella rasoiata di mezzo volo che batte Palladino sul secondo palo. Chiaps (gran partita la sua) salva sulla linea su Luongo e poi sfiora il gol su punizione, Capanna lotta con DiVito (che lo randella solennemente), Lovisatti impazzisce, rispolverando antichi diverbi psicolabili con Granito che ai più anziani hanno sbloccato tanti ricordi, prendendole e dandole (ne fa le spese Pipitone). Il 3-2 è ancora di Capanna, che insacca sul secondo palo a porta sguarnita, dopo che Pipitone era riuscito a fermarlo in uscita bassa. Pareggia di Florio con preciso diagonale, al termine di un'azione bellissima (tutta a due tocchi) Pipitone-DiFlo-Luongo-DiFlo. Finale scoppiettante. Capanna sciupa addobbandosi una grossa occasione, palladino è bravissimo su botta di Pipitone, Granito va vicino al gol su solito calcio d'angolo e poi arriva l'ultimo (?) botta e risposta. Di Flumeri insacca con imperioso stacco su corner e Romano chiude il conto con punizione maligna che s'insacca dopo esser passata attraverso una selva di arti vari. Maretta sull'orario di fine partita, il tutto finisce con gol regolarissimo di Capanna "annullato" per missundestunding e fischio finale. Chiappetta ufficializza salomonicamente il pareggio sul gruppo. In classifica generale gode Hoti, che minimizza il danno, Luongo mette un altro mattoncino verso la vittoria fra i marcatori, mentre Chiaps e DiFlo scalano i MoM. 

In lontananza s'intravede il traguardo. Ma è lontanissimo ancora ...

Battaglia epica- Bravi tutti.


PAGELLE EPICHE

(Alessandro Chiappetta, migliore in campo bianco)



CAPANNA (c): ACHILLE

Figlio di un uomo e di una dea minore, allenato dal centauro Chirone. Vero baluardo dell’esercito acheo, capace di vincere qualunque avversario in uno scontro corpo a corpo. VOTO 7


PALLADINO: PROTESILAO

Qualche giorno prima della guerra di Troia il giovane Protesilao s'innamora perdutamente della bella Laodamia, figlia di un nobile sovrano acheo. Morirà per mano di Ettore nella guerra di Troia. Laodamia prega gli dei di resuscitarlo solo per una notte. Giunti gli amanti in camera, Laodamia chiede al suo amore di posare per lei, affinché possa fabbricare con la cera una statua simile a lui, per poterlo abbracciare piangendo ogni notte. Anziché scopa'. VOTO 6.5


MALLIMACI: ENEA

Anche lui compie un lungo viaggio, a partire da una città in fiamme. Costantemente alla ricerca di un luogo ove fondare una nuovo paradiso in terra. VOTO 6.5


DI FLUMERI: CU CHULAINN

Figlio di un dio e di una donna, mostra fin dalla più giovane età una grande forza, mettendolo in campo contro eserciti fin da subito. VOTO 6.5


CHIAPPETTA*: ARJUNA

Incarnazione del dio Indra, è probabilmente il più valido guerriero nelle schiere dei Pandava nella guerra di Kurukshetra. In base a quanto ho reperito, il suo livello è pari a quello di oltre 12 guerrieri di classe rathi (che significa, capaci di sconfiggere 1000 guerrieri simultaneamente). Se ne deduce che potrebbe vincere più di 12.000 avversari alla volta. VOTO 7


MECOZZI: ORFEO

S'insinua fra il sogno e la veglia, compiendo impresa mirabolante. Unico uomo a tornare vivo dall'AdE. Intesa come "Agenzia delle Entrate". VOTO 6.5


TANCREDI: TESEO

Figlio di Egeo, è famoso in tutto il mondo per la sua clamorosa abilità nel districarsi dai labirinti della vita e per aver ucciso il Minotauro. E' anche uno che pianta le donne in Nasso. VOTO 7


DI DIO: HYBRIS

È l’orgoglio estremo che spinge l’eroe a sentirsi pari o superiore agli dei, o a violare le leggi della natura e della morale. Specialmente quando decide di giocare centravanti. Tracotante. VOTO 6


LOVISATTI: PERSEO

La sua impresa più nota è la caccia a Medusa, l’unica mortale delle tre Gorgoni, in grado di pietrificare chiunque incrociasse il suo sguardo. Guidato da Atena ed Ermes, Perseo affronta il mostro utilizzando il suo scudo di bronzo come specchio per non guardarla direttamente negli occhi, riuscendo a decapitandola. Dal collo della creatura nascerà poi il leggendario cavallo alato Pegaso. Sei Perseo? Trentaseo. VOTO 6.5


(Il buon DiFlorio e le sue preziose clave)


PIPITONE (c): BEOWULF

Guerriero e poi re dei Geati. Rimarchevole il fatto che pur essendo totalmente umano riesca a compiere imprese tipiche di semidei in altre mitologie. VOTO 6.5


OMINOSTANCO: BISHIMA

Comandante dell’esercito dei Kaurava dal 1° al 10° giorno della guerra di Kurukshetra, è forse il miglior arciere del suo tempo. Gli è stata donata la possibilità di morire solo quando sceglierà di farlo, altrimenti non può essere ucciso (e per questo dovrebbe, tecnicamente, essere al primo posto nella lista dei più forti). VOTO 6.5


GRANITO: ROSTAM

E' l’eroe più forte del folklore persiano, di taglia considerevole, protagonista di varie imprese colorite che lo rendono forse uno dei più poliedrici quanto ad imprese. Oltre ad essere un guerriero molto potente, affronta una serie di prove: uccide streghe, animali di grossa taglia, un drago, affronta demoni e attraversa il deserto. VOTO 6.5


DI VITO: RAINOUART

Gigante che aiuta Guglielmo nelle sue battaglie. Pur non essendo il protagonista del poema, è quello che picchia come un fabbro. VOTO 6.5


GENOVESE: KARNA

Figlio di una donna e del dio solare Surya, re di Anga, comandante dell’esercito dei Kaurava dal 16° al 17° giorno nella guerra di Kurukshetra. Molto convinto delle proprie abilità, sottovaluta i possibili sotterfugi dell’avversario. VOTO 6


DI FLORIO *: ERCOLE

Figlio di una donna e del dio Zeus, di notevole stazza, abile sia nella lotta a mani nude che nell’uso delle armi. Compie la famose dodici fatiche, sconfiggendo ogni genere di mostro (leone, idra, cinghiale, uccelli giganteschi, il cane Cerbero) e mostrando anche un certo ingegno. Durante la missione per la ricerca del vello d’oro sembra poter di fatto risolvere tutto da solo e viene furbescamente allontanato dal narratore per ridare un po’ di suspense alla vicenda. VOTO 7


ROMANO: GILGAMESH

Si batte contro vari nemici umani, affronta il toro celeste e il mostro Hubaba, guardiano della foresta dei cedri. Riesce a raggiungere il luogo in cui vive Utnapishtim, reputato inaccessibile. In un frammento ci viene riferito di come un’intero esercito sia stato sottomesso dalla sua sola comparsa sugli spalti della città. VOTO 7


PATACCHIOLA: ODISSEO

Per poter arrivare, ha attraversato mille mari e mille pericoli. Bentornato a casa. VOTO 6


LUONGO: GIASONE

Ha in pugno un manipolo di uomini che puntano su di lui e lo seguirebbero in capo al mondo. Vello d'oro. Patisce il potere di Arjuna.  VOTO 6.5

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