venerdì 17 aprile 2026

XXIX GIORNATA

"Per il potere di Greyskull!"

(He Man)


Si sta trasformando in un'epica battaglia, dal gusto a metà fra la favola e il dramma, questa diciannovesima edizione della Ringhiolega. Si gioca al Savio, campo a undici. Rosa abbondante e di grande qualità. Tornano Di Vito, Tancredi, Isesele, Mancini e Romano. I capitani sono, come ormai di consueto, Hoti e Pipitone (con prima scelta). La prossimità della pioggia (che comunque non cadrà durante la partita) miete un'unica vittima, il buon Giuliano Miniati, sostituito dal sergente Valerio Vollera. Da Tor Sapienza col furgone.  Ci sono due portieri (che, fra l'altro, giocheranno benissimo) ovvero Palladino e Graziosi. I capitani si sentono verso le settemmezzo, partorendo le seguenti formazioni. 


Pipitone punta fortissimo su chili e centimetri, schierando una difesa Omino-DiFlu-Granito-Vollera, protetta da un'autentica "linea Marginot" composta da Isesele e Romano (con Geno vertice alto) e spostando sé stesso - con ottima intuizione - nel tridente avanzato, insieme al duo Lovisatti-Luongo. Taiger, cui rimane il solo Capanna nel reparto avanzato, deve arrangiarsi in difesa, schierando un insolito quartetto con DiDio e Russo terzini e Mallimaci-Chiappetta centrali. A conti fatti, giocheranno tutti e quattro molto bene. Di Vito è posto a protezione, mentre la manovra offensiva si presenta ricca di interpreti. Di Florio, Tancredi, Hoti, Mancini e per l'appunto Capanna di punta. Il canovaccio del match risulta chiarissimo fin dai primi minuti: Rossi manovrieri (possesso palla vicino al 70%) che però sbattono sistematicamente sul muro di gomma avversario, al momento della conclusione. Dall'altra parte, i pipitini offrono una prestazione a tratti commovente. Difesa impenetrabile con poche (ma pericolosissime) ripartenze in contropiede. La partita sarà bellissima. Una vera battaglia su ogni pallone. Sullo zero a zero, si segnalano un paio di tiri da fuori rossi (Tancredi-Hoti), una conclusione alta di Chiaps su azione d'angolo, cui risponde analogamente il cognato Granito in girata dall'altra parte e una bellissima azione Pipitone (sombrero su Russo)-Lovisatti (imbucata)-Isesele (doppia conclusione neutralizzata da Graziosi). C'è tempo anche per un grande intervento difensivo per parte (Chiaps su Luongo e Granito su Hoti), a sfiorare il calcio di rigore. Il gol che sblocca la partita è stupendo, come più avanti "disegnato". Lancio lungo a trovare Luongo al limite dell'area, duetto volante con Isesele, stop di petto e destro al volo di esterno che s'infila imparabilmente nell'angolo lontano. Rispondono subito, gli hotiani, con traversa clamorosa di Capanna da fuori, sulla cui respinta si avventa Di Florio (sfruttando l'unica dormita della difesa avversaria) che tira al volo di sinistro trovando un grande intervento di Palladino (il migliore dei suoi) a deviare in corner. Segue una grandissima (doppia) occasione per Luongo, su grande imbeccata del Pipit, sulla quale Graziosi è ancora prodigioso. Rossi vicinissimi al gol del pari in chiusura di frazione: volata a sinistra, cross basso che taglia tutta l'area, Di Dio conclude di piatto, prodezza di Palladino, che poi si supera sulla susseguente conclusione di Capanna da due passi. Chiudono il tempo un paio di punizioni di Hoti (alta) e Mancini (bella parata di Palladino in due tempi). Ripresa che prosegue lo stesso filo conduttore del primo tempo, con qualche spazio in più da ambo le parti. Rossi che collezionano punizioni ed angoli, bianchi che faticano a ripartire - anche per una grande prestazione di Di Vito come 'frangiflutti' in mediana - ma quando ci riescono fanno male davvero. Il definitivo due a zero arriva su corner dalla destra di Lovisatti, palla lunga sul secondo palo che trova smarcato Granito, al secondo gol consecutivo, che trova la deviazione vincente di interno sinistro. Nell'occasione, il Nostro è completamente perso da Di Dio. Si può dunque affermare, che Hoti ha preso il gol perché Di Dio ha perso la Fede. Isa, pensaci tu. Finale arrembante, con Luongo che non arriva per un soffio su grande assistenza di Pipitone "alla Cafù" (a sua volta imbeccato da grande filtrante di Geno), ma finisce due a zero bianco dopo novanta minuti ad altissima intensità. L'ultima occasione è targata Lovisatti che si divora il tre a zero, dopo grande azione personale, trovando sulla sua strada prima Graziosi e poi Di Vito, che anticipa il tap-in dell'accorrente Luongo. Con questo risultato, Pipitone completa la rimonta su Hoti, che però avrà prima scelta alla prossima, ed allunga sugli inseguitori Pepiciello e Capanna, ora distanti rispettivamente otto e nove punti. Luongo allunga nei marcatori, portandosi a +4 su Hoti. Nei MoM, DiVito sale a tre punti, mentre Palladino ottiene il suo primo gettone stagionale. 


MoM: Di Vito - Palladino


PAGELLE 

MASTERS OF THE UNIVERSE

(Il primo, bellissimo,  gol Bianco)


HOTI (c) 5.5

Continua per lui il momento difficile. Sconfitta dura da digerire. A questo punto, conta soprattutto la tenuta mentale. I suoi poteri oscuri lo aiuteranno ad arrivare fino in fondo? SKELETOR


DI DIO 6.5

Schierato terzino su Lovisatti, il suo destino appare segnato. Invece lotta, sbuffa, chiude, imposta ed è perfino pericoloso nell'area avversaria. Abnegato. All'abbisogna, ha chiaro dove randellare. STINKOR


DI VITO 7*

Grandissima prestazione davanti alla difesa. Nel primo tempo fa un po' di fatica a trovare le misure, nella ripresa è l'unico argine alle ripartenze avversarie in campo aperto. Le palle vaganti sono tutte sue. BEASTMAN


CHIAPPETTA 6.5

Schierato in inedito duetto centrale con Mallimaci, gioca una partita attenta, puntuale e giudiziosa, condita da un paio di interventi salva risultato. Fra i più positivi dei suoi, si avventa su tutto ciò che gli capita a tiro. GRIZZLOR


MALLIMACI 6.5

Idem come sopra, si ritrova centrale difensivo e interpreta il suolo con corsa e spavalderia. Con la sua mascella metallica, si dimostra sempre pronto a masticare gli avversari di turno. TRAPJAW


TANCREDI 6.5

Il più positivo e pericoloso dei centrocampisti rossi. Solito moto perpetuo, prova sovente la conclusione da fuori e l'imbucata in lob per l'accorrente Di Dio. In entrambi i casi, i tentativi si perdono in mare aperto. CLAWFUL 


DI FLORIO 6

Schierato mediano, non ha modo di sviluppare la sua arma preferita, ovvero la velocità. Essendo dotato del terzo occhio dietro la nuca, fa girare il pallone con arguzia ma anche lui è costretto a sbattere continuamente sul muro di gomma avversario. TRI-KLOPS


MANCINI 6

Autentico spauracchio del capitano avversario, che rimugina molto sul non averlo scelto, guida la sua banda di mascalzoni sull'esterno sinistro. Offre la consueta prova di corsa e generosità, ma senza riuscire a trovare il guizzo giusto. HORDAK


CAPANNA 6

Da prima punta, perde molto del suo potenziale visto che gli viene tolta la sua amata profondità. Dopo la partita, è andato in caserma a denunciare Di Flumeri per persecuzione e stalking. Gli ha impedito di diffondere il suo veleno. KOBRA KHAN


RUSSO 6.5

Schierato nuovamente terzino, da' il fritto. Pregevole per abnegazione e spirito di sacrificio, svolge il compito con alterne fortune ma innegabile determinazione, provando ad appiccicarsi all'avversario di turno. LEECH


GRAZIOSI 7

Descritto come una versione malvagia dell'uomo ragno, offre una grande prestazione. La doppia "doppiaparata" nel primo tempo su Isesele e Luongo è da incorniciare, come anche l'intervento su Lovisatti nel finale. Si arrende solo all'imparabile. WEBSTOR


AILAITS

(by Ominostanco)



PIPITONE (c) 7

Stavolta azzecca praticamente tutte le scelte, sia in relazione agli uomini che allo schieramento tattico. Offre una prestazione "alla Delvecchio", sdoppiandosi fra l'attacco e la difesa sulla fascia. Uomo del momento. HE MAN



GENOVESE 6.5

Ottima prova del nostro Geno. Schierato vertice alto del triangolo di centrocampo ci mette il fisico,  tagliando e cucendo, togliendosi anche lo sfizio di qualche bella verticale in zona offensiva. Al momento, vola alto. STRATOS


ISESELE 7

Considerato "il cow-boy di Eternia" cosparge il proprio cammino di vittime sacrificali. Il suo capitano gli aveva chiesto, alla vigilia, di rinunciare al sacro per una sera, concedendosi al profano. E lui i dirimpettai li ha profanati proprio tutti. Uno per uno. RIO BLAST



ROMANO 7

Al rientro dopo l'infortunio, non può essere al meglio. Malgrado ciò, offre - in coppia con l'amico Rio Blast - una prestazione commovente, fatta di sudore, contrasti, geometrie e lacrime. C'è chi sostiene che non sia del tutto umano.... MEKANEK


VOLLERA 6.5

L'uomo dell'ultimo minuto risponde ancora un volta "presente" alla chiamata. Piazzato sull'out sinistro, offre una prova fatta di muscoli, corsa e ripartenze, sempre in duetto col collega Granito. Grazie alla sua nota proboscide, oltre a fare figli, ha arpionato ogni pallone che vagava nelle sue zone di competenza. SNOUT SPOT


GRANITO 7

Stavolta ha talmente tanta copertura intorno, che addirittura può giocare in punta di piedi, senza dover ricorrere a interventi di particolare pericolosità. Sorveglia la zona di competenza, senza disdegnare l'andare a far male sulle palle inattive. Alleato fedele di He-Man, trova il secondo gol consecutivo, sempre sugli sviluppi di un corner. Molto, molto pesante stavolta. FISTO



DI FLUMERI 7

Fosse vissuto nell'antica Grecia sarebbe stato certamente un oplite, soldato indomito di fanteria. Segue Capanna fino a casa sua, bullizzandolo ripetutamente. C'è chi dice che giovedì mattina Alessandro l'abbia trovato sullo zerbino, al suo risveglio, pronto a seguirlo anche al lavoro. MAN AT ARMS



OMINOSTANCO 6.5

Malgrado la meglio gioventù che ha davanti, non cede un centimetro. Prova di grande attenzione sia su Mancini, che su Hoti, che su Capanna. Un martello. RAM-MAN



LUONGO 6.5

Anche se la panzetta sta raggiungendo livelli di guardia, il Nostro si conferma un micidiale stoccatore. Dopo un paio di occasioni fallite, ecco la perla che sblocca il match. Una rete che Josè Altafini non esiterebbe a definire un "golasso". Appena gli dai spazio, lui ti punge. BUZZ-OFF



LOVISATTI 6.5

Schierato in un ruolo di "raccordo", leggermente defilato sull'esterno sinistro, canta e porta la croce, cercando sempre il dialogo coi compagni di reparto Luongo e Pipitone. Ottimo battitore di calci d'angolo, ha sulla coscienza solo l'occasione finale, nella quale è stato indubbiamente egoista. Come ogni bomber di razza deve necessariamente essere. La ragione della scelta del personaggio è facilmente intuibile. ORKO



PALLADINO 7.5*

A conti fatti, è stato il più fido alleato di He-Man. Si trasforma da gattino pauroso in tigre feroce e neutralizza ogni offensiva dell'Orda avversaria. La doppia parata su Diddy e Capanna resterà negli annali, immortalata anche dalla telecamera. BATTLE CAT

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