"Per il potere di Greyskull!"
(He Man)
Si sta trasformando in un'epica battaglia, dal gusto a metà fra la favola e il dramma, questa diciannovesima edizione della Ringhiolega. Si gioca al Savio, campo a undici. Rosa abbondante e di grande qualità. Tornano Di Vito, Tancredi, Isesele, Mancini e Romano. I capitani sono, come ormai di consueto, Hoti e Pipitone (con prima scelta). La prossimità della pioggia (che comunque non cadrà durante la partita) miete un'unica vittima, il buon Giuliano Miniati, sostituito dal sergente Valerio Vollera. Da Tor Sapienza col furgone. Ci sono due portieri (che, fra l'altro, giocheranno benissimo) ovvero Palladino e Graziosi. I capitani si sentono verso le settemmezzo, partorendo le seguenti formazioni.
MoM: Di Vito - Palladino
PAGELLE
MASTERS OF THE UNIVERSE
(Il primo, bellissimo, gol Bianco)
Continua per lui il momento difficile. Sconfitta dura da digerire. A questo punto, conta soprattutto la tenuta mentale. I suoi poteri oscuri lo aiuteranno ad arrivare fino in fondo? SKELETOR
Schierato terzino su Lovisatti, il suo destino appare segnato. Invece lotta, sbuffa, chiude, imposta ed è perfino pericoloso nell'area avversaria. Abnegato. All'abbisogna, ha chiaro dove randellare. STINKOR
Grandissima prestazione davanti alla difesa. Nel primo tempo fa un po' di fatica a trovare le misure, nella ripresa è l'unico argine alle ripartenze avversarie in campo aperto. Le palle vaganti sono tutte sue. BEASTMAN
Schierato in inedito duetto centrale con Mallimaci, gioca una partita attenta, puntuale e giudiziosa, condita da un paio di interventi salva risultato. Fra i più positivi dei suoi, si avventa su tutto ciò che gli capita a tiro. GRIZZLOR
Idem come sopra, si ritrova centrale difensivo e interpreta il suolo con corsa e spavalderia. Con la sua mascella metallica, si dimostra sempre pronto a masticare gli avversari di turno. TRAPJAW
Il più positivo e pericoloso dei centrocampisti rossi. Solito moto perpetuo, prova sovente la conclusione da fuori e l'imbucata in lob per l'accorrente Di Dio. In entrambi i casi, i tentativi si perdono in mare aperto. CLAWFUL
Schierato mediano, non ha modo di sviluppare la sua arma preferita, ovvero la velocità. Essendo dotato del terzo occhio dietro la nuca, fa girare il pallone con arguzia ma anche lui è costretto a sbattere continuamente sul muro di gomma avversario. TRI-KLOPS
Autentico spauracchio del capitano avversario, che rimugina molto sul non averlo scelto, guida la sua banda di mascalzoni sull'esterno sinistro. Offre la consueta prova di corsa e generosità, ma senza riuscire a trovare il guizzo giusto. HORDAK
Da prima punta, perde molto del suo potenziale visto che gli viene tolta la sua amata profondità. Dopo la partita, è andato in caserma a denunciare Di Flumeri per persecuzione e stalking. Gli ha impedito di diffondere il suo veleno. KOBRA KHAN
Schierato nuovamente terzino, da' il fritto. Pregevole per abnegazione e spirito di sacrificio, svolge il compito con alterne fortune ma innegabile determinazione, provando ad appiccicarsi all'avversario di turno. LEECH
Descritto come una versione malvagia dell'uomo ragno, offre una grande prestazione. La doppia "doppiaparata" nel primo tempo su Isesele e Luongo è da incorniciare, come anche l'intervento su Lovisatti nel finale. Si arrende solo all'imparabile. WEBSTOR
AILAITS
(by Ominostanco)
Stavolta azzecca praticamente tutte le scelte, sia in relazione agli uomini che allo schieramento tattico. Offre una prestazione "alla Delvecchio", sdoppiandosi fra l'attacco e la difesa sulla fascia. Uomo del momento. HE MAN
Ottima prova del nostro Geno. Schierato vertice alto del triangolo di centrocampo ci mette il fisico, tagliando e cucendo, togliendosi anche lo sfizio di qualche bella verticale in zona offensiva. Al momento, vola alto. STRATOS
ISESELE 7
Considerato "il cow-boy di Eternia" cosparge il proprio cammino di vittime sacrificali. Il suo capitano gli aveva chiesto, alla vigilia, di rinunciare al sacro per una sera, concedendosi al profano. E lui i dirimpettai li ha profanati proprio tutti. Uno per uno. RIO BLAST
Al rientro dopo l'infortunio, non può essere al meglio. Malgrado ciò, offre - in coppia con l'amico Rio Blast - una prestazione commovente, fatta di sudore, contrasti, geometrie e lacrime. C'è chi sostiene che non sia del tutto umano.... MEKANEK
L'uomo dell'ultimo minuto risponde ancora un volta "presente" alla chiamata. Piazzato sull'out sinistro, offre una prova fatta di muscoli, corsa e ripartenze, sempre in duetto col collega Granito. Grazie alla sua nota proboscide, oltre a fare figli, ha arpionato ogni pallone che vagava nelle sue zone di competenza. SNOUT SPOT
Stavolta ha talmente tanta copertura intorno, che addirittura può giocare in punta di piedi, senza dover ricorrere a interventi di particolare pericolosità. Sorveglia la zona di competenza, senza disdegnare l'andare a far male sulle palle inattive. Alleato fedele di He-Man, trova il secondo gol consecutivo, sempre sugli sviluppi di un corner. Molto, molto pesante stavolta. FISTO
Fosse vissuto nell'antica Grecia sarebbe stato certamente un oplite, soldato indomito di fanteria. Segue Capanna fino a casa sua, bullizzandolo ripetutamente. C'è chi dice che giovedì mattina Alessandro l'abbia trovato sullo zerbino, al suo risveglio, pronto a seguirlo anche al lavoro. MAN AT ARMS
Malgrado la meglio gioventù che ha davanti, non cede un centimetro. Prova di grande attenzione sia su Mancini, che su Hoti, che su Capanna. Un martello. RAM-MAN
Anche se la panzetta sta raggiungendo livelli di guardia, il Nostro si conferma un micidiale stoccatore. Dopo un paio di occasioni fallite, ecco la perla che sblocca il match. Una rete che Josè Altafini non esiterebbe a definire un "golasso". Appena gli dai spazio, lui ti punge. BUZZ-OFF
Schierato in un ruolo di "raccordo", leggermente defilato sull'esterno sinistro, canta e porta la croce, cercando sempre il dialogo coi compagni di reparto Luongo e Pipitone. Ottimo battitore di calci d'angolo, ha sulla coscienza solo l'occasione finale, nella quale è stato indubbiamente egoista. Come ogni bomber di razza deve necessariamente essere. La ragione della scelta del personaggio è facilmente intuibile. ORKO
A conti fatti, è stato il più fido alleato di He-Man. Si trasforma da gattino pauroso in tigre feroce e neutralizza ogni offensiva dell'Orda avversaria. La doppia parata su Diddy e Capanna resterà negli annali, immortalata anche dalla telecamera. BATTLE CAT
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