La vita è come una scatola di cioccolatini.
Non sai mai quello che ti capita.
Altro che Forrest Gump! In questa fredda serata prenatalizia, dovremmo piuttosto rifarci alla filmografia sulla magia nera, sullo spiritismo, sul voo-doo. Oppure ad un titolo del tipo "La maledizione del Capitano fantasma". Eh già, perché nella iscrizioni di sabato, tutto appare normale. Non c'è Capanna, ma tutti gli altri contendenti al titolo rispondono 'presente', come di consueto. I capitani sono Romano e Di Dio e ci si prepara all'ultima pugna prima della sosta, per vedere chi sarà il campione d'inverno fra i due. Ma le cose iniziano a farsi strane fin dal giorno prima della partita. Un misteriosa telefonata 'con accento svedese' avverte Alessio di una improvvisa - quanto misteriosa - cena di lavoro, proprio di mercoledì. Si troverà all'Hilton con una tavolata di imprenditori giapponesi e il conto a suo carico. Fuori Di Dio, capitani Romano-Miniati che fanno regolarmente le squadre. Alle 20.48 (!!!) compare sul blog una misteriosa foto di una mano (ignota, da cui l'espressione "m.ignota", sulla quale si attende la perizia del RIS di Parma) con un termometro che segna quasi 39 di febbre. Risulta inviato da Francesco Romano, ma nessuno dei suoi familiari ha sue notizie da ieri a pranzo. Siamo dispari, Omino rinuncia, con dispiacere di tutti. A questo punto Di Vito, diventato capitano, non può giocare in squadra con Miniati e tocca capire cosa fare. Dopo attimi di concitazione, i (nuovi) capitani la risolvono così: Luca passa in bianco e Patacchiola in rosso, decretando pertanto le formazioni che seguono.

La partita inizia su ritmi frizzantini e pare equilibrata, malgrado i rossi paiano Villa Arzilla - a livello di età media - in confronto agli avversari. Sprinta solo Mana - consuetamente alticcio - sulla fascia destra. Il resto, è manovra, con Russo davanti e Miniati mezzala. Nei bianchi, il capitano si piazza davanti la difesa, protetto alle spalle da Isesele ed affidandosi alla ottima vena di Cataldo davanti. La prima occasione è rossa. Pipitone recupera un pallone a centrocampo, lo smista su Pata che fa da sponda per Miniati. lancio millimetrico per lo scattante Pipitone e conclusione di volo, da posizione defilata, sull'esterno della rete. E' comunque un segnale. Di lì a poco, l'ennesimo colpo di scena della serata. Capitan Miniati, fino a quel momento fra i più brillanti, cade malamente di schiena su un contrasto e si blocca. Giocherà tutto il resto della partita da falso nueve, praticamente da fermo, regalando a Isesele e Di Vito una serata di mezza vacanza in fase di copertura. A questo punto ai Rossi, con l'uomo in meno, non resta che chiudere bene le imposte, accendere il camino e fare fronte a un lungo, freddo, inverno. Gli uomini divitiani si impossessano della manovra, ma non riescono comunque sfondare del tutto, complice la grande prova (malgrado il passivo finale) del terzetto difensivo rosso. Apre le danze Di Vito con un bel tiraggiro dalla media distanza che sorprende Emilio. Subito dopo, arriva il raddoppio. Sempre Luca parte in una inarrestabile serpentina sulla sinistra, entra in area e scarica per Chiaps che non sbaglia da due passi, centrando il primo sigillo stagionale. Più avanti coglierà anche una clamorosa traversa con un bellissimo tiro da fuori. Sembra che la partita andrà via liscia per i bianchi, ma in realtà non sarà proprio così. Da questo momento i miniatisti proveranno a lottare e ribattere colpo su colpo. Russo alla mezzora accorcia, su bella imbeccata di Pipitone, con un maligno sinistro incrociato sul palo lontano. Ma Cataldo, in mischia, riporta i suoi sul 3-1. Di nuovo Russo accorcia, con altro sinistro nell'angolo sugli sviluppi di un corner. I papalini ristabiliscono le due lunghezze di vantaggio con Cataldo, che approfitta (inconsapevolmente) dell'immobilità di Minia(r)ti su un fallo laterale per involarsi a tu per tu con Cappiello e segnare il 4-2. Ultimo sussulto Rosso nel finale, con un velenoso sinistro sul primo palo di Patacchiola, ancora sugli sviluppi di un calcio d'angolo, che uccella il portiere avversario. Gli uomini di Giuliano avrebbero probabilmente meritato uno scarto minimo in questa partita, quantomeno per la generosità profusa. Ma nel finale, complice stanchezza e inferiorità numerica, i Bianchi chiudono sul 6-3, segnando dapprima con Granito (al secondo gol consecutivo, quarto stagionale. "Come Di Florio" ha orgogliosamente chiosato ieri al pub) che s'inserisce da due passi su sgroppata e assist di Di Flumeri, e infine col solito Cataldo (tripletta, dunque) che insacca di testa dopo una clamorosa respinta sulla linea di Pipitone, su tuffo di testa a botta sicura di Isaiah. Nuova rivoluzione in classifica, con Di Vito che riaggancia in vetta Romano, portandosi appreso il tuttofare Cataldo, che rimonta posizioni in ambo le graduatorie. Russo raggiunge Luongo in vetta ai cannonieri, mentre Miniati e Lovisatti comandano i MoM.
Buon natale a tutti, ragazzi. Ci vediamo l'anno prossimo, mercoledì 8 gennaio!
MoM: Ruggeri - Di Vito
(un antico termometro Romano)
PS. Ieri sera, di fronte a una buona birretta, una nutrita compagine ringhiosa ha nominato il commendator RAFFAELE PEPICIELLO, giocatore dell'anno solare 2024 della Ringhiolega. Very compliments from everybody!
PAGELLE NATALIZIE
DI VITO* © 7Finalmente una vittoria, larga, che gli da' respiro e morale. In campo segna e fa segnare, approfittando dell'incredibile occasione che il destino gli regala. Ma a gennaio lo sai cosa ti aspetta. Il primato è ancora condiviso. UNA POLTRONA PER DUE
GRANITO 7
Cosa dire a questo giuovine padre di famiglia, primatista assoluto di presenze nella Lega (456/556), che segna ancora con voluttuoso inserimento e poco concede ai malcapitati attaccanti avversari? Complimenti e figlio maschio! THE FAMILY MAN
DI FLUMERI 6.5
Nel dopopartita si è a lungo discusso sul fatto che tutti pronuncino male il suo cognome. Lui ha prontamente spiegato che ciò è dovuto alla tendenza italiana di privilegiare le parole tronche. Gli avversari avrebbero senz''altro preferito trovarsi di fronte un ostacolo più bisdrucciolo. IL GRINCH
Le disavventure avversarie gli concedono una serata con pochi patemi nell'uno contro uno. Ogni tanto si distrae, concedendo a Russo un paio di dribbling pregevoli. In altri contesti, il buon Luigi si sarebbe ritrovato a contare da vicino i fili dell'erba. Ma è Natale. Gli tocca esser buono. Etica professionale. MIRACOLO NELLA 34' STRADA
MALLIMACI 6.5
Ha ormai da tempo trovato la sua collocazione su quell'esterno. Svolge il suo compito con perizia e devozione, senza dover ricorrere ad alcuno stratagemma. Prova la conclusione da ogni posizione, finendo per centrare costantemente il malcapitato Ruggeri. Ha sicuramente sfogato un bel po' di tensione ieri sera. SERENDIPITY
CHIAPPETTA 6.5
Vista la situazione, può permettersi anche di avanzare il baricentro e provare conclusioni e inserimenti. Specialità della casa. Trova l'agognato primo gol stagionale e sfiora anche il secondo, centrando una traversa che ancora trema. Può godersi il Natale come ringhio comanda. LA VITA E' UNA COSA MERAVIGLIOSA
MANCINI 6.5
La sua fascia è quella paggio frequentata. mana spinge e a lui tocca spesso fare il lavoro sporco. Un uomo che si chiama mancini ma è destro non può essere privo di contraddizioni, ragion per cui l'andamento della sua partita è stato sinusoidale. A tratti bizzarro, ma senz'altro efficace. ELF
Insieme a Di Vito, Romano e Miniati è il grande protgonista di questa stagione. Sia in classifica, che sul campo. Tripletta, tanta legna, pressinf, difesa del pallone, cinismo sotto porta. Quest'anno sta sfoderando tutto il repertorio. I competitors sono avvertiti. Si è ripromesso di fare un richiamino di preparazione anche durante le VACANZE DI NATALE
(la faccia di Ruggeri a fine incontro)
MINIATI © 6.5
Malgrado la sfiga (prima di dover cambiare le squadre fatte, poi dell'infortunio) offre una dimostrazione di abnegazione, tenendo duro fino alla fine con tanto di due-tre palloni giostrati sapientemente di prima. E' stato un capitano con la V maiuscola, come direbbe Nino Frassica. Però un'occasione importante è sfumata. MAMMA HO PERSO L'AEREO (?)
CAPPIELLO 5.5Serata un po' storta ieri sera. E' sfortunato su almeno tre gol, però non riesce a fare superman come in alcune recenti occasioni. L'impegno è comunque massimo e indiscutibile. E a noi questo basta e avanza. Chiude l'anno con i primi brutti pensieri stagionali. NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS
RUGGERI 6.5*Pur in una serata di travolgente marea, non sfigura affatto esibendosi in molti contrasti ed anticipi conclusi proficuamente. Martoriato dalle pallonate dell'arcangelo Gabriele, lui porge l'altra guancia. Da gentiluomo qual è. RUDOLPH - LA RENNA COL NASO ROSSO
PEPICIELLO 6.5Anche per lui serata durissima. Testa alta e petto in fuori, richiama i compagni al sacrificio, come un luogotenente del Regno faceva sui campi di battaglia della prima guerra mondiale. Mette in saccoccia anche il riconoscimento personale di giocatore dell'anno 2024. Il mondo è mio. SCROOGE
PIPITONE 6.5Dopo l'inizio di campionato a razzo, le successive sfighe personali ed il pessimo rientro di due settimane fa, rieccolo su buoni livelli - nella partita meno promettente - a sdoppiarsi fra il recuperar palloni e l'impostare la manovra. Senza disdegnare qualche inserimento pericoloso e qualche giocata di fino. Ritrovato. UNO ROSSO
MANACORDA 6.5Anche col freddo, spicca per piglio e sprint, oltre che per il consueto tasso alcolemico ai limiti del superfluido. Ogni tanto si intestardisce in dribbling ripetuti, ma - in partite come queste- chi non rischia non roschia. E lui rischia. Anche aggiungendo due medie chiare, nel post partita, al suo già invidiabile palmares. POLAR EXPRESS
PATACCHIOLA 6.5Lo sviluppo della partita impone - sulla mezzala - un dinamismo che non gli si può chiedere. Allora agisce d'intelligenza, provando a giocare sulle linee di passaggio anziché sull'anticipo, con fortune alterne ma propositive. Senza Miniati, lui e Pipitone devono necessariamente viaggiare insieme. UN BIGLIETTO PER DUE
RUSSO 6.5Doveva giocare di punta, si ritrova a dover faticare da mezzala. Malgrado questo, mantiene intatto il suo feeling con il gol, condendo il tutto con un paio di spunti vincenti nei confronti dei dirimpettai. Anche in una serata per forza non brillante, comunque non demorde e prova a fargliela sudare. BABBO BASTARDO
Nessun commento:
Posta un commento