Cronaca del pre-partita
Abituati ai fasti di inizio stagione, in cui dieci delle prime dodici giornate si sono giocate sul campo a 11, i Ringhioz si ritrovano un po’ disorientati il martedì mattina quando in lista ci sono “solo” 19 iscritti. Si farà qualche tentativo per cercare di arrivare a 22, ma – considerate le tante assenze preannunciate – la sensazione è che stavolta sarà difficile cimentarsi sul campo principale del Savio. La situazione comincia a sfuggire di mano il mercoledì mattina, quando Luogo abdica causa attacco influenzale e Di Dio – in procinto di esordire per prima volta con la fascia di capitano al braccio – annuncia un possibile forfait. Da questo momento in poi la chat su whatsapp diventa bollente, con decine di messaggi che arrivano nelle ore successive e in cui non ci si capisce quasi più niente su chi è “dentro” e chi è “fuori”, perché a turno anche Pipitone e Lovisatti si dichiarano disponibili a restarsene a casa al calduccio. Inutili i generosi tentativi di Omino e Mallimaci di mettere un po’ d’ordine, la situazione fino alle sette di sera rimarrà più ingarbugliata che mai. Non aiutano poi le continue richieste dei lettori dell’ultim’ora di sapere “ma quindi quanti siamo per stasera?”, perché ogni volta bisogna ricominciare daccapo. A chi scrive è sembrato a un certo punto di rivivere l’indimenticabile scena di “Così parlò Bellavista”, quando Riccardo Pazzaglia, recatosi al mercato per comprare un cavalluccio rosso a suo nipote Geppino, narra in mezzo alla folla incuriosita di un tentativo di scippo d'autoradio sventato con prontezza di riflessi. Ma cosa accade nei momenti successivi? Che chiunque si trovi a passare da quelle parti gli chiede di ripetere nuovamente la storia e lui ricomincia imperterrito, all'infinito. Ma c’è anche un’altra scena di un film tratto dalla commedia di Scarpetta “Miseria e nobiltà” che è saltata alla mente del commentatore, vista l’insistenza con cui Capanna, indifferente alle varie disdette che fioccavano e ai tentativi di molti di giocare almeno 8 vs. 8, continuava a chiedere “ma non possiamo trovarne altri 2/3/4 per giocare a 22?”. La scena è quella del mitico Peppiniello quando ripete in continuazione al commendatore, suo nuovo datore di lavoro, “Vincenzo m’è pate a me!”. Comunque si proverà fino all’ultimo a giocare almeno nove contro nove, ma Rosignoli – a lungo corteggiato dal suo mentore Di Vito – si chiamerà fuori perché impegnato in ben altri corteggiamenti. Alla fine rinuncerà Pipitone, ancora malconcio e ben lontano dalla forma smagliante di inizio stagione. Si giuoca quindi otto contro otto.
Cronaca della partita
Si torna a giocare sul campo di calciotto del Savio, unica nota positiva a un orario decente (21:30). Ai primi arrivati al campo il buon Cristiano farà presente che alle 22:30 è prenotata un’altra partita, per cui la nostra partita non potrà durare più di un’ora. Considerato il freddo e l’umidità, anche questa sembra una bella notizia.
I Rossi del capitano debuttante Di Dio si schierano con un 3-3-1: Cappiello tra i pali, Di Vito centrale difensivo affiancato da Mallimaci e da Di Dio terzini, Patacchiola in mezzo al campo con Miniati e Mancini mezze ali e Russo unica punta. Il capitano dei Bianchi Romano risponde con un più guardingo 3-1-2-1: in porta si ruota, Pepiciello centrale difensivo con Omino, Granito e Manacorda ad alternarsi come terzini, Romano davanti alla difesa, Chiappetta a centrocampo con Capanna un po’ più largo sulle fasce e Lovisatti centravanti di sfondamento.
MoM: Miniati - Manacorda
PAGELLE
"DI DIO ROMANO"
ROMANO (c) 6
La grinta è quella di sempre, guida la squadra col solito atteggiamento da condottiero e fino a tre quarti della partita accarezza il sogno di portare a casa la terza vittoria di fila con la fascia al braccio. Ma non ha fatto i conti con Di Dio, che lo punisce con un tiro beffardo scoccato proprio dalla sua zona di competenza.
CAPANNA 6.5
Sul campo di calcio a otto si esalta di meno perché ha meno spazio per lanciarsi nelle sue sgroppate sulle fasce puntando poi l’area avversaria. Però rappresenta sempre una spina nel fianco per la difesa dei Rossi, come dimostra il pregevole assist dell’1-0 per i Bianchi.
CHIAPPETTA 6
In mezzo al campo raramente sbaglia la giocata, ci starebbe il mezzo voto in più per le due occasioni avute nel finale, ma le incertezze sui due goal presi mentre scontava il turno in porta fanno propendere il pagellaro per la sufficienza giusta giusta 😉.
GRANITO 6.5
A lui invece mezzo voto in più per il goal va dato, perché se lo va a cercare con un inserimento perfetto. Per il resto solita partita di grande sostanza sia in difesa, sia in posizione più avanzata, quasi da mezzala, quando le rotazioni in porta lo richiedono.
LOVISATTI 6
All’inizio della partita è un po’ isolato, poi comincia a dialogare di più coi compagni di squadra e crea qualche grattacapo alla difesa dei Rossi. Ogni tanto va a cercare fortuna sulle fasce, invertendosi con Capanna, ma raramente inquadra la porta.
MANACORDA 7*
Arriva al campo come al solito in ritardo e trafelato, lui sostiene per colpa dei cantieri stradali ma tutti sospettano per scolarsi l’ultima mezza pinta di birra. Dopo aver scontato il turno iniziale in porta, si sistema terzino sulla fascia destra e comincia ad ararla con le sue discese. Si fa trovare al posto giusto e al momento giusto in mezzo all’area dei Rossi per il goal dell’1-0 e sulla propria linea di porta per l’ennesimo salvataggio in extremis di questa stagione. Da oggi in poi si dirà “salvataggio alla Manacorda”.
OMINOSTANCO 6
Partita ordinata, dà un buon contributo in fase difensiva e non disdegna qualche volta di lanciarsi in avanti, come sul goal del 2-0 per i Bianchi quando dal suo piedino fatato parte un cross per il compare Granito.
PEPICIELLO 6.5
Conduce con piglio sicuro la difesa, dalle sue parti raramente si passa. Ma gli avversari ormai lo sanno e girano alla larga per trovare la via del goal.
DI DIO 7
Dopo un tira e molla durato un pomeriggio intero viene promosso alla prima da capitano. Ci prova a lungo con il suo sinistro velenoso, e mette dentro il gol del pareggio quando sceglie la precisione rispetto alla potenza.
CAPPIELLO 6
La porta gli sembra improvvisamente piccola ed Emilione la copre senza grandi sbavature, anzi fermando Lovisatti e Chiaps in due occasioni. Qualche responsabilità sulla palla vacante che porta al gol di Granito.
MALLIMACI 6
Martella la fascia destra con qualità e mette in mezzo un paio di cross interessanti, facendo anche attenzione a non scoprirsi troppo.
DI VITO 6.5
Regista difensivo bravo a ripiegare e a costruire, per una volta libero dai compiti di capitano gioca in scioltezza e si diverte.
MANCINI 6
Schierato a sinistra, gioca a rientrare sul piede amico ma senza le praterie del campo grande sembra venire limitato nelle sue sgroppate da cavallo imbizzarrito e risulta meno pericoloso di altre volte.
MINIATI 6.5*
Prosegue nel suo pregevole stato di forma, snodo ferroviario del traffico rosso, che gestisce con qualità e sicurezza, per una volta senza indugiare troppo nei dribblig, ma giocando spesso a due tocchi.
RUSSO 6.5
Non è incisivo per gran parte della partita, sacrificato a giocare di sponda e talvolta spalle alla porta, ma il suo gol segnato quasi di punta nell'angolino alto riapre la gara e di fatto permette ai Rossi di pareggiare.
PATACCHIOLA 6
Metronomo di centrocampo, porta in giro il pallone con grande maestria, senza forzare mai la giocata, ma sembra mancargli spesso l'ultimo miglio, quello dell'assist decisivo.
ROSIGNOLI 5
Dà buca ai Ringhioz per un impegno su un difficile campo in trasferta, delude però i suoi molti tifosi perché non va oltre uno scialbo zero a zero. Questa volta niente MoM.
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