giovedì 28 novembre 2024

XI GIORNATA


Al Savio va di scena l’11ª giornata della Ringhio League 2024-2025, serata freddina ma meglio di quanto ci si aspettasse. I rossi di Capitan Di Vito si schierano con un 4-3-3 che all’occorrenza diventa 4-5-1: in porta si gira, Pepiciello e Di Vito centrali di difesa, Manacorda e Vollera terzini, in mezzo al campo Patacchiola, Tempesta e Chiaps a fare da diga, Somma tuttofare, Mancini e Russo esterni alti e Lovisatti unica punta. Il capitano dei bianchi Romano è a lungo indeciso se schierare i suoi col 4-3-3, ma alla fine opterà per il 4-4-2 che anche in questo caso, quando necessario, diventerà un più prudente 4-5-1. Emilio tra i pali, Romano e Iselele centrali di difesa, Di Dio e Mallimaci terzini; a centrocampo Miniati e Perosini coadiuvati da Di Florio, sulle fasce Capanna e Cataldo a supporto della punta Luongo. 


Neanche il tempo di battere il calcio di inizio ed è subito notte fonda per i rossi: in meno di 10 minuti i bianchi sono avanti di tre goal! Sfruttando le praterie sulle fasce vanno a segno prima Luongo e Di Dio, poi Cataldo con un bel destro al volo da fuori area che si insacca a fil di palo. A questo punto i rossi si sistemano meglio in campo e cominciano pian piano a entrare in partita; nel giro di poco accorciano le distanze con un bel tiro di Lovisatti da fuori area su cui Emilio non può niente e con Mancini al termine di una bella azione di squadra. La partita a questo punto è più equilibrata e i rossi provano a riacciuffarla, anche se sul finire del primo tempo è Di Dio a sbagliare un clamoroso goal a botta sicura dopo l’ennesima sgroppata sulla fascia di Capanna. Nel secondo tempo i rossi scendono in campo determinati a pareggiare, ma quasi subito subiscono un altro goal con un tiro cross di Mallimaci, per nulla pretenzioso, che però Manacorda non riesce a trattenere. Il 4-2 per i bianchi è una dura mazzata per i rossi che poco a poco perdono le distanze in campo e cominciano ad affidarsi a temerarie ripartenze appoggiandosi sul Lovisatti. Ma bisogna fare i conti con la difesa dei bianchi: Romano e Iselele sono in serata di grazia non perdono un duello, inoltre sono spesso coadiuvati da Miniati che fa un ottimo lavoro di copertura quando i terzini si alzano. A questo punto Capitan Di Vito prova la mossa che può raddrizzare la partita e si sistema a centrocampo, cercando di dare una scossa alla sua squadra, ma i bianchi segnano di nuovo con Di Dio, Cataldo e Perosini (quest’ultimo con una giocata da futsal, tiro di punta da fuori area e palla nell’angolino). C’è gloria anche per il buon Emilio che riesce a togliere dalla porta, con un autentico scatto da felino, un colpo di testa ravvicinato di Russo su bel cross di Lovisatti. Finisce in goleada con altri due marcature di Luongo e Perosini prima di rientrare tutti negli spogliatoi. Ottima prestazione da parte di tutti i bianchi, capitan Romano in primis; brutta batosta per i rossi, a fine partita il povero Di Vito sembrava Guardiola dopo Manchester City-Feyenoord.

MoM: Mallimaci - Patacchiola


PAGELLE IMPERIALI
(Manacorda giudica da sé la propria prestazione)


ROMANO 7.5
Solidità teutonica, spirito napoletano, freddezza scandinava, concretezza britannica. La sua serata d'onore è la consacrazione da big, che gli consegna gli onori e gli onori per una stagione da condottiero. GIULIO CESARE

CAPPIELLO 6
Praticamente inoperoso fino alla fine del secondo tempo quando respinge un colpo di testa ravvicinato di Russo. Qualche colpa sul gol di Lovisatti che lo sorprende un po' fuori dai pali. ANTONINO PIO

MALLIMACI* 8
Prestazione maiuscola condita da un gol casuale ma meritatissimo. Il sonno della settimana scorsa è stato rigenerante. MARCO AURELIO

ISESELE 6.5
Mai una sbavatura nel contenere Lovisatti, che china il capo di fronte alla sua stazza fisica e finisce per disinnescarsi da solo. TRAIANO

DI DIO 7.5
Uomo ovunque, mette a referto due gol e un assist, finendo per essere tra i migliori in campo. OTTAVIANO AUGUSTO

DI FLORIO 7
Gioca a nascondersi, scegliendo il basso profilo, poche accelerazioni delle sue, praticamente nessun tiro. Ma è il tessitore della manovra, l'uomo attraverso il quale passano tutte le trame bianche. TIBERIO

MINIATI 6.5
Meno decisivo della scorsa settimana, riesce a fare le due fasi con grande attenzione, quasi senza strafare. DIDIO GIULIANO

CAPANNA 7
Le sue accelerazioni sono quelle che spezzano la partita, e pur senza segnare, risulta tra i migliori per come dialoga con Longo e Cataldo, fornendo assist e aprendo il campo alle loro incursioni. Chiedere a Manacorda per conferma. VITELLIO

CATALDO 7.5
Si presenta con un tiro al volo di destro per il tre a zero bianco, e concede il bis a inizio ripresa con uno scambio con Luongo. Partita deluxe, in un momento di forma smagliante. CLAUDIO

PEROSINI 7
E' l'uomo chiave dei Bianchi, messo tra le linee. Un po'  lezioso quando prende palla, ma sempre pericoloso nei tiri da fuori e nel fraseggio stretto coi compagni. Segna una doppietta quando ormai le maglie si sono inesorabilmente allargate. TITO

LUONGO 7
Spina nel fianco, e goleador di rapina, segna due gol e mette sempre pressione ai difensori rossi col suo ronzio fastidioso da zanzara tigre. DOMIZIANO

(Gabriele Mallimaci, votato migliore in campo in assoluto)


DI VITO 5
Infelice nelle scelte, mette su una squadra manovriera ma statica, e non riesce a sopperire con la sua regia arretrata alla mancanza di gamba dei suoi centrocampisti. Quando sale a dar man forte è ormai troppo tardi e sembra una mossa disperata che non porta frutti. VESPASIANO

PEPICIELLO 5
Naufraga come tutta la difesa rossa, preso a destra e a sinistra da traversoni velenosi e accelerate in profondità. Serataccia. CALIGOLA

SOMMA 5.5
Fa valere il fisico in alcuni duelli rusticani sulla fascia, ma viene inghiottito dall'anarchia tattica del secondo tempo e si perde come tutti. NERVA

MANACORDA 4
Una settimana dopo il miracoloso salvataggio sulla linea vive una notte da incubo che comincia con un liscio che manda in gol Luongo e prosegue con una papera quando è in porta. Due medie chiare per rifarsi non gliele toglie nessuno. COMMODO

VOLLERA 5
Perde ai punti la sfida fisica con Cataldo, insegue senza successo Capanna quando si scambiano fascia, non riesce a spingere sugli esterni quando ha campo. Meglio restare a casa a vedersi una serie tv con un plaid sulle gambe. SETTIMIO SEVERO

CHIAPPETTA 5
Ordinato nella manovra, propositivo nel cercare di non buttare via la palla, perfino provvidenziale in chiusura in un paio di occasioni. Peccato per i restanti 70 minuti. PERTINACE

TEMPESTA 5
Avrebbe dovuto seminare vento, ma il suo sinistro educato non incide, né in fase di costruzione, né quando prova ad andare a rimorchio avvicinandosi alla tre quarti avversaria. OTONE

PATACCHIOLA 6*
L'unico rosso a strappare la sufficienza, per come gestisce la manovra e si rende protagonista di alcune giocate di buon livello che però non vedono i suo compagni dargli una giusta mano. CARACALLA

MANCINI 5.5
Fa la trottola sulla fascia e ha il merito di essere lultimo a mollare, segnando anche il gol della speranza alla fine del primo tempo. Ma troppe volte cerca la sortita personale e si perde in un bicchier d'acqua. DIADUMENIANO

LOVISATTI 5.5
Gli si vuole bene e quel pezzo punto in più è per il gol che ci ricorda che gli basta sempre un attimo per accendere la luce. Purtroppo però il nervosismo e la frustrazione gli fanno spegnere l'interruttore all'intervallo, facendo diventare il secondo tempo una infinita agonia di brontolii e madonne. ELIOGABALO

RUSSO 4.5
Che il voto severo che il pagellaro gli appaia come un attestato di stima. L'ala offensiva che abbina qualità a quantità, trovando volentieri la via del gol, ieri sera non ne ha davvero azzeccata una. MACRINO

Nessun commento: