E fosti tu, Geno, un reduce del passato
capitano per forza, padre per professione
a vederti assegnato da un destino sgarbato
un Capanna di più, senza alcuna ragione.
Un Capanna su cui non avevi intenzione.
(F. De Andre' - L'infanzia di Genovese)
Dopo due spettacolari pareggi, crolla Capitan Capanna. Maxi ribaltone in classifica: Geno fugge via (18), portandosi appresso quattro outsider che - a loro volta - scavalcano il malcapitato Alessandro, ovvero Romano-Giudice-Pipit (14) e DiVito (13), alla sua prima (!) vittoria stagionale, ad inseguire di horto muso. Seguono lo stesso Capanna, sempre in compagnia di Miniati, cui si aggiunge l'arrembante Mancini a dodici punti. In classifica marcatori, comanda ancora Russo (8), marcato stretto dai soliti Giudice (7), Luongo (6) e Lovisatti (5). Fra i MoM, il patavino stacca tutti (3) con Valenti subito a seguire. Peccato per Capannuccio nostro, prima di questa batosta il suo era fra i nomi papabili per il dopo-Juric. Adesso chissà...
Rosa interessante, ricca di talenti. Ancora una volta scelte sorprendenti del giovine Alessandro: DiVito, Romano, Giudice e Lovisatti sono tutti con Geno. In Rosso, invece, ecco Cappiello, l'outsider Ruggeri a far compagnia a Granito al centro della difesa, con le novità Somma terzino destro "di ragionamento", Cataldo in mediana a mordere caviglie insieme a Miniati ed al solito Patacchiola (ottimi entrambi), col tridente Capanna-Russo-DiFlorio davanti. Geno, molto stiloso in bianco, deve fare i conti con le rotazioni in porta. Azzarda la difesa a tre, provando con un doppio mediano e un trequartista (scegliendo nel ruolo prima Chiaps e poi Giraldi), dietro ai due golden boys Giudice-Lovisatti. Queste le formazioni.
Malgrado i bookies diano i Bianchi strafavoriti sulla carta, la partita non procederà in modo così lineare. Nel primo tempo (ed anche per un pezzetto di ripresa) i Rossi giocano meglio, coprendo con più attenzione il campo ed approfittando di un baricentro avversario molto schiacciato nella propria metà campo. Russo si divora un rigore in movimento, dopo una bella azione "rugbistica" ed assist del Capitano, mentre Giudice non fallisce, portando avanti i suoi dopo pregevole serpentina. L'inerzia resta in mano ai capannosi, che collezionano qualche mischia in area e due conclusioni dalla distanza, senza esito. Dall'altra parte, le costanti prove di intesa Giudice-Lovisatti fanno paura agli avversari. Sul finale di prima frazione, pareggia Russo, che approfitta di una mischia in area dopo una ripartenza rossa, insaccando con maligna deviazione di punta da corta distanza. Il primo tempo si chiude 1-1.
Ripresa scoppiettante. Inizio ancora Rosso: Cataldo porta in vantaggio i suoi dopo dieci minuti con precisa conclusione, dopo aver ringraziato i compagni Russo-Capanna per la bellissima confezione regalo. A questo punto, complici anche alcune rotazioni favorevoli in porta, oltre ad un motto d'orgoglio, i Bianchi salgono di tono. Giudice e Lovisatti si trovano che è una bellezza, mettendo su tre-quattro bellissimi uno-due al limite dell'area. Proprio Giudice pareggerà intorno al ventesimo, dribblando praticamente tutti, mentre poco dopo Lovisatti - su magistrale imbeccata del brindisino - infila Emilio per il nuovo vantaggio papalino: 3-2. L'episodio-chiave del match è all'incirca al 65esimo. Capanna in piena area viene travolto da Genovese (scontro fra capitani) che però tocca prima il pallone col piede sinistro. Per molti è rigore, per altri no. Ne nasce lunga discussione, Geno si dimostra molto diplomatico, Russo batterà un rigore scazzato, bianchi chiedono ripetizione. Ulteriore confronto assai costruttivo e cordiale ed alla fine si deciderà che non è rigore. Si continua sul 3-2. Questo il momento migliore per i Rossi, con la corsia Mallimaci-DiFlorio-Russo a creare enormi problemi agli avversari, che si ricompongono nel finale rimettendo un più robusto centrocampo a tre, accentrando Giraldi insieme a Pipit e Geno. Sarà un lancio lungo di Genovese a sorprendere la linea avversaria a spezzare definitivamente il match. Lovisatti ringrazia e fredda Emilio, 4-2. Finale tutto genovese.. col definitivo 5-2 firmato da Mancini, che insacca da due passi un assist di Lovis, che aveva precedentemente dribblato Emilio su altra imbeccata di Teddy.
Sguardi già rivolti alla prossima. L'intreccio si infittisce.
Filosofeggiamoci un po' sù....
MoM: Miniati - Lovisatti
PAGELLE
"COME VA?"
(alla Umberto ... erto ... to)
GIRALDI 6.5
Il gran ritorno del vice-campione in carico è servito. Schierato in più ruoli a seconda delle rotazioni, gioca un primo tempo titubante, ma una ripresa di sostanza. "INDOVINI" (A.Christie)
CHIAPPETTA 6Pur cadendo, offre una prestazione di sostanza e generosità. tranquillo, Ale, la stagione è lunga. "TEMPO DA LUPI" (Hobbes)
CAPPIELLO 6
Stavolta subisce pochi tiri e molti gol. Vagamente incerto sulle uscite nell'uno contro uno. "DA PERDERCI LA TESTA" (Robespierre)
SOMMA 6.5Si piazza nell'insolito ruolo di terzino destro di ragionamento, sfruttando la sua tecnica e il suo ottimo lancio lungo. E non sfigura affatto. "A NASO, BENE" (Cyrano)
RUGGERI 6
Gli capita una serata difficile, con clienti ancor più difficili. Non può non soffrire, ma si batte fino alla fine. "NON MI LAMENTO, BASTA AVERE PAZIENZA" (Giobbe)
MALLIMACI 6.5Bella partita. Spina costante nel fianco avversario, non lesina sgroppate, né legnate. Ciò che deve fare un terzino d'annata. "VA ESATTAMENTE NELLA MANIERA IN CUI VA'" (Lapalisse)
In mezzo si soffre. Tiene la barra più dritta che può, ma alla fine è costretto ad abdicare pure lui. "ME LO DICA UN PO' LEI" (Freud)
MINIATI 7*Partita bella e convincente. Sempre presente, sempre ordinato, si offre ai compagni come una geisha giappoonese. Votato migliore in campo, prende e porta a casa. "SONO IN UNA BOTTE DI FERRO" (Attilio Regolo)
PATACCHIOLA 6.5
Continua a inanellare prestazioni assolutamente convincenti in entrambe le fasi. Fra gli ultimi a mollare, con le sue alchimie avvelena gli avversari. "PRIMA BEVE QUALCOSA?" (Lucrezia Borgia)
DI FLORIO 6.5Dopo un primo tempo incolore, si sveglia a inizio ripresa seminando ripetutamente il panico nella difesa avversaria. Poi si spegne un po', ma piano piano sta tornando ai suoi livelli. "DIPENDE" (Heisemberg)
RUSSO 6.5CATALDO 6.5
Quest'anno abbina a una grande forma anche un concretezza straordinaria. Gioca in ogni zona del campo e fa sempre sentire la presenza. Prezioso. "SONO IN VENA" (Dracula)
























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