E' un strana serata. Piove fino fino, ma fa un gran caldo. Scherzi d'ottobre.
Capitan Cappanna, ritto sul cassero, fuma la pipa scrutando l'orizzonte. E' buio e piove. Non si vede granché. C'è chi dice che non abbia arruolato una gran ciurma per questo viaggio. Lo dicono sempre. Ma a lui non frega nulla. Tira dritto, Capitan Capanna. Malgrado la giovine età, lui sa quello che fa. Cappiello al sonar, Cataldo in camera stagna, protetto dai solerti Pep, Mally e Mancio, Somma e Giudice ai siluri, al comando del tiratore scelto Luigv Ivanovic Russovenko. Non serve altro. Ranghi ridotti, ciurme di nove elementi per parte stavolta. Si va. Immersione rapida.
"Quando ero giovane andavo a caccia di anacardi" affermò Capitan Genovese davanti alla cena imbandita per gli ufficiali. Era un tipo robusto, con la faccia buona, intorno alla quarantina. I tenenti di vascello Patacchiola, Di Vito e Pipitone si guardarono perplessi. "Intendeva forse dire 'di anaconde', capitano?" chiese sommessamente Antonello, addetto alla sala macchine. "Ho detto 'anacardi' Mastro Di Florio" rispose il capitano, aggiungendo sibillino "Il mattino ha l'oro in bocca". Luca, il Luongotenente di vascello, si sciolse in un pianto commosso dopo questa affermazione.
Il sommergibile di Capitan Capanna aveva il vantaggio della sorpresa. Lassù, in superficie, tutti pensavano di viaggiare tranquilli. Non sarà così. Luigi è in serata killer. Il primo siluro lo lancia con un bolide di mezzo volo assai pregevole, scoccato dal limite dell'area dopo una respinta di DiVito su cross teso del capitano dalla destra. A sto punto, lassù si svejano e rispondono grazie a un goffo autogol di Mancini, su angolo di DiDio. Ancora Russovenko "lobba" col sorriso un genoportiere non molto solerte nell'uscita. Ma a siluro risponde bomba di profondità: ancora DiDio protagonista di giustezza, 2-2. Lovisatti spara da ogni dove, Emilio dice "niet". Luongo e Pipit non offrono il meglio, DiVito fa per due insieme all'armiere Patacchiola, Geno a volte si distrae. Nelle profondità degli abissi, Pepiciello e Capanna lottano per tre, Cataldo è uno e trino, Somma rifinisce e Giudice fa il bello ma pure il cattivo tempo. Proprio lui romperà l'egemonia sovietica, segnando su contestata punizione, dopo essersi divorato un clamoroso 'uno contro uno' con Geno sempre un po' distratto nell'uscita. Lo stesso capitano si farà perdonare segnando il 3-3 con un tiro di interno destro dalla propria metà campo che sorprende in modo clamoroso l'incolpevole Cappiello. Russo riprende la marcia raccogliendo una corta respinte del portiere, Di Vito replica con un bellissimo gol di mezzovoloesterno dal limite dell'area su torre di Lovis. Ultime fasi della battaglia scoppiettante. Proprio in chiusura, Rossi avanti per la prima volta: Luongo imita Russo, ribadendo rapacemente in gol una respinta difettosa, 5-4 Manca poco, i Bianchi premono e trovano un bellissimo gol. Somma sventaglia da destra a sinistra, trovando Giudice in corsa sul lato corto opposto dell'area, cross di prima basso e teso e sempre il solito Luigi infila un gol facile facile. E' finita cinque pari? Nemmeno per sogno. Pipitone - fino ad allora in grande difficoltà - sfrutta un grande assist di DiFlumeri (dopo splendida serpentina sulla sinistra) e fulmina Emilione con un bel sinistro in drop dal basso in alto: 6-5 e manca un minuto. Finalmente Capitan Capanna è sconfitto. Alea jacta est. Ma il Genovese è un galantuomo. Triplo dribbling da estremo in difesa, Cataldo gliela sradica come si fa con un pino marittimo ormai da abbattere e fulmina l'estremo avversario. Tripudio. Abbiamo finito a un orario decente. Tutti al pubetto. Inteso come "piccolo pube".
MoM: Russo - Patacchiola
PAGELLE SUBBAQQUE
CAPPIELLO 6.5
GENOVESE 5.5
Anche per lui, non una gran serata. Sufficienza grazie al solito gol. Di Raphina. INFERNO SUL FONDO







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