ROSSI-BIANCHI 5-4
(Leonori, Capanna, Lovisatti, Russo, Giudice, Lovisatti, Capanna, Lovisatti, Pietrogrande)
Il primo enigma della stagione - ovvero: chi vincerà la Supercoppa? - è stato risolto: hanno vinto (insolitamente, rispetto al passato) i primatisti in classifica, guidati da capitan Giraldi (alla sua prima volta in questa competizione), che può finalmente, dopo la cocente delusione dello scorso campionato, togliersi lo sfizio di sollevare un trofeo. Onore della armi all'altro capitano, il grande Emilione, che ha provato in tutti i modi a fermare l'offensiva avversaria, dovendo infine capitolare.
Ma andiamo con ordine. Le formazioni, seppur create dalla fredda matematica, hanno un loro senso ed infatti la partita risulterà oltremodo equilibrata e combattuta fino all'ultimo minuto di gioco. Gli sfidanti iniziano con uno schema fluido: Felici, Izzo, Di Dio, Genovese, Leonori si alternano fra difesa e centrocampo in un giuoco a fisarmonica. I punti fermi restano lo "Zar" Edo Pietrogrande (ottimo esordio, subito votato migliore in campo) a fare da diga e metronomo davanti la difesa, Capanna a dispensare sfaceli sulla destra e Luongo davanti. Nei Rossi, Giraldi inizia in porta (andando poi a sdoppiarsi fra centrocampo e difesa), DiVito, Pepiciello ed Omino dietro, Pipitone a predicare soliDario nella praterie del centrocampo ed una sorta di tridente Russo-Lovisatti-Cataldo davanti. Pronti-via e i Bianchi vanno subito avanti due a zero. Il primo gol nasce da un cross rasoterra di Leonori dalla trequarti, lasciato intelligentemente sfilare (con pregevole "velo") dal rapace Luongo, in modo tale da uccellare il portiere avversario. Il secondo gol è opera di Capanna, bravo a concludere con un preciso diagonale una delle sue (innumerevoli) sgroppate sulla destra. Giraldi esce dalla porta e riorganizza la squadra, che dimostrerà ottima capacità di reazione. Teddy offre il consueto movimento sincopato e molte conclusioni, Lovisatti (inizialmente sacrificato sulla sinistra) viene riportato al centro dell'attacco e i risultati si vedono subito. E' proprio il patavino ad accorciare con un bel diagonale da fuori. Non passano nemmeno cinque minuti ed ecco il pareggio: Ancora Lovisatti calcia da fuori, trovando Russo a due passi dalla rete, lesto ad insaccare di rapina. La partita si intostisce, nascono le prime scaramucce per qualche fallo chiamato ad minchiam e per un gol annullato a Luongo per contestato fuorigioco. I campeones mettono per la prima volta la testa avanti a metà partita, con un sinistro chirurgico di Giudice. Al quarantesimo arriva il gol più bello del match. Pepiciello verticalizza sulla mediana per Giudice che appoggia indiatro di prima a Pipitone, fantastico il "lob" di sinistro - di prima -con cui il Nostro lancia Cataldo sulla destra, cross teso al limite dell'area e bell'inserimento di Lovisatti che - di mezzo volo- batte imparabilmente Cappiello, 4-2. A questo punto, la battaglia è aperta, la fatica inizia a farsi sentire, Genovese avanza di dieci metri il suo raggio d'azione, aumentando il peso specifico della mediana ma esponendo, al contempo, la difesa a qualche infilata di troppo. Giudice si divora un'occasione ghiottissima per eccesso di altruismo, dopo una grande azione personale, mentre dall'altra parte, un tiro a botta sicura viene incredibilmente respinto sulla linea da un grande intervento in "combo" targato Pepiciello-DiVito. Nel finale di partita, i Bianchi si buttano all'arrembaggio. Capanna trova il 3-4 con un altro tiro preciso, Lovisatti ristabilisce le distanze battendo Emilio (che quasi ci arriva) a tu per tu, su bell'imbeccata dell'Omino ed infine Pietrogrande trova la meritata soddisfazione personale con un sinistro maligno dal limite, su asisstenza del solito Cappanna, che s'infila all'angolino. Ultimi fuochi papalini con un paio di mischie su calcio d'angolo e poi finisce così. Vincono i primi in classifica. Pipitone e Pietrogrande vengono votati come MoM e Lovisatti si porta a casa il pallone, inseguito da Cristiano perchè il pallone ieri ... non era il nostro!
Adesso l'enigma da porsi è quello più tosto: chi vincerà la Lega quest'anno? Chi la classifica MoM? E chi quella dei cannonieri?
Soluzioni a pagina 46.
PAGELLE ENIGMISTICHE
Ricomincia da dove ci eravamo lasciati: fascia al braccio, tanta 'garra' e buona qualità, sia tecnica che da stratega. E' ormai noto che sia un fine calcolatore. SUDOKU
Pepiciello 6.5
Dicono lavori a Bankitalia, ma per noi lui fa l'assicuratore. Per ogni capitano, infatti, il Pep rappresenta una vera e propria polizza sulla vita! ACROSTICO BIZZARRO
Omino 6.5
Gli capita il cliente più difficile, che ha poco meno di un terzo dei suoi anni. Dopo un inizio difficile, sale in cattedra e dimostra a tutti cosa sia il coraggio. FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Di Vito 7
Il povero Luongo lo avrà maledetto. Sempre preciso, pulito, di bell'aspetto. Insomma, il genero che tutti vorrebbero. E poi, in campo, la fa da padrone. Una sola domanda: reggerà? SINFONIA DI PAROLE CROCIATE
Pipitone 7*
Ha fatto la preparazione estiva. E si vede. Abbandonato a centrocampo, si sdoppia in un continuo lavoro di taglia e cuci, condito anche da un paio di preziosismi rimasti negli occhi un po' di tutti. LA PISTA CIFRATA
Russo 6
Reduce da un'estate di bagordi e da un intervento odontoiatrico, non può essere al meglio. Parte male, poi cresce e trova anche il gol. Anche quest'anno fa capire da subito di volersi candidare seriamente per le posizioni che contano. CHE COSA MANCA?
Cataldo 6
Pronto a indossare la fascia alla prima giornata, insieme al mitico Pep, viene penalizzato dai troppi attaccanti in squadra, che lo costringono a defilarsi sulla fascia. Grande generosità e un pizzico di anarchia. PAROLE CROCIATE A SCHEMA LIBERO
Giudice 6.5
Lui di anarchia ne offre quanta ne volete. Il suo candido sinistro, però, regala spunti di prim'ordine. Segna e fa segnare. Nel mezzo, crolla su ogni contrasto. Bisogna indurire la scorza, ragazzo! PAROLE CROCIATE SENZA SCHEMA
Lovisatti 7
Triplette, sacrificio e figa. Questo il suo dogma. Inizio col botto. Adesso vediamo se quest'anno riuscirà a garantire una costanza decente. Trecentotrenta gol non si fanno per caso. IL CONFRONTO
Cappiello 6.5
Si gode il privilegio di indossare la fascia per la prima, meritatissima, volta. Para tutto il parabile e quasi riesca a parare anche l'imparabile. Ma alla fine deve arrendersi, anche se con grande onorevolezza. Il ruolo lo impone. IL BERSAGLIO
Di Dio 6
Schierato spesso terzino destro di piede invertito, sarebbe adorato da Guardiola. Ma il buon Trap, ogni domenica in chiesa, non se ne fa una ragione e gli dedica due ave maria e un paternoster. COSA APPARIRA'?
Genovese 6
Parte dietro, molto bene. La decisione di avanzare in mediana, invece, non è stata azzeccatissima. Comunque bellissimo che sia in campo a giocarsela! INCROCI OBBLIGATI
Felici 6
Appesantito ma mai domo. Quest'anno vuole cercare di venire più spesso, ma il suo continuo su e giù lavorativo con la cantera del Barca non offre garanzie in merito. Ce la farà? FORSE CHE SI', FORSE CHE NO
Izzo 6.5
Il nostro Luca dove lo metti, sta. Difesa, centrocampo, attacco, è uguale. E' partito subito ad alta intensità e speriamo di vederlo ogni mercoledì in campo, perchè uno così è la gioia di ogni capitano. PAROLE CROCIATE BIFRONTALI
All'esordio (anche se in almanacco risultano due antiche presenze nella stagione 2014/2015) offre subito una prestazione robusta. Si erge al centro del campo con fisico e geometrie, guadagnandosi in un amen la piena fiducia dei propri compagni ed il rispetto avversario. Trova anche il gol e la palma di migliore in campo. Di tutto, di più. L'EDIPEO ENCICLOPEDICO
Nel fiore degli anni, sprinta come un vespone 125 sulla litoranea laziale. Nei primi metri è letteralmente imprendibile. Alla lunga, Omino gli prende le misure, ma gol e assist li aveva già messi nello zainetto. Un accurato mix di tecnica e velocità. TARSIA
Leonori 6.5
Il solo fatto che arrivi (e soprattutto, ritorni) in bici fin da Monteverde, già fa capire che tipo sia il nostro triatleta preferito. Probabilmente dopo la partita andrà a fare una cinquantina di vasche in piscina, per riuscire a prendere sonno per bene. Ovunque. REBUS STEREOSCOPICO
Luongo 6
Avere Di Vito attaccato ai maroni non è un bel vivere, ma il Nostro si batte comunque con ardore ed è una zanzara sempre pronta a pungere. Non è un caso che la miglior giocata della serata avvenga ... senza toccare il pallone! AGUZZATE LA VISTA




















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