“Un déjà vu è un'imperfezione di Matrix,
capita quando cambiano qualcosa”
E' cambiato giusto l'avversario del buon Cataldo - Emilio al posto del Pep - per il resto è "ciak si replica" in questa seconda giornata di lega. Rosa ricca di spunti, partita a undici fissata in piena notte, come ormai sarà consuetudine. I nostri arrivano più che puntuali, seppur alla spicciolata, una mezzora prima, con gli occhietti fra il ciancicato ed il il cisposo. C'è chi ha già magnato e digerito, chi fino a un attimo prima stava sotto la copertina a guardare un film coi pargoli e chi, come Cataldator, sono sette giorni che studia le formule calcistiche da adottare. Malgrado il suo panorama lavorativo offra quantità industriale di corpi femminili di ogni età, razza, colore e religione scolpiti nel marmo, il suo pensiero e sempre lì. Solo lì. Ancora lì. "La rosa è chiusa?" è il suo tarlo "Sì, Ale, è chiusa. Ti ho mandato il promemoria per posta", risponde il vicesegretario agli affari inutili ringhioz "adesso è tutta nelle tue possenti mani". Appuntamento telefonico con Emilio fissato nella prima mattinata del mercoledì. Trattative serrate, queste le formazioni che ne vengon fuori.

Già al colpo d'occhio, si nota che Cataldo - pur con la seconda scelta - si accaparra tutti gli attaccanti (stessa tattica dell'esordio), oltre all'uomo del momento (Capanna) e a qualche altra perla come DiVito e Romano ad erigere dighe sul Nilo. Dall'alta parte, si punta tutto su un DiFlorio ancora lontano dalla condizione migliore e soprattutto su Spina, i quali regaleranno buone giocate in verticale ma un contributo di fatto inconsistente in fase difensiva, costringendo i più attempati compagni di reparto ad una vera e propria via crucis. Bianchi col 442 sacchiano (DiFlo-Russo di punta, e inizialmente Spina in mezzo), Rossi con un 4-Romano-Fantasia, che regalerà bel giuoco, soddisfazioni plurime e infiniti lutti agli Achei. La partita si stappa subito. Luongo si presenta con una bottiglia di "Dom" del 1998 ed è subito schiuma e bollicine. Basta un timido accenno di pressing di "testabassa" Romano a mandare in tilt la mediana bianca, errore in retropassaggio, Lulù Luongo anticipa l'incolpevole Pep e beve il primo bicchiere. Tutto d'un sorso. I Cappelliani vorrebbero disperatamente partecipare alla cena. Chiaps porta la forbice per il pollo ed offre a Russo la coscia. Luigi gradisce ed è uno a uno. Luongo stappa un'altra bottiglia poco dopo, malgrado qualche protesta per la posizione del tappo, avendo ancora una volta prenotato un tavolo per due col buon Emilio. Due a uno. Arrivano i primi piatti, tutti al sugo. Prima Lovisatti risolve una verticale di Chardonnay, abbinandola alla sua famosa linguina al Porcone, con una pregevole palombella (rossa, ovviamente), quindi ancora Russo si dimostra la miglior forchetta dei suoi, tirando fuori dal cilindro una pastiera napoletana da urlo. In realtà gliel'avevano confezionata DiDio e Pipitone, ma non ditelo a nessuno. Il primi terminano sul 3-2 per i Cataldici, mentre sui secondi ci sarà più equilibrio. I rossi continuano a fare i piatti migliori, anche a livello di estetica non c'è paragone. Un paio di portate parevano un quadro! DiBello Lovis, Luongo, lo stesso Cataldo, Miniati, Romano, DiVito, Geno, Giudice... tutta gente cha ha occhio (gusto per l'estetica) curano impiattamento e mise en place. Omino è l'addetto alla sicurezza, Capanna il maitre di sala. Dall'altra parte ce sta Betto e Mary. L'estetica delle portate pare un capolavoro d'arte moderna. Pipit e Chiaps pelano patate, dietro sudano ai fornelli, Mancini e Russo di danno da fare in sala, ma non servirà a nulla, a conti fatti. Non che io preferisca il gourmet alla pajata, però alla fine Luongo se magna l'ultima ostrica (portandosi a casa la perla), mentre Giudice suggella tutto col tiramisù di sua moglie e i giochi sono chiusi. Dopo il caffè, gli animi si scaldano fra gli Emilioti. Si accusano DiFlo e Spina di aver mangiato tutto ma di non volere mai sparecchiare o lavare i piatti. Ma la stanchezza è tanta. Si torna a casa che praticamente è già mattino.
Nun c'ho sonno, l'adrenalina è ancora alta.
Vediamo un po' che danno in TV.
MoM: Lovisatti - Cappiello
PAGELLE D'ENTERTAINMENT
CATALDO 7 ©
Continua nella sua opera di demolition man, distruggendo gli avversari psicologicamente già prima della partita. Alla Valentino Rossi. E adesso? AVANTI UN ALTRO
Prestazione inappuntabile. Grazie alla presenza di Romano, può perfino permettersi di avanzare pallalpiede, stile Kaiser (quello tedesco). E l'ottavo giorno il Dio della Sfera di cuoio lo formò A SUA IMMAGINE
Puntuale, preciso, anche elegante. Se non lo pressano, può fare quello che vuole. Je prende un colpo quando, al pub in piena notte, la cameriera - arrivando col panino - gli dice ... IL PRANZO E' SERVITO!
Abnegazione è la prima parola che mi viene in mente. La seconda sarebbe "cacacazzi", ma non ieri sera. Ieri è stato concentrato come un certo tipo di pomodoro. Quale sia l'atra sua grande passione, lo sappiamo. IL MUSICHIERE
Si conferma in forma strepitosa, forte anche della sua risaputa e invidiata gioventù. Percussioni e batteria sono il suo forte. Il suo programma vintage preferito? Non c'è dubbio alcuno. DOPPIO SLALOM
Divide il palco con Di Vito e la cosa lo sollucchera non poco. Esibizionista introverso, binomio esplosivo quando si scatena. Gli avversari ci provano a infastidirlo, ma gli provocano giusto il ... SOLLETICO
In compagnia di un cast stellare come questo, lui si siede in carrozza e dirige la banda. Con la consueta oculatezza e precisione. OK, IL PREZZO E' GIUSTO
Prova tutti i numeri, sperando in un "quattro sì" tutte le volte. Ovviamente non sarà così ma, fra una barzelletta e un numero d'alta scuola, si porta a casa la pagnotta e l'accesso ai live. ITALIA'S GOT TALENT
Si piazza nel bel mezzo della spiaggia come mamma l'ha fatto, a disposizione di tutti. A qualcuno può piacere, ad altri no, ma l'abbronzatura se l'è fatta integrale. Nulla da dire. Alle donne piace. TEMPTATION ISLAND
Lui sa come intrattenere la gente. In particolare i più piccoli, coi quali colloquia brillantemente. Quando si ha questa dote, spesso si hanno anche buoni rapporti con gli animali domestici. Lui addomestica tutti e intrattiene i piccini. BIM, BUM, BAM
Elogia i compagni a fine partita, denotando la maturità che solo gli anni possono dare. O forse è solo il sesso pre-partita. Non lo so. BATTITI LIVE
Da capitano, sconta la prima come fu per Pepiciello. In campo, è fra i migliori, limitando il passivo in più d'un'occasione, ma le scelte non hanno premiato, bisogna dirlo. INDIETRO TUTTA
Impegno massimo, resa minima. Luongo gli fa menare il can per l'aia. Sempre a testa alta, ma stavolta i polli sono scappati da tutte le parti. LA FATTORIA
Anche nel suo caso, serata durissima. Sbanda più volte, ma almeno ha accanto la sua unica valvola di sfogo, ovvero Mallimaci. Quindi può scaricare un po' anche lui. Però gli avversari lo fanno sgambettare da ogni lato, passatemi la licenza poetica se dico .... BALLERO'!
ha davanti l'avversario più tosto e non si può dire che non lo soffra. La mia personale sufficienza è automatica, perché mi ha regalato qualcosa che non avevo ancora visto sul campo. Fermar l'avversario con dito in bocca, stile amo da pesca. Chapeau. BATTLEFISH
Subisce le arringhe dei compagni fin dai primi minuti. Volevano solo a sfogare sui di lui la frustrazione della partita. Ma lui è un incompreso, un rivoluzionario. Infatti tutti invocano la ghigliottina! L'EREDITA'
CHIAPPETTA 5.5
Non riesce a incidere. Fa subito un piccolo errore e appare demoralizzarsi. Ma chi lo conosce bene sa che lui aveva già iniziato molto prima, appena lette le formazioni. "Perdiamo sicuro anche stavolta", ipse dixit. MAI DIRE ...
Altra prestazione di grande generosità e nessuna resa. Corre come un pazzo, riesce anche fare qualcosa di buono, ma non protegga abbastanza i suoi compagni del reparto difensivo, lasciandoli travolgere dalla furia nemica. Occorre resettare. ANNOZERO
Esce dal campo distrutto. il suo or(ac)ologio dice che non ha mai corso come l'altra sera. Caro Ste, o hai buttato un sacco di soldi oppure non eri lucido e hai letto male. IL FATTO (in senso letterale)
Il voto è l'esatta media fra il 7 pieno con la palla fra i piedi e il 3 quando occorre ripiegare. Per quanto mi addolori (anzi, addirittura mi imbarazzi) dare tale valutazione a cotanto giocatore, pareva il Kaiser. Quello brasiliano. SCHERZI A PARTE
Lui almeno un po' di garra la mette. Ma non può essere una colpa l'essere fuori forma. Normale a inizio stagione. Però vederlo così è TV del dolore. POMERIGGIO 5 (con Barbarella)
lo salvano i due gol, per i quali ha già ringraziato gli assistman nel post-partita. Anche lui in disordine, in difficoltà. Ma almeno la doppia soddisfazione personale gli avrà reso la serata un pochino più dolce. MELEVISIONE
























Nessun commento:
Posta un commento