venerdì 20 settembre 2024

I GIORNATA


La vita è dolore.
L'arte è colore.
La Ringhio è sudore.

(antico detto nepalese)

E' successo di tutto in questa prima giornata di Ringhiolega 2024-25. Lista lunghissima, campi a 11 disponibili solo alle dieci e passa, linea calda Cristiano-Pipitone già da lunedì e Russo che richiede l'uso del fondo-cassa per l'acquisto di apposito cellulare aziendale, visto il numero imprecisabile di telefonate effettuate. Fra un campo in pozzolana e una doccia che non funge, ecco un improvvido sondaggio sul gruppo e poi la svolta: si va al Certosa, malgrado campo brutto e prezzo alto, pur di giocare tutti ed alle novemmezza. I capitani di giornata, Cataldo Alessandro dall'Alessandrino e Pepiciello Raffaele dal Raffaellino, mettono su due squadre interessanti, piena di corsa e gioventù (Manacorda, Isesele,  Mancini e sorattutto Capanna) quella del Magno, piena di pregiati palleggiatori (Silvestri. DiFlo, Pipit, Valenti, DiVito e Miniati)  quella del Sannio. 


DiVito è già al campo alle sette, per meditare all'odore prugiantino dell'erba sintetica, mentre alle otto e mezzo - manco fosse il tiggì - arriva una notizia da prima pagina, a sconvolgere i programmi: il custode del Certosa chiama Luigi "er cuffietta" e gli dice che il campo è allagato, quelli di prima fanno tardi e noi ce la pijamo under Q. Rapide e frenetiche consultazioni portano all'adiacente campo dell'Atletico2000, orario: ventidue! Pipitone lo doveva capire dal gatto nero che gli si addormenta sulle gambe durante l'attesa sui divanetti del centro sportivo, che la serata prevedeva brutto tempo sui Rossi. Alle 22.15, esausti, finalmente si comincia. E' iniziata la Ringhioleague 2024-25.

(Russo, Pipitone e Mancini cercano un campo a 11 per le 21.30 su cui giocare)

Cataldo dimostra subito idee chiare: 442 con Omino centrale insieme a Isesele, Geno e Patacchio a iniziare il gioco, Giudice, Capanna e Mancini a rifinire e infilarsi dentro e sè medesimo a fare il centravanti di manovra. Funzionerà alla grande. Dall'altra parte, il Pep - probabilmente stordito dall'emozione della prima volta - non riesce a farsi sentire e, dai troppi galli a cantare, vien fuori una formazione in cui più o meno nessuno (a parte i quattro dietro) sa bene cosa deve fare e dove debba stare. Basti pensare che si giocherà a lungo con Miniati prima punta, Izzo terzino destro e Chiappetta rifinitore. Il migliore bianco, Basilio, inizia in porta e il risultato è disastroso: 0-3 in meno di dieci minuti! Giudice spara da fuori, col Bas che non trattiene, per aprire le danze alla prima iniziativa. Ancora lui conclude di volo  l'azione più bella, iniziata dal basso, rifinita dai mediani e dal semprevivo Cataldo che la mette in mezzo di destro, dall'ala, con movimento ad allargarsi ed ottimo interno destro. Non sarà l'unico per lui. Il terzo cazzotto in faccia per i Bianchi arriva un attimo dopo. Ancora Cataldo si allarga sulla destra e serve Patacchiola a rimorchio, bella finta a spostare Pipitone e sinistro nell'angolo dall'altezza del dischetto. Nel frattempo, Basilio esce dai pali e le cose migliorano un pochino per la compagine pepicelliana, che accorcia alla mezzora nel modo più casuale: cross sbagliato di Antonello ed errore in presa alta di Emilio, 1-3. Malgrado la piccola rimonta, il pallino resta sempre in mano rossa. Cataldo non sputa un secondo ed entra nel guinness dei primati per aver pronunciato oltre 14.000 parole durante il match, fra le quali si registrano circa 1786 "giocala!", 1122 "bravo!" e 987 "all'indietro!". Ma il martellamento funziona. L'insistenza supera la resistenza. Come con le donne, dicono. La difesa non sbaglia un colpo, la mediana è saldamente nelle mani di Geno e Pata, mentre Giudice zompetta allegramente per il campo dispensando ottime aperture e verticalizzazioni, con  Capanna sempre ben lieto di arare la fascia destra, scavando un nuovo canale di Suez. Il primo tempo si chiude comunque 2-3, grazie alla rete bianca di Granito, di testa (specialità della casa), su precisa punizione di Valenti sul secondo palo. Ma alla prima azione della ripresa, i Rossi allungano di nuovo, rimettendo in chiaro le cose. Doppio cross dalla destra, il secondo trova Capanna al vertice dell'area piccole che stoppa pregevolmente il pallone fra due avversari e anticipa la conclusione di giustezza sul secondo palo, togliendo il tempo al portiere: 4.2. A questo punto, i Rossi potrebbero dilagare. Stendiamo un velo (im)pietoso su gol in fuorigioco e rigore contestato e sbagliato volontariamente a seguito di polemiche varie e raccontiamo direttamente il 5-2 di Mancini che s'invola - vanamente inseguito dal Pipitone - partendo da metà campo sul filo del fuorigioco e freddando un Chiappetta andato in porta per sopravvenuta crisi esistenziale. Precedentemente era stato Silvestri ad andare in porta per un piccolo malessere. Capitan Pepiciello ha pagato anche il fatto che Silvestri, come Antonello, hanno faticato molto, offrendo una condizione ancora non ideale, diciamo post-estiva. Il 5-3 finale è comunque opera dello stesso Silvestri, molto bravo a calciare in drop di sinistro da fuori una precedente respinta della difesa su suo stesso tiro, stavolta di destro. Finisce così, con docce bollenti, un custode rompicazzo, tanto sonno, fame, il pubetto, l'indomani al lavoro come cadaveri. Il tutto, già storditi dalle notizie di giornata, dall'esonero di DDR alla ben più grave scomparsa dell'amato Totò.

Ad majora.

MoM: Valenti - Giudice


PAGELLE MONDIALI '90
(Ciao Totò)



CATALDO ©  7 
All'esordio in Lega con la fascia al braccio, conferma tutte le buone impressioni offerte nel pre-campionato: grande condizione, lucidità, personalità. Telecomanda i compagni in continuazione ed ottiene una vittoria senza se e senza ma.  AZEGLIO VICINI

CAPPIELLO 6
Dopo una bella parata iniziale, incappa in un errore importante. Bravo a riscattarsi nella ripresa, con due interventi di pregevole fattura. L'importante è non uscire mai a vuoto su Caniggia! WALTER ZENGA

CAPANNA 7
Furoreggia svariando dall'esterno destro al centro sinistra, ubriacando gli avversari di corse a perdifiato e finte di corpo. Trova anche un gol davvero bello per controllo e tempistica di conclusione. L'uomo in più. ROBERTO DONADONI

GENOVESE 6.5
Prestazione di forma e di sostanza. Riesce sempre a trovare lo spazio giusto per avere libertà di manovra ed è di costante aiuto all'azione offensiva. Pronto a ripiegare, dimostra di essere già su livelli "da classifica". CARLETTO ANCELOTTI

GIUDICE 7.5 *
Anche lui parte col botto. Doppietta (pregevole) nei primi cinque minuti ed una presenza costante nella partita, anche in fase di ripiegamento. Quest'anno forse non punta solo alla classifica marcatori ... ROBERTO BAGGIO

ISESELE 6.5
Ordinaria amministrazione per lui, in assenza di attaccanti avversari. Allora si dedica al cucito, rammendando quà e là e togliendosi lo sfizio di essere la fonte della prima impostazione rossa. SALVATORE BAGNI

MANACORDA 6.5
Stavolta non gli viene chiesto di strafare. "Mettiti lì, terzino destro, e presidia la corsia" è l'ordine impartito. E lui, da soldatino qual è , esegue senza fiatare. Impeccabile. ZIO BERGOMI

MANCINI 6.5
Anche lui ha fatto la preparazione estiva - fra una poppata e l'altra - e si vede. Avanti e 'ndrè, dicono in Romagna (avanti e indietro). Si toglie anche la soddisfazione personale del primo gol della stagione. NANDO DE NAPOLI

OMINO 6.5
Riportato al centro del villaggio, si mette subito al collo la fascia da Sindaco ed impartisce direttive utili alla comunità. Offre il suo contributo in prima persona, mettendoci la faccia, la gamba e tutto il resto, pur di centrare il bersaglio. PIETRO WIERCHOWOOD

PATACCHIOLA 6.5
Vale il medesimo discorso fatto per Geno. Sempre al posto giusto, gioca semplice ed efficace, senza troppi fronzoli. Bello il gol del momentaneo 3-0 per i suoi. Qualità.  NICOLA BERTI

VOLLERA 6.5
Forte di molti dei suoi assistiti come compagni di squadra, si sente subito al sicuro. Duetta col Mancio e presidia il fortino, condendo il tutto con qualche bella sventagliata di sinistro. LUIGI DE AGOSTINI




PEPICIELLO 5 ©
Pur non offrendo una cattiva prestazione individuale, il voto paga per tutti e (soprattutto) per l'incapacità di imporre la propria identità tattica alla squadra. Da un grande potere derivano grandi responsabilità, ma - al tempo stesso - dopo ogni caduta, ci si rialza più forti. HANY RAMZY (EAU)

CHIAPPETTA 5.5
Spaesato, assonnato, fuori posizione, male utilizzato, alla fine depresso. Ne esce una prova incolore, conclusa mestamente auto-esiliandosi in porta. Serataccia. PAUL MC STAY (EIRE)

DI FLORIO 5.5
Approccio difficile, fa parecchia fatica. Non possiamo nemmeno dargli troppi meriti per il gol segnato. Ovviamente l'impegno non è mancato, ma il vero DiFlo è un altro e lo sappiamo tutti. TAREK SOLYMAN (EGITTO)

DI VITO 6.5 
Emerge dal marasma. In effetti, ha avuto tutto il tempo per preparare al meglio la partita! L'ultimo ad arrendersi, il primo a presentarsi agli allenamenti. Esempio. JOSE' BASUALDO (ARGENTINA)

GRANITO 6.5
Fra gli ultimi a mollare. Autore anche di un bel gol che lo porta a staccare Lovisatti in classifica marcatori, oltre che nelle presenze totali. Essocomunquesoddisfazioni. MARVIN OBANDO (COSTA RICA)

IZZO 6
Terzino destro è sprecato, a parer mio. Sbaglia qualcosina di troppo a livello tecnico, ma intorno ha il deserto dei tartari. Bisogna pur riconoscerlo. MAURICE MALPAS (SCOZIA)

MINIATI 6 
Falso nueve. Si adegua e prova a creare superiorità, ma manca il feeling con le mezz'ali che, dal canto loro, non s'inseriscono mai! In più, si ritrova Omino e Isaiah a tamponarlo di continuo. Manco fossimo all'autoscontro. FRANCOIS OMAN BIYK (CAMEROON)

PIPITONE 5.5
Dopo le prove scintillanti delle scorse settimane, fa registrare un netto passo indietro. Travolto dal marasma generale e disorientato come un cieco in un bazar, corre come un matto per combinare davvero poco. ILIE DUMITRESCU (ROMANIA)

RUSSO 5.5
Le varie compagnie di telefonia lo stanno contattando in ordine ai volumi sconsiderati registrati nelle scorse giornate dal suo telefonino. Arriva spremuto. RUBEN PAZ (URUGUAY)

SILVESTRI 5.5
L'altro neo-papà, oltra a Mancini, in campo aveva avvertito di non essere al massimo. Parte forte, poi accusa un piccolo malore, quindi segna ma è troppo tardi. Partita incolore, come la maglia. EDUARDO NINHO (COLOMBIA)
 
VALENTI 6.5*
Decisamente, una spanna sopra tutti. intensità, contrasti, linee di gioco. Meno male che c'era almeno lui in palla l'altra sera. Capitan Pep ringrazia. MULLER (BRASILE)

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