giovedì 6 giugno 2024

XXXIII GIORNATA

 


“La matematica è la musica della ragione”

J.J. Sylvester


Alla fine, anche la matematica è giunta. 

Dopo un intero campionato trascorso al vertice, Gregorio Comandini vince la Ringhioleague 2023/2024 con due giornate di anticipo e diventa il tredicesimo campione nella storia del torneo. La vittoria con due goals di scarto registrata ieri sera, infatti, porta il distacco da Giraldi a +11. Incolmabile, a due giornate dal termine. D'altronde i numeri sono impressionanti per il Greg: 29 partite giocate (delle quali 26 di fila da capitano), 64 punti conquistati (per ora), solo quattro sconfitte totali accompagnate da 10 pareggi e 15 vittorie! Per darvi un'idea della dimensione del distacco, Giraldi ha collezionato 11 vittorie, 9 pareggi e 9 sconfitte, avviluppandosi la fascia all'ulna per "sole" 15 volte. Eppure anche lui ha fatto il vuoto, lasciando il terzo gradino del podio indietro di sette lunghezze. Per adesso. Il buon Greg diventa, dunque, il "tredicesimo guerriero" a vincere la Lega, rinnovando la tradizione che vede i difensori come grandi favoriti. Nella latre classifiche, Giudice ormai mette in saccoccia il secondo titolo consecutivo nei marcatori (ad oggi, 32 reti in 26 partite, +10 su Antonello e +12 su Luongo), mentre fra i MoM - alla prima stagione di "democracia coninthiana" -  è battaglia aperta, con un quartetto (Pipitone, Lovisatti, DiFlorio e la sorpresa Cataldo) a contendersi la palma d'oro.

Ma arriviamo al match di ieri sera. Rosa intrigante, con Valenti e Mallimaci che non trovano posto e un solo portiere, il solito Emilione (autore di una grande partita) a disposizione. Giraldi stavolta spariglia. Oltre al solito feticcio DiFlorio sceglie Pipitone, Luongo, il rientrante di Vito ed Isesele, con Antonello jolly fra le linee. Comandini improvvisa, per reazione,  accoppiandosi appassionatamente con Granito in difesa e affidando la manovra all'estro di Silvestri e Pacchiola, Con Izzo a protezione e Cataldo-Lovis-Giudice tridente offensivo. Queste le formazioni complete.

La partita inizia (in ritardo, per la presenza di una partita di selezione del Savio in vista della prossima stagione) con i Bianchi a comandare il gioco, sopresi dal gol di Giudice messo a segno con una stoccata sul primo palo sulla quale Manacorda - in porta - commette l'unica imperfezione della sua serata, non riuscendo a respingere. Ma i giraldini non si fanno impressionare e ribaltano tutto in venti minuti. Prima Antonello trova un bel 'tiraggiro' sotto la traversa dal limite, su assistenza di Di Vito, poi raddoppia Lungo che fredda Cappiello da attaccante vero dopo una bella azione manovrata, quindi Manacorda conclude con un pregevole scavino un perfetto contropiede. Tre a uno bianco e partita che sembra in controllo. Chiappetta da casa, attaccato alla radiolina, sbianca. Il suo terzo posto sembra essere a serio rischio. Ma il rosario partenopeo, si sa, è una scienza esatta. Sul finire della prima frazione, infatti, Antonello - sugli sviluppi di un contrasto - si infortuna al ginocchio in ragione di una caduta di un avversario proprio sulla delicata articolazione. Inizialmente, nessuno se ne accorge e intanto i comandati accorciano proprio allo scadere della prima frazione. Silvestri entra in area dalla destra in progressione e lascia partire un rasoterra dalla linea di fondo che - non si sa be ne come - si infila beffardo nell'angolo opposto. Dopo un breve intervallo, inizia la ripresa. Antonello (il cui ginocchio si gonfia visibilmente nell'intervallo) si immola in porta. Il match si decide nella prima metà della ripresa. Il DiFlo prova un'ultima sortita fuori dai pali, prima di abdicare definitivamente, fallendo due clamorose occasioni (bravissimo Emilio a tu per tu) ed offrendo ad uno sbarellato Di Dio (autore di una prestazione da dimenticare) l'occasione del riscatto, sulla quale Emilio risponde ancora presente. Fallito il ko, Antonello alza bandiera bianca e i Rossi prendono sempre più campo, approfittando anche del fisiologico calo del rientrante DiVito, nonché di una difesa avversaria molto bassa, che allunga a dismisura le distanze fra i reparti papalini, regalando a Giudice e Lovisatti praterie sconfinate per il pascolo. Il pareggio arriva su un tiro (meno)-cross (più) di Giudice che beffa Antonello e subito dopo i comunisti riusciranno a mettere per la prima volta la testa avanti, grazie al patavino che insacca di rapina. Da qui in poi, gli scoloriti mollano la presa e i gregorici affondano il colpo, portandosi addirittura sul 6-3 grazie alla reti di Silvestri su punizione magistrale, concessa per fallo inesistente chiamato da Giudice, e quindi dello stesso Teddy, che conclude con un bel sinistro sotto la traversa un pregevole slalom in area. C'è ancora tempo per un ultimo sussulto d'orgoglio degli enrichidi, che quantomeno evitano il -3 grazie ad una percussione centrale di Di Vito che ne salta tre e sforna un assist perfetto per Luongo, che non fallisce dopo una bella finta di corpo a liberarsi.

Per Comandini, dunque: game, set and match. Nella settimana della gloria del buon Sinner, non poteva che finire con un punteggio tennistico!

MoM: Cataldo - Manacorda


PAGELLE "MATCH POINT"

GIRALDI 6
La partita di ieri racchiude tutta la sua stagione: prima l'illusione del vantaggio e poi il tracollo, complice anche tanta sfortuna. Ha disputato comunque una stagione tutta all'attacco.  JOHN MC ENROE

DI DIO 5 
Riesce a costruire, con perizia e devozione, una prestazione nella quale non ne azzecca davvero una! La scelta del tennista va interpretata in chiave onomatopeica. ALEX CORRETJA

DI FLORIO 6.5
Come il buon Nole, viene tradito sul più bella da un menisco capriccioso. Davvero un peccato, perché stava facendo sfaceli. NOVAK DJOKOVIC

ISESELE 6
L'assenza di copertura lo costringe, malgrado la solita prestazione generosa, ad alzare bandiera bianca.  GAEL MONFILS

DI VITO 6.5
Di ritorno da un serio problema muscolare, gioca con prudenza. Nella ripresa, regala due-tre strappi dei suoi e qualche giocata di grande classe. Ma è già bello il solo rivederlo in campo.  RAFAEL NADAL

LUONGO 6.5 
Consueto mix di opportunismo e finalizzazione, trova un pregevole doppietta che però non serve per evitare il tracollo. Se gli lasci anche solo uno spazietto, lui vi s'infila. Come l'acqua. PETE SAMPRAS

PIPITONE 6
Meno appariscente del solito, il neo-Zio ha altri pensieri in testa. Fra i più battaglieri, cede anche lui nel finale, malgrado il consueto gioco d'anticipo.  ANDRE' AGASSI

DI FLUMERI 6 
Gioca in ogni posizione del fondo campo. La tenacia non gli manca, ma  come può uno scoglio arginare il mare?  ILIE NASTASE

LEONORI 6
La maglia bianca ci ha consentito di notare una inusuale panzotta. Evidentemente il ritorno in bici non basta per il totale smaltimento dei lipidi. Soffre più che in altre occasioni, ma il suo lo garantisce sempre. ANDY MURRAY

MANACORDA 7*
Instancabile, infermabile, inesauribile. Offre una prestazione di garra e sostanza, condita anche dal gol col cucchiaino. Chapeau. ROD LAVER

PEPICIELLO 6
Costretto in sfiancanti uno contro uno a campo aperto, ora con Giudice ora con Lovis, soffre come un cammello al polo nord. Però non molla mai, provando sempre a ribattere colpo su colpo. IVAN LENDL

COMANDINI 10
Infallibile, imbattibile, spietato. Recupera ogni palla gli capiti a tiro e la ributta sempre nell'altro campo. Senza eccezioni. Stagione da incorniciare e numero uno del ranking!  JANNIK SINNER

CAPPIELLO 7 
Contribuisce in modo determinante al successo dei suoi con tre miracoli in sequenza ad inizio ripresa. Stavolta, le prende davvero tutte. Tanto di Cappiello! CARLOS ALCARAZ

GRANITO 6.5
Altra prova di grande concentrazione e sostanza. Dal lato del suo dritto mancino non si passa mai.  JIMMY CONNORS

VOLLERA 6
Stavolta gioca ordinato, senza strafare. Presidia la corsia laterale con abnegazione, condendo li tutto con qualche guizzo interessante.  JIMMY COURIER

OMINO 6
Dopo un primo tempo accorto, inizia la ripresa con due-tre errori grossolani, sui quali viene graziato dagli errori avversari. Scampata la bufera, rimette il timone a dritta e raggiunge sereno il porto.  GUSTAVO KUERTEN

IZZO 6 
Meno appariscente di altre occasione, svolge però un lavoro oscuro e prezioso a copertura dei propri stoccatori. BJORN BORG

SILVESTRI 6.5
Dimostra invidiabile aplomb ed attaccamento alla maglia nel venire a giocare malgrado il suo primogenito potesse venire al mondo in qualunque momento. Ma lui già lo educa, da buon padre, a non rompere i maroni quando il babbo va a giocare a pallone. Di gran classe.  ROGER FEDERER

PATACCHIOLA 6.5
Sta pian piano  smaltendo l'infortunio costoloso che lo ha tenuto fuori poer un mesetto buono. e i risultati si vedono tutti.  ADRIANO PANATTA

CATALDO  7*
Di novo schierato all'ala destra, continua nel suo personale "magic moment" ed inanella un'altra prestazione sontuosa, stavolta coronata dalla palma di migliore in campo dei suoi. THOMAS MUSTER

TEDDY 7
Ormai sicuro trionfatore della classifica marcatori, trascina i suoi alla vittoria a suon di reti. E non è lontano dal podio nella classifica generale. BORIS BECKER

LOVISATTI 7
Prestazione deluxe del nostro amato patavino. Segna, fa segnare e mette in croce la difesa avversaria. Quest'anno ne ha saltate tante. Ecco perché si è parlato poco di lui ed ecco perchè la classifica generale non è nientedeche in questa stagione.  THOMAS EDBERG

1 commento:

Anonimo ha detto...

stefan edberg, non thomas