sabato 11 maggio 2024

XXIX GIORNATA

 


La presente cronaca va in onda postuma e in formato ridotto per l'adesione dell'Associazione Giornalisti Ringhioz (AGR) allo sciopero nazionale della stampa italiano contro le leggi bavaglio.

(Nota della Redazione AGR)


Sotto una pioggia leggera ma incessante, i capitani Giraldi e Comandini si sono affrontati ancora una volta per la conquista dell'agognato trofeo. La notizia del giorno è il ritorno in campo di Daniele Genovese dopo il brutto infortunio. Panzetta prominente e caschetto alla Chivu, il Nostro è apparso sereno e ha disputato una buonissima partita, piazzato al centro della mediana dall'amico Greg e tutelato dal Pipit e da Basilio ai lati. In una serata avara di difensori, Greg si inventa Russo terzino destro, mentre Enrico punta sul feticcio Antonello, inizia arretrando Romano in difesa con DiFlumeri, protetti dal duo Chiaps-Miniati in mediana, nel tentativo di innescare Lovisatti o Giudice.


Alle nove e quaranta, Taiger non arriva. Si inizia con l'uomo in meno per i Rossi, ma pare quasi non notarsi. I gregoriani stringono le linee e soffrono relativamente poco, mentre i bianchi iniziano con una manovra arrovellata e la linea di difesa altissima. E proprio saltando la linea prima Pipit non controlla lanciato a rete e quindi Silvestri apre le danze sfruttando un erroraccio di Di Dio per segnare a porta vuota. Ironia della sorte, tutti i gol rossi arriveranno con la complicità degli avversari, Di Flumeri (ahilui) su tutti. Rossi che raddoppiano con Luongo, lanciato a campo aperto da Taiger, che infila un distratto Giudice. Arriva Taiger e i Bianchi riaprono il match con Giraldi, liberato a tu per tu da una palla persa in mediana. Ma ancora Luongo segna un gol fotocopia del precedente, stavolta su errore di Gianluca, ristabilendo le distanze. La prima frazione finisce così. Nella ripresa, Giraldi arretra Chiaps per avanzare Romano in mediana. Dopo un quarto d'ora di relativo equilibrio, i Bianchi prendono d'assalto l'area avversaria, richiudendo gli avversari in una sorta di Fort Alamo. Ma proprio quando sembrano capitolare, Basilio riporta avanti  di tre i Rossi, con un bel diagonale a chiudere un micidiale contropiede, partito da un altro pallone strappato al DiFlu. Sembra fatta. Greg manda un sms alla compagna, dicendo di liberare il posto sulla libreria per il trofeo, mentre Enrico sfoga la frustrazione riempiendo di calci Silvestri. Ma un po' per lo sforzo iniziale con l'uomo in meno, un po'per il calo fisico di Geno, Silvestri e Taiger, un po' per la bravura e la determinazione bianca, il finale è un assedio all'arma bianca! Prima Romano calcia a lato un rigore fischiato per fallo di Granito su Chiaps, poi Teddy trova la rete con una rasoiata plurideviata, quindi di nuovo Giraldi insacca da due passi dopo sgroppata di Antonello sulla destra: 4-3. Ancora una volta, proprio sul più bello, la partita sembra richiudersi perché Gianluca infila la propria porta nel tentativo di anticipare l'avversario: 5-3 rosso. Ma i Rossi sono fisicamente alla frutta e i due gol bianchi arrivano. Lovisatti insacca in diagonale e Mancini infila l'incrocio su punizione, proprio sul filo di lana, guadagnandosi un prestigioso MoM. Alla fine, pareggio giusto e tutto invariato nella varie classifiche. Si segnalano tre prodezze di Emilio (migliore in campo dei suoi), su tiraggiro di Lovis, su inzuccata da due passi di Giraldi e su Antonello a tu per tu. Fra i Bianchi, Giraldi fa il jolly, Romano nella ripresa guida la carica, mentre Giudice e Lovis vanno a corrente alternata. Nei Rossi, sempre tosti Greg e Granito, meno pimpante Bas delle ultime partita, mentre Taiger e Silvestri sono calati notevolmente nel finale. Siamo allo sprint. ultime montagne da scalare e poi sarà traguardo. Avanti tutta!

MoM: Cappiello - Mancini


PAGELLE IN ROSA

(I due capitani)

COMANDINI 6.5
Questo suo giro d'Italia ringhioz sta entusiasmando, sia in pianura che in salita. Tappa dopo tappa. Vuole entrare definitivamente nella leggenda. FAUSTO COPPI

SILVESTRI 6.5
E' capace di alternare grandi imprese a grandi pause. Stavolta è stato anche bersaglio di molte accorate attenzioni da parte degli avversari. Ma quando parte, da' spettacolo. BERNARD HINAULT

VALENTI 6.5
IL talento c'è tutto. Questa tappa però l'ha un po' sofferta a livello di continuità. PROMUSZ ROGLIC

TAIGER 6
Cose molto belle, ma anche tratti letargici. Soprattutto nell'ultima mezzora. Nella prima, non c'era. Ma la pedalata è davvero elegante. EDDIE MERX 

GRANITO 6
Nella seconda parte di gara, è puntato dal pressing da parte del gruppo degli inseguitori, che lo individuano come anello debole fra quelli in fuga. Ma lui tiene sempre duro. ALFREDO BINDA

LUONGO 6.5
Ottima partenza, nella quale piazza due o tre scatti che spezzettano il gruppone. Sparisce nel finale. ALBERTO CONTADOR

GENOVESE 10
Vederlo tornare a pedalare non ha prezzo. Tutto il resto è rumore di fondo. FELICE GIMONDI

PIPITONE 6.5
Intravede il podio della generale. Considerando l'inizio del suo Giro, è una notizia incredibile.  Un finale da premio-fedeltà. COSTANTE GIRARDENGO

RUSSO 7
La novità tattica della serata. si tarsforma da solista a gregario. E ci mette il cuore, entusiasmando il pubblico assiepato a bordo strada. MARCO PANTANI

CAPPIELLO* 7.5
Ha dato spettacolo. E stavolta è arrivato fino in fondo, per la vittoria personale di tappa. La maglia a pois è sua! PAVEL TONKOV

MALLIMACI 6
Si batte sulle ali del vento. Il problema è quando il vento gli sbatte contro. Ma lui continua sempre a pedalare. BRADLEY WIGGINS

(Il gruppo degli inseguitori)
GIRALDI 6.5
Ormai è specialista in tutto: pianura, salita, velocità. Il suo duello con Greg è ormai assurto all'epica. GINO BARTALI

DI FLORIO 6.5
Da sempre al vertice, fin dal suo arrivo. La sua inumana costanza di rendimento sta facendo nascere diversi sospetti nell'ambiente. LANCE ARMSTRONG

ROMANO 6.5
Coriaceo ed apparentemente inscalfibile, fa della sostanza e dell'aggressività la sua arma migliore. Soprannominato da tutti "lo squalo", sta dimostrando in campo di meritarsi tale soprannome. MIGUEL INDURAIN

DI FLUMERI 5.5
Sfortunatissimo. Prima cade, poi buca, quindi gli salta la catena. Tappa da dimenticare. FABIO ARU
LOVISATTI 6
Reduce dall'ennesimo infortunio stagionale, non è al massimo. Ma resta uno che ha vinto tanto e per il quale avere rispetto. La conquista di tappa nel finale ne salva la valutazione. JAQUES ANQUETIL

MANCINI* 7
Si guadagna il tripudio proprio in volata, ove piazza uno scatto sul rettilineo finale che resterà nella memoria collettiva. VINCENZO NIBALI

MINIATI 6
Molto bene in pianura, ha faticato da matti quando la strada si è fatta in salita. E poi, pioveva... CHRIS FROOME

GIUDICE 6.5
Sta recuperando il suo proverbiale scattismo, dopo l'ennesimo problema muscolare. Trova comunque l'ennesima rete stagionale. MARIO CIPOLLINI

MANACORDA 6.5
Fa miracoli anche da estremo. Ma lui è un grandissimo passista. Uomo da Liegi-Bastogne-Liegi o giro delle Fiandre. Velocità pura da lanciare in pianura. FILIPPO GANNA

DI DIO 6
Meno frizzante delle ultime uscite, gioca una tappa di carattere difensivo. Con qualche guizzo sporadico. ALBERTO CHIAPPUCCI

CHIAPPETTA 6
Inizia in fuga, poi viene richiamato nel gruppone a fare la guardia. Non gradisce, ma si adegua con dedizione. GIANNI BUGNO

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