Questi giocatori,
belli come attori,
forti come tori,
giocan da signori,
tutti i mercoledì
(Ringhiofolk - Ominostanco production)
A ritmo di musica, con le sempre più fini produzioni audio-video del pre-partita, si è conclusa anche questa 27esima giornata. Partita intensa, maschia, ricca di agonismo e di buona qualità, soprattutto Rossa. Giraldi punta su pochi difensori (ma col portiere) e molti palleggiatori, oltre al solito DiFlorio che sostiene Luongo, Comandini risponde con difesa esperta e due mediani in linea, affidandosi all'estro del duo Giudice-Silvestri davanti ed a Romano a protezione.
Primo tempo in cui il possesso palla è schiacciantemente favorevole ai rossi. DiBello, DiFlo, Luongo, Gizzi e l'ottimo Basilio (migliore in campo dei suoi) fraseggiano costantemente sul corto, mettendo in mezzo la mediana avversaria, esprimendo ottime trame, spesso vanificate all'ultima stoccata, mentre Giraldi si sacrifica come terzino fluidificante. I Bianchi soffrono e sono tutti in un diagonale di Mancorda fuori di poco e in un paio di tentativi sterili di Giudice e Silvestri, tenuti a bada da un monumentale Isesele ed un attento Granito. Il gol del vantaggio rosso arriva dopo un paio di occasioni per DiDio (parata del Pipit) e Antonello (a lato). E' ancora Luongo a far centro, lesto ad anticipare il portiere da due passi, su assistenza illuminante di Antonello dalla sinistra. I giraldini arrivano su ogni seconda palla e mettono sotto pressione il quartetto Mallimaci-Greg-Pep-Omino, ai quali va riconosciuto il merito di non crollare. La ripresa si apre con un altro cazzotto in faccia per Greg. Bel duetto Antonello-Basilio sulla destra, con il Calabro che la ri-piazza all'indietro per il Potentino che insacca di piattone. A questo punto Greg cambia due volte - passando dal 442 al 433 e poi al 3412, spostando Pipitone più avanti a dare fastidio fra le linee. Ed è proprio lui a ricevere in area da Mancini, spalle alla porta, generando il rimpallo che arriverà sul sinistro di Giudice appena dentro l'area. Il tiro era forse diretto fuori, ma una deviazione di Chiappetta toglie ogni dubbio. Alla fine, diamo il gol a Giudice in mancanza di riscontri fotografici o video. La rete non sveglia del tutto i gregoriani, ma la partita si interrompe per un brutto infortunio a Gizzi (forza) che lascia i suoi in dieci al quarto d'ora. Pipitone va a prendere il ghiaccio e - in 10vs10 - i giraldini piazzano il colpo: ancora Antonello segna a tu per tu con Omino in diagonale, su bell'assist ancora del Bas, tre a uno. La partita sembra indirizzata. A questo punto Enrico ha raggiunto Greg in vetta alla classifica. I Bianchi provano un timido forcing che però s'infrange sulla estrema difesa avversaria, Pipitone prende un palo clamoroso con un tocco sotto da due passi su respinta di Emilio, mentre i Rossi - pur in dieci - confezionano due-tre azioni bellissime, non finalizzate di poco. Incredibili la traversa di testa di Luongo e la parata di Mallimaci su tiro ravvicinato di Basilio. Ma il calcio, si sa, è strano. E a volte crudele. I sogni di Enrico si spengono proprio sul finale, quando si accendono i fuochi d'artificio - fino a quel momento, fiochi - della notte di San Silvestri. Con due mirabolanti interni destri a giro da fuori area, il Nostro sconvolge la partita, come uno tsunami, regalando al cognato un'altra settimana di gloria e ad Enrico altri sette giorni di passione.
Ormai è un incontro di boxe, coi due pugili stremati che se le danno di santa ragione a centro ring.
MoM: Valenti - Silvestri
PAGELLE RING-HI-OSE'
(Il capitano a fine stagione)
Si muove di continuo. Lo trovi in ogni angolo del quadrato, ora a difendere ed ora a dare fendenti. Gladiatorio. ROCKY BALBOA
Addomestica un paio di palloni antipatici, ma deve arrendersi di fronte alle tre prodezze avversarie dalla distanza. MARVIN HAGLER
Disputa un match di grande intelligenza tattica, condito da un paio di spunti di ottima classe. JOE FRAZIER
Alla maglia ringhio ormai preferisce quella del prestigioso Scunthorpe. Si batte all'inglese. ANTONY JOSHUA
Domina l'incontro sia fisicamente che tatticamente. Bumaye! MOHAMMED ALI'
Colpisci e scappa. Sfianca l'avversario con continue puzecchiature al costato. E poi lo finisce, quando resta in ginocchio. ROCKY MARCIANO
Da' continuità agli ultimi incontri, nei quali aveva ben figurato. JOE LOUIS
Altro atleta molto tecnico. Bravo a intendersi con tutte il resto del team. Gli è mancato solo il colpo del ko. FLOYD MAYWEATHER
Sessanta minuti alla grande. Poi il patatrac. Daje. GEORGE FOREMAN
Ovunque proteggi. Un susseguirsi di grandi intuizioni. TYSON FURY
La rapina è il suo pane. Sul lungo, si affatica. Mette subito al tappeto l'avversario. LARRY HOLMES
(i due capitani)
Resistere, resistere, resistere. APOLLO CREED
Altro grande incassatore. Resta in piedi fino all'ultimo round. JIMMY BRADDOCK
Barcollo, ma non mollo. LENNOX LEWIS
Nel primo tempo lo cercava la Sciarelli. Nella ripresa il cambio di posizione crea qualche guaio agli avversari. LORIS STECCA
Idem come sopra, solo che nella ripresa migliora arretrando, anziché avanzando. MANNY PACQUIAO
Difficilmente lo si vede mollare, anche se ogni tanto qualche cazzottone lo ha preso. CARLOS MONZON
Avere faccia a faccia Rocky Marciano è dura per tutti. Il voto è al sacrificio, perché qui non c'è una borsa milionaria ad aspettarlo a fine match. ROBERTO DURAN
Al rientro dopo lungo infortuno, dimostra di avere un gancio mancino che lascia sempre il segno sulla mascella altrui. JAKE LA MOTTA
Gioca a nascondersi per tutto l'incontro, ma quando conta piazza due combinazioni devastanti che decidono la tenzone. MIKE TYSON
Prova a difendere e ad attaccare con la stessa intensità. Ci riesce a tratti. EVANDER HOLYFIELD
Vittima di alcuni equivoci tattici, si ritrova spesso un passo troppo avanti. ma la sua difesa a braccia alte è sempre giganteggiante. PRIMO CARNERA

























Nessun commento:
Posta un commento