"Voleva fare un pallonetto ma gli è uscito un pallolordo"
(Josè Altafini - Telecronista PES)
Stavolta, al buon Di Vito Luca da Mediolanum, il pallonetto non è riuscito proprio bene. Pipitone stravince, riappropriandosi della vetta solitaria della classifica e ristabilendo tre punti di margine sui diretti inseguitori. Rosa avara di difensori, ancora una volta priva di portieri, ammiccante al calcio a 11 fino al giorno prima (per poi tornare a più miti consigli, con le defezioni di Manacorda e Miniati e gli ingressi di Mally e Lovis), ma ricca di possibili soluzioni alternative negli altri reparti. Stavolta la prima scelta è del Pipit. La serata è fresca, ma incredibilmente - ancora una volta - non piove. I capitani si sentono intorno alle diciannove, partorendo le seguenti formazioni.
I pipitini si schierano a quattro, puntando sulla solidità del duo centrale DiFlu-Romano, sul solito Patacchiola e sulla novità Tancredi, con il duo Hoti-Capanna davanti. Divitiani che iniziano a tre, con Chiaps centrale, Isa e Pepix ai lati, Luca solitario in mediana con Luogo-Lovis davanti e Mancini-Diddio (o Russo) sugli esterni. Il canovaccio della gara appare subito chiaro: bianchi dominanti nel possesso e rossi che provano ad agire di rimessa. Apre subito le danze Capanna, il quale - approfittando di uno svarione della difesa avversaria - supera il portiere con pregevole tocco aggirante. Lovisatti, reduce da due-tre partite in crisi mistica, denota subito bellicose intenzioni di rivincita. Suo il gol dell'immediato pareggio con destro da fuori, su assist di tacco di Mancini dopo un errore in uscita della difesa bianca (vedi video sotto). Ma la rivalsa patavina dura poco. Dopo una progressione sulla fascia, il Nostro si fa male alla caviglia e va in porta menomato. Sarà la mazzata decisiva al match che, da quel momento in poi, si trasformerà - salvo rare eccezioni - in una sorta di monologo pipitoniano. Capanna e Hoti creano sfaceli nella difesa avversaria, mentre il trio Pipit-Patacchiola-Tancredi domina la mediana, lasciata troppo sguarnita dalle scelte tattiche avversarie (solo nel finale, Isesele verrà spostato più avanti, senza esiti apprezzabili per il risultato). Dopo poco più di mezzora il tabellone è impietoso: 7-1 bianco. Segna prima Romano con un bel tiro da fuori dopo azione personale sulla sinistra, poi Patacchiola con sinistro radente dal limite, quindi Tancredi si inventa un tiraggiro imprendibile quasi dalla bandierina del corner, prima della doppietta segnata da capitan Pipitone (tocco su respinta del portiere e bel sinistro di mezzo volo su imbucata di Hoti d'esterno destro). Ancora Patacchiola da fuorissimo, con l'involontaria complicità del povero Lovis, chiude questa prima fase di match. Oltre ai gol, si registrano diverse altre occasioni bianche (Capanna prima si fa parare un uno contro uno da Lovis, poi conclude alto su grande assist di Hoti) e qualcuna rossa (doppia parata del Pipit in porta su tiri da fuori di Russo e Luongo). Taiger trova il gol con bell'azione personale, conclusa con "puntata" sul secondo palo, prima di una timida reazione rossa nel finale, che si concretizza nei gol di Luongo (molto bello, con controllo e girata precisa dal limite), di Di Vito con destro secco ed ancora di Luongo su regalo di Romano. Ma i bianchi ristabiliscono in fretta la distanza con le reti finali ancora di Taiger su grande assist di Capanna dalla destra e di Giraldi, sempre su assist dalla destra di Alessandro. Nell'attendere ulteriori immagini dalle riprese effettuate da Mally con la go-pro, Pipitone si riappropria della vetta solitaria, portandosi dietro il solo Hoti che raggiunge DiVito e sarà il prossimo capitano. Luongo conferma il primato nella classifica marcatori, mentre i MoM di giornata sono DiVito (a pari voti con Luongo, su decisione del capitano avversario) e Patacchiola. Ma ancora manca davvero tanto al traguardo finale.
Citando un famoso slogan della playstation: "Love the past, play the future".
MoM: Di Vito - Patacchiola
PAGELLE
PES UNITED
DI VITO 6*
Vagamente in confusione durante la scelta delle formazioni, opta inizialmente per una tattica troppo conservativa, regalando la mediana agli avversari, con risultati catastrofici. La squadra non è male, ma l'infortunio del patavino uccide ogni speranza. Partita di sofferenza. E' sempre colpa di Lovisatti. Si consola parzialmente con il MoM di giornata. JARIC
CHIAPPETTA 6
Fra gli ultimi a mollare, prova a dirigere le operazioni da dietro ma non trova alcuna protezione dal centrocampo. Si incupisce presto ma non perde lucidità. E questa è già, di per sé, una cosa molto apprezzabile. Esce dallo screenshot dei primi in classifica. Urge rimediare. STEIN
DI DIO 5.5
Non si vede e non si sente. Davanti a una birra, da' la colpa al clima rigido. Gli amici potentini lo hanno massacrato nel dopo gara, senza risparmiargli punzecchiature e sberleffi d'ogni tipo. Stavolta, forse, giustamente. RUSKIN
ISESELE 5.5
Impiegato inizialmente come 'braccetto' in difesa, non riesce a trovare le giuste misure. Viene spostato in mediana troppo tardi per poter dare una mano utile a ridurre il passivo. Serata storta. CECIU
LOVISATTI 6
Partito alla grandissima, sembrava volesse spaccare il mondo stavolta. Davvero sfortunato in occasione dell'infortunio alla caviglia che lo costringe in porta. Menomato, proverà a fare il suo ma senza risultati apprezzabili. BURCHET
LUONGO 6
I suoi due gol (uno regalato) li mette a segno anche stavolta, ma la prestazione non è stata all'altezza del suo prestigio. Orfano del compagno di reparto, canta e porta la croce. SHIMIZU
MANCINI 6
Fra i più volitivi, anche a risultato compromesso lotta e stantuffa senza risparmiarsi. Dopo un filotto di vittorie notevole, è entrato in una spirale calante. Ma solo a livello di risultati. CALAS
PEPICIELLO 6
Cosa possiamo rimproverare al buon Pepix? Personalmente direi poco, visto che viene completamente abbandonato in balia di gente come Capanna, Hoti o Sasà, che hanno la metà dei suoi anni. Diligente ma sconfortato, rimane in scia nella classifica generale ma viene scavalcato da Taiger. Occhio. GIERSEN
RUSSO 5.5
Depresso. Si batte col consueto ardore, senza risparmiare alcunché, ma ottiene davvero poco, a conti fatti. Ha ricoperto praticamente tutti i ruoli del campo. Probabile crisi di d'identità. MACCO
PIPITONE 7
Dopo aver incassato mazzate a ripetizione in questo inizio di 2026, torna alla vittoria (roboante) ed al primato solitario in classifica. Azzecca praticamente tutto stavolta, compresa la scelta di giocare a quattro dietro per tenere due mastini su Luongo, impreziosendo la sua prestazione con una doppietta e qualche altre bella giocata. Ossigeno. DODO
DI FLUMERI 7
Insieme al collega di reparto, erige un muro insormontabile. E' lui ad andare in prima battuta su Luongo, limitandone (di molto) il raggio d'azione. Marmoreo. VALENY
ROMANO 7
Quelle (rare) volte che Luongo sfugge al DiFlu, niente paura: c'è lui in agguato! Oltre a questo, si propone spesso in progressione spaccando le linee avversarie e segnando anche un bel gol. Unico neo: la rete regalata a Luongo. Ma stavolta se l'è potuto ampiamente permettere. STREMER
MALLIMACI 7
Miglior prestazione della stagione. Per lo scrivente, migliore in campo. Annichilisce i dirimpettai con contrasti e ripartenze, sfiorando ripetutamente il gol che avrebbe senz'altro meritato. Vince, finalmente. E riacquista un po' di buonumore. ESPIMAS
GIRALDI 6.5
Le sue doti le conosciamo tutti e adesso la condizione fisica inizia finalmente a risalire. Ottima prova, principalmente da esterno a tutta fascia. Attento in copertura e pronto ad attaccare, chiude il match con un gol meritatissimo. Redivivo. XIMENEZ
TANCREDI 6.5
Dopo l'esordio della scorsa settimana, inanella un'altra prova assolutamente convincente. Preciso nel palleggio, attento in ripiegamento, trova anche un gran gol con un tiro-cross da posizione impossibile. Presenza fissa anche al pub, si comporta già da veterano. FOUQUE
PATACCHIOLA 7*
Il primo della classe. Nessuno, infatti, ha la sua media. Dieci partite, 27 punti, una sola sconfitta ed anche qualche gol segnato. Centrocampista totale, in coppia col Pipit alza il livello di tutti. MoM di giornata, terzo stagionale. IOUGA
HOTI 7
Il suo capitano lo incita e lo coccola per tutta la partita. Lui risponde con una prova di grande sostanza e continuità. Bellissimi un paio di spunti in dribbling su DiVito o Isaiah, belle le due reti segnate e gli assist forniti ai compagni. Dalla prossima arriva l'ora della verità: come si comporterà con la fascia la braccio? Ai poster l'ardua sentenza. MIRANDA
CAPANNA 7
Letteralmente imprendibile, segna, crea, offre assist e progressioni a ripetizione. Autentico spauracchio per i divitiani, può recriminare solo su un paio di occasioni fallite in modo rocambolesco. Partitona. Momento di forma importante per lui. CASTOLO


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