PAGELLE PITTORESCHE
PIPITONE 6.5 ©
Gioca una partita molto generosa, coprendo il copribile e impostando con grande lucidità. In questo 2026 ha sempre perso. Tiene duro. Non può piovere per sempre. Isolato. GAUGIN
GRANITO 6.5
Inizia malissimo, ma poi cresce a dismisura. Duello rusticano con Luongo e due-tre gol sfiorati che potevano cambiare la partita. Come sempre, offre il meglio davanti a una birra nel dopo gara. Al bacio. KLIMT
ISESELE 7
Sacrificato (si fa per dire) in difesa, è in un momento di forma straripante. Giganteggia in recupero e si proietta anche in avanti, quando ne ha l'opportunità. Infervorato, ha recitato un pater noster e due ave Maria una volta tornato a casa, per i suoi pensieri omicidi verso Miniati sul terzo gol rosso. Introspettivo. REMBRANDT
MINIATI 5.5
Accusa subito un problema ai flessori. Per "subito" intendo già da casa. Fa quel che può, ma oggettivamente è apparso in grossa difficoltà. Financo scomunicato. RUPNIK
OMINOSTANCO 6
Gara di grande ordine. Aggredito all'inizio, ribatte d'impulso e di corsa crescendo col passare dei minuti. Nella ripresa, con la squadra tutta in avanti, gioca praticamente ala a ritmo di samba. Lui è uno che ha orecchio. VAN GOGH
MALLIMACI 6
Gioca un po' ovunque, anche mezzala. Alterna cose ottime con cose meno ottime, denotando un po' di nervosismo, probabilmente da troppe sconfitte recenti. Però batte molto bene i corner. Surrealista. DALI'
VOLLERA 6
Partita ordinata e muscolare. Si vede meno del solito in proiezione ma dalla sua parte tutto sommato non si è sofferto troppo. Poi, ha trovato il campo. Trovatore. DE CHIRICO
MANCINI 6.5
Solita garra, solita spinta. Si imbestialisce quando fermano Capanna in fuorigioco, dopo una sua giocata sontuosa e sparisce per un po'. Poi torna e segna un gran gol di testa. Davvero imperioso. Finale palpitante, di corsa continua. Modernista. MONDRIAN
TANCREDI 7*
Da calcettista affermato, ha bisogno di qualche minuto per abituarsi, dovendo pagare anche lo scotto dell'emozione per l'esordio. Una volta ambientato, si distingue per geometrie e tecnica individuale, oltre che per intelligenza calcistica raffinata. Non si scompone nemmeno in occasione del rigore, trasformato senza indugi. Nota particolare, disegna a mano cerchi perfetti. GIOTTO
CAPANNA 6.5
Prestazione a tutto campo, di corsa e spinta come il collega di fascia. Pesa, però, il gol clamoroso fallito nel primo tempo. Resta a secco e questo non gli garba affatto e gli provoca una rabbia da guerra civile. GOYA
LOVISATTI 6
Altra partita da Giano bifronte. Da un lato, gioca benissimo con la squadra, difendendo palla e sfornando aperture e imbucate di grande livello. dall'altro, però, non segna più. Nemmeno co' le mano. E questo, per una punta, è un problema mica da poco. Luci e ombre. CARAVAGGIO
DI VITO 7* ©
GRAZIOSI 6.5
Non impegnatissimo. Ma due parata su Capanna e Lovisatti valgono il risultato. Zitto, zitto, scavalca Bramosanti nella classifica di presenze 'all time', arrivando a quota 223 e insidiando adesso la nona posizione di Genovese. Spruzzante. POLLOCK
MANACORDA 6.5
Il suo duello con capanna prima e Mancini poi è una della chiavi della partita. Oltre a difendere, spinge e imposta e s'incazza pure su un fallo rimediato in attacco. Cattivo al punto giusto, con la solita aria astratta. WARHOL
CHIAPPETTA 6.5
Ormai stabilmente centrale difensivo, si esalta quando gioca a tre. Prestazione quasi impeccabile, fatto salvo il rigore che comunque non è stato rivisto al Var. Stavolta non fa salvataggi sulla linea, ma trasforma il rigore con freddezza e continua a scalare la classifica. Senza pietà. MICHELANGELO
PEPICIELLO 6
Dalla sua parte c'è Capanna, oppure Mancini. Spesso nell'uno contro uno a campo aperto. Gioca di intelligenza e posizione ed alla fine limita decisamente i danni. In nomen Homer. RAFFAELLO
ROMANO 6.5
L'abbondanza a centrocampo lo porta a giocare più indietro del solito, depotenziandolo in un certo senso. Ma dalle sue parti, difficilmente si riesce a passare. Paesaggista esperto. BRUEGEL IL VECCHIO
PATACCHIOLA 6.5
Solita dose di raziocinio in mezzo al campo, pur senza strafare. Quando ci sono tanti musicisti di talento nell'orchestra, qualcuno deve aver pure l'umiltà di diventare gregario. Altruista. KANDINSKI
HOTI 6.5
Parte forte, con gol e assist in un quarto d'ora. Poi gigioneggia forse un po' troppo, tanto che nella ripresa si vede davvero poco nella trequarti avversaria. DiVy gli chiede di fare la mezzala, ma il richiamo della prateria è davvero troppo forte per uno come lui. MATISSE
DI DIO 6
Da umile gregario, porta borracce piene d'acqua e sali minerali ai propri scalatori e velocisti, andando a tirare la volata o la salita fino a spezzarsi la schiena, per poi lasciare che siano sempre loro a ricevere gloria e onori, a fine tappa. LIGABUE
LUONGO 6.5
Come per Hoti, pronti-via e ha già un gol e un assist nello zaino. Poi il duo avversario gli prende un po' le misure, ma resta senz'altro il più pericoloso dei suoi anche nella ripresa, ove sforna comunque l'assist per il terzo gol di DiVito. Bottino grasso. BOTERO
RUSSO 6
Come Ulisse, tornato a casa dopo tanti anni altrove, anche lui appare spaesato e commosso, tanto che gli ci vogliono venti minuti buoni per entrare in partita. E altri venti per uscirne di nuovo! Sempre generoso, nella ripresa gioca quasi da mezzala per contenere la marea e resistere ai bombardamenti. PICASSO


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