"La partita perfetta è quella che finisce 0-0"
(Gianni Brera)
Sarebbe piaciuta, al buon Brera Giuàn da San Zenone al Po, la partita dello scorso mercoledì. Non sarà finita zero a zero, ma poco ci è mancato. Prima partita dell'anno del ventennale, temperature a dir poco polari, leggero (ma tagliente) vento di grecale, ma almeno non piove. La rosa si presenta flunvia ed eterogenea. Capitan Di Vito ha la prima scelta e l'occasione buona, con Romano a disposizione, di poter finalmente invertire la tendenza pipitoniana che ha caratterizzato la prima parte di stagione. Nella partita a scacchi delle formazioni, il Pipit spariglia puntando sull'attacco e la difesa, dovendo (a malincuore) rinunciare ai suoi due feticci preferiti (Mancini e Patacchiola) che in questa fase di campionato sanno praticamente solo vincere. Formazioni pubblicate già prima delle 18 (record stagionale), come di seguito riportate.
DiVy punta forte sull'asse Romano-Patacchiola-Hoti, schierando Mecozzi falso nueve, mentre il Pipit risponde con difesa arcigna (DiFlumeri-Granito-Omino), Isesele in mediana e Lovis-Capanna davanti. La partita, fin dall'inizio, ha un canovaccio ben preciso: Rossi dominanti nel possesso (ma un po' spuntati e farfalloni la momento della conclusione) e Bianchi arroccati in difesa, ma pronti a far male nelle ripartenze. Tornando a Gianni Brera, son convinto che sarebbe davvero stato orgoglioso di noi. Malgrado l'assenza di portieri di ruolo, infatti, le difese si esaltano. Il bunker Bianco è commovente, DiFlu pare doppio, omino in formato deluxe, Granito e Isesele danno il fritto, limitando - e di molto - le velleità artistiche di Hoti e compagni. Rossi con il solito Romano a tuttocampo, Patacchiola geometra impeccabile e Mancini scatenato sull'esterno. Mecozzi fa un grandissimo lavoro di sponda. Le occasioni più pericolose per i divitiani capitano sui piedi di Mally, bravissimo ad inserirsi alle spalle della difesa avversaria (su belle imbeccate di Pata e Pepix), ma sempre ripreso in extremis dai difensori avversari proprio sul più bello. Si ricordano anche due parate importanti di Omino e Giraldi su tiri da fuori di Hoti e Mancio. La partita scorre in un equilibrio raro. Grande intensità e grande attenzione difensiva da ambo i lati. Nella seconda metà di gara, ilo freddo inizia a mietere vittime. Giraldi, in particolare, giocherà in porta gli ultimi venticinque minuti a causa di un piccolo malessere, interrompendo le rotazioni fra i pali. Si arriva agli ultimi venti minuti ancora sullo zero a zero. Paradossalmente, le occasioni più nitide capitano sui piedi bianchi. Prima Granito mette fuori di testa da posizione interessante, su corner, poi Lovisatti fallisce due occasioni clamorose (in fotocopia) dopo altrettante sgroppate incontenibili di Manacorda sulla destra, concluse con precisi e golosi assist rasoterra. Sulla terza occasione, tira a colpo sicuro con la porta sguarnita, trovando l'ennesima respinta sulla linea del solito Chiaps. Come spesso accade nel calcio, proprio quando i Bianchi sembravano prevalere, ecco il gol rosso. Azione sulla destra, palla messa in mezzo e respinta dalla difesa, Mancini (ancora un volta migliore in campo) non ci pensa due volte e spara un destro terrificante dal limite che s'infila sotto la traversa, malgrado il tuffo di Giraldi. E' il gol che deciderà la partita. Finale con i Bianchi generosamente in forcing e con Lovisatti che s'inventa un numero d'alta scuola (sterzata pazzesca con la quale passa letteralmente attraverso i due centrali avversari, involandosi a tu per tu) per poi fallire incredibilmente la cosa più facile, ovvero la conclusione, a tu per tu con un Pepiciello che era già rassegnato al peggio. Ultimi minuti di assalto, ma finisce così, con Di Vito che festeggia il ritorno alla vittoria ma con un Pipitone che non sembra affatto ridimensionato. Chi vivrà vedrà. Da segnalare l'irreale correttezza di tutti: è stata una partita senza nemmeno mezza discussione e filata liscia come il culetto di un bambino. Continuiamo così! Mancini (plebiscito per lui) vola nei MoM, mentre Isesele la spunta su Omino per il voto del capitano avversario. Classifica marcatori praticamente invariata. Terzo tempo al pub riservato a pochi eletti, che hanno comunque onorato il motto del Giuàn secondo il quale “Una buona digestione si avvicina ai misteri dell'infinito”.
Alla prossima (febbra permettendo).
MoM: Mancini - Isesele
PAGELLE
di GIANNI BRERA
DI VITO (c) 6.5
Mette su una squadra di tutto rispetto, porta a casa la pagnotta e si rilancia nella corsa al titolo. Ma lunga e impervia è la strada che dal buio si snoda verso la luce... NUVOLA ROSSA
PEPICIELLO 6
Prova ordinata e concreta, anche se capanna da quel lato lo fa soffrire non poco. Bellissima l'imbucata che libera Mally a tu per tu con Granito. PISCINìN
ROMANO 6.5
Solito moto perpetuo ricco di fosforo e vitamina B. Con il collega e capitano Di Vito forma una cerniera insuperabile. Che belli i duelli fisici con Isesele! SCHOPENHAUER DELLA BOVISA
CHIAPPETTA 7
Oltre ad offrire una prova solida e ragionata, si esibisce nell'ennesimo intervento salva-risultato, gesto diventato ormai celebre e consuetudinario nella stagione corrente. PIPER
PATACCHIOLA 7
Don Fabio non fallisce nemmeno stavolta. Geometrie e imbucate al servizio dei compagni ed uno score mostruoso fatto di tutte vittorie e un solo pari. Media punti strabiliante. PULICICLONE
MANCINI 7*
L'uomo del momento. Vale il discorso già fatto per Patacchiola, con in più il gol che decide la partita. Inarrestabile. ROMBO DI TUONO
MALLIMACI 6.5
Avesse segnato almeno una delle occasioni avute, il voto sarebbe stato nettamente superiore. finalmente vince, giocando anche bene. Essossoddisfazioni. ROSSO VOLANTE
MECOZZI 6.5
Schierato metà Perrotta e metà Dzeko, non perde un contrasto e difende ogni pallone, aprendo varchi invitanti per gli inserimenti dei compagni alle sue spalle. Duello rusticano col DiFlu, che finisce sostanzialmente pari. BONIMBA
HOTI 6-
Soliti ghirigori, ma stavolta poca sostanza. in assenza di punte di ruolo, è dalui che si aspettano sfaceli. Ma stiamo ancora aspettando. ABATINO
PIPITONE (c) 6.5
Reagisce allo strapotere avversario con una formazione operaia e combattiva. Scudo davanti alla difesa, difende il primato con orgoglio. Perde, ma con la testa ancora alta. DELTAPLANO
OMINOSTANCO 6.5
In lizza fino all'ultimo per il MoM di giornata, offre una prova di grande gagliardìa. Rincorre chiunque e trova dei corrido di passaggio in uscita molto efficaci. Bravo! PECOS BILL
GRANITO 6.5
Solita presenza robusta a difesa del territorio. Sfiora anche il gol sugli sviluppi di un corner e prova anche un paio di verticali interessanti per il collega di fascia Capanna. Una garanzia di genuità per il consumatore, come avrebbe detto Funari. ACCACCONE
DI FLUMERI 6.5
il suo duello con Mecozzi è stata una delle cose più belle della partita. Botte da orbi fra due colossi. Come già detto, finisce pari. Entrambi promossi con sufficienza più che piena. BASLETTA
MANACORDA 6.5
Al netto di qualche pallaccia persa in orizzontale, rappresenta una mina vagante sull'esterno per la difesa avversaria. Suoi due assist al bacio che avrebbero meritato miglior sorte. Bravo anche in ripiegamento. MAZZANDRO
ISESELE 7*
Votato migliore in campo, si erge a muro di gomma in mediana prendendo in consegna ora Romano e ora Hoti, a seconda degli incroci, esaltandosi anche in qualche galoppata offensiva, purtroppo senza esito. Ottima partita, comunque. MASSINISSA
CAPANNA 6.5
Pericolo costante sulla destra, gli è mancato solo il gol Per il resto, tanta corsa, dribbling e tentativi di tiro, quasi tutti stoppati dalla muraglia bianca. E' comunque in uno stato di forma importante. PENNA BIANCA
LOVISATTI 5.5
L'insufficienza è ovviamente dovuta agli errori sotto porta, perché - per il resto - ha fatto reparto da solo, facendo tutto ciò che il suo capitano gli aveva chiesto di fare. CONILEONE
GIRALDI 6
Prima mezzora di spessore, poi è costretto fra i pali da un piccolo malessere. trova comunque un paio di interventi salva risultato che meritano di essere citati. BARON TRICCHETTRACCHE
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